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04-02-20: Si aggravano le condizioni della coppia cinese ricoverata allo Spallanzani di Roma.

L’opinione dello specialista.

La direzione sanitaria dell’ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma, riguardo alla coppia cinese ricoverata, ha rilasciato il seguente bollettino medico: «nelle ultime ore i due pazienti ricoverati per polmonite da Coronavirus, hanno avuto un aggravamento delle condizioni cliniche a causa di una insufficienza respiratoria, come segnalato nei casi fino ad ora riportati in letteratura. Pertanto è stato necessario un supporto respiratorio in terapia intensiva. I pazienti sono monitorati in maniera continuativa e sono sottoposti a tutte le cure, anche farmacologiche del caso, compresi farmaci antivirali sperimentali. Le attuali condizioni cliniche sono quindi compromesse ma stazionarie, per cui i medici che li hanno in cura si riservano la prognosi».

Una lettura dello specialista infettivologo. Quanto sta accadendo allo Spallanzani fa parte del decorso naturale della malattia, anche in corso di terapie mirate e controllate. Come per l’influenza e per altre malattie respiratorie, quali la polmonite da pneumococco, anche per il coronavirus l’aggravamento del quadro può essere improvviso e repentino. L’organismo perde la sua capacità difensiva, che deriva dai vari livelli di immunità, ed i virus si moltiplicano senza freno. Ripetiamolo ancora: la situazione che si è creata fa parte della evoluzione clinica di tutte le malattie infettive aggressive come quelle che ho menzionato precedentemente.

La coppia cinese, proveniente dalla città di Wuhan, epicentro della epidemia, ha manifestato i tipici sintomi simil influenzali a Roma, tipici dell’inizio della malattia. Bisogna bene chiarire che il contagio in questo caso avviene attraverso le goccioline della tosse in un raggio di 1 / 2 metri e non oltre. Una volta depositato il virus ha una vita molto breve e non rimane nell’ambiente a lungo. I due pazienti sono stati ricoverati ed isolati all’ospedale Spallanzani, in seguito alla diagnosi effettuata con i test di laboratorio specifici. Da quattro giorni i due pazienti cinesi sono sottoposti alle cure necessarie, sia con farmaci antivirali “sperimentali”, ossia utilizzati per altri tipi di virus, e di cui non si conosce l’efficacia sul 2019-nCoV. Sia con supporto sia reidratante che farmacologico sintomatico. Sappiamo bene che l’evoluzione della malattia nella maggior parte dei casi è positiva, fino alla guarigione, ma in una percentuale di soggetti si aggrava, fino ad una insufficienza respiratoria importante e pericolosa. Ed è quello che è successo ai due cinesi. In questo caso, nelle unità di terapia intensiva, si aiuta il malato con una respirazione assistita, cioè aiutandolo a respirare e continuando le terapie necessarie.

Tutto questo succede in tutti i casi di polmonite, per esempio quelli da pneumococco, che evolvono verso l’insufficienza respiratoria, e possono portare al decesso. In Italia oltre 11.000 persone l’anno muoiono da polmonite di tipo batterico. E questo lo voglio sottolineare perché da noi, in Italia ed in Europa, si muore per tante malattie anche respiratorie. La stessa influenza in Italia fa migliaia di morti l’anno.

Ci auguriamo e facciamo gli auguri alla coppia cinese per una pronta guarigione, ma come diceva il bollettino, la bibliografia internazionale di questi giorni riporta una evoluzione così grave in molti casi di 2019-nCov. Molti guariscono, qualcuno non ce la fa.

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02-02-20: Complimenti all’ospedale Lazzaro Spallanzani. Una eccellenza della scienza italiana

Il Coronavirus 2019 n-CoV è stato isolato presso i laboratori dell’ospedale e Centro di Ricerca avanzato Lazzaro Spallanzani di Roma. Una ricerca fondamentale e pietra angolare per sconfiggere questa grave epidemia ed in particolare il suo Coronavirus.
Ci dobbiamo tutti congratulare e ringraziare i ricercatori ed il personale di uno dei centri di ricerca d’eccellenza italiano ed europeo, lo Spallanzani di Roma, ed il suo Direttore Scientifico Giuseppe Ippolito. In pochi giorni i ricercatori sono riusciti, tra i primi nel mondo, ad isolare ed identificare il virus che ha paralizzato la Cina e messo paura in tutto il mondo. Atteggiamento che non trova giustificazione nella attuale situazione della diffusione della epidemia.
Ma proprio dai ricercatori dell’ospedale romano delle malattie infettive giungono le opportunità di poterlo studiare, capire e verificare cosa si può fare per bloccarne la diffusione.

