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Chiara Talone

Encefalite da Zecche – Vaccinazione

Il vaccino per adulti attualmente in commercio in Italia in fiala 0,50 ML im e’ indicato per l’immunizzazione attiva (profilassi) di soggetti di eta’ pari o superiore a 16 anni contro la encefalite virale da zecca (TBE). Il prodotto deve essere somministrato sulla base delle raccomandazioni relative alla necessità, dovuta alla presenza di zecche infettate dal virus nelle aree di destinazione. (vedi sezione malattia).

I vaccini pediatricI: attualmente in commercio in Italia in fiala 0,25 ML im  sono indicati per l’immunizzazione attiva (profilassi) di bambini di eta superiore a 1 anno e inferiore ai 16 anni contro la encefalite da zecca (TBE). Questi vaccini sono’ in grado di proteggere soltanto dalla encefalite da zecca di natura virale, e non dalle infezioni causate dai batteri del genere Borrelia che vengono anch’essi trasmessi dalle zecche e che possono causare sintomi analoghi, ma che vengono trattati con antibiotici specifici.

Composizione:

Virus coltivati su cellule embrionali di pollo (cellule CEF), inattivati con formalina.

VACCINO ENCEFALITE DA ZECCA PURIFICATO E INATTIVATO (CEPPO NEUDOERLF) adsorbito su idrossido di alluminio, idrato (0,35 milligrammi Al³+)

Indicazioni per il vaccino:

La vaccinazione è raccomandata a tutti coloro che si recano nelle zone endemiche, in particolare per coloro che vivono nelle zone rurali e boschive (es. contadini, escursionisti, campeggiatori, soldati). Il rischio è maggiore nei mesi estivi.

Efficacia del vaccino:

99% Efficacia dopo 2 settimane.

Durata copertura immunologica:

Dopo il ciclo vaccinale di 3 dosi: 3 anni. La dose di richiamo al 3° anno dal ciclo. Ulteriori richiami ogni 3-5 anni.

Modalità di somministrazione:
per via intramuscolare, iniettiva nella regione deltoidea;
La prima dose deve essere somministrata in una data stabilita e la seconda dose deve essere somministrata tra 1 e 3 mesi dopo. Nel caso in cui sia necessario raggiungere rapidamente una risposta immunitaria, la seconda dose può essere somministrata due settimane dopo la prima dose. La terza dose deve essere somministrata tra 6 e 12 mesi dopo la seconda vaccinazione.

Per ottenere la protezione immunitaria prima dell’inizio dell’attività stagionale delle zecche, che avviene in primavera, la prima e la seconda dose devono essere somministrate preferibilmente nei mesi invernali. Il programma di vaccinazione deve essere idealmente completato con la terza vaccinazione entro la stessa stagione delle zecche o almeno prima dell’inizio della successiva stagione delle zecche. Novembre – Febbraio / 2a Genn /Marzo / 3 Maggio – Luglio

Effetti collaterali:

I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati in studi clinici di sicurezza in adulti di età da 16 anni in su (3512 dopo la prima vaccinazione e 3477 dopo la seconda, e 3277 dopo la terza).

Le reazioni avverse elencate in questo paragrafo sono riportate secondo le convenzioni sulla frequenza raccomandate:

  • Molto comune: ≥1/10 reazioni sul sito di iniezione e infusione
  • Comune: ≥1/100, <1/10 Cefalea, Nausea, Mialgia, artralgia, Stanchezza, malessere
  • Non comune: ≥1/1000, <1/100 Linfoadenopatia, Vertigini, Piressia,
  • Raro: ≥1/10000, <1/1000 Sonnolenza, Diarrea, dolore addominale

Controindicazioni:

  • Ipersensibilità al principio attivo, a uno qualsiasi degli eccipienti o ai residui produttivi (formaldeide, neomicina, gentamicina, solfato di protamina).
  • Grave ipersensibilità all’uovo e alle proteine del pollo (reazione anafilattica dopo ingestione orale di proteine dell’uovo).
  • La vaccinazione anti-TBE deve essere rimandata nel caso in cui il soggetto sia affetto da una infezione febbrile acuta.
  • In caso di una malattia autoimmune nota o sospetta nel soggetto da vaccinare, è necessario valutare il rischio di una possibile infezione da TBE rispetto al rischio che il vaccino possa produrre un effetto avverso sul decorso della malattia autoimmune stessa.
  • I dati sono insufficienti per l’uso in gravidanza e allattamento. Pertanto deve essere somministrato durante la gravidanza e nelle donne che allattano al seno solo se è considerato urgente ottenere la protezione contro la infezione da TBE e dopo aver attentamente considerato il rapporto rischio / beneficio.
  • Non controindicato in caso di immunodepressione, ma risposta anticorpale incerta

Calendario:

Non obbligatoria in Italia nelle vaccinazioni dell’infanzia.

