Algeria – Scheda Paese

CESMET – CLINICA DEL VIAGGIATORE
ALGERIA
Scheda Paese · edizione sintetica di aggiornamento
Direttore e redattore Dr. Paolo Meo — medico tropicalista infettivologo
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Mappa Algeria

Redazione: 2 ottobre 2026 · Dati epidemiologici chiusi al 1° ottobre 2026

Fonti più recenti: ECDC e CDC (avviso poliomielite del 23 settembre 2026), OMS (valutazione del rischio difterite, marzo 2026), Ministero della Salute algerino.

Questa è la versione sintetica e gratuita. La scheda completa e dettagliata, curata personalmente dal Dr. Paolo Meo con oltre 40 anni di esperienza in medicina tropicale, contiene tutti i capitoli approfonditi, le mappe del rischio mese per mese e i suoi consigli pratici per il vostro viaggio. Uno strumento utilissimo per conoscere in modo approfondito le mete del tuo viaggio e per viaggiare in sicurezza.

👶 NOVITÀ – Viaggi con i tuoi bambini? Nella scheda completa trovi l’Appendice Bambini (0–10 anni): vaccini per età, profilassi antimalarica in base al peso, repellenti adatti, località consigliate e farmacia pediatrica da portare con te.

🧭 NOVITÀ – Over 60, il mondo è ancora tutto da scoprire. L’Appendice Over 60 ti spiega come preparare il viaggio insieme alle tue terapie. Trovi i vaccini consigliati alla tua età, come affrontare volo, caldo, altitudine e mare, e gli ospedali affidabili del Paese.

💊 NOVITÀ – Una malattia cronica non deve fermare il tuo viaggio. L’Appendice Malattie Croniche è dedicata a chi convive con cardiopatie, diabete, ipertensione, malattie respiratorie, renali o del fegato, a chi ha difese immunitarie ridotte e a chi segue terapie continue, come anticoagulanti, insulina, farmaci biologici o psicofarmaci. Trovi come portare i farmaci tra dogane e fusi orari e quali antimalarici e vaccini sono compatibili con la tua cura.

Potete prenotarla e acquistarla al costo di 59 € scrivendo a seg.cesmet@gmail.com.

SICUREZZA — LEGGERE PRIMA DI PARTIRE

La Farnesina raccomanda di evitare le zone di confine meridionali e orientali (Mali, Niger, Libia, Mauritania) e di affrontare il Sahara solo con agenzie autorizzate e, dove richiesto, con scorta. Nel resto del Paese il viaggio è possibile con le normali precauzioni.

Prima di partire registrate il viaggio su Viaggiare Sicuri e su Dove siamo nel mondo.

Alert in evidenza

AllertaSituazione al 1° ottobre 2026Livello
Malaria importata e difterite nel Grande SudDal settembre 2024 focolai nelle wilaya di Tamanrasset, In Guezzam e Bordj Badji Mokhtar, legati ai flussi dal Sahel: a fine settembre 2024 536 casi e 40 decessi. Dall’ottobre 2025 l’OMS non riceve dati aggiornati.MEDIO
Recrudescenza stagionale della malaria importataOgni anno a settembre, dopo le prime piogge, aumentano i casi importati nelle wilaya sahariane.MEDIO
Poliomielite (poliovirus derivato da vaccino, cVDPV2)Circolazione dal 2022 (primo caso a Tamanrasset). L’Algeria è nell’avviso CDC di livello 2 aggiornato al 23 settembre 2026.MEDIO
Leishmaniosi cutaneaEndemica nelle steppe e nelle oasi del Nord sahariano (Biskra, M’Sila), con picco a fine estate e in autunno.MEDIO
Scorpioni e caldo estremoNel Sahara d’estate le punture di scorpione sono un problema sanitario rilevante; temperature oltre i 45 °C.MEDIO
Nord e costeNessuna emergenza infettiva in corso. Rischi abituali: epatite A, diarree, brucellosi, rabbia.BASSO

1. Introduzione alla scheda sanitaria

IL PARERE DEL DR. MEO
L’Algeria è un Paese che conosco bene per la sua doppia natura: un Nord mediterraneo, vicino al nostro, e un Sahara immenso che appartiene già a un altro mondo sanitario. La scheda va letta così, in due metà: chi resta sulla costa ha bisogno di poco, chi scende nel Grande Sud deve prepararsi come per il Sahel.

