Mappa di diffusione West Nile virus umano, in Europa, Luglio 2026

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ZANZIBAR E PEMBA
Zanzibar e Pemba godono di un clima tropicale caldo tutto l’anno, con escursioni termiche molto ridotte ma significative variazioni di pioggia e umidità dovute alle due stagioni delle piogge e ai periodi di alisei. Di seguito la descrizione mese per mese delle condizioni climatiche medie, valida per entrambe le isole, dato il profilo ambientale analogo
Zanzibar e Pemba godono di un clima tropicale caldo tutto l’anno, con escursioni termiche molto ridotte ma significative variazioni di pioggia e umidità dovute alle due stagioni delle piogge e ai periodi di alisei. Di seguito la descrizione mese per mese delle condizioni climatiche medie, valida per entrambe le isole, dato il profilo ambientale analogo.[1][3][5][7]
Caratteristiche generali del tempo nelle isole
– Il mare rimane caldo tutto l’anno (26–30°C), umidità sempre piuttosto elevata.
– Le piogge maggiori sono tra metà marzo e maggio (stagione grande pioggia) e tra novembre–dicembre (stagione piccola pioggia),
mentre da giugno a ottobre e da gennaio a marzo prevale la stagione secca.
Pemba segue lo stesso ciclo di Zanzibar, benché qui le piogge possano essere leggermente più abbondanti a causa della vegetazione più densa.
Questi dati sono presi da una media del tempo degli ultimi anni nell’isola di Zanzibar ma anche a Pemba dove la piovosità è maggiore considerato anche il sistema orografico dell’isola.
Gennaio: Temperature: massime 31–32°C, minime 24–26°C.
Piogge: scarse (circa 55–125 mm in 10–12 giorni).
Clima caldo, soleggiato e piuttosto secco.
Febbraio: Temperature: massime 32–33°C, minime 24–26°C.
Piogge: scarse (50–150 mm, spesso concentrate in pochi episodi).
Periodo ideale per turismo balneare.
Marzo: Temperature: massime 32°C, minime 24–26°C.
Piogge: in aumento (90–175 mm, 12–14 giorni).
Inizia la stagione delle grandi piogge, clima caldo e umido.
Aprile: Temperature: massime 29–31°C, minime 24–26°C.
Piogge: picco massimo annuale (215–350 mm, 17–18 giorni).
Mese più piovoso, umidità elevatissima, occasionali allagamenti.
Maggio: Temperature: massime 29–30°C, minime 24–25°C.
Piogge: ancora elevate (190–290 mm, 15–22 giorni), clima umido.
Verso fine mese comincia a migliorare.
Giugno: Temperature: massime 28–29°C, minime 23–24°C.
Piogge: drasticamente in calo (40–70 mm, 5–18 giorni).
Inizio stagione secca, giornate ventilate, clima più gradevole.
Luglio: Temperature: massime 28°C, minime 22–23°C.
Piogge: minime (28–50 mm, 5–14 giorni).
Periodo fresco e ventilato, ottimo per turismo attivo.
Agosto: Temperature: massime 28°C, minime 22–23°C.
Piogge: sempre scarse (28–44 mm, 6–12 giorni).
Fresco relativo, clima stabile con alisei di sud-est.
Settembre: Temperature: massime 28°C, minime 22–24°C.
Piogge: minime (28–47 mm, 5–10 giorni).
Stagione secca, mare calmo e clima gradevole.
Ottobre: Temperature: massime 30°C, minime 24°C.
Piogge: in aumento (66–95 mm, 7–12 giorni).
Umidità crescente, inizio “piccole piogge”.
Novembre: Temperature: massime 30°C, minime 24°C.
Piogge: in sensibile aumento (115–201 mm, 13–14 giorni).
Stagione delle “piccole piogge”, clima ancora caldo.
Dicembre: Temperature: massime 31–32°C, minime 24–26°C
Piogge: 95–140 mm (10–13 giorni).
Alternanza di rovesci e lunghe ore soleggiate, umidità elevata.
Un certificato di vaccinazione contro la febbre gialla è richiesto per i viaggiatori con più di 1 anno di età che arrivano dai paesi con rischio di trasmissione della febbre gialla e per i viaggiatori transitati per più di 12 ore attraverso un aeroporto di un paese con il rischio di trasmissione di febbre gialla .
La vaccinazione è raccomandata ai viaggiatori al di sopra di 1 anno di vita, indipendentemente dalla normativa internazionale o locale in vigore per l’ingresso nel paese. Prima della partenza informarsi presso centri specializzati sulle aree del paese a maggior rischio.
Assicurati di aver effettuato tutte le vaccinazioni previste dal Sistema Sanitario Nazionale. Queste prevedono: tetano, difterite, polio, pertosse, haemophilus B, epatite B, morbillo, parotite, rosolia, varicella.
La Malaria è una malattia infettiva test link, acuta, presente nel paese, molto legata agli’ ambienti umidi, piovosi, alle stagioni ed alle condizioni meteorologiche. Controlla prima di partire l’itinerario del tuo viaggio e le condizioni meteo delle aree dei tuoi soggiorni. Ricorda che la Malaria è una malattia potenzialmente grave ed anche fatale. Non sottovalutarla. E’ possibile prevenirla con una attenzione al vestiario che ti copra le parti scoperte al tramonto e la notte, all’utilizzo di repellenti e all’ utilizzo di adeguati farmaci per la profilassi, nelle stagioni di maggior rischio.Per approfondire leggi la scheda sulla malaria
Il rischio di contrarre la malattia (principalmente nella forma da Plasmodium falciparum) esiste tutto l´anno in tutto il Paese al di sotto dei 1800 metri. E’ stata notificata resistenza alla clorochina ed alla sulfadoxina-pirimetamina.
Doxiciclina, è un ottimo farmaco di scelta per i soggiorni sia in aree turistiche che in viaggi avventurosi, durante trekking e in caso di utilizzo di tende o residenze poco controllate. Farmaco per i soggiorni in residenze protette o aree di lieve rischio, sia per soggiorni a rischio elevato. Devi sapere che la “doxiciclina 100 mg”è un farmaco di scelta non solo per la prevenzione della infezione malarica ma anche per la prevenzione delle infezioni batteriche intestinali e cutanee e verso le infezioni causate da punture di zecca. Per le sue caratteristiche il farmaco è molto versatile, può essere infatti assunto per soggiorni brevissimi o brevi, alcuni giorni o settimane, ma anche nel lungo periodo,cioè per molti mesi. Ti ricordiamo che farmaci a base di tetracicline, compresa la doxiciclina, vengono assunti per oltre 1 anno da ragazzi che manifestano l’acne, cioè infezioni sul volto o tronco. Un farmaco sicuro, efficace, privo o con scarsi effetti collaterali. Ricordiamo che alle dosi di profilassi, 100 mg al giorno, gli effetti di sensibilizzazioni ai raggi solari, sono praticamente assenti. In ogni caso ricordiamo l’uso di creme solari. Farmaco di basso costo. Non è utilizzabile al di sotto dei 12 anni o in gravidanza, o in caso di allergia o intolleranza alle tetracicline. Si assume tutti i giorni, durante il pranzo, dalla entrata in area a rischio, per una settimana dalla uscita dall’area di rischio malarico.
Atovaquone-Proguanile, farmaco sul mercato da quasi 20 anni possiede ancora una buona copertura antimalarica per le forme resistenti alla clorochina, anche se sono state descritte da diversi anni forme di resistenza e di scarsa efficacia. Utile per l’utilizzo pediatrico, Utilizzato per periodi non superiori ai 30 giorni, ma utilizzabile fino a 60 giorni. Si assume una compressa tutti i giorni da 2/3 giorni prima di partire ad 1 settimana al rientro.
Meflochina, farmaco utilizzato da oltre 30 anni, Efficace in profilassi e in terapia. Efficace sia negli adulti che anche in età pediatrica. Efficacia e sicurezza dimostrata anche nelle donne in gravidanza. Utilizzabile in soggetti in buone condizioni di salute. Da non utilizzare nei cardiopatici, soggetti aritmici, neuro e psicopatici, in chi soffre di insonnia. Riferiti sintomi da irritabilità del sistema nervoso periferico e centrale. Da evitare in chi effettua immersioni, soggiorni in alta quota, voli aerei ripetuti e prolungati. Favorevole la modalità di assunzione che prevede una dose settimanale da una settimana prima di partire a 3/4 settimane al rientro.
