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VIRUS RESPIRATORIO SINCIZIALE (VSR/RSV) – LA MALATTIA

VIRUS RESPIRATORIO SINCIZIALE (VSR/RSV) – LA MALATTIA

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VIRUS RESPIRATORIO SINCIZIALE (VSR/RSV) – SCHEDA MALATTIA

Sinonimi: RSV – Respiratory Syncytial Virus – Bronchiolite da RSV – RSV disease – VSR

Scheda redatta dal dr. Paolo Meo, direttore Cesmet clinica del viaggiatore, aggiornata a maggio 2026 con i dati epidemiologici globali più recenti, i nuovi vaccini approvati (Arexvy, Abrysvo, mRESVIA), l’anticorpo monoclonale Nirsevimab (Beyfortus) e le linee guida diagnostico-terapeutiche di OMS, ECDC, CDC, ESPID e AAP.

 

SINTESI DELLA MALATTIA

PARAMETRO DATI CHIAVE
Agente eziologico Virus RNA a singolo filamento, famiglia Pneumoviridae, genere Orthopneumovirus; due sottotipi principali: RSV-A e RSV-B
Serbatoio Uomo (virus a trasmissione esclusivamente interumana; non esiste serbatoio animale noto)
Trasmissione Via droplet/aerosol da secrezioni respiratorie, contatto diretto con superfici contaminate (fomiti); altamente contagioso
Distribuzione Mondiale; nelle regioni temperate andamento stagionale (epidemie autunno-inverno); nelle aree tropicali circolazione più continua
Incubazione 2–8 giorni (media 4–6 giorni)
Letalità < 0,5% nei bambini ospedalizzati nei paesi ad alto reddito; 1–8% negli anziani con comorbidità; fino al 10–20% negli immunocompromessi gravi
Vaccino disponibile Sì:
– Arexvy (GSK) e Abrysvo (Pfizer) per adulti ≥60 anni;
Abrysvo per donne in gravidanza (protezione del neonato);            – anticorpo monoclonale Nirsevimab (Beyfortus) per neonati e lattanti
Notifica Non a notifica obbligatoria in Italia; sorveglianza sentinella attiva (InfluNet-RSV, sistema RespiVirNet-ISS)

 

1. Introduzione e Descrizione della Malattia

Il Virus Respiratorio Sinciziale (VSR, o RSV dall’inglese Respiratory Syncytial Virus) è il principale agente eziologico delle infezioni respiratorie acute del tratto inferiore nei lattanti e nei bambini in età prescolare, e rappresenta un patogeno di crescente importanza clinica negli anziani e negli immunocompromessi. A differenza di molti altri virus respiratori, il VSR è un virus esclusivamente umano, senza serbatoio animale conosciuto, che si trasmette da persona a persona attraverso secrezioni respiratorie.

La malattia fu descritta per la prima volta nel 1956 da Morris, Blount e Savage, che isolarono il virus in scimpanzé con rinite (da cui l’iniziale denominazione di “Chimpanzee Coryza Agent”), e poco dopo fu identificato come agente responsabile di bronchioliti e polmoniti nei neonati.
Il nome “sinciziale” deriva dalla caratteristica citopatologia indotta dal virus nelle cellule dell’epitelio respiratorio: la fusione delle membrane cellulari con formazione di sincizi, ovvero cellule multinucleate giganti.

Globalmente, il VSR è responsabile di circa 33 milioni di episodi di infezione delle vie respiratorie inferiori all’anno nei bambini sotto i 5 anni, con circa 3,6 milioni di ospedalizzazioni e oltre 100.000 decessi annui, la grande maggioranza dei quali si verifica nei paesi a basso reddito (dati OMS/Lancet, 2022-2024).
Nella fascia degli anziani (≥65 anni), il VSR causa ogni anno solo negli Stati Uniti circa 60.000-120.000 ricoveri ospedalieri e 6.000-10.000 decessi, un impatto epidemiologico comparabile a quello dell’influenza stagionale.

Dopo decenni di ricerca infruttuosa, il 2023-2024 ha segnato una svolta storica: per la prima volta sono stati approvati vaccini efficaci contro il VSR per adulti anziani e per le donne in gravidanza (con protezione indiretta del neonato), e un anticorpo monoclonale di nuova generazione (Nirsevimab/Beyfortus) per la protezione dei lattanti nel primo anno di vita.

 

2. Agente Eziologico e Biologia del Virus

2.1 Caratteristiche Virologiche

Il Virus Respiratorio Sinciziale è un virus a RNA a singolo filamento, con genoma di polarità negativa, appartenente all’ordine Mononegavirales, famiglia Pneumoviridae, genere Orthopneumovirus. Il virione è pleiomorfico (sferico o filamentoso), con diametro di 150–300 nm, ed è dotato di un involucro lipidico che lo rende sensibile ai comuni disinfettanti e ai solventi lipidici.

