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Chiara Talone

Brasile – 03 – Clima, meteo e salute

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Quali sono e come sono caratterizzate le diverse stagioni nel paese e come il clima influenza il diffondersi delle malattie?

In Brasile, le stagioni non sono molto definite in quanto ci troviamo in una area di clima tropicale predominante. Un esempio Rio de Janeiro dove abbiamo un clima caldo quasi tutto l’anno.
Queste le stagioni caratteristiche del grande paese del Brasile
(1) Outono/Autunno: Dal 21 marzo al 20 giugno abbiamo Outono, che è molto popolare a causa delle foglie che cadono a terra. Outono è anche conosciuto in Brasile come Estação das Frutas (Stagione della Frutta), perché è la stagione del raccolto e alcuni dei frutti più popolari in Brasile sono facili da trovare durante questa stagione, come: banana, mela e limone. Outono no Brasil

(2) Inverno/Inverno: Dal 21 giugno al 23 settembre è Inverno, e in Brasile, specialmente Rio de Janeiro è un po’ diverso. Dato che abbiamo un clima caldo tutto l’anno, durante questa stagione la temperatura scende ma non molto. La gente lo chiama Friozinho Carioca e sicuramente è il momento migliore per prendere una tazza di caffè e mangiare qualche dolce alla Confeitaria Colombo!
(3) Primavera/Primavera: Dal 23 settembre al 21 dicembre è la Primavera in Brasile, conosciuta anche come Estação das Flores (Stagione dei Fiori), il momento migliore per trovare fiori per la persona amata. La maggior parte delle persone preferisce questa stagione per passeggiare in città, entrare in contatto con la natura e visitare molti luoghi diversi, il Jardim Botânico è uno di questi luoghi.
(4) Verão/Estate da dicembre a marzo. , il picco della stagione delle piogge solitamente corrisponde all’estate australe, che va da dicembre a marzo
Tuttavia, è importante notare che le caratteristiche climatiche possono variare notevolmente da una regione all’altra all’interno del Brasile a causa delle sue dimensioni e della diversità geografica. Alcune regioni, come l’Amazzonia, sono caratterizzate da precipitazioni abbondanti durante tutto l’anno, mentre altre, come il sud del Brasile, possono avere stagioni più distinte con inverni più freddi e estati più calde.

Le spiagge del Brasile del Nordest

In Brasile, ci sono generalmente due stagioni principali:
(A) la stagione secca
(B) la stagione delle piogge.

Il paese è molto esteso ed è diviso in tre aree climatiche:

-l’area equatoriale caratterizzata da piogge costanti, nella zona amazzonica ed una piccola area costiera;
-l’area intertropicale caratterizzata da una stagione secca nella vasta zona intermedia ed in un piccolo tratto settentrionale;
-l’area quasi mediterranea nell’estremo sud del paese caratterizzata da inverni miti ed estate calde, con la temperatura media di giugno e luglio che scende fino a 12 °C ed oltre.

Le precipitazioni in genere superano i 1.000 millimetri l’anno nella maggior parte del territorio. Tuttavia c’è una zona arida nel nord-est, dove scendono anche sotto i 500 mm l’anno. La zona più piovosa è la foresta amazzonica, dove in genere cadono da 2.000 a 2.500 mm di pioggia all’anno.
Il soleggiamento particolarmente forte si trova nella costa del nord-est (Natal, Fortaleza), dove si registrano quasi 3.000 ore di sole all’anno. Al sud (San Paolo), si registrano in genere da 1.800 a 2.100 ore di sole all’anno. Nelle zone più piovose (Santos) si scende fino a 1.650 ore. La zona meno soleggiata del Brasile è l’Amazzonia occidentale, dove si contano in genere da 1.600 a 1.800 ore di sole all’anno.

Quali conseguenza ha il cambiamento climatico sulle stagioni ed il clima?

In Brasile i cambiamenti climatici, che influenzano il clima e le stagioni in tutto il mondo, stanno avendo un impatto significativo sulle stagioni e sul clima. Un impatto importante riguarda la produzione agricola e la disponibilità di acqua potabile. Queste alcune questioni derivate da questa situazione:

Aumento delle temperature: Il cambiamento climatico ha portato ad un aumento delle temperature medie. Le ondate di calore sono diventate più intense e frequenti, influenzando le stagioni estive e portando ad una maggiore esposizione al rischio di colpi di calore e disidratazione;
Piogge intense e prolungate: molti territori stanno sperimentando cambiamenti nei modelli di precipitazione, con piogge più intense e prolungate in alcune regioni. Ciò può causare inondazioni, danni alle colture, frane e problemi di gestione delle risorse idriche;
Siccità: alcune regioni stanno affrontando periodi di siccità più lunghi e più intensi. Questo può influire sulla disponibilità di acqua dolce, danneggiare le colture e causare problemi di approvvigionamento idrico per la popolazione;
Aumento del livello del mare: Il cambiamento climatico contribuisce all’innalzamento del livello del mare, che può avere effetti significativi sulle coste brasiliane. Le aree costiere sono vulnerabili all’erosione, alle inondazioni costiere e all’intrusione dell’acqua salata nelle falde acquifere;
Eventi meteorologici estremi: Il Brasile continua a sperimentare eventi meteorologici estremi più frequenti e intensi a causa del cambiamento climatico. Questi eventi includono tempeste, uragani, alluvioni e siccità, che possono causare danni alle infrastrutture, perdite di vite umane e impatti negativi sull’agricoltura;

Brasile: le tempeste di polvere provocano almeno sei morti a San Paolo » Scienze Notizie

Tempesta di sabbia a San Paolo

Perdita di biodiversità: Il cambiamento climatico minaccia la biodiversità del territorio. Gli habitat naturali sono in pericolo a causa dei cambiamenti nelle temperature e dei modelli di precipitazione, mettendo a rischio molte specie vegetali e animali uniche;
Impatti sull’agricoltura: Il cambiamento climatico può influenzare negativamente l’agricoltura. I cambiamenti nei modelli di pioggia e temperatura possono influire sulla produzione di colture chiave come la soia e il caffè, mettendo a rischio la sicurezza alimentare e l’economia agricola del paese
Aree colpite dalla desertificazione: Alcune regioni del Brasile sono a rischio di desertificazione a causa del cambiamento climatico. Le aree che già affrontano siccità e degrado del suolo potrebbero diventare sempre più aride, minacciando la produttività agricola e la sopravvivenza delle comunità locali.

 

Amazzonia e cambiamento climatico: l’epidemia di dengue

Dall’inizio dell’anno 2023 l’Amazzonia sta vivendo la più grave crisi legata ai casi da febbre di dengue degli ultimi anni che può essere direttamente correlata ai cambiamenti climatici. Questa non è più circoscritta alle zone endemiche dove i casi sono stati maggiori rispetto agli anni precedenti ma esiste un’espansione anche verso le zone della costa e le aree pre-andine. In Brasile i casi di Dengue sono aumenti del 46% rispetto all’anno precedente. In Peru è stato dichiarato lo stato di emergenza sanitaria lo scorso 23 febbraio per 120 giorni in 20 regioni e la popolazione inviata ad effettuare test diagnostici e i governi locali ad adottare misure preventive adeguate.

Il peso di malattie come Zika, malaria, dengue, chikungunya, causano milioni di morti ogni anno e una quantità inspiegabile di sofferenza umana nelle aree tropicali e subtropicali del mondo. I paesi più colpiti sono quelli più poveri e i bambini/e sono quelli che soffrono di più sia perché il loro sistema immunitario risulta essere ancora in formazione e quindi più debole, sia perché soffrono per la perdita di un familiare a causa di queste malattie.