Conferma il prof. Giuseppe Ippolito, direttore scientifico della Istituzione :” i dati della ricerca saranno messi a disposizione della comunità scientifica internazionale. Si aprono spazi per nuovi test di diagnosi e vaccini. Con questo contributo sul Coronavirus l’Italia diventa interlocutore di riferimento per la comunità scientifica internazionale”. Ancora un grazie e tanti complimenti a questa eccellenza scientifica che contribuisce con la sua attività alla protezione della nostra salute. dr. Paolo Meo

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01-02-20: Come ci difendiamo dall’attacco dei virus.

Come ti proteggi dai virus.

Coronavirus N-CoV, un’epidemia che spaventa. Un’epidemia per la quale scienziati di tutto il mondo stanno cercando la migliore soluzione per evitarne la diffusione globale. E tra gli strumenti più importanti lo studio, la realizzazione e la produzione di un vaccino efficace e sicuro. Ma quante altre epidemie nel mondo creano ogni giorno malattie gravi e decessi? Caro lettore vai a vedere infondo alla pagina il “rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità sulla 3a settimana di gennaio 2020 di epidemia influenzale in Italia”. Leggilo con attenzione… ma allora di cosa vogliamo parlare?
E qui risuona il solito ritornello sui vaccini. Ma allora questi vaccini servono o no? Questa epidemia di Coronavirus che sta generando un panico universale ci pone tutta una serie di altri interrogativi importanti, primo fra tutti:
“Ma siamo veramente così deboli ed indifesi nei confronti di microscopiche forme vitali quali i virus? “ E noi ci possiamo difendere in qualche modo?” Cercherò di dare una risposta sintetica.

Altre domande sorgono spontanee sull’argomento e sulla situazione:
è veramente una forma così distruttiva rispetto a tante altre malattie a cui siamo normalmente abituati? (Vedi in fondo alla pagina report di ISS su influenza)
Ma allora i vaccini hanno veramente un senso?
Chi li propone e’ veramente un pazzo?
Oppure come i tanti, che in Italia si sono addirittura costituiti in partito politico (no Vax), che affermano essere strumenti deleteri e pericolosi?
Affronterò questi ed altri argomenti nei prossimi editoriali nei prossimi giorni. Per questo ti aspetto per ulteriori riflessioni.

Siamo macchine da guerra
La prima cosa che ci conforta è che contro qualsiasi forma di virus, batteri ed altri microbi, anche i più aggressivi, noi viventi siamo “macchine da guerra”. Guerreggiamo verso nemici invisibili che ci circondano a milioni. Difatti il nostro “sistema difensivo” è quasi invalicabile. Dalla “copertura antiaerea”, realizzata da pelle e mucose e dal sottocutaneo esternamente; ai “centri sentinella e dell’intelligence” distribuiti nei linfonodi e nei 12 metri dell’intestino; ai “battaglioni” dell’esercito cellulare dei globuli bianchi, e non solo, differenziato in migliaia di funzioni diverse; fino “all’enorme sistema di munizioni”, ossia gli anticorpi e l’immenso numero di molecole pronte ad intervenire. E con questo sistema difensivo superiamo le migliaia o milioni di contatti giornalieri che abbiamo con i nemici microscopici, virus, batteri ed altri, anche quelli più aggressivi.

Viviamo quotidianamente tra i virus e ci difendiamo
Tutte queste aggressioni vengono respinte e noi continuiamo a stare in salute, nella vita di tutti i giorni, quando andiamo al ristorante, quando mettiamo in bocca con le mani le peggiori contaminazioni, quando portiamo a casa con le scarpe tutti i residui che abbiamo calpestato, e portiamo ogni tipo di microbo. Ma anche durante i viaggi, i soggiorni e i trekking in qualsiasi meta o ambiente ci rechiamo.

Qualche volta le difese non funzionano
Ma poi qualche volta il sistema difensivo cutaneo, intestinale, immunitario non funziona, è scoordinato, poco attivo per una serie di motivi, i più diversi, derivanti anche dalla presenza di malattie spesso croniche e persistenti, o derivanti anche dall’età. Ed allora batteri, virus, funghi ed altre forme microbiche hanno il sopravvento. Questi microbi, di tutti i tipi, infettano il nostro organismo ed allora inizia un’altra battaglia, quella dei sintomi che si manifestano all’esterno. Il contagio fa diffondere i nemici invisibili dentro il nostro organismo, che si difende come può. Febbre anche altissima, tosse, muco, vomito, diarrea, infiammazione. E chi più ne ha più ne metta. La persona presenta tutta una gradazione di sintomi da lievi a forti, quello che noi chiamiamo malattia. Cioè manifesta i “sintomi di una difesa” nei confronti di un attacco batterico o virale. Se questi sintomi difensivi rimangono lievi possono diminuire e poi annullare la presenza dei microbi nell’organismo. Se invece crescono ed oltrepassano il dovuto si rivolgono contro lo stesso organismo e possono alterare in modo grave i sistemi e gli organi. Questi ed altri sistemi di difesa fanno di noi viventi, piante, animali ed uomo, uno dei sistemi più forti dell’universo.

