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Paolo Meo

SUD AFRICA. 2023 Inverno gelido e neve al confine con il Lesotho

SUD AFRICA – Luglio 2023: un ricordo di una stagione impazzita. Meteo: nevica a larghe falde nel paese. Un evento eccezionale in un inverno lungo e particolarmente freddo.

“L’inverno Australe”, ovvero la stagione invernale dall’altra parte del mondo rispetto a noi italiani, tanto per capire, che abbiamo avuto una stagione estiva in assoluto la più calda, sta creando delle situazioni di freddo che raramente si sono viste. La neve è caduta abbondante anche in Sud Africa.
Dopo le abbondanti nevicate in America latina, ed in particolare in Argentina, l’inverno australe sta creando non poche difficoltà nei paesi a sud del mondo.
Nello “Stato Libero del Sud Africa” una nevicata atipica ha imbiancato la regione interna poco a nord dello “Stato del Lesotho”. Nevicata preannunciata da numerosi avvisi meteo emessi dalle varie agenzie ma l’evento eccezionale è molto rilevante perché non trova precedenti nella storia recente, L’evento ha colto impreparati gli abitanti, circa 27mila, della città di Harrismith situata su un altopiano a circa 1600m di altitudine  La nevicata è stata accompagnata da venti freddi e tempestosi che hanno toccato raffiche di 90km/h con una temperatura scesa fino a -5°C.

VIDEO DELLA NEVICATA AD HARRISMITH

Turisti di tutto il mondo che si sono recati in Sud Africa alla ricerca di caldo e di tropico, hanno invece trovato la neve ed un gran freddo.
Il consiglio per chi viaggia è sempre quello di valutare attentamente la situazione meteo reale, per non incappare in luoghi comuni slegati dalla realtà. Anche la presenza di alcune malattie è fortemente legata alle condizioni climatiche e al meteo reale.

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ARGENTINA Meteo: nevica a quote collinari

ARGENTINA meteo: Inverno vero in Argentina, Freddo e neve a quote collinari. Il freddo in tutto il Sud America.

20 agosto 2022 FONTE:3Bmeteo

neve in Argentina
neve in Argentina

L’inverno fa sul serio in tutto il Sud America. Da nord a sud del Continente latino americano il mal tempo caratterizza la stagione.  Al confine tra Argentina e Cile, sui primi contrafforti delle Ande, il freddo è eccezionale e la neve non da  tregua dall’inizio della stagione invernale. Già a fine giugno, nel mese di luglio e durante agosto il freddo si è fatto sentire con importanti ondate e abbondanti nevicate hanno costretto alla chiusura di alcuni valichi di confine. Migliaia di autovetture e camion sono rimasti bloccati. In questi giorni di fine agosto la situazione continua con abbondanti nevicate che si spingono fino a quote di collina lungo la Cordigliera.
Le nevicate degli ultimi giorni sono state così abbondanti che alcuni comprensori sciistici tra Argentina e Cile non hanno potuto aprire per eccesso di neve. E’ accaduto a La Lolla, Esquel, colpita da una vera e propria tempesta di vento e neve. Problemi anche a      Bariloque, stazione sciistica nella provincia di Rio Negro, in Patagonia a 893mt. sul livello del mare. Qui le temperature si mantengono intorno allo zero e le precipitazioni mantengono carattere nevoso.

video situazione meteo eccezionale: 

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CINA METEO: Anche in Cina il cambiamento climatico crea situazioni estreme.

CINA METEO. CAMBIAMENTI CLIMATICI IN CINA. Caldo e siccità senza precedenti nella storia. 
FONTE: 3Bmeteo

 Anche la Cina, uno dei Paesi più ostili nei riguardi degli accordi sulla riduzione dei gas serra fa i conti con il cambiamento climatico. L’ondata di caldo che si protrae dall’inizio di giugno ha ormai assunto connotati storici, è la più intensa dal 1961 anno in cui sono iniziate le registrazioni e ha battuto anche quella del 2013 che deteneva il record precedente. Normalmente nel periodo che va dal 1 giugno al 15 agosto le giornate di caldo intenso con temperature estreme, superiori ai 38/40°C non sono mai più di 7, quest’anno invece sono state 12. … la temperatura di 40°C ha avuto la sua massima espansione sul territorio con punte di 44/45°C state registrate per più giorni consecutivi.

Il gran caldo è stato accompagnato anche da una siccità senza precedenti nelle zone centrali e sud occidentali del paese, i livelli di laghi e fiumi sono ai minimi storici e il lago Poyang, il più grande lago d’acqua dolce della Nazione, è entrato nella stagione secca molto prima del previsto. La mancanza di acqua nei bacini ha avuto pesanti ripercussioni sulla produzione di energia idroelettrica, molte città sono state costrette a ridurne drasticamente il consumo con i proprietari delle auto elettriche costretti a lottare letteralmente tra loro per ottenere il rifornimento. Anche molte fabbriche hanno dovuto chiudere per la mancanza di elettricità con una pesante influenza sull’economia dell’intera Nazione.

VEDI VIDEO da 3Bmeteo:

https://www.3bmeteo.com/giornale-meteo/meteo–anche-la-cina-nel-mirino-del-cambiamento-climatico–ondata-di-caldo-e-siccit-agrave–senza-precedenti-nella-storia–video-633798

Commento dr. Meo: I cambiamenti climatici in questa estate torrida hanno colpito  indifferentemente la maggior parte delle nazioni del globo. La siccità è avanzata rapidamente anche nelle aree temperate. In Cina, come in Europa l’agricoltura è stata messa in ginocchio un pò ovunque. La presenza di insetti, portatori di malattie infettive è in continuo aumento, anche nelle aree più aride. Non solo zanzare ma anche mosche, tafani e zecche portatori di malattie sono prolificate senza sosta. Il caldo estremo ha creato molti problemi alle persone con un aumento della mortalità e malessere anche gravi rispetto agli scorsi anni.

