Paolo Meo - MioDottore.it

Chiara Talone

La malaria e gli odori. Un legame più stretto di quello che si potrebbe pensare?

Cari amici, una notizia profumata, anzi uno studio sulla furbizia sempre più incredibile del plasmodio della malaria. Questo animaletto, che ci accompagna da centinaia di migliaia di anni, cioè quando siamo nati sulla faccia della terra, non ha alcuna intenzione di lasciarci soli. Fin dall’origine la parola “malaria” ha significato “aria cattiva”, ovvero luoghi mefitici e con ristagno di acqua, dove la zanzara riusciva a prendere forza e vigore. Abbiamo sempre pensato che le zanzare pungevano l’uomo casualmente. Ma sentite invece questa novità.

Un team di ricercatori dell’EHT di Zurigo e della Pennsylvania State University ha scoperto che quando sperimentalmente, in laboratorio, dei topi vengono infettati con l’agente patogeno della malattia della malaria, il Plasmodium, cambiano odore diventando più “attraenti” per le zanzare. Questo vuol dire che il parassita malarico all’interno dell’organismo induce una serie di cambiamenti biochimici che richiamano la zanzara a pungere al momento di maggiore infettività. Questa è l’ipotesi in via di dimostrazione. Quindi la chiave nel meccanismo di sviluppo della malattia potrebbe proprio risiedere nel “buon odore”. Secondo i ricercatori infatti il furbo parassita malarico si servirebbe di questo meccanismo “del buon odore” emanato dal corpo umano per indurre la zanzara a pungere e riuscire a completare la propria riproduzione all’interno della zanzara stessa che si è cibata del sangue del malcapitato ben odorante.

Per capire questa strategia “subdola e furba” del plasmodio facciamo un piccolo ripasso tecnico. Non me ne abbiano i non addetti ai lavori ma è importante capire cosa combina il parassita della malaria dentro il nostro organismo:

  1. Quando una zanzara, femmina, infetta di Plasmodium, punge l’uomo gli inocula con la sua saluva il parassita nel sangue sotto forma di un animaletto che si chiama “sporozoita”.
  2. Tutti questi “sporozoiti” dalla zanzara passati nel corpo al momento della puntura, raggiungono il sangue umano e, in meno di un’ora, scompaiono dal sangue, rinchiudendosi dentro il fegato. Cioè dal torrente circolatorio questi animaletti entrano nelle cellule del fegato, gli epatociti.
  3. Dentro queste cellule del fegato, cioè dentro gli epatociti, questi animaletti della malaria si moltiplicano realizzando la fase sporogonica della infezione, cioè una riproduzione asessuata del Plasmodio. Dopo una serie di riproduzioni dentro le cellule del fegato, nel periodo di incubazione che dura circa una settimana, per cui le povere cellule del fegato vengono distrutte una dopo l’altra (altro che farmaci antimalarici… ora avete capito chi distrugge il fegato), gli “sporozoiti” si trasformano in “schizonti”, gli “schizonti” in migliaia di merozoiti e da questi fuoriescono i trofozoiti. Tutte forme diverse dello stesso animaletto della malaria. Queste forme che entrano nel sangue ed infettano i globuli rossi. Una parte dei merozoiti, questi animaletti malarici, ritorna nel fegato e lì possono rimanere a lungo.
  4. Gli altri, una volta fuoriusciti, entrano nei globuli rossi si riproducono e poi distruggono queste cellule del sangue. E’ qui che si ha l’attacco febbrile. Il ciclo procede per migliaia di volte e la malattia avanza all’interno dell’uomo che intanto si sente sempre peggio e farebbe bene a curarsi prima che succeda qualche cosa di brutto.
  5. Alcuni trofozoiti nel sangue, dopo molte suddivisioni danno origine a forme sessuate dette microgameti e macrogameti
  6. A questo punto del ciclo interviene la zanzara, che succhia il sangue infetto. Gameti femmine e gameti maschi si uniscono nella pancia della zanzara e dopo una serie di trasformazioni, formano lo zigote, che si trasforma in oocisti e si incista nella parete dell’intestino della zanzara stessa. Dall’oocisti si formano migliaia di sporozoiti, che si liberano e raggiungono le ghiandole salivari della zanzara, pronti ad essere inoculati nuovamente nell’uomo e ricominciare un nuovo ciclo. E avanti così nei secoli.

Non voglio tediarvi oltre ma ora avete capito che l’animaletto della malaria per riprodursi ha bisogno sia dell’uomo che della zanzara, e se la zanzara non pungesse l’uomo, l’animaletto “malaria” non riuscirebbe a riprodursi e quindi la zanzara deve pungere proprio l’uomo quando i maschietti e le femminucce del Plasmodio si sono formati, cioè sono divenuti gametociti.