Il sistema di difesa può non funzionare.
Come ho detto prima la presenza di “malattie croniche” cardiocircolatorie, polmonari, renali o addominali, e tante altre situazioni compresa l’età degli individui possono condizionare le risposte difensive scatenando e portando fino al decesso.
Morale: “Mantieni un buono stato di salute”; “una sana alimentazione”; “un’attività sportiva” anche minima, se possibile giornaliera; “integratori a base di molecole naturali attive sui sistemi difensivi”, quindi in grado di stimolare le difese; la “somministrazione di vaccini” con stimolazioni immunologiche su tutto il sistema e sulla produzione specifica di anticorpi.
Tutte queste pratiche di attività preventiva rafforzano ed alzano l’asticella del “sistema di difesa” che ci fa superare o quanto meno riduce gli effetti, talvolta drammatici, dei microrganismi di cui abbiamo parlato.
Il Coronavirus, anche il tipo 2019-nCoV, è soggetto agli stessi meccanismi. Il contatto è sicuramente vastissimo, il contagio e l’infezione molto elevata, la manifestazione dei sintomi, ossia la malattia conclamata bassa rispetto ai contatti, la mortalità particolarmente bassa. (siamo intorno al 2%.). Poi per il fatto che ci troviamo di fronte ad un virus nuovo, mutato, questo genera perplessità e paura. Ma ti ricordo che anche il mixovirus dell’influenza, che si modifica ogni anno in natura, diffonde come una pandemia, coinvolge milioni di persone, ed ha una mortalità più alta.

Questo il report settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità riguardante l’influenza in Italia.( tanto per dare una idea)
Di seguito è riportato un riepilogo degli indicatori disponibili:
• Casi gravi: alla 3a settimana della sorveglianza (ottobre 2019) sono stati segnalati 45 casi gravi di cui 7 deceduti.
Mortalità: durante la 3a settimana del gennaio 2020 la mortalità è stata inferiore al dato atteso, con una media giornaliera di 228 decessi rispetto ai 250 attesi. Nota: consulta il sito del Ministero della Salute per saperne di più sulla sorveglianza della mortalità     

Fonte: FluNews-Italia

( Se vuoi saperne di più e magari decidere se affrontare o meno qualche viaggio programmato, in questo periodo di crisi sanitaria internazionale, prenota una visita-consulenza presso gli ambulatori del Cesmet. Oppure acquista la tua consulenza on line e poi formula le tue domande inserendo i dati richiesti.)

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30-01-2020 CIVITAVECCHIA – LA COSTA SMERALDA bloccata con 7000 persone a bordo

7 mila persone a bordo e mille membri di equipaggio. Sulla Costa Smeralda attualmente sono ancora bloccati per motivi precauzionali i croceristi. In viaggio da Macao (CINA) a Malpensa il 25 gennaio. Da qui a Savona per la crociera nel Mediterraneo. Le vacanze sono iniziate così per una coppia di turisti cinesi. La signora di 54 anni si è rivolta all’ infermeria di bordo per febbre elevata e tosse. La procedura anti-contagio è scattata immediatamente. La signora è stata isolata nella piccola clinica della nave ed i 7000 passeggeri sono stati trattenuti all’interno della nave.  Nel porto centinaia di passeggeri che dovevano imbarcare sono ancora in attesa. Si aspettano i risultati dall’ospedale Spallanzani sul sospetto casi di Coronavirus registrato a bordo

Quindi non si esce e non si sale. Intanto a bordo della nave è salito il personale della Capitaneria di porto, con personale della Sanità Marittima per tutti gli accertamenti del caso. Sono anche intervenuti poi medici dello Spallanzani per eseguire i test di laboratorio e gli accertamenti clinici. Al termine della prima ispezione sanitaria, in accordo con la sanità Marittima la “Capitaneria di porto” dà il via libero allo sbarco dei 1.143 passeggeri, che dovevano lasciare la nave. ma il sindaco, Stefano Tedesco, con la sua autorità si è assolutamente opposto alla discesa dei croceristi, prima di conoscere i risultati definitivi degli esami sul corona Virus.

I primi test eseguiti sembrano negativi e a quanto sembra tutto tornerà nella norma. Per alcuni solamente una grande paura. Ma rimaniamo in attesa della risposta definitiva.

A queste situazioni dovremo abituarci fino a quando l’epidemia non sarà sotto controllo. Queste sono le misure richieste dalle autorità sanitarie internazionali e nazionali per evitare un eventuale diffusione. e queste sono situazioni che si creano all’interno di mezzi di trasporto, sia aereo che navale, che in misura ridotta su strada.

