Paolo Meo - MioDottore.it

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Nuotare con precauzione

Per prevenire l’eventuale trasmissione di malattie infettive, è opportuno nuotare esclusivamente in piscine con acqua clorata. L’acqua del mare è sicura.

Fare il bagno in acque contaminate può essere pericoloso per la pelle, gli occhi, le orecchie, le mucose della bocca, specialmente se il capo è immerso.

E’ opportuno evitare di fare il bagno in acque dolci ferme, salmastre, canali, laghi che possono essere infestati da lumache, ospiti di Schistosoma o contaminate con urine di animali infetti da Leptospirosi. Le larve possono penetrare attraverso la cute delle gambe o del tronco.

Dovrebbero essere evitate le spiagge con scarichi fognari e escrementi di animali. In alcune aree tropicali alcuni tipi di amebe (acantamoeba) possono provocare encefaliti con esito fatale, soprattutto in acque calde e sporche. Attenzione al pesce dei mari esotici, soprattutto crudo, perché contiene neurotossine, che resistono anche alla cottura. I coralli possiedono sostanza irritanti che provocano lesioni croniche difficilmente curabili. Alcune meduse sono fortemente irritanti. Consigliato l’uso di scarpette di gomma

Se vuoi richiedere ulteriori informazioni, contattaci via e-mail oppure contattaci per telefono

Telefono (lun- ven 9.00 – 13.00; 14,30-18,00; sabato 9.00-12,00) – 06/39030481

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La malaria, attenzione!

La malaria è una malattia infettiva, acuta, spesso ma non sempre febbrile, talvolta caratterizzata da pochi sintomi ma sempre con presenza di grande stanchezza, può essere fortemente debilitante, provocando anemia talvolta grave e molto spesso alterazioni metaboliche ed organiche. Appena entrati nell’organismo i parassiti colonizzano le cellule del fegato che poi vengono via via distrutte creando zone di necrosi (morte cellulale) e di fibrosi puntiforme. Alla lunga il parassita malarico crea lesioni permanenti a livello epatico. (altro che medicine contro la malaria che fanno male al fegato!).

Ricorda che la protezione dei farmaci utilizzati per la profilassi (prevenzione) è efficace e sicura. Gli eventuali effetti collaterali, raramente presenti, sono sicuramente meno dannosi, sul tuo organismo, rispetto alle conseguenze derivanti dalla malattia stessa. Tali effetti collaterali, sempre temporanei, possono dipendere da dosaggi non corretti o da intolleranze individuali. Devi temere l’azione distruttiva del parassita sul tuo organismo piuttosto che gli effetti collaterali,generalmente non pericolosi dei farmaci antimalarici.

Febbre, brividi, sudorazione, cefalea nucale, stanchezza ingravescente sono i sintomi più frequenti e caratteristici. Ma non sempre la malaria si presenta in modo così eclatante.  Basta un malessere al rientro dal viaggio a far scattare l’attenzione. Fai subito gli esami di laboratorio presso un centro specializzato.


Contatta il CESMET per escludere con una visita e con esami mirati che i tuoi sintomi provengano da un attacco malarico.

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In valigia

Preparare il proprio bagaglio con attenzione è un passo fondamentale per garantire un viaggio sereno e senza intoppi.
Prenditi il tempo necessario per riflettere sulle tue esigenze personali e su quelle della tua destinazione. Ricorda che ogni oggetto che decidi di portare con te può influenzare la qualità della tua esperienza.
Montagna o mare, safari e avventura o vacanza di tutto riposo, caldo o freddo: devi preparare il tuo bagaglio con cura, attenzione, senza esagerare e soprattutto prevedendo ……l’imprevedibile. Abbigliamento appropriato al clima e non dimenticando mai una piccola farmacia da viaggio.
Dai un’occhiata al nostro shop “ragionato” dove gli acquisti sono guidati anche da un esperto di salute in viaggio.

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Il mal di montagna

Alpinismo, Trekking, Arrampicata: attenzione al mal di montagna

L’ascesa verso vette maestose e sentieri impervi è un’esperienza che nutre l’anima e spinge a superare i propri limiti. Tuttavia, ogni appassionato di alpinismo, trekking e arrampicate deve essere consapevole dei rischi legati al mal di montagna, un insieme di sintomi che si manifesta quando l’organismo, superati i 2500 metri di altitudine, non si è ancora adeguato alle nuove condizioni ambientali. Le ultime linee guida (WMS 2024) sottolineano l’importanza del monitoraggio continuo della saturazione di ossigeno, grazie anche all’uso di pulsossimetri, per individuare precocemente i segni di ipossia.

Cos’è il mal di montagna?

Il mal di montagna si presenta come un insieme di sintomi quali mal di testa, nausea, insonnia e inappetenza. Quando compaiono vertigini, vomito, apatia e difficoltà respiratorie, è essenziale procedere con la discesa a quote inferiori per evitare il peggioramento della condizione. Numerosi studi dimostrano che l’insorgenza dei sintomi, tipicamente a partire dai 2500–3000 metri, è dovuta alla riduzione della pressione parziale dell’ossigeno nell’aria, pur mantenendo invariata la percentuale di ossigeno. L’uso di dispositivi come il pulsossimetro è oggi fondamentale per monitorare la saturazione arteriosa di ossigeno.

Definizione delle quote

  • Alta quota: da 2400 metri a 3658 metri. Esempi: Cochabamba (Bolivia) = 2550 m; Quito (Ecuador) = 2879 m; Cuzco (Perù) = 3225 m.
  • Altissima quota: da 3658 metri a 5500 metri. Esempi: La Paz (Bolivia) = 3658 m; Campo Base sull’Everest (Nepal) = 5500 m.
  • Estrema altitudine: da 5500 metri a 8848 metri. Esempio: La cima dell’Everest.

Queste definizioni, supportate dalle evidenze scientifiche, aiutano a modulare le strategie di prevenzione e di acclimatazione.