Nel loro studio, pubblicato su Pnas, gli scienziati hanno scoperto che il parassita della malaria attira le zanzare manipolando l’odore dell’ospite, cioè dell’uomo. Tanto più la pelle umana profuma ed elabora certi ormoni profumati, tanto più la zanzara è spinta a pungerci. Una mossa alquanto astuta del parassita della malaria, “sembra infatti che ci sia un aumento dei composti chimici che attraggono le zanzare sulla pelle dell’uomo malato e quando le forme sono particolarmente infettiva”, spiega Mark Mescher dell’EHT.

Altro aspetto interessante sta nel fatto che il cambio dell’odore nell’ospite avviene solo in precisi stadi della malattia, cioè quando nel sangue ci sono le forme maggiormente infettive, cioè le forme sessuate.

Di solito la fase asintomatica, senza sintomi, che coincide proprio con il punto cruciale del ciclo riproduttivo del Plasmodio, il profilo olfattivo diventa particolarmente irresistibile per le zanzare 10-20 giorni dopo l’infezione, quando le cellule riproduttive del plasmodio (i gametociti) sono presenti alla massima concentrazione nel sangue del topo e probabilmente dell’uomo. “C’è ancora una lunga strada da percorrere per dimostrare questa teoria nell’uomo e soprattutto per trovare dei rimedi “odorosi”. Nei topi abbiamo un ambiente molto controllato. Nell’uomo ci sono così tanti diversi fattori in gioco”, spiegano i ricercatori.

L’équipe guidata da Mescher valuterà questa ipotesi attraverso una ricerca supplementare in Africa coinvolgendo l’uomo. Oltre a capire meglio la malattia, i ricercatori sperano che i risultati prodotti possano essere utilizzati anche per sviluppare nuove procedure diagnostiche non invasive in grado di agevolare efficacemente lo screening delle popolazioni per le infezioni di malaria, in particolare, per identificare gli individui che non presentono ancora i sintomi della malattia”.

Ecco perché forse per evitare la malattia non bisogna proprio profumare… ed essere così puliti. Naturalmente scherziamo ma attendiamo con grande interesse i progressi di questa ricerca. Chissà se modulando gli gli odori si potrà evitare la puntura della zanzara. Attendiamo conferme!

Dott. Paolo Meo
Specialista in Medicina Preventiva e Tropicale
Presidente del MET

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La malaria sul web

https://www.who.int/health-topics/malaria#tab=tab_1
approfondimenti scientifici, eventi, ricerca e una panoramica sugli organismi internazionali che studiano e combattono la malaria

https://www.cdc.gov/malaria/travel/index.htm
una rassegna del Centers for Diseases Control di Atlanta sulle cause e i sintomi della malattia; informazioni sulle profilassi; facts-sheet di aggiornamento

EPICENTRO.ISS
News, iniziative, progetti dal sito dell’Istituto Superiore di Sanità

https://endmalaria.org/homepage
dedicato alle strategie mondiali per combattere il flagello della malaria. Non mancano pagine di approfondimento scientifico. A cura dell’OMS.

 

www.malariasite.com
aspetti clinici, e dati epidemiologici relativi alla regione di Mangalore (India), e del sud-est asiatico.

 

Naturalmente vi segnaliamo la nostra pagina sulla malaria dove viene descritta approfonditamente la malattia.

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Come proteggersi

Protezione meccanica

La zanzara femmina di Anopheles, vettore del parassita malarico, usa stimoli termici ed olfattori, ma anche visivi, per localizzare l’ospite da pungere per realizzare il suo pasto a base di sangue. In particolare viene attratta da concentrazioni di anidride carbonica. I colori scuri attirano l’insetto in questione che usa pungere al tramonto e durante le prime ore della notte.

Alcuni profumi o fragranze naturali possono attirare le zanzare ed indurle alla puntura:

  • all’interno di abitazioni
    la protezione delle finestre con retine trattate con insetticidi e l’utilizzo di zanzariere impregnate con insetticidi sopra i letti può conferire una buona protezione; l’impiego di aria condizionata diminuisce notevolmente il rischio di punture di insetti.
  • in ambiente esterno:
    utilizzare abiti che coprano bene e preferibilmente camicie con maniche lunghe e pantaloni lunghi, in particolare dal tramonto alla sera . consigliabile passare repellenti o insetticidi sui vestiti per diminuire ulteriormente il rischio di puntura.

I repellenti sono sostanze chimiche che allontanano l’insetto. La maggior parte dei repellenti contiene DEET (N,N-diethyl-methyl-toluomide) sostanza molto attiva in uso da oltre 40 anni. Altri repellenti sintetici sono attivi per circa 3-4 ore e vanno applicati periodicamente (ogni 3 ore circa) durante esposizione a rischio.

