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Paolo Meo

Ambulatorio – Malaria

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Vietnam – Scheda Paese

Bandiera VietnamMappa Vietnam

 

1 – Consigli brevi per chi viaggia in Vietnam

Il Vietnam, con i suoi 331.212 km², è un mosaico geografico che spazia dalle montagne del Nord alle pianure alluvionali del Mekong. Il paese offre un mix unico di paesaggi: dalle terrazze di riso di Sapa alle spiagge incontaminate di Phú Quốc, passando per i siti UNESCO come la Baia di Ha Long e la Città Imperiale di Huế.
E’ un paese che incanta con la sua straordinaria varietà di paesaggi, cultura millenaria e tradizioni culinarie. Dalle risaie terrazzate del nord alle spiagge tropicali del sud, passando per città storiche e grotte spettacolari, il Vietnam promette un’avventura indimenticabile. Tuttavia, per godere appieno del viaggio, è essenziale essere preparati e attenti alla salute e alla sicurezza personale.
Alcuni dei luoghi imperdibili durante il tuo viaggio in Vietnam:
– Hanoi: La capitale culturale del Vietnam offre un mix di antiche architetture, templi storici e vivaci mercati. Non perdere il Quartiere Vecchio e il Mausoleo di Ho Chi Minh.
– Hoi An: Questa città patrimonio UNESCO è famosa per le sue lanterne colorate, i mercati notturni e le case tradizionali lungo il fiume Hoai.
– Baia di Ha Long: Uno spettacolo naturale unico al mondo, con migliaia di isole calcaree che emergono dalle acque smeraldine.
– Hue: L’antica capitale imperiale conserva la Cittadella e le tombe dei sovrani Nguyen lungo il Fiume dei Profumi.
– Phong Nha-Ke Bang: Un paradiso per gli amanti dell’avventura, con alcune delle grotte più grandi al mondo come Hang Son Doong.
– Delta del Mekong: Un intrico di canali, mercati galleggianti e villaggi rurali immersi nella natura tropicale.
In Vietnam ogni regione ha una sua identità unica.
Il nord regala montagne maestose e una cultura etnica unica;
il centro offre una storia millenaria e le migliori spiagge;
il sud vibra con energia moderna e paesaggi fluviali incantevoli.
Ma per godere del tuo viaggio è importante informarsi, chiedere ad un esperto una valutazione dei rischi ed attenersi ai consigli per la sicurezza e per conservare la tua salute.
Durante il tuo viaggio puoi imbatterti in aree o città con presenza di malattie anche importanti quali la dengue ed anche la malaria, con presenza diffusa ma soprattutto stagionale. La dengue è endemica in molte aree urbane e rurali, con picchi di malattia soprattutto durante la stagione delle piogge, da maggio ad ottobre. La malaria è limitata alle zone rurali montuose del centro-nord.
Per prevenire questa malattia, altre virosi ed anche la malaria usa repellenti naturali a base di NEEM oppure i chimici a base di DEET; indossa abiti lunghi al tramonto e dormi sotto zanzariere trattate con insetticida. Stai attento alle malattie trasmesse da acqua o cibo contaminati.
Vaccinati contro le malattie trasmesse da acqua e cibi e preparati prima della partenza. Per prevenire infezioni da acqua contaminata consuma solo acqua in bottiglia sigillata ed evita ghiaccio e cibi crudi o poco cotti.
Una delle malattie presenti in diverse aree è l’Encefalite giapponese presente nelle aree rurali durante la stagione delle piogge. Vaccinazione raccomandata per soggiorni e attività all’aperto. Per evitare problemi sanitari durante il tuo viaggio bevi solo acqua imbottigliata o trattata. Evita ghiaccio e frutta non sbucciata nei mercati locali. Scegli ristoranti affollati dai locali per garantire freschezza e qualità del cibo. I piatti tipici come il phở devono essere serviti bollenti.
Durante il soggiorno il clima tropicale può causare colpi di calore e colpi di sole. Indossa cappelli a tesa larga, usa creme solari ad alta protezione UV e bevi frequentemente acqua (almeno 2-3 litri al giorno). Con questi accorgimenti, potrai esplorare il Vietnam in tutta sicurezza, immergendoti nella sua cultura vibrante e nei suoi paesaggi mozzafiato!

 

2 – Alert sanitari

Dall’inizio del 2025, il Vietnam ha registrato la presenza di diverse malattie infettive, con alcune epidemie che hanno colpito in modo particolare specifiche regioni del paese.
DENGUE: si conferma la malattia più diffusa nel 2025, con oltre 224.000 casi e 92 decessi segnalati a livello nazionale. L’epidemia ha colpito soprattutto le grandi aree urbane e periurbane del sud, come Ho Chi Minh City, che da sola ha registrato più di 62.000 casi e 25 decessi. Anche le province degli Altopiani Centrali, tra cui Gia Lai, Dak Lak, Dak Nong e Kon Tum, hanno riportato un numero significativo di infezioni, rappresentando circa il 15% dei casi totali nazionali. La trasmissione della dengue è favorita dal clima caldo-umido e dalle piogge abbondanti che caratterizzano il periodo tra maggio e ottobre, creando condizioni ideali per la proliferazione delle zanzare Aedes aegypti. Consigliata la vaccinazione prima del viaggio.
MORBILLO: un’altra malattia che ha visto un incremento importante. Secondo i dati del Ministero della Salute vietnamita, sono stati registrati circa 40.000 casi sospetti, con cinque decessi correlati. Il morbillo si è diffuso soprattutto nelle regioni meridionali (57% dei casi), seguito dal centro (19,2%), dal nord (15,1%) e dagli Altopiani Centrali (8,7%). Le aree più colpite sono quelle con bassa copertura vaccinale e accesso limitato ai servizi sanitari, in particolare le province montuose e le comunità di minoranze etniche. Le autorità hanno avviato campagne di vaccinazione straordinarie per contenere l’epidemia. E’ opportuno che ogni viaggiatore valuti la sua situazione vaccinale passata ed eventualmente richieda una vaccinazione, soprattutto per chi si reca per lunghi periodi.
MALARIA: continua a rappresentare un rischio nelle zone rurali, montuose e di confine, sebbene il numero totale di casi sia molto ridotto rispetto al passato.
Nel 2024 erano stati segnalati 448 casi ufficiali, con la maggior parte dei focolai localizzati nelle province centrali e degli Altopiani Centrali come Khanh Hoa, Binh Phuoc, Dak Lak, Dak Nong, Gia Lai e Kon Tum.
Nel 2025, il rischio di trasmissione persiste soprattutto nelle aree remote e forestali, mentre le grandi città (Hanoi, Ho Chi Minh City, Da Nang, Nha Trang, Qui Nhon e Haiphong) e le regioni del Delta del Mekong e del Fiume Rosso sono considerate a basso rischio o prive di casi. Opportuno valutare la profilassi per la malattia.
Rimangono inoltre casi sporadici di ENCEFALITE GIAPPONESE soprattutto nelle aree rurali e agricole con coltivazioni di riso e allevamenti di maiali, in particolare nel nord tra maggio e ottobre e nel sud durante tutto l’anno. Nel 2024 sono stati segnalati casi nelle province di Hanoi (Phuc Tho) e Dak Lak, con un rischio maggiore nelle zone rurali e nei periodi di pioggia. Si ricorda l’importanza della vaccinazione
Infine, si segnala la presenza di chikungunya e virus Zika, con un rischio contenuto ma costante, soprattutto durante la stagione delle piogge e nelle aree urbane e periurbane, dove la presenza di zanzare Aedes albopictus mantiene attivo il potenziale di trasmissione.

 AGGIORNAMENTO ENCEFALITE GIAPPONESE LUGLIO 2025
L’encefalite giapponese è una malattia virale trasmessa dalle zanzare del genere Culex, presente in vaste aree del Sud-est asiatico.
Situazione attuale (Luglio 2025):
• Laos (Vientiane): Non sono stati segnalati ufficialmente casi specifici a Vientiane per il 2024-2025. Tuttavia, la malattia è endemica e il periodo attuale (luglio) rientra nella stagione di picco della trasmissione (giugno-settembre). Il rischio esiste, specialmente nelle aree rurali.

• Vietnam (percorso da nord a sud):
o Hanoi: A luglio 2025 è stato confermato un caso recente. La presenza di allevamenti di suini nelle periferie aumenta il rischio.
o Baia di Ha Long (Provincia di Quảng Ninh): A luglio 2025 sono stati segnalati due casi recenti in bambini nella provincia.
o Hue: L’area presenta un rischio significativo a causa della diffusa presenza di risaie e allevamenti di suini.
o Da Nang: Situazione molto positiva. Il Centro per il Controllo delle Malattie locale ha dichiarato che non si registrano nuovi casi dal 2017 all’inizio del 2024.
o Da Lat: Il rischio è considerato più basso rispetto ad altre zone rurali, data la minore presenza di risaie e allevamenti intensivi di suini.
o Ho Chi Minh City: A luglio 2025 un ospedale locale ha in cura diversi pazienti adulti, confermando la trasmissione locale del virus.
Vaccinazione e Previsioni:
La vaccinazione è raccomandata per soggiorni lunghi (un mese o più) o per viaggi più brevi con significativa esposizione rurale e all’aperto, specialmente durante l’attuale stagione di picco. Il rischio di trasmissione rimarrà elevato nei prossimi mesi (agosto-ottobre), per poi diminuire con l’arrivo della stagione secca.

 

3 – Clima, meteo e salute
Clima, stagioni e impatti sulla salute in Vietnam

Il Vietnam, paese stretto tra il Mar Cinese Meridionale e le catene montuose dell’Indocina, presenta un clima molto complesso, diverso nelle varie latitudini, modellato da monsoni, tifoni e una geografia variegata. Le sue tre macro-regioni:
– Nord,
– Centro
– Sud
offrono condizioni climatiche distinte, con implicazioni dirette sulla salute dei viaggiatori e delle comunità locali.

Caratteristiche climatiche e stagionali
Nord (Hanoi, Sapa, Baia di Ha Long) – sono ancora presenti le 4 stagioni marcate. In particolare:
– Inverno (dicembre-febbraio): clima fresco (10-15°C); nebbie frequenti; pioggerelle sparse.
– Estate (maggio-settembre): clima umido e caldo (30-35°C); con un picco di piogge a luglio-agosto (1.800 mm/anno). I rischi di questa stagione sono caratterizzati da “Inondazioni durante i tifoni da “maggio a dicembre, frequenti le infezioni respiratorie in inverno.

Centro (Hue, Da Nang, Hoi An)
– Stagione Monsonica: caratterizzata da piogge intense da settembre a dicembre, con picchi di 500 mm/mese.
– Le temperature sono miti (25-30°C) durante tutto l’anno, ma umidità è superiore all’80% in estate.
– Fenomeni estremi: Recentemente i tifoni come “Yagi e Trami” (2024) hanno causato oltre 400 morti e 50.000 sfollati

Sud (Ho Chi Minh, Delta del Mekong, Phu Quoc)

– Il clima è tropicale: caratterizzato da 2 stagioni:
– Secca (novembre-aprile): con temperature tra 30-35°C e punte di 40°C a marzo-maggio.
– Umida (maggio-ottobre): Piogge brevi ma intense, rischio alluvioni.
– Stress idrico: Il Delta del Mekong perde 500 ettari/anno per salinizzazione e subsidenza.

Cambiamenti climatici recenti
Negli ultimi cinque anni (2020-2025), il Vietnam si è trovato al centro di una trasformazione climatica che ha cambiato radicalmente il volto del Paese.
Le temperature medie sono cresciute di circa 1,5°C rispetto all’epoca preindustriale, e il caldo torrido non è più un’eccezione: nel maggio 2024, il termometro ha raggiunto i 45°C, segnando un record storico e mettendo a dura prova sia le persone che le infrastrutture.
Ma il calore non è l’unico protagonista di questa nuova stagione climatica.
I tifoni, sempre più frequenti e violenti, hanno lasciato cicatrici profonde sul territorio. Solo nel 2024, le tempeste tropicali hanno devastato intere province, causando danni infrastrutturali per oltre tre miliardi di dollari e costringendo migliaia di famiglie a ricostruire da zero.
Il Delta del Mekong, cuore pulsante dell’agricoltura vietnamita, sta vivendo una crisi silenziosa ma devastante. Qui, il livello del mare cresce ogni anno di quasi quattro millimetri. Le proiezioni sono allarmanti: entro la fine del secolo, l’acqua potrebbe salire di un metro, sommergendo villaggi, campi e mettendo a rischio la sicurezza alimentare di milioni di persone. Già oggi, il 40% della produzione di riso del Delta è minacciato dalla salinizzazione dei suoli, con perdite economiche che potrebbero toccare i venti miliardi di dollari entro il 2050.
Le conseguenze sulla salute pubblica sono altrettanto evidenti.
Il clima caldo-umido e le piogge abbondanti della stagione umida, da maggio a ottobre, creano un habitat ideale per la proliferazione delle zanzare Aedes aegypti, responsabili della trasmissione della dengue. Nel 2024, i casi di questa malattia hanno superato quota 138.000, mentre la chikungunya ha colpito oltre 350.000 persone.
La malaria, seppur contenuta rispetto al passato, resta una minaccia costante negli altopiani centrali, soprattutto tra aprile e novembre.
Non mancano nemmeno i focolai di colera, che si riaccendono puntualmente nelle province centrali dopo le inondazioni, come avvenuto a Quang Tri con oltre mille casi segnalati.

Le malattie seguono il ritmo delle stagioni:
la dengue e l’encefalite giapponese si intensificano durante i mesi piovosi,
mentre le infezioni respiratorie aumentano nei rigidi inverni del nord, aggravate dall’inquinamento atmosferico e dalle condizioni di vita precarie.
L’innalzamento dell’umidità sopra l’80% e le temperature tra i 25 e i 30°C fanno letteralmente esplodere la popolazione di zanzare, con un incremento dei casi di dengue del 350% durante i periodi di El Niño rispetto agli anni precedenti.
A fronte di questi cambiamenti, il Vietnam si è mosso con decisione, adottando un Piano Nazionale di Adattamento Climatico che guarda al 2030.
Sono stati installati sistemi di allerta precoce per tifoni e inondazioni,
rafforzate le strutture sanitarie – con la costruzione di 200 cliniche anti-dengue solo nel 2024 nelle province meridionali –
avviati massicci programmi di riforestazione, come la piantumazione di 50.000 ettari di mangrovie nel Delta del Mekong per proteggere le coste dall’erosione.
Nonostante queste iniziative, le sfide restano enormi. Le previsioni parlano di un possibile aumento del 50% dei casi di malaria entro il 2030 nelle aree di confine con Laos e Cambogia, complice la migrazione delle zanzare Anopheles in cerca di nuovi habitat. Nel frattempo, oltre un milione di persone ha già abbandonato le zone costiere più vulnerabili, diventando migranti climatici in cerca di una nuova stabilità.

Il Vietnam di oggi è un laboratorio vivente dove la resilienza si misura ogni giorno tra tradizione e innovazione, in una lotta continua per adattarsi a un ambiente in rapida e spesso imprevedibile trasformazione. Per chi viaggia, conoscere queste dinamiche non è solo una questione di prudenza, ma un’occasione per comprendere da vicino le sfide globali del nostro tempo e vivere il Paese con consapevolezza e rispetto.

4 – Quali le malattie presenti in Vietnam nell’anno 2025

In Vietnam, le malattie infettive rappresentano una sfida sanitaria significativa, influenzata da fattori ambientali, climatici e socioeconomici.
Tra le patologie di origine virale, la dengue continua a essere la principale preoccupazione, soprattutto nelle stagioni calde e umide che favoriscono la proliferazione delle zanzare Aedes aegypti e Aedes albopictus.
Nel 2024 e nei primi mesi del 2025, il paese ha registrato un numero elevato di casi di dengue, con oltre 138.000 infezioni e decine di decessi, concentrati soprattutto nelle aree urbane e periurbane del sud, come Ho Chi Minh City, e nelle province degli Altopiani Centrali.
Parallelamente, il virus chikungunya ha mantenuto una presenza significativa, con migliaia di casi segnalati soprattutto nelle regioni settentrionali e centrali, mentre il virus Zika, pur presente, ha mostrato un’incidenza più contenuta e senza focolai rilevanti.
L’encefalite giapponese, anch’essa trasmessa da zanzare, è endemica in tutto il territorio vietnamita, con una maggiore incidenza nelle zone rurali e agricole caratterizzate da coltivazioni di riso e allevamenti di maiali. La sua trasmissione segue un andamento stagionale, concentrandosi nel nord tra maggio e ottobre, mentre nel sud può manifestarsi durante tutto l’anno. Nel 2024 sono stati confermati casi nelle province di Hanoi e Dak Lak, con programmi di vaccinazione che mirano a contenere la diffusione della malattia.
La malaria, malattia parassitaria trasmessa dalle zanzare Anopheles, ha visto una drastica riduzione dei casi negli ultimi anni grazie alle campagne di controllo e prevenzione, ma rimane presente in alcune aree rurali e montuose, soprattutto negli Altopiani Centrali e nelle province di confine con Laos e Cambogia. Le zone a rischio includono Khanh Hoa, Dak Lak, Gia Lai, Kon Tum e Binh Phuoc, mentre le grandi città e le pianure costiere, come il Delta del Mekong e il Delta del Fiume Rosso, sono considerate a basso rischio o prive di trasmissione. La stagione delle piogge, da aprile a novembre, rappresenta il periodo di maggior pericolo per la trasmissione della malaria, con picchi nei mesi di maggio-giugno e ottobre-novembre.
Tra le malattie batteriche, il colera si manifesta soprattutto dopo eventi di inondazione e in condizioni igienico-sanitarie precarie, con focolai segnalati in passato in province centrali come Quang Nam e Da Nang. La trasmissione avviene principalmente attraverso l’acqua contaminata da Vibrio cholerae, e la prevenzione si basa su pratiche igieniche rigorose, consumo di acqua potabile sicura e, in alcune aree, vaccinazioni mirate. Anche altre infezioni gastrointestinali, come la diarrea del viaggiatore causata da Escherichia coli enterotossigeno (ETEC), sono frequenti, soprattutto in contesti con scarsa sicurezza alimentare.
Per quanto riguarda le infezioni micotiche, il Vietnam presenta un carico significativo, soprattutto nelle popolazioni vulnerabili come pazienti immunocompromessi, affetti da HIV/AIDS, leucemia o sottoposti a trapianti. I funghi patogeni più rilevanti includono specie di Candida (come C. albicans, C. tropicalis e C. glabrata), Aspergillus fumigatus, Cryptococcus neoformans e Talaromyces marneffei. Questi miceti possono causare infezioni invasive e sistemiche, con manifestazioni che vanno dalla polmonite e meningite fino a infezioni cutanee e osteomieliti. L’ambiente tropicale umido e la presenza di funghi resistenti agli antifungini, come dimostrato da studi ambientali nel sud del paese, complicano la gestione clinica di queste infezioni. La mucormicosi, nota anche come “fungo nero”, è una rara ma grave infezione che colpisce principalmente soggetti con diabete o immunodepressi, ed è causata da muffe presenti nel terreno, nella vegetazione e nella polvere.
Le malattie trasmesse da acque stagnanti e fiumi contaminati rappresentano un ulteriore rischio sanitario in Vietnam, aggravato dall’inquinamento diffuso e dalla rapida urbanizzazione senza adeguati sistemi di trattamento delle acque reflue. Il colera è l’esempio più noto, ma altre infezioni come la schistosomiasi, causata dal parassita Schistosoma japonicum, sono endemiche in alcune aree del Delta del Mekong. L’utilizzo di acqua non trattata per bere, cucinare o lavarsi è una delle principali cause di infezioni gastrointestinali e di malattie trasmesse da acqua contaminata. La prevenzione si basa sul miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie, sull’accesso ad acqua potabile sicura (bollita o in bottiglia sigillata), sull’igiene personale e alimentare e, dove possibile, sulla vaccinazione contro il colera.