VIAGGIATORI INTERNAZIONALI:

la vaccinazione non è obbligatoria per regolamento internazionale dell’OMS.
Nessun paese richiede prova di vaccinazione contro l’encefalite virale da zecche quale condizione per entrare. Buona parte del continente europeo germanico danubiano e la regione dei paesi Balcanici fino ai confini con l’Albania sono da considerare mete dove sono presenti focolai di virus trasmesso dalle zecche, causa di gravi forme di infiammazione encefalico meningea. Il rischio è presente fino alle pianure russo danubiane.

Oltre che ai turisti che si dedicano a passeggiate nei boschi e nei prati ed ai campeggiatori, il vaccino è consigliato a chi lavora nei campi e nei boschi anche delle regioni Veneta e Friulana, In Italia. Descritti focolai nel Bellunese e nelle montagne di Udine.

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Schede vaccinazioni

I vaccini, come è noto, hanno cambiato la storia della medicina e si sono affermati come strumento fondamentale per la riduzione della mortalità e morbosità, modificando profondamente l’impatto delle malattie infettive nelle popolazioni.

In ogni scheda vengono descritti i vaccini attualmente in uso per la prevenzione di alcune malattie, la loro modalità di somministrazione ed altre informazioni utili soprattutto a coloro che, in procinto di partire per aree a rischio, intendono informarsi sui protocolli vaccinali e preventivi più adatti al loro viaggio.

Gli aggiornamenti costanti consentono al lettore di informarsi anche sulle ultime novità.In caso di dubbi o di necessità di ulteriori informazioni, ricordiamo ai nostri lettori il Servizio di consulenza che il CESMET offre ai viaggiatori prima della partenza. Per informazioni e prenotazioni contattateci!

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    Presso il Servizio di Vaccinazioni Internazionali della Travel Clinic CESMET è disponibile il vaccino contro l’encefalite giapponese iniettivo. Prenota il tuo vaccino contro l’Encefalite Giapponese per viaggia…
  • Epatite A – Vaccinazione
    Attualmente è reperibile il vaccino 25U/0,50 ml, che per gli adulti richiede 3 somministrazioni al tempo 0, 7 …
  • Epatite B – Vaccinazione
     Prenota il tuo vaccino contro l’epatite Virale di Tipo B, e  viaggia tranquillamente in qualsiasi paese del mondo evitando il contagio attraverso sangue, ferite, ferri chirurgici se per caso ti fai male e ….
  • Febbre Gialla – Vaccinazione
    La Febbre Gialla è l’unica malattia per la quale può essere richiesto un certificato di vaccinazione per l’accesso ad un paese. Solo alcuni paesi la richiedono obbligatoriamente 
  • Febbre Tifoide – Vaccinazione
    A trasmissione orofecale; può quindi essere contratta in seguito all’ingestione di acqua o alimenti (mitili, frutta, verdura, latte non pastorizzato) contaminati da materiali fecali, prevenibile con un vaccino……
  • Meningite – Vaccinazione
    Vaccini polisaccaridici e vaccini coniugati. Puoi richiedere una consulenza prima del viaggio personalizzata anche online. …
  • Morbillo Parotite Rosolia – Vaccinazione
    Il vaccino antimorbilloso, quanto l’antirosolia e l’antiparotite, sono vaccini a base di virus viventi attenuati, cioè di virus che hanno subito modificazioni tali per cui non sono più in grado di provocare la malattia vera e propria ma in grado di indurre una risposta difensiva …..
  • Rabbia – Vaccinazione
    Coloro che si recano in aree dove è possibile la presenza di animali rabidi o addirittura organizzano safari o battute di caccia, dovrebbero effettuare il ciclo vaccinale. E’ opportuno consigliare……
  • Tetano e Difterite – Vaccinazione
    Si consiglia ai viaggiatori ed in particolare ai lavoratori che si recano in zone rurali, dove è segnalata la presenza delle malattie, per periodi superiori alle due settimane. In particolare nel periodo delle piogge…...

