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Scheda vaccinazione Meningite- Effetti collaterali e avvertenze

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VACCINO GRUPPO C coniugato con CRM 197 (MENJUGATE)

  • Locali: raro il dolore con gonfiore nella zona di inoculo nelle 48 ore successive all vaccinazione.
  • Generali: talvolta febbre, sempre nel corso delle prime 48 ore, nei bambini. Nei lattanti e nei bambini che imparano a camminare i sintomi possono essere inoltre: pianto, irritabilità, torpore, disturbi del sonno, diarrea e vomito.

Raramente negli adulti: vertigini. Molto raramente: nausea e vomito, eruzioni cutanee, dolori articolari

Controindicazioni:

  • Ipersensibilità ai componenti del vaccino;
  • Sindromi febbrili acute in atto;

Non sono riportati studi sulla gravidanza. Valutare il rapporto rischio-beneficio.

 

 

VACCINO TETRAVALENTE CONIUGATO CON CRM197 SIEROGRUPPI A,C,Y,W135 (Menveo, Novartis)

Effetti collaterali vaccino meningite: 

in sede di inoculo dolore, eritema, indurimento, prurito; a livello sistemico cefalea, nausea, capogiro, febbre.

Controindicazioni assolute vaccino meningite: 

ipersensibilità al principio attivo o ad uno degli eccipienti,, compreso tossoide difterico o precedenti eventi avversi a vaccini; relative: grave evento febbrile acuto.

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Scheda vaccinazione Meningite- Calendario vaccinale

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  1. VACCINO GRUPPO C coniugato con CRM 197 (MENJUGATE)Indicazioni:
    Limite di età per la somministrazione: 2 mesi.

 

  • Bambini sotto i 12 mesi: tre dosi da 0,5 ml ciascuna, la prima dose somministrata non prima dei due mesi e con un intervallo di almeno un mese tra una dose e l’altra.
  • Bambini sopra i 12 mesi, adolescenti e adulti: una dose singola da 0,5 ml.
  • Richiamo all’età di 5 anni.

 

Modalità di somministrazione:
Somministrazione intramuscolare profonda, preferibilmente nella coscia anterolaterale nei bambini sotto i 24 mesi e nella regione deltoide di bambini di età superiore ai 24 mesi, adolescenti e adulti.


VACCINO TETRAVALENTE CONIUGATO CON CRM197 SIEROGRUPPI A,C,Y,W135 (Menveo, Novartis)

Modalità di somministrazione vaccino meningite: 

iniezione singola da 0.5 ml intramuscolare, preferibilmente muscolo deltoide; una dose booster di Menveo è prevista dopo 5 anni per la popolazione pediatrica ed adolescenziale, ed una dose ogni 3 anni per la popolazione adulta.

 

VACCINO GRUPPO B (Bexsero)

 

Bexsero è indicato per l’immunizzazione attiva di soggetti di età pari o superiore ai 2 mesi contro la malattia meningococcica invasiva causata da Neisseria meningitidis di gruppo B. Per la vaccinazione è necessario valutare l’impatto della malattia invasiva nei diversi gruppi di età così come la variabilità dell’epidemiologia dell’antigene per i diversi ceppi di gruppo B nelle diverse aree geografiche.   L’uso di questo vaccino deve essere conforme alle raccomandazioni ufficiali.

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Scheda vaccinazione Meningite- Introduzione all’argomento

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La meningite da Meningococco è una malattia spesso acuta, di origine batterica, un vero flagello che colpisce molto spesso i bambini in età scolare. Può manifestarsi più raramente a tutte le età. Si può presentare oltre che nella classica, forma nella quale colpisce il sistema nervoso centrale, con decorso breve e tragico, anche in una forma settica, ossia con la presenza dei batteri nel torrente circolatorio, caratterizzata da tipiche macchie emorragiche diffuse sulla pelle. Questa forma non è meno letale e rapida della forma meningea. Può essere trattabile con gli antibiotici mirati, a patto che vengano somministrati tempestivamente e sotto controllo medico.

Per millenni la meningite, in particolare quella di tipo batterico da Neisseria meningitidis, ha costituito una malattia aggressiva e drammatica, che prevaleva nell’infanzia, con alta mortalità e reliquati importanti. La buona notizia è arrivata tre decenni fa quando fu introdotto in commercio un efficace vaccino su alcuni sierotipi particolarmente patogeni. La profilassi vaccinale per questa malattia faceva un importante passo in avanti e coloro che venivano sottoposti a questa vaccinazione erano adeguatamente protetti. La questione più importante era che Neisseria meningitidis è costituita da una larga famiglia di diversi sierogruppi. Alcuni non patogeni e commensali, altri molto aggressivi per l’uomo. Un’altra caratteristica dei diversi sierogruppi è ‘ quella di dar luogo a immunità diverse, non sovrapponibili. Pertanto, chi è immune ad un sierogruppo non lo è agli altri diversi sierogruppi. E quindi l’immunità provocata dalla malattia o da una vaccinazione eseguita con un tipo di antigene, non copre l’aggressione batterica degli altri sierogruppi. I sierogruppi, considerati aggressivi, e presenti in questo tipo di vaccinazione erano e sono ancora A – C – W135 – Y. Questi sierotipi sono presenti nelle varie parti del mondo con distribuzioni differenti. In Europa è particolarmente attivo il gruppo C con un altro sierogruppo differente, il sierotipo B. Il C è rappresentato da almeno il 30-40% del totale dei casi, ed il restante 50-60% è dovuto appunto al sierogruppo B. Questo sierotipo negli anni ‘80 rimaneva escluso dalla protezione vaccinale. La ragione per la quale non era stato prodotto un vaccino per il tipo B risiedeva nella ampia variabilità della capsula esterna del batterio che determina nell’ospite una risposta anticorpale diversa e cangiante e impedisce quindi la formazione di un’immunità valida universalmente.
Nel 2010 si arrivati a realizzare un vaccino stabile ed efficace contro il temibile sierogruppo B.