In sintesi, il panorama delle malattie infettive in Vietnam è complesso e influenzato da molteplici fattori ambientali e sociali. Le malattie virali trasmesse da zanzare, come dengue, chikungunya, Zika ed encefalite giapponese, rappresentano un rischio stagionale importante, mentre la malaria persiste in aree rurali e montuose. Le infezioni batteriche, soprattutto quelle legate all’acqua contaminata come il colera, richiedono attenzione particolare nelle stagioni delle piogge e nelle zone rurali. Le infezioni micotiche invasive, seppur meno frequenti, costituiscono una minaccia rilevante per le popolazioni immunodepresse. La prevenzione efficace passa attraverso una combinazione di misure individuali, come l’uso di repellenti, zanzariere e acqua sicura, e interventi di sanità pubblica volti a migliorare le infrastrutture igienico-sanitarie e la sorveglianza epidemiologica.
 

Aggiornamento COVID-19 

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  • Clima: Nord: Due stagioni, inverno ed estate. L’ inverno è caratterizzato da un clima fresco (a volte anche freddo) e dura da novembre ad aprile. Gennaio è il mese più freddo dell’anno. L’estate è molto calda ed umida, va da aprile/maggio a ottobre. I mesi estivi coincidono con il periodo dei tifoni e delle alluvioni (approssimativamente da metà luglio a metà agosto nella zona di Hanoi e del nord in generale; da metà agosto a fine settembre nella zona del centro-sud). Sud: clima sub-tropicale, alternanza di due stagioni: da marzo a novembre con acquazzoni di breve durata, da dicembre ad aprile con clima caldo e molto umido, soprattutto nei mesi di febbraio, marzo ed aprile. Frequenti i disastri provocati dalle piogge torrenziali. Nei mesi di settembre e ottobre 2000 una alluvione ha colpito la parte meridionale del paese (delta del Mekong) , causando oltre 300 vittime.

Prevenzione e profilassi

Vaccinazioni obbligatorie

  • NESSUNA

    Non ci sono vaccinazioni obbligatorie

Vaccinazioni consigliate

VACCINAZIONI PER MALATTIE TRASMESSE DA PUNTURA DA INSETTI

• DENGUE -la malattia
E’ consigliata la vaccinazione contro la DENGUE per entrare nel paese?
Vista la presenza di focolai diffusi nel paese, in aumento continuo aumento, in particolare durante la stagione delle piogge, ma presente in modo endemico durante tutto l’anno, è consigliato effettuare il vaccino per la DENGUE del tipo QDENGA.
La prima prevenzione consiste nella attenzione alla puntura degli insetti ed alla protezione con repellenti. Noi consigliamo NOZETA – olio di NEEM, molto efficace e con caratteristiche repellenti e lenitive.
Importante valutare l’inoculazione del nuovo vaccino per la Dengue, denominato QDENGA
Il sito web dedicato alla dengue ed alla sua prevenzione (CLICCA QUI)
Per informazioni e prenotazioni del vaccino della DENGUE (CLICCA QUI)

VACCINAZIONI CONTRO MALATTIE PORTATE DA CIBI E BEVANDE CONTAMINATE

VACCINAZIONI CONTRO MALATTIE TRASMESSE DA SANGUE CONTAMINATO.

  • EPATITE B notizie sulla malattia
    l’epatite B è una aggressione a livello del fegato che può indurre alterazioni cellulari ed aprire la porta al carcinoma epatico. I rischi, oltre che da siringhe infette e rapporti sessuali non protetti possono venire anche da medicazioni effettuate in strutture sanitarie dove la sterilizzazione dei ferri è poco curata. Quindi è importante essere protetti quando si affrontano viaggi in posti ad alta endemia del virus B
    per saperne di più…. sulla vaccinazione

VACCINAZIONI CONTRO MALATTIE A TRASMISSIONE AEREA

Per saperne di più … sulla vaccinazione

 

  • POLMONITE E INFEZIONI DA PNEUMOCOCCO
    pneumococco è la principale causa di polmoniti, otiti, meningiti e sepsi. Il vaccino è molto efficace e sicuro la vaccinazione è consigliata a coloro che hanno avuto e soffrono di problemi polmonari e durante il viaggio possono avere un contatto ed un attavvo da parte di uno dei tipi del batterio streptococco pneumoniae o pneumococco

VACCINAZIONI CONTRO MALATTIE DA MORSO DI ANIMALI

  • RABBIA notizie sulla malattia
    Se si prevedono escursioni in zone extraurbane, dove può essere più facile il contatto con animali selvatici; in ocasione di safari o battute di caccia, nonché per motivi professionali (veterinari, agronomi, ecc…).
    Vedi scheda vaccinazione
  • TETANO

    per saperne di più…

  • VACCINAZIONI DI ROUTINE

    Assicurati di aver effettuato tutte le vaccinazioni previste dal Sistema Sanitario Nazionale. Queste prevedono: tetano, difterite, polio, pertosse, haemophilus B, epatite B, morbillo, parotite, rosolia, varicella.

  • ENCEFALITE GIAPPONESE

    L’Encefalite Giapponese è una malattia virale veicolata dalle zanzare del genere Culex, endemica in una vasta area dell’Asia, dalla Cina all’Australia, dal Pakistan al Giappone e Filippine.
    Generalmente la trasmissione è predominante nelle zone agricole e rurali, spesso associata alla produzione del riso,
    ma sempre più casi si riscontrano anche nei grandi agglomerati urbani.

Approfondimenti sulla malaria

            CHE COSA E’

La Malaria è una malattia infettiva, (Tutto sulla malaria – CESMET – Clinica del Viaggiatore), acuta, causata da un parassita, il    Plasmodio, che entrato nell’organismo attraverso la puntura della zanzara Anopheles, attacca immediatamente le cellule epatiche, creando danni al fegato, e poi parassitando i globuli rossi, con anemia anche grave. Presente nel paese, è una malattia molto legata agli ambienti umidi, alle stagioni piovose ed alle condizioni meteorologiche ed ambientali favorevoli alla riproduzione della zanzara. Il consiglio che ti posso dare è quello di controllare prima di partire l’itinerario del tuo viaggio, le condizioni meteo attuali delle aree dei tuoi soggiorni. Non ti fidare “ del sentito dire – non c’è malaria! ” la malaria è presente dove non te lo aspetti e con i cambiamenti climatici la zanzara Anopheles è arrivata a colonizzare anche territori in alta quota, prima non ospitali per l’insetto.
Ricorda che la Malaria è una malattia potenzialmente grave ed anche fatale. Non sottovalutarla!
E’ possibile prevenirla utilizzando, come prima linea difensiva, repellenti efficaci (VEDI NOZETA – OLIO DI NEEM 

– utile anche l’utilizzo degli zampironi da portare sempre con sé;

– come seconda linea di difesa essenziale l’utilizzo di adeguati farmaci per la chemio profilassi, sicuri ed efficaci, da assumere in particolare nelle stagioni di maggior rischio e nelle aree con rischi elevati di incontro con la zanzara Anopheles;

– una terza linea difensiva consiste nel porre attenzione ad un vestiario idoneo che ti copra le parti scoperte al tramonto e la notte, difesa efficace ma spesso difficile a certe latitudini e a certi climi. Anche se dobbiamo ricordarci che più ci si copre meno si soffre il caldo, e meno si bevono bevande ghiacciate e meno si ha sete. 
Per approfondire leggi la scheda sulla malaria

NEL PAESE

Regioni ad alto rischio
– Province centrali: Dak Lak, Dak Nong, Gia Lai e Kon Tum
– Provincia di Binh Phuoc
– Parti occidentali delle province costiere di:
– Quang Tri
– Quang Nam
– Ninh Thuan
– Khanh Hoa
Altre aree a rischio
– Zone rurali e forestali in tutto il paese, specialmente sotto i 1.500 m di altitudine e al di sotto del 18° parallelo nord
– Provincia di Khanh Hoa: Un focolaio significativo di Plasmodium malariae è stato riportato nel distretto di Khanh Vinh nel 2023-2024
– Province meridionali di Tay Ninh e Lam Dong
– Aree montuose del nord come Sapa, Lao Cai, Son La e Dien Bien Phu
– Isola di Phu Quoc
Aree a basso rischio o senza rischio
– Delta del Fiume Rosso
– Delta del Mekong
– Grandi centri urbani come Hanoi, Ho Chi Minh City, Da Nang, Nha Trang, Qui Nhon e Haiphong

È importante notare che il rischio di malaria può variare stagionalmente, con picchi durante la stagione delle piogge (aprile-novembre).
I viaggiatori è bene che consultino un centro medico specializzato in medicina dei viaggi prima della partenza per ricevere consigli personalizzati sulla eventuale profilassi antimalarica e sulle misure preventive da adottare.
Previsioni per il 2025
Periodo di maggior rischio per la trasmissione della malaria in Vietnam è:
– Durante la stagione delle piogge, da aprile a novembre.
– Con picchi di trasmissione in maggio-giugno e ottobre-novembre.
Zone a maggior rischio
– Zone forestali e montagnose delle province centrali e meridionali.
– Regioni di confine con Laos e Cambogia.
– Altopiani Centrali, in particolare le province di Dak Lak, Dak Nong, Gia Lai, Kon Tum e Binh Phuoc.
– Parti occidentali delle province costiere di Khanh Hoa, Ninh Thuan, Quang Nam e Quang Tri.
In conclusione, mentre il Vietnam ha fatto progressi significativi verso l’eliminazione della malaria, alcune aree rimangono a rischio, richiedendo sforzi continui di prevenzione e controllo, soprattutto durante la stagione delle piogge e nelle regioni forestali e montagnose del centro e del sud del paese.

 

 PROFILASSI

Doxiciclina 100 mg (BASSADO – MIRACLIN senza lattosio), è un ottimo farmaco, che personalmente considero di prima scelta per soggiorni in aree turistiche sicure che in viaggi avventurosi, durante trekking e in caso di utilizzo di tende o residenze poco controllate. Farmaco per soggiorni in residenze protette o aree di lieve rischio, ma anche per soggiorni in aree a rischio elevato. Devi sapere che la “doxiciclina 100 mg” è un farmaco di prima scelta non solo per la “prevenzione della infezione malarica” ma anche per la “prevenzione e la cura delle infezioni batteriche intestinali e cutanee” e verso le “infezioni causate da punture di zecca – il temibile tifo esantematico”.
Per le sue caratteristiche il farmaco è molto versatile, può essere infatti assunto per soggiorni brevissimi o brevi, alcuni giorni o settimane, ma anche nel lungo periodo, cioè per molti mesi. Ti ricordo a questo proposito che farmaci a base di tetracicline, compresa la doxiciclina, vengono assunti per mesi e mesi, anche oltre un anno, dai ragazzi affetti da acne, cioè infezioni sul volto o tronco. Un farmaco sicuro, efficace, privo o con scarsi effetti collaterali. Ricordiamo che alle dosi di profilassi, 100 mg al giorno, gli effetti di sensibilizzazione ai raggi solari, sono praticamente ridotti al minimo. L’effetto è ponderale ossia direttamente legato al quantitativo di sostanza presente nel farmaco. In ogni caso ricorda sempre l’uso di creme solari protettive. Il farmaco è a basso costo e non è utilizzabile al di sotto dei 10 anni. In gravidanza l’assunzione di doxiciclina 100 mg è possibile nelle primissime settimane di gravidanza, prima della 16ª settimana, difatti da studi e pratica clinica non sembra comportare rischi per il feto. Resta valida la regola che è importante consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi farmaco durante la gravidanza per valutare i potenziali rischi e benefici.

Il farmaco è da evitare in caso di allergia o intolleranza alle tetracicline. In profilassi per la malaria si assume tutti i giorni, durante il pranzo con un grosso bicchiere di acqua, dal momento della entrata in area a rischio, durante il soggiorno e per una settimana dalla uscita dall’area di rischio malarico. (anche se l’emivita del è breve l’evidenza ci indica in una settimana il mantenimento della assunzione del farmaco).

Atovaquone-Proguanile (MALARONE), farmaco sul mercato da oltre 20 anni. Farmaco fino a qualche anno fa di prima scelta sia in profilassi che in terapia, è stato abbandonato nella pratica clinica, perché sempre meno efficace. In terapia oramai da anni è sostituito dai composti a base di Artemisia Annua. Come non funziona più per la cura della malaria il farmaco è sempre meno efficace anche nella profilassi. Difatti negli ultimi anni è sempre più diminuita l’efficacia nei confronti della malaria, seguendo in parte la sorte delle forme resistenti alla clorochina. Sono state descritte da diversi anni forme di resistenza a cominciare dall’oriente, dai paesi del triangolo d’oro (Thailandia, Laos Myanmar) e poi diffusasi in Africa ed anche nelle Americhe. Il farmaco è ancora utile ed efficace nell’ utilizzo pediatrico. Era utilizzato per periodi non superiori ai 30 giorni, ma utilizzabile fino a 60 giorni. Si assume una compressa tutti i giorni da 2/3 giorni prima di partire ad 1 settimana al rientro. Non è farmaco più da consigliare in queste aree se non nell’età pediatrica.

Meflochina (LARIAM 250), farmaco utilizzato da oltre 40 anni, un tempo efficace in terapia e profilassi, attualmente ha una efficacia molto bassa in profilassi e nulla in terapia. Non è più da utilizzare sia negli adulti che anche in età pediatrica. Anche per il LARIAM vale il ragionamento fatto per il MALARONE. La Meflochina è stata sospesa nella terapia per la malaria perché non più efficace. La forte resistenza è iniziata in estremo oriente per poi estendersi in tutto l’Oriente, il Medio Oriente, l’Africa ed in fine le Americhe. E’ stata dimostrata fin dall’inizio la sicurezza del farmaco nelle donne in gravidanza con le quali eventualmente può ancora essere utilizzato, per quella ancora scarsa efficacia, ma pur sempre presente.
Il farmaco era utilizzato in soggetti in buone condizioni di salute. Non era da utilizzare nei cardiopatici, soggetti aritmici, neuro e psicopatici, in chi soffre di insonnia. Riferiti sintomi da irritabilità del sistema nervoso periferico e centrale. Da evitare in modo assoluto in chi effettua immersioni, soggiorni in alta quota, voli aerei ripetuti e prolungati. Molto favorevole la modalità di assunzione che prevede una dose settimanale da una settimana prima di partire a 3/4 settimane al rientro. Ma l’esperienza pluriennale ci dice che il farmaco è fortemente inefficace vista l’elevata resistenza dei plasmodi, sviluppata da anni.
Dr. Paolo Meo – medico tropicalista – direttore Cesmet  

  • AL RIENTRO

    In caso di febbre, di diarrea o comunque di malessere, è indispensabile consultare senza indugio (in caso di febbre, possibilmente entro 24 ore, per la possibilità di aver contratto la malaria, se si è di ritorno da una zona a rischio) un Medico Specialista o esperto in Malattie Tropicali.

 

Malattie prevalenti sul territorio

  • Endemie

    Malaria – Il rischio di malaria da Plasmodium falciparum, da P. vivax e da P. knowlesi esiste in tutte le aree rurali fatta eccezione per il delta del fiume Rosso, la pianura costiera a nord di Nha Trang e il delta del fiume Mekong. Il rischio maggiore esiste nelle due province più meridionali, Ca Mau e Bac Lieu.

    Dengue – Focolai di febbre dengue si verificano periodicamente nel Paese, in particolare nella parte meridionale (ad esempio nella città di Ho Chi Minh), nel delta del fiume Mekong, ma anche nella capitale e in altre zone situate a nord.

    Chikungunya – Il maggior numero di casi viene segnalato dalla provincia meridionale di Songkhla, seguita da Narathiwat, Pattani, Yala e Phuket.

    Encefalite giapponese – Focolai recenti sono stati segnalati dalla provincia settentrionale di Son La.

    MMPB – Casi di malattia mani piedi bocca si verificano regolarmente nel Paese.

    Diarrea del viaggiatore_ – da ceppi ETEC (Enterotoxigenic E. coli).

    Colera – Recenti focolai di colera sono stati riportati dalla capitale e dalle province di Ha Nam, Hai Duong, Hai Phong e Bac Ninh.

    Schistosomiasi – Focolaio di Schistosoma japonicum nel delta del fiume Mekong.

Pillole di salute

  • Come evitare di ammalarsi

    Dai tempo al tuo organismo di ambientarsi al nuovo clima ed al nuovo ambiente. Prima del viaggio, se possibile, dedica alcune ore alla attività fisica, e abitua il tuo organismo ai nuovi ritmi durante il viaggio…leggi tutto

  • Chi deve vaccinarsi per la febbre gialla

    La vaccinazione contro la Febbre Gialla o Vaccino Antiamarillico, malattia virale acuta, che si trasmette tramite puntura di zanzara, è l’unica pratica preventiva che può essere richiesta obbligatoriamente dalle autorità sanitarie di un Paese per poter entrare attraverso i valichi di frontiera….

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  • La malaria, attenzione….!

    E’ una malattia infettiva, acuta, spesso ma non sempre febbrile, talvolta caratterizzata da pochi sintomi ma sempre con presenza di grande stanchezza, può essere fortemente debilitante, provocando anemia talvolta grave e molto spesso alterazioni metaboliche ed organiche. Appena entrati nell’organismo i parassiti colonizzano le cellule del fegato che poi vengono via via distrutte creando zone di necrosi (morte cellulare) e di fibrosi puntiforme. Alla lunga il parassita malarico crea lesioni permanenti a livello epatico. (altro che medicine contro la malaria che fanno male al fegato!).
    Ricorda che la protezione dei farmaci utilizzati per la profilassi (prevenzione) è efficace e sicura. Gli eventuali effetti collaterali, raramente presenti, sono sicuramente meno dannosi, sul tuo organismo, rispetto alle conseguenze derivanti dalla malattia stessa. Tali effetti collaterali, sempre temporanei, possono dipendere da dosaggi non corretti o da intolleranze individuali. Devi temere l’azione distruttiva del parassita sul tuo organismo piuttosto che gli effetti collaterali,generalmente non pericolosi dei farmaci antimalarici.
    Febbre, brividi, sudorazione, cefalea nucale, stanchezza ingravescente sono i sintomi più frequenti e caratteristici. Ma non sempre la malaria si presenta in modo così eclatante. Basta un malessere al rientro dal viaggio a far scattare l’attenzione.
    FAI SUBITO GLI ESAMI DI LABORATORIO PRESSO UN CENTRO SPECIALIZZATO. TI ASPETTIAMO AL CESMET PER ESCLUDERE CON UNA VISITA E CON ESAMI MIRATI CHE I TUOI SINTOMI PROVENGANO DA UN ATTACCO MALARICO.

    CHIAMA IL CENTRO CLINICO E DIAGNOSTICO TROPICALE 06 39030481

  • Zanzare & co. – Come proteggersi

    • le zanzare che trasmettono malattie diverse dalla malaria sono attive durante il giorno ed ovunque vi sia una raccolta di acqua dolce: indossare abiti di colore chiaro, lunghi e con maniche larghe, pantaloni lunghi e larghi, di colore chiaro, magliette o camicie con maniche lunghe e larghe e di colore chiaro da infilare nella cintura dei pantaloni….