In caso di febbre, di diarrea o comunque di malessere, è indispensabile consultare senza indugio (in caso di febbre, possibilmente entro 24 ore, per la possibilità di aver contratto la malaria, se si è di ritorno da una zona a rischio) un Medico Specialista o esperto in Malattie Tropicali.
Malaria – L’endemia è diffusa a tutte le aree al di sotto dei 1800 metri. Le principali specie sono: P. falciparum (responsabile dell’85% dei casi), P. ovale (responsabile del 10% dei casi); rare le infezioni da P. malariae e P. vivax.
Colera – Focolai di colera si verificano ciclicamente durante la stagione delle piogge (che va da marzo a giugno e da ottobre a novembre) e più frequentemente nei distretti di Rorya (regione di Mara),Temeke (regione di Dar es Salaam), Mwanza e Magu (regione del Lago Vittoria).
Zika virus – Nessun focolaio segnalato ma la popolazione è sierologicamente positiva.
Schistosomiasi – La Tanzania è il secondo Paese dell’Africa (il primo è la Nigeria) ad alta prevalenza di infezione.Le regioni nord-occidentali, che circondano il Lago Vittoria, le regioni a nord, al centro, a sud e sud-est del Paese, sono state individuate per essere ad alta endemia di Schistosoma mansoni, mentre le zone dell’entroterra del Paese sono ad alta endemia di Schistosoma haematobium.
ZANZIBAR
Colera – Focolai di colera si verificano ciclicamente durante la stagione delle piogge (che va da marzo a giugno e da ottobre a novembre) nell’isola di Tumbatu, nelle aree di Kojanì (Pemba), Kiongwe e Jambiani (Unguja). La costa orientale di Pemba è considerata la più a rischio per epidemie di colera.
E’ una malattia infettiva, acuta, spesso ma non sempre febbrile, talvolta caratterizzata da pochi sintomi ma sempre con presenza di grande stanchezza, può essere fortemente debilitante, provocando anemia talvolta grave e molto spesso alterazioni metaboliche ed organiche. Appena entrati nell’organismo i parassiti colonizzano le cellule del fegato che poi vengono via via distrutte creando zone di necrosi (morte cellulare) e di fibrosi puntiforme. Alla lunga il parassita malarico crea lesioni permanenti a livello epatico. (altro che medicine contro la malaria che fanno male al fegato!).
Ricorda che la protezione dei farmaci utilizzati per la profilassi (prevenzione) è efficace e sicura. Gli eventuali effetti collaterali, raramente presenti, sono sicuramente meno dannosi, sul tuo organismo, rispetto alle conseguenze derivanti dalla malattia stessa. Tali effetti collaterali, sempre temporanei, possono dipendere da dosaggi non corretti o da intolleranze individuali. Devi temere l’azione distruttiva del parassita sul tuo organismo piuttosto che gli effetti collaterali,generalmente non pericolosi dei farmaci antimalarici.
Febbre, brividi, sudorazione, cefalea nucale, stanchezza ingravescente sono i sintomi più frequenti e caratteristici. Ma non sempre la malaria si presenta in modo così eclatante. Basta un malessere al rientro dal viaggio a far scattare l’attenzione.
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Montagna o mare, safari e avventura o vacanza di tutto riposo, caldo o freddo: devi preparare il tuo bagaglio con cura, attenzione, senza esagerare e soprattutto prevedendo ……l’imprevedibile. Abbigliamento appropriato al clima e non dimenticando mai una piccola farmacia da viaggio.
Capitale: Dar es Salam
Lingua: kiswahili o swahili (lingua ufficiale), kiunguju (così viene chiamato lo swahili a Zanzibar),inglese (lingua ufficiale) e altre lingue indigene
Moneta: Scellino della Tanzania
Fuso orario: GMT +3
AMBASCIATE – CONSOLATI USA Ambasciata: P.O. Box 9123,686 Old Bagamoyo Road,Msasani, Dar es SalaamTel:255-22-266-8001 CANADA Ambasciata: The Canadian High Commission 38 Mirambo St., Garden AvenueDar es Salaam, Tanzania, P.O. Box 1022 Tel.: (255-22) 216-3300
Storia,Economia,Cultura: https://www.cia.gov http://www.britannica.com
Sicurezza: www.viaggiaresicuri.it www.dovesiamonelmondo.it
Scheda paese Tanzania (Zanzibar, Pemba) Leggi tutto »
Sei rientrato da un paese dell’area tropicale e non ti senti bene?
Hai soggiornato in un’area con rischio malarico anche medio-basso, ma sempre possibile?
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Non ti fidare dei luoghi comuni, non far passare tempo prezioso, prenota immediatamente una visita con lo specialista e cerca di inquadrare al meglio i tuoi sintomi anche lievi, prima che peggiorino arrivando a situazioni talvolta non rimediabili.
Richiedi di effettuare subito il test della malaria sia microscopico (striscio e goccia spessa), che molecolare (RT-PCR per malaria). Anche con un solo sospetto, suffragato dagli esami, ti verrà prescritta una cura per la malaria idonea ed efficace.
Ambulatorio – Malaria Leggi tutto »
In caso di colpo di sole e colpo di calore, è importante agire prontamente per gestire la situazione in modo appropriato. Ecco alcuni consigli
Colpo di Sole
Evitare l’esposizione diretta al sole e ripararsi in luoghi freschi.
Non rifugiarsi sotto l’ombrellone poiché i raggi solari possono filtrare.
Bere liquidi per ripristinare quelli persi e utilizzare creme idratanti per la pelle
Portare la persona in un ambiente fresco e ben ventilato.
Distenderla con le gambe sollevate rispetto al resto del corpo.
Raffreddare il corpo con panni bagnati o immergendolo in acqua fresca.
Mantenere la persona calma e evitare di strofinare il corpo con alcol
Prevenzione
Evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde.
Bere abbondantemente e consumare cibi freschi e leggeri.
Evitare sforzi fisici intensi durante le temperature elevate.
Proteggersi con copricapi, indumenti e accessori adeguati.
Sintomi e differenze
Ricorda che il colpo di sole e il colpo di calore sono condizioni diverse, anche se spesso vengono confusi. È importante riconoscere i sintomi e agire tempestivamente per prevenire complicazioni.
I sintomi del colpo di sole e del colpo di calore possono sovrapporsi, ma sono condizioni distinte. Ecco un elenco dei sintomi tipici di entrambi basato sui risultati della ricerca:
Riconoscere tempestivamente questi sintomi è fondamentale per intervenire prontamente e prevenire complicazioni più gravi. Ricorda che il colpo di calore può essere pericoloso per la vita e richiede un intervento immediato.
Le differenze tra colpo di sole e colpo di calore
I fattori di rischio per il colpo di sole e il colpo di calore includono:
Colpo di sole e Colpo di calore: sintomi, differenze, cosa fare Leggi tutto »
Una corretta informazione, una sana prudenza e la consapevolezza dei propri limiti: sono pochi gli ingredienti per far riuscire bene un viaggio, renderlo indimenticabile e non trasformarlo in brutto ricordo. Anche se banali, ricordiamo a tutti i viaggiatori alcune raccomandazioni che in certi contesti perdono la loro ovvietà e che diventa quasi obbligatorio seguire.
Naturalmente, non dimentichiamo che in presenza di particolari patologie specifiche bisogna ricorrere ai preziosi consigli del medico esperto, che saprà consigliarci al meglio.
Poche regole per un viaggio in salute, dovunque sia…. Leggi tutto »
Those who expected and trusted in the disappearance of the Covid-19 virus in the summer months 2023 were disappointed. In these months, after a major decline at the beginning of the year, in much of the world the virus has continued to spread and has resumed infecting without manifesting major symptoms and with low chances of being diagnosed having collapsed in the performance of swabs. We know that after the vaccination campaigns for COVID-19 in 21 and 22 around the world, the virus has learned to live with us and we have learned to live with SARS-CoV-2, but for the current situation of new case growth, most with no or few symptoms, attention to the disease must remain high. Let us remember the effects of LONG COVID, which has affected many of us. A good number of people infected with Covid have continued and continue to have discomfort and severe asthenia for months. Long Covid has been a widespread experience and has involved people of all ages.
And many of those reading this article still experience widespread and unclear malaise.
Fatigue, memory loss, altered blood sugar, cardiological imbalances, breathing difficulties, sense of smell and taste not returned to normal. Long Covid has left a mark and still can hurt.