Il genoma virale codifica per 11 proteine, tra cui le tre glicoproteine di superficie di maggiore rilevanza clinica e virologica:

  • Proteina F (Fusion): media la fusione del virus con la membrana cellulare e la formazione dei sincizi; è il principale bersaglio degli anticorpi neutralizzanti e degli anticorpi monoclonali terapeutici e preventivi(Palivizumab, Nirsevimab). Esiste in due conformazioni: pre-fusione (prefF) e post-fusione; la forma prefF è immunodominante e il bersaglio dei vaccini di nuova generazione.
  • Proteina G (Attachment): media l’attacco virale alle cellule ospiti; altamente variabile tra i ceppi e tra le stagioni; contribuisce all’evasione immunitaria.
  • Piccola proteina idrofobica SH: modula la risposta infiammatoria dell’ospite.

2.2 Sottotipi e Variabilità Genetica

Il VSR è suddiviso in due sottotipi principali,
RSV-A
e RSV-B,
che co-circolano durante ogni stagione epidemica con prevalenza alternante.
All’interno di ciascun sottotipo esistono molteplici genotipi (clade), caratterizzati da variazioni nella proteina G. I genotipi dominanti cambiano nel tempo per effetto della pressione immunitaria della popolazione (immune escape). Sebbene l’immunità acquisita dopo l’infezione naturale non sia duratura (reinfection è la norma nel corso della vita), entrambi i sottotipi condividono sufficienti epitopi sulla proteina F da consentire una protezione crociata parziale e da rendere fattibile la vaccinazione bivalente.

 

 

2.3 Stabilità Ambientale

Il VSR è relativamente fragile, ma può sopravvivere nell’ambiente per periodi sufficienti a determinare trasmissione indiretta:
sulle superfici inanimate fino a 6–7 ore,
sulle mani fino a 20–30 minuti,
. nell’aria (aerosol) per tempi variabili in ambienti chiusi.
Il virus è inattivato da calore (56°C per 30 minuti), raggi UV, ipoclorito di sodio (candeggina diluita), alcool al 70% e sapone.

 

3. Trasmissione e Modalità di Contagio

3.1 Vie di Trasmissione all’Uomo

VIA DI TRASMISSIONE CARATTERISTICHE E NOTE
Droplet respiratori (principale) Goccioline emesse con tosse, starnuti, respirazione ravvicinata; efficace fino a ~1–2 metri. Via predominante di trasmissione nei contesti familiari, pediatrici e assistenziali
Aerosol a piccole particelle Possibile in ambienti chiusi e affollati; contesti ad alto rischio: reparti di terapia intensiva neonatale (TIN), sale d’attesa, asili nido, ambienti di cura per anziani
Contatto diretto Inoculazione congiuntivale o nasale tramite mani contaminate da secrezioni infette; frequente nella trasmissione nosocomiale e tra conviventi
Fomiti (superfici contaminate) Il VSR sopravvive sulle superfici inanimate fino a 6–7 ore; su mani e guanti fino a 30 minuti.
Fonte rilevante di trasmissione nei reparti ospedalieri pediatrici e geriatrici
Trasmissione verticale Eccezionalmente documentata; la protezione neonatale si ottiene principalmente tramite anticorpi materni trasferiti per via placentare

 

3.2 Contagi e Contagiosità

Il VSR è altamente contagioso: l’indice di trasmissione secondaria in famiglie con un caso indice è del 40–70%. Il periodo di contagiosità inizia 1–2 giorni prima della comparsa dei sintomi (fase presintomatica) e dura in media 3–8 giorni; negli immunocompromessi la shedding virale può protrarsi per settimane-mesi.

⚠ ATTENZIONE – Contagio presintomatico: come per l’influenza e il COVID-19, il VSR può essere trasmesso prima della comparsa dei sintomi. Il personale sanitario asintomatico durante la stagione epidemica può essere veicolo di trasmissione nosocomiale a pazienti ad alto rischio. Le misure di prevenzione devono essere adottate indipendentemente dalla presenza di sintomi nei contesti di cura.

