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Italia- Scheda Paese- Alert, epidemie, malattie

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Alert sanitari

 

West Nile Virus (WNV) — stagione 2026 (in corso)

Periodo: dalla fine di giugno 2026 (primi casi umani in Toscana/Caserta il 19-23 giugno, poi provincia di Verona) fino ad oggi (9-10 luglio 2026)
Casi: ancora molto contenuti — i primi casi umani della stagione sono stati segnalati a Verona, Caserta/Firenze e Novara (2 casi, 1-8 luglio) il primo caso è stato riscontrato il primo di luglio in provincia di Novara, a Romentino, e il secondo l’8 luglio
Decessi: nessuno riportato finora per la stagione 2026
Localizzazione: circolazione virale (in zanzare) già rilevata in modo anomalo precoce ed estesa: campioni di zanzare positivi trovati in sei province su nove in Emilia-Romagna, con la Regione che segnala come dal 2008 non si fosse mai vista una circolazione così precoce e su territorio così vasto. Casi umani finora in Piemonte (Novara), Veneto (Verona), Campania (Caserta), Toscana (Firenze)
Nota: gli esperti segnalano allerta per l’anticipo insolito della stagione rispetto agli anni precedenti; nel 2025 il bilancio finale era stato di 680 casi confermati e 48 decessi, quindi il confronto stagionale sarà cruciale nelle prossime settimane.

Morbillo

Periodo: gennaio 2026 (ultimo bollettino ISS disponibile con dati mensili dettagliati) Casi: 84 casi segnalati in Italia nel mese di gennaio 2026, con incidenza di 17,1 casi per milione di abitanti, di cui 73 confermati in laboratorio, 5 probabili e 6 possibili — in netto aumento rispetto ai 34 casi di gennaio 2025
Decessi: non riportati per il 2026 (a livello europeo nel 2025: 8 decessi su quasi 8.000 casi in 30 Paesi UE/SEE)
Localizzazione: 9 Regioni/PA hanno segnalato casi, ma il 96,4% si concentra in 6 territori: Lombardia, Toscana, Lazio, Campania, Puglia e Calabria
Caratteristiche: età mediana 28 anni, incidenza più alta nella fascia 0-4 anni, 2 casi in bambini sotto l’anno; il 90,9% dei casi non era vaccinato e oltre un terzo ha avuto complicanze (soprattutto polmonite ed epatite). Il trend storico: 1.055 casi nel 2024, 532 nel 2025, nuovo rialzo a inizio 2026.

Arbovirosi da viaggio (Dengue, Chikungunya, Zika, TBE)

Periodo: 1 gennaio – 31 maggio 2026
Casi: 155 casi confermati di Dengue, tutti associati a viaggi all’estero, nessun decesso; 13 casi confermati di Chikungunya (importati); 3 casi di Zika (importati)
Decessi: nessuno
Localizzazione esposizione: prevalentemente Maldive per la Dengue (fino all’83% dei casi nel primo trimestre) e Seychelles per la Chikungunya
Nota: a differenza della stagione 2025 (in cui si erano verificati focolai autoctoni importanti, come 472 casi di Chikungunya con 384 autoctoni concentrati in un comune della provincia di Modena, e il focolaio di Dengue di Cavezzo nel 2024), nel 2026 finora non risultano ancora trasmissioni locali significative.

Epatite A

Periodo: gennaio–marzo 2026
Casi: 160 casi con esordio sintomi nel solo mese di marzo 2026 (dato aggiornato al 24 marzo), con un trend in costante rialzo nel primo trimestre
Decessi: non specificati nella fonte
Localizzazione: situazione epidemica sostenuta soprattutto dai picchi in 3 Regioni: Lazio, Campania e Puglia
Fattori di rischio: 262 casi nel primo trimestre 2026 associati al consumo di frutti di mare (vs 43 nello stesso periodo 2024); in crescita anche la trasmissione sessuale in uomini che fanno sesso con uomini (26 casi tra gennaio-marzo 2026, 11,1% del totale)

Hantavirus (focolaio non autoctono, ma con rilevanza per la sanità italiana)

Periodo: segnalato con circolare ministeriale dell’11 maggio 2026, aggiornamento al 11 maggio
Casi: 9 casi totali segnalati, di cui 3 decessi (letalità 33%); 7 confermati in laboratorio come infezioni da virus Andes (ANDV), 2 considerati probabili
Contesto: focolaio a bordo della nave da crociera MV Hondius (non trasmissione autoctona in Italia); l’OMS ha valutato il rischio come basso a livello globale e l’ECDC molto basso per l’UE/SEE.

Ebola (casi sospetti, nessuna conferma in Italia)

Periodo: fine maggio 2026 Casi: 2 casi sospetti in provincia di Como (due cooperanti rientrati dall’Uganda, ricoverati all’Ospedale Sacco di Milano) e una chirurga di Medici Senza Frontiere rientrata dal Congo, trasferita in quarantena precauzionale allo Spallanzani di Roma
Decessi in Italia: nessuno — il Ministero della Salute ha confermato che non ci sono casi accertati in Italia, con rischio per la popolazione valutato come molto basso
Localizzazione: Lombardia (Como/Milano) e Lazio (Roma), casi di rientro da area epidemica (Uganda/Congo, virus Bundibugyo)

Meningococco (aumento senza vera epidemia)

Periodo: anno 2026 (dati parziali)
Casi: 115 casi legati ai ceppi meningococco B e C segnalati nel 2026, in aumento rispetto ai 57 del 2025, incidenza nazionale intorno a 0,2/100.000 — sotto la media europea, ma con forte disomogeneità nelle coperture vaccinali regionali
Nota: non si tratta di un’epidemia in senso stretto ma di cluster sporadici (es. Napoli, gennaio 2026, poi smentiti come focolaio) e di un incremento watched a livello europeo (focolaio UK, marzo 2026: 23-29 casi, 2 decessi).


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