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Cina – 05 – Quali sono le malattie presenti nel paese? Quali sono i rischi reali?

Cina – 05 – Quali sono le malattie presenti nel paese? Quali sono i rischi reali?

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Malattie Infettive in Cina: Analisi Epidemiologica per Regioni e Stagioni

La Cina, con la sua vasta estensione geografica e diversità climatica, presenta un complesso quadro epidemiologico di malattie infettive che varia considerevolmente tra le diverse regioni e nel cambiamento delle stagioni.
Negli ultimi decenni, la Cina ha registrato un notevole decremento dell’incidenza e della mortalità per malattie infettive, passando da circa 4000 casi ogni 100.000 abitanti nel 1970 a circa  sotto i 2oo casi per 100.000 nel 20017. Nonostante questi progressi le malattie storicamente endemiche persistono in determinate aree e nuove minacce epidemiche che emergono periodicamente.

Panoramica Generale delle Malattie Infettive

Le cinque malattie infettive più frequenti nel paese sono
la tubercolosi,
l’epatite B,
la dissenteria, diarrea da agenti intestinali aggressivi,
la sifilide
la gonorrea.
Negli ultimi cinque anni si è osservato un incremento delle malattie a trasmissione sessuale.

La tubercolosi resta una delle principali cause di morbilità, con la Cina che rappresentava l’8,5% dei nuovi casi globali nel 2020, classificandosi come il terzo paese al mondo per incidenza di tubercolosi dopo India e Indonesia.

Dopo l’esperienza della SARS nel 2003, il governo cinese ha implementato un sistema di risposta alle emergenze sanitarie più coordinato, con meccanismi per il rilevamento precoce dei focolai e una migliore comunicazione tra i diversi livelli di governo. Questo sistema è stato ulteriormente messo alla prova e rafforzato durante la pandemia di COVID-19.

MALATTIE ENDEMICHE IN CINA


MALATTIE TRASMESSE DA VETTORI

Malaria
Storicamente, la malaria è stata una delle principali malattie endemiche in Cina, con focus nelle zone rurali di diverse province. Il rischio di infezione malarica era presente nelle zone rurali delle province di Anhui, Guizhou, Hainan, Henan, Hubei e Yunnan. Plasmodium vivax e Plasmodium falciparum sono state le due specie di malaria principali, con la malaria da P. vivax che rappresentava il 95% dei casi indigeni, mentre l’endemia da P. falciparum era limitata alle province di Yunnan e Hainan.
È importante notare che la Cina ha ricevuto la certificazione “Malaria free” dall’OMS nel 2021, dopo che in precedenza si registravano rari casi nelle contee lungo il confine con la Birmania nella provincia di Yunnan e nella contea di Motuo in Tibet. Questo rappresenta un importante traguardo per la salute pubblica cinese.

Dengue
Focolai di febbre dengue sempre maggiori si verificano periodicamente in Cina, in molte provincie ma principalmente nelle province meridionali di Guangdong, Guangxi, Hainan e Yunnan.
La dengue è oramai considerata endemica dal 2023, e le epidemie stagionali sono un problema ricorrente, soprattutto con l’aumento delle temperature globali che favorisce l’espansione dell’habitat delle zanzare vettori.
I dati mostrano una chiara stagionalità, con il 61,9% dei casi importati che si verificano tra luglio e ottobre, e indici stagionali particolarmente elevati in agosto (2,23) e ottobre (2,38). Questa distribuzione temporale corrisponde alle stagioni di maggiore attività del vettore nelle regioni tropicali e subtropicali.

Chikungunya
Focolai epidemici di chikungunya sono sporadici e segnalati principalmente dalla provincia di Guangdong. Questa malattia, anch’essa trasmessa da zanzare, mostra un pattern simile alla dengue in termini di distribuzione geografica, essendo più prevalente nelle province meridionali con clima favorevole alla riproduzione delle zanzare Aedes.

Encefalite Giapponese

L’encefalite giapponese rappresenta un problema sanitario significativo in alcune aree della Cina. I casi si verificano con regolarità nelle aree rurali, in particolare nelle province di Henan, Shaanxi e Shanxi (Yuncheng City). Il rischio è diffuso in tutte le province tranne le aree nord-orientali di Xinjiang e Qinghai.
La trasmissione dell’encefalite giapponese mostra un chiaro pattern stagionale, con la maggior parte dei casi segnalati da giugno a ottobre. Questo coincide con i cicli di vita del vettore (zanzare Culex) e la presenza degli ospiti amplificatori come maiali e uccelli acquatici.