Per questi motivi “chi affronta un viaggio” deve adottare quelle precauzioni e quella attenzione per diminuire la possibilità di contagio. Ricordo che per la grandezza del Coronavirus e la sua diffusione in goccioline del respiro particolarmente pesanti, la distanza di rischio di contagio è considerata di circa un metro. Tra gli accorgimenti da adottare in questi ambienti così chiusi e con una concentrazione umana così elevata, la abitudine a lavarsi spesso le mani, e se considerato necessario dal personale di bordo la possibilità di  “indossare le mascherine”.

Ricordo sempre che in questo periodo di epidemia, chi affronta viaggi in Aereo o in Nave, in particolare verso l’oriente, e non solo, farebbe bene ad effettuare la vaccinazione per influenza e pneumococco (per la spiegazione leggi il seguente documento).

dr. Paolo Meo medico tropicalista, infettivologo direttore Cesmet. 

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30-01-2020 i Coronavirus e il 2019-nCoV cinese

Chi sono
I coronavirus sono sempre stati presenti ed accompagnano la storia dell’uomo. Sono RNA virus, di tipo respiratorio. Molti tipi, animali ed umani, generalmente causano infezioni lievi.

Il genere Coronavirus è stato diviso  in quattro sottogeneri distinti:
•Alphacoronavirus (α-CoV)
•Betacoronavirus (β-CoV)
•Gammacoronavirus (γ-CoV)
•Deltacoronavirus (δ-CoV)

Alcune varianti del Coronavirus hanno causato in passato e causano attualmente “epidemie  respiratorie gravi con elevata mortalità”. In passato i “coronavirus della SARS” ed  della i “Coronavirus MERS” ancora attivi. Sono virus medio grandi, tra gli 80 ed i 160 nm, forniti di capsula e genoma ad RNA. E questo condiziona la diffusione ed il contagio del virus non oltre il metro di distanza tra persone. Si tratta di virus dotati di pericapside con un genoma a filamento singolo ad RNA a senso positivo e con un nucleocapside di simmetria elicoidale. 

Il nome “coronavirus” deriva dal termine latino “corona”, a sua volta derivato dal greco κορώνη (korṓnē, “ghirlanda”), che significa “corona” o “aureola”. Ciò si riferisce all’aspetto caratteristico dei virioni (la forma infettiva del virus,) visibili al microscopio elettronico, che presenta una frangia di grandi proiezioni superficiali bulbose che creano un’immagine che ricorda una corona reale. Questa morfologia è dovuta ai peplomeri virali del picco (S), ossia proteine che popolano la superficie del virus e ne determinano il contatto cellulare nell’ospite.

I Coronavirus più “famosi” ed attivi sull’uomo:
• Alfa coronavirus 229E
• Alfa coronavirus NL63
• Beta coronavirus OC43
• Beta coronavirus HKU1
                                  • SARS coronavirus (SARS Co-V)
                                  • MERS coronavirus (MERS Co-V)
                                  • Novel Coronavirus (2019 nCoV)

Cosa fanno
I coronavirus sono responsabili di malattie:

Negli animali: ed in particolare nei mammiferi e negli uccelli e causano casi di diarrea profusa nelle mucche e nei suini e di malattie respiratorie delle vie superiori nei polli.
Nell’uomo: causano solitamente sintomi simil influenzali “rinorrea” (naso che cola), “mal di gola”, “tosse”, “cefalea” e “febbre”.                                                                                                                                                                                                             Insieme ad altre famiglie di virus molto comuni: rhinovirus, mixo e paramixovirus, adenovirus sono tra i principali responsabili delle sindromi respiratorie, dal “banale raffreddore, alle laringo, tracheo bronchiti, fino alle polmoniti interstiziali gravi”.
Non esistono terapie specifiche contro i coronavirus, ma solo rimedi sintomatici; attualmente non esiste nemmeno un vaccino.

Come si trasmettono
La trasmissione dei coronavirus uomo-uomo avviene principalmente in tre modalità:
–  (diretta) inalazione delle goccioline in sospensione emesse con tosse e starnuti da soggetti infetti;
–  (indiretta) contatto con mani, superfici, oggetti contaminati;                                                                                                                          –  ingestione di cibi contaminati non cotti;

La caratteristica del 2019-nCoV è quella di essere trasmesso per via aerea, con goccioline di saliva, di medie dimensioni con una distanza utile di meno di un metro. Difficile contagio. L’individuo infetto, ma che non ha ancora sviluppato la malattia, può diffondere il virus che si trova nelle goccioline di saliva fin dai primi giorni.

