Scheda malattia- Epatite A- Diagnosi e trattamento
DIAGNOSI dell’Epatite A
La reazione dell’organismo ad HAV danneggia le cellule epatiche che perdono la loro funzionalità di metabolizzare ed eliminare dall’organismo le tossine o i prodotti di scarto come la bilirubina. Con il progredire della patologia e l’apoptosi cellulare, la bilirubina e gli enzimi epatici aumentano nel sangue. La bilirubina e il pannello epatico costituito da transaminasi, fosfatasi alcalina e gamma GT forniscono informazioni sulle condizioni del fegato.
La ricerca degli anticorpi diretti contro HAV determina l’eziologia della malattia.
Esistono due differenti classi di immunoglobuline anti-epatite A: le IgM e le IgG. In seguito all’esposizione al virus HAV, l’organismo produce prima gli anticorpi IgM, che compaiono entro 2-3 settimane dal contagio precedendo spesso lo sviluppo dei sintomi. Queste persistono per 3-6 mesi.
Le IgG vengono prodotte dopo 1-2 settimane dalla comparsa delle IgM e persistono per tutta la vita. La ricerca degli anticorpi IgG anti-epatite A (IgG anti-epatite A) viene eseguita per distinguere un’infezione acuta da un’infezione cronica
Se le IgM anti-epatite A sono positive, si pone diagnosi di epatite A acuta.
L’induzione delle IgG da vaccino ha generalmente una durata ridotta. Per questo motivo è importante un richiamo ogni 10 anni.
Ulteriori esami per l’epatite A comprendono albumina sierica, e il tempo di protrombina/rapporto internazionale normalizzato (INR).
TRATTAMENTO
Non esiste ad oggi un trattamento specifico per l’epatite A. Le forme lievi di solito si risolvono spontaneamente e non provocano danni permanenti al fegato. Viene normalmente prescritta una terapia di supporto che consiste nell’apporto di molti liquidi, soluzioni glucosate e Ringer Lattato.
Dieta leggera con assunzione di piccole quantità di cibo e bevande più volte al giorno.
HAV si può raramente manifestare con una forma potenzialmente letale, ossia l’epatite fulminante. Questa provoca insufficienza epatica tale da richiedere il ricovero ospedaliero. Negli anziani e nei soggetti con insufficienza epatica cronica tende ad essere più aggressiva. Le persone affette da epatite A acuta in queste condizioni devono essere monitorate con grande attenzione.
Scheda malattia- Epatite A- Diagnosi e trattamento Leggi tutto »



celebrazione avvenne come raccolta fondi per aiutare i bisognosi. Molte panetterie distribuiscono ciambelle gratuitamente in occasione di questa giornata.
Non dimentichiamo però che curare il male è solo uno degli aspetti del ruolo dei guaritori. I loro rituali diagnostici e terapeutici costituiscono anche un veicolo di approvazione o disapprovazione divina delle vicende politiche sociali e familiari delle comunità. Il tipico guaritore thai possiede numerosi, testi sia stampati che scritti a mano, questi ultimi magari avuti in eredità dal proprio maestro. Essi contengono istruzioni sull’uso delle erbe e di altre sostanze naturali e talora includono anche le formule da recitare durante la preparazione dei rimedi. Oltre a questi testi, il medico ne consulta altri, scritti dai monaci guaritori e conservati nei templi fino al giorno della loro morte. Ma, qualunque sia la fonte ispiratrice una cosa e certa, comunque: presso questi popoli la medicina considerata più efficace è quella che elimina più velocemente il dolore. Spesso l’effetto tardivo viene attribuito dal guaritore ad errori di interpretazione dei testi sacri, ma anche ad elementi esterni, quali la posizione degli astri, le perturbazioni meteorologiche o un particolare stato d’animo del malato.