Aggiornato al: 27 luglio 2026 (settimana 31)
Prossimo aggiornamento: lunedì 3 agosto 2026
Il bollettino viene rivisto ogni lunedì sui dati ISS / IZS-Teramo (pubblicati il giovedì) e ECDC (aggiornamento settimanale del venerdì).
1. Il quadro della settimana
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46
Casi in Italia
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20
Province
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1 su 150
sono Forme gravi
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Italia — dati aggiornati al 27 luglio 2026
| Parametro | Valore | Settimana prec. |
|---|---|---|
| Casi umani confermati da inizio anno | 46 | 21 (al 15 luglio) |
| Province con casi umani confermati | 20 | 17 |
| Forme neuro-invasive (WNND) | 0 da bollettino ISS | — |
| Decessi notificati | 0 da bollettino ISS | — |
| Regioni con circolazione dimostrata (uomo, zanzare, uccelli, equidi) | da bollettino ISS | — |
| Lineage virali circolanti | Lineage 1 e Lineage 2 | — |
Province italiane interessate (al 22 luglio 2026)
Cremona 7 · Milano 5 · Novara 5 · Caserta 3 · Latina 3 · Monza e Brianza 3 · Padova 3 · Lodi 2 · Modena 2 · Reggio Emilia 2 · Verona 2.
Un caso ciascuna a Campobasso, Ferrara, Firenze, Lecco, Napoli, Parma, Pavia, Torino e Vercelli.
Europa
| Paese | Casi | Nota |
|---|---|---|
| Italia | 46 | la più ampia diffusione geografica del continente |
| Grecia | 21 | crescita più rapida: 14 casi in una sola settimana; 20 su 21 in forma neuro-invasiva |
| Romania e Macedonia del Nord | 5 | fra sospetti e confermati; trasmissione locale |
| Spagna | 3 | trasmissione locale |
| Francia | 1 | trasmissione locale |
La lettura del CESMET CLINICA DEL VIAGGIATORE
L’Italia non è il Paese con più casi in assoluto, ma è quello in cui il virus è presente nel maggior numero di territori diversi: la circolazione non è più un fenomeno confinato a poche aree endemiche, ma un mosaico che va dalla pianura padana — Cremona, Milano, Novara, Lodi, Monza — al Veneto, all’Emilia, fino a Lazio, Campania e Molise.
La curva è in salita rapida: da 6 casi all’inizio di luglio ai 46 di fine mese. E la stagione di trasmissione sta appena entrando nel suo picco, che in Italia si colloca fra luglio e settembre con una coda che arriva a ottobre inoltrato.
2. La malattia — parametri di riferimento
| Parametro | Valore di riferimento |
|---|---|
| Agente | West Nile virus (WNV), Flavivirus — in Italia circolano Lineage 1 e Lineage 2 |
| Vettore | Zanzare del genere Culex, soprattutto Culex pipiens, la comune zanzara notturna |
| Ciclo naturale | uccello selvatico ⇄ zanzara. Uomo e cavallo sono ospiti a fondo cieco: si infettano ma non ritrasmettono il virus |
| Ore di rischio | dal tramonto all’alba — a differenza della zanzara tigre, attiva di giorno |
| Incubazione | 2–14 giorni (mediana 3–6); fino a 21 giorni nel soggetto immunodepresso |
| Trasmissione interumana | NO per contatto. Possibile solo per trasfusione, trapianto, via transplacentare e allattamento: eventi rari e sotto sorveglianza attiva |
| Infezioni asintomatiche | circa 80% |
| Febbre di West Nile | circa 20%: febbre, cefalea intensa, mialgie, astenia marcata, rash maculo-papuloso, linfoadenopatia, disturbi gastrointestinali. Astenia residua che può durare settimane |
| Forme neuro-invasive (WNND) | circa 1 caso su 150 infetti (< 1%): meningite, encefalite, paralisi flaccida acuta di tipo poliomielitico |
| Letalità sulle forme neuro-invasive | circa 14–20% (in Italia: 20% nel 2018, 14% nel 2024, circa 14% nel 2025) |
| Fattori di rischio per forma grave | età ≥ 65 anni, immunodepressione, trapianto d’organo, neoplasie, diabete, ipertensione, insufficienza renale |
| Esiti a distanza | nelle forme encefalitiche: deficit cognitivi, astenia cronica e deficit motori residui documentabili anche a 12 mesi |
Segnali che impongono una valutazione medica urgente
Febbre superiore a 38 °C associata a cefalea violenta, rigidità nucale, confusione o sonnolenza, tremori, debolezza improvvisa di un arto, difficoltà a camminare, convulsioni.
Soprattutto in una persona anziana o fragile che vive o ha soggiornato in un’area con circolazione dimostrata del virus.
