Se viaggi nel Regno Unito, o se devi soggiornare per periodi prolungati richiedi informazioni sul comportamento da adottare, su cosa fare per soggiornare in sicurezza. Notizie su malattie presenti, consigli su vaccini, eventuali medicine da portare (piccola farmacia da viaggio). Richiedi un “videoconsulto con il medico specialista”. Clicca qui e lascia i tuoi dati ed i quesiti a cui rispondere. La Clinica del Viaggiatore è a tua disposizione.
Anche per viaggiare in Gran Bretagna valgono le regole di attenzione a comportamenti che possono mettere a rischio la salute di ciascuno di noi.
L’igiene alimentare è valido sia nei locali dove si mangia, sia nelle abitazioni private. Frequenti enteriti ed enterocoliti da cibi non controllati.
La pratica di vaccinazioni serve in ogni paese del mondo per proteggere gli organismi dall’attacco di virus e batteri
Vaccinazioni obbligatorie
NESSUNA
Non ci sono vaccinazioni obbligatorie per entrare nel paese.
– La vaccinazione va presa in considerazione a seconda del tipo di viaggio e di permanenza, ma soprattutto in base alla situazione epidemiologica del paese al momento del viaggio. La nuova formulazione “orale” delvaccino anticolera protegge, non solo dal vibrione del colera ma anche dalle infezioni intestinali provocate da molti agenti enterotossici che provocano la “diarrea del viaggiatore”. Il vaccino è quindi consigliato per i viaggi in tutti paesi del mondo.
ENCEFALITE DA ZECCHE La vaccinazione va presa in considerazioneper tutti coloro che decidono di soggiornare in territori fuori le grandi città, nelle campagne e colline del paese. Il rischio di essere punti da zecche portatrici del virus della encefalite esiste in tutto il paese in particolare nel periodo primaverile ed estivo.
VACCINAZIONI DI ROUTINE
Assicurati di aver effettuato tutte le vaccinazioni previste dal Sistema Sanitario Nazionale. Queste prevedono: tetano, difterite, polio, pertosse, haemophilus B, epatite B, morbillo, parotite, rosolia, varicella.
Malattie prevalenti sul territorio
Endemie
EPATITE B: casi diffusi nella popolazione non vaccinata. Rapporti sessuali e siringhe infette diffuse nei giardini, la causa prima del contagio.
HIV: in Inghilterra ed in particolare a Londra possibili i casi di contagio attraverso rapporti anche eterosessuali che si mantengono elevati.
NOROVIRUS: presente in molte comunità ed anche durante raduni e manifestazioni. I norovirus appartengono alla famiglia dei Caliciviridae e rappresentano uno tra gli agenti più diffusi di gastroenteriti acute di origine non batterica, costituendo così un serio problema nel campo della sicurezza alimentare. Le infezioni causate da norovirus si manifestano soprattutto in contesti comunitari, negli ospedali, nelle case di riposo, nelle scuole o anche in alberghi e ristoranti. Sono tipici nelle navi da commercio e da crociera.
FEBBRE TIFOIDE: infezione presente in tutto il territorio causata da Salmonella Thyphim ed anche paratyphim A e B. Opportuna la vaccinazione con vaccino orale.
Il clima della Gran Bretagna è molto influenzato dall’Oceano Atlantico. E’ relativamente mite e le precipitazioni sono abbastanza contenute. Umido, con sbalzi di temperatura relativamente contenuti tra l’inverno e l’estate. Il tempo è variabile, con frequenti cambiamenti da un giorno all’altro o anche nell’arco della stessa giornata.
Le temperature medie in pianura sono sempre superiori allo zero anche in gennaio, quando oscillano intorno ai 4/5 ºC nelle città principali, e arrivano a 6 gradi nella punta sudoccidentale del Paese; in luglio oscillano tra i 12 gradi del nord della Scozia e i 18,5 °C nella regione di Londra. Le precipitazioni sono ovunque frequenti, ma sono particolarmente frequenti e abbondanti al nord e sui versanti occidentali. In Scozia occidentale si raggiungono i 1.500 millimetri, con circa 200 giorni all’anno di pioggia (più di un giorno su due!), mentre a Manchester, nell’Inghilterra occidentale, cadono 800 mm di pioggia in 141 giorni; a Plymouth, sulla costa sudoccidentale, cadono 1.000 mm di pioggia in 142 giorni.