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Scheda vaccinazione Epatite A- Introduzione all’argomento

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I vaccini contro l’epatite A contengono “virus inattivati” la cui azione è sostenuta da un sale d’alluminio. È disponibile singolo o combinato con un vaccino contro l’epatite B.

La vaccinazione contro l’epatite A prevede 2 o 3 dosi da somministrare con un intervallo ben definiti. La vaccinazione combinata epatite A/B prevede 2 dosi intervallate da 6 mesi se la persona vaccinata ha meno di 16 anni. Dai 16 anni compiuti sono necessarie 3 dosi, la seconda dopo 1 mese e la terza dopo 6 mesi.

La profilassi dell’epatite A si basa, oltre che sul rispetto di determinate norme igieniche e comportamentali, sulla vaccinazione e sull’immunizzazione passiva tramite gammaglobuline standard (anticorpi).
L’utilizzo di gammaglobuline è efficace nel mantenere una immunità a breve termine (circa tre mesi). L’utilizzo del vaccino antiepatite-A offre una protezione duratura di 10-20 anni o più.
Oltre a fornire, a ciclo vaccinale completato, un’immunità di lunga durata, il vaccino antiepatite-A si dimostra particolarmente efficace, tanto da coprire quasi il 100% dei vaccinati.

Il vaccino, iniettato per via intramuscolare, solitamente nella regione deltoidea, necessita di un richiamo a distanza di 6 o 12 mesi. Gli effetti collaterali sono scarsi e per lo più locali: dolore nel sito di iniezione, raramente cefalea, malessere; rarissimi nausea ed inappetenza.

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Scheda vaccinazione Epatite A- Indicazioni terapeutiche

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Il vaccino anti epatite A è raccomandato nei bambini a partire dall’anno di età e si somministra in due dosi (dosi pediatriche) a distanza di sei mesi l’una dall’altra.

Il vaccino per HAV è fortemente consigliato a chi programma un viaggio all’estero ed in particolare in Paesi ritenuti a rischio per la bassa igiene alimentare o perchè iperendemici per la malattia.
E’ consigliato negli epatopatici cronici; per le persone a maggiore rischio di esposizione e/o di trasmissione tra cui i consumatori di droghe iniettabili; uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini; persone a stretto contatto con  consumatori di droghe; persone impegnate nell’assistenza di soggetti che provengono da Paesi con elevata endemia; lavoratori addetti alla manutenzione delle fognature o che lavorano nelle stazioni di depurazione delle acque; personale di laboratori0.
E’ opportuno effettuare la vaccinazione, magari preceduta da somministrazione di immunoglobuline, in prevenzione secondaria, nei 7 giorni dopo l’esposizione al virus.

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Scheda vaccinazione Epatite A- Come funziona

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Rispetto al vaccino, le immunoglobuline vengono preferite quando è richiesta una rapida immunizzazione. Il vaccino, infatti, richiede circa due settimane per fornire la massima protezione, mentre le immunoglobuline sono attive sin da subito, con una copertura dell’85% (contro il 97% della vaccinazione).

Gli stessi anticorpi possono essere utilizzati per prevenire o attenuare la malattia nel soggetto sano che sia venuto a contatto con il virus; in questo caso, però, il trattamento deve essere intrapreso tempestivamente, entro le due settimane dal contagio.
Le immunoglobuline vengono spesso somministrate anche alle persone che vivono nello stesso domicilio dei soggetti con epatite accertata; il loro utilizzo non è controindicato in gravidanza ed allattamento.
Mentre il vaccino protegge il soggetto dall’epatite A per almeno un decennio, l’effetto delle immunoglobuline esogene si esaurisce nell’arco di 3-6 mesi.
Da notare, infine, che le persone guarite da una precedente infezione da epatite A, hanno nel loro sangue un corredo di anticorpi che le proteggerà dalla malattia per il resto della vita. E’ bene ricordare, inoltre, che i vaccini antiepatite-A, così come l’immunità acquisita dopo aver superato la malattia, non proteggono contro altre forme di epatite (B, C, D, E, G).