 

 

4. Distribuzione Geografica

AREA GEOGRAFICA/STAGIONALE CARATTERISTICHE EPIDEMIOLOGICHE
Regioni temperate (Europa, Nord America, Australia) Epidemie annuali intense in autunno-inverno

 

(ottobre-marzo nell’emisfero nord). Picco di ospedalizzazioni pediatriche tra novembre e gennaio.
In Italia: epidemia sostenuta ogni anno con variazioni di intensità

Regioni tropicali e subtropicali Circolazione più continua durante tutto l’anno, con incrementi associati alle stagioni delle piogge. Epidemiologia meno definita rispetto alle zone temperate; elevato impatto nei paesi a basso-medio reddito
Italia Circolazione documentata annualmente.
Stagione 2022-2023: epidemia anticipata e intensa post-COVID con picco di ospedalizzazioni in ottobre-novembre.
RSV causa circa 35.000-40.000 ospedalizzazioni/anno nei bambini <5 anni
e oltre 10.000 ricoveri/anno negli anziani ≥65 anni
Paesi a basso reddito (Africa subsahariana, Asia meridionale) RSV è una delle principali cause di mortalità respiratoria nei bambini <5 anni. Si stima che globalmente RSV causi 3,6 milioni di ospedalizzazioni e ~100.000 decessi/anno nei bambini <5 anni (dati OMS 2024)
Paesi con nuovi vaccini/anticorpi (USA, EU, Canada) A partire dal 2023-2024, con introduzione di Nirsevimab (Beyfortus) nei programmi vaccinali neonatali, primo impatto sulla riduzione dei ricoveri pediatrici documentato in Francia, Spagna e USA

 

5. Periodo di Incubazione

Il periodo di incubazione del VSR varia da 2 a 8 giorni, con una media di 4–6 giorni dall’esposizione. La durata dell’incubazione dipende dalla carica virale inalata, dall’età del soggetto e dallo stato immunitario. Nei neonati e nei lattanti, il periodo di incubazione tende a essere più breve (2–4 giorni), mentre negli adulti e anziani può protrarsi fino a 7–8 giorni.

NOTA CLINICA: La breve incubazione e l’alta contagiosità in fase presintomatica spiegano la rapidità di diffusione del VSR nei contesti comunitari (asili nido, scuole) e nelle strutture sanitarie durante la stagione epidemica.

 

6. Sintomi e Manifestazioni Cliniche

Il VSR può causare uno spettro di malattia estremamente ampio, da una comune rinite a una grave insufficienza respiratoria acuta, in relazione all’età del paziente, allo stato immunitario e alle comorbidità. La presentazione clinica più caratteristica nei lattanti è la bronchiolite acuta;
negli adulti anziani la malattia può mimare clinicamente dall’influenza alla polmonite batterica grave.

POPOLAZIONE QUADRO CLINICO TIPICO FORME SEVERE
Neonati (0–3 mesi) Irritabilità, difficoltà di alimentazione, apnee, tachipnea; scarsa febbre; esordio insidioso Apnee prolungate, bradicardia, insufficienza respiratoria acuta; rischio di SIDS RSV-correlata
Lattanti (3–12 mesi) Bronchiolite: tachipnea, dispnea, wheezing, tosse intensa, febbre lieve-moderata, difficoltà di alimentazione Distress respiratorio grave, necessità di ossigenoterapia, ricovero in TIN; atelettasie polmonari
Bambini 1–5 anni Bronchite, laringotracheite, polmonite virale; wheezing, febbre, rinorrea abbondante, tosse Polmonite; possibile asma post-RSV; otite media acuta
Bambini >5 anni e adulti immunocompetenti Sindrome simil-influenzale lieve-moderata; rinite, faringite, tosse, malessere generale, febbre moderata; guarigione spontanea in 1–2 settimane Rara; possibile bronchite acuta, esacerbazione di asma o BPCO
Anziani ≥65 anni Presentazione spesso atipica: tosse persistente, malessere, febbricola, peggioramento delle comorbidità; talvolta assenza di febbre Polmonite grave, ARDS, scompenso cardiaco, esacerbazione BPCO; elevata mortalità in presenza di comorbidità
Immunocompromessi (trapianti, ematologici, HIV avanzato) Decorso prolungato, sintomi persistenti, progressione verso le basse vie respiratorie; coinfezioni batteriche frequenti Polmonite grave, insufficienza respiratoria; mortalità fino al 20-30% nei trapianti di cellule staminali ematopoietiche

 

6.1 Bronchiolite da VSR nei Lattanti: Quadro Clinico Dettagliato

La bronchiolite è la manifestazione più frequente e clinicamente rilevante dell’infezione da VSR nei lattanti. Si caratterizza per un’infiammazione acuta delle piccole vie aeree (bronchioli) con edema, necrosi dell’epitelio bronchiolare, ipersecrezione di muco e ostruzione al flusso aereo. Il quadro clinico si sviluppa tipicamente in 2–3 fasi:

  • Fase prodromica (1–3 giorni): rinorrea, congestione nasale, tosse secca, febbricola. Simile a una comune rinite.
  • Fase di peggioramento (3–5 giorni): tosse intensa, tachipnea, dispnea, rientramenti intercostali e subcostali, alitamento delle pinne nasali, wheezing espiratorio, crepitii e sibili all’auscultazione. Difficoltà di alimentazione per dispnea.
  • Fase di risoluzione (7–14 giorni): miglioramento graduale; la tosse può persistere per 2–4 settimane.