Prevenzione: la chiave per un’avventura sicura

1. Acclimatazione graduale e “cammina in alto, dormi in basso”

Non esistono scorciatoie per l’adattamento del corpo all’altitudine. È consigliabile non salire più di 300 metri al giorno una volta superati i 2500 metri, pianificando soste di almeno 24 ore per favorire l’acclimatazione. Le linee guida WMS 2024 raccomandano di “camminare in alto, ma dormire in basso” per ridurre il carico di ipossia durante il riposo.

2. Idratazione e alimentazione

Bere almeno 3–4 litri d’acqua al giorno e seguire una dieta ricca di carboidrati e vitamine aiuta a mantenere elevata l’energia e supporta il processo di acclimatazione.

3. Ritmo, consapevolezza e monitoraggio

Ascoltare il proprio corpo è essenziale: ignorare i primi segnali di malessere può portare a complicazioni gravi. L’uso di dispositivi di monitoraggio, come il pulsossimetro, permette di intervenire tempestivamente in caso di abbassamento dei livelli di ossigeno.

4. Equipaggiamento adeguato

Un abbigliamento tecnico e attrezzature specifiche (scarpe da trekking, bastoncini, zaini ergonomici) sono indispensabili per proteggersi dalle condizioni climatiche variabili. Inoltre, un kit medico con farmaci, ossigeno supplementare e una sacca iperbarica (come la borsa Gamow) può fare la differenza in situazioni di emergenza.

5. Attenzione a sostanze dannose

Il consumo di alcool e ipnotici aumenta il rischio di mal di montagna, interferendo con la corretta acclimatazione. È quindi fortemente sconsigliato l’uso di tali sostanze durante il soggiorno ad alta quota.

Condizioni controindicate per il soggiorno ad alta quota

Il soggiorno in ambienti ad alta quota è controindicato per chi soffre di alcune condizioni mediche, quali:

  • Malattia delle arterie coronarie (infarto recente, angina instabile)
  • Ipertensione medio-grave
  • Insufficienza cerebrovascolare
  • Malattie respiratorie gravi (asma, enfisema)
  • Gravi malattie del sangue (anemia severa, drepanocitosi)
  • Epilessia non controllata
  • Diabete insulino-dipendente
  • Malattia tromboembolica
  • Pregressa intolleranza all’altitudine

Studi recenti e linee guida internazionali confermano come in presenza di tali patologie il rischio di complicanze sia notevolmente aumentato.

Strategie d’emergenza e gestione dei sintomi

  • Discesa immediata: Scendere di almeno 500–1000 metri è fondamentale per interrompere il processo patologico e migliorare la saturazione di ossigeno.
  • Farmaci e supporto: L’uso di acetazolamide (per facilitare l’acclimatazione) e desametasone (in caso di mal di montagna acuto grave o edema cerebrale) è supportato dalle evidenze aggiornate. Il dosaggio deve essere stabilito da un medico.
  • Comunicazione e monitoraggio: Nei gruppi, monitorare costantemente lo stato fisico con dispositivi come il pulsossimetro e mantenere una comunicazione chiara è essenziale.

Arrampicata in Montagna: Caratteristiche e Differenze

L’arrampicata in montagna si distingue dal trekking e dall’alpinismo per una serie di caratteristiche specifiche. Mentre il trekking si basa principalmente sulla camminata su sentieri ben definiti e l’alpinismo comprende una combinazione di trekking e tecniche tecniche, l’arrampicata si concentra su tratti verticali o quasi verticali. Questa disciplina richiede competenze tecniche avanzate, una maggiore esposizione ai rischi di caduta e un’elevata concentrazione. L’equipaggiamento specifico – come corde, imbracature, moschettoni, caschi e dispositivi di assicurazione – è essenziale per garantire la sicurezza. Inoltre, l’arrampicata prevede sforzi intensi in brevi periodi, rendendo cruciale la gestione dell’energia e la rapidità decisionale, caratteristiche che la differenziano nettamente dal ritmo più costante e prolungato del trekking o dell’alpinismo tradizionale.

Conclusioni

Affrontare le montagne non significa solo godere di panorami mozzafiato, ma anche rispettare i ritmi imposti dalla natura. La passione per l’avventura va accompagnata da una preparazione fisica e mentale adeguata, da un equipaggiamento idoneo e da un’attenzione costante ai segnali del proprio corpo. I recenti aggiornamenti e le linee guida, come quelle WMS 2024, hanno reso possibile intervenire tempestivamente e garantire la sicurezza durante le escursioni grazie anche all’uso di tecnologie moderne per il monitoraggio dell’ossigenazione.

Ricorda: una salita graduale, l’ascolto del proprio corpo, un’idratazione costante e l’uso di strumenti di monitoraggio sono i pilastri fondamentali per vivere un’esperienza in alta quota in totale sicurezza. Preparati, informati e goditi ogni passo della tua avventura, sapendo che la sicurezza è il primo alleato per vivere emozioni indimenticabili in montagna.

 

Fonte: Wilderness Medical Society Clinical Practice Guidelines for the Prevention, Diagnosis, and Treatment of Acute Altitude Illness: 2024 Update
 

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Al rientro a casa

Quando rientri da un viaggio non ti trascurare e ricorda questi semplici consigli che tutelano te e chi ti circonda, a casa o in ambiente di lavoro. Il viaggio genera sempre uno stress, anche se l’obiettivo è quello di rilassarsi, conoscere, divertirsi. I viaggi di lavoro spesso alterano i nostri equilibri psicofisici:  jet lag, alimentazione, stanchezza, ansia, contatto (e talvolta contagio) con malattie, ci creano malessere, sensazioni spiacevoli, talvolta malanni.

