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Colombia – 02 – Alert sanitari

Colombia – 02 – Alert sanitari

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Il quadro epidemico colombiano del 2025–2026 è dominato dalla riemergenza della febbre gialla, l’evento sanitario più rilevante e monitorato a livello internazionale, insieme alla persistente circolazione di dengue e chikungunya.

2.1 Febbre Gialla — allerta ATTIVA (livello CDC 2)

Focolaio nazionale in corso

  • Malattia: Febbre Gialla (forma silvestre, virus della foresta).

  • Insorgenza: ottobre 2024, con espansione nel corso del 2025 e persistenza nel 2026.

  • Territori colpiti: epicentro nel dipartimento del Tolima (Valle del Magdalena, storicamente area a basso rischio); casi in almeno 10 dipartimenti: Tolima, Caldas, Caquetá, Cauca, Guaviare, Huila, Meta, Nariño, Putumayo, Vaupés.

  • Stato attuale: emergenza sanitaria nazionale dichiarata il 15/16 aprile 2025 (Resolución 691/2025). Nel corso dell’intero focolaio, tra fine 2024 e inizio 2026, sono stati riportati circa 168 casi confermati e 76 decessi, con letalità (CFR) elevatissima, in alcuni periodi tra il 40% e il 70%. Tutte le vittime erano persone non vaccinate.

  • Fonti dell’alert: OMS Disease Outbreak News, OPS/PAHO, Instituto Nacional de Salud (INS) e Ministerio de Salud colombiano, CDC (Travel Health Notice livello 2), ECDC.

 

Il dato epidemiologicamente più significativo è la comparsa della malattia nel Tolima, un dipartimento che non registrava casi dal 2000 al 2024 e non era classificato ad alto rischio. Le municipalità più colpite (Cunday, Villarrica, Purificación, Prado, Chaparral, Ataco, Planadas) presentano climi caldi e foreste frammentate favorevoli al ciclo silvestre trasmesso dalle zanzare Haemagogus. La sorveglianza ha documentato oltre 78 epizoozie in primati non umani tra il 2025 e il gennaio 2026, segno di circolazione virale intensa e attiva.

Nel 2026 la Colombia ha emesso la Circular Externa 001 de 2026, che unifica i criteri per le dosi di richiamo e ribadisce come una singola dose offra protezione a vita nella maggior parte delle persone. È stata condotta una campagna di vaccinazione di massa (quasi 5 milioni di dosi tra settembre 2024 e gennaio 2026, oltre 820.000 solo nel Tolima).

2.2 Dengue — trasmissione endemo-epidemica

La dengue è iperendemica in Colombia, con circolazione di tutti e quattro i sierotipi (DENV-1/2/3/4) e cicli epidemici ogni 2–3 anni. Dopo il picco record del 2024 nelle Americhe, i primi mesi del 2026 mostrano una riduzione generalizzata dei casi nel continente (dati OPS/PAHO ed ECDC), ma la malattia resta la principale arbovirosi del paese, concentrata nelle aree urbane e periurbane calde sotto i 1.800 m.

La regione delle Americhe sta affrontando un’epidemia record di dengue nel 2024-2025. Nei primi tre mesi del 2024, la regione ha registrato oltre 3 milioni di casi, un numero tre volte superiore rispetto allo stesso periodo del 2023. All’interno di questo contesto regionale, la Colombia rappresenta il 2,2% dei casi totali, collocandosi al quinto posto dopo Brasile (81%), Paraguay (6%), Argentina (3,4%) e Perù (2,6%).
Il 2024 è stato definito un “annus horribilis” per la diffusione della febbre da virus dengue a livello globale, con i casi del virus trasmesso dalle zanzare che hanno superato i 15 milioni ufficiali, più del doppio rispetto ai 6,5 milioni del 2023. I casi reali non denunciati si calcola che superino i 400 milioni di casi nel mondo intero- L’aumento dell’urbanizzazione e i cambiamenti climatici hanno favorito la diffusione delle zanzare vettori del virus.

Programmi di controllo innovativi sperimentati in Colombia
Nonostante l’aumento regionale e nella maggior parte del paese, tre città colombiane – Bello, Medellín e Itagüí – hanno registrato negli ultimi anni una significativa riduzione dell’incidenza della dengue, del 95-97%. Questo risultato è stato raggiunto grazie alla distribuzione massiccia di zanzare Aedes aegypti infettate con batteri del genere Wolbachia, in una delle regioni più popolate della Colombia. Il progetto, condotto dal World Mosquito Program, ha portato al trattamento completo di 135 chilometri quadrati, proteggendo così 3,3 milioni di persone. I risultati sono evidenti e la sperimentazione va continuata.

 

2.3 Chikungunya — casi in aumento nel 2026

Dopo anni di bassa circolazione, nel 2026 la Colombia ha nuovamente riportato casi confermati di chikungunya (CHIKVD), principalmente nei dipartimenti di Antioquia, Huila e Santander. Le autorità sanitarie segnalano una frequenza di segnalazione in aumento rispetto allo stesso periodo del 2025 (fonte: ECDC Chikungunya monthly, marzo 2026).

Dall’inizio del 2025 fino a fine gennaio dello stesso anno, sono stati segnalati oltre 5.000 casi di malattia da virus Chikungunya (CHIKVD) e due decessi correlati in tre paesi della regione delle Americhe, tra cui la Colombia.
Nel 2024, l’impatto è stato ancora più significativo, con circa 620.000 casi di CHIKVD e 213 decessi correlati rilevati nei paesi delle Americhe, Asia, Africa ed Europa.
Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) ha evidenziato che la Colombia è uno dei paesi colpiti dall’attuale epidemia di Chikungunya, che continua a rappresentare una minaccia significativa per la salute pubblica nella regione e per i viaggiatori internazionali. In attesa della diffusione del nuovo vaccino, già approvato da EMA a livello Europeo, la prima prevenzione consiste nel fare particolare attenzione alla puntura delle zanzare.

VIRUS ZIKA
I dati recenti sul virus Zika in Colombia sono limitati e poco chiari, ma studi effettuati nei precedenti anni hanno evidenziato alcune caratteristiche significative dell’epidemiologia del virus ZIKA nel paese. È stato documentato un aumento del 211% dell’incidenza della sindrome di Guillain-Barré in Colombia in seguito all’arrivo del virus Zika, suggerendo un forte legame tra le due condizioni.
È stato inoltre registrato il primo caso d’infezione da virus Zika con associata microcefalia fetale in Colombia, in una madre di 34 anni residente a Sincelejo, capoluogo del dipartimento di Sucre. Questo caso presenta caratteristiche simili a quelle osservate durante l’epidemia in Brasile tra il 2015 e il 2016. L’attenzione nei confronti del virus rimane elevata. Si consiglia alle donne in gravidanza di evitare la destinazione.
Il virus Zika rappresenta una minaccia particolare per la sua capacità di trasmissione attraverso molteplici vie: non solo attraverso le zanzare Aedes, ma anche mediante trasmissione verticale (madre-figlio), sessuale e attraverso prodotti ematici infetti (trasfusioni).

Misure preventive
Per tutte le malattie trasmesse da vettori (dengue, chikungunya, Zika), è fondamentale adottare misure di protezione dalle punture di zanzara, sia di giorno che di notte. Questo include l’uso di repellenti, indumenti protettivi e zanzariere trattate con insetticidi.

 

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