Questa «nuova edizione sintetica delle schede» riporta gli alert al 1° ottobre 2026, le vaccinazioni e tutte le notizie aggiornate e le regole essenziali verificate dal Dr. Paolo Meo.

L’Algeria, il Paese più grande d’Africa, è certificata dall’OMS libera dalla malaria dal 2019. Il quadro sanitario cambia però molto tra la fascia costiera, le steppe degli altopiani e il Sahara, dove arrivano malattie dai Paesi confinanti del Sahel.

2. Epidemie e alert sanitari

IL PARERE DEL DR. MEO
Gli alert del Grande Sud nascono quasi tutti oltre confine, con chi fugge dalla guerra nel Nord del Mali. Per il viaggiatore il messaggio è semplice: difterite e polio si prevengono con un richiamo, la malaria con la protezione dalle zanzare. Chi va a Tamanrasset o a Djanet controlli il libretto vaccinale prima, non dopo.

Difterite e malaria al Sud. Nel settembre 2024 il Ministero della Salute ha inviato commissioni mediche, farmaci e siero antidifterico nelle wilaya di frontiera. Tinzaouatine, al confine con il Mali, è stata la località più colpita. La situazione attuale non è chiara per assenza di dati recenti.

Poliomielite. Il poliovirus derivato da vaccino di tipo 2 è stato identificato per la prima volta nel 2022 in un bambino non vaccinato di Tamanrasset. Il rischio per l’adulto vaccinato è basso, ma un richiamo è consigliato.

Malaria importata. I casi crescono ogni settembre nelle wilaya sahariane (Tamanrasset, Adrar, Illizi), dopo le piogge e con i movimenti dai Paesi del Sahel.

3. Clima e malattie

IL PARERE DEL DR. MEO
Nel Sahara il periodo giusto è da ottobre ad aprile. D’estate il caldo non è un disagio, è un rischio clinico, soprattutto per chi ha più di sessant’anni o prende farmaci per la pressione.

Previsioni meteo: 3bmeteo.com — Algeria

Tre climi in un solo Paese. Sulla costa il clima è mediterraneo, con inverni miti e piovosi ed estati calde e secche. Sugli altopiani delle steppe gli inverni sono freddi, a volte nevosi. Nel Sahara le estati sono torride, oltre i 45 °C, mentre le notti invernali possono scendere sotto zero; il vento caldo di sud porta tempeste di sabbia.

  • Novembre-marzo: stagione ideale per il Sahara; al Nord infezioni respiratorie e influenza.
  • Aprile-giugno: inizio del caldo, scorpioni attivi, tempeste di sabbia.
  • Luglio-agosto: caldo estremo nel Sud, colpo di calore, disidratazione, diarree al Nord.
  • Settembre-ottobre: malaria importata al Sud dopo le piogge; leishmaniosi cutanea nelle steppe.

4. Cambiamenti climatici e malattie

IL PARERE DEL DR. MEO
Il cambiamento climatico in Algeria si misura in gradi d’estate e in litri d’acqua che mancano. Per il viaggiatore significa più ondate di calore anche sulla costa e la necessità di non dare mai per scontata l’acqua del rubinetto.

L’Algeria registra estati sempre più calde, siccità prolungate, incendi boschivi in Cabilia e lungo la costa e piogge improvvise che nel Sud favoriscono la ricomparsa delle zanzare Anopheles. Le autorità sanitarie indicano proprio il clima, insieme alle migrazioni, fra i fattori dell’aumento della malaria importata nel Sahara.

5. Ambienti, caratteristiche geografiche e malattie

IL PARERE DEL DR. MEO
Costa, steppa e deserto chiedono valigie diverse. Sulla costa porto quello che porterei in Sicilia; nelle oasi aggiungo repellente contro i pappataci; nel deserto profondo, acqua, sali minerali e una torcia per guardare dove metto i piedi.
  • Costa mediterranea (Algeri, Orano, Annaba, Tipasa): epatite A, diarree, brucellosi da latticini non pastorizzati, rabbia da cani.
  • Altopiani e steppe (Sétif, Djelfa, M’Sila, Biskra): leishmaniosi cutanea, idatidosi, freddo intenso d’inverno.
  • Oasi del Nord sahariano (Ghardaïa, Valle del M’zab, Timimoun): pappataci, scorpioni, caldo.
  • Grande Sud (Tamanrasset, Hoggar, Djanet, Tassili n’Ajjer): caldo estremo, scorpioni e vipere, malaria e difterite importate, distanze enormi dai centri sanitari.