Per questi motivi:

  • Prenditi una pausa di riposo
    Riposati per un tempo sufficiente per riadattare il tuo organismo al tuo ambiente ed ai tuoi ritmi di vita. “Stanchezza, malessere, senso di vuoto, scarsa capacità alla concentrazione”. Questi sono sintomi che aumentano proporzionalmente alle ore impiegate, per affrontare il tuo viaggio di rientro, il cambio di fuso orario, il periodo di forzata sedentarietà, alimentazioni differenti;
  • Riadatta il tuo organismo
    Riadatta il tuo organismo alle tue abitudini ambientali, dietetiche, temporali, familiari, di ambiente di lavoro. Malesseri da esposizioni prolungate all’aria condizionata, da alimenti diversi e non controllati, da eccesso di bevande ( talvolta alcooliche) da perdita di ore di sonno, tipica dei vacanzieri, accompagnata da stanchezza eccessiva;
  • Fai un controllo medico
    Dopo un viaggio effettuato in aree con bassi livelli di igiene o in presenza di sintomi anche sfumati, ma persistenti, o che riaffiorano anche dopo mesi, è opportuno un controllo con un medico esperto e l’effettuazione di esami di controllo, in particolare parassitologici e microbiologici.
  • Fai accertamenti di laboratorio
    In caso di viaggi ripetuti o di lavoro è opportuno sottoporsi una volta l’anno ad un accertamento di laboratorio richiedendo un esame chimico, fisico e la ricerca di parassiti nelle feci, anche con metodo immunologico diretto. Un controllo delle urine ed alcuni parametri ematici. E’ importante effettuare annualmente anche un “Test Mantoux” per valutare contatti con il micobatterio della tubercolosi.
  • Fai visite specialistiche
    Ovunque hai viaggiato, in particolare se provieni da aree disagiate e con scarso livello di igiene ricorda che una sensazione di malessere, che persiste nel tempo, e sintomi anche sfumati, possono nascondere malattie anche gravi, che vanno identificate in tempo, sicuramente escluse, mediante test specifici ed una visita effettuata da professionisti specialisti competenti.
  • Ricorda le aree del viaggio
    Non escludere a priori malattie particolari presenti nelle aree meta del tuo viaggio. Ricorda con insistenza al tuo medico di riferimento, o al centro medico a cui ti rivolgi, i luoghi, il periodo e le caratteristiche del paese da cui sei tornato.
  • Fai controlli a 360°
    Prima fai escludere le malattie peggiori che sono presenti nel paese del tuo viaggio, poi pensa alle forme più semplici e poco rischiose. Così sarai sicuro e non rimarrai nel dubbio.
  • Prenota una consulenza online

 

                                   Alcuni sintomi

In caso di:

  • Possibile Malaria

Febbre medio elevata, febbricola ondulante, assenza di febbre, malessere generale con cefalea, brividi o sudorazione. Quasi sempre pesantezza nucale con senso di ovattamento, dolore agli occhi o ancora, pesantezza di stomaco, magari con sensazione di vomito o diarrea. Con questi sintomi sfumati o acuti dopo un viaggio in aree a rischio malarico, non aspettare oltre ma chiedi subito un consulto specialistico, fai i test per la malaria, striscio e goccia, test rapido, prova a DNA, ed escludi la malattia che, se ignorata, può divenire pericolosa. Una volta esclusa la malattia in ambiente specialistico allora pensa alla influenza o altre malattie banali e non pericolose. Appena uscito da aree a rischi malarico continua la tua profilassi per la malaria  e non la sospendere prima del periodo previsto.

  • Possibili Enteriti o Coliti

Diarrea con o senza febbre, talvolta con rialzo febbrile, coliche addominali, sensazione di vomito, anche lieve. Non far peggiorare i sintomi, che possono cronicizzare e durare mesi o anni. Chiedi una visita con un medico specialista e soprattutto richiedi i test diagnostici delle feci effettuando esami chimico fisici con la ricerca mirata di parassiti, anche con test immunologici diretti e con esami colturali.

                                         Possibili rimedi

La Travel Clinic Cesmet possiede la competenza, gli equipaggiamenti e la sensibilità per prenderti in cura ed eseguire tutti gli esami necessari per escludere forme particolari e restituirti la salute.

I medici specialisti della Travel Clinic sono a tua disposizione per seguirti nel tempo e consigliarti su

  • visite
  • accertamenti diagnostici
  • impostazione di cure

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Mappe di rischio malattie

Le mappe contenute in questa sezione sono redatte dall’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità (GINEVRA)- e dal CDC- Centers for Diseases Control and Prevention (USA).

In linea le seguenti mappe :

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Prima di partire, metti la salute in valigia

Viviamo in un mondo in cui le distanze sono sempre più ridotte, mentre aumentano le dimensioni del bagaglio a mano.
Per spirito di scoperta, per lavoro, per volontariato, per incontrare una persona amata, in media globalmente volano 100.000 aerei al giorno.
Inevitabilmente, qualsiasi sia la natura dello spostamento, ci si imbatte in abitudini e culture differenti. Cibi, clima, insetti, molteplici fattori di stress, tutto questo condiziona i nostri viaggi ed anche la nostra salute.
Per preparaci al meglio al viaggio, è importante conoscere quali saranno i cambiamenti a cui andremo incontro, e quali saranno le fonti di stress sulla nostra salute e le eventuali malattie presenti a cui dovremo fare attenzione, e quali accorgimenti mettere in pratica nelle piccole azioni quotidiane.
Per questo motivo, facciamo due chiacchiere con il Dottor Paolo Meo, Medico Infettivologo e Tropicalista, Presidente del CESMET, Centro di Medicina Preventiva e Tropicale di Roma.

Dottore, perché è importante che una persona prima di intraprendere un viaggio si rivolga ad uno specialista?