Epidemiologia
Diffusissimi nei mammiferi e negli uccelli, presenti anche nei rettili, sono presenti negli uomini e, salvo casi di modificazione e virulentizzazione come il coronavirus SARS, della MERS o il Novel Coronavirus, si manifestano con sintomi lievi; Secondo un’indagine epidemiologica i coronavirus sarebbero responsabili di circa il 10-15% dei casi di raffreddore rinvenuti nella popolazione generale.
È certo che molti di noi, più volte negli anni, abbiano contratto, una qualche infezione da coronavirus.
Nell’ultimo ventennio i coronavirus si sono imposti alle attenzioni del mondo per tre motivi: l’epidemia di SARS, tra il 2002 e il 2003, l’epidemia di MERS, tra il 2012 e il 2013, e la recente epidemia di Novel coronavirus, iniziata a fine dicembre 2019.
Epidemia di SARS
Nel novembre 2002 (SARS): una particolare variante di Coronavirus, di origine animale – pipistrelli cinesi, diede avvio, in Cina, a un’epidemia di una forma infettiva nuova, respiratoria molto aggressiva, denominata SARS Sindrome Acuta Respiratoria Grave;
L’epidemia di SARS si protrasse nel 2003 inoltrato interessando molti Stati dell’Asia (es: Hong Kong, Taiwan, Vietnam e Singapore); secondo i dati epidemiologici la SARS contagiò più di 8.000 persone e fu responsabile di quasi 800 morti.
Epidemia di MERS
Nel 2013 in Arabia Saudita (MERS):, comincia a diffondere un’altra infezione respiratoria da coronavirus alquanto aggressiva e virulenta; la MERS o sindrome Respiratorie Medio-Orientale.
L’epidemia di MERS ha registrato ad oggi circa 840 casi con poco più di 320 decessi. I casi a distanza di oltre 7 anni continuano in modo molto contenuto. Il coronavirus della MERS è conosciuto MERS-CoV o MERS-Coronavirus.
La trasmissione all’essere umano è derivata da dromedari e cammelli malati.
Epidemia di Novel Coronavirus – 2019 nCoV
Il 31 dicembre 2019 – CINA, viene notificato alla OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) l’informazione di diversi casi in Cina, nella città di Wuhan, di un’infezione respiratoria grave, con polmonite ed anche alcuni decessi. Non si conosce l’agente infettivo responsabile. Il 7 gennaio 2020 viene annunciato che la causa di queste infezioni è un coronavirus con il quale l’uomo non era mai entrato a contatto prima di allora. Questa nuova infezione da coronavirus è detta 2019 nCoV.

Periodo di Incubazione
L’incubazione, ossia il tempo che intercorre tra l’esposizione al virus e la comparsa dei primi sintomi può variare dai 3 ai 14 giorni; con una media di 6 giorni.
È stato dimostrato che durante il periodo di incubazione, diversi coronavirus, tra cui il coronavirus SARS e il recente 2019 nCoV, sono contagiosi; in termini pratici, una persona infetta e non sintomatica può trasmettere l’infezione ad altre persone

Fattori di rischio

• In generale, le infezioni da coronavirus sono più probabili durante la stagione autunnale o in inverno e sono legate alle questioni ambientali e climatiche. Resta l’evidenza che il contagio può avvenire in qualsiasi stagione. Da qui un comportamento ed una prevenzione adeguata;

• Una coinfezione con altri microrganismi, ed in particolare il virus dell’influenza ed il pneumococco, possono facilitare il manifestarsi e l’aggressione del coronavirus. Da qui l’invito alla vaccinazione;

• La stretta vicinanza con un individuo contaminato costituisce alto rischio di contagio. Da qui l’utilizzo di mascherine

• L’età avanzata e le malattie croniche, cardiache, polmonari, renali, immunologiche, costituiscono importante fattore di rischio.

• Il grado di virulenza e le modificazioni genetiche del coronavirus costituiscono motivo di maggior rischio anche in persone in buono stato di salute.

Diagnosi
Sono stati messi a punto diversi metodi sierologici e molecolari in grado di diagnosticare con precisione il virus in questione. I test di laboratorio si effettuano su sangue e sui tamponi naso-faringei.

Come si Curano
Non esistono trattamenti specifici, ossia eziologici, contro i coronavirus e le infezioni che quest’ultimi provocano. Sono in corso studi su alcuni antivirali, utilizzati per la cura dei retrovirus che stanno fornendo risposte positive, ma ancora non si è definito un protocollo terapeutico;
Un paziente in buona salute, con una infezione respiratoria da coronavirus, deve:
Osservare un riposo assoluto fino al scomparsa della sintomatologia.
Assumere molti liquidi (reidratazione) contro una pericolosa disidratazione, con alterazione degli equilibri acido/base;
Assumere farmaci antinfiammatori contro l’infiammazione e e la febbre. Paracetamolo ed ibuprofene i farmaci di maggior utilizzo.

Come Prevenire
Non esiste ancora alcun vaccino diretto e specifico contro i coronavirus. Sono in corso ricerche piuttosto avanzate per la produzione di un vaccino efficace, che richiederà comunque molti mesi od oltre per la messa in commercio.

Come precedentemente riferito effettuare un protocollo preventivo per evitare il contatto con il virus antinfluenzale e contro il pneumococco, diminuisce la possibilità di una coinfezione potenzialmente pericolosa.

