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Paolo Meo

I cibi grassi possono espandere il girovita e causare il caos nel cervello

Leggiamo e riportiamo (traduzione automatica) da: News-Medical.net

Una nuova ricerca mostra che i cibi grassi potrebbero non solo aumentare il tuo girovita, ma anche devastare il tuo cervello.
Uno studio internazionale guidato dai neuroscienziati dell’UniSA, il professor Xin-Fu Zhou e dalla professoressa associata Larisa Bobrovskaya, ha stabilito un chiaro legame tra i topi alimentati con una dieta ricca di grassi per 30 settimane, con conseguente diabete e un successivo deterioramento delle loro capacità cognitive, compreso lo sviluppo di ansia , depressione e peggioramento del morbo di Alzheimer.

I topi con funzione cognitiva compromessa avevano anche maggiori probabilità di ingrassare a causa del cattivo metabolismo causato dai cambiamenti cerebrali.
Ricercatori australiani e cinesi hanno pubblicato i loro risultati su Metabolic Brain Disease .
La neuroscienziata e biochimica dell’UniSA, professoressa associata Larisa Bobrovskaya, afferma che la ricerca si aggiunge al crescente corpo di prove che collegano l’obesità cronica e il diabete con il morbo di Alzheimer, che si prevede raggiungerà i 100 milioni di casi entro il 2050.

Nello studio, i topi sono stati assegnati in modo casuale a una dieta standard oa una dieta ricca di grassi per 30 settimane, a partire dalle otto settimane di età. L’assunzione di cibo, il peso corporeo ei livelli di glucosio sono stati monitorati a intervalli diversi, insieme ai test di tolleranza al glucosio e all’insulina e alla disfunzione cognitiva.
I topi con una dieta ricca di grassi hanno guadagnato molto peso, hanno sviluppato insulino-resistenza e hanno iniziato a comportarsi in modo anomalo rispetto a quelli alimentati con una dieta standard.
I topi con malattia di Alzheimer geneticamente modificati hanno mostrato un significativo deterioramento della cognizione e cambiamenti patologici nel cervello mentre venivano nutriti con una dieta ricca di grassi.

 

 

 

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Vaiolo delle scimmie senza sintomi?

Leggiamo e riportiamo (traduzione automatica) da: nbcnewyork.com

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Secondo uno studio, il vaiolo delle scimmie potrebbe circolare in persone
senza sintomi.

Gli scienziati hanno sempre creduto che l’infezione da vaiolo delle scimmie
portasse a dei sintomi, ma uno studio belga in pre-stampa offre la prova
più diretta che alcune persone potrebbero essere asintomatiche.

Pubblicato il 6 luglio 2022 – Aggiornato il 6 luglio 2022 alle 8:29 am

Ci sono nuove prove che alcune persone possono essere infettate dal vaiolo
delle scimmie senza avere sintomi del virus, il che suggerisce che la
diffusione del virus potrebbe essere molto più ampia di quanto attualmente
previsto.

Uno studio pre-print pubblicato martedì dal Belgio, che non è ancora stato
sottoposto a peer-review, ha rilevato che diversi pazienti di una clinica
per la salute sessuale del paese sono risultati positivi al virus pur non
avendo né sintomi né esposizione nota. Uno di loro, che non aveva viaggi o
contatti noti con persone infette, è risultato positivo anche prima del
primo caso ufficiale dell’attuale epidemia nel Paese.

Secondo gli autori, circa l’1,3% dei campioni testati a maggio per la
gonorrea o la clamidia è risultato successivamente positivo anche
all’orthopoxvirus che causa il vaiolo delle scimmie.

“Tutti e tre gli uomini hanno negato di aver avuto sintomi nelle settimane
precedenti e successive al prelievo del campione. Nessuno di loro ha
riferito di essere stato esposto a un caso diagnosticato di vaiolo delle
scimmie, né nessuno dei loro contatti ha sviluppato un caso clinico di
vaiolo delle scimmie”, hanno scritto gli autori.

“L’esistenza di un’infezione asintomatica da vaiolo delle scimmie indica
che il virus potrebbe essere trasmesso ai contatti stretti in assenza di
sintomi. I nostri risultati suggeriscono che l’identificazione e
l’isolamento degli individui sintomatici potrebbero non essere sufficienti
a contenere l’epidemia”, hanno aggiunto.

Secondo gli autori, esistono solo ricerche storiche limitate e indirette
che suggeriscono che l’infezione asintomatica da vaiolo delle scimmie sia
possibile – fino ad ora, dicono, si riteneva generalmente che l’infezione
portasse a dei sintomi.