Leishmaniosi
La Cina registra casi sporadici di leishmaniosi, con distribuzione geografica variabile. Casi di leishmaniosi viscerale si verificano nella provincia di Xinjiang, nella parte occidentale della Mongolia interna e nella provincia di Fujian (nella parte sud-orientale della Cina). I casi di leishmaniosi cutanea sono stati riportati principalmente dalla provincia di Xinjiang.

MALATTIE ENDEMICHE A TRASMISSIONE DIRETTA

Tubercolosi
La tubercolosi rappresenta una delle principali sfide sanitarie in Cina. Nel 2020, la Cina ha registrato l’8,5% dei nuovi casi di tubercolosi a livello mondiale, classificandosi al terzo posto dopo India e Indonesia
La diffusione della tubercolosi è relativamente uniforme in tutto il territorio cinese, sebbene le aree rurali e le regioni con minore accesso ai servizi sanitari tendano ad avere tassi più elevati.

La tubercolosi in Cina è strettamente correlata a fattori socioeconomici, con una maggiore prevalenza nelle aree meno sviluppate. Il trattamento standard in Cina prevede due fasi di terapia:
una fase intensiva con quattro antibiotici per 2 mesi,
seguita da una fase di continuazione con solo due antibiotici per 4-7 mesi.

Epatite virale B – A
L’epatite B è endemica in Cina ed è una delle cinque malattie infettive più frequenti nel paese. La prevalenza dell’epatite B è diminuita significativamente grazie ai programmi di vaccinazione, ma rimane un importante problema di salute pubblica, soprattutto nelle aree rurali e nelle regioni occidentali meno sviluppate.
L’epatite A e l’epatite E sono anch’esse presenti, con focolai occasionali legati a contaminazione dell’acqua o degli alimenti. L’epatite E in particolare è stata segnalata come malattia presente in Cina.

Brucellosi
La brucellosi umana è diffusa nelle aree rurali della Cina. Un aumento del numero di casi è stato segnalato nel giugno 2012 tra i lavoratori del latte della provincia di Heilongjiang, nel nord-est del paese1. La prevalenza più alta di brucellosi umana si osserva nelle province centro-orientali di Shanxi, Hebei e Henan.
Questa zoonosi è strettamente legata all’allevamento di animali, in particolare bovini, ovini e caprini, e rappresenta un rischio occupazionale per allevatori e lavoratori dell’industria lattiero-casearia. La distribuzione geografica riflette le aree con maggiore concentrazione di allevamenti.

MALATTIE TRASMESSE DALL’ACQUA E DAL CIBO

Schistosomiasi
La Cina presenta un elevato rischio di parassitosi intestinale da Schistosoma japonicum. Un focus endemico di schistosomiasi è costituito dal bacino idrografico del fiume Azzurro (Yangtze), dove le condizioni ambientali favoriscono il ciclo di vita del parassita.
I programmi di controllo hanno ridotto significativamente la prevalenza della schistosomiasi nelle ultime decadi, ma la malattia persiste in alcune aree, rappresentando un esempio di malattia tropicale negletta in Cina.

Colera
Focolai di colera sono segnalati sporadicamente in Cina. I più recenti sono stati riportati dal paese di Mengcheng nella parte orientale della provincia di Anhui e da una scuola nella città di Huaian nella provincia di Jiangsu. Nei sobborghi delle grandi città di shanghai e Pechino. Il colera tende a manifestarsi in situazioni di carenza igienico-sanitaria, particolarmente dopo disastri naturali o in aree con infrastrutture idriche inadeguate.