The big problem I want to highlight and that those in the field have noticed since the beginning of the pandemic has been the diminished immunological response to many infectious diseases. We infectivologists and tropicalists, who are interested in diseases around the world keep tabs on the numbers of many diseases including dengue virus fever, malaria, measles outbreaks, acute and chronic lung diseases, and we continue to see exponential increases in cases compared to the pre-covid era.
The evidence is that the immune defenses of many populations have changed their response. Epidemics of measles, polio itself, the viral and parasitic diseases mentioned earlier, and the occurrence of almost unknown diseases have aroused attention in the action of this virus on global immunological systems. Therefore, attention should be maintained to the spread of the new variants of the virus especially on the population over 70 years old, heart patients, diabetics, bronchopneumopaths, and people with various chronic diseases.
In August 2023 officially, the WHO reported more than 1.5 million new infections worldwide. Specifically from July 31 to August 27, 2023. The upward trend stands at nearly 40 percent more cases worldwide and in Europe at over 40 percent more than the previous month. Officially, more than 110,000 cases have been reported. In Italy in August there was an 81% increase on the infection front compared to the previous month, making it the second largest country in the world in terms of the number of cases (about 30,000 in one month), behind South Korea, which counted nearly 1.3 million cases, up 73%.
South Korea also recorded a sad record of deaths: that is +199% in the last 30 days, more than 600 deaths. And Italy, for those who did not notice, recorded over 200 deaths in one month, an increase of +45%. Among the countries involved in these increases, China sees a growth in the number of monthly deaths of a +193% over the previous month. This is the scenario that emerges from the World Health Organization bulletin. Reported cases, estimated to be one-tenth of the actual virus infection figures, are highlighted, with nuanced and inconspicuous symptoms. Many of us, in recent weeks have suffered from respiratory discomfort, cough, cold, fever, difficulty breathing, and especially great fatigue. The cause of these symptoms may be due to infection and contact with the Covid virus. But practically no one has swabbed, not showing the presence of the virus.
Young people, adults in good health, and most of the population respond well to contact and infection with the virus, in its different variants, becoming infected but showing no symptoms. It is the elderly and chronically ill who must continue to be managed with caution. The more than 200 Covid deaths in August should give us pause.
For the numbers reported, we must continue to keep up our vigilance because it is the older and weaker individuals who can still be attacked and at risk with this virus. Anyone who is not feeling well at this time and is experiencing respiratory and other symptoms, first maintain contact with frail people with caution.
Encounters with the elderly and sick should always be approached in good health.
In a few days, the new Covid vaccine with update to the new variants will be approved by Ema and AIFA.
I believe that above the age of 65/70 years doing the vaccination becomes a preventive practice to be done, adding the flu vaccine as well. Getting the pneumococcal vaccine should also be considered.
Therefore, those with chronic diseases would also do well to consider performing the booster with the new COVID vaccine (diabetics, heart and lung patients, hepato- and nephropathic patients).

Poi scegli le aree migliori per osservare la fauna selvatica in una scenografia spettacolare. I parchi, famosi per natura, ambienti ed animali si trovano nei territori settentrionali e sono il Serengeti; il Ngorongoro, il Tarangire e Lake Manyara. Il Parco Nazionale Tarangire con i suoi 2.850 chilometri quadrati è il sesto parco più grande della Tanzania.

Puoi viaggiare per gli immensi territori tanzaniti in tanti modi: utilizzando una jeep; percorrendo alcuni tratti a piedi, con una buona guida, addirittura in mongolfiera, ed anche utilizzando i trasporti interni. Scegli attentamente il tuo safari ed il tuo modo di viaggiare.
Goditi il viaggio che hai organizzato fino alla fine avendo sempre in mente di proteggere la tua salute. Segui i consigli preventivi forniti da chi conosce la situazione e prepara correttamente il viaggio. Consultati con chi ti può fornire giuste indicazioni e viaggia tranquillo. Se vuoi chiedimi informazioni e consigli scrivendo qui e mettendo i dati richiesti. (clicca qui https://clinicadelviaggiatore.com/modulo-consulenze-online/).
La prima cosa da fare durante il viaggio consiste nel proteggerti dalle punture delle zanzare ed altri insetti. Questi insetti (vettori) possono trasmettere virus, batteri e parassiti, compresa la malaria in quasi tutto il territorio. Come prima linea di protezione Utilizza repellenti efficaci, anche naturali. Questo prodotto indicato, il NOZETA, è molto efficace, innocuo, utilizzabile anche da neonati, donne in gravidanza, persone con pelli delicate. Possiede una serie di proprietà molto utili in corso di viaggio.
Fai attenzione alla puntura delle zecche. Il problema è reale in particolare dove sono concentrati gli animali selvatici. La malattia è seria, talvolta pericolosa se non diagnosticata, trasmessa dalle zecche. Si tratta del tifo esantematico. Devi prevenire con sostanze non gradite come l’olio di Neem, e devi avere i farmaci giusti per curarla.
La febbre da virus Dengue è diffusa in particolare lungo le coste ma è presente un po’ ovunque. Negli ultimi anni si è diffusa e costituisce un problema sanitario importante anche e soprattutto nelle grandi città. Utilizza, anche per questa malattia, repellenti efficaci, e proteggiti dalle punture e consigliati con lo specialista se è il caso di vaccinarti per la malattia con il nuovo vaccino QDENGA (clicca qui https://clinicadelviaggiatore.com/qdenga-il-nuovo-vaccino-contro-la-dengue/.
Utilizza zanzariere e insettifughi. Puoi utilizzare fornelletti o i classici zampironi. Durante il viaggio sono frequenti le diarree da contaminazione dei cibi e dell’acqua. Fai attenzione e segui i consigli che ti fornisco più avanti.

La malaria è diffusa in tutto il paese e diverse zone a rischio sono descritte più avanti. La malattia si manifesta in particolare durante il periodo delle piogge. La Febbre Gialla, zoonosi in particolare dei primati (alcuni tipi di scimmie), che costituiscono il serbatorio e possono essere portatrici sane del virus. Effettua la vaccinazione contro la febbre gialla, che ti consiglio da conoscitore del territorio. Il virus è trasmesso all’uomo attraverso la puntura dalle zanzare.
Confida sempre nella tua forza immunitaria e nella tua buona salute , ma aiuta il tuo organismo potenziandola con pratiche preventive efficaci.
Dr. Paolo Meo, medico tropicalista infettivologo

Una piccola zecca da estrarre
La presenza di persone in aree dense di animali facilita l’insorgere di malattie legate al morso delle zecche. Artropodi, ordine degli Ixodidi, sono comprese nella classe degli Aracnidi, la stessa classe di ragni, acari e scorpioni. Le zecche sono parassiti esterni della dimensione da qualche millimetro a circa 1 centimetro, secondo la specie e lo stadio di sviluppo. Le zecche succhiano dal sangue degli animali diversi microrganismi, tra virus e batteri. In particolare, è presente Rickettsia Mooseri. Il tifo esantematico è la malattia che si può sviluppare, e questo batterio è in grado di diffondere tramite il sistema linfatico. La diagnosi deve essere rapida e la terapia pronta. Nel 2023 in diverse aree della nazione ed anche a Zanzibar abbiamo assistito alla diffusione di zecche e di conseguenza della malattia.
Il 21 marzo 2023 viene segnalato dal Ministero della Salute della Tanzania per la prima volta un focolaio di malattia da virus Marburg, virosi particolarmente aggressiva e causa di emorragie e anche mortali. Il 2 giugno 2023, il Ministero della Salute della Repubblica Unita di Tanzania ha dichiarato la fine del suo primo focolaio documentato di malattia da virus di Marburg (MVD). Tra il 21 marzo e il 31 maggio sono stati segnalati in totale nove casi (otto confermati in laboratorio e uno probabile). Tutti i casi sono stati segnalati dal distretto di Bukoba, regione di Kagera. Durante l’epidemia sono stati segnalati un totale di sei decessi (rapporto di mortalità del caso 67%). Rifacendosi alle raccomandazioni dell’OMS, la dichiarazione è stata fatta 42 giorni (il doppio del periodo massimo di incubazione per l’infezione da virus Marburg) dopo l’ultima possibile esposizione a un caso probabile o confermato di MVD. La epidemia sembra risolta.
La Tanzania è caratterizzata da un clima tropicale, che è influenzato molto dall’altitudine dei diversi territori.
La stagione delle piogge va da ottobre a maggio, con le due diverse stagioni di pioggia che si susseguono tra i mesi di gennaio e febbraio nella parte estrema nord della Tanzania.