Il CDC ha identificato quasi 7.000 casi di vaiolo delle scimmie in 52 Paesi
durante l’attuale epidemia, tra cui 559 negli Stati Uniti.

Circa il 20% dei casi statunitensi si trova a New York, dove le infezioni
note raddoppiano ogni settimana.

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COVID-19 – Un gatto trasmette il virus ad un essere umano

Leggiamo e riportiamo da: RaiNews
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E’ stato documentato il primo caso di trasmissione del virus SarsCoV2 da un gatto a un essere umano: è successo nel sud della Thailandia, dove il felino di una famiglia positiva al Covid avrebbe contagiato la veterinaria starnutendole in faccia. La conferma è arrivata dallo studio dei genomi virali, pubblicato su Emerging Infectious Diseases dai ricercatori della Prince of Songkla University. Fin dai primi mesi della pandemia era noto che i gatti potevano essere contagiati dagli umani senza sviluppare gravi sintomi. Finora, però, non era stato mai dimostrato che il contagio potesse venire anche nel senso opposto, cioè dall’animale all’uomo.

“Sapevamo da due anni che era una delle possibilità”, commenta su Nature Angela Bosco-Lauth, esperta di malattie infettive della Colorado State University. Considerando la grande diffusione dei gatti come animali domestici, il fatto che ci sia voluto così tanto tempo per dimostrare questa eventualità potrebbe significare che il contagio da gatto a uomo non è poi così comune: secondo gli esperti non c’è al momento alcun tipo di allarme, perché è ancora più probabile che il virus passi dall’uomo all’animale.

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Ti rechi in montagna?

  • Viaggi in Montagna?

Escursioni, trekking, alta quota. Tutte situazioni che necessitano preparazione atletica a cui arrivare con impegno e cautela. Ma anche qualche consiglio da un medico di fiducia, che magari ti segue anche durante in viaggio, può essere utile. Qui sul Mal di montagna

Hai una buona preparazione atletica? comunque gli sforzi ed i tempi di impegno fisico devono essere programmati e calcolati. Il tuo fisico non è pronto agli sforzi? Consigliati e prepara il tuo viaggio con cura e cautela. Scegli con cura scarpe e zaino e calcola bene il peso che dovrai portare.

Troverai sicuramente alimenti locali sani e controllati, prodotti curati e conservati; ma ricorda che non è sempre così. Dietro quelle panne o quei formaggi freschi si possono nascondere cause di malesseri improvvisi ed acuti.

L’altezza ti può dare fastidio per il tuo stato di salute compromesso. L’informazione ed i consigli sanitari giusti ed adeguati possono risolvere o evitare situazioni poco gradevoli. Vivi in alta quota per diversi giorni? ed affronti lunghe traversate e passaggi in ferrata. Devi arrivare a questi momenti in buono stato di salute ed avere una piccola farmacia di alta montagna con farmaci adeguati ed integratori.
Prenota una consulenza con il medico di fiducia della Virtual  Clinic CESMET  che ti sappia consigliare ed informarti in modo adeguato.

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Tanti tipi di viaggiatori, sei uno di questi?

 

Ti riconosci in una di queste categorie di viaggiatori?  Si ?
Allora clicca ed entra nella pagina che ti interessa per capire quale servizio della Virtual Clinic CESMET puoi utilizzare e come puoi ottenere informazioni direttamente dai medici che hanno una esperienza nella medicina dei viaggi. La Virtual Clinic CESMET ti permette di “dialogare” con un esperto e capire come prepararti per affrontare un viaggio in sicurezza e tranquillità. Richiedi la tua consulenza specifica per conoscere problemi e soluzioni.
La Virtual Clinic CESMET ti “segue anche durante il viaggio” e non ti abbandona. Con il servizio “il medico al tuo seguito” puoi interloquire con un esperto durante il viaggio, in qualunque momento e risolvere i tuoi problemi.

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Viaggi per mare?

  • Viaggi per Mare?