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  • Nuotare con precauzione

    Per prevenire l’eventuale trasmissione di malattie infettive, è opportuno nuotare esclusivamente in piscine con acqua clorata. L’acqua del mare è sicura.
    Fare il bagno in acque contaminate può essere pericoloso per la pelle, gli occhi, le orecchie, le mucose della bocca, specialmente se…

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  • In valigia

    Montagna o mare, safari e avventura o vacanza di tutto riposo, caldo o freddo: devi preparare il tuo bagaglio con cura, attenzione, senza esagerare e soprattutto prevedendo ……l’imprevedibile. Abbigliamento appropriato al clima e non dimenticando mai una piccola farmacia da viaggio.

  • Al rientro a casa

    Quando rientri da un viaggio ricorda di prenderti una pausa di un tempo sufficiente per riadattare il tuo organismo al tuo ambiente ed ai tuoi ritmi di vita. Stanchezza, malessere, senso di vuoto, scarsa capacità alla concentrazione….

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Informazioni generali

Capitale: Hanoi

Lingua: Vietnamita (ufficiale), inglese (sempre più diffuso come seconda lingua), un po’ di francese, cinese e khmer; lingue delle zone montuose (mon-khmer e malayo-polinesiane)

Moneta: dong

Fuso orario: GMT+7

Sicurezza: www.dovesiamonelmondo.it

Spigolature

Il Vietnam è un mosaico di esperienze che va ben oltre le cartoline da sogno della Baia di Halong o le lanterne di Hoi An. È un paese forgiato da 4.000 anni di storia, dove la resistenza contro invasori mongoli, francesi e americani ha plasmato un’identità nazionale fieramente indipendente. È una nazione dove templi millenari e pagode dorate convivono con la modernità frenetica di Hanoi e Ho Chi Minh, dove ogni pietra della Cittadella di Huế racconta storie di imperatori e dinastie.

Ma il Vietnam si rivela soprattutto attraverso la vita quotidiana: nelle ciotole fumanti di pho consumate all’alba sui marciapiedi, nel rituale paziente di un caffè che gocciola lentamente attraverso il filtro phin, nelle celebrazioni del Tet quando le famiglie si riuniscono per onorare gli antenati e accogliere il nuovo anno. È nei mercati galleggianti dove i venditori negoziano dalle loro barche, nelle risaie terrazzate del Nord dove lavorano le minoranze etniche, negli atelier di Hoi An dove i sarti creano capolavori in 24 ore.

Visitare il Vietnam significa immergersi in questa complessità: ammirare i faraglioni carsici che emergono dalle acque turchesi, perdersi nelle viuzze del Quartiere Vecchio di Hanoi, contemplare la serenità di una pagoda costruita su un solo pilastro, assaggiare un banh mi croccante comprato da una bancarella di strada. Significa comprendere come un popolo abbia saputo preservare la propria identità culturale attraverso secoli di dominazioni, trasformando le influenze esterne – dalla baguette francese al buddhismo cinese – in qualcosa di autenticamente vietnamita.

Il Vietnam è equilibrio: tra il rispetto per gli antenati e l’apertura al futuro, tra la pazienza di una cerimonia del tè e il caos vitale dei mercati, tra i templi silenziosi e le città pulsanti di energia. È un viaggio che lascia nel visitatore non solo ricordi visivi, ma una diversa comprensione di cosa significhi vivere in armonia con la storia, la tradizione e il cambiamento.

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Repubblica Dominicana – Scheda Paese – Alert, epidemie, malattie

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Aprile 2025
Casi recenti di colera

Negli ultimi 6 mesi la Repubblica Dominicana ha registrato oltre 200 casi di colera, secondo fonti locali e sanitarie. Molti di questi casi non sono ufficiali, ma la tendenza è in aumento, soprattutto a causa del peggioramento delle condizioni climatiche e dei flussi migratori da Haiti. I focolai sono diffusi a macchia di leopardo sul territorio, con particolare incidenza nelle aree urbane più vulnerabili e durante la stagione delle piogge. Al momento, non si segnalano decessi recenti legati al colera nel paese.

Casi di dengue dall’inizio dell’anno

Nel 2025, la situazione della dengue è migliorata rispetto all’anno precedente: fino a maggio sono stati segnalati 83 casi ufficiali, un drastico calo rispetto agli 818 casi nello stesso periodo del 2024. Ma attenzione ai tanti casi nella popolazione locale non segnalati e denunciati. Il miglioramento è attribuito a una campagna intensiva di prevenzione e controllo dei vettori da parte delle autorità sanitarie dominicane. Nel 2024, invece, i casi erano stati circa 35.000, con tutti e quattro i sierotipi virali in circolazione e numerosi casi gravi.

Altri focolai epidemici

Oltre a colera e dengue, la Repubblica Dominicana registra ufficialmente i seguenti focolai di epidemia:

  • Malaria: Nel 2025 sono stati segnalati 184 casi, in netto calo rispetto all’anno precedente. Le zone più a rischio restano quelle di confine con Haiti e alcune province interne.

  • Leptospirosi: sempre presente ma a livelli minimi nel 2025. L’uso di doxiciclina in prevenzione per malaria e forme diarroiche previene e cura anche forme di leptospirosi

  • Altre virosi: Endemiche Zika e Chikungunya, ma senza segnalazioni di focolai rilevanti nel 2025.

  • Malattie prevenibili da vaccino (come polio, morbillo, rosolia, varicella): rimangono a livelli molto bassi grazie alle campagne vaccinali.

La situazione sanitaria mostra un miglioramento per dengue e malaria dovuto alla maggiore attenzione per l’ambiente e per le zanzare, e ad una modifica climatica. Rimane comunque l’attenzione per il viaggiatore internazionale. Il colera resta una minaccia soprattutto nelle aree più povere e durante la stagione delle piogge. Una prevenzione efficace, oltre al controllo degli alimenti e delle bevande è costituita dall’uso del vacciono orale per il colera (VAXCHORA o DUKORAL) da effettuare prima del viaggio. Il vaccino orale è molto utile anche e soprattutto per il controllo della diarrea da Escherichia Coli ed altri enterobatteri.  PER INFO CLICCA QUI

PRATICHE PREVENTIVE

È importante ed opportuno per i viaggiatori internazionali adottare precauzioni nei confronti delle punture di zanzare.
Le zanzare del tipo Aedes sono presenti nell’ambiente tutto il giorno, ma la loro attività si accentua soprattutto all’alba e al tramonto. E’ molto importante:       
(1) utilizzare vestiario che, quanto possibile, copra braccia e gambe;
(2) utilizzare zanzariere trattate sopra il prorpio letto e dormire in locali forniti di zanzariere o di aria condizionata;
(3) fare uso di repellenti per insetti, vettori dei virus in questione.

Tra i diversi repellenti sfficaci, molti di tipo chimico, OLIO DI NEEM -NOZETA, per esperienza diretta personale e di tanti viaggiatori, è particolarmente efficace come repellente, ma è anche molto efficace, dopo le punture, come lenitivo della infiammazione e irritazione provocata dalla puntura di zanzara. Un altra azione spiccata del NOZETA (NEEM) consiste nel proteggere da parassiti quali scabbia, pidocchi ed altri, ed anche dalle zecche che non amano questa essenza. (PER APPROFONDIRE CLICCA QUI)

VACCINAZIONE CONTRO LA DENGUE

Da oltre due anni è stato approvato in Europa ed in Italia il vaccino contro la DENGUE (QDENGA di TAKEDA) e dal mese di aprile 2023 in Italia, presso il Cesmet viene effettuato questo vaccino che ha dimostrato in tutte le classi di età somministrato una buona efficacia ed anche una sicurezza. Il vaccino, realizzato con i 4 tipi del virus dengue, vivo attenuato, realizza una ottima copertura immunologica fin dalla sua prima somministrazione. Dopo 3 mesi è prevista la seconda dose che aumenta l’efficacia e prolunga la copertura immunitaria a 3 anni, probabilmene fino a 5, e la cosa è ancora sotto studio.  (PER APPROFONDIRE SUL VACCINO CLICCA QUI)

 

 

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Botswana – Scheda Paese

CESMET – CLINICA DEL VIAGGIATORE
BOTSWANA
Scheda Paese · edizione sintetica di aggiornamento
Direttore e redattore Dr. Paolo Meo — medico tropicalista infettivologo
BandieraStemma
Mappa Botswana

Redazione: 2 ottobre 2026 · Dati epidemiologici chiusi al 1° ottobre 2026

Fonti più recenti: Ministero della Salute del Botswana (epidemia di malaria 2024-2025, comunicati di marzo-aprile 2025); fitfortravel NHS. Dati della stagione 2025-2026 non ancora pubblicati.

Questa è la versione sintetica e gratuita. La scheda completa e dettagliata, curata personalmente dal Dr. Paolo Meo con oltre 40 anni di esperienza in medicina tropicale, contiene tutti i capitoli approfonditi, le mappe del rischio mese per mese e i suoi consigli pratici per il vostro viaggio. Uno strumento utilissimo per conoscere in modo approfondito le mete del tuo viaggio e per viaggiare in sicurezza.

👶 NOVITÀ – Viaggi con i tuoi bambini? Nella scheda completa trovi l’Appendice Bambini (0–10 anni): vaccini per età, profilassi antimalarica in base al peso, repellenti adatti, località consigliate e farmacia pediatrica da portare con te.

🧭 NOVITÀ – Over 60, il mondo è ancora tutto da scoprire. L’Appendice Over 60 ti spiega come preparare il viaggio insieme alle tue terapie. Trovi i vaccini consigliati alla tua età, come affrontare volo, caldo, altitudine e mare, e gli ospedali affidabili del Paese.

💊 NOVITÀ – Una malattia cronica non deve fermare il tuo viaggio. L’Appendice Malattie Croniche è dedicata a chi convive con cardiopatie, diabete, ipertensione, malattie respiratorie, renali o del fegato, a chi ha difese immunitarie ridotte e a chi segue terapie continue, come anticoagulanti, insulina, farmaci biologici o psicofarmaci. Trovi come portare i farmaci tra dogane e fusi orari e quali antimalarici e vaccini sono compatibili con la tua cura.

Potete prenotarla e acquistarla al costo di 59 € scrivendo a seg.cesmet@gmail.com.

PRIMA DI PARTIRE — DA SAPERE

Il Botswana è uno dei Paesi più stabili e sicuri dell’Africa. I rischi principali per il viaggiatore sono legati ai safari: animali selvatici, guida su piste di sabbia, distanze enormi e isolamento nel delta dell’Okavango e nel Kalahari.

Le strutture sanitarie migliori sono a Gaborone e Maun; dai campi del delta l’evacuazione avviene in aereo verso il Sudafrica. Serve un’assicurazione con evacuazione aerea.

Alert in evidenza

AllertaSituazione al 1° ottobre 2026Livello
MalariaRischio nel Nord (Okavango, Chobe, Ngamiland) nella stagione delle piogge, da novembre a giugno. Nella stagione 2024-2025 grande epidemia: 1.968 casi confermati e 8 decessi ad aprile 2025, con casi anche in zone non endemiche (Gaborone, Francistown, Serowe, Mahalapye). La nuova stagione inizia a ottobre-novembre 2026.ALTO
Animali selvaticiElefanti, ippopotami, leoni e bufali nei parchi e attorno ai campi non recintati.ALTO
HIVPrevalenza fra le più alte al mondo nella popolazione adulta.MEDIO
Antrace negli animaliEpisodi periodici nella fauna selvatica e nel bestiame del Nord.BASSO

1. Introduzione alla scheda sanitaria

IL PARERE DEL DR. MEO
Il Botswana è il Paese dei grandi safari, del delta dell’Okavango e del Kalahari. Dal punto di vista sanitario va pensato in due parti: il Nord, con la malaria stagionale, e il Sud desertico, dove i rischi sono caldo e distanze.

Questa «nuova edizione sintetica delle schede» riporta gli alert al 1° ottobre 2026, le vaccinazioni e tutte le notizie aggiornate e le regole essenziali verificate dal Dr. Paolo Meo.

Paese dell’Africa australe senza sbocco al mare, in gran parte coperto dal deserto del Kalahari, con il delta interno dell’Okavango e il parco del Chobe a nord. Buona organizzazione sanitaria per gli standard africani.

2. Epidemie e alert sanitari

IL PARERE DEL DR. MEO
In Botswana i casi di malaria sono pochi rispetto ad altri Paesi africani, ma quasi tutti da falciparum e concentrati proprio dove vanno i turisti: Okavango e Chobe. Nella stagione delle piogge la profilassi è necessaria.

Al 1° ottobre 2026 la nuova stagione della malaria sta per iniziare (ottobre-maggio). La stagione precedente, 2024-2025, ha visto la più grande epidemia degli ultimi anni: quasi 2.000 casi confermati e 8 decessi, con il 70% dei casi nel distretto dell’Okavango e casi anche in città normalmente libere come Gaborone. I dati della stagione 2025-2026 non sono stati ancora pubblicati.

3. Clima e malattie

IL PARERE DEL DR. MEO
La stagione secca, da maggio a ottobre, è la migliore per i safari: animali concentrati attorno all’acqua, poche zanzare. Ma le notti nel Kalahari possono scendere sotto zero.

Previsioni meteo: 3bmeteo.com — Botswana

Clima semiarido: estate calda e piovosa da novembre a marzo (fino a 40 °C), inverno secco con giornate miti e notti fredde da maggio ad agosto. Il delta dell’Okavango si allaga fra maggio e agosto con le piene dall’Angola.

  • Novembre-aprile: piogge, malaria al Nord, caldo, temporali.
  • Maggio-ottobre: stagione secca, safari, notti fredde, rischio malaria basso.

4. Cambiamenti climatici e malattie

IL PARERE DEL DR. MEO
Siccità sempre più frequenti cambiano la vita degli animali e degli uomini. Nel 2020 centinaia di elefanti morirono per tossine algali nelle pozze d’acqua: segno di quanto l’acqua stagnante sia delicata.

Il Botswana soffre siccità ricorrenti, ondate di calore e piogge irregolari. Le acque stagnanti calde favoriscono fioriture di alghe tossiche.

5. Ambienti, caratteristiche geografiche e malattie

IL PARERE DEL DR. MEO
Nel delta si va in mokoro, la canoa scavata nel tronco: bellissimo, ma con ippopotami e coccodrilli intorno. Le guide locali sono la prima misura di sicurezza.
  • Delta dell’Okavango e Chobe: malaria stagionale, schistosomiasi, ippopotami e coccodrilli, animali nei campi.
  • Kalahari e Makgadikgadi: caldo estremo, freddo notturno, disidratazione, scorpioni e serpenti, isolamento.
  • Gaborone e città del Sud: rischi urbani modesti, nessuna malaria.

6. Malattie endemiche

IL PARERE DEL DR. MEO
Nelle acque del delta, ferme e basse, c’è la schistosomiasi. Si naviga in canoa, ma non si fa il bagno.
  • Zanzare: malaria (Nord), dengue rara.
  • Acqua dolce: schistosomiasi (Okavango, Chobe).
  • Animali: rabbia (cani, sciacalli), antrace (carcasse), febbre da morso di zecca africana.
  • Acqua e cibo: diarree, epatite A, febbre tifoide.
  • Sangue e rapporti sessuali: HIV, epatite B.
  • Via respiratoria: tubercolosi.

7. Vaccinazioni

IL PARERE DEL DR. MEO
Per i safari in Botswana propongo epatite A, tifo e la rabbia per chi fa viaggi lunghi o in zone remote. La febbre gialla serve solo se si arriva da Paesi a rischio, come Zambia settentrionale o Angola.

A — Vaccinazioni richieste

  • Febbre gialla — certificato richiesto solo a chi proviene da Paesi a rischio di trasmissione (attenzione agli itinerari combinati con Angola, Zambia, Tanzania o Kenya). Chi deve vaccinarsi

B — Vaccinazioni consigliate

  • Epatite A — consigliata. Vaccinazione
  • Febbre tifoide — per soggiorni fuori dai lodge; vaccino Vi, richiamo a 2 anni. Vaccinazione
  • Rabbia — preesposizione con 2 dosi (schema 0-7 giorni) per chi entra in contatto con animali: viaggi lunghi, zone remote, lavoro con animali. Vaccinazione
  • Epatite B, MPR, dTpa — secondo età e tipo di viaggio.
  • Influenza, pneumococco ed herpes zoster — per over 60.

Non indicate: encefalite giapponese, febbre gialla per chi arriva dall’Italia.

8. Malaria PRESENTE — solo al Nord

IL PARERE DEL DR. MEO
Per il delta dell’Okavango e il Chobe nella stagione delle piogge la profilassi va fatta. Nella stagione secca il rischio è basso, e la decisione la prendo caso per caso.

Rischio nei distretti settentrionali (Ngamiland, Okavango, Chobe, Central settentrionale), soprattutto da novembre a giugno; basso nella stagione secca. Nessun rischio a Gaborone e nel Sud. Prevale P. falciparum.

  • Doxiciclina 100 mg, 1 compressa al giorno a pranzo, con un bel bicchiere d’acqua — prima scelta: dal giorno di arrivo fino a 10 giorni dopo l’uscita dall’area a rischio (sufficienti secondo l’esperienza del Dr. Paolo Meo); l’indicazione ufficiale è di continuare per 4 settimane dopo l’uscita. Approfondisci
  • Atovaquone-proguanil — alternativa. Approfondisci
  • Protezione dalle punture: repellente con DEET 30-50% o icaridina, zanzariera, maniche lunghe dal tramonto; come complemento NOZETA. NOZETA

9. Arbovirosi e altre virosi PRESENZA LIMITATA

IL PARERE DEL DR. MEO
Le zecche dei parchi possono trasmettere la febbre da morso di zecca africana: una crosta nera con febbre dopo il safari va curata con doxiciclina.
  • Febbre da morso di zecca africana (rickettsiosi) — frequente nei viaggiatori dei safari.
  • Dengue e chikungunya — rare.
  • Febbre emorragica Crimea-Congo — casi sporadici nella regione australe.

Non presenti: febbre gialla, encefalite giapponese.

10. Piante e medicina tradizionale

IL PARERE DEL DR. MEO
L’artiglio del diavolo, l’harpagophytum, cresce nel Kalahari ed è usato in tutto il mondo contro i dolori articolari. Ma ha interazioni con alcuni farmaci, come gli anticoagulanti.

La medicina tradizionale dei guaritori (dingaka) è diffusa. Dal Kalahari provengono l’artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens) e l’hoodia. Alcuni rimedi possono interferire con i farmaci abituali.

11. Farmacia da viaggio

IL PARERE DEL DR. MEO
In un campo nel delta non c’è una farmacia per centinaia di chilometri. Il kit deve essere completo, compreso l’antibiotico per le infezioni da zecca.
  • Antimalarico per tutta la durata del soggiorno più 10 giorni (sufficienti secondo il Dr. Paolo Meo) o 4 settimane (indicazione ufficiale).
  • Azitromicina per la diarrea con febbre: 1 g in dose singola oppure 500 mg al giorno per 3 giorni; rifaximina per le forme senza febbre.
  • Loperamide (da usare il meno possibile): è solo un sintomatico, non va mai usata da sola ma sempre insieme all’antibiotico (doxiciclina o altro), e mai in presenza di febbre alta o di sangue nelle feci.
  • Sali reidratanti orali: essenziali durante il soggiorno, insieme a oltre 2 litri d’acqua al giorno, contro la disidratazione.
  • Paracetamolo, antistaminico, cortisone orale.
  • Adrenalina autoiniettabile per chi ha già avuto reazioni allergiche gravi.
  • Repellente e NOZETA (multiuso: repellente, lenitivo dopo la puntura, antiparassitario, antisettico potente per la disinfezione di ferite e acqua, anti-ustione ed eritema solare), zanzariera, crema solare. NOZETA
  • Scorta dei farmaci abituali con ricetta in inglese.