Il sud-est è meno piovoso: a Londra cadono appena 600 mm di pioggia l’anno, distribuiti comunque in 109 giorni.
I mesi più inospitali per i turisti sono quelli invernali, da novembre a febbraio, quando fa freddo e le giornate sono corte. Marzo e ottobre sono mesi intermedi, durante i quali le giornate sono più lunghe, ma le temperature possono essere rigide. I mesi primaverili ed estivi, da aprile a settembre, sono indubbiamente i migliori e i più sfruttati dai visitatori.
Il periodo migliore per visitare la Gran Bretagna è quindi l’estate, da giugno ad agosto: è una stagione molto fresca in Scozia, e progressivamente più calda man mano che si procede verso sud; è ovunque abbastanza piovosa ma anche relativamente soleggiata.
Nella Scozia settentrionale e occidentale (v. le isole e Glasgow), in luglio e agosto si registra un aumento delle precipitazioni e una diminuzione del soleggiamento: qui il mese più soleggiato è giugno, che però è anche più fresco rispetto ai due mesi centrali dell’estate.
In tutta la Gran Bretagna giugno è un ottimo mese: le giornate sono molto lunghe, il paese è in fiore, le piogge e le nubi non mancano, ma esse si alternano al sole. Anche maggio (che però al nord e in Scozia è molto fresco, e a volte persino freddo), offre spesso un tempo discreto.
L’estate piena (luglio-agosto) al centro-sud è piacevolmente calda, e tra un rovescio e l’altro può anche spuntare il sole.
Il mare è freddo anche in estate: la temperatura dell’Atlantico raggiunge appena i 12 gradi nelle Shetland, i 13/14 °C in Scozia, i 17 °C nella Manica e in Cornovaglia.
Non essendo il clima della Gran Bretagna caratterizzato da estremi climatici, non esiste una stagione da evitare assolutamente, anche se va detto che da novembre a gennaio le giornate sono molto corte e il cielo è spesso grigio o nuvoloso, inoltre, in inverno, da dicembre a febbraio, ma a volte anche a novembre e marzo, ci possono essere periodi freddi, con nevicate e gelate.
In valigia – cosa portare
In inverno:vestiti caldi, maglione, cappotto, impermeabile. Per la Scozia e per le highlands, e per i periodi più freddi: guanti, berretto, sciarpa. In estate:vestiti di mezza stagione, giacca e felpa, impermeabile o ombrello. Nella zona di Londra è più facile che in alcune giornate ci si possa vestire leggeri, con t-shirt e pantaloncini.
Nell’estate 2021 incendi, ghiacciai sciolti, tempeste. Calore estremo tra i 40 e i 50’C dal Nord America all’Europa. Clima tropicale ovunque. Morti, distruzione, fuoco e tempeste di pioggia. Una situazione così bizzarra, sicuramente grave non l’avevamo mai vista. L’intero globo brucia o si allaga.
Incendi, tempeste, ghiacciai sconvolti. Mentre il mondo brucia di caldo e di fuoco, per effetto della crisi climatica, a 500 miglia a nord, sopra il Circolo Polare Artico, piove per la prima volta, a ricordo d’uomo. La vetta della calotta glaciale della Groenlandia è andata diversi gradi sopra lo 0°C termico, e per diverse ore sul ghiaccio è scesa pioggia.