Ognuno di noi ha fatto e continua a fare le sue esperienze di viaggio, superando le tante difficoltà che si è trovato ad affrontare nel corso della vita. Ognuno di noi può indubbiamente consigliare amici e conoscenti o farsi consigliare sul modo migliore di vivere in certe zone del mondo. Ma avere un parere da chi conosce in modo approfondito i problemi e le dinamiche della salute può avere la sua importanza.
Non solo le situazioni nelle diverse aree del mondo mutano rapidamente, ma anche la presenza di malattie spesso poco note, la diffusione di insetti vettore di malattie anche pericolose, o situazioni poco conosciute, possono condizionare e rovinare il nostro soggiorno. Affidarsi ed informarsi da Medici specialisti in Medicina dei Viaggi è un sistema sicuramente utile ed efficace per aumentare la consapevolezza del viaggiatore e per prevenire spiacevoli rischi.
Queste figure dovrebbero essere persone fidate che conoscendo bene le situazioni locali, i loro cambiamenti nel tempo, la reale presenza di malattie aggressive, riescono a consigliare comportamenti, pratiche preventive, e modi per allontanare i rischi sanitari legati ai viaggi.

Quali sono i 3 principali consigli che potrebbe dare al viaggiatore indistintamente dalla meta?

La prima cosa è conoscere bene i posti dove ci si reca, avere un quadro chiaro, non solo dei luoghi più belli, o del miglior cibo da gustare, ma anche di eventuali rischi concreti, di malattie tipiche dell’area ed il loro reale rischio.
Soprattutto conoscere i migliori sistemi preventivi per rimanere in buona salute, per mantenere la propria energia fisica, superare lo stress da lunghi viaggi aerei, e per evitare il contatto ed il contagio con microbi o fattori negativi per la propria salute.
Altra attenzione da osservare riguarda la prevenzione dalle punture di insetto, in particolare di zanzare e zecche. Virus, parassiti malarici, batteri di vario tipo possono essere trasmessi da questi insetti vettore. Tranquilli, oltre una attenzione al vestiario e all’uso di zanzariere, adottare l’utilizzo di repellenti, tra i quali olio di Neem Compositum specifico per viaggio, è un’azione sicura ed efficace.
Altro elemento di attenzione riguarda gli alimenti e le bevande. Posto che viaggiamo per vedere nuovi posti ma anche per gustarne i cibi e le bevande caratteristiche, non posso consigliare rigide privazioni, ma semplicemente di agire con razionalità. Mangia, bevi, godi dei prodotti del luogo senza esagerare, cercando di mangiare cibi cucinati di recente, ma anche proteggendo il tuo intestino con delle profilassi sicure, efficaci che lo specialista ti può consigliare.
Un buon programma vaccinale contro il tifo, l’epatite A e batteri che favoriscono la diarrea in corso di viaggio, costituisce sicuramente la migliore prevenzione per le malattie da alimentazione in tutti i paesi del mondo.

Esistono dei vaccini obbligatori e non, quali sono quelli genericamente i più raccomandati?

L’unico vaccino obbligatorio per legge internazionale in alcuni paesi dell’Africa e dell’America Latina e Centrale è la Febbre Gialla. Indipendentemente dalla obbligatorietà e quindi della certificazione su libretto giallo, senza cui non si entra nel paese, dopo quasi 40 anni di Africa, il mio consiglio è questo. Non si va nei paesi di questi continenti senza effettuare questo vaccino sicuro e salva vita.
Tra i vaccini raccomandabili ovunque si viaggi il gruppo della protezione alimentare ( antitifica, antiepatite A, e antibatteri-colera ); il richiamo o l’effettuazione dell’ epatite B, per evitare contagi in strutture sanitarie poco raccomandabili;
la saggia consapevolezza che la vaccinazione contro la meningite, in particolare i 4 tipi presenti in tutto il mondo, insieme all’insidioso e pericoloso pneumococco, che tanti danni continua a fare anche sul nostro territorio.
Richiamare il tetano con difterite e polio è caldamente raccomandato dalla OMS. Non trascurerei in alcuni casi specifici, da farsi spiegare dal medico specialista, la protezione dalla rabbia per morso di animali in alcuni paesi,
e due vaccini specifici per alcuni paesi, ossia encefalite giapponese in Oriente, ed Encefalite da zecche in Nord ed Est Europa e in Medio Oriente.
Vaccinarsi potenzia e stimola il nostro sistema immunitario.

Come può un viaggiatore preparare al meglio la “piccola farmacia da valigia”?

Per prima cosa chi assume regolarmente farmaci deve portarne una scorta sufficiente per continuare le proprie terapie giornaliere, mai smettere i farmaci abituali in previsione del viaggio; tra i farmaci di base non dimenticate gli antifebbrili o antidolorifici, sono farmaci che non devono mancare insieme ad un antibiotico di base, di quelli che utilizzate abitualmente; utili pomate per l’infiammazione o le scottature. In questo caso, come detto precedentemente l’uso di olio di Neem Compositum (con Corymbria) e creme a base di Olivum, particolarmente protettive e reidratanti, sono le migliori anche per risolvere infiammazioni e scottature.
Un farmaco molto utile in viaggi, dalle molteplici azioni, generalmente privo di effetti collaterali ed efficace sia in prevenzione che in cura su infezione della cute, tipo foruncoli o altro, diarrea anche acuta e violenta, infezioni da punture di zecca, il temibile tifo esantematico, infezioni urinarie e sessuali di tipo batterico, è la doxiciclina 100 mg, una vecchia tetraciclina che noi malariologi indichiamo anche come ottimo antimalarico. Quindi con una piccola compressa, assunta con acqua a colazione, protegge in modo efficace da tante infezioni. Ma domandate sempre al medico di fiducia come utilizzarlo.
Le compresse di Rifaximina costituiscono un valido aiuto contro la diarrea da viaggio, in particolare per il trattamento. Fate particolare attenzione all’utilizzo di Imodium e farmaci simili, che avendo la funzione di blocco della diarrea, ossia un vero e proprio tappo intestinale, mantiene tutta la carica batterica all’interno dell’intestino.
Portate una confezione di bustine di “euclorina” da aggiungere in acqua, con cui lavare la ottima frutta e verdura da mangiare in abbondanza durante i viaggi.
Questa la piccola scorta di medicine da avere durante i viaggi, ovunque nel mondo.

Dopo questi preziosi consigli, non ci resta che augurare un buon viaggio a tutti i Viaggiatori!