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Scheda vaccinazione Epatite A- Calendario vaccinale

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Per la popolazione adulta il protocollo di vaccinazione per HAV può essere somministrato negli adulti in 2 modalità:
(A) emi dose (VAQTA da 25U/0,5mL) (HAVRIX da 720U/ml)  (più facilmente recuperabili sul mercato):
somministrazione: 1a dose – 2a dose richiamo dopo 7/30 giorni – 3a dose dopo 6 mesi;

(B) dose intera (VAQTA da 50U/1mL) (HAAVRIX da 1440 U/ml)  (talvolta difficilmente recuperabili sul mercato):
somministrazione: 1a dose – 2a dose richiamo dopo 6/18 mesi;  
Generalmente gli anticorpi contro il virus dell’epatite A persistono per almeno 10 anni dopo la somministrazione della dose di richiamo.

Intercambiabilità della dose di richiamo
Una dose di richiamo di uno dei vaccini precedentemente mensionati  può essere somministrata da 6 a 12 mesi dopo la somministrazione della prima dose effettuata con altri vaccini inattivati contro l’epatite A

Popolazione pediatrica

Per i bambini e gli adolescenti fino ai 12 anni il protocollo di vaccinazione HAV prevede la dose pediatrica dei diversi vaccini così somministrati:

1a dose; 2a dose richiamo a distanza di 6-12 mesi;

Modalità di somministrazione

I diversi vaccini per HAV devono essere iniettati per via INTRAMUSCOLARE nella regione deltoidea o nel quadricipide nella popolazione infantile. Si prefferisce non somministrare il vaccino per via intradermica poiché la risposta immune potrebbe risultare meno efficace.

Per individui con “disordini della coagulazione” e che sono a “rischio di emorragia” in seguito ad iniezioni intramuscolari (ad es., emofilici), questo vaccino può essere somministrato per via sottocutanea

La risposta immunitaria cellulare e poi anticorpale inizia già dopo alcuni giorni dalla somministrazione del vaccino. In via esemplificativa, chi deve partire per aree a rischio Epatite A, o che ha a è bene che somministri il vaccino anche se la partenza è a breve o brevissimo. Per una risposta anticorpale piena, l’immunizzazione primaria deve essere eseguita tra 1 14 ed i 28 giorni prima dell’eventuale esposizione al virus dell’epatite A (HAV).

Tutti i vaccini per HAV non prevengono l’epatite causata da agenti infettivi diversi dal virus dell’epatite A.

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Scheda vaccinazione Epatite A- Efficacia del vaccino

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Il vaccino è sicuro, ben tollerato e immunogeno nel 99% dei vaccinati dopo la somministrazione di 2 dosi.

L’efficacia del vaccino per la prevenzione dei sintomi dell’epatite A è del 95-100%. I rari casi di epatite A in persone vaccinate manifestano in genere sintomi attenuati.

L’efficacia del vaccino può essere ridotta nelle persone anziane e nei soggetti immunodeficienti.

 

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Scheda vaccinazione Epatite A- Effetti collaterali e avvertenze

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La vaccinazione contro l’epatite A è generalmente molto ben tollerata.

Talvolta compare una reazione infiammatoria locale (arrossamento, dolore, gonfiore) nel punto dell’iniezione. Raramente si presenta cefalea, stanchezza o febbre; Tutte queste reazioni scompaiono in 1-3 giorni.

La vaccinazione è controindicata per i soggetti allergici o con ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti presenti; o alla neomicina e alla formaldeide, che possono essere presenti come tracce residue.

Le vaccinazioni devono essere sempre posticipata nei soggetti con importanti infezioni e febbre in corso; in coloro che fanno uso di alte dosi di cortisone; nelle persone che hanno di recente ricevuto dosi di chemioterapia o radioterapia.

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Scheda vaccinazione Epatite A- Composizione e caratteristiche

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Il vaccino anti epatite A è costituito da virus inattivati e viene somministrato per via intramuscolare.
È disponibile anche un vaccino combinato anti epatite A ed epatite B.

Diversi tipi di vaccino in commercio
I vaccini anti-epatite A sono preparati a partire da colture cellulari infettate da virus dell’epatite A inattivato con formalina.
Ci sono in commercio 2 vaccini antiepatite A (Havrix® e Vaqta®); entrambi sono disponibili in formulazione sia pediatrica/adulti che da adulti.

Inoltre è disponibile un vaccino che unisce sia vaccino contro l’epatite A che quello contro l’epatite B (Twinrix®).

(1) VAQTA 50 U/1 mL,  /  VAQTA 25 U/1 mL (emidose per adulto in 3 somministrazioni o pediatrico in 2 somministrazione);  sospensione iniettabile in siringa preriempita, virus inattivato, adsorbito
Una dose (1 mL) contiene Virus dell’epatite A (ceppo CR 326F) (inattivato); Prodotto su cellule diploidi di fibroblasti umani (MRC-5); Adsorbito su Alluminio idrossifosfato solfato amorfo (0,45 mg di Al3+)

(2) HAVRIX

(3) TWINRIX

I vaccini possono contenere tracce di “neomicina” e di “formaldeide” che sono impiegate durante il processo di produzione. (attenzione alle persone allergiche alle molecole)

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Grazie dr. Paolo Meo

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