Le medicine in viaggio

12. Pillole sanitarie

IL PARERE DEL DR. MEO
Nei campi non recintati la regola è una: di notte non si esce dalla tenda da soli, e si aspetta la guida. Gli elefanti e gli ippopotami camminano tra le tende.
  • Sole e calore — estate oltre i 40 °C nel Kalahari: acqua, cappello, ombra; notti fredde in inverno.
  • Acque dolci e mare — Paese senza mare; niente bagni nel delta e nei fiumi (schistosomiasi, coccodrilli, ippopotami).
  • Montagna — non applicabile: territorio pianeggiante (Tsodilo Hills 1.400 m).
  • Serpenti e ragni — mamba nero, cobra, vipera soffiante; scorpioni nel Kalahari: scarponi, torcia, scuotere scarpe e sacchi a pelo.
  • Meduse — non applicabile: il Botswana non ha sbocco al mare.

13. Strutture sanitarie nel Paese

IL PARERE DEL DR. MEO
Dal delta un’emergenza vuol dire aereo leggero fino a Maun e poi, spesso, il Sudafrica. Prima di partire controllate che il lodge abbia un piano di evacuazione e che l’assicurazione lo copra.

Le strutture migliori sono a Gaborone (ospedale Princess Marina e cliniche private) e a Maun per il Nord. Per i casi gravi si ricorre all’evacuazione aerea verso Johannesburg. Le cure private sono a pagamento.

Rappresentanza italiana: consultare Viaggiare Sicuri per la sede consolare competente.

Al rientro: i segnali da non trascurare

Qualsiasi febbre nei 3 mesi successivi a un soggiorno al Nord (malaria: test entro 24 ore); febbre con una crosta nera sulla pelle e mal di testa dopo il safari (febbre da morso di zecca); prurito, sangue nelle urine o tosse settimane dopo un contatto con l’acqua del delta (schistosomiasi); qualsiasi morso di animale non trattato (rabbia).

Visite di medicina tropicale al rientro →

Appendice — Le località più ricercate

Clima, ambiente e malattie presenti nelle mete più richieste da chi visita o lavora in Botswana.

Delta dell’Okavango e Moremi

Clima e quota: Caldo e piovoso in estate, secco e mite in inverno.

Ambiente: Delta interno patrimonio UNESCO, canali, isole, mokoro.

Malattie e rischi: Malaria (stagione delle piogge), schistosomiasi, ippopotami e coccodrilli, zecche.

Consiglio: Profilassi in stagione, niente bagni, mai uscire di notte da soli.

Parco nazionale del Chobe e Kasane

Clima e quota: Tropicale, caldo.

Ambiente: La più grande concentrazione di elefanti dell’Africa, fiume Chobe.

Malattie e rischi: Malaria, zecche, animali selvatici, rabbia.

Consiglio: Repellente, profilassi se in stagione, rispetto delle distanze dagli animali.

Makgadikgadi Pans e Nxai Pan

Clima e quota: Desertico, estremi di temperatura.

Ambiente: Distese di sale, migrazioni di zebre, baobab.

Malattie e rischi: Disidratazione, ustioni solari, ipotermia notturna, isolamento.

Consiglio: Acqua abbondante, abbigliamento a strati, guide esperte.

Central Kalahari Game Reserve

Clima e quota: Semidesertico.

Ambiente: Riserva immensa, leoni del Kalahari, popoli San.

Malattie e rischi: Caldo, scorpioni e serpenti, incidenti su piste di sabbia.

Consiglio: Veicoli attrezzati, comunicazione satellitare.

Maun

Clima e quota: Caldo semiarido.

Ambiente: Porta d’accesso al delta, aeroporto dei voli leggeri.

Malattie e rischi: Malaria in stagione, diarree, rabbia da cani.

Consiglio: Iniziare la profilassi prima di arrivare.

Fonti principali

  1. Ministero della Salute del Botswana, malaria, 27 marzo, 4 e 22 aprile 2025 (Daily News, BOPA).
  2. NHS fitfortravel, Malaria in Botswana, 3 aprile 2025.
  3. CDC, Botswana — Traveler view.
  4. OMS, World Malaria Report: profilo del Botswana.
  5. Ministero degli Affari Esteri, Viaggiare Sicuri — scheda Botswana, consultata il 2 ottobre 2026.

La scheda completa Botswana a 13 capitoli è in preparazione. Per una consulenza prima della partenza, anche a distanza: WhatsApp 346 6000899 · seg.cesmet@gmail.com · Consulenze online

NOTA METODOLOGICA E DI TRASPARENZA — MODELLO MEO–CLAUDE
Questa scheda è stata preparata con il metodo Meo–Claude. Le ricerche sulle fonti internazionali, l’ordinamento dei dati e l’impaginazione sono stati svolti con Claude (Anthropic); la veste grafica è stata studiata insieme. I dati sono stati poi valutati e verificati sulle fonti primarie dal Dr. Paolo Meo, che ha riscritto le parti cliniche e ne porta l’intera responsabilità. Lo strumento cerca, ordina e dà forma alla pagina; il medico decide e firma.

CESMET – Clinica del Viaggiatore · Direttore Dr. Paolo Meo · clinicadelviaggiatore.com

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Gabon – Scheda Paese

CESMET – CLINICA DEL VIAGGIATORE
GABON
Scheda Paese · edizione sintetica di aggiornamento
Direttore e redattore Dr. Paolo Meo — medico tropicalista infettivologo
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Mappa Gabon

Redazione: 2 ottobre 2026 · Dati epidemiologici chiusi al 1° ottobre 2026

Fonti più recenti: Ministero della Salute del Gabon; 7-1-7 Alliance, rapporto 2026 sulla risposta all’mpox; OMS Africa. Nessuna epidemia dichiarata nel 2026 nelle fonti consultate.

Questa è la versione sintetica e gratuita. La scheda completa e dettagliata, curata personalmente dal Dr. Paolo Meo con oltre 40 anni di esperienza in medicina tropicale, contiene tutti i capitoli approfonditi, le mappe del rischio mese per mese e i suoi consigli pratici per il vostro viaggio. Uno strumento utilissimo per conoscere in modo approfondito le mete del tuo viaggio e per viaggiare in sicurezza.

👶 NOVITÀ – Viaggi con i tuoi bambini? Nella scheda completa trovi l’Appendice Bambini (0–10 anni): vaccini per età, profilassi antimalarica in base al peso, repellenti adatti, località consigliate e farmacia pediatrica da portare con te.

🧭 NOVITÀ – Over 60, il mondo è ancora tutto da scoprire. L’Appendice Over 60 ti spiega come preparare il viaggio insieme alle tue terapie. Trovi i vaccini consigliati alla tua età, come affrontare volo, caldo, altitudine e mare, e gli ospedali affidabili del Paese.

💊 NOVITÀ – Una malattia cronica non deve fermare il tuo viaggio. L’Appendice Malattie Croniche è dedicata a chi convive con cardiopatie, diabete, ipertensione, malattie respiratorie, renali o del fegato, a chi ha difese immunitarie ridotte e a chi segue terapie continue, come anticoagulanti, insulina, farmaci biologici o psicofarmaci. Trovi come portare i farmaci tra dogane e fusi orari e quali antimalarici e vaccini sono compatibili con la tua cura.

Potete prenotarla e acquistarla al costo di 59 € scrivendo a seg.cesmet@gmail.com.

PRIMA DI PARTIRE — DA SAPERE

Dopo il colpo di Stato del 2023 e le elezioni del 2025 la situazione è stabile; a Libreville si raccomandano le normali precauzioni contro la microcriminalità. Le distanze nella foresta sono grandi e le strade spesso difficili.

Le strutture sanitarie sono limitate fuori da Libreville e Port-Gentil: serve un’assicurazione con evacuazione sanitaria. Registrate il viaggio su Viaggiare Sicuri.

Alert in evidenza

AllertaSituazione al 1° ottobre 2026Livello
MalariaRischio molto alto in tutto il Paese e tutto l’anno; quasi solo P. falciparum.ALTO
Febbre giallaPaese endemico: vaccinazione obbligatoria.ALTO
MpoxFocolaio del 2024 (2 casi, nessun decesso) contenuto rapidamente; nessun nuovo focolaio segnalato nel 2026.BASSO
Colera ed Ebola nei Paesi viciniAllerta sanitaria per le epidemie di colera in Congo, RDC e Camerun; epidemia di Ebola Bundibugyo nella RDC orientale nel 2026.CONTESTO

1. Introduzione alla scheda sanitaria

IL PARERE DEL DR. MEO
Il Gabon è quasi tutto foresta equatoriale, con parchi straordinari come Loango e Lopé. Chi va deve prepararsi come per l’Africa centrale: febbre gialla, malaria, insetti della foresta.

Questa «nuova edizione sintetica delle schede» riporta gli alert al 1° ottobre 2026, le vaccinazioni e tutte le notizie aggiornate e le regole essenziali verificate dal Dr. Paolo Meo.

Paese dell’Africa centrale sull’Atlantico, attraversato dall’equatore, con l’85% del territorio coperto da foresta. Strutture sanitarie migliori a Libreville e Port-Gentil, e l’ospedale Albert Schweitzer a Lambaréné.

2. Epidemie e alert sanitari

IL PARERE DEL DR. MEO
Nella foresta gabonese vivono gorilla, scimpanzé e pipistrelli che possono ospitare virus come Ebola e mpox. Si guarda, non si tocca, e niente carne di selvaggina.

Al 1° ottobre 2026 non risultano epidemie dichiarate in Gabon. Il focolaio di mpox del 2024 è stato contenuto senza decessi (citato nel 2026 come esempio di risposta rapida). Il Ministero della Salute mantiene l’allerta per il colera, presente nei Paesi confinanti, e la sorveglianza per l’Ebola della RDC.

3. Clima e malattie

IL PARERE DEL DR. MEO
La stagione secca, da giugno a settembre, è la migliore per vedere gli animali e ha meno zanzare. Ma la malaria non va mai in vacanza.

Previsioni meteo: 3bmeteo.com — Gabon

Equatoriale caldo umido: grande stagione secca da giugno a settembre, piccola stagione secca a dicembre-gennaio, piogge abbondanti negli altri mesi.

  • Ottobre-maggio: piogge, picco di malaria, dengue.
  • Giugno-settembre: stagione secca, più fresca.

4. Cambiamenti climatici e malattie

IL PARERE DEL DR. MEO
Il Gabon protegge le sue foreste più di molti altri Paesi. Ma il disboscamento ai margini avvicina persone e animali, ed è da lì che arrivano le zoonosi.

Piogge più irregolari, erosione costiera a Libreville e Port-Gentil, pressione sulla foresta. Le piogge intense favoriscono malaria e dengue.

5. Ambienti, caratteristiche geografiche e malattie

IL PARERE DEL DR. MEO
Loango è famoso per gli elefanti sulla spiaggia e gli ippopotami che fanno il surf. Fra tanta natura, la prima regola è la distanza dagli animali.
  • Libreville e Port-Gentil: malaria, dengue, diarree.
  • Foresta e parchi (Lopé, Loango, Ivindo): malaria, loa loa, mosche tse-tse, zoonosi.
  • Costa atlantica: correnti, malaria.

6. Malattie endemiche

IL PARERE DEL DR. MEO
La loa loa, il verme che può passare sotto la congiuntiva, si prende dalle mosche della foresta di giorno. Abiti lunghi e chiari e repellente anche al mattino.
  • Zanzare: malaria, febbre gialla, dengue, chikungunya.
  • Mosche: loa loa, malattia del sonno in focolai.
  • Acqua e cibo: febbre tifoide, epatite A, diarree.
  • Acqua dolce: schistosomiasi.
  • Selvaggina e animali: mpox, Ebola, rabbia.
  • Sangue e rapporti sessuali: HIV, epatite B.

7. Vaccinazioni

IL PARERE DEL DR. MEO
Per il Gabon: febbre gialla obbligatoria, poi epatite A e B, tifo, dengue e rabbia per chi va nei parchi.

A — Vaccinazioni obbligatorie

  • Febbre gialla — obbligatoria per tutti i viaggiatori a partire da 1 anno di età. Chi deve vaccinarsi

B — Vaccinazioni consigliate

  • Dengue (Qdenga) — consigliata a tutti i viaggiatori dai 4 anni di età, anche a chi non ha mai avuto la dengue e anche per viaggi brevi; due dosi a distanza di 3 mesi, la prima dose da effettuare prima della partenza.
  • Epatite A e B — consigliate, anche combinate con schema accelerato 0-7-21 giorni. Epatite A
  • Febbre tifoide — consigliata; vaccino Vi, richiamo a 2 anni. Vaccinazione
  • Rabbia — preesposizione con 2 dosi (schema 0-7 giorni) per chi entra in contatto con animali: parchi nazionali, foresta, soggiorni lunghi, lavoro con animali. Vaccinazione
  • Poliomielite, MPR, dTpa — richiamo IPV, due dosi di MPR, richiamo dTpa.
  • Influenza, pneumococco ed herpes zoster — per over 60.

8. Malaria PRESENTE

IL PARERE DEL DR. MEO
Nel Gabon la malaria è da falciparum, ovunque e tutto l’anno. Profilassi sempre.

Rischio molto alto in tutto il Paese, Libreville compresa. Plasmodium falciparum, resistente alla clorochina.

  • Doxiciclina 100 mg, 1 compressa al giorno a pranzo, con un bel bicchiere d’acqua — prima scelta: dal giorno di arrivo fino a 10 giorni dopo l’uscita dall’area a rischio (sufficienti secondo l’esperienza del Dr. Paolo Meo); l’indicazione ufficiale è di continuare per 4 settimane dopo l’uscita. Approfondisci
  • Atovaquone-proguanil — seconda scelta. Approfondisci
  • Protezione dalle punture: repellente con DEET 30-50% o icaridina, zanzariera impregnata; come complemento NOZETA. NOZETA

9. Arbovirosi e altre virosi PRESENTI

IL PARERE DEL DR. MEO
Febbre gialla, dengue e chikungunya circolano nella regione. Repellente di giorno e di notte.
  • Febbre gialla — endemica.
  • Dengue e chikungunya — epidemie a Libreville negli anni scorsi.
  • Ebola e mpox — virus della foresta, rischio legato a selvaggina e malati.

Non presente: encefalite giapponese.

10. Piante e medicina tradizionale

IL PARERE DEL DR. MEO
L’iboga, radice sacra del culto bwiti, ha effetti allucinogeni e può essere pericolosa per il cuore. Le cerimonie proposte ai turisti vanno evitate.

Medicina tradizionale e culto bwiti con l’uso dell’iboga, che può causare aritmie gravi e interazioni con farmaci. Farmaci contraffatti nei mercati.

11. Farmacia da viaggio

IL PARERE DEL DR. MEO
Libreville ha farmacie fornite, ma fuori città non c’è nulla. Kit completo.
  • Antimalarico per tutta la durata del soggiorno più 10 giorni (sufficienti secondo il Dr. Paolo Meo) o 4 settimane (indicazione ufficiale).
  • Azitromicina per la diarrea con febbre: 1 g in dose singola oppure 500 mg al giorno per 3 giorni; rifaximina per le forme senza febbre.
  • Loperamide (da usare il meno possibile): è solo un sintomatico, non va mai usata da sola ma sempre insieme all’antibiotico (doxiciclina o altro), e mai in presenza di febbre alta o di sangue nelle feci.
  • Sali reidratanti orali: essenziali durante il soggiorno, insieme a oltre 2 litri d’acqua al giorno, contro la disidratazione.
  • Paracetamolo, antistaminico, cortisone orale.
  • Adrenalina autoiniettabile per chi ha già avuto reazioni allergiche gravi.
  • Repellente e NOZETA (multiuso: repellente, lenitivo dopo la puntura, antiparassitario, antisettico potente per la disinfezione di ferite e acqua, anti-ustione ed eritema solare), zanzariera, crema solare. NOZETA
  • Scorta dei farmaci abituali con ricetta in inglese.

Le medicine in viaggio

12. Pillole sanitarie

IL PARERE DEL DR. MEO
Nei parchi gabonesi gli elefanti di foresta sono imprevedibili. Si segue sempre la guida, e si mantiene la distanza.
  • Sole e calore — caldo umido equatoriale: acqua, sali.
  • Acque dolci e mare — niente bagni in fiumi e lagune (schistosomiasi, coccodrilli, ippopotami); correnti forti sull’oceano.
  • Montagna — rilievi modesti (Mont Bengoué 1.070 m).
  • Serpenti e ragni — vipera del Gabon, mamba, cobra: scarponi, torcia.
  • Meduse — in alcune stagioni: risciacquo con acqua di mare.

13. Strutture sanitarie nel Paese

IL PARERE DEL DR. MEO
A Libreville ci sono cliniche private discrete; a Lambaréné l’ospedale Albert Schweitzer ha anche un importante centro di ricerca sulla malaria.

Cliniche private e ospedali a Libreville e Port-Gentil; ospedale Albert Schweitzer e centro di ricerca medica (CERMEL) a Lambaréné. Nel resto del Paese strutture minime. Per i casi gravi si ricorre all’evacuazione verso l’Europa.

Rappresentanza italiana: consultare Viaggiare Sicuri per la sede consolare competente.

Al rientro: i segnali da non trascurare

Qualsiasi febbre nei 3 mesi successivi al rientro è malaria fino a prova contraria: test entro 24 ore. Attenzione anche a febbre alta con ittero (febbre gialla), gonfiori della pelle che si spostano o un verme nell’occhio (loa loa), febbre con emorragie dopo contatto con animali o malati (urgenza), eruzione con vescicole (mpox).

Visite di medicina tropicale al rientro →

Appendice — Le località più ricercate

Clima, ambiente e malattie presenti nelle mete più richieste da chi visita o lavora in Gabon.

Libreville

Clima e quota: Equatoriale, caldo umido.

Ambiente: Capitale sull’estuario del Gabon, Pointe-Denis.

Malattie e rischi: Malaria, dengue, diarree.

Consiglio: Profilassi, repellente, acqua sicura.

Parco nazionale di Loango

Clima e quota: Costiero, lagunare.

Ambiente: Elefanti sulla spiaggia, balene, ippopotami, gorilla.

Malattie e rischi: Malaria, animali selvatici, zecche, isolamento.

Consiglio: Guide autorizzate, distanza dagli animali.

Parco nazionale della Lopé

Clima e quota: Foresta e savana.

Ambiente: Mandrilli, patrimonio UNESCO, arte rupestre.

Malattie e rischi: Malaria, mosche tse-tse, loa loa.

Consiglio: Abiti lunghi e chiari, repellente.

Lambaréné

Clima e quota: Equatoriale.

Ambiente: Ospedale e museo Albert Schweitzer, fiume Ogooué.

Malattie e rischi: Malaria, schistosomiasi nel fiume.

Consiglio: Niente bagni nel fiume.

Ivindo e cascate di Kongou

Clima e quota: Foresta pluviale.