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Riscaldamento globale: un problema attuale e un futuro poco rassicurante

Nel 2020 avevamo pubblicato questo articolo nel nostro sito web che oggi, alla fine dell’estate 2022 assume un significato ancora maggiore. Tutto quanto si diceva due anni fa è andato peggiorando arrivando a confermare in questa estate un andamento drammatico. In tutta Europa, ma in particolare nei paesi del bacino del Mediterraneo, la siccità ha prosciugato laghi e fiumi, ha distrutto la maggior parte dei raccolti, ha creato improvvisi eventi avversi, con nubifragi che hanno distrutto quanto era rimasto.  La situazione del nostro pianeta è ulteriormente peggiorata. Non vorremo la prossima estate continuare a descrivere situazioni di distruzioni e di insorgenza di malattie infettive sempre più frequenti. Rileggiamo quindi quanto scrivevamo due anni fa.

Qui alcuni articoli riguardanti problemi ambientali affrontati dal CESMET
Dalle nuove previsioni elaborate per la decade 2020-2030 dal MET Office britannico, Centro specializzato nell’analisi del clima, emerge che nei prossimi cinque anni i termometri segneranno temperature record.
Le previsioni vengono aggiornate ogni anno e, a gennaio 2020, hanno mostrato un maggior riscaldamento in gran parte del Pianeta, specialmente alle alte latitudini settentrionali, con impatti climatici potenzialmente rilevanti soprattutto in Europa, America e Africa.
Le previsioni tengono conto della “variabilità naturale” e delle “influenze umane”, osservando lo stato climatico attuale e valutando il possibile aumento di gas serra provocati dall’attività vulcanica e antropogenica.
Nel quinquennio 2020-2024, la temperatura media globale dovrebbe aumentare tra 1,06°C e 1,62°C rispetto al periodo preindustriale che va dal 1850 al 1900, battendo il record di 1,16°C registrato nel 2016.
Numericamente parlando potrebbe sembrare un cambiamento piccolo, ma in realtà i potenziali rischi ambientali, sociali ed economici connessi sono enormi perché un aumento anche di pochi decimi di grado nella temperatura atmosferica e superficiale è in grado di generare effetti devastanti sul pianeta terra. Metoffice.gov.uk
Editor: Erika Villa (infermiera esperta in prevenzione e profilassi vaccinale)

Commento del dr. Paolo Meo: I cambiamenti climatici degli ultimi decenni hanno favorito la diffusione di alcune malattie tropicali, anche i Europa, per la presenza sempre più stabile di insetti vettori di malattie, in particolare zanzare La Febbre emorragica da Chikungunya virus,  tipica delle aree tropicali, in particolare asiatiche e del Latino America,  ha prodotto focolai autoctoni anche in Italia. Ossia si è diffusa tra persone che non avevano viaggiato in zone a rischio.  Da oltre 10 anni questo virus ritorna nella stagione estiva calda e sempre più umida e provoca focolai di una malattia particolarmente acuta. Nel 2017 nel quartiere San Giovanni di Roma oltre 100 casi costituirono un focolaio piuttosto grave. Il clima freddo alle nostre latitudini contribuisce ancora a bloccare ogni focolaio per la scomparsa delle “zanzare tigri”, causa di contagio della malattia. Ma ogni estate questo virus si riaffaccia sempre più aggressivo, in tutto il bacino del mediterraneo ed anche oramai nel nord Europa. E quest’anno il freddo è stato il grande assente in tutta Europa? quale saranno le conseguenze? 

Pubblichiamo un contributo della dottoressa Beatrice Meo (master in Sostenibilità Ambientale, Economica e Sociale – Barcellona): Climate Change and Infectious Diseases: A risk assessment of the Chikungunya transmission in Europe.

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Introduzione alla nostra nuova rubrica: Ambiente, Clima e Salute

Inseriamo nel nostro sito, a partire da oggi, una nuova e interessante rubrica, di grande attualità.

Una rubrica che parla del mondo in cui viviamo: del suo ambiente, del suo clima e della salute degli esseri che ci vivono.

Purtroppo abbiamo trattato male questo pianeta e ci stiamo accorgendo dei risultati.

In questo articolo proporremo, in linea molto generale, degli argomenti di discussione, lasciando agli articoli successivi, molto più specialistici, l’esame approfondito dei singoli argomenti.

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Il cambiamento climatico aumenterà il numero delle malattie trasmesse da vettori (insetti quali mosche, zanzare, zecche ed altri), dall’acqua, sempre più inquinata e scarsa; dal suolo, sempre più sfruttato senza adeguate strategie; o dagli alimenti. Se non si interviene, malattie trasmesse da vettori come la malaria, la dengue e la Chikungunjia, la febbre gialla e molte altre malattie potrebbero diventare molto più comuni e diffuse, soprattutto nei tropici umidi, ma anche nei nostri ambienti sempre più tropicalizzati. Le malattie trasmesse dall’acqua, come salmonella,  colera, virus e parassiti sono tra le conseguenze più pericolose di disastri naturali come inondazioni e uragani, sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici. Anche gli agenti patogeni trasmessi dal suolo, come quelli responsabili di micosi, lebbra e morva/malleus, parassiti e malattie da micro particelle fecali possono diffondersi in nuove regioni. In generale, qualsiasi luogo con una popolazione numerosa che vive in abitazioni o lavora in condizioni non standard è a rischio di epidemie causate da condizioni igienico-sanitarie inadeguate e approvvigionamento idrico contaminato. Fortunatamente esistono molti modi per proteggere le nostre comunità dalle malattie trasmesse attraverso l’acqua, il suolo o l’aria. Questi interventi includono: miglioramento degli standard igienici; acqua potabile più sicura; pratiche igienico-sanitarie più sicure; programmi di vaccinazione; gestione dei parassiti e misure non inquinanti, e soprattutto la cura dell’ambiente dove viviamo