I repellenti non devono essere inalati o ingeriti e sono pericolosi su pelli irritate o sugli occhi. Vanno usati con prudenza nei bambini e mai applicati sulle loro mani perché facili strumenti di contaminazione degli occhi e della bocca.

L’acqua può facilmente togliere dalla pelle i diversi tipi di repellenti. Il repellente va applicato su tutta la parte del corpo scoperta: è provato che le zanzare possano pungere a meno di un centimentro da una zona coperta.

Si sconsiglia l’uso di repellenti:

  • nei bambini inferiori ad un anno di età
  • ai residenti per lunghi periodi (tossicità legata da accumulo)
  • alle donne in gravidanza.

Gli insetticidi sono sostanze chimiche che attaccano il sistema nervoso dell’insetto e lo uccidono.

E per chi vuole utilizzare solo prodotti naturali, Olio di Neem, estratto dall’Azadirachta indica, pianta dalle mille proprietà , ma soprattutto fortissimo repellente contro gli insetti e dalla benefica e immediata azione anti rossore e anti rpurito .

Insetticidi sintetici a base di piretroidi (permetrina , deltametrina ed altre). Insetticidi naturali a base di piretro (ottenuti dai fiori Crisantenum cineraricefolium). Il piretro agisce sia come insetticida che come repellente. Permetrina e deltametrina contenuti in molti insetticidi sono prodotti considerati poco tossici per i soggetti adulti e quindi possono essere utilizzati negli ambienti chiusi anche in presenza di bambini piccoli al di sotto dei due anni di età.

L’utilizzo degli insetticidi sui vestiti e sulle zanzariere mantiene la loro efficacia per circa 2-3 mesi. Per gli adulti non è considerato tossico.

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Malaria. Malesseri al rientro da un viaggio. Non rischiare inutilmente

Se non ti senti bene non aspettare inutilmente mettendo a rischio la tua salute.
Il servizio CESMET di medicina tropicale ti mette a disposizione lo specialista per una visita e l’effettuazione dei test utili per chiarire la tua situazione. Per informazioni telefona al numero 06/39030481 o scrivi una mail ad ambulatorio @ cesmet.com
Se rientri da un viaggio e accusi una sensazione di malessere generalizzato, anche senza febbre, prenota, senza perdere tempo una visita con uno specialista per un parere clinico. La profilassi per la malaria non copre mai al 100%. Prima cosa il parere e la diagnosi clinica di uno specialista tropicalista. Poi i test di laboratorio, ovvero la lettura del vetrino, e sopratutto il test in biologia molecolare (DNA).
 La malaria è la grande ingannatrice. I sintomi più diversi possono confondere. La febbre non è sempre presente. Il malessere generale, la sudorazione, la sensazione di freddo, la pelle umida, una traspirazione abbondante ed il senso di imbambolamento sono i sintomi più frequenti. Una pesantezza di testa, sia nucale che retro oculare, accompagna spesso i sintomi inizali della malaria. Prima escludi sempre questa malattia e poi pensa al resto.
dott. Paolo Meo,  medico tropicalista.

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Tutto sulla malaria

Presso la “Clinica del Viaggiatore Cesmet”: consulenze di prevenzione e profilassi per la malaria; al rientro esami di laboratorio specialistici e visite di medicina tropicale. 

 

Tutto ciò che il viaggiatore deve sapere prima di partire:

Informazioni online

Counselling

Visite mediche al rientro

Se vuoi richiedere ulteriori informazioni, prenotare una visita o prendere un appuntamento per una vaccinazione, contattaci oppure telefona al  numero (9.00 – 18.00) – 06/39030481

 

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Ucraina – Morbillo 16 Maggio 2019

Ancora 2.275 casi di morbillo, di cui 1.164 bambini, registrati soprattutto  nelle città di Kharkiv, Ternopil, Khmelnytsky e Kiev. Dalla metà del 2017, l’Ucraina ha registrato oltre 100.000 casi di morbillo, con 37 morti. Outbreaknewstoday.com
Il morbillo, comune in molte parti del mondo, compresi i paesi industrializzati e in via di sviluppo,  è una delle malattie più altamente contagiose, ma è prevenibile attraverso la vaccinazione. Oltre 20 milioni di persone sono infettate ogni anno ed è la principale causa di morte prevenibile dai vaccini tra i bambini nel mondo.
Autore: Chiara Talone – Resp.scientifico: Dott. Paolo Meo
Il morbillo è una delle malattie più altamente contagiose, ma è prevenibile
attraverso la vaccinazione.
Il morbillo è comune in molte parti del mondo, compresi i paesi industrializzati
e in via di sviluppo. In tutto il mondo, oltre 20 milioni di persone sono infettate
ogni anno. Il morbillo è la principale causa di morte prevenibile dai vaccini tra i
bambini nel mondo.

