CESMET – CLINICA DEL VIAGGIATORE
AFGHANISTAN
Scheda Paese · edizione sintetica di aggiornamento
Direttore e redattore Dr. Paolo Meo — medico tropicalista infettivologo

Redazione: 2 ottobre 2026 · Dati epidemiologici chiusi al 1° ottobre 2026
Ultimi dati ufficiali disponibili: OMS Afghanistan, rapporto n. 67 (fino a fine agosto 2026); poliomielite aggiornata al 23 settembre 2026.
Questa è la versione sintetica e gratuita. La scheda completa e dettagliata, curata personalmente dal Dr. Paolo Meo con oltre 40 anni di esperienza in medicina tropicale, contiene tutti i capitoli approfonditi, le mappe del rischio mese per mese e i suoi consigli pratici per il vostro viaggio. Uno strumento utilissimo per conoscere in modo approfondito le mete del tuo viaggio e per viaggiare in sicurezza.
👶 NOVITÀ – Viaggi con i tuoi bambini? Nella scheda completa trovi l’Appendice Bambini (0–10 anni): vaccini per età, profilassi antimalarica in base al peso, repellenti adatti, località consigliate e farmacia pediatrica da portare con te.
🧭 NOVITÀ – Over 60, il mondo è ancora tutto da scoprire. L’Appendice Over 60 ti spiega come preparare il viaggio insieme alle tue terapie. Trovi i vaccini consigliati alla tua età, come affrontare volo, caldo, altitudine e mare, e gli ospedali affidabili del Paese.
💊 NOVITÀ – Una malattia cronica non deve fermare il tuo viaggio. L’Appendice Malattie Croniche è dedicata a chi convive con cardiopatie, diabete, ipertensione, malattie respiratorie, renali o del fegato, a chi ha difese immunitarie ridotte e a chi segue terapie continue, come anticoagulanti, insulina, farmaci biologici o psicofarmaci. Trovi come portare i farmaci tra dogane e fusi orari e quali antimalarici e vaccini sono compatibili con la tua cura.
Potete prenotarla e acquistarla al costo di 59 € scrivendo a seg.cesmet@gmail.com.
AVVISO DI SICUREZZA — LEGGERE PRIMA DI TUTTO
La Farnesina sconsiglia i viaggi in Afghanistan a qualsiasi titolo. Dopo le ostilità con il Pakistan e i bombardamenti su Kabul del 26-27 febbraio 2026, l’Ambasciata d’Italia ha invitato gli italiani ancora presenti a lasciare il Paese. L’Ambasciata opera da Doha e non può dare assistenza consolare diretta sul posto; per le emergenze indica il numero +974 5015 3374.
Questa scheda è pensata per chi parte comunque: operatori umanitari e sanitari, giornalisti, lavoratori, familiari della diaspora afghana. Registrate sempre il viaggio su Viaggiare Sicuri e su Dove siamo nel mondo.
Alert in evidenza
| Allerta | Situazione al 1° ottobre 2026 | Livello |
|---|
| Poliomielite (virus selvaggio WPV1) | 32 casi nel 2026 al 23 settembre, già più dei 21 di tutto il 2025 (Kandahar, Helmand, Herat, Baghlan, Uruzgan, Paktika, Nangarhar). Emergenza sanitaria internazionale OMS confermata ad agosto 2026. | ALTO |
| Febbre emorragica Crimea-Congo (CCHF) | 1.449 casi sospetti da gennaio ad agosto 2026; picco a giugno con 483 casi e 21 decessi, legato alla festa del Sacrificio. | ALTO |
| Morbillo | 18.826 casi sospetti da gennaio ad agosto 2026, soprattutto bambini. | ALTO |
| Diarrea acuta acquosa con disidratazione | 102.469 casi da gennaio ad agosto 2026; massima diffusione in estate. | MEDIO-ALTO |
| Malaria | In risalita dal 2022; 2.899 casi confermati nel solo aprile 2026. Picco giugno-novembre nelle province orientali. | MEDIO-ALTO |
| Dengue | 1.930 casi sospetti da gennaio ad agosto 2026, nessun decesso; concentrata all’Est (Nangarhar). | MEDIO |
| Rientri di massa da Iran e Pakistan | Oltre 100.000 rimpatriati al mese nei primi mesi del 2026: pressione sui servizi sanitari e circolazione di polio e morbillo. | CONTESTO |
1. Introduzione alla scheda sanitaria
IL PARERE DEL DR. MEO
Ho voluto riscrivere per prima la scheda Afghanistan, che apre l’ordine alfabetico, perché è il caso più chiaro di un Paese in cui una pagina vecchia può fare danni. Chi parte oggi per l’Afghanistan non è un turista qualunque: è quasi sempre un professionista, un volontario o una persona che torna dalla propria famiglia. A tutti dico la stessa cosa: si parte solo con un piano sanitario personale costruito prima, perché sul posto le alternative sono poche.