In generale, il clima è caldo e umido sulla costa, mentre gli altopiani nord-occidentali sono più freschi. Non ci sono grandi differenze tra le temperature invernali ed estive, caratteristica dei paesi equatoriali.
Quindi le stagioni sono divise in:
– Stagione delle piogge: da ottobre a maggio, con le due stagioni di pioggia unite nei mesi di gennaio e febbraio.

– Stagione secca: da giugno a settembre;
Durante le piogge il paesaggio cambia notevolmente. Possono variare in intensità e distribuzione a seconda le zone, ma le piogge portano una rigogliosa vegetazione e la crescita dei fiumi e dei laghi. Questo porta ad un aumento della vegetazione, con molte piante che fioriscono e fruttificano, e ad un aumento della fauna selvatica, con molti animali che si nutrono delle piante in fiore e delle nuove foglie Durante la stagione delle piogge in Tanzania, il paesaggio diventa più verde e rigoglioso, con un aumento della vegetazione e della fauna selvatica, e un aumento dei fiumi e dei laghi.

Durante la stagione delle piogge molti animali possono trovare più cibo e acqua, e può essere più semplice identificarli. Molte specie di animali si riproducono, per l’abbondanza di cibo e acqua. La vegetazione è più fitta e gli animali non hanno bisogno di spostarsi tanto per trovare cibo e acqua. Durante le piogge spesso si formano importanti alluvioni e frane diffuse. Questi fenomeni danneggiano gli habitat degli animali selvatici
In generale, le zone del nord-ovest della Tanzania, come il Serengeti e il Ngorongoro Crater, sono ancora accessibili durante la stagione delle piogge, ma alcune strade sono chiuse a causa delle inondazioni.
I cambiamenti climatici negli ultimi anni hanno avuto un impatto significativo sull’ambiente del paese. Tra i principali effetti dei cambiamenti climatici in Tanzania vengono evidenziate:
– Diminuzione della produttività agricola: gran parte della popolazione vive in aree rurali che dipendono dall’agricoltura pluviale, che è minacciata dall’aumento delle temperature, dalle prolungate siccità e dalle piogge intense ed improvvise.

– Aumento delle malattie: ci sono diverse malattie sensibili al clima che tendono a diffondersi durante le siccità e le inondazioni. La tendenza all’aumento ed al diffondersi di malattie legate all’acqua come il colera, per la fecalizzazione del terreno e la malaria è una spia di come i cambiamenti del clima incidano sull’aumento di tante forme.
– Aumento della vulnerabilità: l’agricoltura e l’allevamento sono i settori dominanti l’economia tanzaniana, che fornisce mezzi di sussistenza, reddito e occupazione. Un aumento della temperatura di 2°C – 4°C potrebbe alterare la distribuzione delle sette zone agro-ecologiche della Tanzania. Le aree che un tempo coltivavano colture perenni sarebbero adatte solamente per le colture annuali.
– Aumento dei costi economici: l’economia della Tanzania è molto dipendente dai settori influenzati dalla variabilità e dai cambiamenti climatici. Si stima che i cambiamenti climatici porteranno a grandi costi economici futuri aggiuntivi che variano tra l’1% e il 2% del PIL annuo entro il 2030.
D’altra parte i cambiamenti climatici stanno avendo un impatto significativo sulla fauna e la flora della Tanzania creando le condizioni per una drastica diminuzione nel territorio. Tra questi:
– “la Siccità”: Le frequenti e gravi siccità in molte parti del Paese stanno influenzando la produzione alimentare e la disponibilità d’acqua, mettendo a rischio la sopravvivenza di molte specie animali.

– “la Perdita di habitat”: L’espansione agricola mal pianificata, le recinzioni, gli insediamenti, i centri urbani, le strade e altre attività umane stanno causando la perdita di habitat naturali per molte specie animali.
– “il Declino delle popolazioni di animali”: molte specie animali stanno vedendo diminuire le loro popolazioni. Ad esempio, nel Serengeti-Mara, la specie dominante, lo gnu, ha registrato un calo del 9% nell’occupazione del territorio, corrispondente a 36 giorni in meno in un anno.
– “Perdita di risorse alimentari”: La siccità, l’erosione, l’inaridimento e la conseguente perdita di risorse alimentari stanno mettendo a rischio la sopravvivenza di importanti specie animali.
– “Degrado dell’ecosistema”: Lo sfruttamento illegale delle sabbie rivierasche per i bisogni delle imprese edili sta causando l’esaurimento delle risorse e il degrado dell’ecosistema del Lago Vittoria.

Quindi gli attuali cambiamenti climatici, caratterizzati da cambio di temperature, lunghi periodi di siccità con improvvise piogge a carattere alluvionale, stanno causando una serie di problemi per la fauna e la flora del paese, tra cui la perdita di habitat, la diminuzione delle popolazioni di animali, la perdita di risorse alimentari e il degrado dell’ecosistema.
Tra le specie animali più si segnalano:
– “ i Leoni”: secondo un articolo di Wired, i cambiamenti climatici stanno mettendo a rischio i leoni che abitano il Parco Nazionale del Serengeti, la principale e più estesa riserva naturalistica dell’Africa orientale.
– “Specie animali in generale”: Un articolo dell’AGI riporta che il 27% delle specie animali è a rischio estinzione anche in Tanzania, a causa dei repentini cambiamenti climatici e per la perdita di biodiversità.
In sintesi, la costa orientale della Tanzania è una regione di grande importanza economica e turistica, caratterizzata da un clima caldo e umido, foreste di mangrovie, spiagge di sabbia bianca e importanti porti commerciali.
Come tutti sappiamo la Tanzania è famosa per i suoi parchi nazionali, che ospitano una vasta gamma di fauna selvatica e ti offrono l’opportunità di fare safari indimenticabili. Qui di seguito alcuni dei parchi nazionali più famosi della Tanzania e dove si trovano:
– “Parco nazionale del Serengeti”: Situato nel nord della Tanzania, ad est del lago Vittoria, il Parco nazionale del Serengeti è famoso per la sua vasta pianura, che si stende a perdita d’occhio, e per la migrazione annuale di oltre un milione di gnu e zebre. E’ territorio di migrazione e di stanziamento di migliaia di specie di animali.
– “Cratere di Ngorongoro”: Situato nel nord della Tanzania, è un immenso cratere vulcanico che ospita una vasta gamma di fauna selvatica, tra cui elefanti, rinoceronti, leoni e ghepardi. Territorio di passo di centinaia di specie che si vengono a dissetare in particolare nelle stagioni calde e nei periodi secchi.
– “Parco nazionale di Arusha”: Situato sempre a nord della Tanzania, vicino ai grandi vulcani, primo tra tutti il Kilimangiaro, è famoso per la sua fauna selvatica, tra cui giraffe, zebre e colobi.
– “Riserva faunistica di Selous”: Situata nel sud della Tanzania nell’area dei grandi parchi è la più grande riserva faunistica dell’Africa e ospita una vasta gamma di fauna selvatica. Migliaia di specie diverse di mammiferi, uccelli, rettili ed ogni tipo di insetto. Famosi i branchi di decine di specie diverse di scimmie, elefanti, rinoceronti, leoni e ghepardi.
– “Parco nazionale del Ruaha”: Il parco è situato nel centro della Tanzania, ed ospita una vasta gamma di fauna selvatica, tra cui elefanti, bufali, leoni e ghepardi.
La bella ed immensa Tanzania è famosa per i suoi parchi nazionali, ma attira per le immense distese di savana, per le montagne più alte dell’Africa e per una costa caratterizzata da spiagge con un mare cristallino e particolarmente ospitale. La barriera corallina continua ad attirare gli appassionati di sub.
6.Quali malattie posso trovare in Tanzania? Quali sono i rischi reali
In questo elenco riportiamo le malattie maggiormente presenti nei diversi territori del paese. L’incidenza delle singole malattie è legata alle stagioni, ai periodi delle piogge e dell’umidità, che favorisce sia le forme a trasmissione da puntura di insetti, che quelle a diffusione delle micro particelle fecali.