 

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La salute in pillole

 

 

Una corretta informazione, una sana prudenza e la consapevolezza dei propri limiti: sono pochi gli ingredienti per far riuscire bene un viaggio, renderlo indimenticabile e non trasformarlo in brutto ricordo. Anche se banali, ricordiamo a tutti i viaggiatori alcune raccomandazioni che in certi contesti perdono la loro ovvietà e che diventa quasi obbligatorio seguire.

Naturalmente, non dimentichiamo che in presenza di particolari patologie specifiche bisogna ricorrere ai preziosi consigli del medico esperto, che saprà consigliarci al meglio.

  • Al rientro a casa
    Quando rientri da un viaggio non ti trascurare e ricorda questi semplici consigli che tutelano te e chi ti circonda, a casa o in ambiente di lavoro. Il viaggio genera sempre uno stress, anche se l’obiettivo è quello di rilassarsi, conos…  continua qui
  • Chi deve vaccinarsi per la febbre gialla
    La vaccinazione contro la Febbre Gialla o Vaccino Antiamarillico, malattia virale acuta, che si trasmette tramite puntura di zanzara, è l’unica pratica preventiva che può essere richiesta obbligatoriamente dalle autorit&agra…  continua qui
  • Come evitare di ammalarsi
    Dai tempo al tuo organismo di ambientarsi al nuovo clima ed al nuovo ambiente. Prima del viaggio, se possibile, dedica alcune ore alla attività fisica, e abitua il tuo organismo ai nuovi ritmi durante il viaggio. Progra…  continua qui
  • Il mal di montagna
    Il mal di montagna è un insieme di sintomi che si può manifestare quando l’organismo umano, superati i 2500 metri di altitudine, non si è ancora adeguato alla nuova situazione ambientale. Possiamo definire l’alta…  continua qui
  • In valigia
    Montagna o mare, safari e avventura o vacanza di tutto riposo, caldo o freddo: devi preparare il tuo bagaglio con cura, attenzione, senza esagerare e soprattutto prevedendo… l’imprevedibile. Ricorda sempre: abbigliamento appropriato al clima… continua qui
  • La malaria, attenzione!
    La malaria è una malattia infettiva, acuta, spesso ma non sempre febbrile, talvolta caratterizzata da pochi sintomi ma sempre con presenza di grande stanchezza, può essere fortemente debilitante, provocando anemia talvolta grave…  continua qui
  • Nuotare con precauzione
    Per prevenire l’eventuale trasmissione di malattie infettive, è opportuno nuotare esclusivamente in piscine con acqua clorata. L’acqua del mare è sicura. Fare il bagno in acque contaminate può essere peric…   continua qui
  • Zanzare & Co. – Come proteggersi
    Le zanzare che trasmettono malattie diverse dalla malaria sono attive durante il giorno ed ovunque vi sia una raccolta di acqua dolce: indossare abiti di colore chiaro, coprenti e con maniche lunghe, pantaloni lunghi ; una zanzariera, ben scelta e pretrattata con repellenti, è utile sia all’aperto che al chiuso; infine, l’utilizzo di un idoneo repellente, dannoso solo per gli insetti, da spruzzare sulle parti scoperte del corpo, e anche sui vestiti, più volte durante il periodo di permanenza nelle aree a rischio.

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Cambiamento climatico e malattie infettive

CAMBIAMENTO CLIMATICO E MALATTIE INFETTIVE
INTERVISTA RADIOFONICA AL DOTT. PAOLO MEO
Il cambiamento climatico con l’innalzamento della temperatura del Mar Mediterraneo favorisce la proliferazione e la presenza di alcuni insetti vettore di malattie, come le zanzare, soprattutto negli stati costieri ma sempre più anche all’interno del continente.
Il giornalista Claudio Bustaffa, per la Radiotelevisione Svizzera, ne ha parlato con il Dott. Paolo Meo, Presidente del Centro di Medicina Preventiva e Tropicale di Roma. (Sintonizzarsi al minuto 15,55 della trasmissione).
“Il Mar Mediterraneo e il generale innalzamento delle temperature hanno costituito sicuramente un bacino per la proliferazione e presenza di insetti vettore di alcune malattie. Stiamo assistendo a un vero e proprio mutamento della flora e della fauna caratteristica sia degli stati costieri come la Grecia, l’Italia, la Spagna e la Francia, ma sempre più anche tra gli stati continentali. Proprio questi stati hanno rappresentato terreno favorevole per l’attecchimento di alcuni vettori, come la sempre più aumentata presenza della zanzara Aedes, comunemente conosciuta come Zanzara Tigre.
Quanto tempo è necessitato per questo mutamento?
Il cambiamento climatico avvenuto negli ultimi 20 anni ha favorito la proliferazione di particolari insetti vettori, e di conseguenza l’apparizione di focolai di malattia, dapprima nella costa fino a poi prevalere anche nell’entroterra europeo. Parlo proprio di alcuni focolai registrati in Austria, Germania e Francia.
Quali conseguenze cliniche e mediche possiamo osservare?
Possiamo parlare di alcune malattie che fino a poco fa sono sempre state considerate “tropicali”, ma che ora rappresentano una minaccia anche europea.
Come ad esempio la febbre West Nile Virus, causata da un arbovirus dapprima presente nelle zone tropicali di Africa e America, ma ora endemico in Italia, Francia e anche nei Balcani.
Altra minaccia da considerare è la Dengue, una malattia infettiva veicolata dalla zanzara Aedes Aegypti, che ha registrato focolai anche qui, soprattutto nelle zone costiere francesi.
In Italia, soprattutto qui a Roma, sono stati registrati dei focolai di Chikungunya, circa 100 casi.
Uno dei provvedimenti concreti è stato quello di stoppare le donazioni del sangue per chi provenisse dalle zone colpite. Alcune limitazioni sono state fatte anche in Svizzera, con lo stop alle donazioni ematiche per chi proveniva dal Lazio, dalla Toscana.. insomma, non stiamo parlando dei tropici. Dovremmo sempre più abituarci a questa situazione?
Assolutamente sì.
Non solo per il problema delle virosi, ma in futuro anche per la malaria.
Non avremmo mai pensato che ora, chi passa dall’Italia, deve porre attenzione a determinate malattie o subire restrizioni e accorgimenti per le donazioni del sangue, ma queste sono solo alcune delle conseguenze del cambiamento climatico.”