Ambiente: Foresta primaria, cascate, bai degli elefanti.

Malattie e rischi: Malaria, zoonosi, isolamento totale.

Consiglio: Spedizioni organizzate, kit completo, nessun contatto con animali.

Fonti principali

  1. 7-1-7 Alliance, Epidemics That Didn’t Happen 2026: Gabon e mpox (luglio 2026).
  2. Ministero della Salute del Gabon, allerta colera, agosto 2025 (Gabon Media Time).
  3. OMS Africa, profilo sanitario del Gabon.
  4. CDC, Gabon — Traveler view.
  5. Ministero degli Affari Esteri, Viaggiare Sicuri — scheda Gabon, consultata il 2 ottobre 2026.

La scheda completa Gabon a 13 capitoli è in preparazione. Per una consulenza prima della partenza, anche a distanza: WhatsApp 346 6000899 · seg.cesmet@gmail.com · Consulenze online

NOTA METODOLOGICA E DI TRASPARENZA — MODELLO MEO–CLAUDE
Questa scheda è stata preparata con il metodo Meo–Claude. Le ricerche sulle fonti internazionali, l’ordinamento dei dati e l’impaginazione sono stati svolti con Claude (Anthropic); la veste grafica è stata studiata insieme. I dati sono stati poi valutati e verificati sulle fonti primarie dal Dr. Paolo Meo, che ha riscritto le parti cliniche e ne porta l’intera responsabilità. Lo strumento cerca, ordina e dà forma alla pagina; il medico decide e firma.

CESMET – Clinica del Viaggiatore · Direttore Dr. Paolo Meo · clinicadelviaggiatore.com

Gabon – Scheda Paese Leggi tutto »

Ghana – Scheda Paese

CESMET – CLINICA DEL VIAGGIATORE
GHANA
Scheda Paese · edizione sintetica di aggiornamento
Direttore e redattore Dr. Paolo Meo — medico tropicalista infettivologo
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Mappa Ghana

Redazione: 2 ottobre 2026 · Dati epidemiologici chiusi al 1° ottobre 2026

Fonti più recenti: Ghana Health Service e Ministero della Salute (mpox, marzo-maggio 2026), OMS Africa, CDC.

Questa è la versione sintetica e gratuita. La scheda completa e dettagliata, curata personalmente dal Dr. Paolo Meo con oltre 40 anni di esperienza in medicina tropicale, contiene tutti i capitoli approfonditi, le mappe del rischio mese per mese e i suoi consigli pratici per il vostro viaggio. Uno strumento utilissimo per conoscere in modo approfondito le mete del tuo viaggio e per viaggiare in sicurezza.

👶 NOVITÀ – Viaggi con i tuoi bambini? Nella scheda completa trovi l’Appendice Bambini (0–10 anni): vaccini per età, profilassi antimalarica in base al peso, repellenti adatti, località consigliate e farmacia pediatrica da portare con te.

🧭 NOVITÀ – Over 60, il mondo è ancora tutto da scoprire. L’Appendice Over 60 ti spiega come preparare il viaggio insieme alle tue terapie. Trovi i vaccini consigliati alla tua età, come affrontare volo, caldo, altitudine e mare, e gli ospedali affidabili del Paese.

💊 NOVITÀ – Una malattia cronica non deve fermare il tuo viaggio. L’Appendice Malattie Croniche è dedicata a chi convive con cardiopatie, diabete, ipertensione, malattie respiratorie, renali o del fegato, a chi ha difese immunitarie ridotte e a chi segue terapie continue, come anticoagulanti, insulina, farmaci biologici o psicofarmaci. Trovi come portare i farmaci tra dogane e fusi orari e quali antimalarici e vaccini sono compatibili con la tua cura.

Potete prenotarla e acquistarla al costo di 59 € scrivendo a seg.cesmet@gmail.com.

PRIMA DI PARTIRE — DA SAPERE

Il Ghana è uno dei Paesi più stabili e accoglienti dell’Africa occidentale. La Farnesina raccomanda prudenza nelle regioni settentrionali di confine con il Burkina Faso, per il rischio di infiltrazioni di gruppi armati.

All’arrivo viene controllato il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla. Registrate il viaggio su Viaggiare Sicuri e Dove siamo nel mondo.

Alert in evidenza

AllertaSituazione al 1° ottobre 2026Livello
MalariaRischio molto alto in tutto il Paese e tutto l’anno; quasi solo P. falciparum.ALTO
Febbre giallaPaese endemico: vaccinazione obbligatoria all’ingresso.ALTO
MpoxEpidemia iniziata a maggio 2025: 1.070 casi confermati e 8 decessi a maggio 2026, con trasmissione ora bassa.MEDIO
MeningiteIl Nord è nella cintura della meningite (dicembre-giugno).MEDIO
ColeraEpidemie periodiche nelle città costiere, soprattutto nella stagione delle piogge.MEDIO

1. Introduzione alla scheda sanitaria

IL PARERE DEL DR. MEO
Il Ghana è spesso il primo approccio all’Africa occidentale per molti viaggiatori: accogliente, anglofono, con castelli, parchi e spiagge. Ma la malaria qui è da falciparum e la febbre gialla obbligatoria: la preparazione va fatta bene.

Questa «nuova edizione sintetica delle schede» riporta gli alert al 1° ottobre 2026, le vaccinazioni e tutte le notizie aggiornate e le regole essenziali verificate dal Dr. Paolo Meo.

Il Ghana si affaccia sul Golfo di Guinea, con costa e foreste al Sud, il grande lago Volta al centro e savane al Nord. Buone strutture sanitarie ad Accra e Kumasi; risorse limitate nel resto del Paese.

2. Epidemie e alert sanitari

IL PARERE DEL DR. MEO
L’mpox in Ghana ha colpito soprattutto persone con altre malattie. Per il viaggiatore il rischio è basso con le normali precauzioni: niente contatto stretto con persone con lesioni cutanee.

Mpox: epidemia nazionale dal 2025, con vaccinazione mirata dei gruppi a rischio grazie a dosi ricevute da Africa CDC e OMS. Meningite: casi nella stagione secca al Nord. Colera: focolai ricorrenti ad Accra e nelle città costiere. La malaria resta la prima causa di malattia.

3. Clima e malattie

IL PARERE DEL DR. MEO
La stagione secca, da novembre a marzo, è la più adatta al viaggio. Al Nord arriva l’harmattan, con polvere e meningite.

Previsioni meteo: 3bmeteo.com — Ghana

Tropicale: al Sud due stagioni delle piogge (aprile-giugno e settembre-novembre), al Nord una sola (maggio-ottobre) e una lunga stagione secca con harmattan.

  • Aprile-novembre: piogge, picco di malaria, colera.
  • Dicembre-marzo: stagione secca, meningite e polvere al Nord.

4. Cambiamenti climatici e malattie

IL PARERE DEL DR. MEO
Erosione della costa ad Accra e alluvioni urbane: anche in Ghana il clima che cambia porta più zanzare e più colera.

Erosione costiera grave, alluvioni ad Accra, siccità e caldo al Nord. Le piogge intense favoriscono malaria, dengue e colera.

5. Ambienti, caratteristiche geografiche e malattie

IL PARERE DEL DR. MEO
Accra, Cape Coast, Kumasi e Mole sono quattro tappe classiche, con rischi simili: malaria ovunque, schistosomiasi nelle acque dolci, meningite al Nord.
  • Costa (Accra, Cape Coast, Elmina): malaria, colera, correnti oceaniche.
  • Foreste (Kumasi, Kakum): malaria, insetti, zoonosi.
  • Lago Volta: schistosomiasi, malaria.
  • Savane del Nord (Tamale, parco di Mole): meningite, caldo, prudenza ai confini.

6. Malattie endemiche

IL PARERE DEL DR. MEO
Il lago Volta è uno dei grandi focolai di schistosomiasi dell’Africa. Niente bagni, nemmeno brevi.
  • Zanzare: malaria, febbre gialla, dengue.
  • Acqua e cibo: colera, febbre tifoide, epatite A ed E.
  • Acqua dolce: schistosomiasi (lago Volta), ulcera di Buruli.
  • Contatto stretto: mpox.
  • Animali: rabbia; febbre di Lassa sporadica.
  • Via respiratoria: meningite, tubercolosi, morbillo.

7. Vaccinazioni

IL PARERE DEL DR. MEO
Per il Ghana: febbre gialla obbligatoria, poi epatite A, tifo, dengue, morbillo, e meningite per il Nord nella stagione secca.

A — Vaccinazioni obbligatorie

  • Febbre gialla — obbligatoria per tutti i viaggiatori a partire dai 9 mesi di età. Chi deve vaccinarsi

B — Vaccinazioni consigliate

  • Dengue (Qdenga) — consigliata a tutti i viaggiatori dai 4 anni di età, anche a chi non ha mai avuto la dengue e anche per viaggi brevi; due dosi a distanza di 3 mesi, la prima dose da effettuare prima della partenza.
  • Morbillo-parotite-rosolia — consigliato a chi non ha due dosi documentate o non ha avuto la malattia; dose anticipata dai 6 mesi per i bambini piccoli.
  • Epatite A — sempre; combinata con la B anche con schema accelerato 0-7-21 giorni. Vaccinazione
  • Febbre tifoide — sempre; vaccino Vi, richiamo a 2 anni. Vaccinazione
  • Meningococco ACWY — per il Nord da dicembre a giugno e per soggiorni lunghi. Vaccinazione
  • Rabbia — preesposizione con 2 dosi (schema 0-7 giorni) per chi entra in contatto con animali: zone rurali, soggiorni lunghi, volontariato, lavoro con animali. Vaccinazione
  • Colera orale — per operatori e zone con epidemia. Vaccinazione
  • Poliomielite, epatite B, dTpa — secondo età e tipo di viaggio.
  • Influenza, pneumococco ed herpes zoster — per over 60.

8. Malaria PRESENTE

IL PARERE DEL DR. MEO
In Ghana la malaria è da falciparum ovunque, anche ad Accra. Profilassi sempre, zanzariera e repellente.

Rischio molto alto in tutto il Paese e tutto l’anno. Plasmodium falciparum, resistente alla clorochina.

  • Doxiciclina 100 mg, 1 compressa al giorno a pranzo, con un bel bicchiere d’acqua — prima scelta: dal giorno di arrivo fino a 10 giorni dopo l’uscita dall’area a rischio (sufficienti secondo l’esperienza del Dr. Paolo Meo); l’indicazione ufficiale è di continuare per 4 settimane dopo l’uscita. Approfondisci
  • Atovaquone-proguanil — seconda scelta. Approfondisci
  • Protezione dalle punture: repellente con DEET 30-50% o icaridina, zanzariera impregnata; come complemento NOZETA. NOZETA

9. Arbovirosi e altre virosi PRESENTI

IL PARERE DEL DR. MEO
Febbre gialla e dengue sono trasmesse dalla stessa zanzara diurna. Repellente anche di giorno.
  • Febbre gialla — endemica.
  • Dengue — casi segnalati, sottostimati.
  • Mpox — contatto stretto.
  • Febbre di Lassa — casi sporadici, legati ai roditori.

Non presente: encefalite giapponese.

10. Piante e medicina tradizionale

IL PARERE DEL DR. MEO
I guaritori tradizionali in Ghana sono riconosciuti e molto consultati. Rispetto, ma una febbre va testata per la malaria.

La medicina tradizionale è regolamentata e integrata in parte nel sistema sanitario. Nei mercati circolano farmaci contraffatti, compresi antimalarici.

11. Farmacia da viaggio

IL PARERE DEL DR. MEO
Ad Accra le farmacie sono fornite, ma i farmaci contraffatti esistono. Porto tutto dall’Italia.
  • Antimalarico per tutta la durata del soggiorno più 10 giorni (sufficienti secondo il Dr. Paolo Meo) o 4 settimane (indicazione ufficiale).
  • Azitromicina per la diarrea con febbre: 1 g in dose singola oppure 500 mg al giorno per 3 giorni; rifaximina per le forme senza febbre.
  • Loperamide (da usare il meno possibile): è solo un sintomatico, non va mai usata da sola ma sempre insieme all’antibiotico (doxiciclina o altro), e mai in presenza di febbre alta o di sangue nelle feci.
  • Sali reidratanti orali: essenziali durante il soggiorno, insieme a oltre 2 litri d’acqua al giorno, contro la disidratazione.
  • Paracetamolo, antistaminico, cortisone orale.
  • Adrenalina autoiniettabile per chi ha già avuto reazioni allergiche gravi.
  • Repellente e NOZETA (multiuso: repellente, lenitivo dopo la puntura, antiparassitario, antisettico potente per la disinfezione di ferite e acqua, anti-ustione ed eritema solare), zanzariera, crema solare. NOZETA
  • Scorta dei farmaci abituali con ricetta in inglese.

Le medicine in viaggio

12. Pillole sanitarie

IL PARERE DEL DR. MEO
Sulle spiagge di Cape Coast e Busua le onde sono potenti: si nuota solo dove è sicuro e mai da soli.
  • Sole e calore — caldo umido al Sud, caldo secco al Nord: acqua e sali.
  • Acque dolci e mare — niente bagni nel lago Volta e nei fiumi (schistosomiasi); correnti forti sull’oceano.
  • Montagna — rilievi modesti (Monte Afadja 885 m).
  • Serpenti e ragni — vipere e mamba nelle zone rurali: scarponi, torcia.
  • Meduse — in alcune stagioni: risciacquo con acqua di mare.

13. Strutture sanitarie nel Paese

IL PARERE DEL DR. MEO
Accra ha strutture private di buon livello. Fuori dalle città, per un problema serio, si torna ad Accra.

Ospedali di riferimento ad Accra (Korle Bu Teaching Hospital, ospedali e cliniche private) e Kumasi (Komfo Anokye). Nel resto del Paese strutture di base. Per i casi gravi si ricorre all’evacuazione verso l’Europa.

Rappresentanza italiana: Ambasciata d’Italia ad Accra.

Al rientro: i segnali da non trascurare

Qualsiasi febbre nei 3 mesi successivi al rientro è malaria fino a prova contraria: test entro 24 ore. Attenzione anche a febbre con mal di testa e rigidità del collo (meningite), eruzione con vescicole (mpox), prurito o sangue nelle urine dopo bagni in acqua dolce (schistosomiasi), diarrea con molta acqua (colera).

Visite di medicina tropicale al rientro →

Appendice — Le località più ricercate

Clima, ambiente e malattie presenti nelle mete più richieste da chi visita o lavora in Ghana.

Accra

Clima e quota: Costiero, caldo umido.

Ambiente: Capitale, Jamestown, spiaggia di Labadi.

Malattie e rischi: Malaria, colera, mpox, correnti in mare.

Consiglio: Profilassi, acqua sicura, bagni prudenti.

Cape Coast ed Elmina

Clima e quota: Costiero.

Ambiente: Castelli della tratta degli schiavi, patrimonio UNESCO.

Malattie e rischi: Malaria, correnti oceaniche.

Consiglio: Repellente, bagni solo con mare calmo.

Parco nazionale di Kakum

Clima e quota: Foresta pluviale.

Ambiente: Passerella sospesa fra gli alberi.

Malattie e rischi: Malaria, insetti, zecche.

Consiglio: Abiti lunghi, repellente.

Kumasi

Clima e quota: Foresta, caldo umido.

Ambiente: Capitale ashanti, mercato di Kejetia.

Malattie e rischi: Malaria, diarree.

Consiglio: Cibi cotti, profilassi.

Lago Volta

Clima e quota: Caldo.

Ambiente: Uno dei più grandi laghi artificiali del mondo.

Malattie e rischi: Schistosomiasi, malaria.

Consiglio: Nessun bagno nel lago.

Parco nazionale di Mole

Clima e quota: Savana, caldo secco.

Ambiente: Elefanti, safari a piedi.

Malattie e rischi: Meningite in stagione secca, malaria, mosche tse-tse.

Consiglio: Vaccino ACWY, abiti chiari.

Fonti principali

  1. Ghana Health Service, aggiornamenti mpox gennaio-maggio 2026; Ministro della Salute al Parlamento, 9 marzo 2026.
  2. OMS Africa, profilo sanitario del Ghana.
  3. CDC, Ghana — Traveler view.
  4. Ministero degli Affari Esteri, Viaggiare Sicuri — scheda Ghana, consultata il 3 ottobre 2026.

La scheda completa Ghana a 13 capitoli è in preparazione. Per una consulenza prima della partenza, anche a distanza: WhatsApp 346 6000899 · seg.cesmet@gmail.com · Consulenze online

NOTA METODOLOGICA E DI TRASPARENZA — MODELLO MEO–CLAUDE
Questa scheda è stata preparata con il metodo Meo–Claude. Le ricerche sulle fonti internazionali, l’ordinamento dei dati e l’impaginazione sono stati svolti con Claude (Anthropic); la veste grafica è stata studiata insieme. I dati sono stati poi valutati e verificati sulle fonti primarie dal Dr. Paolo Meo, che ha riscritto le parti cliniche e ne porta l’intera responsabilità. Lo strumento cerca, ordina e dà forma alla pagina; il medico decide e firma.

CESMET – Clinica del Viaggiatore · Direttore Dr. Paolo Meo · clinicadelviaggiatore.com

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Mauritius – Scheda Paese – Alert, epidemie, malattie

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Malattie prevalenti sul territorio

 Situazione Sanitaria a Mauritius: Analisi delle Malattie Infettive e Rischi per i Turisti

Mauritius, nonostante il suo status di destinazione turistica tropicale, mantiene un profilo sanitario relativamente controllato grazie a programmi di sorveglianza attiva e interventi di sanità pubblica.
Tuttavia, la presenza di vettori come le zanzare *Aedes* e *Culex*, unita alla connettività globale, espone l’arcipelago a rischi infettivi che richiedono attenzione.

Malaria: Assenza di Trasmissione Locale e Casi Importati
La malaria è stata eliminata da Mauritius nel 1998, con nessun caso indigeno registrato da oltre due decenni. Tuttavia, il Paese segnala annualmente tra 12 e 54 casi importati, principalmente da viaggiatori provenienti da aree endemiche africane o asiatiche. Il vettore storico *Anopheles arabiensis* è ancora presente, ma le campagne di controllo, inclusa la distribuzione di zanzariere trattate con insetticidi e il monitoraggio dei focolai larvali, hanno prevenuto la riattivazione della trasmissione locale. I turisti devono adottare precauzioni standard (repellenti, abiti lunghi) solo in contesti rurali, sebbene il rischio sia classificato come “molto basso”.

Dengue: Focolai Ricorrenti e Strategie di Contenimento
La dengue rappresenta una delle principali sfide sanitarie, con un’impennata di casi nel 2024: 3.311 infezioni a Mauritius e 1.363 a Rodrigues, inclusi quattro decessi. L’epidemia, favorita da condizioni climatiche umide, ha coinvolto il sierotipo DENV-2, lo stesso responsabile della riemersione del 2009 dopo 30 anni di assenza. Il vettore principale è *Aedes albopictus*, poiché *Ae. aegypti* fu eradicato negli anni ’50 durante le campagne antimalariche. Le autorità hanno intensificato la disinfestazione con larvicidi (es. *Bacillus thuringiensis*), nebulizzazioni di piretroidi e l’eliminazione di siti di riproduzione come pneumatici e contenitori d’acqua stagnante. I turisti sono esposti a rischio moderato, soprattutto durante la stagione delle piogge (novembre-aprile), con raccomandazioni a utilizzare repellenti a base di DEET e indossare abiti protettivi.