 

dei quali deceduti.

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Namibia – Febbre Emorragica Congo-Crimea 15 Maggio 2019

Ufficialmente dichiarato il focolaio di  febbri emorragiche della Crimea-Congo (CCHF), (causata da un virus trasmesso dalle zecche – Nairovirus  della  famiglia Bunyaviridae) in seguito a segnalazioni da diverse aree del paese. Negli ultimi 2 anni diversi casi si sono veirificati nelle  regioni di Omaheke, Omusati e Kharas.  L’ultimo focolaio registrato si è verificato nel marzo 2018 nella regione di Kharas, con un decesso.

L’attuale siccità  può intensificare il rischio di trasmissione e diffusione geografica della malattia, a causa dei movimenti di bestiame verso zone meno aride.MHSS.GOV.NA

 

Autore: Chiara Talone – Resp.scientifico: Dott. Paolo Meo

l 6 maggio il Ministero della salute e dei servizi sociali della Namibia ha dichiarato ufficialmente un focolaio di febbri emorragiche della Crimea-Congo (CCHF) dopo aver segnalato un numero di casi da diverse regioni del paese.A partire dal 15 maggio 2019, sono stati segnalati sette casi sospetti di CCHF da cinque regioni, tra cui un caso confermato in laboratorio su sette campioni testati e un decesso (rapporto di mortalità del caso 14%).
Il Ministero della salute e dei servizi sociali dettaglia i casi / posizioni nel seguente comunicato stampa .
L’ Organizzazione Mondiale della Sanità afferma che i focolai di CCHF sono stati ricorrenti in Namibia negli ultimi
due anni, con casi segnalati dalle regioni di Omaheke, Omusati e Kharas. L’ultimo focolaio registrato si è verificato nel marzo 2018 nella regione di Kharas, dove è stato segnalato un caso fatale confermato.
L’attuale focolaio si presenta nel contesto di un’emergenza nazionale di siccità che può intensificare il rischio di trasmissione e diffusione geografica della malattia, con movimenti di bestiame da arido a zone meno secche, se le misure di mitigazione non vengono attuate in modo tempestivo.
La febbre emorragica Crimea-Congo è una malattia diffusa causata da un virus trasmesso dalle zecche ( Nairovirus ) della   famiglia Bunyaviridae . Il virus CCHF provoca gravi epidemie di febbre emorragica virale, con un tasso di mortalità del 10-40%.
24 maggio 2019
http://outbreaknewstoday.com/monkeypox-nigeria-cdc-updates-travel-notice-35172/
I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) hanno aggiornato il loro avviso di viaggio per la Nigeria a causa di un’epidemia di monkeypox in corso questa settimana. L’agenzia sanitaria federale osserva:
Da settembre 2017 è in corso un’epidemia di monkeypox in Nigeria. A partire da aprile 2019, i funzionari della sanità hanno segnalato più di 300 casi di monkeypox, tra cui più morti. Alla fine del 2018, tre viaggiatori infettati dal monkeypox in Nigeria tornarono a casa (due nel Regno Unito e uno in Israele). C’era anche un caso secondario segnalato della malattia in un operatore sanitario nel Regno Unito. Più recentemente, nel maggio 2019, il Ministero della Salute di Singapore ha riportato un quarto caso esportato della malattia in un viaggiatore arrivato dalla Nigeria. Questi sono i primi casi di monkeypox riportati fuori dall’Africa dal 2003.
Poiché il monkeypox si diffonde attraverso il contatto con animali o persone infette dal virus, CDC consiglia ai viaggiatori in Nigeria di adottare le seguenti misure per prevenire la malattia:
Lavati spesso le mani con acqua e sapone.
Non toccare occhi, naso o bocca. Se hai bisogno di toccarti il ​​viso, assicurati che le tue mani siano pulite.
Evitare il contatto ravvicinato con persone malate.
Evitare il contatto con animali selvatici o prodotti di animali selvatici o carne (come la carne di animali selvatici) che potrebbe ospitare il virus (compresi gli animali malati o morti trovati nelle aree in cui si verifica il monkeypox).
Evitare il contatto con qualsiasi materiale, come la biancheria da letto, che è stato in contatto con una persona malata o animale.
Il Monkeypox è una malattia rara che si verifica in zone remote dell’Africa centrale e occidentale, spesso vicino a foreste pluviali tropicali. Febbre, mal di testa, dolori muscolari, linfonodi ingrossati e esaurimento sono seguiti da un’eruzione cutanea. I pazienti sono generalmente malati per 2-4 settimane. Monkeypox è fatale in ben il 10% delle persone che lo ottengono.