 

 

 

Dengue e Amazzonia

 

In Amazzonia, il dengue è una malattia endemica ma il crescente numero di casi è correlato a diversi fattori quali ad esempio l’aumento delle temperature, l’umidità e l’intensità delle precipitazioni associate ai cambiamenti climatici. Un clima più caldo determina in Amazzonia una replica più rapida del virus e a carichi di virus più elevati nelle zanzare, quindi un rischio di infezione più elevato per le persone e in particolare per i bambini. Le temperature più elevate creano anche condizioni più favorevoli per la riproduzione delle zanzare e lo sviluppo più rapido delle larve, con conseguente aumento delle popolazioni di zanzare. L’umidità più elevata può prolungare la durata della vita media delle zanzare e quindi il loro livello di pericolosità.

da: l’Albero della Vita, (progetti d’amore per bambini) maggio 23

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Brasile – 04 – Quali sono le caratteristiche dell’ambiente del paese meta del tuo viaggio?

 

LE BELLEZZE NATURALI E L’AMBIENTE BRASILIANO

Il Brasile, un gigante verdeggiante nel cuore del Sud America, è un paradiso per gli amanti dell’avventura e della natura. Con le sue foreste pluviali lussureggianti, spiagge dorate e cascate maestose, questo paese offre un’esperienza indimenticabile per chiunque desideri immergersi nella bellezza selvaggia e incontaminata.

Amazzonia: Il Polmone Verde del Mondo

L’Amazzonia, la foresta pluviale più grande del mondo, è un vero e proprio tesoro di biodiversità. Navigare lungo il Rio delle Amazzoni ti permetterà di esplorare un ecosistema unico, ricco di flora e fauna esotiche. Qui potrai avvistare giaguari, pappagalli colorati e persino il raro delfino rosa. Le escursioni nella giungla, guidate da esperti locali, ti porteranno nel cuore di questa selva misteriosa, dove ogni passo rivela nuove meraviglie.

Le Cascate di Iguazú: Uno Spettacolo Naturale

Al confine tra Brasile e Argentina, le Cascate di Iguazú sono uno spettacolo mozzafiato. Con oltre 270 cascate che si estendono per quasi 3 chilometri, questo sito naturale è una delle sette meraviglie del mondo moderno. Potrai avventurarti sui sentieri che costeggiano le cascate, sentire la potenza dell’acqua che scroscia e ammirare arcobaleni che si formano nella nebbia. Per i più coraggiosi, un’escursione in barca sotto le cascate è un’esperienza adrenalinica da non perdere.

Il Pantanal: Il Regno della Fauna Selvatica

Il Pantanal, la più grande zona umida tropicale del mondo, è un paradiso per gli appassionati di fauna selvatica. Qui potrai osservare caimani, anaconda, tapiri e una moltitudine di uccelli esotici. Le escursioni in barca e a cavallo ti permetteranno di esplorare questo ecosistema unico, dove la natura regna sovrana. Il Pantanal è anche il luogo ideale per avvistare il giaguaro, il felino più grande delle Americhe.

Le Spiagge di Rio de Janeiro: Sole, Mare e Divertimento

Rio de Janeiro, la città meravigliosa, è famosa per le sue spiagge iconiche come Copacabana e Ipanema. Qui potrai rilassarti al sole, praticare sport acquatici o semplicemente goderti la vivace atmosfera brasiliana. La statua del Cristo Redentore, che domina la città dall’alto del Corcovado, offre una vista panoramica mozzafiato su Rio e sulle sue spiagge dorate.

-Fernando de Noronha: Un arcipelago vulcanico situato nell’oceano Atlantico. Un vero paradiso per chi ama il mare. Le sue acque cristalline sono una caratteristica ed offrono eccellenti opportunità per fare snorkeling, immersioni subacquee ed avvistare fauna marina quale delfini, tartarughe marine e squali.

La Chapada Diamantina: Un Paradiso per gli Escursionisti

La Chapada Diamantina, un parco nazionale situato nello stato di Bahia, è un vero e proprio paradiso per gli amanti del trekking. Con le sue montagne, cascate e grotte, questo parco offre una vasta gamma di percorsi escursionistici che ti porteranno attraverso paesaggi spettacolari. Le piscine naturali e le cascate cristalline sono il premio perfetto dopo una giornata di esplorazione.

Chapada dos Veadeiros: Un parco nazionale nella regione del Cerrado famoso per le sue incredibili formazioni rocciose, cascate spettacolari e piscine naturali. Particolari i sentieri che percorrono l’ecosistema unico del Cerrado.
Situato nell’altopiano centrale del Brasile, il Cerrado è la più grande savana tropicale al di fuori dell’Africa, occupando il 24% del territorio nazionale, secondo solo al bioma amazzonico

Jericoacoara: E’ un particolare villaggio costiero nel nordest del Brasile circondato da dune di sabbia, lagune e spiagge incantevoli. Luogo ideale per praticare sport acquatici come windsurf e kitesurf.

Amazonia ecuadoriana: Particolare è scoprire i territori dell’Amazzonia con una prospettiva diversa, visitando l’Amazzonia ecuadoriana. Meravigliose ed uniche escursioni nella foresta, navigazioni lungo i fiumi e contatti con le comunità indigene locali.

Il Brasile è un paese che offre un’infinità di avventure e meraviglie naturali. Che tu sia un esploratore appassionato, un amante della fauna selvatica o semplicemente alla ricerca di un po’ di relax al sole, questo paese ha qualcosa di speciale da offrirti. Preparati a vivere un’esperienza indimenticabile nella terra delle meraviglie naturali! E’ cosa fondamentale, visitando i diversi territori de Brasile, rispettare l’ambiente naturale. Occorre avere consapevolezza dell’impatto che puoi avere sull’ecosistema. E’ opportuno seguire le regole e le indicazioni locali per la conservazione dell’ambiente naturale. Goditi la bellezza della natura brasiliana e fai tesoro di queste esperienze uniche!

Jericoacoara (Brasile): il sogno di Gaia - Voglio Vivere Così

 

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Brasile – 07 – Malaria: situazione e prevenzione

C’è la malaria nel paese e cosa bisogna fare per non ammalarsi?
Che cosa é (clicca per la scheda malattia)

La Malaria è una malattia infettiva, (Tutto sulla malaria – CESMET – Clinica del Viaggiatore), acuta, causata da un parassita, il Plasmodio, che entrato nell’organismo attraverso la puntura della zanzara Anopheles, attacca immediatamente le cellule epatiche, creando danni al fegato, e poi parassitando i globuli rossi, con anemia anche grave. Presente nel paese, è una malattia molto legata agli ambienti umidi, alle stagioni piovose ed alle condizioni meteorologiche ed ambientali favorevoli alla riproduzione della zanzara. Il consiglio che ti posso dare è quello di controllare prima di partire l’itinerario del tuo viaggio, le condizioni meteo attuali delle aree dei tuoi soggiorni. Non ti fidare “del sentito dire – non c’è malaria! ” la malaria è presente dove non te lo aspetti e con i cambiamenti climatici la zanzara Anopheles è arrivata a colonizzare anche territori in alta quota, prima non ospitali per l’insetto.
Ricorda che la Malaria è una malattia potenzialmente grave ed anche fatale. Non sottovalutarla! E’ possibile prevenirla utilizzando, come prima linea difensiva, repellenti efficaci (VEDI NOZETA – OLIO DI NEEM ;

utile anche l’utilizzo degli zampironi da portare sempre con sé; come seconda linea di difesa essenziale l’utilizzo di adeguati farmaci per la chemio profilassi, sicuri ed efficaci, da assumere in particolare nelle stagioni di maggior rischio e nelle aree con rischi elevati di incontro con la zanzara Anopheles;

una terza linea difensiva consiste nel porre attenzione ad un vestiario idoneo che ti copra le parti scoperte al tramonto e la notte, difesa efficace ma spesso difficile a certe latitudini e a certi climi. Anche se dobbiamo ricordarci che più ci si copre meno si soffre il caldo, e meno si bevono bevande ghiacciate e meno si ha sete.  ,Per approfondire leggi la scheda sulla malaria