Altre Arbovirosi: Chikungunya e Rischio Zika
Il virus Chikungunya ha colpito Mauritius nel 2005-2006, causando migliaia di casi caratterizzati da febbre alta, artralgie debilitanti ed eruzioni cutanee. La trasmissione, mediata da *Ae. albopictus*, ha evidenziato la vulnerabilità dell’isola alle infezioni importate, come dimostrato da casi italiani contratti durante soggiorni nel 2006].
Per lo Zika, nonostante l’assenza di casi autoctoni, esiste un piano nazionale di preparazione che integra sorveglianza attiva ai punti d’ingresso, controllo vettoriale e monitoraggio di complicanze neurologiche e microcefalia.
La prossimità a Réunion e Madagascar, dove lo Zika è endemico, mantiene alto il rischio di introduzione.

 Encefalite Giapponese: Rischio Teorico e Assenza di Casi Locali
Non sono stati segnalati casi di encefalite giapponese (JE) a Mauritius. Il virus, trasmesso da zanzare *Culex* (specie *Cx. tritaeniorhynchus*), richiede serbatoi animali come suini e uccelli acquatici, assenti o non endemici nell’arcipelago. Tuttavia, la presenza di *Culex quinquefasciatus* e i voli diretti dall’Asia pongono un rischio teorico, sebbene remoto. L’OMS non raccomanda la vaccinazione JE per i viaggiatori diretti a Mauritius, a meno di prolungati soggiorni rurali in aree risicole.

 Malattie a Trasmissione Alimentare e Idrica
Le infezioni gastrointestinali dominano i rischi non vector-borne, con la “diarrea del viaggiatore” che colpisce fino al 30% dei visitatori.
Agenti eziologici comuni includono *Escherichia coli*, *Salmonella* spp., *Giardia lamblia* ed epatite A. Focolai di colera sono rari, ma il consumo di frutti di mare crudi o poco cotti, come le ostriche di Flic-en-Flac, può esporre a *Vibrio cholerae*.
Le raccomandazioni chiave includono:
–   evitare acqua non imbottigliata,
–   gelati artigianali,
–   verdure crude
–    pesce marinato.
Gli hotel a 5 stelle aderiscono a protocolli HACCP, riducendo il rischio per i turisti[4].

Rischi Sanitari per i Turisti: Prevenzione e Accesso alle Cure
I rischi principali si concentrano su dengue e gastroenteriti.

Le strutture sanitarie, come il Sir Seewoosagur Ramgoolam National Hospital a Pamplemousses, offrono standard occidentali, con costi contenuti per visite mediche (50-80 EUR) e analisi di base.
Le farmacie dispongono di farmaci antipiretici e reidratanti, ma è consigliabile portare scorte personali di medicinali specifici.
Le assicurazioni viaggio con copertura sanitaria sono indispensabili per evitare spese impreviste[5].

Conclusioni e Raccomandazioni Strategiche
Mauritius mantiene un equilibrio precario tra sviluppo turistico e controllo sanitario.

L’adozione di un approccio One Health, integrato con partenariati regionali (es. Commissione dell’Oceano Indiano), è cruciale per mitigare l’introduzione di vettori invasivi come *Anopheles stephensi*.

I turisti devono privilegiare vaccinazioni come
–   epatite A
–   anti typhoid,
–   colera (orale),
–  
VACCINAZIONE PER LA DENGUE
oltre a misure anti-zanzare, mentre le autorità dovrebbero potenziare la diagnostica molecolare per arbovirus emergenti. La sostenibilità di questo modello dipenderà dalla capacità di bilanciare vigilanza epidemiologica e promozione turistica.

 

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Mauritius – Scheda Paese – Clima, meteo e salute

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Clima: Equilibrio Precario tra Cicloni e Siccità

Stagioni Estreme nell’Era del Riscaldamento Globale

Il clima mauriziano oscilla tra due estremi:
      l’estate umida (novembre-aprile)
con picchi di 30°C e il rischio cicloni (11-13 formazioni annue previste),
      l’inverno secco (maggio-ottobre) dove le temperature notturne scendono fino a 16°C10.
      I mesi di transizione maggio e ottobre, con precipitazioni medie di 50 mm, sono ideali per il trekking nell’altopiano centrale.

La Mappa Termica che Cambia

I dati del servizio meteorologico locale rivelano un aumento termico di 1.2°C rispetto al 1961-907, con punte di +2.5°C nelle aree urbane. Le proiezioni indicano stress idrico entro il 2025, mentre le piantagioni di canna da zucchero devono affrontare stagioni monsoniche sempre più imprevedibili.

Cambiamenti Climatici: Emergenza a 360 Gradi

Costa Sotto Assedio

Il 45% delle spiagge storiche è già scomparso, sostituito da frangiflutti artificiali. A Le Morne Brabant, sito UNESCO, l’innalzamento marino minaccia le incisioni rupestri dei fuggiaschi schiavi del XVIII secolo. I resort di lusso stanno sperimentando barriere coralline 3D stampate in calcestruzzo per proteggere le infrastrutture costiere

Agricoltura in Trincea

Le coltivazioni di vaniglia di Chamarel, fiore all’occhiello dell’agroalimentare locale, subiscono perdite del 20% annuo per le piogge irregolari. I produttori stanno convertendo il 30% dei terreni a colture resistenti alla salinità, come la patata dolce marina.

Guida all’Esplorazione Consapevole

Quando Partire

  • Avventura Subacquea: Settembre-Novembre, con visibilità fino a 40 metri
  • Trekking Montano: Giugno-Agosto, temperature miti sui 22°C
  • Osservazione Uccelli: Gennaio-Marzo, periodo di nidificazione
    Evitare gennaio-febbraio, mesi a maggior rischio cicloni.

Come Contribuire alla Conservazione

  • Scegliere operatori con certificazione “Green Key”
  • Partecipare ai coral planting workshop (costo medio 50€)
  • Evitare creme solari non biodegradabili nelle aree marine protette

Mauritius si rivela così laboratorio a cielo aperto della resilienza climatica.
Ogni visita diventa atto di scoperta e responsabilità, in un ecosistema che lotta per sopravvivere alla doppia pressione umana e ambientale.
La sfida? Trasformare il turismo da minaccia a motore di rigenerazione, prima che le sette terre colorate di Chamarel diventino solo un ricordo nei libri di geografia.

 

                       AMBIENTE E BELLEZZE NATURALI

Mauritius: Avventura tra Foreste Millenarie e Barriere Coralline in Pericolo

L’arcipelago di Mauritius, gioiello dell’Oceano Indiano, offre un caleidoscopio di ecosistemi dove l’avventura si fonde con la fragilità ambientale. Dalle fitte foreste pluviali alle barriere coralline che cingono l’80% delle coste, ogni angolo racconta una storia di resistenza naturale alle pressioni climatiche.

Il Cuore Verde: Parchi Nazionali e Biodiversità Unica
Black River Gorges: L’Ultimo Baluardo delle Foreste Primarie
Con i suoi 67 km² di territorio1, il Black River Gorges National Park custodisce l’ultimo 5% delle foreste originarie dell’isola. I sentieri escursionistici si inerpicano tra 311 specie vegetali endemiche, mentre il richiamo del Falco di Mauritius (Falco punctatus) riecheggia tra le gole scavate dal fiume Nero. 

Le cascate di Tamarind Falls, con i loro sette salti mozzafiato, offrono scenari per il canyoning estremo5, dove l’acqua cristallina scava pozze naturali nella roccia vulcanica.

Bras d’Eau: Il Santuario Segreto degli Uccelli
Nel parco di Bras d’Eau, la Mare Sarcelle ospita il raro flycatcher di Mauritius, uccello endemico di cui restano meno di 300 esemplari1. Le radici aeree delle mangrovie Rhizophora mucronata creano labirinti acquatici ideali per il kayak notturno, mentre i tronchi di ebano nero – alcuni vecchi di 400 anni – testimoniano l’antica foresta costiera quasi scomparsa altrove.

L’Oceano in Trasformazione: Tra Meraviglie e Minacce
La Barriera Corallina: Un Patrimonio che Sfuma
Le 700 specie di coralli stanno perdendo il 60% della loro copertura originale a causa del riscaldamento oceanico (+0.5°C dal 1990). Nella riserva di Blue Bay, le escursioni in sottomarino rivelano ancora banchi di pesci pappagallo e tartarughe embricate, ma i fenomeni di sbiancamento sono visibili già a 10 metri di profondità. I progetti di riforestazione delle mangrovie, con 45.000 piantine messe a dimora nel 202, tentano di arginare l’erosione costiera che avanza al ritmo di 8 mm/anno.
L’Isola dei Cervi: Avventura tra Atolli e Relitti
L’escursione all’Île aux Cerfs combina snorkeling tra le stelle marine con l’esplorazione di relitti coloniali. Il veliero Sirius, affondato nel 1810, è ora un reef artificiale popolato da murene e cernie giganti12. Ma la trasparenza delle acque, un tempo proverbiale, viene spesso compromessa dai sedimenti causati dall’erosione accelerata.

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Mauritius – Scheda Paese – Informazioni Generali

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Capitale: Port Louis
Lingua: inglese (lingua ufficiale), creolo-francese, hindi
Moneta: rupia
Fuso orario: GMT+4
Storia,Economia,Cultura: http://www.britannica.com https://www.cia.gov
Sicurezza: www.viaggiaresicuri.it www.dovesiamonelmondo.it

Mauritius: Analisi Completa di un’Arcipelago in Evoluzione

Mauritius, un arcipelago situato nell’Oceano Indiano a est del Madagascar, rappresenta un caso emblematico di trasformazione economica e sociale. Con una popolazione di 1,285 milioni di abitanti (dati 2025) e un PIL pro capite tra i più elevati dell’Africa subsahariana, il Paese ha saputo diversificare la propria economia passando da una dipendenza quasi esclusiva dalla canna da zucchero a settori avanzati come il turismo, i servizi finanziari e l’outsourcing.
La recente transizione politica del 2024, che ha visto la vittoria schiacciante dell’Alleanza per il Cambiamento, e la risoluzione della controversia sulle Isole Chagos con il Regno Unito segnano una nuova fase nella storia mauriziana.

Storia e Sviluppo Socio-Politico

Dalle Origini Coloniali all’Indipendenza

Le prime tracce di insediamenti umani risalgono al X secolo con navigatori malesi, africani e arabi, ma fu solo nel 1598 che gli olandesi stabilirono una colonia permanente, battezzando l’isola in onore del principe Maurizio di Nassau.
Il periodo olandese (1598-1710) coincise con l’estinzione del dodo, simbolo della vulnerabilità ecologica ante litteram.
Con l’arrivo dei francesi nel 1715, Mauritius divenne un hub per la produzione zuccheriera basata sul lavoro schiavistico, sotto il dominio britannico (1810-1968) si assistette all’importazione di manodopera indiana, i cui discendenti costituiscono oggi la maggioranza della popolazione.

La Questione delle Chagos e la Sovranità Ritrovata

Uno spartiacque storico è rappresentato dalla separazione delle Isole Chagos nel 1965, evento che portò allo sfollamento forzato di 1,500-2,000 abitanti per permettere la costruzione della base militare statunitense Diego Garcia.
Dopo decenni di dispute legali, nel 2024 il Regno Unito ha formalmente riconosciuto la sovranità mauriziana
sull’arcipelago, pur mantenendo un accordo di locazione per la base fino al 2123. Questo compromesso, criticato dal nuovo governo Ramgoolam per gli squilibri finanziari, riflette le tensioni geopolitiche nell’Indo-Pacifico, con gli Stati Uniti preoccupati dalle crescenti relazioni tra Mauritius e Cina.

Transizione Politica del 2024
Le elezioni parlamentari del novembre 2024 hanno registrato una vittoria storica dell’opposizione (61.38% dei voti), determinata da fattori come:
–  Gestione inefficiente del disastro ambientale Wakashio (2020), che ha danneggiato ecosistemi marini e attività turistiche
–  Aumento della sorveglianza statale e restrizioni alla libertà di stampa
– Fattori demografici, con il 23% dell’elettorato over 60 influenzato dagli aumenti delle pensioni7.
Il nuovo esecutivo guidato da Navin Ramgoolam punta a rinegoziare gli accordi sulle Chagos, chiedendo un adeguamento inflazionistico dei compensi britannici e maggiori tutele ambientali.

 

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Comore-Mayotte, Isole – Scheda Paese

Bandiera Comore-Mayotte, IsoleMappa Comore-Mayotte, Isole

Alert

marzo 2026

 

 Chikungunya  (Marzo 2026)

È in corso un focolaio di Chikungunya a Mayotte. Da Gennaio 2026 denunciati 1214 casi.

Il virus Chikungunya, trasmesso da *Aedes albopictus*, è endemico nell’Oceano Indiano, con focolai storici legati a condizioni igieniche precarie.Per proteggersi è fondamentale prevenire le punture utilizzando repellenti per insetti, indossando abiti a maniche lunghe e pantaloni lunghi, e soggiornando in ambienti climatizzati oppure dotati di zanzariere o schermature alle finestre e alle porte.
Si raccomanda la vaccinazione a coloro che sono diretti nelle aree a rischio.
Per saperne di più guarda questo video

Malaria  (Marzo 2026)

Dopo essere stata dichiarata libera dalla malaria nel luglio 2020, Mayotte si trova nuovamente a fare i conti con un aumento dei casi della malattia tra il 2024 e il 2025, in stretta relazione con l’epidemia in corso nelle Comore. Secondo i dati diffusi da Santé publique France, sono stati registrati circa un centinaio di casi ogni anno, e ben il 95,5% di quelli segnalati nel 2025 risulta “importato”, cioè contratto all’estero prima dell’arrivo sull’isola. Il parassita responsabile della malaria, trasmesso attraverso la puntura di zanzare infette, sta quindi tornando a circolare con maggiore frequenza nel territorio mahorese. Un segnale particolarmente preoccupante è arrivato la scorsa settimana, quando sono stati confermati 32 nuovi casi: il numero più alto registrato dall’inizio dell’anno. Informarsi prima di partire sulla migliore profilassi da adottare.

 Epidemia di colera e crisi idrica
A partire da marzo 2024, Mayotte ha affrontato un’epidemia di colera originata dalle Comore, dove 2.584 casi e 61 decessi erano già stati segnalati. La trasmissione è stata favorita dalle rotte migratorie illegali e dalla mancanza di accesso all’acqua potabile per il 33% della popolazione mahorase. Le unità di trattamento del colera a Koungou e Dzoumogné hanno raggiunto la capienza massima, costringendo le autorità a implementare controlli sanitari ai confini e una campagna di vaccinazione con 5.000 dosi.

A maggio 2024, un nuovo ceppo di mpox (clade Ib) è emerso nella Repubblica Democratica del Congo, diffondendosi in Burundi, Uganda e Kenya, con un aumento del 990% dei casi globali. a Marzo 2026 segnalati a Mayotte 2 casi nella zona di Nosy Be.

 

  • Previsioni Meteo
  • Clima: Il clima è di tipo tropicale, con una stagione calda e umida da novembre ad aprile e una stagione secca da maggio a ottobre. Per buona parte dell’anno vi è una temperatura quasi perfetta di 25°C.

Prevenzione e profilassi

Vaccinazioni obbligatorie

 

 

Approfondimenti sulla malaria

  • CHE COSA E’

    La Malaria è una malattia infettiva, acuta, presente nel paese, molto legata agli’ ambienti umidi, piovosi, alle stagioni ed alle condizioni meteorologiche. Controlla prima di partire l’itinerario del tuo viaggio e le condizioni meteo delle aree dei tuoi soggiorni. Ricorda che la Malaria è una malattia potenzialmente grave ed anche fatale. Non sottovalutarla. E’ possibile prevenirla con una attenzione al vestiario che ti copra le parti scoperte al tramonto e la notte, all’utilizzo di repellenti e all’ utilizzo di adeguati farmaci per la profilassi, nelle stagioni di maggior rischio. Per approfondire leggi la scheda sulla malaria

  • NEL PAESE

    Successi e vulnerabilità a Mayotte
    Mayotte ha raggiunto un traguardo storico nel 2021, con zero casi autoctoni di malaria, grazie a un programma di eliminazione avviato nel 2001 che includeva diagnosi rapida, terapie combinate e campagne di sensibilizzazione. Tuttavia, la persistenza di casi importati dalle Comore (85,8% dei casi) e dal Madagascar mantiene alto il rischio di reintroduzione. L’analisi genotipica di Plasmodium falciparum ha dimostrato che i rari casi autoctoni registrati tra il 2017 e il 2020 erano legati a ceppi importati.

    Situazione critica nelle Comore
    Nelle Comore, la malaria rimane endemica, con P. falciparum resistente alla clorochina presente nell’85% dei casi. Il conflitto tra le isole e la carenza di risorse hanno limitato l’accesso a zanzariere trattate con insetticida e terapie antimalariche. Nel 2022, l’OMS ha registrato un aumento del 56,95% dei casi nell’arcipelago, attribuito al collasso dei sistemi sanitari locali.
    Il rischio di infezione malarica, principalmente da Plasmodium falciparum, ma anche da vivax ed altre forme, possibili infezioni da forme miste (prevalenza falciparum e vivax), esiste tutto l’anno in tutto il Paese.

    In particolare esiste un maggiore rischio durante la stagione piovosa e umida e nelle aree del paese dove acquitrini, paludi, fiumi e laghi favoriscono la presenza di zanzare Anopheles, attive al tramonto e durante la notte.
    Le aree di savana secca, le aree scarsamente abitate ed i periodi di ridotta presenza di insetti ed in particolare di zanzare costituiscono motivo di riduzione di rischio.
    Le cittadine e le grandi città presentano un rischio di infezione talvolta uguale se non maggiore alle zone periferiche e selvagge.
    Notificata resistenza alla clorochina ma anche alla meflochina ed in parte ad atovaquone. Ridotta resistenza a Doxiciclina.

     

  • PROFILASSI

    Doxiciclina, è un ottimo farmaco di scelta per i soggiorni sia in aree turistiche che in viaggi avventurosi, durante trekking e in caso di utilizzo di tende o residenze poco controllate. Farmaco per i soggiorni in residenze protette o aree di lieve rischio, sia per soggiorni a rischio elevato. Devi sapere che la “doxiciclina 100 mg”è un farmaco di scelta non solo per la prevenzione della infezione malarica ma anche per la prevenzione delle infezioni batteriche intestinali e cutanee e verso le infezioni causate da punture di zecca. Per le sue caratteristiche il farmaco è molto versatile, può essere infatti assunto per soggiorni brevissimi o brevi, alcuni giorni o settimane, ma anche nel lungo periodo,cioè per molti mesi. Ti ricordiamo che farmaci a base di tetracicline, compresa la doxiciclina, vengono assunti per oltre 1 anno da ragazzi che manifestano l’acne, cioè infezioni sul volto o tronco. Un farmaco sicuro, efficace, privo o con scarsi effetti collaterali. Ricordiamo che alle dosi di profilassi, 100 mg al giorno, gli effetti di sensibilizzazioni ai raggi solari, sono praticamente assenti. In ogni caso ricordiamo l’uso di creme solari. Farmaco di basso costo. Non è utilizzabile al di sotto dei 12 anni o in gravidanza, o in caso di allergia o intolleranza alle tetracicline. Si assume tutti i giorni, durante il pranzo, dalla entrata in area a rischio, per una settimana dalla uscita dall’area di rischio malarico.

