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Colombia – 02 – Alert sanitari

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Aggiornamento Situazione Epidemiologica in Colombia al Marzo 2025

Questo rapporto presenta un’analisi delle principali epidemie e della presenza di malattie infettive di un certo rilievo attualmente presenti in Colombia. Dati sono aggiornati al marzo 2025.

FEBBRE GIALLA
La Colombia sta affrontando dal 2024 una significativa epidemia di febbre gialla, con un preoccupante aumento dei casi e una distribuzione geografica in espansione rispetto alle tradizionali aree endemiche.
Tra l’inizio del 2024 e febbraio 2025, sono stati segnalati un totale di 31 casi confermati di febbre gialla in Colombia, con 15 decessi, evidenziando un tasso di letalità molto elevato. Nel 2024, sono stati identificati 23 casi, di cui 13 fatali, distribuiti in sei dipartimenti:
Caquetá (2 casi, 1 fatale),
Huila (1 fatale),
Nariño (3 casi, 1 fatale),
Putumayo (4 fatali),
Tolima (12 casi, 6 fatali)
Vaupés (1 fatale).

Nei primi mesi del 2025, l’epidemia si è concentrata principalmente nel dipartimento di Tolima.

Tra gennaio e febbraio 2025, sono stati registrati 8 casi confermati con 2 decessi. Questi casi si sono verificati specificamente nei comuni di
Cunday (5 casi, incluso un decesso),
Prado (2 casi)
Purificación (1 caso fatale).

Caratteristiche epidemiologiche
L’epidemia nel dipartimento di Tolima è localizzata nell’area rurale adiacente alla zona sud-occidentale del Parco Naturale Regionale Bosque de Galilea, coinvolgendo quattro comuni identificati come ad alto rischio: Cunday, Prado, Purificación e Villarrica.
L’80% dei casi riguarda maschi e il 95% coinvolge persone tra i 25 e gli 89 anni, con un solo caso in una femmina di 11 anni.
È particolarmente preoccupante che tutti i casi recenti nel dipartimento di Tolima avessero un’esposizione in aree a rischio per febbre gialla, nel contesto di attività lavorative agricole, e nessuno aveva una storia documentata di vaccinazione contro la febbre gialla. La vaccinazione per la febbre gialla non ha avuto più un seguito, in particolare in questa regione, e la popolazione ha perso la copertura un tempo presente. I risultati sono un aumento di casi in aree dove anche scimmie, portatrici sane fanno la loro parte di serbatoio. L’aumento della presenza di Aedes aegipty gioca il ruolo di trasmissione.
La Pan American Health Organization (PAHO) ha emesso un’allerta epidemiologica a causa dell’aumento dei casi umani confermati e del cambiamento nella distribuzione geografica della malattia, che ha iniziato a diffondersi in aree al di fuori della tradizionale regione amazzonica.

Vaccinazione per la febbre gialla per i viaggi internazionali:
La vaccinazione contro la febbre gialla è raccomandata per tutti i viaggi in Colombia organizzati entro un’altitudine inferiore a 2500 metri, con alcune eccezioni.
La vaccinazione è generalmente non raccomandata per viaggi limitati alle città di
Barranquilla,
Cali,
Cartagena
Medellín,
e non è raccomandata per i viaggi limitati alle regioni al di sopra dei 2300 metri di altitudine, al dipartimento dell’arcipelago di San Andrès e Providencia e alla capitale Bogotá
La vaccinazione è obbligatoria se si arriva entro 6 giorni dalla partenza o dal transito da Angola, Repubblica Democratica del Congo o Uganda. I passeggeri devono essere in possesso di un certificato di vaccinazione rilasciato almeno 10 giorni prima dell’arrivo.

DENGUE
La regione delle Americhe sta affrontando un’epidemia record di dengue nel 2024-2025. Nei primi tre mesi del 2024, la regione ha registrato oltre 3 milioni di casi, un numero tre volte superiore rispetto allo stesso periodo del 2023. All’interno di questo contesto regionale, la Colombia rappresenta il 2,2% dei casi totali, collocandosi al quinto posto dopo Brasile (81%), Paraguay (6%), Argentina (3,4%) e Perù (2,6%).
Il 2024 è stato definito un “annus horribilis” per la diffusione della febbre da virus dengue a livello globale, con i casi del virus trasmesso dalle zanzare che hanno superato i 15 milioni ufficiali, più del doppio rispetto ai 6,5 milioni del 2023. I casi reali non denunciati si calcola che superino i 400 milioni di casi nel mondo intero- L’aumento dell’urbanizzazione e i cambiamenti climatici hanno favorito la diffusione delle zanzare vettori del virus.

Programmi di controllo innovativi sperimentati in Colombia
Nonostante l’aumento regionale e nella maggior parte del paese, tre città colombiane – Bello, Medellín e Itagüí – hanno registrato negli ultimi anni una significativa riduzione dell’incidenza della dengue, del 95-97%. Questo risultato è stato raggiunto grazie alla distribuzione massiccia di zanzare Aedes aegypti infettate con batteri del genere Wolbachia, in una delle regioni più popolate della Colombia. Il progetto, condotto dal World Mosquito Program, ha portato al trattamento completo di 135 chilometri quadrati, proteggendo così 3,3 milioni di persone. I risultati sono evidenti e la sperimentazione va continuata.

CHIKUNGUNYA
Dall’inizio del 2025 fino a fine gennaio, sono stati segnalati oltre 5.000 casi di malattia da virus Chikungunya (CHIKVD) e due decessi correlati in tre paesi della regione delle Americhe, tra cui la Colombia.
Nel 2024, l’impatto è stato ancora più significativo, con circa 620.000 casi di CHIKVD e 213 decessi correlati rilevati nei paesi delle Americhe, Asia, Africa ed Europa.
Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) ha evidenziato che la Colombia è uno dei paesi colpiti dall’attuale epidemia di Chikungunya, che continua a rappresentare una minaccia significativa per la salute pubblica nella regione e per i viaggiatori internazionali. In attesa della diffusione del nuovo vaccino, già approvato da EMA a livello Europeo, la prima prevenzione consiste nel fare particolare attenzione alla puntura delle zanzare.

VIRUS ZIKA
I dati recenti sul virus Zika in Colombia sono limitati e poco chiari, ma studi effettuati nei precedenti anni hanno evidenziato alcune caratteristiche significative dell’epidemiologia del virus ZIKA nel paese. È stato documentato un aumento del 211% dell’incidenza della sindrome di Guillain-Barré in Colombia in seguito all’arrivo del virus Zika, suggerendo un forte legame tra le due condizioni.
È stato inoltre registrato il primo caso d’infezione da virus Zika con associata microcefalia fetale in Colombia, in una madre di 34 anni residente a Sincelejo, capoluogo del dipartimento di Sucre. Questo caso presenta caratteristiche simili a quelle osservate durante l’epidemia in Brasile tra il 2015 e il 2016. L’attenzione nei confronti del virus rimane elevata. Si consiglia alle donne in gravidanza di evitare la destinazione.
Il virus Zika rappresenta una minaccia particolare per la sua capacità di trasmissione attraverso molteplici vie: non solo attraverso le zanzare Aedes, ma anche mediante trasmissione verticale (madre-figlio), sessuale e attraverso prodotti ematici infetti (trasfusioni).

Misure preventive
Per tutte le malattie trasmesse da vettori (dengue, chikungunya, Zika), è fondamentale adottare misure di protezione dalle punture di zanzara, sia di giorno che di notte. Questo include l’uso di repellenti, indumenti protettivi e zanzariere trattate con insetticidi.

 

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