Il 2–3% dei lattanti con bronchiolite richiede il ricovero ospedaliero; di questi, il 5–10% necessita di ventilazione assistita. I fattori di rischio per bronchiolite severa includono: età <6 settimane, prematurità (<35 settimane), displasia broncopolmonare, cardiopatia congenita emodinamicamente significativa, immunodeficienza, malnutrizione, fumo passivo.

Le stime globali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) indicano che l’RSV rappresenta complessivamente la causa del 60% delle infezioni respiratorie acute nei bambini. Inoltre, è responsabile di oltre l’80% delle infezioni del tratto respiratorio inferiore nei neonati di età inferiore a 1 anno durante il picco della stagione virale. In sintesi, l’RSV è di gran lunga la causa più frequente di bronchiolite e polmonite pediatriche (Fig. 1).

 

 

6.2 Infezione da VSR nell’Anziano: Aspetti Peculiari

Negli anziani il VSR si presenta spesso con sintomi atipici, privi della classica febbre alta:
assenza di febbre
Virus respiratorio sinciziale: impatto su over 60 è paragonabile a quello dell'influenza - MSD | Salutetosse secca persistente,
malessere, astenia,
dispnea da sforzo,
peggioramento delle condizioni di base.
L’assenza di febbre può ritardare la diagnosi e indurre a sottostimare la gravità. La polmonite da VSR nell’anziano è radiologicamente sovrapponibile alla polmonite batterica;
la diagnosi differenziale richiede spesso RT-PCR su tampone nasofaringeo o lavaggio broncoalveolare.
Il VSR è inoltre causa documentata di riacutizzazioni gravi di BPCO e scompenso cardiaco negli anziani.

 

7. Diagnosi

7.1 Diagnosi Clinico-Epidemiologica

Il sospetto diagnostico si basa sull’associazione tra quadro clinico compatibile e contesto epidemiologico: bambino piccolo con bronchiolite o sindrome da distress respiratorio in stagione epidemica (autunno-inverno), anziano con polmonite atipica o riacutizzazione di BPCO in periodo di circolazione del VSR, paziente immunocompromesso con infezione respiratoria persistente.
La diagnosi differenziale con influenza e COVID-19 richiede sempre conferma di laboratorio.

7.2 Diagnosi di Laboratorio

METODO INDICAZIONE E NOTE
Test antigenico rapido (RAT) Prima scelta in urgenza nei bambini. Sensibilità 80-90%, specificità >95%. Disponibile in pronto soccorso e ambulatorio.
Campione: tampone nasofaringeo. Risultato in 15-30 minuti
RT-PCR (reverse transcriptase PCR) Metodo di riferimento (gold standard): massima sensibilità e specificità; distingue RSV-A da RSV-B. Pannelli multiplex con rilevazione simultanea di influenza, SARS-CoV-2, Metapneumovirus, Rhinovirus. Indicata in adulti, immunocompromessi, casi severi
Test di immunofluorescenza (DFA/IFA) Richiede personale esperto e microscopio a fluorescenza; meno usata con l’avvento delle PCR multiplex. Sensibilità intermedia, specificità buona
Coltura virale Principalmente per ricerca e tipizzazione virologica; non utilizzata nella pratica clinica routinaria per i lunghi tempi (5–10 giorni)
Sierologia (anticorpi IgG/IgM) Utilità diagnostica clinica limitata; usata principalmente in studi epidemiologici. La sieroconversione avviene tardivamente. NON raccomandata per diagnosi acuta di routine
Esami di supporto Emocromo (lieve linfocitosi; leucocitosi con neutrofilia in caso di sovrainfezione batterica), radiografia del torace (iperinflazione, infiltrati bilaterali, atelectasie), emogasanalisi in caso di distress respiratorio, saturimetria continua

 

NOTA DIAGNOSTICA: In Italia la diagnosi molecolare di VSR è disponibile presso la maggior parte dei laboratori ospedalieri, spesso inclusa nei pannelli multiplex per patogeni respiratori. Il sistema di sorveglianza RespiVirNet dell’ISS monitora settimanalmente la circolazione di VSR, influenza e altri virus respiratori. Per i casi pediatrici gravi o nei soggetti immunocompromessi, è raccomandata la conferma con RT-PCR indipendentemente dal risultato del test rapido.