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Il Carbonchio |
È endemico in tutto il paese. E’ una zoonosi (malattia degli animali) e può coinvolgere, in piccoli focolai l’uomo. E’ presente tutto l’anno in tutto il paese. |
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il Colera |
Nel paese da sempre sono stati segnalati focolai di colera. Presenti più nei sobborghi cittadini e nei villaggi di una certa dimensione dove la fecalizzazione dell’ambiente favorisce la diffusione della malattia. Attualmente il rischio è in crescita, dopo gli anni del Covid-19, |
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Dengue |
La malattia virale, trasmessa dalle zanzare è endemica da oltre un decennio, da dati forniti dall’WHO e dalla esperienza personale di chi scrive. Il rischio è minore e quindi basso sugli altopiani, nelle zone dei parchi, ed è presente fino ai 2500 m.s.l.m. ma cresce lungo la costa, a Dar Es Salham ed è presente anche a Zanzibar. Presente sulla costa e nelle isole durante tutto l’anno, l’endemia tende a diminuire in particolare nelle aree del nord, dei monti e dei parchi nei periodi secchi e con temperature più miti tra maggio e ottobre. |
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Epatite A |
Il paese è considerato iperendemico con “Rischio elevato” per tutti i soggetti recettivi non vaccinati. La vaccinazione è una buona protezione per la malattia. |
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Epatite B |
Rischio medio-alto (prevalenza HBsAg nel 5-7% della popolazione). |
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Febbre gialla |
Il paese è a rischio per la presenza di virus (flavivirus) nelle scimmie, portatrici sane. La Febbre Gialla infatti è una zoonosi, malattia degli animali, e viene trasmessa dalla puntura delle zanzare. La vaccinazione è fortemente consigliata in particolare nelle aree interne, nelle savane centrali e nei parchi. |
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Febbre tifoide |
Il paese è caratterizzato da elevata endemia di salmonella. E’ presente il tipo di salmonella caratterizzato dall’Antigene Vi. (vaccino consigliato quello iniettivo). |
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Malaria |
Malattia presente in buona parte dei territori. Esistono nel paese Aree endemiche per alto rischio di P.falciparum. Il rischio è quindi presente in tutto il paese, incluse le aree urbane, al di sotto dei 2.500 m, durante tutto l’anno. Diminuisce notevolmente il rischio tra maggio ed ottobre/novembre. Il P.falciparum è presente nel > 85%, resistente alla clorochina e alla sulfadossina-pirimetamina ed anche ad Atovaquone in tutto il paese. Rari i casi di Pl. Vivax |
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Meningite meningococcica |
Il paese è ad elevata endemia (>10 casi/100.000 abitanti/anno) e rientra nei paesi della cintura della meninigite. E’ opportuno valutare con il medico specialista se effettuare la vaccinazione, che va eseguita sicuramente da coloro che per attività lavorative o di cooperazione hanno contatti con la popolazione locale. |
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Rabbia |
Area ad alto rischio per presenza di animali rabidi in molti territori e nelle riserve. (WHO 2021). Valutare se fare il vaccino in caso di safari o attività che avvicinano alla possibilità di contatto con gli animali.
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Tripanosomiasi africana |
Zoonosi conosciuta come “malattia del sono”, tipica degli animali, trasmessa da una mosca ematofaga. Il paese è endemico per Trypanosoma brucei rhodesiense. L’infezione è segnalata nei focolai di Arusha (vicino al Kilimangiaro) e di Kigoma (vicino al lago Tanganika, al confine con il Burundi). Evitare la puntura degli insetti.
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Tubercolosi |
Paese ad alta incidenza di tubercolosi, in particolare nelle zone cittadine particolarmente affollate. Durante i soggiorni frequentare luoghi areati e luminosi. Il batterio teme l’irradiazione solare e l’aria. |
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Schistosomiasi |
Sono presenti entrambe le forme, urinaria (S.haematobium) ed epato-intestinale (S.mansoni) in tutto il paese. L’ambiente dove sono presenti questi parassiti, che entrano nel sistema vascolare e dentro il corpo, è quello umido di fiumi e laghi. Per questo motivo è sconsigliato di entrare scalsi in ambienti paludosi.
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Febbri ricorrenti da puntura di zecche (Borrelliosi) oppure Tifo esantematico da Rickettsia, trasmessa dalle zecche. Le zecche, portate dagli animali selvatici, da cortile, da pastorizia, dai cani selvatici, sono presenti in tutto il paese, ed in particolare nelle savane e nei “grandi parchi”. Le malattie portate dalle zecche sono diverse, anche pericolose, e possono essere evitate dall’utilizzo di repellenti idonei in prevenzione (vedi olio di Neem . NOZETA). Come prima linea di protezione utilizza repellenti efficaci, anche naturali. Questo prodotto indicato, il NOZETA, è molto efficace, innocuo, utilizzabile anche da neonati, donne in gravidanza, persone con pelli delicate. Possiede una serie di proprietà molto utili in corso di viaggio.
Se ti punge la zecca cerca di estrarla completa dopo il morso.

– per la cura del tifo esantematico, delle borrelie e di altre malattie trasmesse dalle zecche utilizza la doxiciclina 100 mg. La puoi utilizzare in prevenzione con 1 compressa al giorno ed cura.
La febbre ricorrente trasmessa da zecche causata dalla spirocheta Borrelia duttonii è una causa comune di malattia grave nella Tanzania centrale. Lo screening delle zecche Ornithodoros sp dalle case infestate per la presenza di B duttonii aveva rilevato negli scorsi mesi (2022/23) una specie di Borrelia precedentemente non identificata agente causale della febbre ricorrente trasmessa dalle zecche
COLERA
Dal 2021 sono stati registrati casi in aumento di colera in alcune regioni della Tanzania, tra cui Katavi, Kigoma, Ruvuma e Rukwa.
Per prevenire il colera, si consiglia di adottare le seguenti precauzioni:
– Fare il vaccino orale in due dosi, efficace e sicuro e che fornisce una grande protezione;
– Bere solo acqua potabile, ad esempio acqua imbottigliata o acqua bollita.
– Evitare di mangiare cibo crudo o non cotto completamente, o cotto da molto tempo.
– Lavarsi le mani regolarmente con acqua e sapone.
FEBBRE GIALLA se….. Il certificato di vaccinazione contro la Febbre Gialla è obbligatorio per tutti i viaggiatori di età superiore a un anno provenienti da aree dove è presente il rischio di trasmissione della malattia. Quindi da tutti i paesi infetti ed endemici. (elenco paesi endemici https://clinicadelviaggiatore.com/cartografia-febbre-gialla/ )
Il certificato internazionale valido in tutto il mondo è rilasciato solamente dai centri di vaccinazione autorizzati da OMS e dagli stati di appartenenza. (Aggiornamento Marzo 2023). La vaccinazione per la febbre gialla non è obbligatoria da chi proviene dall’Italia.
(ma è consigliata perché comunque presenti in animali (scimmie) portatrici sane del virus)
Vaccinazioni consigliate:
Vaccinazioni consigliate:
devo fare la vaccinazione per la febbre gialla?
FEBBRE GIALLA (clicca qui). La vaccinazione per la Febbre Gialla è raccomandata ai viaggiatori al di sopra di 1 anno di vita, indipendentemente dalla normativa internazionale o locale in vigore per l’ingresso nel paese. Prima della partenza informarsi presso centri specializzati sulle aree del paese a maggior rischio per la presenza di animali portatori sani del flavivirus. La malattia è trasmessa dalle zanzare Aedes in particolare nelle aree di savana, nell’area dei grandi parchi e nei territori di confine con il Kenya e l’area del Burundi. Ma la presenza dei primati (scimmie) con possibile presenza di virus della Febbre Gialla, è possibile in tutto il paese, anche nelle aree interne delle isole di Zanzibar e Pemba.
Per esperienza sanitaria e clinica diretta consiglio sempre di effettuare il vaccino per una sicurezza nei confronti di una malattia che può essere anche grave.
Altre vaccinazioni consigliate:
E’ consigliata la vaccinazione per la DENGUE?
Vista la presenza di focolai diffusi nel paese, in particolare nell’area della costa oceanica e nelle isole, è consigliato valutare la possibilità di effettuare il nuovo vaccino per la DENGUE. Il consiglio aumento per la stagione delle piogge, da ottobre ad aprile, per l’aumento della presenza delle zanzare.
La prevenzione consiste nella attenzione alla puntura degli insetti ed alla protezione con repellenti. Consiglio NOZETA – olio di NEEM, molto efficace e con caratteristiche repellenti e lenitive. Importante valutare l’inoculazione del nuovo vaccino per la Dengue, denominato QDENGA
Per informazioni e prenotazioni del vaccino della DENGUE (CLICCA QUI)
E’ consigliata la vaccinazione per EPATITE A
E’ consigliata la vaccinazione per FEBBRE TIFOIDE– per saperne di più….
