Thailandia – Chikungunya 18 Maggio 2019
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Il virus si trasmette attraverso il contatto con persone o animali infetti, pertanto è raccomandata una scrupolosa igiene personale e degli alimenti, lavandosi spesso le mani ed evitando di consumare cibo di dubbia provenienza e malcotto.
Autore: Chiara Talone – Resp.scientifico: Dott. Paolo Meo
Nigeria – Vaiolo delle scimmie 24 Maggio 2019 Leggi tutto »
I vaccini, come è noto, hanno cambiato la storia della medicina e si sono affermati come strumento fondamentale per la riduzione della mortalità e morbosità, modificando profondamente l’impatto delle malattie infettive nelle popolazioni.
In ogni scheda vengono descritti i vaccini attualmente in uso per la prevenzione di alcune malattie, la loro modalità di somministrazione ed altre informazioni utili soprattutto a coloro che, in procinto di partire per aree a rischio, intendono informarsi sui protocolli vaccinali e preventivi più adatti al loro viaggio.
Gli aggiornamenti costanti consentono al lettore di informarsi anche sulle ultime novità.In caso di dubbi o di necessità di ulteriori informazioni, ricordiamo ai nostri lettori il Servizio di consulenza che il CESMET offre ai viaggiatori prima della partenza. Per informazioni e prenotazioni contattateci!
Schede vaccinazioni Leggi tutto »
La “diarrea del viaggiatore (DDV)”, detta anche “Vendetta di Montezuma”, è un evento molto comune e si manifesta nella maggior parte dei soggetti che affrontano un viaggio. Secondo diversi studi scientifici internazionali tra il 40% ed il 60% di coloro che viaggiano in qualsiasi parte del mondo, ma in particolare nelle zone a basso controllo igienico ed a clima caldo, sono soggetti ad almeno un episodio di diarrea. Sono più suscettibili a questi episodi i viaggiatori che provengono da paesi ad elevato livello industriale, o dalle grandi città dove maggiore ed elevata è l’attenzione all’igiene.Si è notato che il rischio di diarrea aumenta nei viaggiatori con elevato tenore socio economico, nei giovani che effettuano vacanze avventurose, dando poco peso alle regole preventive, nei soggetti portatori di acloridria gastrica (bassi livelli di acido nello stomaco) o in trattamento antiacido, nei portatori di malattie croniche.
Come si previene
E’ possibile diminuire il rischio di diarrea del viaggiatore adottando misure preventive che riguardano l’igiene degli alimenti, l’utilizzo di cibi e bevande appropriate alle proprie abitudini, evitare gli eccessi, praticare una buona e corretta igiene personale.
Non esiste un vaccino unico e sicuro che possa prevenire la diarrea del viaggiatore dal momento che le cause sono molteplici.
Sicuramente è da considerare efficace la vaccinazione contro il tifo che serve a prevenire una delle forme più gravi e diffusa in tutti i continenti, quella da Salmonellosi.
Utilizzare il vaccino orale per il colera, attualmente sul mercato, oltre a prevenire le forme di questa grave malattia attiva anche difese immunitarie su alcuni batteri particolarmente patogeni.
Può essere di un certo aiuto l’assunzione di flora batterica, in commercio se ne trovano diversi tipi, da assumere alcuni giorni prima del viaggio, durante gli spostamenti, e durante i primi giorni di soggiorno.
Sicuramente la migliore forma di prevenzione consiste nell’attuare le misure di igiene sia alimentare che personale.
Osservando in modo adeguato queste regole di igiene si riduce drasticamente il rischio di contrarre la diarrea del viaggiatore.
E’ anche utile purificare e trattare l’acqua con disinfettanti.
Il rischio di ammalarsi è molto minore utilizzando cibo cotto e consumandolo presso abitazioni private o alberghi conosciuti che non assumendolo presso venditori ambulanti o piccoli ristoranti di cui non si conosce il livello di igiene.
Farmaci che riducono il movimento intestinale, e quindi bloccano gli episodi diarroici (quali: la loperamide – Imodium) possono essere assunti in caso di diarree lievi e paucisintomatiche, accompagnandoli con l’assunzione di disinfettanti intestinali, sali minerali e di flora batterica. Queste sostanze possono prevenire il peggioramento e l’evoluzione della malattia, accompagnandole con una dieta idonea, leggera, semiliquida, o addirittura un breve periodo di digiuno, fatta eccezione per l’assunzione di liquidi.