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News

INSETTI E ARTROPODI VELENOSI

INSETTI E ARTROPODI VELENOSI CARATTERISTICHE, EFFETTI E TRATTAMENTO DELLE PUNTURE   Gli artropodi rappresentano il phylum più numeroso del regno animale. Sono un gruppo di invertebrati che comprende circa il

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Alzheimer, una scoperta sensazionale

Un gruppo di scienziati dell’Università di Pittsburgh  ha compiuto un straordinario passo avanti  nella lotta contro l’Alzheimer, sviluppando un test rivoluzionario capace di  rivelare la malattia anni prima  della comparsa

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Mauritius – Scheda Paese – Informazioni Generali

Visita la scheda paese completa Capitale: Port Louis Lingua: inglese (lingua ufficiale), creolo-francese, hindi Moneta: rupia Fuso orario: GMT+4 Storia,Economia,Cultura: http://www.britannica.com https://www.cia.gov Sicurezza: www.viaggiaresicuri.it www.dovesiamonelmondo.it Mauritius: Analisi Completa di un’Arcipelago

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Rabbia – Scheda Vaccinazione

LA VACCINAZIONE CONTRO LA RABBIA viene effettuata nei seguenti casi: (1) “PRE ESPOSIZIONE” per prevenire la malattia, prima dell’evento accidentale, che può essere: un morso o un graffio di un

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Cuba – 13 – In valigia

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Filippine – Scheda Paese

    Alert sanitari Alla fine del 2024, le Filippine stanno affrontando diverse epidemie e problemi di salute pubblica:   Filippine -DENGUE: aumentano i casi di dengue nei primi 9

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Egitto, paese malaria-free

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha certificato l’Egitto come paese libero dalla malaria, un traguardo significativo per la salute pubblica di una nazione con oltre 100 milioni di abitanti. Questo

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Tutto sulla Dengue

FEBBRE VIRALE DA DENGUE  Per approfondire l’argomento leggi la scheda tecnica. Il nuovo Vaccino QDENGA. Una protezione efficace per la malattia.    Richiedi di effettuare il vaccino prima possibile, per

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Malarone

Malarone: un farmaco preventivo sempre meno efficace. Presso la “Clinica del Viaggiatore Cesmet” prenota consulenze per informazioni sulla prevenzione per la malaria; assistenza durante il viaggio con l’assicurazioneTHCARD; al rientro

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FAQ su vaiolo delle scimmie.

Desidero spiegare in modo semplice l’argomento del vaiolo delle scimmie. Cosa è il vaiolo delle scimmie (VS)? È una malattia degli animali causata dal “virus del vaiolo delle scimmie”. E’

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Perchè vaccinarsi

Perché VACCINARSI prima di un viaggio

Perché devi tutelare la tua salute, e la salute di chi ti è vicino, durante il viaggio e sopratutto al tuo rientro. Evita il contagio e non tornare portatore di qualche malattia. Pensa alla tua salute ma anche a quella di chi ti sta vicino. I vaccini servono per:
•    tutelare la tua salute, il tuo viaggio di vacanza o di lavoro, ed i tuoi obiettivi;
•    viaggiare tranquillo consapevole che vaccinandoti hai aumentato le tue difese;
•    non sprecare tempo e denaro in caso di malattia durante il viaggio ma anche al tuo rientro a casa;
•    tutelare i tuoi compagni di viaggio, il loro tempo durante il viaggio, se ti dovessi ammalare, ma anche e soprattutto per tutelare, al tuo rientro a casa, la tua famiglia o i tuoi vicini, se torni ammalato o portatore sano di batteri, virus o parassiti; la qual cosa è abbastanza frequente;

Tutti noi siamo una “vera macchina da guerra” nei confronti delle malattie; abbiamo, all’interno del nostro organismo, sistemi difensivi messi a punto da milioni di anni, e rinnovati di generazione in generazione. Ma qualche volta vale la pena riarmare la difese. Queste difese, il sistema immunitario, non sempre e non a tutti sono così attive. Se fai qualche vaccino riarmi il tuo sistema difensivo nei confronti di batteri e virus.

VACCINO OBBLIGATORIO per legge internazionale

Ricorda che l’unica vaccinazione resa obbligatoria, per regolamento internazionale, in alcuni paesi del mondo è solamente la Febbre Gialla. In diversi paesi Africani e dell’America Latina e Centrale è obbligatoria per entrare o per passare i confini. Il Virus della Febbre Gialla è presente nei due continenti. Nei paesi Asiatici la vaccinazione è obbligatoria solo per chi proviene o ha soggiornato in Africa ed in America Centrale e del Sud. Non esiste questo virus in tutti i paesi dell’Oriente. E la vaccinazione  non deve essere fatta da chi proviene da altri Continenti.

VACCINI CONSIGLIATI

Tutte le altre vaccinazioni, proposte nei diversi protocolli,  sono volontarie e lasciate alla tua decisione. “Il medico propone ed il viaggiatore dispone”, l’esperto  ti indica quali sono i vaccini opportuni per tutelare la tua salute, ma tu decidi quali effettuare. Di seguito un elenco di vaccini utili per i viaggi nelle diverse parti del mondo.