Altri metodi di prevenzione:
• Lavare le mani con sapone o soluzioni a base di alcool;
• Coprire la narici e la bocca in caso di starnuti o tosse;
• Evitare il contatto con persone che manifestano sintomi respiratori.

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Novità per il tuo viaggio

 

Pacchetto di prevenzione respiratoria in viaggio: influenza e pneumococco

 

Corona Virus 2019-nCoV: un consiglio se viaggi verso l’Asia, e non solo …

 Prima del viaggio, dopo aver letto l’informazione che segue prenota nel sito www.clinicadelviaggiatore.com il tuo “pacchetto di prevenzione respiratoria vaccinale” prenotandolo e chiedendo informazioni. Se vuoi informazioni personalizzate ponendo allo specialista quesiti, dubbi e richieste, acquista la consulenza, sia via mail che telefonica o via skipe.

 Tra i consigli più comuni che le autorità sanitarie forniscono a chi viaggia in aereo verso l’Asia, o verso altre mete, ci sono regole semplici spesso poco seguite:

  • Porta con te alcune mascherine da utilizzare, in loco, in ambienti chiusi ed affollati dove esiste possibilità di contatto con possibili persone infette;
  • Copriti sempre bocca e naso in caso di tosse e starnuti. Questo è utile a te e soprattutto agli altri;
  • Lavati le mani con acqua e sapone, con una certa frequenza, senza esagerare, per evitare di trasportare eventuali particelle virali a contatto con le mucose della bocca o del naso;

Consigli sentiti tante volte, indicati da OMS (organizzazione mondiale della sanità), semplici ma efficaci. Consigli poco ripresi e sottolineati dalla comune informazione.

Esiste un’altra pratica preventiva, molto efficace, indicata da specialisti e ricercatori ma poco promossa e richiesta dai viaggiatori: la vaccinazione contro influenza e pneumococco; (anche alla fine o fuori la stagione) da eseguire prima del viaggio, sia aereo che in luoghi dove è possibile il contatto con il Coronavirus.

I due vaccini in questione nulla hanno a che fare, direttamente con il Coronavirus cinese, per il quale non esiste vaccino. Lo scopo di questa doppia vaccinazione (pacchetto di prevenzione respiratoria per il viaggio) è quello di impedire l’insorgenza di una malattia polmonare o delle alte vie respiratorie importante, da influenza o/e pneumococco, che possa favorire, in caso di contatto o contagio, l’aggressione e l’insorgenza di una polmonite particolarmente grave da Coronavirus.

Questo “protocollo di prevenzione respiratoria vaccinale prima del viaggio ha lo scopo quindi di rafforzare l’immunità generale e quella specifica nei confronti di virus e batteri ubiquitari che, se presenti ed attivi nell’organismo possono facilitare l’attecchimento, lo sviluppo e l’aggressione del virus della malattia respiratoria Cinese. Ci vacciniamo quindi nei confronti di due microbi, presenti ovunque, il cui contagio può facilitare l’aggressione del terzo virus.

 

 

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Al servizio dei Viaggiatori

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Malaria nuovo metodo di diagnosi

Presso la “Clinica del Viaggiatore Cesmet”: consulenze di prevenzione e profilassi per la malaria; al rientro esami di laboratorio specialistici e visite di medicina tropicale chiama 06 39030481

 

 

Da oggi i risultati dei test malaria saranno pronti in meno di 1 ora!
Presso la Travel Clinic CESMET, è arrivato un innovativo test molecolare per la diagnosi diretta del Plasmodium spp.
Questa nuova metodica rileva la presenza del DNA del parassita da campione di sangue umano intero, basterà così un semplice prelievo del sangue!
La Travel Clinic CESMET ha scelto di adottare il nuovo test  per la ricerca del DNA del Plasmodium per i numerosi vantaggi che comporta:
Tempi rapidi- un’ora circa; sensibilità elevata – 15.000 volte superiore rispetto all’indagine microscopica e fino a 80.000 volte di più rispetto ai test rapidi; specificità assicurata- identifica la presenza del DNA del parassita malarico (P. falciparum, P. vivax, P. ovale, P. malariae e P. Knowlesi)

Al rientro da una zona a rischio malarico, se manifesti anche i più piccoli segni di malessere, evitare seri problemi con una diagnosi rapida e mirata è il miglior strumento per effettuare un test specifico per la malaria ed avere una terapia immediata.