    Atovaquone-Proguanile, farmaco sul mercato da quasi 20 anni possiede ancora una buona copertura antimalarica per le forme resistenti alla clorochina, anche se sono state descritte da diversi anni forme di resistenza e di scarsa efficacia. Utile per l’utilizzo pediatrico, Utilizzato per periodi non superiori ai 30 giorni, ma utilizzabile fino a 60 giorni. Si assume una compressa tutti i giorni da 2/3 giorni prima di partire ad 1 settimana al rientro.

    Meflochina, farmaco utilizzato da oltre 30 anni, Efficace in profilassi e in terapia. Efficace sia negli adulti che anche in età pediatrica. Efficacia e sicurezza dimostrata anche nelle donne in gravidanza. Utilizzabile in soggetti in buone condizioni di salute. Da non utilizzare nei cardiopatici, soggetti aritmici, neuro e psicopatici, in chi soffre di insonnia. Riferiti sintomi da irritabilità del sistema nervoso periferico e centrale. Da evitare in chi effettua immersioni, soggiorni in alta quota, voli aerei ripetuti e prolungati. Favorevole la modalità di assunzione che prevede una dose settimanale da una settimana prima di partire a 3/4 settimane al rientro.

  • AL RIENTRO

    In caso di febbre, di diarrea o comunque di malessere, è indispensabile consultare senza indugio (in caso di febbre, possibilmente entro 24 ore, per la possibilità di aver contratto la malaria, se si è di ritorno da una zona a rischio) un Medico Specialista o esperto in Malattie Tropicali.

Pillole di salute

  • Come evitare di ammalarsi

    Dai tempo al tuo organismo di ambientarsi al nuovo clima ed al nuovo ambiente. Prima del viaggio, se possibile, dedica alcune ore alla attività fisica, e abitua il tuo organismo ai nuovi ritmi durante il viaggio…leggi tutto

  • Chi deve vaccinarsi per la febbre gialla

    La vaccinazione contro la Febbre Gialla o Vaccino Antiamarillico, malattia virale acuta, che si trasmette tramite puntura di zanzara, è l’unica pratica preventiva che può essere richiesta obbligatoriamente dalle autorità sanitarie di un Paese per poter entrare attraverso i valichi di frontiera….

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  • La malaria, attenzione….!

    E’ una malattia infettiva, acuta, spesso ma non sempre febbrile, talvolta caratterizzata da pochi sintomi ma sempre con presenza di grande stanchezza, può essere fortemente debilitante, provocando anemia talvolta grave e molto spesso alterazioni metaboliche ed organiche. Appena entrati nell’organismo i parassiti colonizzano le cellule del fegato che poi vengono via via distrutte creando zone di necrosi (morte cellulale) e di fibrosi puntiforme. Alla lunga il parassita malarico crea lesioni permanenti a livello epatico. (altro che medicine contro la malaria che fanno male al fegato!).
    Ricorda che la protezione dei farmaci utilizzati per la profilassi (prevenzione) è efficace e sicura. Gli eventuali effetti collaterali, raramente presenti, sono sicuramente meno dannosi, sul tuo organismo, rispetto alle conseguenze derivanti dalla malattia stessa. Tali effetti collaterali, sempre temporanei, possono dipendere da dosaggi non corretti o da intolleranze individuali. Devi temere l’azione distruttiva del parassita sul tuo organismo piuttosto che gli effetti collaterali,generalmente non pericolosi dei farmaci antimalarici.
    Febbre, brividi, sudorazione, cefalea nucale, stanchezza ingravescente sono i sintomi più frequenti e caratteristici. Ma non sempre la malaria si presenta in modo così eclatante. Basta un malessere al rientro dal viaggio a far scattare l’attenzione.
    FAI SUBITO GLI ESAMI DI LABORATORIO PRESSO UN CENTRO SPECIALIZZATO. TI ASPETTIAMO AL CESMET PER ESCLUDERE CON UNA VISITA E CON ESAMI MIRATI CHE I TUOI SINTOMI PROVENGANO DA UN ATTACCO MALARICO.

    CHIAMA IL CENTRO CLINICO E DIAGNOSTICO TROPICALE La malaria: scheda tecnica

  • Zanzare & co. – Come proteggersi

    • le zanzare che trasmettono malattie diverse dalla malaria sono attive durante il giorno ed ovunque vi sia una raccolta di acqua dolce: indossare abiti di colore chiaro, lunghi e con maniche larghe, pantaloni lunghi e larghi, di colore chiaro, magliette o camicie con maniche lunghe e larghe e di colore chiaro da infilare nella cintura dei pantaloni….

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  • Nuotare con precauzione

    Per prevenire l’eventuale trasmissione di malattie infettive, è opportuno nuotare esclusivamente in piscine con acqua clorata. L’acqua del mare è sicura.
    Fare il bagno in acque contaminate può essere pericoloso per la pelle, gli occhi, le orecchie, le mucose della bocca, specialmente se…

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  • Il mal di montagna

    E’ un insieme di sintomi che si può manifestare quando l’organismo umano, superati i 2500 metri di altitudine, non si è ancora adeguato alla nuova situazione ambientale.
    Possiamo definire l’alta quota come segue…

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  • In valigia

    Montagna o mare, safari e avventura o vacanza di tutto riposo, caldo o freddo: devi preparare il tuo bagaglio con cura, attenzione, senza esagerare e soprattutto prevedendo ……l’imprevedibile. Abbigliamento appropriato al clima e non dimenticando mai una piccola farmacia da viaggio.

  • Al rientro a casa

    Quando rientri da un viaggio ricorda di prenderti una pausa di un tempo sufficiente per riadattare il tuo organismo al tuo ambiente ed ai tuoi ritmi di vita. Stanchezza, malessere, senso di vuoto, scarsa capacità alla concentrazione….

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Informazioni generali

Capitale: Moroni (delle Comore, 60.200 abitanti) e Mamoudzou (di Mayotte, 45.700 abitanti)

Lingua: Comore: arabo (lingua ufficiale), francese (lingua ufficiale), shikomoro (un misto fra swahili e arabo) e mahori (un dialetto swahili) – Mayotte: mahoriano (un dialetto swahili), francese (lingua ufficiale, parlata dal 75% della popolazione)

Moneta: Comore: franco comoriano. Mayotte: euro

Fuso orario: GMT+3

Storia,Economia,Cultura:https://www.cia.gov http://www.britannica.com

Sicurezza: www.viaggiaresicuri.it ; www.dovesiamonelmondo.it

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Filippine – Scheda Paese

CESMET – CLINICA DEL VIAGGIATORE
FILIPPINE
Scheda Paese · edizione sintetica di aggiornamento
Direttore e redattore Dr. Paolo Meo — medico tropicalista infettivologo
BandieraStemma
Mappa Filippine

Redazione: 2 ottobre 2026 · Dati epidemiologici chiusi al 1° ottobre 2026

Fonti più recenti: Department of Health (DOH), dati al 16 settembre 2026 (Philippine Star, 23 settembre 2026); Daily Tribune e GMA News (agosto-settembre 2026).

Questa è la versione sintetica e gratuita. La scheda completa e dettagliata, curata personalmente dal Dr. Paolo Meo con oltre 40 anni di esperienza in medicina tropicale, contiene tutti i capitoli approfonditi, le mappe del rischio mese per mese e i suoi consigli pratici per il vostro viaggio. Uno strumento utilissimo per conoscere in modo approfondito le mete del tuo viaggio e per viaggiare in sicurezza.

👶 NOVITÀ – Viaggi con i tuoi bambini? Nella scheda completa trovi l’Appendice Bambini (0–10 anni): vaccini per età, profilassi antimalarica in base al peso, repellenti adatti, località consigliate e farmacia pediatrica da portare con te.

🧭 NOVITÀ – Over 60, il mondo è ancora tutto da scoprire. L’Appendice Over 60 ti spiega come preparare il viaggio insieme alle tue terapie. Trovi i vaccini consigliati alla tua età, come affrontare volo, caldo, altitudine e mare, e gli ospedali affidabili del Paese.

💊 NOVITÀ – Una malattia cronica non deve fermare il tuo viaggio. L’Appendice Malattie Croniche è dedicata a chi convive con cardiopatie, diabete, ipertensione, malattie respiratorie, renali o del fegato, a chi ha difese immunitarie ridotte e a chi segue terapie continue, come anticoagulanti, insulina, farmaci biologici o psicofarmaci. Trovi come portare i farmaci tra dogane e fusi orari e quali antimalarici e vaccini sono compatibili con la tua cura.

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SICUREZZA — LEGGERE PRIMA DI PARTIRE

La Farnesina sconsiglia le zone del Mindanao occidentale e centrale e l’arcipelago delle Sulu, per il rischio di attentati e rapimenti. Le principali mete turistiche (Manila, Palawan, Bohol, Cebu, Boracay, Siargao) sono visitabili con le normali precauzioni.

Il Paese è esposto a tifoni (giugno-dicembre), terremoti ed eruzioni vulcaniche. Registrate il viaggio su Viaggiare Sicuri e Dove siamo nel mondo.

Alert in evidenza

AllertaSituazione al 1° ottobre 2026Livello
Leptospirosi10.936 casi sospetti al 16 settembre 2026, +38% sul 2025, dopo tifoni e monsone; oltre 500 ricoverati negli ospedali DOH di Metro Manila a inizio settembre.ALTO
Dengue155.918 casi al 16 settembre 2026, in calo del 33% sul 2025, ma con focolai locali: Bohol ha dichiarato l’epidemia a settembre, Cebu oltre 2.300 casi e 17 decessi.ALTO
RabbiaFra le incidenze più alte al mondo; centinaia di decessi ogni anno.ALTO
MorbilloCampagna di vaccinazione morbillo-rosolia nelle Visayas centrali nel 2026.MEDIO
MalariaQuasi solo a Palawan meridionale e in alcune zone di Mindanao.BASSO

1. Introduzione alla scheda sanitaria

IL PARERE DEL DR. MEO
Le Filippine sono un arcipelago di oltre settemila isole, amatissimo da subacquei e viaggiatori. I rischi principali sono dengue, rabbia e acqua contaminata dopo i tifoni.

Questa «nuova edizione sintetica delle schede» riporta gli alert al 1° ottobre 2026, le vaccinazioni e tutte le notizie aggiornate e le regole essenziali verificate dal Dr. Paolo Meo.

Arcipelago del Sud-Est asiatico diviso in Luzon, Visayas e Mindanao, con vulcani, risaie a terrazza e alcune delle barriere coralline più ricche del mondo. Buona sanità privata a Manila, Cebu e Davao.

2. Epidemie e alert sanitari

IL PARERE DEL DR. MEO
Nelle Filippine la dengue è un problema di ogni anno, e la rabbia uccide ancora molte persone. Due vaccini che consiglio a quasi tutti i viaggiatori.

Al 1° ottobre 2026 le Filippine sono nel pieno della stagione delle piogge: la leptospirosi è in forte aumento (+38%, oltre 10.900 casi) dopo le alluvioni, mentre la dengue è in calo a livello nazionale (−33%) ma con epidemie locali a Bohol e Cebu. A giugno un terremoto ha colpito Mindanao meridionale (General Santos).

3. Clima e malattie

IL PARERE DEL DR. MEO
La stagione secca, da dicembre a maggio, è la migliore. Da giugno a novembre tifoni, alluvioni e zanzare.

Previsioni meteo: 3bmeteo.com — Filippine

Tropicale: stagione secca da dicembre a maggio (più calda in aprile-maggio), stagione delle piogge e dei tifoni da giugno a novembre.

  • Giugno-novembre: tifoni, alluvioni, dengue, leptospirosi, colera.
  • Dicembre-maggio: stagione migliore, caldo intenso ad aprile-maggio.

4. Cambiamenti climatici e malattie

IL PARERE DEL DR. MEO
Le Filippine sono fra i Paesi più colpiti dai tifoni. Dopo ogni tempesta, a Manila esplode la leptospirosi.

Tifoni sempre più intensi, alluvioni urbane, innalzamento del mare, sbiancamento dei coralli. Dopo gli eventi estremi aumentano leptospirosi, diarree e dengue.

5. Ambienti, caratteristiche geografiche e malattie

IL PARERE DEL DR. MEO
Palawan, Bohol, Cebu, Siargao: isole diverse, rischi simili. Il kit va pensato per il mare, la foresta e le zanzare.
  • Manila e città (Cebu, Davao): dengue, leptospirosi dopo alluvioni, inquinamento, traffico.
  • Isole e spiagge (Palawan, Boracay, Bohol, Siargao): dengue, rischi marini, sole.
  • Montagne del Nord (Banaue, Sagada, Cordillera): fresco, sentieri.
  • Palawan meridionale e Mindanao: malaria, insicurezza (Mindanao occidentale).

6. Malattie endemiche

IL PARERE DEL DR. MEO
Cani, gatti e scimmie ai bordi delle strade: nelle Filippine un morso va sempre trattato subito, anche se piccolo.
  • Zanzare: dengue, chikungunya, encefalite giapponese, malaria (Palawan sud).
  • Acqua e fango: leptospirosi, schistosomiasi (Mindanao, Samar, Leyte).
  • Acqua e cibo: diarree, epatite A, febbre tifoide, colera.
  • Animali: rabbia.
  • Via respiratoria: tubercolosi (alta incidenza), morbillo.

7. Vaccinazioni

IL PARERE DEL DR. MEO
Per le Filippine: epatite A, tifo, dengue e rabbia. Encefalite giapponese per chi va nelle campagne o resta a lungo.

A — Vaccinazioni richieste

  • Febbre gialla — certificato richiesto a chi proviene da Paesi a rischio di trasmissione. Chi deve vaccinarsi

B — Vaccinazioni consigliate

  • Dengue (Qdenga) — consigliata a tutti i viaggiatori dai 4 anni di età, anche a chi non ha mai avuto la dengue e anche per viaggi brevi; due dosi a distanza di 3 mesi, la prima dose da effettuare prima della partenza.
  • Morbillo-parotite-rosolia — consigliato a chi non ha due dosi documentate o non ha avuto la malattia; dose anticipata dai 6 mesi per i bambini piccoli.
  • Rabbia — preesposizione con 2 dosi (schema 0-7 giorni) per chi entra in contatto con animali: trekking, zone rurali, soggiorni lunghi, immersioni in isole remote lontane dai centri vaccinali. Vaccinazione
  • Epatite A — sempre. Vaccinazione
  • Febbre tifoide — consigliata; vaccino Vi, richiamo a 2 anni. Vaccinazione
  • Encefalite giapponese — per soggiorni rurali, nelle risaie o lunghi. Vaccinazione
  • Epatite B, dTpa — secondo età e tipo di viaggio.
  • Influenza, pneumococco ed herpes zoster — per over 60.

8. Malaria PRESENZA LIMITATA

IL PARERE DEL DR. MEO
Per Manila, Cebu, Bohol, Boracay ed El Nido niente profilassi. Solo per la parte meridionale di Palawan e alcune zone remote di Mindanao.

Rischio limitato a Palawan meridionale (oltre Puerto Princesa verso sud) e ad alcune zone rurali di Mindanao, sotto i 600 m. Nessun rischio nelle città e nelle principali mete turistiche.

  • Doxiciclina 100 mg, 1 compressa al giorno a pranzo, con un bel bicchiere d’acqua — prima scelta: dal giorno di arrivo fino a 10 giorni dopo l’uscita dall’area a rischio (sufficienti secondo l’esperienza del Dr. Paolo Meo); l’indicazione ufficiale è di continuare per 4 settimane dopo l’uscita. Approfondisci
  • Protezione dalle punture: repellente con DEET 30-50% o icaridina, zanzariera; come complemento NOZETA. NOZETA

9. Arbovirosi e altre virosi PRESENTI

IL PARERE DEL DR. MEO
La dengue nelle Filippine colpisce anche chi soggiorna nei resort. Repellente di giorno e paracetamolo in caso di febbre.
  • Dengue — tutto il Paese, picco giugno-novembre.
  • Chikungunya e Zika — presenti.
  • Encefalite giapponese — zone rurali.

Non presente: febbre gialla.

10. Piante e medicina tradizionale

IL PARERE DEL DR. MEO
I guaritori tradizionali, gli albularyo, sono ancora consultati nei villaggi. Nessun rimedio sostituisce la profilassi antirabbica dopo un morso.

Medicina popolare con erbe (lagundi, sambong) riconosciute anche dal Ministero; guaritori tradizionali nelle campagne. Dopo morsi di animali il ricorso al guaritore al posto della profilassi è causa di decessi per rabbia.

11. Farmacia da viaggio

IL PARERE DEL DR. MEO
Nelle grandi città si trova tutto; nelle isole remote poco. Kit completo da mare e da tropico.
  • Azitromicina per la diarrea con febbre: 1 g in dose singola oppure 500 mg al giorno per 3 giorni; rifaximina per le forme senza febbre.
  • Loperamide (da usare il meno possibile): è solo un sintomatico, non va mai usata da sola ma sempre insieme all’antibiotico (doxiciclina o altro), e mai in presenza di febbre alta o di sangue nelle feci.
  • Sali reidratanti orali: essenziali durante il soggiorno, insieme a oltre 2 litri d’acqua al giorno, contro la disidratazione.
  • Paracetamolo, antistaminico, cortisone orale.
  • Adrenalina autoiniettabile per chi ha già avuto reazioni allergiche gravi.
  • Repellente e NOZETA (multiuso: repellente, lenitivo dopo la puntura, antiparassitario, antisettico potente per la disinfezione di ferite e acqua, anti-ustione ed eritema solare), zanzariera, crema solare. NOZETA
  • Scorta dei farmaci abituali con ricetta in inglese.

Le medicine in viaggio

12. Pillole sanitarie

IL PARERE DEL DR. MEO
Nelle Filippine le cubomeduse sono una causa reale di morte nei bagnanti. Dove c’è il cartello o la rete, si nuota solo lì, o con la muta lunga.
  • Sole e calore — caldo umido, UV elevato: acqua, crema, ombra.
  • Acque dolci e mare — cubomeduse in alcune spiagge, correnti, pesce pietra; niente bagni in acque dolci torbide (leptospirosi, schistosomiasi in alcune isole).
  • Montagna — vulcani attivi (Taal, Mayon, Kanlaon): rispettare le zone di esclusione; Monte Apo 2.954 m.
  • Serpenti e ragni — cobra filippino nelle campagne: scarponi, torcia.
  • Meduse — cubomeduse: aceto abbondante sulla puntura e soccorso immediato.

13. Strutture sanitarie nel Paese

IL PARERE DEL DR. MEO
A Manila ci sono ospedali eccellenti. Dalle isole remote, un’emergenza vuol dire barca e aereo.

Ospedali privati di livello internazionale a Manila (fra cui St. Luke’s, Makati Medical Center, The Medical City), Cebu e Davao. Nelle isole minori strutture di base. Centri vaccinali antirabbici (animal bite centers) diffusi in tutto il Paese.

Rappresentanza italiana: Ambasciata d’Italia a Manila.

Al rientro: i segnali da non trascurare

Febbre con dolori muscolari e articolari (dengue); febbre con dolori ai polpacci e occhi arrossati dopo alluvioni o acqua dolce (leptospirosi); qualsiasi morso o graffio di animale non trattato (rabbia: subito in un centro vaccinale); febbre dopo soggiorni a Palawan meridionale (malaria); febbre con confusione (encefalite giapponese).

Visite di medicina tropicale al rientro →

Appendice — Le località più ricercate

Clima, ambiente e malattie presenti nelle mete più richieste da chi visita o lavora in Filippine.