Sei un amante del mare e stai preparando un periodo di relax. Un soggiorno in una località affascinate? o magari una crociera che ti porta in tanti paesi? nulla di tutto questo ? un viaggio in barca .. lontano da tutto e da tutti?
Comunque sia il tuo viaggio sono giornate in cui il tuo organismo viene sottoposto a cambiamenti repentini, a ritmi frenetici. La preparazione del viaggio e la conoscenza di comportamenti adeguati diventa motivo di sicurezza e tranquillità. Spesso l’intestino è sollecitato fuori dal normale con cibi e bevande non comuni. I cibi talvolta possono essere contaminati e la diarrea è dietro l’angolo.  La vita in ambiente ristretto, affollato, talvolta poco comodo può causare malesseri da identificare e saper riconoscere in anticipo. Il sole abbronza, ma talvolta brucia.
Prepara il tuo soggiorno, la tua crociera, la tua  prenotando la tua “consulenza specialistica” per avere consigli pratici e utili al mantenimento di una buona salute a bordo. Può essere molto utile il servizio della Virtual Clinic Cesmet “il medico al tuo seguito”, ovvero poter dialogare, quando hai necessità con il medico di fiducia, e trovare con lui soluzioni semplici ai tuoi problemi.

Sole, mare, immersioni. Ricevere consigli e indicazioni di come comportarsi; come affrontare i problemi; quali prodotti utilizzare, possibilmente naturali e poco aggressivi, è considerata cosa utile ed importante. Prenota la tua consulenza e prepara il tuo viaggio.

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Viaggi tra ghiacci freddo e ambienti estremi

  • Viaggi tra i ghiacci, freddo e ambienti estremi

Ambienti difficili, talvolta rischiosi. Approcci al viaggio ben studiati e ragionati. Soggiorni dove una conoscenza approfondita di cosa portare, come vivere, cosa e come mangiare e cosa bere è essenziale. In alta quota tra i ghiacciai delle vette più alte del mondo; soggiorni tra i ghiacci dei poli o della Groenlandia; soggiorni prolungati in località dove il freddo è costante. Formula i tuoi quesiti e concorda una consulenza ON LINE con cui affrontare i veri problemi e trovare le giuste soluzioni. L’organismo va protetto da stress termici ed anche alimentari in ambienti estremi.

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Viaggi al Tropico, o all’Equatore?

  • Sei un viaggiatore e ti rechi in paesi del Tropico o dell’ Equatore?

Stai organizzando un viaggio al tropico o all’equatore? Devi conoscere le condizioni meteo e stagionali reali del periodo in cui viaggi; la presenza e il rischio di insetti e/o animali causa o serbatoio di malattie; le caratteristiche dell’acqua con cui ti lavi, ed il rischio di contaminazione di batteri; come difenderti da un sole ed un calore particolarmente intenso; devi sapere se la zona dove ti rechi è a rischio “malaria” o di altre malattie.
Se viaggi nel tropico o all’equatore, per la prima volta, oppure sei un viaggiatore abituale di questi paesi informati sui continui cambiamenti e chiedi un consiglio sui comportamenti da adottare e sui migliori approcci al nuovo ambiente. Prenota una “consulenza prima del viaggio”, a distanza – in video, con chi conosce le realtà in loco. Durante un viaggio non capita mai nulla. E tu che viaggi tanto lo sai bene. Per anni hai viaggiato ed hai sempre superato tutto, ottima salute. Ma gli imprevisti ci possono sempre essere. L’ambiente di questa parte del mondo è infido e dietro l’angolo non sai cosa trovi. Per questo motivo puoi informarti e confrontarti su come preparare il tuo viaggio con chi conosce le realtà di questi paesi. Il dr. Paolo Meo, ha vissuto e lavorato per decenni nelle realtà sanitarie ed ambientali di molti paesi tropicali ed equatoriali. Mette a tua disposizione questa sua esperienza per assisterti nella preparazione del tuo viaggio. Con questa esperienza diretta la valutazione dei rischi diventa una pratica quasi naturale, ed i consigli provengono da esperienze dirette.

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Green Pass prorogato fino a giugno 2023. Il Parlamento Europeo proroga il Green Pass.

16 GIUGNO 2022

Green Pass prorogato fino a giugno 2023. Il Parlamento Europeo proroga il Green Pass.

La Pandemia non è finita. La variante di SARS-CoV-2 – Omicron 5 avanza e diffonde nella maggior parte dei paesi europei anche in piena estate. La decisione è quella di consentire nei paesi europei gli spostamenti di popolazione senza alcuna limitazione, anche se dovessero emergere nuove varianti preoccupanti di SARS-CoV-2. Il Green Pass è lo strumento che consente la circolazione dei cittadini in sicurezza.
L’obiettivo è quindi quello di disporre di uno strumento utile a facilitare gli spostamenti anche nel caso in cui dovessero emergere nuove varianti preoccupanti di Covid-19.

Il “certificato digitale” vaccinale e di Covid Free, ossia il Green Pass è stato prorogato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio dell’Unione Europea. La scadenza è stata portata dal 30 giugno 2022 al Giugno 2023.