6. Malattie endemiche

IL PARERE DEL DR. MEO
Della brucellosi parlo sempre: il formaggio fresco o il latte di capra e di cammello offerti con generosità nei villaggi sono un gesto di ospitalità, ma senza pastorizzazione possono dare febbri che durano mesi.
  • Acqua e cibo: epatite A, febbre tifoide, diarree batteriche, amebiasi, giardiasi.
  • Latte e formaggi non pastorizzati: brucellosi.
  • Pappataci: leishmaniosi cutanea (steppe e oasi) e viscerale (Nord e Cabilia).
  • Animali: rabbia (cani randagi), idatidosi (contatto con cani, verdure non lavate).
  • Via respiratoria: tubercolosi, morbillo.
  • Ambiente: punture di scorpione e morsi di vipera nel Sahara.

7. Vaccinazioni

IL PARERE DEL DR. MEO
Per l’Algeria del Nord bastano epatite A e vaccini di base in regola. Per il Grande Sud aggiungo il richiamo di difterite-tetano e quello antipolio, e la rabbia per chi fa trekking o vive a lungo nei villaggi.

A — Vaccinazioni richieste

  • Febbre gialla. Non richiesta a chi arriva dall’Italia. Il certificato è richiesto ai viaggiatori di almeno 1 anno provenienti da Paesi a rischio di trasmissione (per esempio chi arriva dal Sahel o dall’Africa centrale). Chi deve vaccinarsi

B — Vaccinazioni consigliate

  • Morbillo-parotite-rosolia — consigliato a chi non ha due dosi documentate o non ha avuto la malattia; dose anticipata dai 6 mesi per i bambini piccoli.
  • Epatite A — sempre. Con l’epatite B si può usare il vaccino combinato, anche con schema accelerato 0-7-21 giorni e richiamo a 12 mesi. Vaccinazione
  • Difterite-tetano-pertosse — richiamo dTpa, indispensabile per il Grande Sud.
  • Poliomielite — una dose di richiamo con vaccino inattivato (IPV); per soggiorni lunghi conservare il certificato internazionale. Scheda malattia
  • Febbre tifoide — per soggiorni fuori dai circuiti alberghieri; vaccino Vi iniettabile, richiamo a 2 anni. Vaccinazione
  • Rabbia — preesposizione con 2 dosi (schema 0-7 giorni) per chi entra in contatto con animali: trekking, soggiorni lunghi, lavoro con animali. Vaccinazione
  • Epatite B — soggiorni lunghi e lavoratori. Vaccinazione
  • Influenza, pneumococco ed herpes zoster — da proporre agli over 60.

Non indicate: encefalite giapponese, febbre gialla (il Paese è fuori dall’area di trasmissione).

8. Malaria NON PRESENTE — casi importati al Sud

IL PARERE DEL DR. MEO
L’Algeria è libera dalla malaria e non serve la profilassi. Attenzione però a due situazioni: chi dal Sahara prosegue verso Niger o Mali, e chi soggiorna a lungo a Tamanrasset o In Guezzam in autunno. Lì la protezione dalle punture va presa sul serio, e una febbre al rientro va controllata.

L’OMS ha certificato l’Algeria libera dalla malaria nel 2019; il Nord l’aveva eliminata già nel 1992. Nelle wilaya sahariane si registrano però ogni anno casi importati dai Paesi del Sahel, con un picco a settembre-ottobre. La chemioprofilassi non è indicata per i soggiorni in Algeria; diventa necessaria per chi prosegue verso Mali, Niger o altri Paesi endemici.

  • Protezione dalle punture nel Grande Sud: repellente con DEET 30-50% o icaridina, maniche lunghe dal tramonto, zanzariera; come complemento naturale l’olio di neem NOZETA. NOZETA

9. Arbovirosi e altre virosi PRESENZA LIMITATA

IL PARERE DEL DR. MEO
Nel Nord dell’Algeria le arbovirosi sono simili a quelle dell’Italia meridionale: poche, stagionali, quasi sempre lievi. Il vero insetto da cui difendersi qui è il pappatacio, piccolo e silenzioso.
  • West Nile — casi sporadici, storicamente anche nelle oasi del Sud.
  • Febbre da pappataci (virus Toscana e affini) — estate, Nord e steppe.
  • Dengue — nessuna trasmissione locale stabile documentata, ma la zanzara tigre è segnalata in alcune città del Nord.

Non presenti: febbre gialla, encefalite giapponese, chikungunya autoctona.