Nel paese

La situazione della malaria in Brasile nel 2024 presenta ancora alcune aree a rischio, principalmente concentrate nella regione amazzonica. Ecco un quadro aggiornato della presenza della malaria: Il rischio di malaria è presente tutto l’anno nelle aree boschive al di sotto dei 1500 metri di nove stati dell’Amazzonia:

– Tutta la superficie degli stati di Acri, Amape, Amazonas, Maranhao (parte occidentale), Mato Grosso (parte nord), Para (tranne la città di Belem), Rondonia, Roraima eTocantis (parte occidentale);
– Aree diffuse degli stati di Mato Grosso, Maranhão e Pará, con rari casi nelle rispettive capitali;
Zone rurali e forestali degli stati di Espírito Santo, Goiás, Minas Gerais, Mato Grosso do Sul, Piauí, Rio de Janeiro, San Paolo e Tocantins;  La trasmissione è più alta in alcune aree urbane periferiche del Cruzeiro do sol, Manaus e Porto Velho. La malattia è endemica anche nella periferia di grandi città come Boa Vista, Macapa, Maraba, Rio Branco e Santarem

Il rischio è minimo nella località turistica delle Cascate di Iguazu. Vi è il rischio per chi fa una crociera sul Rio delle Amazzoni, in quanto possono essere presenti zanzare infette a bordo. La maggior parte delle crociere finiscono o partono dalla città di Manaus, dove il rischio di malaria è alto. Il rischio è minimo in tutti gli Stati al di fuori dell’Amazzonia, tra cui la costa orientale, da Fortaleza a Rio de Janeiro. Le principali specie presenti sono Plasmodium vivax (85% dei casi) e P. falciparum (15% dei casi).

È importante notare che non c’è rischio di malaria nelle principali città turistiche ed economiche come Brasília, Rio de Janeiro e San Paolo.
Notificata resistenza alla clorochina ma anche alla meflochina ed in parte ad atovaquone. Ridotta resistenza a Doxiciclina che può essere una prima scelta per la profilassi.
(Aggiornato a Dicembre 2024).

 PROFILASSI

Doxiciclina 100 mg (BASSADO – MIRACLIN senza lattosio)

è un ottimo farmaco, che personalmente considero di prima scelta per soggiorni in aree turistiche sicure che in viaggi avventurosi, durante trekking e in caso di utilizzo di tende o residenze poco controllate. Farmaco per soggiorni in residenze protette o aree di lieve rischio, ma anche per soggiorni in aree a rischio elevato. Devi sapere che la “doxiciclina 100 mg” è un farmaco di prima scelta non solo per la “prevenzione della infezione malarica” ma anche per la “prevenzione e la cura delle infezioni batteriche intestinali e cutanee” e verso le “infezioni causate da punture di zecca – il temibile tifo esantematico”.
Per le sue caratteristiche il farmaco è molto versatile, può essere infatti assunto per soggiorni brevissimi o brevi, alcuni giorni o settimane, ma anche nel lungo periodo, cioè per molti mesi. Ti ricordo a questo proposito che farmaci a base di tetracicline, compresa la doxiciclina, vengono assunti per mesi e mesi, anche oltre un anno, dai ragazzi affetti da acne, cioè infezioni sul volto o tronco. Un farmaco sicuro, efficace, privo o con scarsi effetti collaterali. Ricordiamo che alle dosi di profilassi, 100 mg al giorno, gli effetti di sensibilizzazione ai raggi solari, sono praticamente ridotti al minimo. L’effetto è ponderale ossia direttamente legato al quantitativo di sostanza presente nel farmaco. In ogni caso ricorda sempre l’uso di creme solari protettive. Il farmaco è a basso costo e non è utilizzabile al di sotto dei 10 anni. In gravidanza l’assunzione di doxiciclina 100 mg è possibile nelle primissime settimane di gravidanza, prima della 16ª settimana, difatti da studi e pratica clinica non sembra comportare rischi per il feto. Resta valida la regola che è importante consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi farmaco durante la gravidanza per valutare i potenziali rischi e benefici.

Il farmaco è da evitare in caso di allergia o intolleranza alle tetracicline. In profilassi per la malaria si assume tutti i giorni, durante il pranzo con un grosso bicchiere di acqua, dal momento della entrata in area a rischio, durante il soggiorno e per una settimana dalla uscita dall’area di rischio malarico. (anche se l’emivita del è breve l’evidenza ci indica in una settimana il mantenimento della assunzione del farmaco).

Atovaquone-Proguanile (MALARONE)

farmaco sul mercato da oltre 20 anni. Farmaco fino a qualche anno fa di prima scelta sia in profilassi che in terapia, è stato abbandonato nella pratica clinica, perché sempre meno efficace. In terapia oramai da anni è sostituito dai composti a base di Artemisia Annua. Come non funziona più per la cura della malaria il farmaco è sempre meno efficace anche nella profilassi. Difatti negli ultimi anni è sempre più diminuita l’efficacia nei confronti della malaria, seguendo in parte la sorte delle forme resistenti alla clorochina. Sono state descritte da diversi anni forme di resistenza a cominciare dall’oriente, dai paesi del triangolo d’oro (Thailandia, Laos Myanmar) e poi diffusasi in Africa ed anche nelle Americhe. Il farmaco è ancora utile ed efficace nell’ utilizzo pediatrico. Era utilizzato per periodi non superiori ai 30 giorni, ma utilizzabile fino a 60 giorni. Si assume una compressa tutti i giorni da 2/3 giorni prima di partire ad 1 settimana al rientro. Non è farmaco più da consigliare in queste aree se non nell’età pediatrica.

Meflochina (LARIAM 250)

farmaco utilizzato da oltre 40 anni, un tempo efficace in terapia e profilassi, attualmente ha una efficacia molto bassa in profilassi e nulla in terapia. Non è più da utilizzare sia negli adulti che anche in età pediatrica. Anche per il LARIAM vale il ragionamento fatto per il MALARONE. La Meflochina è stata sospesa nella terapia per la malaria perché non più efficace. La forte resistenza è iniziata in estremo oriente per poi estendersi in tutto l’Oriente, il Medio Oriente, l’Africa ed in fine le Americhe. E’ stata dimostrata fin dall’inizio la sicurezza del farmaco nelle donne in gravidanza con le quali eventualmente può ancora essere utilizzato, per quella ancora scarsa efficacia, ma pur sempre presente.
Il farmaco era utilizzato in soggetti in buone condizioni di salute. Non era da utilizzare nei cardiopatici, soggetti aritmici, neuro e psicopatici, in chi soffre di insonnia. Riferiti sintomi da irritabilità del sistema nervoso periferico e centrale. Da evitare in modo assoluto in chi effettua immersioni, soggiorni in alta quota, voli aerei ripetuti e prolungati. Molto favorevole la modalità di assunzione che prevede una dose settimanale da una settimana prima di partire a 3/4 settimane al rientro. Ma l’esperienza pluriennale ci dice che il farmaco è fortemente inefficace vista l’elevata resistenza dei plasmodi, sviluppata da anni.  Dr. Paolo Meo – medico tropicalista – direttore Cesmet 

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Botswana – 10 – Tradizioni, cibi, bevande locali

Il Botswana è un paese ricco di tradizioni che riflettono la sua diversità etnica e la vitalità delle sue radici africane. Le cerimonie comunitarie, come i “kgotla” o assemblee, oltre a riti di iniziazione come il “bogwera” e il “bojale”, sono eventi significativi nella vita locale. Anche le danze tradizionali come il “borankana” e il “tsutsube” sono una parte importante delle celebrazioni, usate per raccontare storie e trasmettere valori culturali. Tradizionalmente, le cerimonie sono accompagnate da musica e racconti di narrazioni storiche.