Migliori standard igienici:

L’igiene è spesso trascurata, ma è fondamentale per controllare qualsiasi malattia infettiva. Migliorare le pratiche igieniche significa educare le persone a proteggersi dalle infezioni. La chiave è assicurarsi che le persone si lavino le mani con il sapone dopo essere andate in bagno, dopo aver cambiato i pannolini ai bambini, dopo aver maneggiato animali o prodotti di origine animale e prima di preparare il cibo. Tuttavia, molte persone non seguono queste regole di base. Le scuole e i luoghi di lavoro possono svolgere un ruolo importante nel promuovere una buona igiene.

Acqua potabile più sicura:

L’acqua è una parte essenziale della vita e un importante vettore di trasmissione di molte malattie. Per acqua potabile sicura si intende quella priva di microrganismi e di altri contaminanti come sostanze chimiche, sali e materiale radioattivo. Come regola generale, l’acqua che ha un buon aspetto e un buon odore è solitamente sicura da bere. L’acqua è essenziale per la salute, ma la maggior parte delle persone nel mondo non ha un accesso affidabile all’acqua sicura. La maggior parte delle malattie trasmesse dall’acqua è dovuta a carenze igieniche e sanitarie piuttosto che alla presenza di agenti patogeni nell’acqua. Le carenze igienico-sanitarie mettono in pericolo la salute pubblica contaminando l’acqua. L’uso improprio di fertilizzanti e concimi in agricoltura, la deforestazione, l’urbanizzazione e l’industrializzazione hanno aumentato i livelli di inquinamento dell’acqua da fonti organiche e inorganiche. L’inquinamento idrico può essere ridotto utilizzando pratiche meno inquinanti nell’industria, applicando una migliore gestione dei fertilizzanti, trattando le acque reflue, proteggendo e riforestando i bacini idrografici e migliorando i servizi igienici.

Pratiche igieniche più sicure:

La trasmissione di malattie per via fecale-orale può essere prevenuta attraverso un corretto smaltimento degli escrementi umani, soprattutto nelle aree in cui il rischio di contaminazione di acqua e cibo è elevato. In molte parti del mondo, i rifiuti umani e animali vengono raccolti in fosse o latrine che non sono gestite correttamente. L’acqua inquinata dagli escrementi umani può contenere un gran numero di agenti patogeni, tra cui batteri, virus e parassiti che causano molte malattie. Pertanto, è importante prevenire la contaminazione delle riserve idriche e degli alimenti da parte degli escrementi umani. Questo obiettivo può essere raggiunto costruendo e gestendo i sistemi fognari e le latrine in modo da evitare la contaminazione delle falde acquifere e dell’ambiente.

Programmi di vaccinazione:

La vaccinazione è un modo molto efficace e relativamente poco costoso per prevenire alcune delle malattie più gravi causate da agenti patogeni trasmessi attraverso l’ambiente. L’immunizzazione contro malattie come la poliomielite, la difterite, il tetano e la pertosse ha praticamente debellato queste malattie nei paesi ad alto reddito. La vaccinazione è un metodo sicuro, efficace e poco costoso per prevenire molte malattie. Tuttavia, non può sostituire l’acqua e i servizi igienici sicuri. Una malattia non può essere prevenuta se le persone non sono vaccinate e l’ambiente non è pulito. I vaccini possono essere somministrati tramite iniezioni o spray nasali. I vaccini più recenti possono essere somministrati per bocca in forma liquida.

Gestione dei parassiti:

Alcuni vettori sono insetti che hanno bisogno di nutrirsi di sangue per riprodursi. Questo può essere controllato attraverso l’uso di pesticidi. Tuttavia, l’irrorazione dei pesticidi deve essere fatta con attenzione per evitare di danneggiare le persone o altri organismi. L’uso dei pesticidi deve essere limitato al minimo necessario per la salute pubblica e per l’ambiente.

Misure di non inquinamento:

Una buona gestione ambientale può ridurre la quantità di agenti patogeni e tossine nell’ambiente. In particolare, l’uso della vegetazione naturale per la bonifica dei terreni e la gestione delle acque può aiutare a filtrare gli agenti patogeni e le tossine dall’acqua prima che venga utilizzata per bere o per irrigare le colture.

Conclusione

È certo che le malattie trasmesse attraverso l’ambiente diventino più comuni e più pericolose con il cambiamento del clima. Tutte le persone che vivono in aree in cui queste malattie sono endemiche sono a rischio. Tuttavia, le persone in condizioni di povertà hanno maggiori probabilità di subire i danni maggiori. La buona notizia è che esistono misure di prevenzione efficaci. La sfida consiste nell’assicurarsi che vengano attuate.

 

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Quali sono i determinanti sociali della salute (SDOH)?

Leggiamo e riportiamo (traduzione automatica) da: news-medical.net

Gli ambienti in cui le persone nascono, vivono, imparano, lavorano, giocano ed invecchiano sono noti come determinanti sociali della salute o SDOH. Questi elementi non medici influenzano un’ampia gamma di risultati e rischi per la salute, il funzionamento e la qualità della vita. SDOH include la posizione socioeconomica, l’istruzione, il vicinato, l’ambiente fisico, il lavoro, le reti di supporto sociale e l’accesso all’assistenza sanitaria, tra alcuni fattori importanti.

Le distribuzioni globali, nazionali e locali di denaro, potere e risorse influenzano queste circostanze. Secondo l’OMS, le disparità di salute – le differenze ingiuste ed evitabili nello stato di salute viste all’interno e tra i paesi – sono principalmente causate da determinanti sociali della salute.