 

8. Diagnosi Differenziale

Le manifestazioni cliniche dell’infezione da VSR sono spesso sovrapponibili a quelle di altri patogeni respiratori. Le principali condizioni da considerare in diagnosi differenziale sono:

  • Influenza A e B (la presentazione sistemica è più marcata; febbre più elevata e brusca; mialgie intense)
  • COVID-19 da SARS-CoV-2 (indistinguibile clinicamente; diagnosi differenziale solo con RT-PCR o test antigenico specifico)
  • Metapneumovirus umano (hMPV) – clinicamente identico al VSR nei lattanti; causa bronchioliti e polmoniti similari
  • Rhinovirus e virus parainfluenzali (nelle bronchiti e laringotracheiti del bambino)
  • Adenovirus (può causare bronchioliti severe, polmoniti, febbri protratte)
  • Polmonite batterica (da Streptococcus pneumoniae, Staphylococcus aureus, Mycoplasma pneumoniae): febbre alta, leucocitosi, consolidamento lobare alla radiografia, risposta agli antibiotici
  • Bronchiolite obliterante post-infettiva (diagnosi differenziale nei lattanti con wheezing persistente post-bronchiolite)
  • Scompenso cardiaco congestizio (negli anziani con dispnea e rantoli bilaterali, in assenza di febbre)
  • Fibrosi cistica (in caso di bronchioliti ricorrenti nel bambino piccolo)
  • Corpo estraneo nelle vie aeree (nei bambini con wheezing monolaterale e storia acuta)

 

9. Terapia

9.1 Principi Generali del Trattamento

Non esiste a tutt’oggi una terapia antivirale specifica approvata e raccomandata routinariamente per l’infezione da VSR nella popolazione generale. Il trattamento è prevalentemente di supporto, con l’obiettivo di mantenere un’adeguata ossigenazione e idratazione e di gestire le complicanze. La bronchiolite da VSR nei lattanti è una delle condizioni pediatriche in cui le evidenze hanno progressivamente ristretto il campo delle terapie utili, confermando che ossigeno e idratazione rimangono i pilastri del trattamento.

FARMACO/PRESIDIO INDICAZIONE E NOTE
OssigenoterapiaChild on a hospital bed receiving foto stock 2657075043 | Shutterstock Prima misura terapeutica in caso di desaturazione (SpO2 <92-95%). Erogazione con cannule nasali o maschera facciale. In caso di insufficienza respiratoria grave: CPAP o ventilazione ad alto flusso nasale (High Flow)
Supporto nutrizionale e idratazione Fondamentale nei lattanti con bronchiolite: alimentazione nasogastrica o endovenosa se incapacità di alimentazione per dispnea. Prevenzione della disidratazione
Ribavirina per aerosol Antivirale di uso limitato ai casi severi nei trapiantati di midollo osseo/organo solido e negli immunocompromessi gravi. Non raccomandata routinariamente per tossicità, costo e difficoltà di somministrazione. Efficacia clinica dibattuta
Broncodilatatori (salbutamolo) NON raccomandati routinariamente nella bronchiolite (linee guida ESPID, AAP, NICE 2023): evidenza di beneficio assente o scarsa. Possono essere considerati in bambini con storia di atopia/wheeze ricorrente o in adulti con BPCO/asma in riacutizzazione
Corticosteroidi NON indicati nella bronchiolite da RSV nei lattanti (evidenza controindicante). Indicati negli adulti con riacutizzazione di BPCO o asma RSV-associata
Antibiotici Solo in caso di documentata sovrainfezione batterica (polmonite batterica, otite media acuta con indicazione, sepsi). Non indicati profilatticamente o routinariamente nell’infezione da RSV non complicata
Nirsevimab (Beyfortus) – anticorpo monoclonale Anticorpo monoclonale anti-proteina F del VSR. Approvato da EMA (2022) e AIFA (2023) per neonati e lattanti nel primo anno di vita. Riduce del 75-80% le ospedalizzazioni per bronchiolite da RSV. Singola iniezione IM.
NON è un vaccino, ma immunizzazione passiva

 

⚠ ATTENZIONE – Terapie da NON usare routinariamente nella bronchiolite:
– broncodilatatori (salbutamolo, adrenalina nebulizzata),
– corticosteroidi sistemici,
– adrenalina sistemica,
– fisioterapia respiratoria,
– ipertonica salina nebulizzata (evidenza controversa).
La raccomandazione delle principali linee guida internazionali (AAP, NICE, ESPID) è di ridurre al minimo gli interventi non supportati da evidenza e concentrarsi su ossigenazione e idratazione.

 

10. Prevenzione e Misure di Protezione

10.1 Immunoprofilassi Attiva e Passiva: la Svolta del 2023-2024

Gli anni 2022-2024 hanno segnato una trasformazione epocale nella prevenzione del VSR: dopo oltre 60 anni di ricerca, sono stati approvati i primi vaccini efficaci e un anticorpo monoclonale di nuova generazione. Questa svolta cambia radicalmente il quadro preventivo per le popolazioni ad alto rischio.