Cucina Locale

La cucina del Botswana è semplice ma sincera, basata sugli ingredienti disponibili localmente. Seswaa è considerato il piatto nazionale, composto da carne di manzo o capra cotta a fuoco lento e poi sfilacciata. Viene spesso servito con bogobe, un porridge di sorgo o mais. Un altro alimento di base è il morogo, un mix di verdure a foglia verde. Per i più avventurosi, vi è il Mopane worm, un bruco fritto o essiccato molto ricco di proteine.

Bevande Tradizionali

Le bevande del Botswana comprendono il bojalwa, una birra di sorgo tradizionale, e il madila, una bevanda fermentata simile al latte acido. Il gemere, una birra allo zenzero analcolica, è popolare durante le festività, mentre il khadi è una variante fermentata di miele.

Esperienza Culinaria

Partecipare a un pasto in Botswana va oltre il semplice nutrimento; è un’occasione di condivisione e convivialità. I pasti spesso si svolgono in forma comunitaria, dove il cibo è passato attorno e consumato con le mani, specialmente nelle occasioni tradizionali. L’ospitalità e la gentilezza dei locali rendono ogni esperienza culinaria un ricordo memorabile, arricchendo il viaggio con sapori e interazioni autentiche.

 

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Costa d’Avorio – 06 – Vaccinazioni

VACCINAZIONI OBBLIGATORIE

VACCINAZIONI CONSIGLIATE

VACCINAZIONI PER MALATTIE TRASMESSE DA PUNTURA DA INSETTI

• DENGUE -la malattia
E’ consigliata la vaccinazione contro la DENGUE per entrare nel paese?
Vista la presenza di focolai diffusi nel paese, in aumento durante la stagione delle piogge, ma presente in modo endemico durante tutto l’anno, è consigliato effettuare il vaccino per la DENGUE del tipo QDENGA.
La prima prevenzione consiste nella attenzione alla puntura degli insetti ed alla protezione con repellenti. Noi consigliamo NOZETA – olio di NEEM, molto efficace e con caratteristiche repellenti e lenitive.
Importante valutare l’inoculazione del nuovo vaccino per la Dengue, denominato QDENGA
Il sito web dedicato alla dengue ed alla sua prevenzione (CLICCA QUI)
Per informazioni e prenotazioni del vaccino della DENGUE (CLICCA QUI)

DENGUE:  per il VACCINO Qdenga alcune precisazioni:LA PRIMA PREVENZIONE consiste nell’utilizzo di repellenti efficaci da spruzzare ripetutamente sulla cute.VACCINO QDENGA.
Il vaccino, QDENGA, somministrato da circa due anni in molti paesi europei e da oltre un anno in Italia, con migliaia di dosi oramai somministrate, si è dimostrato un ottimo modulatore della risposta immune, anche per il tipo DENGUE-3, considerato il tipo più virulento e pericoloso in questo ultimo anno.
La somministrazione del vaccino, i cui studi risalgono ad oltre 20 anni fa, e quindi vaccino di lunga conoscenza (approvato in EU nel dicembre 2022 ed in Italia – AIFA nel febbraio 2023) si è dimostrata efficace (una buona risposta immunitario, con oltre il 90% di copertura), e sicura, (effetti collaterali scarsi e di lievissima entità. Anche presso il centro Cesmet io stesso ho somministrato oltre 1200 vaccini con lievi effetti collaterali nel 7% dei vaccinati, non oltre. Tutti effeti che hanno mostrato lieve febbricola e lievi dolori e pochi altri effetti, tutti reversibili.

Da qui l’invito a tutti coloro che si recano nei paesi dell’area tropicale e subtropicale di maggiore incidenza, e fra questi la Costa D’Avorio, di effettuare la vaccinazione dal momento che la situazione di rischio di infettarsi e di prendere la malattia è aumentato rispetto agli anni precedenti. Il rischio di infettarsi tramite puntura di zanzara infetta inizia fin dalle prime ore di presenza in zona a rischio Dengue, quindi la vaccinazione è raccomandata anche per coloro che effettuano un soggiorno breve, di pochi giorni.

FEBBRE GIALLA- la malattia
La vaccinazione per la FEBBRE GIALLA è obbligatoria e raccomandata a tutti i viaggiatori, al di sopra dei 9 mesi di età, diretti nel paese. Ricordiamo che la febbre gialla è una zoonosi, ossia malattia degli animali, in particolare delle scimmie, che possono diventare portatrici sane del virus, e se punte dalle zanzare di tipo Aedes, trasmettere a loro volta la malattia. Quindi a coloro che si recano in aree con presenza di primati (scimmie) potenzialmente infette (safari, percorsi in area si savana, foresta, territori a rischio) la vaccinazione è caldamente consigliata.

LINK SU PAGINA DI ATTERRAGGIO FG

VACCINAZIONI CONTRO MALATTIE PORTATE DA CIBI E BEVANDE CONTAMINATE

 

 

  • SINDROMI DIARROICHE E COLERIFORMI:      
    (DIARREA DEL VIAGGIATORE la malattia);         
    COLERA la malattia sono presenti nel territorio del paese diversi focolai della malattia che si sono sviluppati ed accresciuti nell’ultimo periodo. La vaccinazione è consigliata. La copertura è anche su alcuni enterobatteri (batteri intestinali) che possono indurre diarrea. Quindi è utile durante il viaggio. Essendo un vaccino orale, per contatto con la parete intestinale induce protezione aumentando le difese.

– La vaccinazione per COLERA e DIARREA non è obbligatoria, ma va presa in considerazione a seconda il tipo di viaggio e di permanenza, ma soprattutto in base alla situazione epidemiologica del paese al momento del viaggio. La nuova formulazione “orale” del vaccino anticolera protegge ora anche dalle infezioni intestinali provocate da molti agenti enterotossici che provocano la “diarrea del viaggiatore”. Il vaccino è quindi consigliato per i viaggi in molti paesi del mondo.

in prevenzione e in cura per la DIARREA DEL VIAGGIATORE: CLICCA QUI E LEGGI ATTENTAMENTE

 

VACCINAZIONI CONTRO MALATTIE TRASMESSE DA SANGUE CONTAMINATO.

  • EPATITE B notizie sulla malattia
    l’epatite B è una aggressione a livello del fegato che può indurre alterazioni cellulari ed aprire la porta al carcinoma epatico. I rischi, oltre che da siringhe infette e rapporti sessuali non protetti possono venire anche da medicazioni effettuate in strutture sanitarie dove la sterilizzazione dei ferri è poco curata. Quindi è importante essere protetti quando si affrontano viaggi in posti ad alta endemia del virus B
    per saperne di più…. sulla vaccinazione

 

VACCINAZIONI CONTRO MALATTIE A TRASMISSIONE AEREA

Per saperne di più … sulla vaccinazione

  • POLMONITE E INFEZIONI DA PNEUMOCOCCO
    pneumococco è la principale causa di polmoniti, otiti, meningiti e sepsi. Il vaccino è molto efficace e sicuro la vaccinazione è consigliata a coloro che hanno avuto e soffrono di problemi polmonari e durante il viaggio possono avere un contatto ed un attavvo da parte di uno dei tipi del batterio streptococco pneumoniae o pneumococco

VACCINAZIONI CONTRO MALATTIE DA MORSO DI ANIMALI

  • RABBIA notizie sulla malattia
    Se si prevedono escursioni in zone extraurbane, dove può essere più facile il contatto con animali selvatici; in ocasione di safari o battute di caccia, nonché per motivi professionali (veterinari, agronomi, ecc…).
    Vedi scheda vaccinazione

 

  • VACCINAZIONI DI ROUTINE
    Assicurati di aver effettuato tutte le vaccinazioni previste dal Sistema Sanitario Nazionale. Queste prevedono: tetano, difterite, polio, pertosse, haemophilus B, epatite B, morbillo, parotite, rosolia, varicella.