Questa «nuova edizione sintetica delle schede» riporta gli alert al 1° ottobre 2026, le vaccinazioni e tutte le notizie aggiornate e le regole essenziali verificate dal Dr. Paolo Meo.
L’Afghanistan ha oggi un sistema sanitario fragile, sostenuto in gran parte da organizzazioni internazionali. Vi convivono malattie che in Europa non vediamo più, come la poliomielite da virus selvaggio, febbri emorragiche trasmesse da zecche e animali, malaria da Plasmodium vivax e grandi epidemie infantili di morbillo e diarrea.
2. Epidemie e alert sanitari
IL PARERE DEL DR. MEO
Gli alert afghani non pesano tutti allo stesso modo sul viaggiatore. Polio e morbillo si prevengono del tutto con il vaccino; la febbre Crimea-Congo non ha vaccino e si evita solo con il comportamento. Non entrate nei mattatoi, non toccate animali appena macellati, non partecipate alla macellazione durante le feste: è lì che nascono i casi.
Poliomielite. L’Afghanistan è, con il Pakistan, l’unico Paese al mondo dove il virus selvaggio circola ancora. Nel 2026 i casi hanno già superato quelli del 2025 e il virus è presente anche nelle acque reflue (58 campioni ambientali positivi a metà agosto). Le autorità collegano parte dell’aumento al rientro dei rifugiati dal Pakistan.
Febbre Crimea-Congo. È trasmessa dalle zecche Hyalomma e dal contatto con sangue e tessuti di animali infetti; la letalità può arrivare al 40%. I casi si concentrano fra maggio e settembre, con il picco attorno alla festa del Sacrificio. Province più colpite negli ultimi anni: Kabul, Balkh, Herat, Kapisa.
Morbillo e diarree. Circolano in modo esteso, soprattutto fra i bambini e nei campi dei rimpatriati. Per l’adulto vaccinato il rischio è basso; per chi lavora in ambito sanitario o umanitario è concreto.
3. Clima e malattie
IL PARERE DEL DR. MEO
In Afghanistan il calendario conta quanto la geografia. Lo stesso viaggio fatto a gennaio o a luglio cambia tutto: d’inverno temo le polmoniti e l’aria di Kabul, d’estate il caldo, la diarrea, le zecche e, all’Est, le zanzare.
Previsioni meteo: 3bmeteo.com — Afghanistan
Clima continentale arido, con forti escursioni fra giorno e notte e fra le stagioni. Inverni rigidi sugli altopiani e a Kabul (1.790 m), con neve e smog da riscaldamento; estati torride nelle pianure del Nord e del Sud, oltre i 45 °C; clima subtropicale nella piana di Jalalabad. Piogge scarse, concentrate fra ottobre e aprile; tempeste di sabbia nei deserti.
- Marzo-maggio: infezioni respiratorie, ripresa delle zecche.
- Maggio-settembre: febbre Crimea-Congo, diarree, epatiti, colpo di calore.
- Giugno-novembre: malaria e dengue nelle province orientali.
- Dicembre-febbraio: freddo intenso, polmoniti, inquinamento dell’aria a Kabul.
4. Cambiamenti climatici e malattie
IL PARERE DEL DR. MEO
Quando un Paese alterna siccità e alluvioni, l’acqua diventa il primo problema sanitario. Bevete solo acqua in bottiglia sigillata o trattata, sempre, anche negli alberghi migliori.