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Diarrea del viaggiatore

La “diarrea del viaggiatore (DDV)”, detta anche “Vendetta di Montezuma”, è un evento molto comune e si manifesta nella maggior parte dei soggetti che affrontano un viaggio. Secondo diversi studi scientifici internazionali tra il 40% ed il 60% di coloro che viaggiano in qualsiasi parte del mondo, ma in particolare nelle zone a basso controllo igienico ed a clima caldo, sono soggetti ad almeno un episodio di diarrea. Sono più suscettibili a questi episodi i viaggiatori che provengono da paesi ad elevato livello industriale, o dalle grandi città dove maggiore ed elevata è l’attenzione all’igiene.Si è notato che il rischio di diarrea aumenta nei viaggiatori con elevato tenore socio economico, nei giovani che effettuano vacanze avventurose, dando poco peso alle regole preventive, nei soggetti portatori di acloridria gastrica (bassi livelli di acido nello stomaco) o in trattamento antiacido, nei portatori di malattie croniche.

Come si previene

E’ possibile diminuire il rischio di diarrea del viaggiatore adottando misure preventive che riguardano l’igiene degli alimenti, l’utilizzo di cibi e bevande appropriate alle proprie abitudini, evitare gli eccessi, praticare una buona e corretta igiene personale.
Non esiste un vaccino unico e sicuro che possa prevenire la diarrea del viaggiatore dal momento che le cause sono molteplici.
Sicuramente è da considerare efficace la vaccinazione contro il tifo che serve a prevenire una delle forme più gravi e diffusa in tutti i continenti, quella da Salmonellosi.

Utilizzare il vaccino orale per il colera, attualmente sul mercato, oltre a prevenire le forme di questa grave malattia attiva anche difese immunitarie su alcuni batteri particolarmente patogeni.
Può essere di un certo aiuto l’assunzione di flora batterica, in commercio se ne trovano diversi tipi, da assumere alcuni giorni prima del viaggio, durante gli spostamenti, e durante i primi giorni di soggiorno.

Sicuramente la migliore forma di prevenzione consiste nell’attuare le misure di igiene sia alimentare che personale.
Osservando in modo adeguato queste regole di igiene si riduce drasticamente il rischio di contrarre la diarrea del viaggiatore.
E’ anche utile purificare e trattare l’acqua con disinfettanti.

Il rischio di ammalarsi è molto minore utilizzando cibo cotto e consumandolo presso abitazioni private o alberghi conosciuti che non assumendolo presso venditori ambulanti o piccoli ristoranti di cui non si conosce il livello di igiene.
Farmaci che riducono il movimento intestinale, e quindi bloccano gli episodi diarroici (quali: la loperamide – Imodium) possono essere assunti in caso di diarree lievi e paucisintomatiche, accompagnandoli con l’assunzione di disinfettanti intestinali, sali minerali e di flora batterica. Queste sostanze possono prevenire il peggioramento e l’evoluzione della malattia, accompagnandole con una dieta idonea, leggera, semiliquida, o addirittura un breve periodo di digiuno, fatta eccezione per l’assunzione di liquidi.

Il trattamento di queste forme intestinali deve essere infatti accompagnato da abbondante assunzione di liquidi e da dieta appropriata.
In caso di diarree più gravi, accompagnate da sintomi generali e da rialzo febbrile oltre ai farmaci antipropulsivi (loperamide) è opportuno associare trattamento antimicrobico.
L’impiego di antibiotici in profilassi è da considerare eccezionale, da eseguire sotto controllo medico e da effettuare per brevi periodi e per individui ben individuati. In particolare in:

Soggetti diabetici
Soggetti affetti da patologie croniche intestinali quali rettocolite ulcerosa, malattia di Crohn
Soggetti immunodepressi in seguito ad HIV
Soggetti portatori di neoplasie
Soggetti con malattie del sangue, comprese le immunodepressioni ed altri disturbi immunologici.
Anche individui che devono affrontare impegni di particolare importanza durante il viaggio ( come gare sportive o riunioni o viaggi brevi di lavoro) possono impiegare antimicrobici appropriati a scopo preventivo o l’utilizzo di farmaci antipropulsivi (loperamide) ai primi sintomi di diarrea.
In ogni caso, questi viaggiatori devono sempre portare, nella propria valigia, farmaci antipropulsivi ( come loperamide), ed alcuni disinfettanti o antibiotici appropriati.