La comunità della salute pubblica è stata sempre più concentrata sui determinanti socioeconomici della salute negli ultimi due decenni. Tuttavia, sono state raccolte prove che fattori socioeconomici come denaro, ricchezza e istruzione sono le cause principali di varie conseguenze sulla salute. La salute, il benessere e la qualità della vita delle persone sono influenzati dall’SDOH.

Tipi di SDOH

Secondo CDC, i determinanti sociali della salute possono essere classificati in cinque categorie: accesso e uguaglianza all’assistenza sanitaria, accesso e qualità all’istruzione, contesto sociale e comunitario, stabilità economica, quartiere e ambiente costruito. La connessione tra l’accesso e la comprensione dei servizi sanitari da parte delle persone e la loro salute è ciò che riguarda l’accesso all’assistenza sanitaria e l’uguaglianza. Comprende la copertura sanitaria, l’accesso all’assistenza sanitaria, la disponibilità del fornitore e la qualità dell’assistenza.

La connessione tra istruzione, salute e benessere è esplorata in Accesso all’istruzione e qualità. Gli anni di studio per il grado più alto possono essere utilizzati per determinare il livello di istruzione. Può essere misurato a tre livelli: individuale, domestico e comunitario. Ciò include l’alfabetizzazione, la lingua, l’istruzione della prima infanzia, la formazione professionale e l’istruzione superiore.

Il rapporto tra le qualità del contesto in cui le persone vivono, imparano, lavorano e giocano e la loro salute e benessere è noto come contesto sociale e comunitario. Ciò implica la coesione della comunità, il coinvolgimento civico, la discriminazione, le condizioni di lavoro e la carcerazione.

La stabilità economica implica il rapporto tra risorse finanziarie come reddito, stato socioeconomico e costo della vita per la salute dell’individuo. I principali fattori inclusi in questo dominio sono la povertà, l’occupazione, la sicurezza alimentare e la stabilità abitativa. Il vicinato e l’ambiente costruito implicano l’associazione tra il luogo di vita, il vicinato e l’ambiente di un individuo per la sua salute e benessere. I fattori inclusi in questo sono la qualità degli alloggi, l’accesso ai trasporti, la qualità dell’aria e dell’acqua, la disponibilità di cibo di qualità, insieme alla criminalità e alla violenza di quartiere. 

Significato di SDOH

Secondo la ricerca, SDOH può avere un impatto sulla salute più del trattamento sanitario o delle scelte di stile di vita. La ricerca implica che SDOH è responsabile del 30-55% dei risultati sulla salute. Inoltre, le stime rivelano che le industrie diverse dalla salute contribuiscono maggiormente ai risultati sulla salute della popolazione rispetto al settore sanitario.

Il miglioramento della salute e l’eliminazione delle disuguaglianze sanitarie richiedono di affrontare i determinanti socioeconomici della salute. Secondo la ricerca, vari fattori influenzano i risultati sulla salute, inclusi la genetica sottostante, i comportamenti sanitari, i fattori sociali e ambientali e il trattamento sanitario. Sebbene non vi sia consenso nella ricerca sull’entità del contributo relativo di questi elementi alla salute, gli studi suggeriscono che i comportamenti sanitari, inclusi il fumo, l’alimentazione e l’esercizio fisico, nonché i fattori sociali ed economici, sono i determinanti chiave dei risultati sulla salute.

Ad esempio, i bambini nati da genitori che non hanno completato il liceo hanno maggiori probabilità di crescere in un ambiente non sicuro, essere esposti alla spazzatura e avere un cattivo alloggio. Hanno anche meno accesso a passerelle, parchi e campi da gioco, strutture ricreative e biblioteche. Inoltre, i dati suggeriscono che lo stress ha un impatto dannoso sulla salute nel corso della vita e che i fattori ambientali possono avere conseguenze multigenerazionali. Affrontare i determinanti sociali della salute è fondamentale per migliorare la salute generale ed eliminare le disuguaglianze sanitarie, che sono spesso fondate su svantaggi sociali ed economici.

SDOH e disparità di salute

L’SDOH ha un impatto significativo sulle disparità sanitarie, che sono differenze ingiuste e prevenibili nello stato di salute all’interno e tra i paesi. Salute e malattia seguono un gradiente sociale nei paesi di tutti i livelli di reddito. Ciò implica che più basso è lo stato socioeconomico, peggiore è la salute. Secondo l’OMS, le persone nate in nazioni ad alto sviluppo umano (HD) hanno un vantaggio di 19 anni rispetto a quelle nate in paesi con una bassa MH. I sottogruppi con meno istruzione riportano il 100% in più di “cattiva salute” rispetto a quelli con istruzione superiore.

Il National Institutes on Minority Health and Health Inequalities (NIMHD) ha lanciato nel 2015 un processo biennale di visione scientifica per le disparità sanitarie, ospitando una serie di seminari per proporre prospettive di ricerca. La comprensione del motivo per cui le persone socialmente svantaggiate hanno risultati sanitari sproporzionatamente negativi è stato uno degli obiettivi principali della ricerca sulle disparità di salute. L’impatto dei determinanti sociali della salute sulla salute della popolazione e sulle disparità sanitarie è stato dimostrato da dati scientifici convincenti; tuttavia, i meccanismi ei percorsi che coinvolgono i determinanti sociali della salute e il modo in cui contribuiscono alle disparità sanitarie sono ancora sconosciuti.

Per combattere le disuguaglianze sanitarie, sono essenziali l’accesso universale a cure di alta qualità e l’enfasi su risultati equi. È anche importante affrontare la disuguaglianza nei fattori socioeconomici che portano a disparità di salute.