L’Afghanistan è fra i Paesi più esposti al cambiamento climatico: siccità ricorrenti alternate a piogge violente e alluvioni improvvise. Estati più calde e piogge più intense allargano gli habitat delle zanzare, e l’OMS indica questo fattore fra le cause della ripresa della malaria all’Est. I terremoti del 2025 nelle province di Kunar e Nangarhar hanno lasciato migliaia di famiglie in campi temporanei, dove diarree e infezioni respiratorie sono frequenti.
5. Ambienti, caratteristiche geografiche e malattie
IL PARERE DEL DR. MEO
Prima di parlare di vaccini chiedo sempre: dove dormirai? A Kabul, in una valle dell’Est o a 4.000 metri nel Wakhan i rischi sono diversi, e anche la valigia deve esserlo.
- Alte montagne (Hindu Kush, Pamir, Corridoio del Wakhan, Badakhshan, Bamiyan): mal di montagna, freddo estremo, isolamento, rabbia da cani.
- Kabul e grandi città (Kabul, Herat, Mazar-i-Sharif, Kandahar): inquinamento invernale, leishmaniosi cutanea, tubercolosi, epatiti, febbre Crimea-Congo nei quartieri con bestiame.
- Valli orientali (Nangarhar, Laghman, Kunar, Nuristan): malaria, dengue, caldo umido.
- Pianure e deserti del Sud e dell’Ovest (Kandahar, Helmand, Herat, Nimroz): caldo estremo, tempeste di sabbia, poliomielite, scorpioni e serpenti.
- Pianure del Nord (Balkh, Jawzjan, Kunduz): caldo estivo, febbre Crimea-Congo, leishmaniosi.
6. Malattie endemiche
IL PARERE DEL DR. MEO
Della leishmaniosi cutanea parlo sempre ai viaggiatori diretti a Kabul: una piccola lesione sulla pelle che non guarisce nelle settimane dopo il rientro va mostrata al tropicalista, non trattata con le pomate di casa.
- Trasmissione con acqua e cibo: epatite A ed E, febbre tifoide, diarree batteriche, amebiasi, giardiasi.
- Latte e formaggi non pastorizzati: brucellosi.
- Flebotomi (pappataci): leishmaniosi cutanea, molto diffusa a Kabul; febbre da pappataci.
- Animali: rabbia (cani randagi numerosi), febbre Crimea-Congo.
- Via respiratoria: tubercolosi ad alta diffusione, morbillo, pertosse.
- Sangue e rapporti sessuali: epatite B e C, anche per pratiche sanitarie non sicure.
7. Vaccinazioni
IL PARERE DEL DR. MEO
La polio è il punto su cui non transigo: chi va in Afghanistan fa il richiamo e porta il libretto giallo compilato, anche per un soggiorno breve, perché le regole all’uscita possono essere applicate in modo rigido e cambiare con poco preavviso.
A — Vaccinazioni richieste
- Poliomielite. In base alle raccomandazioni temporanee dell’OMS (emergenza internazionale confermata ad agosto 2026), a chi resta in Afghanistan più di 4 settimane può essere chiesta all’uscita la prova di una dose di vaccino antipolio fatta fra 4 settimane e 12 mesi prima della partenza dal Paese, registrata sul certificato internazionale di vaccinazione. Consiglio CESMET: richiamo con vaccino inattivato (IPV) per tutti, certificato sempre. Scheda malattia
- Febbre gialla. Non richiesta a chi arriva dall’Italia. Il certificato è richiesto ai viaggiatori di almeno 1 anno provenienti da Paesi a rischio di trasmissione. Chi deve vaccinarsi
B — Vaccinazioni consigliate
- Dengue (Qdenga) — consigliata a tutti i viaggiatori dai 4 anni di età, anche a chi non ha mai avuto la dengue e anche per viaggi brevi; due dosi a distanza di 3 mesi, la prima dose da effettuare prima della partenza.
- Morbillo-parotite-rosolia — consigliato a chi non ha due dosi documentate o non ha avuto la malattia; dose anticipata dai 6 mesi per i bambini piccoli.
