Algeria – Scheda Paese
Redazione: 2 ottobre 2026 · Dati epidemiologici chiusi al 1° ottobre 2026
Fonti più recenti: ECDC e CDC (avviso poliomielite del 23 settembre 2026), OMS (valutazione del rischio difterite, marzo 2026), Ministero della Salute algerino.
Questa è la versione sintetica e gratuita. La scheda completa e dettagliata, curata personalmente dal Dr. Paolo Meo con oltre 40 anni di esperienza in medicina tropicale, contiene tutti i capitoli approfonditi, le mappe del rischio mese per mese e i suoi consigli pratici per il vostro viaggio. Uno strumento utilissimo per conoscere in modo approfondito le mete del tuo viaggio e per viaggiare in sicurezza.
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La Farnesina raccomanda di evitare le zone di confine meridionali e orientali (Mali, Niger, Libia, Mauritania) e di affrontare il Sahara solo con agenzie autorizzate e, dove richiesto, con scorta. Nel resto del Paese il viaggio è possibile con le normali precauzioni.
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Alert in evidenza
| Allerta | Situazione al 1° ottobre 2026 | Livello |
|---|---|---|
| Malaria importata e difterite nel Grande Sud | Dal settembre 2024 focolai nelle wilaya di Tamanrasset, In Guezzam e Bordj Badji Mokhtar, legati ai flussi dal Sahel: a fine settembre 2024 536 casi e 40 decessi. Dall’ottobre 2025 l’OMS non riceve dati aggiornati. | MEDIO |
| Recrudescenza stagionale della malaria importata | Ogni anno a settembre, dopo le prime piogge, aumentano i casi importati nelle wilaya sahariane. | MEDIO |
| Poliomielite (poliovirus derivato da vaccino, cVDPV2) | Circolazione dal 2022 (primo caso a Tamanrasset). L’Algeria è nell’avviso CDC di livello 2 aggiornato al 23 settembre 2026. | MEDIO |
| Leishmaniosi cutanea | Endemica nelle steppe e nelle oasi del Nord sahariano (Biskra, M’Sila), con picco a fine estate e in autunno. | MEDIO |
| Scorpioni e caldo estremo | Nel Sahara d’estate le punture di scorpione sono un problema sanitario rilevante; temperature oltre i 45 °C. | MEDIO |
| Nord e coste | Nessuna emergenza infettiva in corso. Rischi abituali: epatite A, diarree, brucellosi, rabbia. | BASSO |
1. Introduzione alla scheda sanitaria
Questa «nuova edizione sintetica delle schede» riporta gli alert al 1° ottobre 2026, le vaccinazioni e tutte le notizie aggiornate e le regole essenziali verificate dal Dr. Paolo Meo.
L’Algeria, il Paese più grande d’Africa, è certificata dall’OMS libera dalla malaria dal 2019. Il quadro sanitario cambia però molto tra la fascia costiera, le steppe degli altopiani e il Sahara, dove arrivano malattie dai Paesi confinanti del Sahel.
2. Epidemie e alert sanitari
Difterite e malaria al Sud. Nel settembre 2024 il Ministero della Salute ha inviato commissioni mediche, farmaci e siero antidifterico nelle wilaya di frontiera. Tinzaouatine, al confine con il Mali, è stata la località più colpita. La situazione attuale non è chiara per assenza di dati recenti.
Poliomielite. Il poliovirus derivato da vaccino di tipo 2 è stato identificato per la prima volta nel 2022 in un bambino non vaccinato di Tamanrasset. Il rischio per l’adulto vaccinato è basso, ma un richiamo è consigliato.
Malaria importata. I casi crescono ogni settembre nelle wilaya sahariane (Tamanrasset, Adrar, Illizi), dopo le piogge e con i movimenti dai Paesi del Sahel.