E’ consigliata la vaccinazione per la Febbre Tifoide in un paese dove la presenza di Salmonella, “Vi antigene specifico”, è dominante. La vaccinazione è essenziale per la protezione efficace nei confronti delle contaminazioni da parte delle particelle micro fecali presenti negli alimenti e nelle acque da bere.
SINDROMI DIARROICHE E COLERIFORMI
E’ consigliata la vaccinazione per il colera? La vaccinazione è essenziale per la protezione efficace dal “Vibrione del Colera” e da altri batteri patogeni intestinali anche aggressivi causa della “diarrea del viaggiatore”. Dovrebbe essere sempre considerata come protettivo dell’intestino. Può essere presa in considerazione a seconda del tipo di viaggio e di permanenza. La formulazione “orale” del vaccino anticolera protegge anche dalle infezioni intestinali provocate da molti agenti enterotossici. Il vaccino è quindi consigliato per i viaggi in molti paesi del mondo.
Questi sono vaccini essenziali per la protezione dalle infezioni “alimentari” ossia trasmesse da “cibi e bevande contaminate”; “mani sporche”; stoviglie, piatti, bicchieri contaminati: (valide ovunque, in Italia e nella maggior parte dei paesi del mondo)
E’ consigliata la vaccinazione per EPATITE B ? per saperne di più….
Protezione da contatto con sangue infetto: in caso di medicazione per incidente durante il viaggio (in ambulatori o PS locali) per infezioni da ferri medicazione; siringhe in strutture sanitarie con scarsa igiene; trasmissione sessuale rapporti sessuali non protetti; altri contatti con sangue; (valide ovunque, in Italia e nella maggior parte dei paesi del mondo)
E’ consigliata la vaccinazione per MENINGITE MENINGOCOCCICA? per saperne di più…
Protezione da infezioni trasmesse da goccioline della saliva, respirazione e tosse, attraverso l’aria, in aeroplano, luoghi affollati, bus e treni, uffici e scuole, ambienti poco areati; (Per una sua protezione personale e per una protezione delle persone che le stanno vicino (famiglia – lavoro) – possibilità di diventare portatore sano del batterio della meningite.) (valide ovunque, in Italia e nella maggior parte dei paesi del mondo)
E’ consigliata la vaccinazione per TETANO? per saperne di più…
E’ consigliata la vaccinazione per POLIOMIELITE?
In seguito agli ultimi dati epidemiologici e relative raccomandazioni emanate dall’OMS, ai viaggiatori è raccomandato un richiamo del vaccino (IPV-iniettivo) meglio da effettuare insieme a (tetano-difterite-pertosse- vaccino quadrivalente) da richiamare ogni 10 anni. L’efficacia del vaccino, essendo un richiamo a vaccinazioni fatte nel passato è immediata.
Protezione da infezioni trasmesse da micro-particelle fecali presenti nel terreno, contatti ed ingestione; (valide ovunque, in Italia e nella maggior parte dei paesi del mondo)
VACCINAZIONI DI ROUTINE
Assicurati di aver effettuato tutte le vaccinazioni previste dal Sistema Sanitario Nazionale. Queste prevedono: tetano, difterite, polio, pertosse, haemophilus B, epatite B, morbillo, parotite, rosolia, varicella.
La malaria è presente in tutto il paese, con incidenza diversa, soprattutto nelle aree umide e ricche di zanzare Anopheles, al di sotto dei 2.500 metri. Il 93% della popolazione tanzanese vive in zone di trasmissione della malaria. E’ presente in modo stabile per tutto l’anno in alcune zone del paese, mentre in altre zone la trasmissione è stagionale, diminuisce notevolmente tra maggio ed ottobre. Le zone di trasmissione stabile perenne rappresentano il 60% del paese; quelle di trasmissione stabile con variazioni stagionali il 20%; mentre quelle di trasmissione stagionale instabile rappresentano il restante 20%.
Queste alcune province della Tanzania in cui la malaria è particolarmente presente:
– Muheza; – Lushoto; – Babati; – Hanang; – Loliondo
Secondo le stime degli ultimi anni la malaria è ora presente anche in alcune zone montuose precedentemente prive di malaria non oltre i 2500 mt.slm.
Profilassi
La prima protezione per evitare l’insorgenza della malarie è l’attenzione alla puntura delle zanzare. E’ opportuno adottare le seguenti precauzioni:
Per la chemioprofilassi consiglio:
Doxiciclina 100 mg: è un ottimo farmaco di scelta per i soggiorni sia in aree turistiche che in viaggi avventurosi, durante trekking e in caso di utilizzo di tende o residenze poco controllate. Farmaco per i soggiorni in residenze protette o aree di lieve rischio, sia per soggiorni a rischio elevato. Devi sapere che la “doxiciclina 100 mg”è un farmaco di scelta non solo per la prevenzione della infezione malarica ma anche per la prevenzione delle infezioni batteriche intestinali e cutanee e verso le infezioni causate da punture di zecca. Per le sue caratteristiche il farmaco è molto versatile, può essere infatti assunto per soggiorni brevissimi o brevi, alcuni giorni o settimane, ma anche nel lungo periodo,cioè per molti mesi. Ti ricordiamo che farmaci a base di tetracicline, compresa la doxiciclina, vengono assunti per oltre 1 anno da ragazzi che manifestano l’acne, cioè infezioni sul volto o tronco. Un farmaco sicuro, efficace, privo o con scarsi effetti collaterali. Ricordiamo che alle dosi di profilassi, 100 mg al giorno, gli effetti di sensibilizzazioni ai raggi solari, sono praticamente assenti. In ogni caso ricordiamo l’uso di creme solari. Farmaco di basso costo. Non è utilizzabile al di sotto dei 12 anni o in gravidanza, o in caso di allergia o intolleranza alle tetracicline. Si assume tutti i giorni, durante il pranzo, dalla entrata in area a rischio, per una settimana dalla uscita dall’area di rischio malarico.
Atovaquone-Proguanile, farmaco sul mercato da quasi 20 anni possiede ancora una buona copertura antimalarica per le forme resistenti alla clorochina, anche se sono state descritte da diversi anni forme di resistenza e di scarsa efficacia. Utile per l’utilizzo pediatrico, Utilizzato per periodi non superiori ai 30 giorni, ma utilizzabile fino a 60 giorni. Si assume una compressa tutti i giorni da 2/3 giorni prima di partire ad 1 settimana al rientro.
Meflochina, farmaco utilizzato da oltre 30 anni, Efficace in profilassi e in terapia. Efficace sia negli adulti che anche in età pediatrica. Efficacia e sicurezza dimostrata anche nelle donne in gravidanza. Utilizzabile in soggetti in buone condizioni di salute. Da non utilizzare nei cardiopatici, soggetti aritmici, neuro e psicopatici, in chi soffre di insonnia. Riferiti sintomi da irritabilità del sistema nervoso periferico e centrale. Da evitare in chi effettua immersioni, soggiorni in alta quota, voli aerei ripetuti e prolungati. Favorevole la modalità di assunzione che prevede una dose settimanale da una settimana prima di partire a 3/4 settimane al rientro.
Al rientro da un viaggio in caso di malessere, febbre, di diarrea o comunque di sintomi anche lievi, è indispensabile consultare senza indugio (in caso di febbre, possibilmente entro 24 ore, per la possibilità di aver contratto la malaria, se si è di ritorno da una zona a rischio) un Medico Specialista o esperto in Malattie Tropicali. In caso di sospetto richiedi un test per la malaria, senza indugio. Non dimenticare mai di essere andato in aree dove le infezioni si possono manifestare anche a distanza di mesi. Ricorda sempre ai medici che ti visitano per sintomi, magari poco comprensibili, che hai fatto un viaggio in aree tropicali.
La cucina tanzaniana è molto varia e include anche piatti a base di anatra, carne di bufalo e altri ingredienti locali.
Ingredienti: – 2 tazze di acqua; – 2 cucchiaini di tè nero; – 1 bastoncino di cannella; – 2 chiodi di garofano; – 1 pezzetto di zenzero fresco; – 1 tazza di latte; – 2 cucchiaini di zucchero
Preparazione: 1. In una pentola, portare l’acqua a ebollizione;
2. Aggiungere il tè, la cannella, i chiodi di garofano e lo zenzero; 3. Far bollire per 5-10 minuti; 4. Aggiungere il latte e lo zucchero; 5. Mescolare bene e far bollire per altri 5 minuti; 6. Filtrare il tè e servire caldo.
Il chai tanzaniano può essere personalizzato a piacere, aggiungendo o eliminando spezie o regolando la quantità di zucchero.