- Epatite A — sempre. Con l’epatite B si può usare il vaccino combinato, anche con schema accelerato 0-7-21 giorni e richiamo a 12 mesi. Vaccinazione
- Febbre tifoide — vaccino Vi iniettabile come prima scelta, richiamo a 2 anni. Vaccinazione
- Rabbia — preesposizione con 2 dosi (schema 0-7 giorni) per chi entra in contatto con animali. Vaccinazione
- Epatite B — per soggiorni lunghi, operatori sanitari, possibili cure sul posto. Vaccinazione
- Difterite-tetano-pertosse — richiamo dTpa.
- Colera orale — da valutare per chi lavora in campi o in aree con epidemie di diarrea. Vaccinazione
- Influenza, pneumococco ed herpes zoster — da proporre agli over 60 e ai fragili.
Non indicate: encefalite giapponese (l’Afghanistan è fuori dall’area di trasmissione). Per febbre Crimea-Congo e leishmaniosi non esistono vaccini.
8. Malaria PRESENTE
IL PARERE DEL DR. MEO
La malaria afghana è quasi tutta da vivax, che ha un’insidia precisa: può tornare settimane o mesi dopo il rientro, anche se la profilassi è stata fatta bene. Qualunque febbre nei mesi successivi al viaggio merita una goccia spessa, senza aspettare.
Circa il 95% dei casi è da P. vivax, il 5% da P. falciparum (resistente alla clorochina). Province più colpite: Nangarhar, Laghman, Kunar e Nuristan, con stagione da giugno a novembre; rischio presente da aprile a dicembre sotto i 2.000-2.500 m. Rischio basso a Kabul, assente a Bamiyan e in alta quota. Dopo il calo 2018-2021 i casi sono tornati a salire, con il picco nel 2024 e livelli ancora alti nel 2025 e nel 2026.
- Doxiciclina 100 mg, 1 compressa al giorno a pranzo, con un bel bicchiere d’acqua — prima scelta: dal giorno di arrivo fino a 10 giorni dopo l’uscita dall’area a rischio (sufficienti secondo l’esperienza del Dr. Paolo Meo); l’indicazione ufficiale è di continuare per 4 settimane dopo l’uscita. Approfondisci
- Atovaquone-proguanil — seconda scelta, tenendo conto delle resistenze descritte e degli effetti collaterali. Approfondisci
- Protezione dalle punture: repellente con DEET 30-50% o icaridina, zanzariera, maniche lunghe dal tramonto; come complemento naturale l’olio di neem NOZETA. NOZETA
9. Arbovirosi e altre virosi PRESENTI
IL PARERE DEL DR. MEO
Febbre alta con emorragie dalle gengive, dal naso o sulla pelle entro due settimane da un contatto con animali o da una puntura di zecca: è un’urgenza assoluta, si va in ospedale subito e si dice al medico dove si è stati.
- Febbre Crimea-Congo — zecche e animali da macello; abiti chiari e lunghi, repellente su abiti e pelle, controllo del corpo ogni sera, nessun contatto con sangue animale.
- Dengue — soprattutto Nangarhar e province orientali, con zanzare attive di giorno; in caso di febbre usare solo paracetamolo, mai aspirina o antinfiammatori.
- Febbre da pappataci — febbre breve e intensa d’estate, trasmessa dai flebotomi.
Non presenti: febbre gialla, encefalite giapponese.
10. Piante e medicina tradizionale
IL PARERE DEL DR. MEO
Rispetto la medicina tradizionale afghana, ma non la mescolo con le terapie: un rimedio comprato al bazar può contenere sostanze ignote o metalli pesanti e interferire con i farmaci che state prendendo, profilassi antimalarica compresa.
Nei bazar è diffusa la medicina tradizionale di scuola unani, con erboristi che vendono radici, resine e polveri. L’Afghanistan è terra d’origine dell’assafetida e produce lo zafferano di Herat. Molto diffuso fra gli uomini il naswar, tabacco da masticare con calce, dannoso per bocca e gengive.
11. Farmacia da viaggio
IL PARERE DEL DR. MEO
In Afghanistan i farmaci contraffatti sono comuni e le farmacie affidabili poche. Tutto quello che serve si porta dall’Italia, con la ricetta in inglese, e in quantità sufficiente per qualche giorno in più del previsto.
- Antimalarico per tutta la durata del soggiorno più 10 giorni (sufficienti secondo il Dr. Paolo Meo) o 4 settimane (indicazione ufficiale).