3. Diagnosi — parametri operativi
| Parametro | Indicazione |
|---|---|
| Esame di prima linea | IgM sieriche anti-WNV (ELISA); ricerca su liquor nelle forme neurologiche |
| Biologia molecolare | RT-PCR su sangue e su urine — utile solo nei primissimi giorni, perché la viremia è breve; l’urina resta positiva più a lungo |
| Conferma | sieroneutralizzazione (PRNT) presso laboratorio di riferimento |
| Trabocchetto n. 1 | le IgM possono persistere per mesi dopo la guarigione: una IgM positiva non significa automaticamente infezione in atto |
| Trabocchetto n. 2 | cross-reattività con altri flavivirus (dengue, TBE, Zika) e con i vaccinati per febbre gialla ed encefalite giapponese: il dato va sempre interpretato nel contesto anamnestico e di viaggio |
| Notifica | malattia soggetta a notifica obbligatoria e a sorveglianza integrata nazionale |
4. Cura — parametri
| Parametro | Indicazione |
|---|---|
| Antivirale specifico | Non esiste |
| Vaccino per l’uomo | Non disponibile. Esiste ed è raccomandato per gli equidi |
| Forma febbrile | terapia domiciliare di supporto: idratazione, antipiretici e analgesici, riposo. Da evitare l’automedicazione con cortisonici |
| Forma neuro-invasiva | ricovero ospedaliero: supporto neurologico, gestione delle convulsioni, monitoraggio respiratorio per il rischio di insufficienza nella paralisi flaccida, riabilitazione precoce |
| Convalescenza | l’astenia post-virale è la regola e non l’eccezione: vanno previste settimane, talvolta mesi, di recupero graduale |
5. Prevenzione — parametri pratici
Non esiste profilassi farmacologica: la barriera è esclusivamente antivettoriale. Le ore che contano sono quelle che vanno dal tramonto all’alba.
Protezione individuale
| Misura | Parametro |
|---|---|
| DEET | 20–50% sulla cute esposta, riapplicando secondo la durata dichiarata in scheda tecnica |
| Icaridina (picaridina) | 20–25%, ottima tollerabilità cutanea |
| IR3535 e PMD (citrodiora) | alternative valide, indicate in gravidanza e in età pediatrica secondo scheda tecnica |
| NOZETA (olio di Neem, Azadirachta indica) | complemento naturale sulla cute e negli ambienti, associabile ai repellenti di sintesi |
| Abbigliamento | maniche lunghe, pantaloni lunghi e colori chiari nelle ore serali; permetrina sui tessuti in caso di esposizione prolungata all’aperto |
| Ambiente domestico | zanzariere a maglia fine e integre alle finestre, aria condizionata, ventilatore: il flusso d’aria ostacola il volo del Culex |
Controllo del vettore attorno a casa — il gesto che conta di più
- Svuotare ogni 5–7 giorni sottovasi, secchi, annaffiatoi, giochi, teli, copertoni e grondaie ostruite: il ciclo larvale del Culex si completa in circa una settimana.
- Trattare con larvicidi tombini, caditoie, pozzetti e fontane ornamentali; coprire ermeticamente cisterne e bidoni di raccolta.
- Tenere piscine e piscinette clorate e in movimento; svuotarle quando non sono utilizzate.
Popolazioni e situazioni particolari
- Donatori di sangue, organi e tessuti: nelle province con circolazione dimostrata scattano le misure previste dal Piano nazionale arbovirosi — test NAT sul donato o sospensione temporanea dopo il soggiorno nell’area. Chi ha soggiornato in area affetta lo segnali al centro trasfusionale.
- Anziani e persone fragili: massima attenzione alla protezione serale. Una febbre non va sottovalutata né «aspettata» per giorni.
- Viaggiatori diretti in Italia o nell’area mediterranea e balcanica: il rischio individuale resta basso, ma le misure antipuntura vanno adottate anche in vacanza, in agriturismo, in campeggio e nelle aree rurali e perifluviali.
Il parere del Dr. Meo
In quarant’anni di medicina tropicale ho imparato che le epidemie non si annunciano con i grandi numeri, ma con la geografia. Il dato che mi colpisce di questa estate non è il totale dei casi italiani — sono numeri ancora contenuti — ma il fatto che il virus si stia manifestando contemporaneamente in venti province diverse, dal Piemonte al Molise. Significa che il West Nile non è più un ospite di passaggio: è di casa, e le estati lunghe e calde gli hanno allungato il calendario.
Questo deve insegnarci a cambiare un’abitudine.
Per centoquarantanove persone su centocinquanta questa infezione sarà una febbre che passa, o niente altro. Il problema è la centocinquantesima, ed è quasi sempre una persona anziana o fragile. Ed è per lei che vale la pena svuotare quel sottovaso, riparare quella zanzariera, mettere il repellente prima di cena in giardino.
Non abbiamo un vaccino e non abbiamo un antivirale: abbiamo la zanzariera, il repellente e il buon senso. E, per una volta, bastano.
Ai colleghi ricordo una cosa sola: davanti a una febbre estiva con cefalea intensa in un over 65 che vive in una provincia con circolazione dimostrata, il West Nile va messo in diagnosi differenziale prima, non dopo aver escluso tutto il resto.
6. Fonti e cadenza di aggiornamento
- ISS – EpiCentro, Bollettino della Sorveglianza integrata West Nile e Usutu virus, a cura del Dipartimento Malattie Infettive dell’ISS e del CESME – IZS dell’Abruzzo e del Molise «G. Caporale» di Teramo — pubblicazione settimanale, il giovedì.
- ECDC, Weekly West Nile virus transmission update — aggiornamento settimanale.
- OMS – Ufficio regionale per l’Europa, comunicato del 24 luglio 2026.
- Ministero della Salute, Piano nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi (PNA) e ordinanze regionali e provinciali.
Nota metodologica
I dati ISS e quelli ECDC/OMS possono non coincidere: cambiano la data di riferimento, i criteri di conferma e i tempi di notifica dei singoli Paesi. In questo bollettino il dato italiano è ancorato alla fonte nazionale ISS, il confronto europeo alla fonte ECDC/OMS.
I numeri di ogni settimana rivedono retroattivamente anche quelli delle settimane precedenti: le variazioni non indicano necessariamente nuovi casi insorti in quei sette giorni.
POLO VIAGGI CESMET – ARTEMISIA Centro di Medicina Tropicale e dei Viaggi
clinicadelviaggiatore.com · Direttore: Dr. Paolo Meo, tropicalista e infettivologo