Per informazioni contattare il centralino della Travel Clinic Cesmet 06-39030481 oppure inviare un’email ad ambulatorio@ cesmet.com

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Olio di Neem

L’albero dei miracoli indiano                                         compralo qui

Conosciuto in India come L’albero dei Miracoli, l’Azadirachta indica, fa parte della famiglia delle Meliacee, è originario di India e Birmania ma cresce in tutte le zone pianeggianti tropicali.
I primi scritti medici in sanscrito che ci riportano i benefici di questa pianta risalgono al 2ooo a.C., da quel momento ad oggi sono saliti a più di 700 i rimedi, ayurvedici e non, a base di Neem.
Secondo l’Ayurveda infatti ogni parte della pianta, radici, corteccia, foglie, semi e frutti, possiede eccezionali proprietà curative e medicamentose; l’estrazione del olio dai semi e la sua lavorazione hanno una tradizione secolare in India, dove il prodotto finito è chiamato “LA FARMACIA DEL VILLAGGIO” proprio per la molteplicità degli usi che ne vengono da sempre fatti dalle popolazioni locali.
È infatti utilizzato per curare dolori, febbre e infezioni, ma addirittura l’estratto è prescritto fin dai tempi antichi per curare la malaria.
Tornando alla vita di tutti i giorni è fondamentale per l’igiene orale e per la cura delle pelle oltre ad essere assunto sotto forma di infuso come tonico ricostituente, tradizione è staccarne un rametto e mangiarne le estremità più tenere ogni mattina.
“Sarva roda nidarini”:il guaritore di tutti i malanni; questa è la traduzione dal sanscrito del suo nome. In India, dove la pianta è considerata sacra, foglie di Neem vengono tenute in bocca al ritorno dai funerali per purificarsi; e si racconta che il primo giorno di Chaitra (il primo mese dell’anno secondo il calendario Hindu) è dedicato all’adorazione del Neem e per tradizione si consuma un decotto di foglie di Neem, fiori, jaggery e mango fresco per la salvaguardia della salute durante l’anno. Ma la sua efficacia non è più solo una credenza tradizionale indiana, ricerche piuttosto recenti hanno infatti dimostrato l’efficacia di questo albero fino al punto di essere dichiarato dalle Nazioni Unite l’”albero multiuso del XXII secolo”. Tutte le parti dell’albero hanno proprietà benefiche, ma in particolare, è presente una concentrazione maggiore di principio attivo su foglie, corteccia e semi.
La corteccia del Neem si usa per il trattamento di stanchezza, febbre e perdita d’appetito.
Le proprietà antisettiche e astringenti la rendono particolarmente utile nella guarigione delle ferite. Ma forse, l’uso più comune per la corteccia di Neem è l’igiene orale: si usa un ramoscello di Neem come “spazzolino da denti”, o lo si mastica, In questo modo si curano le infiammazioni alle gengive, l’alitosi e la perdita dei denti.
Agli abitanti dell’India è noto da molto tempo che le foglie del Neem allontanano gli insetti; per questo le mettono da sempre nei letti, nei libri, nei recipienti, nelle credenze e negli armadi. Le foglie sono la parte della pianta maggiormente conosciuta anche dalla medicina occidentale, sono molto apprezzate per i loro benefici sulla pelle. Funzionano da fungifugo, antisettico e antinfiammatorio. Tradizionalmente le foglie vengono tritate per ottenere una sorta di poltiglia da applicare direttamente sulle ferite, le ulcere e le malattie della pelle o usate per farne infusi da bere, l’estratto può anche essere aggiunto all’acqua del bagno per proteggere la pelle e combatterne le impurità in questi casi è importante non scaldare troppo o bollire il composto perchè il calore abbassa il contenuto di Azadirachtina contenuto nelle foglie, in caso di prurito agli occhi, occhi rossi, o congiuntivite invece è consigliabile far bollire dieci foglie fresche di Neem in un litro d’acqua per dieci minuti,e utilizzare poi il liquido con una garza. La stessa emulsione può essere utilizzata per gargarismi per curare il mal di gola e come lavaggio della bocca per il trattamento di malattie gengivali oltre che per prevenire la carie. Lavarsi il viso più volte al giorno permette di sfruttare le proprietà antibatteriche del Neem in caso di acne e punti neri con risultati eccellenti.
Ma ora veniamo al modo per noi più pratico per godere di tutti i benefici che quest’eccezionale pianta ci offre: L’olio Neem, estratto a freddo dai semi,che puro si presenta di colore giallognolo ha un gusto leggermente amaro e  per molti l’odore dell’olio di Neem non raffinato è sgradevole e per questo motivo spesso viene addolcito con aromi naturali che ne coprono il forte odore, mantenendo però tutte le proprietà benefiche inalterate. Proprietà che abbiamo detto essere innumerevoli e che proviamo a riassumere:
L’olio di neem offre protezione naturale al corpo di adulti e bambini, nutre la pelle grazie alle proprietà idratanti, lenitive e rigeneranti dei suoi principi attivi, alla vitamina E e agli acidi grassi essenziali, funziona come rimedio naturale contro infezioni della pelle quali acne ed herpes ma può anche alleviare il dolore da scottature e bruciature facilitando il processo di cicatrizzazione. Idrata la pelle secca e mantiene i capelli lucidi e brillanti, Può essere aggiunto a shampoo,come rimedio naturale contro forfora e pidocchi, o al bagnoschiuma come idratante e lenitivo antiossidanti, rende la pelle elastica oltre ad agire da disinfettante e antifunginea.
Il Neem è anche un ottimo antizanzare naturale, che può essere applicato sia sulla pelle sia sulle superfici di casa per tener lontani gli insetti, ideale anche per ridurre il prurito e il gonfiore causato dalle punture. L’azione antiparassitaria è utile contro pidocchi e acari della polvere, ma anche contro pulci e zecche. Infatti, il Neem non è tossico e questo lo rende ideale per mantenere i parassiti lontani non solo da noi ma anche dai nostri amici a quattro zampe, in veterinaria è un prodotto molto usato, in quanto non presenta le controindicazioni degli antiparassitari chimici ma protegge i nostri animali in modo ugualmente efficace. Essendo innocuo può essere utilizzato anche in agricoltura e per le piante da interno sfrutta le sue proprietà organiche garantendo una funzione di concime, fertilizzante e antiparassitario. Ha un effetto riequilibrante, ovvero migliora il rendimento dei terreni scarsi di materia organica e la qualità delle piante aumentandone il flusso della clorofilla e favorendo un colorito sano, verde e brillante, oltre ad essere, anche in questo caso, un ottimo repellente contro le varie tipologie di funghi e parassiti.
Come abbiamo visto quindi gli usi e i benefici di questo prodotto sono davvero innumerevoli, le controindicazioni praticamente inesistenti essendo un prodotto completamente naturale. Utile nelle nostre case e fondamentale nei nostri viaggi, una volta provato non ne farete più a meno!