3. Clima e malattie
Previsioni meteo: 3bmeteo.com — Algeria
Tre climi in un solo Paese. Sulla costa il clima è mediterraneo, con inverni miti e piovosi ed estati calde e secche. Sugli altopiani delle steppe gli inverni sono freddi, a volte nevosi. Nel Sahara le estati sono torride, oltre i 45 °C, mentre le notti invernali possono scendere sotto zero; il vento caldo di sud porta tempeste di sabbia.
- Novembre-marzo: stagione ideale per il Sahara; al Nord infezioni respiratorie e influenza.
- Aprile-giugno: inizio del caldo, scorpioni attivi, tempeste di sabbia.
- Luglio-agosto: caldo estremo nel Sud, colpo di calore, disidratazione, diarree al Nord.
- Settembre-ottobre: malaria importata al Sud dopo le piogge; leishmaniosi cutanea nelle steppe.
4. Cambiamenti climatici e malattie
L’Algeria registra estati sempre più calde, siccità prolungate, incendi boschivi in Cabilia e lungo la costa e piogge improvvise che nel Sud favoriscono la ricomparsa delle zanzare Anopheles. Le autorità sanitarie indicano proprio il clima, insieme alle migrazioni, fra i fattori dell’aumento della malaria importata nel Sahara.
5. Ambienti, caratteristiche geografiche e malattie
- Costa mediterranea (Algeri, Orano, Annaba, Tipasa): epatite A, diarree, brucellosi da latticini non pastorizzati, rabbia da cani.
- Altopiani e steppe (Sétif, Djelfa, M’Sila, Biskra): leishmaniosi cutanea, idatidosi, freddo intenso d’inverno.
- Oasi del Nord sahariano (Ghardaïa, Valle del M’zab, Timimoun): pappataci, scorpioni, caldo.
- Grande Sud (Tamanrasset, Hoggar, Djanet, Tassili n’Ajjer): caldo estremo, scorpioni e vipere, malaria e difterite importate, distanze enormi dai centri sanitari.
6. Malattie endemiche
- Acqua e cibo: epatite A, febbre tifoide, diarree batteriche, amebiasi, giardiasi.
- Latte e formaggi non pastorizzati: brucellosi.
- Pappataci: leishmaniosi cutanea (steppe e oasi) e viscerale (Nord e Cabilia).
- Animali: rabbia (cani randagi), idatidosi (contatto con cani, verdure non lavate).
- Via respiratoria: tubercolosi, morbillo.
- Ambiente: punture di scorpione e morsi di vipera nel Sahara.
7. Vaccinazioni
A — Vaccinazioni richieste
- Febbre gialla. Non richiesta a chi arriva dall’Italia. Il certificato è richiesto ai viaggiatori di almeno 1 anno provenienti da Paesi a rischio di trasmissione (per esempio chi arriva dal Sahel o dall’Africa centrale). Chi deve vaccinarsi
B — Vaccinazioni consigliate
- Morbillo-parotite-rosolia — consigliato a chi non ha due dosi documentate o non ha avuto la malattia; dose anticipata dai 6 mesi per i bambini piccoli.
- Epatite A — sempre. Con l’epatite B si può usare il vaccino combinato, anche con schema accelerato 0-7-21 giorni e richiamo a 12 mesi. Vaccinazione
- Difterite-tetano-pertosse — richiamo dTpa, indispensabile per il Grande Sud.
- Poliomielite — una dose di richiamo con vaccino inattivato (IPV); per soggiorni lunghi conservare il certificato internazionale. Scheda malattia
- Febbre tifoide — per soggiorni fuori dai circuiti alberghieri; vaccino Vi iniettabile, richiamo a 2 anni. Vaccinazione
- Rabbia — preesposizione con 2 dosi (schema 0-7 giorni) per chi entra in contatto con animali: trekking, soggiorni lunghi, lavoro con animali. Vaccinazione
- Epatite B — soggiorni lunghi e lavoratori. Vaccinazione
- Influenza, pneumococco ed herpes zoster — da proporre agli over 60.
Non indicate: encefalite giapponese, febbre gialla (il Paese è fuori dall’area di trasmissione).