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Costa d’Avorio – 03 – Clima, meteo e salute

                  Previsioni Meteo

 

 

                 Clima, meteo e salute

stagioni e del clima della Costa d’Avorio  Il paese è diviso in due zone climatiche principali:
Sud: clima equatoriale
Nord: clima tropicale della savana

Le stagioni
                                         Sud (sotto 8° latitudine N):  Due stagioni delle piogge: principale da maggio a luglio, secondaria in ottobre-novembre
Due stagioni secche: principale da dicembre a marzo, secondaria in agosto-settembre

Nord (sopra 8° latitudine N): Una stagione delle piogge: da aprile a ottobre
                                                                                                       Una stagione secca: da novembre a marzo

Precipitazioni
                                        Nord: 1100-1500 mm annui
Sud costiero: fino a 1900 mm annui (Abidjan)
Zone montuose occidentali: fino a 2000 mm annui

Le temperature:
                                        Generalmente costanti tutto l’anno
Variazione diurna:
20-30°C nelle zone forestali e costier
Nord: punte fino a 40°C nei mesi primaverili, con maggiore escursione termica giorno-notte

I venti: Harmattan: vento secco e polveroso che soffia da nord-est tra  influenzando principalmente il nord del paese

L’umidità:
                                        Sud: elevata, fino all’80%
Nord: più secca, specialmente durante l’Harmattan

                     In sintesi, la Costa d’Avorio presenta un clima caldo tutto l’anno, con variazioni significative tra nord e sud in termini di precipitazioni e umidità.

 

CLIMA E MALATTIE

In Costa d’Avorio, come in tutti i paesi occidentali del golfo di Guinea, da giugno ad ottobre il periodo delle grandi piogge caratterizza il modo di vivere, le attività, l’economia e la produttività, ma anche la presenza di malattie e la loro trasmissione nel / nei paesi rivieraschi.
Fino a qualche anno fa le piccole piogge, qualche scroscio e aumenti di temperatura contenuti, tra i mesi di aprile e maggio, rendevano umido il clima, con un aumento della presenza di insetti ed in particolare di zanzare via via sempre maggiore. Oggi il clima è cambiato ma l’esperienza diretta di chi scrive conferma che il picco delle grandi piogge in agosto ed all’inizio di settembre corrisponde ad una diminuzione della presenza di insetti e quindi delle malattie da loro trasmesse; malaria, dengue, arbovirosi, altre emoparassitosi (filariasi) rappresentano la maggior parte delle malattie. Più pioggia arriva dall’oceano e meno malattie sono trasmesse dagli insetti vettori. Ricordo anche che tutte le grandi città costiere dei paesi occidentali africani galleggiano sull’acqua. Gli acquitrini abbondano in tutto il territorio. Dalla costa per 40 / 50 chilometri nell’ entroterra ivoriano la terra è ricca e pregna di acqua stagnante. Insetti di tutti i tipi ed in particolare zanzare vivono e si riproducono senza freno.

Più ci si addentra verso il nord del paese nel bush, nei territori ricchi di acacie e di bassa boscaglia, per poi passare alle aree ricche di foreste fino alle savane centrali, zone di foresta (sempre più martoriata) fino alle aree del subsahel arido, più diminuisce la presenza di insetti/ comprese le zanzare, che comunque sono sempre presenti ovunque, ma con minore concentrazione. Minor presenza di insetti minor rischio di ammalarsi.
Comunque cambiamenti climatici permettendo, che ultimamente aumentano e diminuiscono in modo random la presenza di pioggia, calore, umidità nell’ambiente costiero influenzano le malattie e la crescita del rischio di infezione.

Una crescita importante di dengue (virus), di malaria (parassita del sangue) , di arbovirosi (virus) poco disgnosticabili sul territorio ed in particolare sulla costa tra aprile e luglio e’ seguita da una flessione tra agosto e metà settembre per poi aumentare nuovamente nel periodo della diminuzione delle pioggia e, tra fine ne settembre e novembre inoltrato. L’ambiente costiero umido e acquitrinoso favorisce la presenza di zanzare durante tutto l’anno. Direi che la vaccinazione per la dengue anche per viaggi brevi diventa opportuna ed importante per tutti i paesi del golfo di Guinea, Costa d’Avorio compresa, e una buona copertura farmacologica, con i farmaci adeguati, consigliata per proteggersi dalla malaria.

Malattie a trasmissione alimentare (da cibi ed acqua ) aumentano in questa stagione per l’abbondante fecalizzazione del terreno. Il rischio di epatite A e di Salmonellosi (febbre tifoide) è elevato. Focolai di colera, in particolare nelle grandi città sono presenti oramai da oltre un quinquennio. Ed il soggiorno in grandi alberghi, resort o strutture “così dette protette” non diminuisce i rischi.
I vaccini a protezione di queste malattie di origine oro/fecale, ed in particolare la protezione per il colera, sono importanti.
Anche in Costa d’Avorio proteggersi per la febbre gialla e’ fondamentale per la presenza di primati (scimmie) portatori sani del virus. La vaccinazione è comunque obbligatoria per entrare nel paese.
Nella stagione più secca, da dicembre ad aprile, casi di meningite da diversi ceppi di meningococco sono in aumento, soprattutto al nord del paese. Questa vaccinazione serve a proteggerci dai batteri in questione sia a casa nostra, che in Costa d’Avorio e serve ovunque nel mondo. Troppi casi di meningite e meningo-encefalite vediamo nei nostri reparti di malattie infettive. Ma poco se ne parla.
Io dico sempre che siamo macchine da guerra nei confronti delle malattie. Il nostro sistema immunitario blocca all’origine la maggior parte degli attacchi (infezioni) a cui siamo sottoposti, in particolare durante i viaggi. Ammalano pochissime persone rispetto ai contatti continui a cui siamo sottoposti.

Ma vaccinarsi vuol dire oliare il sistema immune, rafforzarlo
, evitare di rientrare in quei pochi casi. E quindi probabilmente vale la pena pensarci prima di affrontare il viaggio

 

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Costa d’Avorio – 12 – Alcune informazioni sanitarie utili per mantenere la salute in viaggio

Quali sono le regole principali e come mi devo preparare per affrontare il viaggio?

Dai tempo al tuo organismo di ambientarsi al nuovo clima ed al nuovo ambiente. Prima del viaggio, se possibile, dedica alcune ore alla attività fisica, e abitua il tuo organismo ai nuovi ritmi durante il viaggio …leggi tutto

Chi si deve vaccinare per la febbre gialla? E il vaccino è obbligatorio? E dove?

La vaccinazione contro la Febbre Gialla o Vaccino Antiamarillico, malattia virale acuta, che si trasmette tramite puntura di zanzara, è l’unica pratica preventiva che può essere richiesta obbligatoriamente dalle autorità sanitarie di un Paese per poter entrare attraverso i valichi di frontiera  …. leggi tutto

Come mi devo proteggere dalla puntura delle zanzare e di altri insetti?