10. Piante e medicina tradizionale

IL PARERE DEL DR. MEO
Le erbe del deserto e dei mercati algerini hanno una lunga tradizione, ma vanno trattate come farmaci: il rimedio contro la febbre o il dolore preso in un’oasi non sostituisce una diagnosi, e qualche pianta del Sahara è tossica.

Nei suq si trovano erbe e preparati della medicina tradizionale araba e berbera: artemisia del deserto (chih), cumino nero, henné, timo, oli essenziali. L’henné nero per tatuaggi temporanei può contenere parafenilendiammina e provocare dermatiti allergiche gravi: meglio evitarlo.

11. Farmacia da viaggio

IL PARERE DEL DR. MEO
Nelle città le farmacie algerine sono ben fornite. Nel Sud no: chi va nel deserto porta con sé un kit completo e la scorta dei farmaci abituali per tutto il viaggio più qualche giorno.
  • Azitromicina per la diarrea con febbre: 1 g in dose singola oppure 500 mg al giorno per 3 giorni; rifaximina per le forme senza febbre.
  • Loperamide (da usare il meno possibile): è solo un sintomatico, non va mai usata da sola ma sempre insieme all’antibiotico (doxiciclina o altro), e mai in presenza di febbre alta o di sangue nelle feci.
  • Sali reidratanti orali: essenziali durante il soggiorno, insieme a oltre 2 litri d’acqua al giorno, contro la disidratazione.
  • Paracetamolo, antistaminico, cortisone orale.
  • Adrenalina autoiniettabile per chi ha già avuto reazioni allergiche gravi.
  • Repellente e NOZETA (multiuso: repellente, lenitivo dopo la puntura, antiparassitario, antisettico potente per la disinfezione di ferite e acqua, anti-ustione ed eritema solare), zanzariera, crema solare. NOZETA
  • Scorta dei farmaci abituali con ricetta in inglese.

Le medicine in viaggio

12. Pillole sanitarie

IL PARERE DEL DR. MEO
Nel deserto la regola è la stessa che ripeto da quarant’anni: bere prima di avere sete, non camminare nelle ore centrali, e scuotere sempre scarpe e vestiti prima di indossarli.
  • Sole e calore — nel Sahara d’estate oltre 45 °C: acqua e sali, ombra nelle ore centrali, copricapo e occhiali; confusione e crampi sono segnali d’allarme.
  • Acque dolci e mare — il Mediterraneo algerino è balneabile, con attenzione alle correnti e agli scarichi vicino alle città; mai bere acqua delle guelta e dei pozzi del deserto senza trattarla.
  • Montagna — Hoggar (Tahat 2.918 m) e Djurdjura: quota moderata, ma freddo notturno intenso e grandi distanze dai soccorsi.
  • Serpenti e ragni — scorpioni (Androctonus, Leiurus) e vipere cornute nel Sahara: scarponi, torcia, mai infilare le mani sotto i sassi; in caso di puntura, immobilità e trasporto rapido.
  • Meduse — presenti d’estate lungo la costa: risciacquo con acqua di mare, mai con acqua dolce.

13. Strutture sanitarie nel Paese

IL PARERE DEL DR. MEO
Ad Algeri e Orano si trovano strutture pubbliche universitarie e cliniche private di buon livello. Nel Grande Sud un’emergenza può significare ore di volo: l’assicurazione con rimpatrio sanitario è indispensabile.

Il sistema sanitario pubblico ha i suoi centri di riferimento nei CHU, gli ospedali universitari: a Algeri il CHU Mustapha Pacha, poi Orano, Costantina, Annaba. Nelle grandi città operano cliniche private. Nel Sahara le strutture sono essenziali e lontane fra loro. La TEAM, la tessera sanitaria europea, non vale in Algeria.

Rappresentanza italiana: Ambasciata d’Italia ad Algeri.

Al rientro: i segnali da non trascurare

Febbre al rientro dal Grande Sud o da un proseguimento nel Sahel (malaria importata); mal di gola con placche e difficoltà a deglutire (difterite); febbre ondulante e dolori articolari per settimane (brucellosi); una lesione cutanea che non guarisce (leishmaniosi); diarrea oltre una settimana. Rivolgetevi a un centro di medicina tropicale e dite dove siete stati.

Visite di medicina tropicale al rientro →

Appendice — Le località più ricercate

Clima, ambiente e malattie presenti nelle mete più richieste da chi visita o lavora in Algeria.