8. Malaria NON PRESENTE — casi importati al Sud
L’OMS ha certificato l’Algeria libera dalla malaria nel 2019; il Nord l’aveva eliminata già nel 1992. Nelle wilaya sahariane si registrano però ogni anno casi importati dai Paesi del Sahel, con un picco a settembre-ottobre. La chemioprofilassi non è indicata per i soggiorni in Algeria; diventa necessaria per chi prosegue verso Mali, Niger o altri Paesi endemici.
- Protezione dalle punture nel Grande Sud: repellente con DEET 30-50% o icaridina, maniche lunghe dal tramonto, zanzariera; come complemento naturale l’olio di neem NOZETA. NOZETA
9. Arbovirosi e altre virosi PRESENZA LIMITATA
- West Nile — casi sporadici, storicamente anche nelle oasi del Sud.
- Febbre da pappataci (virus Toscana e affini) — estate, Nord e steppe.
- Dengue — nessuna trasmissione locale stabile documentata, ma la zanzara tigre è segnalata in alcune città del Nord.
Non presenti: febbre gialla, encefalite giapponese, chikungunya autoctona.
10. Piante e medicina tradizionale
Nei suq si trovano erbe e preparati della medicina tradizionale araba e berbera: artemisia del deserto (chih), cumino nero, henné, timo, oli essenziali. L’henné nero per tatuaggi temporanei può contenere parafenilendiammina e provocare dermatiti allergiche gravi: meglio evitarlo.
11. Farmacia da viaggio
- Azitromicina per la diarrea con febbre: 1 g in dose singola oppure 500 mg al giorno per 3 giorni; rifaximina per le forme senza febbre.
- Loperamide (da usare il meno possibile): è solo un sintomatico, non va mai usata da sola ma sempre insieme all’antibiotico (doxiciclina o altro), e mai in presenza di febbre alta o di sangue nelle feci.
- Sali reidratanti orali: essenziali durante il soggiorno, insieme a oltre 2 litri d’acqua al giorno, contro la disidratazione.
- Paracetamolo, antistaminico, cortisone orale.
- Adrenalina autoiniettabile per chi ha già avuto reazioni allergiche gravi.
- Repellente e NOZETA (multiuso: repellente, lenitivo dopo la puntura, antiparassitario, antisettico potente per la disinfezione di ferite e acqua, anti-ustione ed eritema solare), zanzariera, crema solare. NOZETA
- Scorta dei farmaci abituali con ricetta in inglese.
12. Pillole sanitarie
- Sole e calore — nel Sahara d’estate oltre 45 °C: acqua e sali, ombra nelle ore centrali, copricapo e occhiali; confusione e crampi sono segnali d’allarme.
- Acque dolci e mare — il Mediterraneo algerino è balneabile, con attenzione alle correnti e agli scarichi vicino alle città; mai bere acqua delle guelta e dei pozzi del deserto senza trattarla.
- Montagna — Hoggar (Tahat 2.918 m) e Djurdjura: quota moderata, ma freddo notturno intenso e grandi distanze dai soccorsi.
- Serpenti e ragni — scorpioni (Androctonus, Leiurus) e vipere cornute nel Sahara: scarponi, torcia, mai infilare le mani sotto i sassi; in caso di puntura, immobilità e trasporto rapido.
- Meduse — presenti d’estate lungo la costa: risciacquo con acqua di mare, mai con acqua dolce.
13. Strutture sanitarie nel Paese
Il sistema sanitario pubblico ha i suoi centri di riferimento nei CHU, gli ospedali universitari: a Algeri il CHU Mustapha Pacha, poi Orano, Costantina, Annaba. Nelle grandi città operano cliniche private. Nel Sahara le strutture sono essenziali e lontane fra loro. La TEAM, la tessera sanitaria europea, non vale in Algeria.
Rappresentanza italiana: Ambasciata d’Italia ad Algeri.
