Zecche e malattie correlate: la situazione 2026
Le zecche non aspettano più la primavera — e nemmeno tu dovresti aspettare per vaccinarti.
È già metà marzo e un dottore forestale fiorentino, Alberto Biffoli, si ritrova con quindici zecche addosso in due giorni di lavoro in bosco. Non in una macchia mediterranea subtropicale, non a bassa quota, non in estate: siamo oltre i 1000 metri, tra Emilia-Romagna e Toscana, in una fustaia di conifere con scarso sottobosco. Suo figlio, pur meno esposto, ne conta comunque quattro il primo giorno, cinque o sei il secondo. Una delle zecche ha morso Biffoli addirittura oltre due giorni dopo una doccia.

La specie identificata è Ixodes ricinus, la famigerata “zecca dei boschi”: il vettore principale della borreliosi di Lyme e, soprattutto, della meningoencefalite da zecca (TBE), malattia neurologica grave e potenzialmente invalidante.
La presenza massiccia in una zona ad alta quota e con basso sottobosco è insolita persino per un esperto del settore: “Erano anni che non ne trovavo tante”.
Un dato che non lascia spazio all’ottimismo: i cambiamenti climatici stanno anticipando e ampliando geograficamente la stagione di attività delle zecche, rendendole un rischio concreto anche dove e quando non ce lo aspettiamo.
Scout, escursionisti, boscaioli, fungaioli, pastori, e agricoltori, amanti della montagna — chiunque frequenti ambienti naturali è esposto.
Il repellente aiuta, ma non basta. L’unica protezione realmente efficace contro la TBE è il vaccino: iniziare il ciclo ora significa essere coperti in tempo per la primavera e l’estate, quando il rischio esplode.
Non aspettare che sia troppo tardi.
Leggi lo Speciale Scout
cosa fare per proteggerti:
1. chiedi una consulenza con il dr. Paolo meo, per approfondire la questione delle zecche e prepararti alle tue vacanze, o capire come lavorare in sicurezza (scrivi a [email protected])
2. chiedi di effettuare la vaccinazione per la TBE, presso il POLO VIAGGI, Cesmet – Artemisia . PRENOTA SUBITO la tua prima dose
La stagione a rischio è già alle porte. Sei più esposto se fai:
escursioni in boschi o foreste,
attività agricole o forestali,
campeggio,
raccolta funghi,
cicloturismo, caccia
viaggi in aree endemiche.
Dove rischi:
Italia,
le zone ad alto rischio sono le regioni nord-orientali — Friuli-Venezia Giulia, Veneto (Alpi bellunesi) e Trentino-Alto Adige
— con segnalazioni sporadiche anche in Emilia-Romagna e Lazio.
Europa
Europa centro-orientale, Paesi Baltici, Scandinavia, Austria, Germania, Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria (in particolare la Transdanubiana), Slovenia. I dati 2026 confermano una tendenza in espansione verso nord-ovest e sud-ovest del continente.
Mondo
Siberia, Russia, Cina settentrionale, Giappone, Corea
(sottotipi Siberiano e dell’Estremo Oriente, con maggiore virulenza).
Cos’è la TBE e perché è pericolosa
L’Encefalite da Zecca (TBE – Tick-Borne Encephalitis) è una malattia virale grave che colpisce il sistema nervoso centrale — cervello, meningi e midollo spinale. Si trasmette principalmente attraverso il morso di zecche infette del genere Ixodes, attive da marzo a novembre, con picchi in primavera e inizio estate.
La malattia può manifestarsi in forma bifasica:
Fase 1 (simil-influenzale): febbre, cefalea, dolori muscolari, malessere generale
Fase 2 (neurologica): meningite, encefalite, paralisi, in alcuni casi esiti permanenti
I dati italiani mostrano che il 18% dei casi sviluppa sequele neurologiche permanenti e circa il 28,5% sequele temporanee. La malattia non ha terapia antivirale specifica: la prevenzione è l’unica arma efficace.
VACCINATI !
Il vaccino disponibile In Italia è disponibile TicoVac® (Pfizer) in formulazione
adulti (0,5 mL)
e pediatrica (0,25 mL per bambini fino a 15 anni),
con oltre 100 milioni di dosi somministrate nel mondo.
⏰ Perché iniziare ADESSO il ciclo vaccinale
Le zecche sono già attive da marzo. Il ciclo vaccinale completo richiede tre dosi somministrate nell’arco di alcuni mesi:
Dose Tempistica
1ª dose Oggi — giorno 0
2ª dose Dopo 1–3 mesi (oppure 14 giorni in caso di urgenza)
3ª dose Dopo 5–12 mesi dalla seconda dose
Chi inizia ora in marzo sarà immunizzato con le prime due dosi entro aprile–maggio, ovvero prima del picco stagionale di attività delle zecche. Aspettare significa esporsi senza protezione.
Per chi è già vaccinato in precedenza:
< 60 anni: richiamo ogni 5 anni (il primo a 3 anni dal ciclo primario)
≥ 60 anni: richiamo ogni 3 anni
A chi è consigliata la vaccinazione
✅ Residenti e lavoratori in zone boschive/rurali endemiche
✅ SCOUT, Viaggiatori diretti in zone a rischio in Italia, Europa e Asia
✅ Escursionisti, campeggiatori, trekker, ciclisti, cacciatori, raccoglitori di funghi
✅ Militari, forestali, agricoltori, veterinari con esposizione professionale
✅ Bambini da 1 anno in su che frequentano ambienti naturali a rischio
In Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige la vaccinazione è gratuita per i residenti