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Thailandia – Chikungunya 18 Maggio 2019

Segnalati, fino al 13 maggio, più di 3300 casi di febbre da virus Chikungunya, soprattutto nelle aree di Phuket, Songkla e Ranong. L’infezione, portata da una zanzara portatrice del virus responsabile della malattia, si manifesta in genere dopo un periodo di incubazione tra i 3 e i 7 giorni, e che può arrivare anche oltre. Outbreaknewstoday.com  Non esite vaccino preventivo, pertanto si sottolinea l’importanza di una attenzione scrupolosa nell’evitare le punture di zanzare, adottando repellenti efficaci e abbigliamento coprente.
Autore: Chiara Talone – Resp.scientifico: Dott. Paolo Meo

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Nigeria – Vaiolo delle scimmie 24 Maggio 2019

L’ avviso per i viaggiatori diretti nel paese emesso dal CDC segue la segnalazione di un notevole aumento di casi di monkeypox, arrivati a 300 dal solo mese di Aprile. Alcuni di essi riguardano anche viaggiatori europei.

Il virus si trasmette attraverso il contatto con persone o animali infetti, pertanto è raccomandata una scrupolosa igiene personale e degli alimenti, lavandosi spesso le mani ed evitando di consumare cibo di dubbia provenienza e malcotto.

 

Autore: Chiara Talone – Resp.scientifico: Dott. Paolo Meo

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Tetano e Difterite – Vaccinazione

Composizione:
Il vaccino è costituito dalle anatossine tetanica e difterica purificate ed adsorbite su idrossido di alluminio. Tra gli eccipienti sono presenti: sodio etilmercurio-tiosalicilato, idrossido di alluminio, sodio cloruro. La vaccinazione antidifterica è obbligatoria in Italia dal 1939. Successivamente, dal 1968, è stata resa obbligatoria anche la vaccinazione antitetanica e le due vaccinazioni sono effettuate congiuntamente (DT). Il vaccino TETANO/DIFTERITE (Td) adulti (anche per bambini di età superiore ai 7 anni) è composto dalle due anatossine difterica e tetanica.

Indicazioni:
Limite di età per la somministrazione: 4 settimane.
Modalita’ di somministrazione: tre dosi: 1 fiala da 0,5 ml per via intramuscolare profonda al giorno 0, seconda dose a distanza di 6-8 settimane e terza dose dopo 6-12 mesi dalla 2°. Richiami sono necessari ogni 5 anni nelle persone esposte, altrimenti ogni 10 anni

Efficacia:
99%; Efficacia dopo: dopo la terza dose.

Durata
10 anni.

Effetti collaterali:

– Reazioni in sede di iniezione (rossore, gonfiore, indurimento, dolore) che scompaiono in pochi giorni;
– Raramente febbricola o febbre, di breve durata;
– Reazioni allergiche generalizzate (rare);
– Reazioni tipo-Arthus in caso di ripetuti richiami.

Controindicazioni:

– i rarissimi soggetti che dopo la prima somministrazione del vaccino DT abbiano manifestato effetti collaterali gravi, non dovranno assumere le successive dosi.
– Ipersensibilità o reazioni neurologiche o reazioni locali gravi in occasioni di precedenti somministrazioni

Calendario:
Come vaccinazione delll’infanzia generalmente somministrato nella vaccinazione combinata esavalente (vaccino antidifterico, antitetanico, antiprtussico acellulare, antipolio inattivato, antiepatite B ed anti Haemophilus influenzae di tipo b, coniugato adiuvato): la schedula di vaccinazione primaria, consiste in due o tre dosi da 0,5 ml da somministrare entro il primo anno di vita; l’intervallo tra una dose e la successiva deve essere di almeno un mese (ad es. 2-4-6 mesi oppure 3-5 mesi). Dopo un ciclo di vaccinazione primaria una dose di richiamo deve essere somministrata tra il 12° e il 18° mese di età. Un’ultima dose dev’essere somministrata dopo 3-5 anni (prima dell’ammissione a scuola). Nella vaccinazione primaria dell’adulto vanno somministrate due dosi a distanza di 6-8 settimane, ed una terza dose sei mesi dopo la seconda. Richiamo: ogni 8-10 anni.