La Tanzania offre una vasta gamma di bevande tradizionali, tra cui tè, caffè, succhi di frutta, birre e bevande a base di latte di cocco o di banana fermentata.
La Tanzania è un paese ricco di bellezze naturali e attrazioni da visitare. Ecco una lista di dieci posti da visitare, selezionati dalle fonti di ricerca:
1. Kilimanjaro – la montagna più alta dell’Africa[1]
2. Serengeti – un’immensa distesa di savana e habitat naturale di molte specie animali[1][2][3]
3. Zanzibar – un’isola con spiagge da sogno e atmosfera orientale[1][2]
4. Parco Nazionale di Tarangire – un parco con una grande varietà di animali e imponenti baobab[1][4][3]
5. Parco Nazionale del Cratere di Ngorongoro – un cratere vulcanico con una grande concentrazione di animali selvatici[2][3]
6. Lago Manyara – un lago salato con una grande varietà di uccelli e animali[2][4]
7. Parco Nazionale di Ruaha – un parco meno conosciuto ma con una grande varietà di animali e paesaggi spettacolari[2][5]
8. Isola di Mafia – un’isola con spiagge incontaminate e un mare cristallino[2]
9. Isola di Mnemba – un’isola con spiagge bianche e un mare cristallino, ideale per lo snorkeling[2]
10. Parco Nazionale del Lago Manyara – un parco con una grande varietà di animali e un lago salato[3]
Questi sono solo alcuni dei posti più belli e interessanti da visitare in Tanzania. Ci sono molti altri parchi nazionali, riserve naturali e luoghi di interesse che meritano di essere esplorati.
– **Capitale**: Dar Es Sahalam
– **Lingua parlata**: Swahili e inglese
– **Moneta**: scellino tanzaniano (TZS)
– **Fuso orario**: Eastern Africa Time (EAT), che è 3 ore avanti rispetto all’UTC, . La Tanzania non osserva l’ora legale.
Storia,Economia,Cultura: https://www.cia.gov http://www.britannica.com
Sicurezza: Viaggiare Sicuri (tanzania); www.dovesiamonelmondo.it
Dai tempo al tuo organismo di ambientarsi al nuovo clima ed al nuovo ambiente. Prima del viaggio, se possibile, dedica alcune ore alla attività fisica, e abitua il tuo organismo ai nuovi ritmi durante il viaggio …leggi tutto
La vaccinazione contro la Febbre Gialla o Vaccino Antiamarillico, malattia virale acuta, che si trasmette tramite puntura di zanzara, è l’unica pratica preventiva che può essere richiesta obbligatoriamente dalle autorità sanitarie di un Paese per poter entrare attraverso i valichi di frontiera …. leggi tutto
Zanzare & co. – Come proteggersi : le zanzare che trasmettono malattie diverse dalla malaria sono attive durante il giorno ed ovunque vi sia una raccolta di acqua dolce: indossare abiti di colore chiaro, lunghi e con maniche larghe, pantaloni lunghi e larghi, di colore chiaro, magliette o camicie con maniche lunghe e larghe e di colore chiaro da infilare nella cintura dei pantaloni ……leggi tutto
Per prevenire l’eventuale trasmissione di malattie infettive, è opportuno nuotare esclusivamente in piscine con acqua clorata. L’acqua del mare è sicura.
Fare il bagno in acque contaminate può essere pericoloso per la pelle, gli occhi, le orecchie, le mucose della bocca, specialmente se … leggi tutto
E’ un insieme di sintomi che si può manifestare quando l’organismo umano, superati i 2500 metri di altitudine, non si è ancora adeguato alla nuova situazione ambientale. Possiamo definire l’alta quota come segue … leggi tutto
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Montagna o mare, safari e avventura o vacanza di tutto riposo, caldo o freddo: devi preparare il tuo bagaglio con cura, attenzione, senza esagerare e soprattutto prevedendo ……l’imprevedibile. Abbigliamento appropriato al clima e non dimenticando mai una piccola farmacia da viaggio.
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La Tanzania, situata nell’Africa orientale, è un paese ricco di diversità culturale e di una popolazione variegata. Con una popolazione di oltre 60 milioni di persone, la Tanzania è un melting pot di etnie, lingue e tradizioni. Questa diversità culturale è un tesoro nazionale che va preservato e valorizzato. Tuttavia, ci sono anche sfide che derivano da questa diversità, come la coesistenza pacifica tra gruppi etnici e la promozione di una cultura nazionale unificata. In questo saggio, esploreremo la popolazione e la cultura della Tanzania e discuteremo le sfide e le opportunità che ne derivano.
La popolazione della Tanzania è composta da oltre 120 gruppi etnici, ognuno con la propria lingua, tradizioni e costumi. I gruppi etnici più numerosi sono i Bantu, che rappresentano circa il 95% della popolazione totale. Altri gruppi etnici significativi includono i Maasai, gli Hadzabe e i Chaga. Questa diversità etnica è una testimonianza della storia complessa e delle influenze culturali che hanno plasmato il paese nel corso dei secoli.
Tuttavia, la diversità etnica può anche portare a tensioni e conflitti. La coesistenza pacifica tra gruppi etnici è una sfida che la Tanzania deve affrontare. È fondamentale promuovere la tolleranza e il rispetto reciproco tra le diverse comunità. Inoltre, è importante che il governo promuova politiche inclusive che garantiscano l’uguaglianza di opportunità per tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro etnia. Solo attraverso la promozione di una cultura di pace e di inclusione, la Tanzania può sfruttare appieno il potenziale della sua diversità culturale.
La diversità culturale della Tanzania è anche una fonte di ricchezza e di opportunità. Le diverse tradizioni e pratiche culturali del paese attraggono turisti da tutto il mondo. Il turismo è un’importante fonte di reddito per la Tanzania e contribuisce allo sviluppo economico del paese. Inoltre, la diversità culturale offre anche l’opportunità di apprendere e condividere conoscenze tra le diverse comunità. La Tanzania può sfruttare questa diversità per promuovere la comprensione interculturale e la cooperazione tra i suoi cittadini.
Tuttavia, è importante che la Tanzania non perda la sua identità culturale nel processo di globalizzazione. La promozione di una cultura nazionale unificata è essenziale per preservare la diversità culturale del paese. Il governo deve sostenere l’istruzione e la promozione delle lingue e delle tradizioni locali, al fine di preservare la diversità culturale della Tanzania. Inoltre, è importante che il governo promuova politiche che proteggano e valorizzino il patrimonio culturale del paese, come i siti archeologici e le tradizioni orali.
In conclusione, la Tanzania è un paese con una popolazione e una cultura ricche e diverse. La diversità etnica e culturale del paese offre sia sfide che opportunità. È fondamentale promuovere la coesistenza pacifica tra gruppi etnici e la promozione di una cultura nazionale unificata. Allo stesso tempo, la Tanzania deve sfruttare la sua diversità culturale per promuovere la comprensione interculturale e lo sviluppo economico del paese. Solo attraverso la valorizzazione e la preservazione della sua diversità culturale, la Tanzania può prosperare come nazione.
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La Tanzania ha una serie di diversi ambienti con una geografia particolare e caratteristiche proprie:
In sintesi, la costa orientale della Tanzania è una regione di grande importanza economica e turistica, caratterizzata da un clima caldo e umido, foreste di mangrovie, spiagge di sabbia bianca e importanti porti commerciali.
Come tutti sappiamo la Tanzania è famosa per i suoi parchi nazionali, che ospitano una vasta gamma di fauna selvatica e ti offrono l’opportunità di fare safari indimenticabili. Qui di seguito alcuni dei parchi nazionali più famosi della Tanzania e dove si trovano:
– “Parco nazionale del Serengeti”: Situato nel nord della Tanzania, ad est del lago Vittoria, il Parco nazionale del Serengeti è famoso per la sua vasta pianura, che si stende a perdita d’occhio, e per la migrazione annuale di oltre un milione di gnu e zebre. E’ territorio di migrazione e di stanziamento di migliaia di specie di animali.
– “Cratere di Ngorongoro”: Situato nel nord della Tanzania, è un immenso cratere vulcanico che ospita una vasta gamma di fauna selvatica, tra cui elefanti, rinoceronti, leoni e ghepardi. Territorio di passo di centinaia di specie che si vengono a dissetare in particolare nelle stagioni calde e nei periodi secchi.