(Continua, qui l’articolo completo in lingua inglese…)

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L’impianto di cornea a base di collagene dalla pelle di maiale ripristina la vista

Leggiamo e riportiamo (traduzione automatica) da: news-medical.net

Con la cecità corneale che colpisce circa 12,7 milioni di persone in tutto il mondo, sono necessari nuovi approcci terapeutici. In questa intervista, parliamo con i professori Neil Lagali e Mehrdad Rafat della loro ultima ricerca, che ha descritto in dettaglio un tessuto corneale bioingegnerizzato per il ripristino della vista minimamente invasivo nel cheratocono avanzato in due coorti cliniche.

Il trapianto di cornea è l’attuale opzione di trattamento standard per la cecità corneale. Quando i trapianti di cornea falliscono, i dispositivi protesici possono essere utilizzati nei casi più gravi, ma questi casi sono relativamente rari. Per la stragrande maggioranza della cecità corneale, il trapianto è l’unica opzione per recuperare la vista.

Tuttavia, è disponibile solo una cornea ogni 70 necessarie e oltre la metà della popolazione mondiale non ha accesso alle cornee dei donatori. Anche se è disponibile una cornea da donatore, l’infrastruttura necessaria per procurarla, conservarla e distribuirla è significativa. Deve essere testato per malattie e virus, che è anche costoso. Infine, dopo il trapianto, c’è sempre il rischio di rigetto del tessuto donatore, il che significa che i farmaci immunosoppressori devono essere somministrati ai pazienti per almeno un anno dopo il trapianto.

La cornea è costituita principalmente dal collagene proteico. Come è stata creata la cornea bioingegnerizzata e quali vantaggi presenta rispetto alle cornee donate?

Volevamo anche utilizzare il collagene per creare una cornea bioingegnerizzata, per imitare la cornea naturale. Poiché non esiste una fonte abbondante e a basso costo di collagene umano, abbiamo scelto di utilizzare il collagene proveniente dalla pelle di maiale. Questo collagene è abbondante, poco costoso, altamente purificato e già utilizzato nei prodotti medici approvati dalla FDA. In breve, il collagene purificato viene reidratato e reticolato con un reticolante chimico non tossico che è solubile in acqua e si lava via dall’impianto. Il suo unico effetto è quello di legare le fibre di collagene per rafforzare l’impianto. Quindi, in una seconda fase, l’impianto, a cui è stata aggiunta una piccola quantità di riboflavina (vitamina B2), viene esposto alla luce UVA, che lega ulteriormente fotochimicamente le fibre di collagene per produrre un impianto robusto, che è un idrogel contenente quasi 88 % acqua.

Il vantaggio della cornea bioingegnerizzata è che non contiene impurità, cellule umane o materiale cellulare; pertanto, ha un rischio molto più basso di rigetto rispetto alle cornee donate. Può anche essere personalizzato in base alle dimensioni, allo spessore e alla forma del destinatario. È imballato e sterile, può essere spedito in qualsiasi parte del mondo a temperatura ambiente e può essere conservato per un massimo di due anni prima dell’uso in un frigorifero standard.

Il tessuto del donatore deve essere procurato e trapiantato entro due settimane e richiede banche degli occhi e medicinali specializzati per mantenere il tessuto vitale, il che rappresenta un costo elevato e un requisito infrastrutturale, che purtroppo non è disponibile in molti paesi in via di sviluppo. Infine, le cornee donate sono molto scarse, mentre l’impianto bioingegnerizzato può, in teoria, essere prodotto in serie.

Altre malattie degli occhi, come la cataratta, causano un’elevata incidenza di cecità. C’è la possibilità che impianti simili possano essere usati per curare altre malattie degli occhi?

Il nostro lavoro dimostra la fattibilità dell’impianto di un biomateriale nell’occhio e la sua stabilità a lungo termine per ripristinare la funzione perduta. Sebbene non abbiamo testato l’approccio per altre malattie degli occhi, il principio è stato ora dimostrato. La cataratta può essere trattata con impianti artificiali esistenti; la sfida è rendere la procedura più disponibile a livello globale ea basso costo. La disponibilità e il costo erano requisiti chiave che ci hanno portato a sviluppare il tessuto corneale bioingegnerizzato e il metodo di impianto che ora riportiamo.

(Qui l’rticolo completo in lingua inglese)

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Gli scienziati si rivolgono all’intelligenza artificiale per svelare la biologia cellulare

Leggiamo e riportiamo (traduzione automatica) da: news-medical.net

Recensito da Emily Henderson, B.Sc.

Affinché le nostre cellule possano proliferare, differenziarsi o migrare, il nucleo ha bisogno dell’aiuto del suo citoscheletro, l’impalcatura che circonda il nucleo che fornisce alle cellule forma e struttura solida. L’interruzione di questo forte accoppiamento, come la dislocazione del nucleo dal suo citoscheletro, è solitamente un sintomo di malattia nel corpo.

Tuttavia, questa relazione tra il posizionamento del nucleo e l’organizzazione del citoscheletro non è mai stata dimostrata prima a causa della difficoltà nel poter definire matematicamente l’intricato disegno del citoscheletro.

Utilizzando metodi scientifici convenzionali, uno scienziato dovrebbe prima determinare i parametri necessari per definire e misurare il sistema che viene studiato. Questa interpretazione umana della realtà consente la misurazione di sistemi semplici utilizzando parametri ben noti come dimensioni, velocità e distanza. Tuttavia, per molti sistemi complessi, come la rete di fibre che formano il citoscheletro, definire i parametri importanti diventa un compito impossibile.

Interpretare sistemi così complessi è difficile perché dobbiamo inserirli nella nostra interpretazione della realtà e dei suoi misurabili predefiniti. Con le migliaia di fibre simili a spaghetti mescolate, sarebbe umanamente impossibile dire dove inizia l’una e finisce l’altra, per non parlare dei parametri dello studio”.