Con questa decisione l’Unione mantiene quello strumento studiato per facilitare gli spostamenti nell’Ue in sicurezza. L’epidemia non è finita. Gli esperti prevedono un ritorno di ondate delle varianti del virus SARS-CoV-2, in particolare nel periodo autunnale ed invernale. Il Green Pass serve a facilitare la libertà di circolazione delle persone nell’Unione in sicurezza.
Il Green Pass è stato concepito come uno “strumento temporaneo” perché comporta restrizioni della libertà di movimento per chi non osserva le regole contro la diffusione del Covid-19. Ciò è motivato dalla necessità di tutelare la salute pubblica per la diffusione di un virus nuovo ed aggressivo per la specie umana. Il Green Pass sarà tolto quando la situazione epidemiologica lo permetterà.
L’attenzione e la lotta al Covid-19 continua

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Mascherine. Obbligatorie ancora nei mezzi di trasporto

16 GIUGNO 2022

dall’ordinanza

mascherine e trasporti
mascherine e trasporti

Mascherine. Obbligatorie ancora sui mezzi di trasporto, le strutture sanitarie e le RSA fino al 30 settembre. Eliminate nella scuola, teatri, cinema ed in altri posti al chiuso. La CEI Conferenza episcopale italiana ha tolto l’obbligo delle mascherine nelle chiese, anche durante le funzioni religiose.

Mascherine addio ovunque tranne che nei mezzi di trasporto e ambienti sanitari. Il governo italiano ha sciolto la riserva sugli aerei adeguandosi alle direttive Ue che hanno eliminato l’obbligatorietà in tutti i trasporti dell’Unione nel mese di maggio.
Fino al 30 settembre dovremo indossare le mascherine quando saliamo sui treni a media e lunga percorrenza, sui tram, sugli autobus e sulla metropolitana. L’obbligo permane anche negli ospedali e nelle Rsa a tutela dei malati.
Il Consiglio dei ministri ha preso la decisione nel corso della riunione del 15 giugno, giorno di scadenza del mantenimento delle mascherine.
Non indossiamo più la mascherina nei cinema, teatri, palazzetti dello sport ed altri luoghi di spettacolo al chiuso, anche nei luoghi di culto la mascherina non è più richiesta, ma la manteniamo in tutti i mezzi di trasporto. Un altra novità, l’obbligo di indossare le mascherine è stato eliminato anche per gli studenti che affrontano gli esami di terza media e di maturità.
La decisione di mantenere la mascherina sui mezzi di trasporto e di eliminarla altrove lascia perplessità per un motivo di incongruenza. Spiegabile in ambiente sanitario, ma altrove? O ci si protegge ovunque oppure…?
La mia raccomandazione, da clinico infettivologo, valutando due anni di utilizzo e di riduzione, ma non di cessazione, della diffusione di molte malattie infettive respiratorie, in primis il Covid-19, continua ad essere quella di utilizzare le mascherine negli ambienti chiusi e con affollamento. Vale la pena indossare le mascherine, in modo corretto perché la protezione , anche se non assoluta, nei confronti del virus del Covid-19 è reale. La carica virale con cui si viene a contatto è sicuramente molto ridotta.
Come è evidente la riduzione di molte altre malattie a trasmissione aerea. L’utilizzo deve essere volontario, ragionato, cosciente e, allo stato della pandemi non imposto. L’utilizzo viene da una scelta di ciascuno.

La pandemia non è finita. SARS-CoV-2 con la sua variante Omicron 5 continua a diffondere.

 

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Consulenze a distanza in missione all’estero

  • Consulenze a distanza in missione all’estero

Vuoi fornire al tuo personale in missione all’estero la possibilità di un collegamento con un medico specialista a disposizione per qualsiasi problema medico, in particolare riguardante malattie prese durante la missione da poter risolvere online al momento del malessere? Devi partire e vuoi essere sicuro di avere sempre a tua disposizione un medico conoscitore dei problemi locali? Il servizio “ il tuo medico al seguito “ ti consente di contattare un esperto di malattie infettive e tropicali, con esperienze di cantieri in aree disagiate per esporre i tuoi problemi e risolverli all’origine. Il servizio non è una assicurazione sanitaria ma la integra mettendoti in contatto con un esperto della materia. Il dr. Paolo Meo,  , medico infettivologo e tropicalista, esperto in medicina del lavoro internazionale e medicina preventiva, con anni di esperienza in cantieri di paesi tropicali ed equatoriali, è a tua disposizione per seguirti per i tuoi problemi di salute, consigliarti ed inviarti eventualmente indicazione di terapie da effettuare durante il tuo soggiorno.

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