Febbre al rientro dal Grande Sud o da un proseguimento nel Sahel (malaria importata); mal di gola con placche e difficoltà a deglutire (difterite); febbre ondulante e dolori articolari per settimane (brucellosi); una lesione cutanea che non guarisce (leishmaniosi); diarrea oltre una settimana. Rivolgetevi a un centro di medicina tropicale e dite dove siete stati.
Visite di medicina tropicale al rientro →Appendice — Le località più ricercate
Clima, ambiente e malattie presenti nelle mete più richieste da chi visita o lavora in Algeria.
Clima e quota: Livello del mare. Mediterraneo: inverni miti e piovosi, estati calde e umide.
Ambiente: Capitale affacciata sul golfo, Casbah patrimonio UNESCO, traffico intenso.
Malattie e rischi: Epatite A, diarree, intossicazioni alimentari estive, rabbia da cani randagi.
Consiglio: Acqua in bottiglia, cibi cotti e caldi, attenzione al caldo umido di agosto.
Clima e quota: Mediterraneo semiarido, estati secche e ventilate.
Ambiente: Porto, spiagge, rovine romane di Tipasa più a est.
Malattie e rischi: Diarree, epatite A, meduse e correnti in mare, brucellosi da latticini artigianali.
Consiglio: Bagni solo in spiagge sorvegliate; latticini solo confezionati.
Clima e quota: Circa 650 m. Inverni freddi, estati calde.
Ambiente: Città dei ponti sospesi sulle gole del Rhumel, steppe e campi di grano attorno.
Malattie e rischi: Leishmaniosi cutanea nelle steppe vicine, idatidosi, brucellosi.
Consiglio: Repellente al tramonto contro i pappataci, verdure crude solo ben lavate.
Clima e quota: Circa 500 m. Desertico: estati torride, inverni miti di giorno e freddi di notte.
Ambiente: Cinque città fortificate mozabite, patrimonio UNESCO, palmeti.
Malattie e rischi: Leishmaniosi cutanea, scorpioni, colpo di calore.
Consiglio: Viaggiare fra ottobre e aprile; scuotere scarpe e indumenti.
Clima e quota: Desertico estremo, escursioni termiche forti fra giorno e notte.
Ambiente: Oasi rossa, ksour, foggara e dune del Grande Erg.
Malattie e rischi: Caldo estremo e disidratazione, scorpioni e vipere cornute, occhi irritati dalla sabbia.
Consiglio: Solo con guide autorizzate, acqua abbondante, occhiali avvolgenti.
Clima e quota: Circa 1.400 m. Secco, caldo di giorno, freddo di notte in inverno.
Ambiente: Massiccio vulcanico dell’Hoggar, eremo di Assekrem, città crocevia verso il Sahel.
Malattie e rischi: Malaria importata (picco settembre-ottobre), difterite (focolai 2024 nelle wilaya vicine), scorpioni.
Consiglio: Richiami dTpa e polio prima di partire, protezione dalle zanzare in autunno.
Clima e quota: Circa 1.000 m. Desertico, stagione utile ottobre-aprile.
Ambiente: Altopiano di arenaria con pitture rupestri, parco UNESCO, campi tendati.
Malattie e rischi: Disidratazione, traumi da trekking su roccia, scorpioni, nessun ospedale vicino.
Consiglio: Kit sanitario completo, assicurazione con evacuazione, comunicazione satellitare.
Fonti principali
- CDC, Travel Health Notice livello 2 Global Polio, aggiornato al 23 settembre 2026.
- OMS, Rapid Risk Assessment Difterite — Regione Africana, marzo 2026.
- OMS, Disease Outbreak News: cVDPV2 — Algeria, 13 settembre 2022.
- Ministero della Salute algerino / ANSS, comunicati del 27-30 settembre 2024 su difterite e malaria nel Grande Sud.
- IFRC, DREF MDRDZ012 South Algeria Malaria and Diphtheria, novembre 2024.
- OMS, certificazione dell’eliminazione della malaria in Algeria, maggio 2019.
- Ministero degli Affari Esteri, Viaggiare Sicuri — scheda Algeria, consultata il 2 ottobre 2026.
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