STRUMENTO PREVENTIVO TARGET, INDICAZIONE E NOTE
Arexvy (RSVPreF3 OA – GSK) Vaccino proteico adiuvato (AS01E). Approvato FDA (2023) e EMA (2023) per adulti ≥60 anni. Efficacia 82-84% contro malattia da RSV del tratto respiratorio inferiore. Dose unica. Disponibile in Italia. Schedula annuale non ancora definita
Abrysvo (bivalente RSVPreF – Pfizer) Vaccino proteico bivalente (RSV-A + RSV-B). Approvato FDA e EMA
per adulti ≥60 anni (2023)
e per donne in gravidanza (16-36 settimane gestazionali) per protezione del neonato (2023). Virus Respiratorio Sinciziale: inizia la campagna di immunizzazione - La Guida - La Guida
Efficacia 69-85% negli anziani;
~70% contro bronchiolite grave nel neonato nel primo semestre
mRESVIA (mRNA-1345 – Moderna) Primo vaccino a mRNA contro RSV. Approvato FDA (2024) per adulti ≥60 anni.
Efficacia ~83,7% contro malattia RSV del tratto inferiore con ≥2 sintomi. Profilo di sicurezza favorevole. Non ancora disponibile in tutti i Paesi UE
Nirsevimab (Beyfortus – AstraZeneca/Sanofi) Anticorpo monoclonale (immunizzazione passiva).
Target: neonati e lattanti nel primo anno di vita entranti nella stagione RSV;
bambini fino a 24 mesi ad alto rischio (prematurità, malattia polmonare cronica, cardiopatia congenita emodinamicamente significativa, immunodeficienza).
Singola iniezione IM. In Italia: raccomandato nella stagione 2023-2024, inserito gradualmente nei calendari regionali
Palivizumab (Synagis – AstraZeneca) Anticorpo monoclonale di prima generazione. Indicato solo in bambini ad altissimo rischio: prematuri <29 settimane, displasia broncopolmonare, cardiopatia congenita cianogena. Somministrazione mensile (5 dosi/stagione) per costo elevato. Sostituito da Nirsevimab nella maggior parte delle indicazioni
Misure igienico-comportamentali Igiene delle mani con acqua e sapone o gel alcolico (dimostrata efficacia nella riduzione della trasmissione);
mascherina chirurgica in soggetti con sintomi respiratori;
evitare contatto con neonati e immunocompromessi in fase acuta;
aerazione frequente degli ambienti chiusi;
non fumare in presenza di lattanti (amplifica la gravità dell’infezione)
Misure nosocomiali Precauzioni da droplet e contatto per i casi ricoverati;
guanti e mascherina per il personale sanitario;
cohorting dei pazienti infetti;
igiene rigorosa delle superfici;
limitazione delle visite in reparti a rischio (TIN, oncologia, trapiantologia) durante la stagione epidemica

 

10.2 Raccomandazioni Vaccinali in Italia (aggiornamento maggio 2026)

In Italia, il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (PNPV) e le circolari ministeriali aggiornate al 2025-2026 prevedono:

  • Nirsevimab (Beyfortus): raccomandato per tutti i neonati e lattanti che entrano nella stagione RSV nel primo anno di vita, con co-somministrazione con i vaccini del calendario nella stessa seduta vaccinale. Erogato gratuitamente o in regime di partecipazione nelle Regioni che hanno recepito la raccomandazione nazionale. Priorità assoluta ai prematuri e ai lattanti con comorbidità.
  • Vaccinazione in gravidanza (Abrysvo): raccomandata per le donne in gravidanza tra la 32ª e la 36ª settimana gestazionale durante la stagione di circolazione del VSR (settembre-gennaio), come alternativa a Nirsevimab per la protezione del neonato. Erogazione su base regionale.
  • Vaccinazione degli anziani (≥60-65 anni): raccomandata e co-somministrabile con il vaccino antinfluenzale. Priorità ai soggetti con comorbidità (BPCO, insufficienza cardiaca, diabete, immunodeficienza). Offerta dalle Regioni in modo progressivo.