MALATTIE EPIDEMICHE E FOCOLAI RECENTI
Coronavirus e Pandemie
COVID-19
La pandemia di COVID-19, originata a Wuhan, nella provincia di Hubei, a fine 2019, ha rappresentato la crisi sanitaria più significativa degli ultimi anni in Cina e nel mondo. Il primo paziente confermato ha iniziato a manifestare sintomi già il 1º dicembre 2019. Al 6 gennaio 2023, la Cina aveva registrato 471.373 casi confermati, con 373.256 guariti e 5.264 morti. La pandemia è stata dichiarata conclusa dall’OMS il 5 maggio 2023.
La risposta della Cina alla pandemia ha incluso misure drastiche come il blocco di Wuhan e dell’intera provincia di Hubei, l’interruzione dei trasporti e la costruzione rapida di ospedali dedicati. La strategia “zero COVID” adottata dal paese ha comportato limitazioni ai viaggi, test di massa e quarantene rigorose per contenere i focolai.
Recentemente, si è ipotizzata una nuova ondata di COVID con picco previsto per fine giugno di circa 65 milioni di casi a settimana, secondo il prof. Zhong Nanshan, esperto di malattie respiratorie in Cina. La variante Xbb di Omicron sarebbe la causa di questo aumento, con un tasso di infezione passato dallo 0,2% di metà febbraio al 74,4% di fine aprile e all’83,6% di inizio maggio 2022.

SARS
L’epidemia di SARS (Sindrome Respiratoria Acuta Grave) del 2003 ha colpito duramente la Cina, che ha riportato il 66% dei casi e il 45% delle morti a livello mondiale. Questa esperienza ha portato a significativi cambiamenti nel sistema di risposta alle emergenze sanitarie del paese, inclusa l’implementazione di un sistema di sorveglianza più robusto.
La SARS e le altre zoonosi, che rappresentano le principali malattie infettive emergenti, sono state ricondotte alle condizioni di promiscuità fra persone ed animali domestici, caratteristiche della cultura cinese. Questa esperienza ha influenzato l’approccio alla successiva pandemia di COVID-19.

Malattie Respiratorie Emergenti
Metapneumovirus Umano (HMPV)
Recentemente, è stato registrato un aumento dei casi di metapneumovirus umano (HMPV) in Cina e in altri paesi asiatici.
Alla fine del 2024, in Cina questo virus è stato collegato al 6,2% dei test positivi per le malattie respiratorie e al 5,4% dei ricoveri ospedalieri, più del COVID-19, del rinovirus o dell’adenovirus.
I casi sono in aumento principalmente nel nord della Cina, soprattutto tra i bambini sotto i 14 anni. Secondo le autorità sanitarie cinesi, il tasso di casi positivi nelle province settentrionali è in calo, anche se i dati sono fluttuanti. Questo virus, che appartiene alla stessa famiglia del virus respiratorio sinciziale, provoca nella maggioranza dei casi sintomi influenzali o simili al raffreddore.

Polmonite nei Bambini
Da metà ottobre 2024, la Cina settentrionale ha registrato un aumento delle malattie simil-influenzali rispetto allo stesso periodo dei tre anni precedenti. Il 21 novembre 2024 sono stati segnalati cluster di polmonite non diagnosticata nei bambini nel nord della Cina.
Le autorità cinesi hanno attribuito l’aumento alla revoca delle restrizioni anti-Covid e alla circolazione di agenti patogeni come l’influenza, il micoplasma pneumoniae, il virus respiratorio sinciziale (RSV) e il SARS-CoV-2. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, i livelli di infezioni respiratorie segnalati in Cina rientrano nei normali intervalli della stagione invernale.

DISTRIBUZIONE REGIONALE DELLE MALATTIE INFETTIVE
Regioni Settentrionali
Le regioni settentrionali della Cina presentano un profilo epidemiologico caratterizzato principalmente da malattie respiratorie, specialmente durante i mesi invernali. Recentemente si è osservato un aumento di casi di metapneumovirus umano e altre infezioni respiratorie in queste aree.
La brucellosi è particolarmente presente nelle aree rurali delle province settentrionali, con un’alta prevalenza nella provincia di Heilongjiang. Anche l’antrace è stato segnalato nelle province di Liaoning e Jiangsu.

Regioni Centrali
Nelle province centrali come Henan, Shaanxi e Shanxi, l’encefalite giapponese si verifica con regolarità nelle aree rurali. La brucellosi mostra un’alta prevalenza nelle province centro-orientali di Shanxi, Hebei e Henan.
La schistosomiasi è endemica nel bacino del fiume Yangtze, che attraversa diverse province centrali1. Questa malattia è strettamente legata alle pratiche agricole e alla presenza di molluschi d’acqua dolce che fungono da ospiti intermedi.