Zanzare & co. – Come proteggersi :  le zanzare che trasmettono malattie diverse dalla malaria sono attive durante il giorno ed ovunque vi sia una raccolta di acqua dolce: indossare abiti di colore chiaro, lunghi e con maniche larghe, pantaloni lunghi e larghi, di colore chiaro, magliette o camicie con maniche lunghe e larghe e di colore chiaro da infilare nella cintura dei pantaloni ……leggi tutto

Ma è proprio pericoloso fare il bagno in alcuni laghi o fiumi dei paesi tropicali? E perché?

Per prevenire l’eventuale trasmissione di malattie infettive, è opportuno nuotare esclusivamente in piscine con acqua clorata. L’acqua del mare è sicura.
Fare il bagno in acque contaminate può essere pericoloso per la pelle, gli occhi, le orecchie, le mucose della bocca, specialmente se  … leggi tutto

Come devo fare ad evitare il mal di montagna?

E’ un insieme di sintomi che si può manifestare quando l’organismo umano, superati i 2500 metri di altitudine, non si è ancora adeguato alla nuova situazione ambientale. Possiamo definire l’alta quota come segue … leggi tutto

Come viaggiare in sicurezza? Chi devo avvisare prima di partire per un viaggio, soprattutto in paesi lontani, poco sicuri?

Sicurezza: www.viaggiaresicuri.it www.dovesiamonelmondo.it

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Costa d’Avorio – 13 – In valigia

Preparare il proprio bagaglio con attenzione è un passo fondamentale per garantire un viaggio sereno e senza intoppi. Prenditi il tempo necessario per riflettere sulle tue esigenze personali e su quelle della tua destinazione. Ricorda che ogni oggetto che decidi di portare con te può influenzare la qualità della tua esperienza.
Montagna o mare, safari e avventura o vacanza di tutto riposo, caldo o freddo: devi preparare il tuo bagaglio con cura, attenzione, senza esagerare e soprattutto prevedendo ……l’imprevedibile. Abbigliamento appropriato al clima e non dimenticando mai una piccola farmacia da viaggio.
Dai un’occhiata al nostro shop “ragionato” dove gli acquisti sono guidati anche da un esperto di salute in viaggio

Buon viaggio

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Costa d’Avorio – 10 – Tradizioni, cibi, bevande locali

Costa d’Avorio, situata nella parte occidentale dell’Africa, è un paese ricco di tradizioni culturali, cibi deliziosi e bevande uniche. Questa nazione affascinante offre una varietà di esperienze culinarie che riflettono la diversità etnica e culturale del paese.

Una delle tradizioni più importanti in Costa d’Avorio è la cerimonia del “Baciato”. Questo rito viene eseguito per celebrare eventi speciali come matrimoni o nascite. Durante la cerimonia, gli anziani della comunità si riuniscono per benedire il nuovo arrivato o la coppia appena sposata. È un momento di gioia e condivisione, in cui vengono offerti cibi tradizionali e bevande locali.

CUCINA DELLA COSTA D’AVORIO

Ecco 10 piatti tipici che dovete assolutamente provare durante la vostra visita in questo affascinante paese dell’Africa occidentale:
Attiéké: Il re della tavola ivoriana! Questo contorno a base di manioca fermentata e grattugiata ha una consistenza simile al cous cous. È il compagno ideale per molti piatti e lo troverete praticamente ovunque. Provatelo con pesce alla griglia o pollo per un’esperienza culinaria autentica.
Kedjenou: Un must-try della cucina ivoriana! Questo stufato di pollo, cucinato lentamente in una pentola di terracotta chiamata “canari”, è un trionfo di sapori e profumi. Il nome stesso, che significa “scuotere” in lingua baoulé, racconta la sua storia: durante la cottura, la pentola viene periodicamente agitata per mescolare gli ingredienti e sprigionare tutti gli aromi.
Alloco: Lo snack perfetto per una passeggiata pomeridiana! Queste banane plantano fritte in olio di palma sono irresistibili, specialmente se accompagnate dalla tipica salsa piccante che fa venire l’acquolina in bocca. Un vero piacere per il palato!
Fufu: Un’esperienza culinaria che coinvolge tutti i sensi! Questo impasto denso, preparato con farina di manioca e/o platano, viene modellato in palline e usato per accompagnare zuppe e salse. Mangiatelo con le mani per un’immersione totale nella cultura gastronomica ivoriana.
Garba: Il fast food ivoriano per eccellenza! Questo piatto di strada, nato negli anni ’90, è diventato un vero fenomeno culinario. Attiéké, tonno fritto, cipolle, pomodori e peperoni si fondono in un mix di sapori che vi farà innamorare della cucina di strada locale.
Maafe: Per i palati più avventurosi! Conosciuto anche come “stufato di burro di arachidi”, questo piatto offre un’esperienza gustativa unica. La combinazione di carne, burro di arachidi e spezie crea un sapore ricco e avvolgente che vi farà tornare per il bis.
Placali: Un’altra delizia a base di manioca! Simile al fufu ma dal sapore più acido, il placali è l’accompagnamento ideale per zuppe e salse piccanti. Un must per chi vuole esplorare tutte le sfumature della cucina ivoriana.
Foutou banane: Un contorno che è quasi un’opera d’arte! Preparato con platano e igname pestati fino a formare una massa elastica, il foutou banane è perfetto per accompagnare stufati e salse ricche di sapore.
Sauce graine: Una salsa che è un piatto a sé! Preparata con semi di palma, questa salsa densa e saporita è spesso servita con riso o foutou banane. Un vero concentrato di sapori della Costa d’Avorio.
Poisson braisé: Per gli amanti del pesce! Questo piatto semplice ma delizioso mette in mostra il meglio del pescato locale. Il pesce marinato e grigliato lentamente è un trionfo di sapori e profumi, perfetto da gustare in uno dei tanti “maquis”, i caratteristici ristoranti all’aperto del paese.
Non dimenticate di accompagnare questi piatti con un rinfrescante bissap, una bevanda a base di fiori di ibisco che vi rinfrescherà e vi darà la carica per nuove avventure culinarie.
La Costa d’Avorio ti aspetta con i suoi sapori autentici, le sue tradizioni culinarie e la sua calorosa ospitalità. Prepara il tuo palato a un viaggio indimenticabile attraverso i gusti dell’Africa occidentale.

 