Manila

Clima e quota: Tropicale, tifoni da giugno a novembre.

Ambiente: Capitale, Intramuros, Makati.

Malattie e rischi: Dengue, leptospirosi dopo alluvioni, inquinamento.

Consiglio: Repellente, evitare di camminare nell’acqua delle strade allagate.

Palawan (El Nido, Coron)

Clima e quota: Tropicale, più secco da dicembre a maggio.

Ambiente: Lagune, isole calcaree, relitti per immersioni.

Malattie e rischi: Dengue, rischi marini; malaria solo nel Sud dell’isola.

Consiglio: Vaccino dengue, crema reef-safe.

Bohol e Panglao

Clima e quota: Tropicale.

Ambiente: Chocolate Hills, tarsi, spiagge.

Malattie e rischi: Dengue, meduse.

Consiglio: Repellente, bagni nelle zone sicure.

Cebu e Moalboal

Clima e quota: Tropicale.

Ambiente: Città, sardine e tartarughe, cascate di Kawasan.

Malattie e rischi: Dengue, rabbia da cani.

Consiglio: Vaccino rabbia, repellente.

Boracay

Clima e quota: Tropicale.

Ambiente: Spiaggia bianca, sport acquatici.

Malattie e rischi: Scottature, meduse, intossicazioni alimentari.

Consiglio: Crema, cibi cotti.

Banaue e la Cordillera

Clima e quota: Fresco, piovoso.

Ambiente: Risaie a terrazza UNESCO, Sagada.

Malattie e rischi: Encefalite giapponese nelle risaie, sentieri scivolosi.

Consiglio: Repellente, scarpe da trekking.

Fonti principali

  1. DOH, leptospirosi e dengue al 16 settembre 2026 (Philippine Star, 23 settembre 2026).
  2. DOH e autorità locali, dengue a Bohol e Cebu, agosto-settembre 2026 (Daily Tribune).
  3. Dipartimento della Salute delle Filippine (DOH), sorveglianza di dengue, leptospirosi, rabbia e morbillo.
  4. OMS Pacifico occidentale, profilo sanitario delle Filippine.
  5. CDC, Philippines — Traveler view.
  6. Ministero degli Affari Esteri, Viaggiare Sicuri — scheda Filippine, consultata il 2 ottobre 2026.

La scheda completa Filippine a 13 capitoli è in preparazione. Per una consulenza prima della partenza, anche a distanza: WhatsApp 346 6000899 · seg.cesmet@gmail.com · Consulenze online

NOTA METODOLOGICA E DI TRASPARENZA — MODELLO MEO–CLAUDE
Questa scheda è stata preparata con il metodo Meo–Claude. Le ricerche sulle fonti internazionali, l’ordinamento dei dati e l’impaginazione sono stati svolti con Claude (Anthropic); la veste grafica è stata studiata insieme. I dati sono stati poi valutati e verificati sulle fonti primarie dal Dr. Paolo Meo, che ha riscritto le parti cliniche e ne porta l’intera responsabilità. Lo strumento cerca, ordina e dà forma alla pagina; il medico decide e firma.

CESMET – Clinica del Viaggiatore · Direttore Dr. Paolo Meo · clinicadelviaggiatore.com

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Camerun – Scheda Paese

CESMET – CLINICA DEL VIAGGIATORE
CAMERUN
Scheda Paese · edizione sintetica di aggiornamento
Direttore e redattore Dr. Paolo Meo — medico tropicalista infettivologo
BandieraStemma
Mappa Camerun

Redazione: 2 ottobre 2026 · Dati epidemiologici chiusi al 1° ottobre 2026

Fonti più recenti: Ministero della Salute pubblica del Camerun e OMS (bollettino annuale 2025), UNICEF Camerun (febbraio 2026), Journal du Cameroun (colera, luglio 2026).

Questa è la versione sintetica e gratuita. La scheda completa e dettagliata, curata personalmente dal Dr. Paolo Meo con oltre 40 anni di esperienza in medicina tropicale, contiene tutti i capitoli approfonditi, le mappe del rischio mese per mese e i suoi consigli pratici per il vostro viaggio. Uno strumento utilissimo per conoscere in modo approfondito le mete del tuo viaggio e per viaggiare in sicurezza.

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SICUREZZA — LEGGERE PRIMA DI PARTIRE

La Farnesina sconsiglia i viaggi nella regione dell’Estremo Nord (attacchi di Boko Haram e rapimenti), nelle regioni anglofone del Nord-Ovest e del Sud-Ovest (conflitto separatista) e nelle zone di confine con la Repubblica Centrafricana.

Yaoundé, Douala, Kribi e il Sud sono visitabili con le normali precauzioni contro la criminalità. Registrate il viaggio su Viaggiare Sicuri e Dove siamo nel mondo.

Alert in evidenza

AllertaSituazione al 1° ottobre 2026Livello
MalariaRischio molto alto in tutto il Paese e tutto l’anno; prima causa di consultazione e ricovero.ALTO
Febbre giallaPaese endemico: 54 casi confermati nel 2025; vaccinazione obbligatoria all’ingresso.ALTO
ColeraEpidemia nell’Estremo Nord da giugno 2026: 584 casi e 19 decessi al 23 luglio, legata al vicino Nigeria.MEDIO-ALTO
Morbillo2.428 casi confermati nel 2025 con 82 distretti in epidemia; 149 casi nei primi mesi del 2026.MEDIO
MpoxFocolaio dal novembre 2025 con epicentro nel Littorale (Douala): 22 casi confermati, nessun decesso a febbraio 2026.BASSO
PoliomielitePoliovirus derivati da vaccino rilevati in diversi distretti.MEDIO

1. Introduzione alla scheda sanitaria

IL PARERE DEL DR. MEO
Il Camerun è chiamato l’Africa in miniatura: foresta, savana, Sahel, montagne, mare. Per chi va nel Sud, a Douala, Yaoundé o Kribi, servono la preparazione completa per l’Africa equatoriale e una buona dose di prudenza.

Questa «nuova edizione sintetica delle schede» riporta gli alert al 1° ottobre 2026, le vaccinazioni e tutte le notizie aggiornate e le regole essenziali verificate dal Dr. Paolo Meo.

Paese dell’Africa centrale fra il Golfo di Guinea e il lago Ciad, con foresta equatoriale a sud, altopiani a ovest, savane al centro e Sahel a nord. Nel 2025 il Ministero ha registrato dieci epidemie diverse contemporaneamente.

2. Epidemie e alert sanitari

IL PARERE DEL DR. MEO
Nel 2025 il Camerun ha gestito dieci epidemie contemporaneamente. Per il viaggiatore le più importanti restano malaria e febbre gialla, che si prevengono; il colera dell’Estremo Nord riguarda una zona già sconsigliata.

Febbre gialla: decine di casi confermati ogni anno. Colera: epidemia transfrontaliera con il Nigeria nell’Estremo Nord, con letalità iniziale alta. Morbillo: ampia diffusione nel 2025. Mpox e polio: circolazione limitata. Rabbia: 5 decessi umani nel 2025. Morsi di serpente: quasi 6.000 casi e 88 decessi nel 2025.

3. Clima e malattie

IL PARERE DEL DR. MEO
Douala è una delle città più piovose del mondo. Per il Sud la stagione secca, da dicembre a febbraio, è la più gradevole; per il Nord, da novembre a marzo.

Previsioni meteo: 3bmeteo.com — Camerun

Equatoriale al Sud con due stagioni delle piogge; tropicale sugli altopiani dell’Ovest (più fresco); saheliano al Nord con una sola stagione delle piogge (giugno-settembre) e harmattan in inverno.

  • Dicembre-febbraio: stagione secca al Sud, meningite e harmattan al Nord.
  • Marzo-novembre: piogge al Sud (massime a Douala in luglio-settembre), picco di malaria, colera al Nord.

4. Cambiamenti climatici e malattie

IL PARERE DEL DR. MEO
Il lago Ciad si è ristretto di oltre il 90% in sessant’anni. Al Nord il clima che cambia alimenta povertà, conflitti e colera.

Siccità e desertificazione al Nord, alluvioni sempre più intense nel Sud e a Douala, erosione costiera. Le inondazioni favoriscono malaria e colera.

5. Ambienti, caratteristiche geografiche e malattie

IL PARERE DEL DR. MEO
Il Monte Camerun, oltre 4.000 metri vicino al mare, è il vulcano più alto dell’Africa occidentale. Chi lo sale passa dalla giungla al freddo in due giorni.
  • Costa e foresta del Sud (Douala, Kribi, Limbé, Campo-Ma’an): malaria, dengue, febbre gialla, filariosi (loa loa), schistosomiasi.
  • Yaoundé e il Centro: malaria, febbre gialla, diarree.
  • Altopiani dell’Ovest (Bafoussam, Dschang): clima più fresco, malaria meno intensa.
  • Nord e Estremo Nord (Garoua, Maroua): meningite, colera, insicurezza.

6. Malattie endemiche

IL PARERE DEL DR. MEO
La loa loa, il verme dell’occhio, si prende dalle mosche delle foreste del Sud. Una striscia che si muove sotto la pelle o nell’occhio dopo il rientro va mostrata al tropicalista.
  • Zanzare: malaria, febbre gialla, dengue, chikungunya, Zika, filariosi.
  • Mosche: loa loa (mosche Chrysops), oncocercosi, tripanosomiasi in focolai.
  • Acqua e cibo: colera, febbre tifoide, epatite A ed E, diarree.
  • Acqua dolce: schistosomiasi.
  • Animali: rabbia, mpox (contatto con animali selvatici).
  • Via respiratoria: meningite (Nord), morbillo, tubercolosi.
  • Sangue e rapporti sessuali: HIV, epatite B.

7. Vaccinazioni

IL PARERE DEL DR. MEO
Per il Camerun la febbre gialla è il biglietto d’ingresso. Poi il pacchetto completo: epatite A, tifo, rabbia, polio, e il meningococco per chi va al Nord.

A — Vaccinazioni obbligatorie

  • Febbre gialla — obbligatoria per tutti i viaggiatori a partire dai 9 mesi di età. Chi deve vaccinarsi

B — Vaccinazioni consigliate

  • Dengue (Qdenga) — consigliata a tutti i viaggiatori dai 4 anni di età, anche a chi non ha mai avuto la dengue e anche per viaggi brevi; due dosi a distanza di 3 mesi, la prima dose da effettuare prima della partenza.
  • Morbillo-parotite-rosolia — consigliato a chi non ha due dosi documentate o non ha avuto la malattia; dose anticipata dai 6 mesi per i bambini piccoli.
  • Epatite A — sempre; combinata con la B anche con schema accelerato 0-7-21 giorni. Vaccinazione
  • Febbre tifoide — sempre; vaccino Vi, richiamo a 2 anni. Vaccinazione
  • Rabbia — preesposizione con 2 dosi (schema 0-7 giorni) per chi entra in contatto con animali. Vaccinazione
  • Poliomielite — richiamo con vaccino inattivato (IPV). Scheda malattia
  • Meningococco ACWY — per il Nord in stagione secca e soggiorni lunghi. Vaccinazione
  • Colera orale — per operatori e zone con epidemia. Vaccinazione
  • dTpa, epatite B — secondo età e tipo di viaggio.
  • Influenza, pneumococco ed herpes zoster — per over 60.

8. Malaria PRESENTE

IL PARERE DEL DR. MEO
In Camerun la malaria è ovunque, anche a Douala e Yaoundé. Profilassi sempre, zanzariera impregnata, test entro 24 ore per qualsiasi febbre.

Rischio molto alto in tutto il Paese e tutto l’anno, un po’ più basso sugli altopiani dell’Ovest. Prevale P. falciparum.

  • Doxiciclina 100 mg, 1 compressa al giorno a pranzo, con un bel bicchiere d’acqua — prima scelta: dal giorno di arrivo fino a 10 giorni dopo l’uscita dall’area a rischio (sufficienti secondo l’esperienza del Dr. Paolo Meo); l’indicazione ufficiale è di continuare per 4 settimane dopo l’uscita. Approfondisci
  • Atovaquone-proguanil — seconda scelta. Approfondisci
  • Protezione dalle punture: repellente con DEET 30-50% o icaridina, zanzariera impregnata, maniche lunghe dal tramonto; come complemento NOZETA. NOZETA

9. Arbovirosi e altre virosi PRESENTI

IL PARERE DEL DR. MEO
Febbre gialla, dengue, chikungunya e Zika: il Camerun le ha tutte. Per febbre gialla e dengue ci sono i vaccini; per tutte, repellente anche di giorno.
  • Febbre gialla — endemica.
  • Dengue, chikungunya, Zika — epidemie segnalate nel 2025.
  • Mpox — contatto con persone malate o animali selvatici.

Non presente: encefalite giapponese.

10. Piante e medicina tradizionale

IL PARERE DEL DR. MEO
La medicina tradizionale camerunense è ricchissima e qui sono nati studi importanti su piante medicinali. Ma la carne di animali selvatici, il bushmeat, va evitata: è una via di passaggio di virus come mpox.

Diffusa la medicina tradizionale con erbe della foresta (iboga, pygeum, cortecce). La carne di selvaggina venduta ai bordi delle strade può trasmettere mpox e altre zoonosi. I farmaci contraffatti sono comuni nei mercati.

11. Farmacia da viaggio

IL PARERE DEL DR. MEO
In Camerun si parte con una farmacia completa: i farmaci dei mercati non sono affidabili.
  • Antimalarico per tutta la durata del soggiorno più 10 giorni (sufficienti secondo il Dr. Paolo Meo) o 4 settimane (indicazione ufficiale).
  • Azitromicina per la diarrea con febbre: 1 g in dose singola oppure 500 mg al giorno per 3 giorni; rifaximina per le forme senza febbre.
  • Loperamide (da usare il meno possibile): è solo un sintomatico, non va mai usata da sola ma sempre insieme all’antibiotico (doxiciclina o altro), e mai in presenza di febbre alta o di sangue nelle feci.
  • Sali reidratanti orali: essenziali durante il soggiorno, insieme a oltre 2 litri d’acqua al giorno, contro la disidratazione.
  • Paracetamolo, antistaminico, cortisone orale.
  • Adrenalina autoiniettabile per chi ha già avuto reazioni allergiche gravi.
  • Repellente e NOZETA (multiuso: repellente, lenitivo dopo la puntura, antiparassitario, antisettico potente per la disinfezione di ferite e acqua, anti-ustione ed eritema solare), zanzariera, crema solare. NOZETA
  • Scorta dei farmaci abituali con ricetta in inglese.

Le medicine in viaggio

12. Pillole sanitarie

IL PARERE DEL DR. MEO
Il Camerun ha uno dei numeri più alti di morsi di serpente al mondo. Nelle piantagioni e nella foresta: scarponi, pantaloni lunghi, torcia, e mai mettere le mani dove non si vede.
  • Sole e calore — caldo umido al Sud, caldo secco al Nord: acqua e sali.
  • Acque dolci e mare — niente bagni in laghi e fiumi (schistosomiasi); oceano con correnti forti a Kribi e Limbé.
  • Montagna — Monte Camerun (4.040 m): mal di montagna lieve, freddo notturno, salita con guida.
  • Serpenti e ragni — vipera del Gabon, mamba, cobra: quasi 6.000 morsi segnalati nel 2025.
  • Meduse — sulla costa in alcune stagioni: risciacquo con acqua di mare.

13. Strutture sanitarie nel Paese

IL PARERE DEL DR. MEO
A Yaoundé e Douala esistono ospedali di riferimento e cliniche private discrete. Per un caso grave, l’evacuazione verso l’Europa è la strada più sicura.

Strutture di riferimento a Yaoundé (Hôpital Général, Centre Pasteur per la diagnostica) e Douala (Hôpital Général, Hôpital Laquintinie, cliniche private). Fuori dalle città le strutture sono limitate. Per i casi gravi si ricorre all’evacuazione.

Rappresentanza italiana: Ambasciata d’Italia a Yaoundé.

Al rientro: i segnali da non trascurare

Qualsiasi febbre nei 3 mesi successivi al rientro è malaria fino a prova contraria: test entro 24 ore. Attenzione anche a febbre alta con ittero (febbre gialla), diarrea con molta acqua (colera), gonfiori della pelle che si spostano o un verme visibile nell’occhio (loa loa), prurito o sangue nelle urine dopo bagni in acqua dolce (schistosomiasi), eruzione con vescicole (mpox).

Visite di medicina tropicale al rientro →

Appendice — Le località più ricercate

Clima, ambiente e malattie presenti nelle mete più richieste da chi visita o lavora in Camerun.

Douala

Clima e quota: Equatoriale, una delle città più piovose del mondo.

Ambiente: Capitale economica e porto, estuario del Wouri.

Malattie e rischi: Malaria, dengue, mpox (epicentro 2025-2026), diarree, criminalità.

Consiglio: Profilassi, repellente, acqua sicura, prudenza negli spostamenti.

Yaoundé

Clima e quota: 750 m, equatoriale più mite.

Ambiente: Capitale politica sulle sette colline.

Malattie e rischi: Malaria, febbre gialla, diarree.

Consiglio: Zanzariera impregnata, cibi cotti.

Kribi e Campo-Ma’an

Clima e quota: Costiero equatoriale.

Ambiente: Spiagge, cascate della Lobé che si gettano in mare, foresta.

Malattie e rischi: Malaria, loa loa, correnti oceaniche, schistosomiasi nei fiumi.

Consiglio: Bagni solo con mare calmo, abiti lunghi nella foresta.

Limbé e Monte Camerun

Clima e quota: Molto piovoso; freddo in vetta.

Ambiente: Sabbie nere vulcaniche, giardino botanico, vulcano attivo.

Malattie e rischi: Malaria in basso, quota e freddo in alto; regione del Sud-Ovest con problemi di sicurezza.

Consiglio: Verificare Viaggiare Sicuri, salita solo con guida.

Altopiani dell’Ovest (Foumban, Dschang)

Clima e quota: Più fresco, 1.200-1.500 m.

Ambiente: Regni tradizionali Bamoun e Bamileké, chefferies.

Malattie e rischi: Malaria meno intensa, diarree.

Consiglio: Profilassi comunque, acqua sicura.

Fonti principali

  1. Ministero della Salute pubblica del Camerun e OMS, Bollettino epidemiologico annuale 2025.
  2. UNICEF Camerun, riposta all’mpox e situazione epidemiologica, 23 febbraio 2026.
  3. Journal du Cameroun, colera nell’Estremo Nord, 24 luglio 2026; UNICEF tramite mesvaccins.net, 3 luglio 2026.
  4. Ministero degli Affari Esteri, Viaggiare Sicuri — scheda Camerun, consultata il 2 ottobre 2026.

La scheda completa Camerun a 13 capitoli è in preparazione. Per una consulenza prima della partenza, anche a distanza: WhatsApp 346 6000899 · seg.cesmet@gmail.com · Consulenze online

NOTA METODOLOGICA E DI TRASPARENZA — MODELLO MEO–CLAUDE
Questa scheda è stata preparata con il metodo Meo–Claude. Le ricerche sulle fonti internazionali, l’ordinamento dei dati e l’impaginazione sono stati svolti con Claude (Anthropic); la veste grafica è stata studiata insieme. I dati sono stati poi valutati e verificati sulle fonti primarie dal Dr. Paolo Meo, che ha riscritto le parti cliniche e ne porta l’intera responsabilità. Lo strumento cerca, ordina e dà forma alla pagina; il medico decide e firma.

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