N.B.: Per la profilassi immunitaria di emergenza o in caso di ferite sospette, se la vaccinazione primaria o rivaccinazione è stata effettuata da 1 a 5 anni , allora sarà necessaria una rivaccinazione di richiamo. Se la vaccinazione primaria o rivaccinazione è stata effettuata da più di 5 anni, sarà necessaria una vaccinazione di richiamo, oltre ad una iniezione di siero antitetanico oppure di immunoglobuline specifiche antitetaniche

VIAGGIATORI INTERNAZIONALI

Si consiglia ai viaggiatori ed in particolare ai lavoratori che si recano in zone rurali, dove è segnalata la presenza delle malattie, per periodi superiori alle due settimane. In particolare nel periodo delle piogge.

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Meningite – Vaccinazione

VACCINI POLISACCARIDICI

Polisaccaridi capsulari di Neisseria meningitidis:

  • Efficaci solo negli adulti
  • Non conferiscono una memoria immunologica
  • Non conferiscono una protezione prolungata
  • Stimolano una risposta attenuata con dosi ripetute
  • Non contribuiscono all’effetto di herd immunity (o immunità di gregge)

in commercio:

  • MENOMUNE (Sanofi Pasteur): vaccino bivalente A/C
  • MENOMUNE (Sanofi pasteur): vaccino tetravalente A,C,Y,W135
  • MENCEVAX ACWY (GSK): vaccino tetravalente A,C,Y,W135

VACCINI CONIUGATI

– Polisaccaridi capsulari coniugati con proteine altamente immunogene [anatossina difterica, anatossina tetanica, proteina della tossina difterica Cross-Reactive Material CRM197 (non tossica, ad alta inmmunogenicità)]:

  • Efficaci nei neonati
  • Conferiscono una memoria immunologica
  • Conferiscono una protezione prolungata
  • Hanno effetto booster
  • Contribuiscono all’effetto di herd immunity

in commercio:

  • MENINGITEC (Wyeth): vaccino coniugato con CRM197 contro il meningococco C
  • MENJUGATE (Novartis): vaccino coniugato con CRM197 contro il meningococco C
  • NEISVAC-C (Baxter): vaccino coniugato con tossoide tetanico contro il meningococco C

Il vaccino coniugato per il meningococco di gruppo C garantisce una protezione a lungo termine solo contro le infezioni da Neisseria meningitidis di sierotipo C. Con l’età adulta il rischio di infezione meningococcica diminuisce e dopo i 25 anni di età l’immunizzazione non è più raccomandata.

  • MENACTRA (Sanofi Pasteur): vaccino tetravalente coniugato con tossoide difterico contro sierogruppi A,C,Y,W135; in commercio negli Stati Uniti.
  • MENVEO (Novartis): vaccino tetravalente coniugato con CRM197 contro sierogruppi A,C,Y,W135; non contiene adiuvati né conservanti.

A febbraio 2010 la Food and Drug Administration ha licenziato il vaccino meningogoccico tetravalente coniugato Menveo (Menveo, Novartis Vaccines and Diagnostics) licenziato per uso a singola dose per soggetti di età compresa tra 11 e 55 anni, ma entro il 2010 si prevede la richiesta di autorizzazione da parte di Novartis anche per i bambini dai 2 mesi in su. In questo modo sarà il primo vaccino sviluppato per tutte le fasce d’età. L’efficacia di Menveo sta nella tecnologia di preparazione. Trattandosi di un vaccino coniugato, e non semplicemente di un polisaccaridico, la sua efficacia nell’indurre una significativa risposta immunitaria si riscontra anche tra i bambini più piccoli nei quali il sistema immunitario è ancora immaturo per sviluppare anticorpi contro i polisaccaridi di membrana. L’efficacia del nuovo vaccino tetravalente coniugato rappresenta un importante passo avanti per la prevenzione della meningite meningococcica, proprio perché i vaccini quadrivalenti finora disponibili sono indicati principalmente nei soggetti con 2 anni o più, mentre la meningite colpisce maggiormente nei primi mesi di vita.

Immunizzazione dei viaggiatori

Secondo un comunicato stampa emesso il 16 novembre 2012, un nuovo vaccino realizzato per la prevenzione della Meningite da Neisseria menigitidis di gruppo B e della setticemia che può associarsi, ha ricevuto l’approvazione da parte del Comitato dell’Agenzia Europea dei Medicinali per Uso Umano (Commitee for Medicinal Products for Human Use o CHMP). Il nuovo vaccino, chiamato Bexsero e sviluppato da Novartis, è destinato all’immunizzazione contro la meningite sostenuta dal meningococco di gruppo B.

Chi si reca in paesi a rischio dovrebbe essere vaccinato con il vaccino polisaccaridico che copre i sierogruppi A, C, W135 e Y, anche se sono già stati vaccinati con il vaccino coniugato per il meningococco del sierotipo C. La vaccinazione è particolarmente importante per coloro che vivono o lavorano o visitano un’area a rischio quando è in corso un’epidemia anche se sono già stati vaccinati con il vaccino coniugato. Nei bambini sotto i 18 mesi la risposta contro il meningococco di sierotipo C con vaccini polisaccaridici non coniugati è inferiore rispetto a quella riscontrata negli adulti.