Il trattamento di queste forme intestinali deve essere infatti accompagnato da abbondante assunzione di liquidi e da dieta appropriata.
In caso di diarree più gravi, accompagnate da sintomi generali e da rialzo febbrile oltre ai farmaci antipropulsivi (loperamide) è opportuno associare trattamento antimicrobico.
L’impiego di antibiotici in profilassi è da considerare eccezionale, da eseguire sotto controllo medico e da effettuare per brevi periodi e per individui ben individuati. In particolare in:
Soggetti diabetici
Soggetti affetti da patologie croniche intestinali quali rettocolite ulcerosa, malattia di Crohn
Soggetti immunodepressi in seguito ad HIV
Soggetti portatori di neoplasie
Soggetti con malattie del sangue, comprese le immunodepressioni ed altri disturbi immunologici.
Anche individui che devono affrontare impegni di particolare importanza durante il viaggio ( come gare sportive o riunioni o viaggi brevi di lavoro) possono impiegare antimicrobici appropriati a scopo preventivo o l’utilizzo di farmaci antipropulsivi (loperamide) ai primi sintomi di diarrea.
In ogni caso, questi viaggiatori devono sempre portare, nella propria valigia, farmaci antipropulsivi ( come loperamide), ed alcuni disinfettanti o antibiotici appropriati.
Diarrea del viaggiatore Leggi tutto »

AGGIORNAMENTO A FEBBRAIO 2019, da CDC 2018
Cartografia – ZIKA VIRUS Leggi tutto »
Le zanzare che trasmettono malattie diverse dalla malaria sono attive durante il giorno ed ovunque vi sia una raccolta di acqua dolce: indossare abiti di colore chiaro, lunghi e con maniche larghe, pantaloni lunghi e larghi, di colore chiaro, magliette o camicie con maniche lunghe e larghe e di colore chiaro da infilare nella cintura dei pantaloni, indossare stivaletti nei quali infilare l’orlo dei pantaloni. Anche gli abiti possono essere impregnati con permetrina e ciò terrà lontane, uccidendole, anche le zecche. L’applicazione di permetrina sugli abiti va ripetuta ogni cinque lavaggi ed applicare, sulle parti scoperte del corpo, repellenti che contengano uno dei seguenti principi attivi:
Non dimentichiamo di portare con noi una zanzariera che possiamo impregnare di repellente. Scelta nel modo giusto, può difenderci molto.
La puntura delle zanzare è di per sé indolore; il fastidio che avvertiamo è in realtà la reazione allergica causata dalla saliva che la zanzara inocula al momento della puntura, e che ha compiti anestetici e anticoagulanti. In alcune persone la reazione è meno violenta ed altre ancora ritengono di non essere affatto punte: in realtà sono assolutamente insensibili alla saliva delle zanzare.
Zanzare & Co. – Come proteggersi Leggi tutto »
Per prevenire l’eventuale trasmissione di malattie infettive, è opportuno nuotare esclusivamente in piscine con acqua clorata. L’acqua del mare è sicura.
Fare il bagno in acque contaminate può essere pericoloso per la pelle, gli occhi, le orecchie, le mucose della bocca, specialmente se il capo è immerso.
E’ opportuno evitare di fare il bagno in acque dolci ferme, salmastre, canali, laghi che possono essere infestati da lumache, ospiti di Schistosoma o contaminate con urine di animali infetti da Leptospirosi. Le larve possono penetrare attraverso la cute delle gambe o del tronco.
Dovrebbero essere evitate le spiagge con scarichi fognari e escrementi di animali. In alcune aree tropicali alcuni tipi di amebe (acantamoeba) possono provocare encefaliti con esito fatale, soprattutto in acque calde e sporche. Attenzione al pesce dei mari esotici, soprattutto crudo, perché contiene neurotossine, che resistono anche alla cottura. I coralli possiedono sostanza irritanti che provocano lesioni croniche difficilmente curabili. Alcune meduse sono fortemente irritanti. Consigliato l’uso di scarpette di gomma
Se vuoi richiedere ulteriori informazioni, contattaci via e-mail oppure contattaci per telefono
Telefono (lun- ven 9.00 – 13.00; 14,30-18,00; sabato 9.00-12,00) – 06/39030481
Nuotare con precauzione Leggi tutto »
La malaria è una malattia infettiva, acuta, spesso ma non sempre febbrile, talvolta caratterizzata da pochi sintomi ma sempre con presenza di grande stanchezza, può essere fortemente debilitante, provocando anemia talvolta grave e molto spesso alterazioni metaboliche ed organiche. Appena entrati nell’organismo i parassiti colonizzano le cellule del fegato che poi vengono via via distrutte creando zone di necrosi (morte cellulale) e di fibrosi puntiforme. Alla lunga il parassita malarico crea lesioni permanenti a livello epatico. (altro che medicine contro la malaria che fanno male al fegato!).