VACCINI CONSIGLIATI PER L’ASIA

Protezioni da infezioni trasmesse da insetti vettori di infezioni:

•    Encefalite Giapponese: con questa malattia non si scherza. Malattia degli animali, in particolare di quelli domestici è giunta dalla Cina e si è propagata dal Nepal in India e da qui in Bangladesh ed in tutto il Sud Est Asiatico. Nel 2011, durante la stagione delle piogge sono stati denunciati decine di migliaia di casi ed in India sono morte oltre 10.000 persone. Le piogge favoriscono la presenza delle zanzare portatrici il virus. Anche questo vaccino è innocuo ma assolutamente efficace. Il vaccino dura 3 anni;

VACCINI CONSIGLIATI PER L’EUROPA CONTINENTALE, EUROPA DEL NORD ED ASIA CONTINENTALE

•    Encefalite da zecche: in Italia, nelle regioni del nord Est, nei paesi balcanici, nelle grandi pianure dell’Europa settentrionale, ma anche nelle montagne austriache, il virus portato dal morso delle zecche degli animali, è pronto ad infettare chi non ha adottato le giuste protezioni. Il vaccino è essenziale per chi vive una vacanza nei boschi o nei prati. E’ considerata una malattia professionale per chi lavora nelle aree a rischio. Il vaccino dura 5 anni;

Questi vaccini possono essere proposti, durante la consulenza con il medico esperto, singolarmente od in composizione a seconda la destinazione e la tipologia di viaggio.  Anche il tuo stato di salute e le tue caratteristiche fisiche possono influenzare l’effettuazione o meno di vaccini. Ricorda che i protocolli sono pensati per la tua protezione.
Sono vaccini che i centri di vaccinazione, ed in particolare il centro MET utilizza da anni su turisti e su lavoratori senza alcun problema né effetto collaterale.

VACCINI CONSIGLIATI PER TUTTI I PAESI DEL MONDO

Ovunque viaggi, in Asia o in Africa, in America Latina o nei Caraibi, nei paesi Europei o negli Stati Uniti o magari in Australia, quindi in qualsiasi paese del mondo, non pensare non esistano malattie che aumentano o diminuiscono ciclicamente. Non c’è paese esnte da tante malattie infettive e contagiose, ed alcuni vaccini costituiscono una protezione ovunque. I diversi protocolli vaccinali da noi proposti mirano a proteggerti da malattie, presenti ad ogni latitudine, paese o città del mondo, ma anche favorite dal condizioni ambientali, meteorologiche, igieniche e specifiche dei singoli paesi. Anche il tipo di viaggio che ti appresti a compiere rende utile l’effettuazione di alcuni vaccini.

(A)  Protezione da infezioni trasmesse da cibi e bevande contaminate:
•    Epatite A: casi di epatite alimentare sono sempre più frequenti in tutti i continenti. Focolai da cibi crudi, da sushi, da alimenti non controllati e cucinati in modo non idoneo, si manifestano in città europee o americane, e nei paesi dell’area tropicale, da alimenti consumati in ristoranti di strada e sorte di postriboli, ma anche in ristoranti top. Viaggiare vuol assaggiare e degustare cibi di ogni provenienza. Come controllare la provenienza e le manipolazioni dei cibi nelle cucine o nei mercati? In ogni paese del mondo?
Vaccino Anti Epatite tipo A (alimentare) necessario per la tua tranquillità durante il viaggio
Somministrazione: Due o tre dosi, a seconda i protocolli, da ripetere, per sicurezza, ogni 10 anni;

•    Febbre tifoide: nei cibi, nell’acqua, nell’ambiente attraverso micro residui fecali, la Salmonella, batterio intestinale pericoloso ed aggressivo, si ritrova in tutti i paesi del mondo. I paesi del mondo tropicale Crea danni profondi alla mucosa del piccolo intestino e del colon. E’ presente in ogni parte del mondo. Nei cibi, nell’acqua nei ristoranti con scarsa igiene, nelle uova e derivati. E quindi non controllabile e presente anche nei ristoranti ed alberghi di gran lusso, oltre che nei mercatini o localini di strada. In Italia, in Europa, in USA, in tutto il mondo. Presente ad alta carica in tutto il tropico. Se ti ammali di Febbre Tifoide hai concluso il tuo viaggio. Ricorda che è un vaccino assolutamente innocuo e ti fornisce una ottima copertura. Consigliabile quello iniettivo o quello orale a seconda le destinazioni ed i diversi continenti. In alcuni paesi iperendemici, per la loro differente copertura, li consigliamo entrambi. Il vaccino ha una copertura di 2 anni;

•    Anticolerica/diarrea del viaggiatore (orale): ottima copertura dal colera, questo vaccino orale fa la differenza perché ti protegge anche dalla fastidiosissima diarrea del viaggiatore. Per i piccoli dal primo anno di vita fino agli anziani, questo vaccino protegge e stimola le difese immunitarie dell’intestino. Innocuo ed efficace. Il vaccino dura 2 anni.

(B)  Protezioni da infezioni trasmesse da micro-particelle fecali presenti nel terreno:

•    Tetano: (micro contaminazione feci animali)  (per viaggi in tutto il mondo) un richiamo di tetano serve a proteggerti da eventuali ferite, sporche e profonde, che ti espongono alla possibilità di venire a contatto con le spore della malattia. Meglio fare il vaccino oggi che utilizzare il siero, in ospedale, quando ti fai male. Il vaccino dura 10 anni

•    Antipolio: (micro contaminazione feci umane)  tutti noi siamo stati vaccinati da bambini contro la poliomielite. Questo vaccino ci ha protetto da una malattia terribile, altamente invalidante. Attualmente in pochi paesi è rimasta la malattia, ma il virus è sempre in agguato. Bisogna ricordare che il ricordo del vaccino nel nostro organismo dura tutta la vita. Il contatto naturale, evento rarissimo, con l’eventuale virus, scatena in ogni caso la risposta immune. Quindi l’effettuazione del vaccino può essere considerata superflua

(C)  Protezione da contatto con sangue in strutture sanitarie poco protette, siringhe o rapporti sessuali non protetti:
•    Anti Epatite tipo B (da siero o sangue, medicazione o rapporto sessuale) è una pratica ancora più importante poiché ti protegge da un virus pericoloso, presente in ogni paese del mondo. Se durante il tuo viaggio ti fai male e ti devi far medicare, ti sei mai chiesto se i ferri chirurgici degli ambulatori che troverai nel tuo percorso, sono sterilizzati in modo adeguato? Tante sono le epatite da medicazione e da queste ti devi proteggere. Questi vaccini durano 10 anni. (per viaggi in tutto il mondo):da cause alimentari, da siero, siringa, medicazione in ospedale, o rapporti sessuali non protetti);

(D)  Protezioni da infezioni trasmesse da goccioline di saliva presenti nell’aria o da morso di animali:

•    Meningite: il tipo di viaggio ed alcune attività che ti portano al contatto con le popolazioni locali ti possono facilitare il contatto con il meningococco. La meningite è una malattia pericolosa, il vaccino è utile ed efficace. Il vaccino dura dai 3 ai 5 anni.