Assoc Prof Fernandez, ricercatore principale, SUTD

I ricercatori hanno quindi deciso di districare la questione da una prospettiva completamente nuova, spostando invece la loro attenzione dal sistema all’osservatore.

Assoc Prof Javier G. Fernandez e Ph.D. il candidato Jyothsna Vasudevan della Singapore University of Technology and Design (SUTD) ha collaborato con la National University of Singapore e la Nanyang Technological University e ha dimostrato con successo la correlazione tra l’organizzazione del citoscheletro e la posizione nucleare rivolgendosi all’intelligenza artificiale. Il loro studio, “Dai dati qualitativi alla correlazione utilizzando reti generative profonde: dimostrare la relazione della posizione nucleare con la disposizione dei filamenti di actina” è stato pubblicato su PLOS .

Per garantire che i parametri dello studio non fossero limitati dalla concettualizzazione umana, hanno sviluppato un algoritmo generativo unico per interpretare il citoscheletro delle cellule eucariotiche utilizzando dati qualitativi, senza dire al sistema cosa stava osservando e come misurarlo.

(Continua in lingua inglese…)

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Il nuovo sostituto della cartilagine a base di gel è più forte e più durevole di quello reale

Leggiamo e riportiamo (traduzione automatica) da: news-medical.net

Recensito da Emily Henderson, B.Sc.

 

Antidolorifici da banco, terapia fisica, iniezioni di steroidi: alcune persone hanno provato di tutto e stanno ancora affrontando il dolore al ginocchio.

Spesso il dolore al ginocchio deriva dalla progressiva usura della cartilagine nota come osteoartrite, che colpisce quasi un adulto su sei – 867 milioni di persone – in tutto il mondo. Per coloro che vogliono evitare di sostituire l’intera articolazione del ginocchio, presto potrebbe esserci un’altra opzione che potrebbe aiutare i pazienti a rimettersi in piedi velocemente, senza dolore e rimanere così.

Scrivendo sulla rivista Advanced Functional Materials , un team guidato dalla Duke University afferma di aver creato il primo sostituto della cartilagine a base di gel che è ancora più forte e più durevole della cosa reale.

I test meccanici rivelano che l’idrogel del team Duke, un materiale fatto di polimeri che assorbono l’acqua, può essere premuto e tirato con più forza della cartilagine naturale ed è tre volte più resistente all’usura.

Gli impianti realizzati con il materiale sono attualmente in fase di sviluppo da Sparta Biomedical e testati su pecore. I ricercatori si stanno preparando per iniziare le sperimentazioni cliniche sugli esseri umani il prossimo anno.

“Se tutto va secondo i piani, la sperimentazione clinica dovrebbe iniziare non appena aprile 2023”, ha affermato il professore di chimica della Duke Benjamin Wiley, che ha guidato la ricerca insieme al professore di ingegneria meccanica e scienze dei materiali della Duke, Ken Gall.

Per realizzare questo materiale, il team di Duke ha preso sottili fogli di fibre di cellulosa e li ha infusi con un polimero chiamato alcol polivinilico – una sostanza appiccicosa viscosa costituita da catene filanti di molecole ripetute – per formare un gel.

Le fibre di cellulosa agiscono come le fibre di collagene nella cartilagine naturale, ha detto Wiley: danno forza al gel quando viene allungato. L’alcol polivinilico lo aiuta a tornare alla sua forma originale. Il risultato è un materiale simile alla gelatina, il 60% di acqua, che è elastico ma sorprendentemente forte.

La cartilagine naturale può sopportare da 5.800 a 8.500 libbre per pollice rispettivamente di strappi e schiacciamenti, prima di raggiungere il punto di rottura. La loro versione realizzata in laboratorio è il primo idrogel in grado di gestire ancora di più. È il 26% più forte della cartilagine naturale in tensione, qualcosa come sospendere sette pianoforti a coda da un portachiavi e il 66% più forte in compressione, il che sarebbe come parcheggiare un’auto su un francobollo.

Il team ha già realizzato idrogel con proprietà notevoli. Nel 2020, hanno riferito di aver creato il primo idrogel abbastanza forte per le ginocchia, che sentono la forza di due o tre volte il peso corporeo ad ogni passo.

L’uso pratico del gel come sostituto della cartilagine, tuttavia, ha presentato ulteriori sfide di progettazione. Uno era raggiungere i limiti superiori della forza della cartilagine. Attività come saltare, fare un affondo o salire le scale esercitano una pressione di circa 10 Megapascal sulla cartilagine del ginocchio, o circa 1.400 libbre per pollice quadrato. Ma il tessuto può impiegare fino a quattro volte prima di rompersi.

“Sapevamo che c’era spazio per miglioramenti”, ha detto Wiley.

In passato, i ricercatori che tentavano di creare idrogel più forti utilizzavano un processo di congelamento-scongelamento per produrre cristalli all’interno del gel, che scacciano l’acqua e aiutano a tenere insieme le catene polimeriche. Nel nuovo studio, invece di congelare e scongelare l’idrogel, i ricercatori hanno utilizzato un trattamento termico chiamato ricottura per convincere ancora più cristalli a formarsi all’interno della rete polimerica.

Aumentando il contenuto di cristalli, i ricercatori sono stati in grado di produrre un gel in grado di resistere a uno stress cinque volte maggiore dovuto alla trazione e quasi il doppio alla spremitura rispetto ai metodi di congelamento-scongelamento.