- Azitromicina per la diarrea con febbre: 1 g in dose singola oppure 500 mg al giorno per 3 giorni; rifaximina per le forme senza febbre.
- Loperamide (da usare il meno possibile): è solo un sintomatico, non va mai usata da sola ma sempre insieme all’antibiotico (doxiciclina o altro), e mai in presenza di febbre alta o di sangue nelle feci.
- Sali reidratanti orali: essenziali durante il soggiorno, insieme a oltre 2 litri d’acqua al giorno, contro la disidratazione.
- Paracetamolo, antistaminico, cortisone orale.
- Adrenalina autoiniettabile per chi ha già avuto reazioni allergiche gravi.
- Repellente e NOZETA (multiuso: repellente, lenitivo dopo la puntura, antiparassitario, antisettico potente per la disinfezione di ferite e acqua, anti-ustione ed eritema solare), zanzariera, crema solare. NOZETA
- Scorta dei farmaci abituali con ricetta in inglese.
Le medicine in viaggio
12. Pillole sanitarie
IL PARERE DEL DR. MEO
Le pillole sono le regole che si ricordano anche quando si è stanchi. In Afghanistan le più importanti sono tre: acqua sicura, distanza dagli animali, e mai sottovalutare quota e freddo.
- Sole e calore — d’estate oltre 45 °C a Kandahar, Herat e Mazar-i-Sharif: acqua e sali minerali, ombra nelle ore centrali, attenzione a confusione e crampi come primi segnali.
- Acque dolci e mare — Paese senza mare. Laghi e fiumi (Band-e Amir, Panjshir) sono gelidi e con correnti forti; mai bere acqua non trattata, niente bagni nei canali d’irrigazione.
- Montagna — Hindu Kush e Pamir superano i 4.000 m: salire gradualmente, riconoscere il mal di montagna e scendere ai primi segni gravi; l’evacuazione può richiedere giorni.
- Serpenti e ragni — vipera dalle squame carenate (Echis), cobra dell’Oxus, scorpioni: scarponi, torcia di notte, scuotere scarpe e sacco a pelo; il siero antiofidico è scarso.
- Meduse — non applicabile: l’Afghanistan non ha sbocco al mare.
13. Strutture sanitarie nel Paese
IL PARERE DEL DR. MEO
Per l’Afghanistan l’assicurazione sanitaria con evacuazione non è un consiglio, è una condizione per partire. Verificate prima che copra davvero un Paese sconsigliato dalla Farnesina: molte polizze lo escludono.
Il sistema sanitario dipende in larga parte dagli aiuti internazionali; standard vicini a quelli europei si trovano solo in pochi centri di Kabul. Riferimenti utili: il centro chirurgico di EMERGENCY a Kabul per la traumatologia, il French Medical Institute for Mothers and Children (FMIC) di Kabul, l’ospedale infettivologico Antani di Kabul, riferimento nazionale per la febbre Crimea-Congo. Fuori dalle città le strutture sono essenziali o assenti.
Rappresentanza italiana: l’Ambasciata d’Italia in Afghanistan opera da Doha; emergenze +974 5015 3374.
Al rientro: i segnali da non trascurare
Febbre anche lieve, nelle settimane e nei mesi successivi (malaria da vivax, tifo, epatiti); febbre con emorragie (Crimea-Congo, urgenza); diarrea che dura oltre una settimana; tosse che non passa (tubercolosi); una lesione cutanea che non guarisce (leishmaniosi). In tutti questi casi rivolgetevi a un centro di medicina tropicale e dite sempre che siete stati in Afghanistan.
Visite di medicina tropicale al rientro →Appendice — Le località più ricercate
Clima, ambiente e malattie presenti nelle mete più richieste da chi visita o lavora in Afghanistan.
Kabul
Clima e quota: 1.790 m. Inverni freddi con neve e smog, estati secche e calde di giorno.
Ambiente: Capitale densa e polverosa, quartieri con bestiame.
Malattie e rischi: Leishmaniosi cutanea, epatiti A ed E, febbre tifoide, tubercolosi, febbre Crimea-Congo (Kabul prima provincia per decessi nel 2024), malattie respiratorie da inquinamento.