BEVANDE TRADIZIONALI

Preparati a un viaggio sensoriale attraverso le bevande tradizionali della Costa d’Avorio! Questo affascinante paese dell’Africa occidentale non solo ti delizierà con la sua cucina, ma ti sorprenderà con una varietà di bevande uniche che raccontano storie di cultura, tradizione e innovazione. Ecco 10 bevande tipiche che dovete assolutamente provare durante il vostro soggiorno:
Bissap: Il re delle bevande ivoriane! Questo succo di ibisco rosso, dolce e rinfrescante, è l’elisir perfetto per combattere il caldo tropicale. Con il suo colore rubino e il sapore leggermente acidulo, il bissap non è solo una bevanda, ma un vero e proprio simbolo dell’ospitalità ivoriana.
Bangui: Per gli avventurieri del gusto, il bangui (o vino di palma) offre un’esperienza unica. Ottenuto dalla fermentazione della linfa delle palme, questo “vino” cambia carattere con il passare del tempo. Fresco, ha un sapore dolce e frizzante, ma lasciatelo riposare e si trasformerà in una bevanda più forte e complessa.
Gnamakoudji: Alla ricerca di un kick energetico? Il gnamakoudji è la risposta. Questa bevanda a base di zenzero è un vero e proprio toccasana, apprezzata non solo per il suo sapore pungente ma anche per le sue proprietà digestive.
Nyamanku: Per chi ama le varianti fruttate, il nyamanku aggiunge un twist tropicale al gnamakoudji, con l’aggiunta di succhi di arancia, ananas e limone. Una vera esplosione di sapori!
Koutoukou: Solo per i più coraggiosi! Questo distillato artigianale, paragonabile a un gin o una grappa, non è per i deboli di cuore (o di fegato). La sua produzione è un’arte tramandata di generazione in generazione.
Dégué: A metà strada tra dessert e bevanda, il dégué è un mix di palline di miglio fermentato con yogurt o latte cagliato. È particolarmente popolare durante il Ramadan, quando viene utilizzato per spezzare il digiuno.
Jus de Fruit de la Passion: Per gli amanti della frutta tropicale, questo succo di frutto della passione è un must. Dolce, acidulo e rinfrescante, è perfetto per una pausa rigenerante sotto il sole ivoriano.
Bandji: Cugino del bangui, il bandji è ottenuto specificamente dalla palma da cocco. Ha un sapore più dolce e viene spesso consumato fresco, prima che la fermentazione lo renda più alcolico.
Boisson au Gingembre et Citron: Questa bevanda allo zenzero e limone è l’ideale per dissetarsi nelle afose giornate ivoriane. Rinfrescante e leggermente piccante, è un perfetto equilibrio di sapori.
Jus de Coco: Ultimo ma non meno importante, il succo di cocco fresco è una vera delizia tropicale. Estratto direttamente dalle noci di cocco verdi, è un vero e proprio elisir di vita nelle calde giornate sulla costa.
Ogni sorso di queste bevande è un viaggio nei sapori, nelle tradizioni e nella cultura della Costa d’Avorio. Dalle bevande analcoliche rinfrescanti ai potenti distillati artigianali, passando per i succhi di frutta tropicale, questo paese offre un’esperienza di gusto per ogni palato.
Ogni sorso di queste bevande ti racconterà una storia, ti trasporterà in un mondo di sapori unici e ti farà sentire parte di questa terra meravigliosa.

In conclusione, Costa d’Avorio è un paese ricco di tradizioni culinarie uniche. Le sue cerimonie tradizionali, i piatti deliziosi e le bevande locali offrono un’esperienza culinaria indimenticabile. Se avete l’opportunità di visitare questo affascinante paese, non dimenticate di assaggiare i suoi cibi e bevande tradizionali.

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Costa d’Avorio – 11 – Quali le info generali che mi sono utili durante il viaggio?

Capitale: Yamoussoukro (185.600 abitanti, capitale politica); Abidjan (3.427.500 abitanti, capitale economica)

Lingua:  francese (lingua ufficiale). Delle 60 lingue native le più parlate sono il dioula, lo yacouba, il senoufo, il baoulé, l’agni

Moneta: franco CFA

Fuso orario: GMT-1

Storia, Cultura, Economia: https://www.cia.gov     http://www.britannica.com

Sicurezza:   –  www.viaggiaresicuri.it –  www.dovesiamonelmondo.it

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Costa d’Avorio – 04 – Quali sono le caratteristiche dell’ambiente meta del mio viaggio

La Costa d’Avorio, gioiello nascosto dell’Africa occidentale, si rivela come un caleidoscopio di paesaggi mozzafiato e biodiversità sorprendente. Questo paese, spesso trascurato dai circuiti turistici tradizionali, offre un’avventura senza pari per gli esploratori più audaci.

Immaginate di trovarvi ai margini della foresta pluviale di Taï, l’ultimo grande bastione della giungla primordiale dell’Africa occidentale. Qui, sotto una canopia verde smeraldo che si estende a perdita d’occhio, si nasconde un mondo primordiale. Gli alberi giganteschi, alcuni alti più di 60 metri, creano un labirinto verde dove vivono creature rare e misteriose.
Tra i rami si muovono furtivamente i colobi rossi, primati dal mantello fiammeggiante, mentre sul terreno umido si possono scorgere le impronte dell’elusivo ippopotamo pigmeo, una delle specie più rare e minacciate del pianeta.

Spostandoci verso nord, il paesaggio si trasforma gradualmente. La fitta foresta cede il passo alla savana del Parco Nazionale di Comoé, un’immensa distesa dorata punteggiata da acacie contorte e baobab centenari. Qui, nelle prime ore del mattino, si può assistere a uno spettacolo mozzafiato: mandrie di elefanti che si abbeverano lungo le rive del fiume Comoé, mentre in lontananza si ode il ruggito di un leone solitario.

L’aria è carica di elettricità, ogni senso è all’erta in questo ambiente selvaggio e indomito. Ma la Costa d’Avorio non è solo natura selvaggia.
Le sue coste offrono un contrasto sorprendente. A Jacqueville, le spiagge di sabbia bianca finissima si estendono per chilometri, lambite da acque turchesi. Qui, sotto il sole cocente, i pescatori locali tirano in secca le loro piroghe colorate, cariche del pescato del giorno. L’aria è intrisa del profumo di pesce alla griglia e frutta tropicale.

Per gli amanti dell’avventura più estrema, le montagne di Man offrono sfide emozionanti. Arrampicandosi sui sentieri scoscesi dei Monti Tonkoui, si raggiungono vette da cui si gode di una vista panoramica mozzafiato sulla foresta sottostante. Qui, avvolti dalla nebbia mattutina, si può ascoltare il canto di uccelli esotici e, con un po’ di fortuna, avvistare uno degli ultimi scimpanzé della regione.

La Costa d’Avorio è una terra di contrasti, dove la modernità di Abidjan, con i suoi grattacieli scintillanti, si fonde con tradizioni millenarie. Nei villaggi remoti della regione di San-Pédro, si possono ancora assistere a cerimonie ancestrali, dove maschere intricate e danze frenetiche raccontano storie di spiriti e antenati. Questo paese è un invito all’avventura, un richiamo per chi cerca di immergersi in un’Africa autentica e selvaggia. Ogni angolo della Costa d’Avorio nasconde una storia da scoprire, un mistero da svelare. È una terra che sfida i visitatori, che li spinge oltre i propri limiti, ma che li ricompensa con esperienze indimenticabili e panorami che tolgono il fiato.La Costa d’Avorio non è solo una destinazione, è un viaggio nell’anima stessa dell’Africa, un’avventura che lascia il segno nel cuore di chi ha il coraggio di intraprenderla.

Una notevole varietà di ambienti e paesaggi si presentano a chi viaggia rendendola una destinazione affascinante.  Ecco una panoramica dei principali ambienti e alcune aree imperdibili:

1. Zona costiera e lagunare:
La costa meridionale è caratterizzata da lunghe spiagge sabbiose e un sistema di lagune costiere unico in Africa.

Luoghi da visitare:
– Grand-Bassam: antica capitale coloniale con architettura coloniale ben conservata, spiagge e vivace cultura locale.
– Parco Nazionale delle Isole Ehotilé: comprende 6 isolotti nella laguna di Eby, ideale per escursioni in barca e birdwatching.

2. Foresta pluviale tropicale:
Il sud e sud-ovest del paese ospitano vaste aree di foresta pluviale, ricche di biodiversità.

Da non perdere:
– Parco Nazionale di Taï: la più grande area di foresta primaria dell’Africa occidentale, patrimonio UNESCO. Ospita scimpanzé, elefanti di foresta e altre specie rare.