 

10.3 Misure Igienico-Comportamentali e Nosocomiali

In assenza o in attesa di vaccinazione, le misure igienico-comportamentali rimangono essenziali:

  • Igiene rigorosa delle mani (acqua e sapone o gel alcolico) prima di toccare neonati e lattanti
  • Evitare il contatto di neonati prematuri e lattanti nei primi mesi di vita con persone con sintomi respiratori, anche lievi
  • Non fumare e non esporre i lattanti al fumo passivo
  • Allattamento al seno (associato a riduzione della severità della bronchiolite)
  • Arieggiare frequentemente gli ambienti chiusi durante la stagione epidemica
  • Misure nosocomiali: precauzioni da droplet e contatto, cohorting dei pazienti RSV-positivi, igiene ambientale rigorosa, DPI per il personale in assistenza a pazienti ad alto rischio

 

11. Prognosi e Complicanze

La prognosi dell’infezione da VSR dipende fortemente dall’età, dallo stato immunologico e dalla presenza di comorbidità:

  • Neonati e lattanti a termine sani: nella grande maggioranza (97-98%) guarigione completa entro 2-3 settimane; ospedalizzazione necessaria nel 2-3% dei casi; mortalità <0,1% nei paesi ad alto reddito.
  • Prematuri e lattanti con comorbidità: rischio di forme severe 3-5 volte superiore; mortalità ospedaliera 1-3%.
  • Bambini >5 anni e adulti giovani immunocompetenti: prognosi eccellente; malattia autolimitante in 1-2 settimane.
  • Anziani ≥65 anni con comorbidità: mortalità intraospedaliera 1-8% a seconda delle condizioni di base; rischio di scompenso cardiaco acuto, insufficienza renale acuta, sovra-infezioni batteriche.
  • Immunocompromessi (trapianto di cellule staminali ematopoietiche, leucemia, linfoma, trapianto d’organo solido, AIDS avanzato): mortalità 10-30%; replicazione virale prolungata e rischio elevato di polmonite grave.

11.1 Sequele a Lungo Termine

Una delle questioni di maggiore interesse scientifico nella patologia da VSR riguarda l’associazione tra bronchiolite grave nella prima infanzia e sviluppo successivo di asma bronchiale e malattie atopiche. Studi longitudinali hanno dimostrato che:

  • Il 30-40% dei bambini che hanno avuto bronchiolite grave da VSR nei primi 2 anni di vita sviluppa wheezing ricorrente e/o asma in età scolare.
  • Non è ancora del tutto chiaro se il VSR causi l’asma (ipotesi causale) o se predisponga all’asma solo nei bambini geneticamente predisposti (ipotesi confondente).
  • Non vi sono, ad oggi, sequele renali, neurologiche o cardiache permanenti documentate associate all’infezione da VSR in bambini precedentemente sani.

 

12. Aspetti di Interesse nella Medicina dei Viaggi

Il VSR, pur essendo un patogeno respiratorio ubiquitario a diffusione mondiale, assume una rilevanza specifica per la medicina dei viaggi e la medicina tropicale per diversi motivi:

  • Rischio aumentato nei viaggi in aree tropicali e in paesi a basso reddito: nelle regioni tropicali il VSR circola tutto l’anno (non solo in autunno-inverno), con picchi associati alle stagioni delle piogge. I viaggiatori che portano neonati, lattanti o anziani con comorbidità in questi Paesi devono essere informati del rischio RSV indipendente dalla stagione.
  • Impatto delle epidemie RSV in contesti di sorveglianza delle febbri di ritorno: nei viaggiatori di ritorno da zone tropicali con sindrome febbrile respiratoria, il VSR deve essere incluso nei pannelli diagnostici accanto a influenza, COVID-19, dengue e malaria, specie se il paziente è anziano o immunocompromesso.
  • Diffusione accelerata post-COVID-19: il gap immunitario determinato dai periodi di isolamento pandemico ha prodotto epidemie anticipate e più intense di VSR in Europa e nel mondo nel 2022-2023, con picchi extrastagionali anche in primavera-estate. Il medico dei viaggi deve considerare questo fenomeno nella consulenza prevaccinale.
  • Vaccinazione pre-partenza: il medico del viaggiatore può svolgere un ruolo chiave nell’identificare e vaccinare preventivamente gli adulti ≥60 anni con comorbidità e le donne in gravidanza nella finestra raccomandata (32-36 settimane), in particolare se il viaggio è previsto in stagione di circolazione RSV.
  • Profilassi con Nirsevimab nei neonati e lattanti viaggiatori: in famiglia che pianifica un viaggio con un lattante nel primo anno di vita, specie verso destinazioni tropicali o in periodi di circolazione RSV, l’anticorpo monoclonale Nirsevimab rappresenta una misura preventiva raccomandata e appropriata nel counselling pre-viaggio.
  • Strutture sanitarie nei paesi di destinazione: le famiglie con lattanti devono essere informate sulla disponibilità di ossigeno e supporto ventilatorio nei Paesi di destinazione; in molte aree tropicali a basso reddito l’accesso a cure intensive neonatali è molto limitato, rendendo la profilassi con Nirsevimab ancora più critica prima della partenza.