Ricorda che la protezione dei farmaci utilizzati per la profilassi (prevenzione) è efficace e sicura. Gli eventuali effetti collaterali, raramente presenti, sono sicuramente meno dannosi, sul tuo organismo, rispetto alle conseguenze derivanti dalla malattia stessa. Tali effetti collaterali, sempre temporanei, possono dipendere da dosaggi non corretti o da intolleranze individuali. Devi temere l’azione distruttiva del parassita sul tuo organismo piuttosto che gli effetti collaterali,generalmente non pericolosi dei farmaci antimalarici.
Febbre, brividi, sudorazione, cefalea nucale, stanchezza ingravescente sono i sintomi più frequenti e caratteristici. Ma non sempre la malaria si presenta in modo così eclatante. Basta un malessere al rientro dal viaggio a far scattare l’attenzione. Fai subito gli esami di laboratorio presso un centro specializzato.
Contatta il CESMET per escludere con una visita e con esami mirati che i tuoi sintomi provengano da un attacco malarico.
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La malaria, attenzione! Leggi tutto »
Preparare il proprio bagaglio con attenzione è un passo fondamentale per garantire un viaggio sereno e senza intoppi.
Prenditi il tempo necessario per riflettere sulle tue esigenze personali e su quelle della tua destinazione. Ricorda che ogni oggetto che decidi di portare con te può influenzare la qualità della tua esperienza.
Montagna o mare, safari e avventura o vacanza di tutto riposo, caldo o freddo: devi preparare il tuo bagaglio con cura, attenzione, senza esagerare e soprattutto prevedendo ……l’imprevedibile. Abbigliamento appropriato al clima e non dimenticando mai una piccola farmacia da viaggio.
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Il mal di montagna si presenta come un insieme di sintomi quali mal di testa, nausea, insonnia e inappetenza. Quando compaiono vertigini, vomito, apatia e difficoltà respiratorie, è essenziale procedere con la discesa a quote inferiori per evitare il peggioramento della condizione. Numerosi studi dimostrano che l’insorgenza dei sintomi, tipicamente a partire dai 2500–3000 metri, è dovuta alla riduzione della pressione parziale dell’ossigeno nell’aria, pur mantenendo invariata la percentuale di ossigeno. L’uso di dispositivi come il pulsossimetro è oggi fondamentale per monitorare la saturazione arteriosa di ossigeno.
Queste definizioni, supportate dalle evidenze scientifiche, aiutano a modulare le strategie di prevenzione e di acclimatazione.
Non esistono scorciatoie per l’adattamento del corpo all’altitudine. È consigliabile non salire più di 300 metri al giorno una volta superati i 2500 metri, pianificando soste di almeno 24 ore per favorire l’acclimatazione. Le linee guida WMS 2024 raccomandano di “camminare in alto, ma dormire in basso” per ridurre il carico di ipossia durante il riposo.
Bere almeno 3–4 litri d’acqua al giorno e seguire una dieta ricca di carboidrati e vitamine aiuta a mantenere elevata l’energia e supporta il processo di acclimatazione.
Ascoltare il proprio corpo è essenziale: ignorare i primi segnali di malessere può portare a complicazioni gravi. L’uso di dispositivi di monitoraggio, come il pulsossimetro, permette di intervenire tempestivamente in caso di abbassamento dei livelli di ossigeno.
Un abbigliamento tecnico e attrezzature specifiche (scarpe da trekking, bastoncini, zaini ergonomici) sono indispensabili per proteggersi dalle condizioni climatiche variabili. Inoltre, un kit medico con farmaci, ossigeno supplementare e una sacca iperbarica (come la borsa Gamow) può fare la differenza in situazioni di emergenza.
Il consumo di alcool e ipnotici aumenta il rischio di mal di montagna, interferendo con la corretta acclimatazione. È quindi fortemente sconsigliato l’uso di tali sostanze durante il soggiorno ad alta quota.