VACCINO GRUPPO C coniugato con CRM 197

Composizione:
vaccino batterico: antigene polisaccaridico della parete del meningococco del sierogruppo C coniugato con la proteina CRM 197 del Corynebacterium diphteriae (da non considerare come immunizzante contro la difterite). Eccipienti: idrossido di alluminio, mannitolo, sodio fosfato dibasico, cloruro di sodio, acqua.

Indicazioni:
Limite di età per la somministrazione: 2 mesi.

Immunizzazione attiva dei bambini a partire dai due mesi di età, degli adolescenti e degli adulti, per la prevenzione dell’infezione invasiva dal sierogruppo C di Neisseria meningitidis.

Efficacia:
100%. Efficacia dopo: la terza dose.

Durata:
fino a 5 anni.

Modalità di somministrazione:
Somministrazione intramuscolare profonda, preferibilmente nella coscia anterolaterale nei bambini sotto i 12 mesi e nella regione deltoide di bambini di età superiore ai 12 mesi, adolescenti e adulti.

Effetti collaterali:

  • Locali: raro il dolore con gonfiore nella zona di inoculo nelle 48 ore successive all vaccinazione.
  • Generali: talvolta febbre, sempre nel corso delle prime 48 ore, nei bambini. Nei lattanti e nei bambini che imparano a camminare i sintomi possono essere inoltre: pianto, irritabilità, torpore, disturbi del sonno, diarrea e vomito.
  • Raramente negli adulti: vertigini. Molto raramente: nausea e vomito, eruzioni cutanee, dolori articolari

Controindicazioni:

  • Ipersensibilità ai componenti del vaccino;
  • Sindromi febbrili acute in atto;
  • Non sono riportati studi sulla gravidanza. Valutare il rapporto rischio-beneficio.

Calendario:

  • Bambini sotto i 12 mesi: tre dosi da 0,5 ml ciascuna, la prima dose somministrata non prima dei due mesi e con un intervallo di almeno un mese tra una dose e l’altra.
  • Bambini sopra i 12 mesi, adolescenti e adulti: una dose singola da 0,5 ml.
  • Richiamo all’età di 5 anni.

VACCINO TETRAVALENTE CONIUGATO CON CRM197 SIEROGRUPPI A,C,Y,W135 (Menveo, Novartis)

Composizione:
una dose (0,5 ml di vaccino ricostituito) contiene:

  • Oligosaccaride del gruppo A meningococcico ( 10 microgrammi coniugato alla proteina Corynebacterium diphteriae CRM197)
  • Oligosaccaride del gruppo C meningococcico  (5 microgrammi coniugato alla proteina Corynebacterium diphteriae CRM197)
  • Oligosaccaride del gruppo W135 meningococcico  (5 microgrammi coniugato alla proteina Corynebacterium diphteriae CRM197)
  • Oligosaccaride del gruppo Y meningococcico (5 microgrammi coniugato alla proteina Corynebacterium diphteriae CRM197)

Indicazioni:
immunizzazione attiva di adolescenti (dall’età di 11 anni) e adulti a rischio di esposizione ai gruppi A,C,W135 e Y di Neisseria meningitidis per impedire l’insorgenza di patologie invasive.

Efficacia:

–          Adolescenti:            
sierogruppo A   – 75%
sierogruppo C   –  79%
sierogruppo W135  –  94%
sierogruppo Y  –  81%

–          Adulti:                        
sierogruppo A  – 67%
sierogruppo C –  71%
sierogruppo W135  –  82%
sierogruppo Y  –   66%

Modalità di somministrazione vaccino meningite: 

iniezione singola da 0.5 ml intramuscolare, preferibilmente muscolo deltoide; non sono state ancora determinate la necessità e le tempistiche di una dose booster di Menveo.

Effetti collaterali vaccino meningite

in sede di inoculo dolore, eritema, indurimento, prurito; a livello sistemico cefalea, nausea, capogiro, febbre.

Controindicazioni assolute vaccino meningite

ipersensibilità al principio attivo o ad uno degli eccipienti,, compreso tossoide difterico o precedenti eventi avversi a vaccini; relative: grave evento febbrile acuto.

Gravidanza e allattamento:
dati clinici ancora insufficienti.