 

13. Bibliografia Internazionale

Articoli e Studi Clinici

  1. Shi T, McAllister DA, O’Brien KL, et al. Global, regional, and national disease burden estimates of acute lower respiratory infections due to respiratory syncytial virus in young children in 2015: a systematic review and modelling study. 2017;390(10098):946–958.
  2. Li Y, Wang X, Blau DM, et al. Global, regional, and national disease burden estimates of acute lower respiratory infections due to respiratory syncytial virus in adults in 2019: a systematic analysis. 2022;399(10340):2047–2064.
  3. Griffiths C, Drews SJ, Marchant DJ. Respiratory syncytial virus: infection, detection, and new options for prevention and treatment. Clin Microbiol Rev. 2017;30(1):277–319.
  4. Walsh EE, Englund JA. Respiratory syncytial virus. In: Bennett JE, Dolin R, Blaser MJ, eds. Mandell, Douglas, and Bennett’s Principles and Practice of Infectious Diseases. 9th ed. Elsevier; 2020.
  5. Simões EAF, Carbonell-Estrany X. Impact of severe disease caused by respiratory syncytial virus in children living in developed countries. Pediatr Infect Dis J. 2003;22(2 Suppl):S13–S18.
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  8. Mazur NI, Higgins D, Nunes MC, et al. The respiratory syncytial virus vaccine landscape: lessons from the graveyard and promising candidates. Lancet Infect Dis. 2018;18(10):e295–e311.
  9. Hammitt LL, Dagan R, Yuan Y, et al. Nirsevimab for prevention of RSV in healthy late-preterm and term infants. N Engl J Med. 2022;386(9):837–846.
  10. Papi A, Ison MG, Langley JM, et al. Respiratory syncytial virus prefusion F protein vaccine in older adults. N Engl J Med. 2023;388(7):595–608. [AREXVY – GSK]
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  12. Kampmann B, Madhi SA, Munjal I, et al. Bivalent prefusion F vaccine in pregnancy to prevent RSV illness in infants. N Engl J Med. 2023;388(16):1451–1464. [ABRYSVO – Pfizer, gravidanza]
  13. Wilson E, Goswami J, Laciar Leber M, et al. Efficacy and safety of an mRNA-based RSV preF vaccine in older adults. N Engl J Med. 2023;389(24):2233–2244. [mRESVIA – Moderna]
  14. Drysdale SB, Charles MD, Alcorn J, et al. Impact of nirsevimab on RSV hospitalisations: real-world data from France and Spain, 2023–2024. Lancet Infect Dis. 2024; in press.

Fonti Istituzionali e Linee Guida

  1. World Health Organization (WHO). Respiratory syncytial virus. Fact sheet. Geneva: WHO; 2024. Disponibile su: www.who.int
  2. Centers for Disease Control and Prevention (CDC). RSV in Infants and Young Children; RSV in Older Adults and Adults with Chronic Medical Conditions. Atlanta: CDC; 2025. Disponibile su: www.cdc.gov/rsv
  3. European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC). Respiratory syncytial virus infection – Annual Epidemiological Report. Stockholm: ECDC; 2024. Disponibile su: www.ecdc.europa.eu
  4. Istituto Superiore di Sanità (ISS). RespiVirNet – Sorveglianza integrata dei virus respiratori in Italia. Roma: ISS; 2025. Disponibile su: www.epicentro.iss.it/influenza/respivirnet
  5. Kimberlin DW, Barnett ED, Lynfield R, Sawyer MH, eds. Red Book: 2024–2027 Report of the Committee on Infectious Diseases. American Academy of Pediatrics; 2024.
  6. National Institute for Health and Care Excellence (NICE). Bronchiolitis in children: diagnosis and management. NICE Guideline NG9. London: NICE; 2021 (updated 2023). Disponibile su: www.nice.org.uk
  7. Principi N, Esposito S. Consensus statement sull’impiego di Nirsevimab per la prevenzione dell’infezione da VSR in Italia. Società Italiana di Pediatria (SIP) e SITIP; 2023.
  8. Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). Nirsevimab (Beyfortus) – Scheda tecnica aggiornata. Roma: AIFA; 2024. Disponibile su: www.aifa.gov.it

 

Scheda redatta da: Dott. Paolo Meo, Infettivologo e Medico Tropicalista, Direttore CESMET – Clinica del Viaggiatore, Roma. www.clinicadelviaggiatore.com

Aggiornata a maggio 2026 sulla base dei dati epidemiologici globali, delle linee guida OMS, ECDC, CDC, ISS, AAP, NICE, ESPID e SITIP, e con integrazione delle nuove approvazioni vaccinali e dell’anticorpo monoclonale Nirsevimab.

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