•    Morbillo, Parotite, Rosolia e Varicella:

•    Antirabbica: malattia degli animali ubiquitaria che si trasmette all’uomo attraverso la saliva del morso. Nei paesi anglosassoni viene fatta in via preventiva prima di qualsiasi viaggio effettuato in paesi considerati a rischio compresi i territori USA affetti. In Europa e specialmente in Italia si preferisce fare il vaccino dopo l’esposizione al virus della rabbia, cioè dopo il morso dell’animale sospetto.

Se vuoi richiedere ulteriori informazioni, contattaci via e-mail oppure telefona ad uno dei seguenti numeri:
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Telefono (09.00 – 17.00) – 06/39030481

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Le 11 regole d’oro

1 – Dai tempo al tuo organismo di ambientarsi al nuovo clima ed al nuovo ambiente.

2 – Evita, appena arrivato a destinazione, una attività fisica o mentale esagerata e riduci al minimo lo stress da ansia del “fare”. Soprattutto dopo lunghi viaggi cerca il primo giorno di recuperare per non incorrere in cali di energia, o diminuzione della reattività anche difensiva dell’organismo. Dai tempo di abituarti all’ambiente, al clima, alla nuova alimentazione.

3 – Evita le punture degli insetti (zanzare, mosche, zecche ed altri artropodi), in particolare le zanzare la cui puntura può trasmettere virus, malaria ed altri tipi microrganismi. Attenti alle zecche. Il loro morso trasmette dei batteri molto pericolosi, l’origine del tifo esantematico. Repellenti per insetti, quale il naturalissimo ed efficacissimo olio di Neem Compositum, un abbigliamento con copertura idonea, non sempre praticabile a temperature, umidità e caratteristiche dei luoghi di soggiorno, aria lievemente condizionata e utilizzo di zanzariere sono tutti metodi per abbattere il rischio di contagio.

4 – Se soffri facilmente di intestino (diarrea, alvo irregolare) o sei esposto a contaminazioni di microbi aiutati con prodotti naturali quali gli estratti di foglie di olivo (protettivo della mucosa ed antibatterico – vedi capitolo dedicato) o utilizza flora batterica a componente multipla. E’ opportuno iniziare la somministrazione una settimana prima del viaggio). E’ possibile utilizzare disinfettanti intestinali quali “rifaximina” da somministrare all’arrivo, una compressa al giorno, per i primi giorni. Per chi non assume altri farmaci quali doxiciclina 100 mg.

5 – La prudenza alimentare è fondamentale per evitare contatti con microrganismi fastidiosi, talvolta pericolosi. Non solo presso venditori ambulanti, botteghe poco sicure o mercati molto colorati ma poco controllati, ma anche nei grandi ristoranti, alberghi o resort, dove l’igiene spesso è una parvenza. Basti pensare le contaminazioni da mani sporche nelle cucine o nei bar. L’utilizzo di farmaci dati in profilassi contro le infezioni intestinali sono sempre molto utili. (Rifaximina e Bassado sono specifici ma il consiglio di un medico è sempre opportuno.)

6 – Evitare l’assunzione di alimenti caseari, di cui non si conosce la provenienza o il controllo. Attenzione anche a creme, yogurt, paste fatte sul posto. La permanenza a temperature elevate anche per brevi periodi sono ottime basi per culture batteriche; evita di assumere cibi crudi o riscaldati ripetutamente. Tutto questo nella teoria, poi nella pratica si viaggia anche per assaggiare, gustare, testare le cose più strane. Allora la regole di utilizzare prodotti naturali quali gli estratti di foglie di olivo o farmaci che possano prevenire brutti sintomi, diventa una regola d’oro.

7 – Qualche bustina di cloranti quali Euclorina o Milton, da sciogliere in acqua, per disinfettare frutta e verdura che si trovano ovunque, sono altri prodotti che non dovrebbero mancare nella piccola farmacia.

8 – Questa è una regola fondamentale, “bevi solamente acqua imbottigliata e sigillata”, e se possibile bevi bevande gassate, poiché frenano ed inibiscono la crescita di batteri o funghi. Evita di utilizzare l’acqua di rubinetto, spesso contaminata e soprattutto non utilizzare il ghiaccio, che può essere prodotto con acqua contaminata da microrganismi che vivono anche a molti gradi sotto lo zero.

9 – Lava spesso le mani con acqua e sapone, utilizza anche qualche disinfettante, ma senza esagerare. Ricorda che la prima difesa è nei film batterici e nelle difese presenti nella nostra cute. L’eccesso può rovinare e predisporre alle infezioni.

10 – Se assumi regolarmente farmaci, di qualsiasi tipo, porta con te le scorte sufficienti per continuare l’assunzione e soprattutto non smettere mai improvvisamente, durante il tuo viaggio, l’assunzione alle dosi normalmente assunte.

11 – Se sei un portatore di malattia cronica non dimenticare mai di assumere la tua normale terapia e soprattutto cerca di fare qualche controllo per valutare il tuo stato. Per qualsiasi evenienza negativa, pur avendo i medici in loco, rimani collegato al medico che segue i tuoi malanni e conosce bene le tue risposte. Ne vale in salute ed in sicurezza nel viaggio.

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