Il soggiorno in ambienti ad alta quota è controindicato per chi soffre di alcune condizioni mediche, quali:
Studi recenti e linee guida internazionali confermano come in presenza di tali patologie il rischio di complicanze sia notevolmente aumentato.
L’arrampicata in montagna si distingue dal trekking e dall’alpinismo per una serie di caratteristiche specifiche. Mentre il trekking si basa principalmente sulla camminata su sentieri ben definiti e l’alpinismo comprende una combinazione di trekking e tecniche tecniche, l’arrampicata si concentra su tratti verticali o quasi verticali. Questa disciplina richiede competenze tecniche avanzate, una maggiore esposizione ai rischi di caduta e un’elevata concentrazione. L’equipaggiamento specifico – come corde, imbracature, moschettoni, caschi e dispositivi di assicurazione – è essenziale per garantire la sicurezza. Inoltre, l’arrampicata prevede sforzi intensi in brevi periodi, rendendo cruciale la gestione dell’energia e la rapidità decisionale, caratteristiche che la differenziano nettamente dal ritmo più costante e prolungato del trekking o dell’alpinismo tradizionale.
Affrontare le montagne non significa solo godere di panorami mozzafiato, ma anche rispettare i ritmi imposti dalla natura. La passione per l’avventura va accompagnata da una preparazione fisica e mentale adeguata, da un equipaggiamento idoneo e da un’attenzione costante ai segnali del proprio corpo. I recenti aggiornamenti e le linee guida, come quelle WMS 2024, hanno reso possibile intervenire tempestivamente e garantire la sicurezza durante le escursioni grazie anche all’uso di tecnologie moderne per il monitoraggio dell’ossigenazione.
Ricorda: una salita graduale, l’ascolto del proprio corpo, un’idratazione costante e l’uso di strumenti di monitoraggio sono i pilastri fondamentali per vivere un’esperienza in alta quota in totale sicurezza. Preparati, informati e goditi ogni passo della tua avventura, sapendo che la sicurezza è il primo alleato per vivere emozioni indimenticabili in montagna.
Il mal di montagna Leggi tutto »
Quando rientri da un viaggio non ti trascurare e ricorda questi semplici consigli che tutelano te e chi ti circonda, a casa o in ambiente di lavoro. Il viaggio genera sempre uno stress, anche se l’obiettivo è quello di rilassarsi, conoscere, divertirsi. I viaggi di lavoro spesso alterano i nostri equilibri psicofisici: jet lag, alimentazione, stanchezza, ansia, contatto (e talvolta contagio) con malattie, ci creano malessere, sensazioni spiacevoli, talvolta malanni.
Per questi motivi:
Alcuni sintomi
In caso di:
Febbre medio elevata, febbricola ondulante, assenza di febbre, malessere generale con cefalea, brividi o sudorazione. Quasi sempre pesantezza nucale con senso di ovattamento, dolore agli occhi o ancora, pesantezza di stomaco, magari con sensazione di vomito o diarrea. Con questi sintomi sfumati o acuti dopo un viaggio in aree a rischio malarico, non aspettare oltre ma chiedi subito un consulto specialistico, fai i test per la malaria, striscio e goccia, test rapido, prova a DNA, ed escludi la malattia che, se ignorata, può divenire pericolosa. Una volta esclusa la malattia in ambiente specialistico allora pensa alla influenza o altre malattie banali e non pericolose. Appena uscito da aree a rischi malarico continua la tua profilassi per la malaria e non la sospendere prima del periodo previsto.
Diarrea con o senza febbre, talvolta con rialzo febbrile, coliche addominali, sensazione di vomito, anche lieve. Non far peggiorare i sintomi, che possono cronicizzare e durare mesi o anni. Chiedi una visita con un medico specialista e soprattutto richiedi i test diagnostici delle feci effettuando esami chimico fisici con la ricerca mirata di parassiti, anche con test immunologici diretti e con esami colturali.
Possibili rimedi
La Travel Clinic Cesmet possiede la competenza, gli equipaggiamenti e la sensibilità per prenderti in cura ed eseguire tutti gli esami necessari per escludere forme particolari e restituirti la salute.
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Al rientro a casa Leggi tutto »
Le mappe contenute in questa sezione sono redatte dall’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità (GINEVRA)- e dal CDC- Centers for Diseases Control and Prevention (USA).
In linea le seguenti mappe :
Mappe di rischio malattie Leggi tutto »