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Come utilizzare gli estratti di foglie di olivo

OLIVUM®  è un estratto brevettato di FOGLIE di OLIVO con 260 molecole attive benefiche;

le 5 principali: Oleuropeina, Idrossitirosolo, Tirosolo, Acido Elenolico, Rutina.

(Iscrizione Registro Ufficiale degli Integratori Alimentari Ministero Salute Codice 51072 51074)

OLIFE è l’infuso: (93% Olivum® + 5% Calendula Officinalis)

(bottiglia da 1 litro; oppure monodose da 70 ml portatile)

                                                                                                         PER LA SALUTE

(1 tazzina di infuso dopo colazione, di base,  fino a 3 tazzine al giorno dopo i pasti)

Protettivo cellulare dell’organismo                 (antiossidante contro radicali liberi)

Stimolatore e riequilibrante immunità          (protettivo e curativo malattie)

Equilibrante la pressione arteriosa                 (normalizza la pressione alta)

Aiuta la circolazione e fluidifica il sangue

Equilibra il metabolismo zuccheri                     (anti diabete)

Equilibra il metabolismo colesterolo e grassi  (anti trombosi sangue)

Aiuta diuresi e stimola reazioni fegato

Azione rigenerante e antiinfiammatoria fibre nervose

                                                                                                           

  • PER LO SPORT

Alla tazzina di OLIFE giornaliera aggiungere

(OSPRINT – liquido // OSPRINT – bustine // OSPRINT – solubile in 1 litro di acqua)

Energetico                                  (nel massimo sforzo)

Riequilibrante liquidi e sali   (benessere e tonico)

Ossigenante                               (durante lo sforzo)

Antiossidante                            (nella produzione radicali liberi)

Tonificante                                ( cuore e  circolazione)

                                                                                                          

  • PER LA BELLEZZA E LA CURA DEL CORPO

Alla tazzina di OLIFE giornaliera aggiungere

(pomate // creme // lozioni)

Anti Age                                                      (contro l’ossidazione delle cellule della pelle)

Idratante                                                     (contro le rughe)

Rigenerante                                                (stimola la produzione di nuove cellule)

Caduta – Rinforzo capelli                         (rigenera, nutre, ossigena, rinforza)

Aiuto Dimagrante durante diete            (per metabolismo e rimaneggiamento grassi)

Cura                                                             (antinfiammatoria, antistaminica)

(anti ipercheratosica, anti ulcera)

                                                                                                           

  • PER I VIAGGI

1 tazzina o una monodose di OLIFE al giorno

            Preventivo e stabilizzante del benessere in viaggio:

Energetico                                                           (sforzi fisici e trekking)

Stimolante l’immunità                                      (contro malattie infettive)

Protettivo della diarrea                                     (azione antisettica – antibatterica)

Reidratante e Sali Minerali                              (in caso di diarrea)

Protettivo cardio circolatorio in corso di viaggio

Stabilizzante degli zuccheri e dei grassi        (cibi in viaggio)


PER ORDINARE I PRODOTTI : chiama il numero 06 39030481, oppure scrivi a prevenzionesalute@clinicadelviaggiatore.com
Il dr. Meo rimane a tua disposizione per qualsiasi quesito, dubbio, informazione sull’utilizzo dei prodotti.                                                                                         

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