(Continua qui in lingua inglese…)

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Ortobiologia: come la medicina rigenerativa può fare la differenza in chirurgia ortopedica

Leggiamo e riportiamo (traduzione automatica) da: news-medical.net

Sfide nei trattamenti ortopedici convenzionali

Non sai mai quando potresti aver bisogno di vedere un chirurgo ortopedico. Dalla culla alla bara, gli incidenti e gli infortuni sono una parte inevitabile della vita, con le articolazioni che stanno peggio per questo. Anche se puoi evitare incidenti, l’usura delle articolazioni può portare all’artrite, con una stima di 150.000 protesi di ginocchio e anca eseguite ogni anno negli Stati Uniti, che si prevede triplicherà entro il 2040.

Mentre i giovani e in forma possono riprendersi dagli infortuni con un trattamento convenzionale, potremmo scoprire che le nostre articolazioni non rispondono allo stesso modo in cui invecchiamo. I tessuti come la cartilagine, i legamenti e i tendini hanno una capacità molto ridotta di rigenerarsi e guarire da soli, il che peggiora con l’età. Ricorriamo spesso a protesi articolari e procedure invasive per riparare le nostre articolazioni quando i nostri corpi non possono.

Tradizionalmente la scelta è tra la gestione conservativa: terapia fisica, ausili per la mobilità, iniezioni di steroidi e procedure chirurgiche, inclusa la sostituzione dell’articolazione. Le misure conservative possono essere meno efficaci, ma la chirurgia invasiva comporta dolore e rischi medici. Con il modello di trattamento convenzionale, la domanda diventa: dovresti mettere a rischio la tua salute o la tua mobilità?

Medicina rigenerativa: la soluzione?

La medicina rigenerativa è un nuovo campo della medicina in cui i chirurghi ortopedici mirano ad allontanarsi dalla sostituzione e alla conservazione dell’articolazione. Usando gli ortobiologici, possiamo fornire al tuo corpo le cellule, i materiali e la stimolazione di cui ha bisogno per guarire senza che tu vada mai sotto i ferri.

Presa alla lettera, questa sembra essere una soluzione ideale a tutti i nostri problemi. La promessa della medicina rigenerativa in ortopedia è un futuro in cui una sostituzione articolare può essere posticipata il più a lungo possibile, offrendo magari una soluzione a lunghe liste di attesa per i trapianti per altre discipline della medicina. Tuttavia, come con qualsiasi nuova forma di trattamento, la medicina rigenerativa non è esente da controversie. Il principale dibattito in ortobiologia è se il corpo di prove attualmente supporta l’incorporazione delle tecniche di medicina rigenerativa nelle linee guida nazionali e nelle strategie di trattamento convenzionale.

Casi di studio e prove aneddotiche spesso supportano gli ortobiologici (sostanze biologiche che i chirurghi ortopedici possono utilizzare per aiutare il corpo a guarire) come opzione di trattamento. Tuttavia, la dimensione e la coerenza degli studi disponibili sono ancora un problema. Ci sono molte prove a sostegno delle tecniche di medicina rigenerativa in circostanze specifiche come l’artrosi e la tendinopatia. Tuttavia, sarà necessaria una base di prove più ampia prima che questi trattamenti siano accettati come pratica standard in circoli ortopedici più ampi. Inoltre, non possiamo aspettarci che studi più ampi dimostrino l’efficacia di queste terapie, con alcune meta-analisi che mostrano solo un’efficacia marginale del plasma ricco di plasma e ne sconsigliano l’uso come trattamento conservativo.

La storia della medicina rigenerativa

L’idea alla base della medicina rigenerativa non è nuova. La prima storia che descrive in dettaglio la capacità rigenerativa del corpo proviene dalla mitologia greca attorno al dio Prometeo, che fu punito per aver rubato il fuoco e averlo donato all’umanità. Prometeo fu incatenato a una roccia perché l’aquila di Zeus mangiasse il suo fegato, giorno dopo giorno, con il suo fegato che si rigenerava durante la notte. Questa storia ci porta a credere che gli antichi greci fossero consapevoli della capacità del fegato di ricrescere e rigenerarsi a questo punto della storia. In ortopedia, la prima procedura “rigenerativa” conosciuta risale al 500 aC, dove i soldati romani con sedi articolari venivano trattati con terapia con ago caldo.

Le moderne terapie ortopediche nella medicina rigenerativa si sono sviluppate negli ultimi 80 anni, concentrandosi sulla modifica della risposta curativa nel corpo. Negli anni ’40, Magnuson descrisse un trattamento per l’artrosi mediante un ampio sbrigliamento del ginocchio. Questo trattamento consolidato è stato successivamente sostituito da terapie che includevano l’induzione della guarigione mediante irritazione dell’articolazione tramite iniezione di soluzione salina (proloterapia – Hackett et al. 1956), perforazione della cartilagine artritica (Pridie 1959) e microfrattura della cartilagine (Steadman 1984). .

Più recentemente, la medicina rigenerativa si è concentrata sull’impianto di cellule per avviare la guarigione nelle strutture muscolo-scheletriche, con l’introduzione di interventi moderni come il plasma ricco di piastrine, le cellule staminali mesenchimali e le iniezioni di biomateriali che possono indurre una risposta di guarigione.

Medicina rigenerativa e ortobiologia nel 2022

I moderni trattamenti di medicina rigenerativa ortopedica faticano ancora a trovare un posto all’interno della pratica standard e delle grandi organizzazioni sanitarie, a causa del dibattito sul fatto che la base di prove attualmente ne supporti l’uso. Terapie come il plasma ricco di piastrine e le iniezioni di cellule staminali derivate da cellule adipose (cellule adipose) spesso richiedono ai pazienti di pagare di tasca propria poiché le compagnie assicurative si rifiutano di coprire queste forme di trattamento.