Algeri e la Casbah

Clima e quota: Livello del mare. Mediterraneo: inverni miti e piovosi, estati calde e umide.

Ambiente: Capitale affacciata sul golfo, Casbah patrimonio UNESCO, traffico intenso.

Malattie e rischi: Epatite A, diarree, intossicazioni alimentari estive, rabbia da cani randagi.

Consiglio: Acqua in bottiglia, cibi cotti e caldi, attenzione al caldo umido di agosto.

Orano e la costa occidentale

Clima e quota: Mediterraneo semiarido, estati secche e ventilate.

Ambiente: Porto, spiagge, rovine romane di Tipasa più a est.

Malattie e rischi: Diarree, epatite A, meduse e correnti in mare, brucellosi da latticini artigianali.

Consiglio: Bagni solo in spiagge sorvegliate; latticini solo confezionati.

Costantina e gli altopiani

Clima e quota: Circa 650 m. Inverni freddi, estati calde.

Ambiente: Città dei ponti sospesi sulle gole del Rhumel, steppe e campi di grano attorno.

Malattie e rischi: Leishmaniosi cutanea nelle steppe vicine, idatidosi, brucellosi.

Consiglio: Repellente al tramonto contro i pappataci, verdure crude solo ben lavate.

Valle del M’zab (Ghardaïa)

Clima e quota: Circa 500 m. Desertico: estati torride, inverni miti di giorno e freddi di notte.

Ambiente: Cinque città fortificate mozabite, patrimonio UNESCO, palmeti.

Malattie e rischi: Leishmaniosi cutanea, scorpioni, colpo di calore.

Consiglio: Viaggiare fra ottobre e aprile; scuotere scarpe e indumenti.

Timimoun e il Grande Erg Occidentale

Clima e quota: Desertico estremo, escursioni termiche forti fra giorno e notte.

Ambiente: Oasi rossa, ksour, foggara e dune del Grande Erg.

Malattie e rischi: Caldo estremo e disidratazione, scorpioni e vipere cornute, occhi irritati dalla sabbia.

Consiglio: Solo con guide autorizzate, acqua abbondante, occhiali avvolgenti.

Tamanrasset e l’Hoggar

Clima e quota: Circa 1.400 m. Secco, caldo di giorno, freddo di notte in inverno.

Ambiente: Massiccio vulcanico dell’Hoggar, eremo di Assekrem, città crocevia verso il Sahel.

Malattie e rischi: Malaria importata (picco settembre-ottobre), difterite (focolai 2024 nelle wilaya vicine), scorpioni.

Consiglio: Richiami dTpa e polio prima di partire, protezione dalle zanzare in autunno.

Djanet e il Tassili n’Ajjer

Clima e quota: Circa 1.000 m. Desertico, stagione utile ottobre-aprile.

Ambiente: Altopiano di arenaria con pitture rupestri, parco UNESCO, campi tendati.

Malattie e rischi: Disidratazione, traumi da trekking su roccia, scorpioni, nessun ospedale vicino.

Consiglio: Kit sanitario completo, assicurazione con evacuazione, comunicazione satellitare.

Fonti principali

  1. CDC, Travel Health Notice livello 2 Global Polio, aggiornato al 23 settembre 2026.
  2. OMS, Rapid Risk Assessment Difterite — Regione Africana, marzo 2026.
  3. OMS, Disease Outbreak News: cVDPV2 — Algeria, 13 settembre 2022.
  4. Ministero della Salute algerino / ANSS, comunicati del 27-30 settembre 2024 su difterite e malaria nel Grande Sud.
  5. IFRC, DREF MDRDZ012 South Algeria Malaria and Diphtheria, novembre 2024.
  6. OMS, certificazione dell’eliminazione della malaria in Algeria, maggio 2019.
  7. Ministero degli Affari Esteri, Viaggiare Sicuri — scheda Algeria, consultata il 2 ottobre 2026.

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NOTA METODOLOGICA E DI TRASPARENZA — MODELLO MEO–CLAUDE
Questa scheda è stata preparata con il metodo Meo–Claude. Le ricerche sulle fonti internazionali, l’ordinamento dei dati e l’impaginazione sono stati svolti con Claude (Anthropic); la veste grafica è stata studiata insieme. I dati sono stati poi valutati e verificati sulle fonti primarie dal Dr. Paolo Meo, che ha riscritto le parti cliniche e ne porta l’intera responsabilità. Lo strumento cerca, ordina e dà forma alla pagina; il medico decide e firma.

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