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Zanzare & Co. – Come proteggersi

Le  zanzare che trasmettono malattie diverse dalla malaria sono attive durante il giorno ed ovunque vi sia una raccolta di acqua dolce: indossare abiti di colore chiaro, lunghi e con maniche larghe, pantaloni lunghi e larghi, di colore chiaro, magliette o camicie con maniche lunghe e larghe e di colore chiaro da infilare nella cintura dei pantaloni, indossare stivaletti nei quali infilare l’orlo dei pantaloni. Anche gli abiti possono essere impregnati con permetrina e ciò terrà lontane, uccidendole, anche le zecche. L’applicazione di permetrina sugli abiti va ripetuta ogni cinque lavaggi ed applicare, sulle parti scoperte del corpo, repellenti che contengano uno dei seguenti principi attivi:

  1. DEET (N,N-diethylmetatoluamide) non adatto ai bambini, oppure
  2. Icaridina (KBR 3023), adatto anche a bambini di età non inferiore ai due anni. L’applicazione del repellente va ripetuta almeno ogni quattro ore, poiché viene dilavato dal sudore. L’uso contemporaneo di un repellente e di una crema solare non è consigliabile, tuttavia, se si è costretti, sarà bene utilizzarli ambedue.
  3. E per chi vuole utilizzare solo prodotti naturali, Olio di Neem, estratto dall’Azadirachta indica, pianta dalle mille proprietà , ma soprattutto fortissimo repellente contro gli insetti e dalla benefica e immediata azione anti rossore e anti prurito .

Non dimentichiamo di portare con noi una zanzariera che possiamo impregnare di repellente. Scelta nel modo giusto, può difenderci molto.

La puntura delle zanzare è di per sé indolore; il fastidio che avvertiamo è in realtà la reazione allergica causata dalla saliva che la zanzara inocula al momento della puntura, e che ha compiti anestetici e anticoagulanti. In alcune persone la reazione è meno violenta ed altre ancora ritengono di non essere affatto punte: in realtà sono assolutamente insensibili alla saliva delle zanzare.

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Nuotare con precauzione

Per prevenire l’eventuale trasmissione di malattie infettive, è opportuno nuotare esclusivamente in piscine con acqua clorata. L’acqua del mare è sicura.

Fare il bagno in acque contaminate può essere pericoloso per la pelle, gli occhi, le orecchie, le mucose della bocca, specialmente se il capo è immerso.

E’ opportuno evitare di fare il bagno in acque dolci ferme, salmastre, canali, laghi che possono essere infestati da lumache, ospiti di Schistosoma o contaminate con urine di animali infetti da Leptospirosi. Le larve possono penetrare attraverso la cute delle gambe o del tronco.

Dovrebbero essere evitate le spiagge con scarichi fognari e escrementi di animali. In alcune aree tropicali alcuni tipi di amebe (acantamoeba) possono provocare encefaliti con esito fatale, soprattutto in acque calde e sporche. Attenzione al pesce dei mari esotici, soprattutto crudo, perché contiene neurotossine, che resistono anche alla cottura. I coralli possiedono sostanza irritanti che provocano lesioni croniche difficilmente curabili. Alcune meduse sono fortemente irritanti. Consigliato l’uso di scarpette di gomma

Se vuoi richiedere ulteriori informazioni, contattaci via e-mail oppure contattaci per telefono

Telefono (lun- ven 9.00 – 13.00; 14,30-18,00; sabato 9.00-12,00) – 06/39030481

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La malaria, attenzione!

La malaria è una malattia infettiva, acuta, spesso ma non sempre febbrile, talvolta caratterizzata da pochi sintomi ma sempre con presenza di grande stanchezza, può essere fortemente debilitante, provocando anemia talvolta grave e molto spesso alterazioni metaboliche ed organiche. Appena entrati nell’organismo i parassiti colonizzano le cellule del fegato che poi vengono via via distrutte creando zone di necrosi (morte cellulale) e di fibrosi puntiforme. Alla lunga il parassita malarico crea lesioni permanenti a livello epatico. (altro che medicine contro la malaria che fanno male al fegato!).

Ricorda che la protezione dei farmaci utilizzati per la profilassi (prevenzione) è efficace e sicura. Gli eventuali effetti collaterali, raramente presenti, sono sicuramente meno dannosi, sul tuo organismo, rispetto alle conseguenze derivanti dalla malattia stessa. Tali effetti collaterali, sempre temporanei, possono dipendere da dosaggi non corretti o da intolleranze individuali. Devi temere l’azione distruttiva del parassita sul tuo organismo piuttosto che gli effetti collaterali,generalmente non pericolosi dei farmaci antimalarici.

Febbre, brividi, sudorazione, cefalea nucale, stanchezza ingravescente sono i sintomi più frequenti e caratteristici. Ma non sempre la malaria si presenta in modo così eclatante.  Basta un malessere al rientro dal viaggio a far scattare l’attenzione. Fai subito gli esami di laboratorio presso un centro specializzato.


Contatta il CESMET per escludere con una visita e con esami mirati che i tuoi sintomi provengano da un attacco malarico.

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