– “Parco nazionale di Arusha”: Situato sempre a nord della Tanzania, vicino ai grandi vulcani, primo tra tutti il Kilimangiaro, è famoso per la sua fauna selvatica, tra cui giraffe, zebre e colobi.
– “Riserva faunistica di Selous”: Situata nel sud della Tanzania nell’area dei grandi parchi è la più grande riserva faunistica dell’Africa e ospita una vasta gamma di fauna selvatica. Migliaia di specie diverse di mammiferi, uccelli, rettili ed ogni tipo di insetto. Famosi i branchi di decine di specie diverse di scimmie, elefanti, rinoceronti, leoni e ghepardi.
– “Parco nazionale del Ruaha”: Il parco è situato nel centro della Tanzania, ed ospita una vasta gamma di fauna selvatica, tra cui elefanti, bufali, leoni e ghepardi.
La bella ed immensa Tanzania è famosa per i suoi parchi nazionali, ma attira per le immense distese di savana, per le montagne più alte dell’Africa e per una costa caratterizzata da spiagge con un mare cristallino e particolarmente ospitale. La barriera corallina continua ad attirare gli appassionati di sub.
SETTEMBRE 2024
Nel mese di settembre 2024 l’Indonesia sta affrontando un aumento significativo dei casi di dengue, in particolare a causa delle condizioni climatiche ossia per l’innalzamento delle temperature e l’elevata umidità che hanno creato un ambiente favorevole alla riproduzione delle zanzare *Aedes aegypti*, vettori principali del virus della dengue. Continua ad essere segnalata la presenza di rischio di infezione DENGUE ( clicca per info su malattia e vaccinazioni www.dengueonline.com ) per la diffusione sia nella popolazione locale che in turisti di ritorno da queste zone.
La situazione è preoccupante per il costante aumento dei casi rispetto all’anno precedente:
Questo aumento si è verificato in varie aree del paese, tra cui l’isola di Bali, dove è stato fortemente raccomandato ai turisti di prendere precauzioni, inclusa la vaccinazione contro la dengue
Aumento dei casi
Nel primo trimestre del 2024, l’Indonesia ha registrato un incremento di quasi tre volte dei casi di dengue rispetto allo stesso periodo del 2023. Al 30 aprile 2024, sono stati segnalati 88.593 casi confermati di dengue e 621 decessi, con un numero reale presunto di 10 volte maggiore rispetto a quelli ufficiali.
Diffusione geografica
L’epidemia è diffusa in gran parte del paese, con le cinque aree più colpite che sono:
1. Città di Bandung (3.468 casi)
2. Distretto di Tangerang (2.540 casi)
3. Città di Bogor (1.944 casi)
4. Città di Kendari (1.658 casi)
5. Distretto di West Bandung (1.576 casi)[5]
Fattori che facilitano la crescita della Dengue sul territorio indonesiano.
Il significativo aumento di Dengue nella maggior parte delle isole dell’arcipelago indonesiano è dovuto ad una serie di fattori tra i quali:
– I cambiamenti nei sierotipi circolanti, che facilitano la diffusione dei virus nella popolazione autoctona;
– L’impatto del cambiamento climatico con aumento delle temperature, umidità e pioggia;
– una tendenza costante alla urbanizzazione con facilitazione della diffusione del virus;
Tutto questo ha facilitato ed alimentato l’inizio anticipato e la durata prolungata della stagione di trasmissione della dengue
Misure di controllo
Suggerisco ai viaggiatori in partenza per l’indonesia:
(1) una informazione reale e corretta sulla situazione sanitaria e come proteggersi attraverso una consulenza specializzata; (per info e consulenza — contattaci)
(2) l’utilizzo di repellenti efficaci contro le zanzare, come il NoZeta Neem
(3) l’effettuazione della vaccinazione specifica con l’ultimo vaccino QDENDA, utile sia in chi ha avuto la malattia, sia in chi non ha avuto il contatto con il virus.
Il governo indonesiano ha messo in atto una serie di strategie per combattere l’epidemia, come il rafforzamento della gestione dei vettori, l’accesso migliorato alle cure e la promozione della partecipazione della comunità nelle campagne di prevenzione. Una delle innovazioni più rilevanti è stata l’introduzione della tecnologia Wolbachia, che limita la capacità delle zanzare di trasmettere il virus, insieme a campagne di vaccinazione e alla promozione di misure preventive tradizionali come il controllo dell’acqua stagnante.
SETTEMBRE 2024: MORBILLO diffonde ancora nel paese

Il morbillo è endemico nell’arcipelago indonesiano, e viene segnalato ogni anno in tutto il territorio del paese. Nel 2022 e 2023 si è verificato un aumento significativo dei casi confermati ufficialmente. Nel 2024 è continuato il trend di crescita della diffusione della malattia.
Rispetto al 2021 si è verificato nel triennio 22-24 un aumento significativo di circa 32 volte la malattia. Il motivo è che per 2 anni consecutivi l’Indonesia non è stata in grado di raggiungere l’obiettivo per i servizi di immunizzazione di routine. Così tanti bambini non sono stati regolarmente immunizzati a causa del COVID-19.
In generale, l’Indonesia è uno dei paesi che contribuiscono maggiormente ai decessi per morbillo a livello globale, insieme ad altri paesi come Repubblica Democratica del Congo, Etiopia, India, Nigeria e Pakistan.
Cosa è il morbillo:
Il Morbillo è una malattia infettiva acuta le cui complicanze possono essere generalmente gravi. Se il morbillo colpisce un bambino malnutrito, questo bambino può essere immediatamente accompagnato da complicazioni come grave diarrea, polmonite, polmonite, infiammazione del cervello, infezione del rivestimento dell’occhio che può portare alla cecità. Il morbillo è causato dal virus del morbillo e si trasmette attraverso goccioline, schizzi di saliva quando si tossisce, si starnutisce, si parla o attraverso le secrezioni nasali. E il morbillo è una malattia molto contagiosa.
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Per i bambini che viaggiano e di recano presso il paese è importante valutare la vaccinazione ed il richiamo effettuato. Per i viaggiatori adulti è opportuno prima di affrontare il viaggi nelle isole del paese verificare la situazione immunitaria (anticorpi anti morbillo) e nell’incertezza, in questa situazione di diffusione di malattia effettuare una dose di vaccino.
LUGLIO 2024: CHIKUNGUNYA
I casi della febbre virale emorragica da chikungunya virus, malattia particolarmente acuta per un reazione infiammatoria spesso abnorme, sono segnalati dal gennaio 2024, durante tutto l’anno nella maggior parte delle isole, in particolare a Sumatra, l’arcipelago del sud ed anche l’isola di Bali. I focolai epidemici si sono riacutizzati in molte delle isole indonesiane dopo l’ultima stagione delle piogge del 2024. La prevenzione primaria consiste nella protezione dalla puntura delle zanzare. Consigliamo l’utilizzo di repellenti efficaci come il NoZeta Neem.
SETTEMBRE 2024: MALARIA
I cambiamenti climatici con l’innalzamento delle temperature e dell’umidità ha contribuito all’aumento della diffusione di diversi tipi di zanzare (Aedes e Anopheles), con il propagarsi di malattie di origine virale (dengue ed altre arbovirosi) e parassitario (malaria). E’ salito anche il livello di altitudine per la presenza di zanzare infette superando abbondantemente i 1800 metri slm. Necessaria la protezione per la puntura di zanzare e importante considerare l’utilizzo di profilassi farmacologica.
Sulla base delle informazioni ricevute, le principali aree endemiche della malaria in Indonesia nel 2024 sono:
1. La regione orientale del paese, in particolare:
– Papua
– Papua Centrale
– Papua Meridionale
– Papua Altopiani
2. Altre aree ad alto rischio:
– Isola di Sumba
– Nusa Tenggara
3. Aree a rischio basso-moderato:
– Isole Mentawai
– Alcune reggenze di Sumatra (come Lahat e Pesawaran)
– Kalimantan (tutto il territorio)
– Lombok occidentale
– Provincia di Sulawesi occidentale
– Isole Molucche
Il rischio di malaria è considerato assente o molto basso in:
– Bali
– Giacarta
– Grandi città di Giava e Sumatra
– La maggior parte di Giava e Sulawesi (eccetto Sulawesi occidentale)
Il governo indonesiano sta concentrando gli sforzi di controllo della malaria principalmente nelle aree endemiche della regione orientale, dove si verifica la maggior parte dei casi. Nel 2023, circa l’88% dei casi totali di malaria in Indonesia sono stati registrati nelle province di Papua e Papua Centrale.
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