Regioni Meridionali
Le province meridionali di Guangdong, Guangxi, Hainan e Yunnan rappresentano l’area principale per le malattie trasmesse da vettori come dengue e chikungunya. Queste regioni hanno un clima tropicale o subtropicale che favorisce la proliferazione delle zanzare vettori.
La provincia di Yunnan, al confine con il Myanmar, ha storicamente registrato casi di malaria, principalmente nelle aree rurali. Anche Hainan, un’isola tropicale, è stata una delle due province con endemia da P. falciparum.
La rabbia è particolarmente diffusa nella regione autonoma Zhuang del Guangxi e nelle province meridionali di Guizhou, Guangdong, Hunan e Sichuan1.

Regioni Occidentali
Nella provincia di Xinjiang, nella parte occidentale della Cina, si verificano casi di leishmaniosi sia viscerale che cutanea. Questa regione, caratterizzata da un ambiente desertico e semi-desertico, presenta condizioni ecologiche favorevoli alla presenza dei vettori della leishmaniosi.
Il rischio di encefalite giapponese è minore nelle aree nord-orientali di Xinjiang e Qinghai rispetto al resto del paese, probabilmente a causa delle condizioni climatiche meno favorevoli alla riproduzione delle zanzare vettori.

Modelli Stagionali delle Malattie Infettive
Malattie Respiratorie (Stagione Invernale)
Le infezioni respiratorie mostrano un chiaro pattern stagionale in Cina, con aumenti significativi durante i mesi invernali, particolarmente nelle regioni settentrionali del paese. Da metà ottobre, la Cina settentrionale ha registrato un aumento delle malattie simil-influenzali rispetto allo stesso periodo dei tre anni precedenti.

L’influenza rappresenta il principale agente patogeno respiratorio in inverno, con oltre il 30% dei test positivi e il 17% dei ricoveri ospedalieri9. Altri agenti patogeni respiratori significativi durante l’inverno includono il virus respiratorio sinciziale (RSV), il metapneumovirus umano (HMPV) e il Mycoplasma pneumoniae9.
È importante notare che gli aumenti stagionali delle infezioni respiratorie nei paesi dell’emisfero settentrionale, inclusa la Cina, rientrano nei normali intervalli per la stagione invernale.

Malattie Trasmesse da Vettori (Stagione Estiva-Autunnale)
Le malattie trasmesse da vettori mostrano un chiaro pattern stagionale in Cina, con picchi durante i mesi caldi quando le zanzare e altri vettori sono più attivi.
Dengue
La dengue mostra una marcata stagionalità, con il 61,9% dei casi importati che si verificano tra luglio e ottobre. L’indice stagionale è particolarmente alto in agosto (2,23) e ottobre (2,38). Questa distribuzione temporale corrisponde alle stagioni di maggiore attività delle zanzare Aedes.

Encefalite Giapponese
La maggior parte dei casi di encefalite giapponese sono segnalati da giugno a ottobre7, periodo che coincide con la maggiore attività delle zanzare Culex e con la presenza degli ospiti amplificatori come maiali e uccelli acquatici.

Malaria
Sebbene la Cina sia ora certificata come “Malaria free”, i casi importati mostrano alcune variazioni stagionali. I numeri di casi di P. falciparum erano più alti in maggio (86 casi) e luglio (83 casi), mentre i casi di P. vivax si verificavano più frequentemente in maggio (23 casi) e agosto (23 casi). Tuttavia, le caratteristiche stagionali dei casi importati di malaria non erano particolarmente evidenti dal 2011 al 20164, con un’incidenza generalmente bassa in febbraio, marzo, novembre e dicembre4.

Misure d Protezione Individuale
Per i viaggiatori e i residenti in aree a rischio di malattie trasmesse da vettori, si raccomandano diverse misure di protezione individuale:
1. Evitare di soggiornare all’aperto nelle ore in cui i vettori sono attivi
2. Indossare abiti di colore chiaro con maniche lunghe e pantaloni lunghi
3. Utilizzare repellenti per insetti naturali a basee di olio di Neem oppure contenenti DEET, IR3535 o Icaridina
4. Soggiornare in stanze dotate di condizionatore d’aria o zanzariere a porte e finestre
5. Utilizzare zanzariere da letto, rimboccandone i margini sotto il materasso
Queste misure, se correttamente implementate, possono ridurre del 90% il rischio di contrarre malattie come la malaria

 

 

 

 

 

 

 

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