3. Savana:
Man mano che si procede verso nord, la foresta lascia il posto alla savana alberata.

Luoghi di interesse:
– Parco Nazionale di Comoé: il più grande parco della Costa d’Avorio, con una ricca fauna selvatica tra cui elefanti, antilopi e oltre 500 specie di uccelli.

4. Zona montuosa occidentale:
La regione di Man, conosciuta come la “Svizzera d’Africa” per i suoi paesaggi collinari.

Da vedere:
– La Dent de Man: formazione rocciosa che offre panorami spettacolari.
– Cascate di Man: una serie di pittoresche cascate immerse nella vegetazione lussureggiante.

5. Ambiente urbano:
Le grandi città offrono un mix di modernità e tradizione.

Imperdibili:
– Abidjan: la capitale economica, con il suo skyline moderno, i vivaci mercati e il quartiere del Plateau.
– Yamoussoukro: la capitale politica, famosa per la Basilica di Notre-Dame de la Paix, replica di San Pietro.

6. Aree rurali e villaggi tradizionali:
Sparsi in tutto il paese, offrono uno sguardo autentico sulla cultura ivoriana.

Esperienze da fare:
– Visitare villaggi Senoufo nel nord, famosi per le loro maschere e danze tradizionali.
– Esplorare le piantagioni di cacao e caffè nella regione centrale.

Per i viaggiatori, la Costa d’Avorio offre l’opportunità di sperimentare una grande varietà di ambienti e culture in un singolo paese, dalle spiagge tropicali alle foreste pluviali, dalle savane alle moderne città africane.

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Costa d’Avorio – 07 – Malaria: situazione e prevenzione

Approfondimenti sulla malaria

 CHE COSA E’ LA MALARIA

La Malaria è una malattia infettiva, acuta, presente nel paese, molto legata agli’ ambienti umidi, piovosi, alle stagioni ed alle condizioni meteorologiche. Controlla prima di partire l’itinerario del tuo viaggio e le condizioni meteo delle aree dei tuoi soggiorni. Ricorda che la Malaria è una malattia potenzialmente grave ed anche fatale. Non sottovalutarla. E’ possibile prevenirla con una attenzione al vestiario che ti copra le parti scoperte al tramonto e la notte, all’utilizzo di repellenti e all’ utilizzo di adeguati farmaci per la profilassi, nelle stagioni di maggior rischio. Per approfondire leggi la scheda sulla malaria

NEL PAESE

La situazione della malaria in Costa d’Avorio nel 2024 presenta un quadro complesso e variabile a seconda delle diverse zone del paese.
La Costa d’Avorio rimane uno dei paesi più colpiti dalla malaria in Africa occidentale. Il rischio di contrarre la malattia è presente tutto l’anno in tutto il territorio nazionale, ma con variazioni significative tra le diverse regioni.

Nelle zone costiere meridionali, inclusa la città di Abidjan:
Il rischio è elevato, soprattutto durante la stagione delle piogge (aprile-luglio e ottobre-novembre). Le aree urbane, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non sono esenti dal pericolo. Anzi, in alcune zone della capitale il rischio può essere addirittura maggiore rispetto alle aree rurali, a causa della presenza di acque stagnanti e scarsa igiene urbana.

Nelle regioni centrali e settentrionali:
Il rischio è particolarmente alto durante la stagione delle piogge (giugno-ottobre). Le zone di savana, pur avendo periodi di minore presenza di zanzare durante la stagione secca, non sono completamente al sicuro. I grandi fiumi come il Bandama e il Comoé, con le loro aree paludose, costituiscono habitat ideali per le zanzare Anopheles.

Nelle regioni occidentali e sud-occidentali:
Queste aree, caratterizzate da foreste pluviali e numerosi corsi d’acqua, presentano un rischio elevato tutto l’anno, con picchi durante le stagioni piovose. La regione di Man, per esempio, è nota per la sua alta incidenza di malaria.

Nelle aree di confine:
Le regioni di confine con Liberia, Guinea e Mali mostrano tassi particolarmente elevati di malaria, complicati dalla presenza di popolazioni mobili e sistemi sanitari transfrontalieri deboli.

È importante notare che nel 2024 si è osservata una crescente resistenza del parassita della malaria ai farmaci tradizionali. La clorochina è ormai considerata inefficace in gran parte del paese, mentre si registra una preoccupante resistenza anche alla meflochina e, in misura minore, all’atovaquone. La doxiciclina continua a mantenere una buona efficacia.
Le autorità sanitarie ivoriane, in collaborazione con organizzazioni internazionali, stanno intensificando gli sforzi per contrastare la malattia. Questi includono la distribuzione di zanzariere trattate con insetticidi, campagne di sensibilizzazione e l’introduzione di nuovi vaccini antimalarici. Tuttavia, la sfida rimane significativa, soprattutto nelle aree rurali e nelle periferie urbane dove l’accesso alle cure è limitato.
Per i viaggiatori e i residenti, la prevenzione rimane fondamentale: l’uso di repellenti, zanzariere e, se necessario, la profilassi farmacologica sono misure essenziali per ridurre il rischio di contrarre la malaria in Costa d’Avorio.

 

PROFILASSI

Doxiciclina, è un ottimo farmaco di scelta per i soggiorni sia in aree turistiche che in viaggi avventurosi, durante trekking e in caso di utilizzo di tende o residenze poco controllate. Farmaco per i soggiorni in residenze protette o aree di lieve rischio, sia per soggiorni a rischio elevato.  Devi sapere che la “doxiciclina 100 mg”è un farmaco di scelta non solo per la prevenzione della infezione malarica ma anche per la prevenzione delle infezioni batteriche intestinali e cutanee e verso le infezioni causate da punture di zecca.
Per le sue caratteristiche il farmaco è molto versatile, può essere infatti assunto per soggiorni brevissimi o brevi, alcuni giorni o settimane, ma anche nel lungo periodo,cioè per molti mesi. Ti ricordiamo che farmaci a base di tetracicline, compresa la doxiciclina, vengono assunti per oltre 1 anno da ragazzi che manifestano l’acne, cioè infezioni sul volto o tronco. Un farmaco sicuro, efficace, privo o con scarsi effetti collaterali. Ricordiamo che alle dosi di profilassi, 100 mg al giorno, gli effetti di sensibilizzazioni ai raggi solari, sono praticamente assenti. In ogni caso ricordiamo l’uso di creme solari. Farmaco di basso costo. Non è utilizzabile al di sotto dei 12 anni o in gravidanza, o in caso di allergia o intolleranza alle tetracicline. Si assume tutti i giorni, durante il pranzo, dalla entrata in area a rischio, per una settimana dalla uscita dall’area di rischio malarico.
Atovaquone-Proguanile, farmaco sul mercato da quasi 20 anni ha perso buona parte della efficacia per la copertura antimalarica infatti sono state descritte da diversi anni forme di resistenza e di scarsa efficacia. Ancora utile per l’utilizzo pediatrico, Utilizzato per periodi non superiori ai 30 giorni, ma utilizzabile fino a 60 giorni. Si assume una compressa tutti i giorni da 2/3 giorni prima di partire ad 1 settimana al rientro.
Meflochina, farmaco utilizzato da oltre 30 anni, Non più efficace in profilassi e in terapia.Da non utilizzare nei cardiopatici, soggetti aritmici, neuro e psicopatici, in chi soffre di insonnia. Riferiti sintomi da irritabilità del sistema nervoso periferico e centrale. Da evitare in chi effettua immersioni, soggiorni in alta quota, voli aerei ripetuti e prolungati. Favorevole la modalità di assunzione che prevede una dose settimanale da una settimana prima di partire a 3/4 settimane al rientro.

PER LA PROFILASSI CON IL BASSADO CLICCA QUI

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