Consiglio: Mascherina FFP2 d’inverno, repellente al tramonto contro i pappataci.
Bamiyan e laghi di Band-e Amir
Clima e quota: 2.500-2.900 m. Inverni molto rigidi, estati miti.
Ambiente: Valle dei Buddha, laghi turchesi del primo parco nazionale afghano.
Malattie e rischi: Malaria assente. Rischi da quota e freddo, acqua non trattata, rabbia da cani.
Consiglio: Salire gradualmente da Kabul, acqua solo trattata, abbigliamento invernale anche in primavera.
Herat
Clima e quota: Circa 930 m. Estati calde e ventose (il “vento dei 120 giorni”), inverni miti.
Ambiente: Città storica dell’Ovest, al confine con l’Iran.
Malattie e rischi: Febbre Crimea-Congo, poliomielite (casi 2026 nei distretti di Shindand e Adraskan), diarree, polvere e irritazioni respiratorie.
Consiglio: Nessun contatto con animali macellati; occhiali e protezione per le vie aeree nei giorni di vento.
Mazar-i-Sharif (Balkh)
Clima e quota: Circa 380 m. Estati torride oltre 45 °C, inverni freddi.
Ambiente: Moschea Blu, steppe e pianure del Nord.
Malattie e rischi: Febbre Crimea-Congo (Balkh con l’incidenza più alta nel 2024), leishmaniosi cutanea, colpo di calore, scorpioni.
Consiglio: Evitare i viaggi estivi nelle ore centrali; controllo delle zecche ogni sera.
Corridoio del Wakhan e Badakhshan
Clima e quota: 3.000-5.000 m. Freddo estremo, stagione utile breve (estate).
Ambiente: Pamir afghano, villaggi isolati, trekking d’alta quota.
Malattie e rischi: Mal di montagna e sue forme gravi, ipotermia, traumi; nessuna struttura sanitaria nelle vicinanze.
Consiglio: Acclimatamento graduale, acetazolamide su prescrizione, comunicazione satellitare.
Jalalabad e valle del Kunar (Nangarhar)
Clima e quota: Circa 575 m. Subtropicale, caldo umido d’estate.
Ambiente: Agrumeti e risaie, valico di Torkham verso il Pakistan, campi di rimpatriati e sfollati del terremoto.
Malattie e rischi: Malaria (area principale del Paese), dengue, poliomielite, diarree, caldo.
Consiglio: Profilassi antimalarica, zanzariera, repellente di giorno e di notte.
Fonti principali
- OMS Afghanistan, Health Emergency Situation Report n. 67, agosto 2026 (dati gennaio-agosto 2026).
- OMS EMRO, bollettino polio; casi WPV1 al 23 settembre 2026 (TOLOnews/Xinhua, 23 settembre 2026).
- OMS EMRO, bollettino polio settimana al 16 agosto 2026: campioni ambientali positivi.
- OMS Afghanistan, rapporto CCHF giugno 2026 (21 luglio 2026).
- OMS EMRO, revisione del programma nazionale malaria, Kabul, 17 febbraio 2026.
- OMS Afghanistan, Emergency Situation Report n. 63, aprile 2026.
- Comitato di emergenza RSI sulla poliomielite: raccomandazioni temporanee prorogate, agosto 2026.
- Ambasciata d’Italia in Afghanistan, avviso di sicurezza del 27 febbraio 2026.
- Ministero degli Affari Esteri, Viaggiare Sicuri — scheda Afghanistan, consultata il 2 ottobre 2026.
- Azami H. et al. Seasonal patterns of CCHF in Afghanistan, 2022-2024. Int J Environ Health Res 2026;36(8):2371-82.
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NOTA METODOLOGICA E DI TRASPARENZA — MODELLO MEO–CLAUDE
Questa scheda è stata preparata con il metodo Meo–Claude. Le ricerche sulle fonti internazionali, l’ordinamento dei dati e l’impaginazione sono stati svolti con Claude (Anthropic); la veste grafica è stata studiata insieme. I dati sono stati poi valutati e verificati sulle fonti primarie dal Dr. Paolo Meo, che ha riscritto le parti cliniche e ne porta l’intera responsabilità. Lo strumento cerca, ordina e dà forma alla pagina; il medico decide e firma.
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