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Epatite B – Vaccinazione

Presso il Servizio di Vaccinazioni Internazionali CESMET è disponibile il vaccino contro l’Epatite Virale tipo B , iniettivo. Prenota il tuo vaccino contro l’epatite Virale di Tipo B, e  viaggia tranquillamente in qualsiasi paese del mondo evitando il contagio attraverso sangue, ferite, ferri chirurgici se peer caso ti fai male e devi mettere un punto. In caso di rapporti sessuali con partner occasionali.

Per informazioni sui costi e per prenotare la vaccinazione è possibile mandare una mail ad [email protected]  oppure telefonare al numero 06.39030481 . Chiedi la consulenza con i medici infettivologi del centro per una maggiore conoscenza della vaccinazione e per conoscere la situazione sanitaria della destinazione del tuo viaggio. Proteggiti anche per i tuoi viaggi sul territorio Italiano e nei paesi del Mediterraneo.

La vaccinazione non è obbligatoria per regolamento internazionale dell’OMS. Nessun paese richiede prova di vaccinazione contro l’epatite virale quale condizione per entrare. Si consiglia la somministrazione del vaccino a tutti coloro che si recano in paesi iperendemici in particolare in paesi della fascia tropicale e subtropicale, dei paesi dell’Est Europeo, e del Bacino del Mediterraneo. E’ opportuno che tutti coloro che si recano per motivi di lavoro e per periodi prolungati effettuino la vaccinazione.

VACCINAZIONE

Composizione:
Il vaccino attualmente in uso, prodotto con tecniche di ingegneria genetica, è efficace e privo di rischi. E’ adsorbito ad alluminio idrossido gel.

Indicazioni:

E’ obbligatoria in Italia dal 1991 per tutti i nuovi nati e per gli adolescenti nel corso del 12° anno.

Il vaccino viene inoltre fornito ai soggetti delle seguenti categorie a rischio (D.M 4.10.1991):

  • Conviventi, in particolare bambini, e altre persone a contatto con soggetti HBsAg positivi.
  • Politrasfusi, emofilici, emodializzati.
  • Vittime di punture accidentali con aghi potenzialmente infetti.
  • Soggetti affetti da lesioni croniche eczematose e psoriasiche della cute delle mani.
  • Detenuti negli Istituti di prevenzione e pena.
  • Persone che si rechino all’estero, per motivi di lavoro, in aree geografiche ad alta endemia di HBV.
  • Tossicodipendenti, omosessuali e soggetti dediti alla prostituzione.
  • Personale sanitario di nuova assunzione nel SSN e personale già impegnato in attività a maggior rischio di contagio, segnatamente che lavori in reparti di emodialisi, rianimazione, oncologia, chirurgia generale e specialistica, ostetricia, malattie infettive, ematologia, laboratori di analisi, centri trasfusionali, sale operatorie, studi dentistici, medicina legale e sale autoptiche, pronto soccorso.
  • Soggetti che svolgono attività di lavoro, studio e volontariato nel settore della sanità.
  • Personale e ospiti di istituti ritardati mentali.
  • Personale religioso che svolge attività nell’ambito dell’assistenza sanitaria.
  • Personale addetto alla lavorazione degli emoderivati.
  • Personale della Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo degli agenti di custodia, Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco, Comandi Municipali dei Vigili Urbani.
  • Addetti ai servizi di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti.

Efficacia:
80-95%;

Durata:
10 anni

Modalità di somministrazione:
Viene somministrato per via i.m. nella parte antero-laterale della coscia del lattante, e nel deltoide al di sopra dei 10 anni.

Effetti collaterali:

  •  Locali: eritema, tumefazione, prurito, dolore in sede di iniezione (idrossido di alluminio), di lieve durata,
  • Generali: (circa 5%). Febbre, cefalea, nausea, vertigini, mialgie, dolori articolari, di breve durata.

Controindicazioni:
Oltre a quelle generiche vi è in particolare:

  •  L’ipersensibilità accertata verso i componenti del vaccino; Si può somministrare in gravidanza in caso di rischio alto.

Calendario:

  • Per i neonati:Prima dose 3° mese; Seconda  dose 5° mese; Terza dose 11° mese, sempre contemporaneamente alle altre vaccinazioni obbligatorie (OPV, DTP). Per i nati da madre HbsAg positiva è prevista oltre alle precedenti dosi una 1° dose alla nascita contemporaneamente alla somministrazione di Immunoglobuline in altra sede.
  • Per tutti gli altri soggetti: 1° dose tempo 0; 2° dose dopo un mese; 3° dose dopo 6-12 mesi. Un calendario abbreviato (1° dose tempo 0, 2° dose dopo 7 giorni, 3° dose dopo 21 giorni  e 4° dose 12 mesi dopo la prima dose) può essere usato nel caso sia necessaria una immunizzazione rapida (es. Viaggiatori).

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