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La (inquietante) spirale climatica della Nasa: ecco come il pianeta si è riscaldato negli ultimi 140 anni

Leggiamo e riportiamo da: video.corriere.it

di E.B. / CorriereTv

Il grafico è stato originariamente sviluppato e pubblicato nel 2016, ma una versione aggiornata è stata condivisa dalla Nasa negli ultimi mesi, diventando virale sui social network in queste settimane. Il video mostra l’innalzamento delle temperature globali dal 1880 al 2021; ogni cerchio rappresenta un anno, in bianco e blu sono colorati i più freschi, in giallo e rosso i più caldi. I dati si basano sulla GISS Surface Temperature Analysis (GIGSTEMP v4), una stima del cambiamento della temperatura superficiale globale. La visualizzazione è stata progettata dal professor Ed Hawkins del National Centre for Atmospheric Science dell’Università di Reading nel Regno Unito.

(Continua…)

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Metaverso: dov’é l’etica medica?

Pubblichiamo la traduzione automatica di un interessante corollario all’articolo sul metaverso ‘medico’, pubblicato sul sito medscape.com e riportato su questa rubrica Ultim’Ora del sito clinicadelviaggiatore.com (corollario peraltro espresso, dal dottor Arthur L. Caplan, a maggio 2022, cioé prima della pubblicazione dell’articolo di cui sopra); ci sembra interessante un parere sulla medicina nel metaverso da parte di un esperto di etica medica nonché commentatore su questioni bioetiche.

Traduzione automatica dal sito medscape.com

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Sono Art Caplan e sono alla Division of Medical Ethics della Grossman School of Medicine della New York University.

Alcuni di voi sanno che Mark Zuckerberg ha creato un’entità più grande della sua compagnia di Facebook chiamata Meta; quello di cui sta parlando è un’azienda che cercherà di creare un mondo artificiale usando Internet in futuro: il cosiddetto metaverso.

Pensa a situazioni in cui vedi i giochi ora, in cui le persone indossano cuffie e sono coinvolte nei videogiochi. Qualcosa come quello che viene chiamato Oculus, in cui fondamentalmente hai immagini trasmesse direttamente nei tuoi occhi indossando una specie di sistema di occhiali, e sembra assolutamente reale. Puoi fare un safari. Potresti fare un’escursione su un’alta montagna. Potresti viaggiare nello spazio. Puoi fare quasi tutto all’interno di quel metaverso ancora alquanto primitivo.

Ci sono anche persone che lavorano per cercare di creare sensazioni nel metaverso. Un’azienda giapponese ha recentemente riferito di aver trovato il modo di collegare sensori alle persone in modo che possano sentire la loro pelle formicolio o altre sensazioni come parte di questa idea di essere immersi in un ambiente artificiale. Per quelli di voi che sono fan di Star Trek , è il ponte ologrammi. In pratica entri in un mondo di video, suoni e sensazioni creato artificialmente.

Anche se sembra fantascienza, alcuni elementi sono già qui. Quando usiamo Internet per fare questo tipo di comunicazione, ti sto contattando tramite un mezzo elettronico. Anche se siamo molto distanti, posso comunque essere una presenza e parlare con te e possiamo avviare una discussione e un dibattito. Sarebbe sembrato incredibile ai nostri bisnonni, per esempio.

Se lo metti sotto steroidi, hai un mondo in cui il tuo paziente un giorno potrebbe venire da te e dire: “Mi sento ansioso e depresso. Sono sopraffatto dall’ansia”. Il rimedio potrebbe essere dire: “Va bene, indossa questo sistema di occhiali ed entra in un universo in cui possiamo esporti a cose che ti rendono nervoso e cercare di ridurre le tue fobie, giocare a tecniche con te che potrebbero aiutarti a essere meno ansioso, o fare cose con te che potrebbero alleviare lo stress”.

All’estremo opposto, e se avessi impulsi e desideri strani, aberranti o pericolosi? Puoi assecondarli in questo nuovo mondo nel metaverso?

Abbiamo bisogno di regole, poiché questa tecnologia inizia ad apparire, che disciplini ciò che può essere fatto, ciò che non può essere fatto, ciò che è accettabile da fare e chi può guardare cosa sta succedendo se ti trovi in ​​uno di questi spazi. Potresti dire che non devi preoccuparti di questo o che te ne preoccuperai quando accadrà – sta accadendo. Sta arrivando molto velocemente. I piccoli giocattoli di oggi venduti ai bambini includono l’Oculus e così via, per giocare e vivere avventure.

Penso che molto presto finiremo nello studio del dottore o in ospedale perché le persone possano fare interventi di salute mentale molto più intensivi, fare cose che permettano alle persone di liberarsi dei cattivi impulsi o fare cose che non permetteremmo mai loro di fare nel “mondo reale”.

Probabilmente potremmo vedere persone dire: “Bene, vai lì e io ti osserverò e vedrò se stai prendendo le tue medicine o facendo cose per essere conforme o seguendo le istruzioni”.

Quanta osservazione? Quanta privacy? Cosa sarà appropriato? Non ho ancora le risposte su come fare l’etica medica del metaverso, ma so che il mondo sta arrivando. So che diventerà una parte fondamentale del funzionamento della medicina e dell’assistenza sanitaria.

 

Penso che sia eccitante. Penso che ci dia strumenti e armi potenti nella battaglia contro malattie e malattie, ma penso anche che ci sia la possibilità di abusi.

Penso che i nostri concetti su questioni come riservatezza e privacy dovranno essere ripensati quando inizierai a vedere il paziente da qualche parte nel mondo creato elettronicamente piuttosto che nel tuo ufficio.

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Arthur L. Caplan, PhD, è direttore della Divisione di etica medica presso il Langone Medical Center e la School of Medicine della New York University. È autore o editore di 35 libri e 750 articoli sottoposti a revisione paritaria, nonché commentatore frequente nei media su questioni bioetiche.

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