La Groenlandia è formata da una calotta di ghiaccio spessa oltre 3 Km. Il rialzo termico negli ultimi decenni ha sciolto più di 300 miliardi di tonnellate di ghiaccio l’anno. Ripeto 300 miliardi di tonnellate di ghiaccio che si sono riversate in mare. Questa estate 2021 il rialzo termico è stato ben sopra lo zero termico e la pioggia battente è caduta per diverse ore su una delle aree più fredde della terra. Questa situazione che si è creata è sconcertante e costituisce il segnale evidente e preoccupante del cambiamento climatico. Non ci si aspettava questo fenomeno. I cambiamenti climatici accelerano più del previsto. E soprattutto tutti i ghiacciai della terra sono in stato di grande sofferenza.
Le conseguenze di tutto questo: erosioni di spiagge, stabilimenti e agglomerati urbani in difficoltà. Le nostre città rivierasche cominciano a soffrire di questo rialzo delle marre. Ma anche luoghi a noi lontani e meno conosciuti. Molte isole nell’oceano Pacifico sono in serie difficoltà.
RAGAZZI SI MOBILITANO PER IL CLIMA
L’allarme del club di Roma, Era l’aprile del 1968, 50 anni fa, quando nacque il “Club di Roma”, così chiamato perché i suoi fondatori, scienziati, economisti e industriali europei, si riunirono a Roma all’Accademia dei Lincei alla Villa Farnesina per discutere di problemi globali, in particolare climatici. il rapporto Brant degli anni ottanta, presentato all’ONU. Le tante altre conferenze internazionali e nazionali hanno fatto ben poco. La situazione peggiora di giorno in giorno. Gli adulti stanno a guardare attoniti. Le vecchie generazioni sembrano paralizzate nei confronti degli eventi. I giovani o per lo meno una parte di giovani sembra aver capito che questa situazione si rivolterà contro di loro. Movimenti di giovani in tutto il mondo si mobilitano. Ma finché il cambiamento di vita, di economie, di risorse energetiche, non diventerà business, le decisioni dei governi non diventeranno incisive.
I cambiamenti del clima cambiano gli ambienti e cambiano la presenza di flora e fauna. In particolare si modifica la presenza di insetti che trovano condizioni idonee per il loro proliferare e per prolungare il periodo di presenza nel corso dell’anno.
Molti virus, ma anche batteri sono trasmessi da tipi di zanzare un tempo relegate nelle savane o foreste tropicali ed ora comuni nelle nostre città non solo mediterranee ma anche del nord Europa. I cambiamenti climatici condizionano l’insorgere di malattie, un tempo sconosciute ed ora quasi comuni alle nostre latitudini.
Il rischio della comparsa di nuove pandemie o dell’arrivavo di malattie infettive, un tempo relegate ad ambienti equatoriali o tropicali è già in atto.
Ma tutti noi concretamente cosa possiamo fare? Come possiamo contribuire, nel nostro piccolo a frenare la distruzione totale del nostro ambiente?
Una piccola indicazione. Alberi, alberi, alberi. Dobbiamo piantare alberi direttamente o finanziare qualche progetto di riforestazione.
Se abbiamo un terreno, anche piccolo proviamo a piantare il nostro albero personale. Il prossimo autunno siamo tutti impegnati a piantare il nostro albero. Meglio se lo facciamo con un gruppo di amici. Titti insieme, ognuno il suo albero. Ed eventualmente partecipiamo ad un progetto di riforestazione. Sempre con l’impegno di piantare per lo meno un albero.
Esiste un provider dedicato alla riforestazione. www.ecosia.org . ogni 45 ricerche che fai contribuisci alla riforestazione mondiale piantando un albero, ogni ricerca aiuta ad eliminare 1 Kg di CO2. Vai a vedere come funziona e se non ti cambia molto passa a questo provider per le tue ricerche.
Allora mi raccomando come uomo, padre, medico, parte del cosmo e di questa terra, pianta il tuo albero e partecipa con convinzione ai progetti di riforestazione.
Clima: La Spagna non ha un clima uniforme. Infatti il territorio spagnolo si può suddividere in almeno sei regioni climatiche principali: la costa mediterranea, la meseta e le regioni interne, la Galizia e le regioni cantabriche, le zone elevate delle cordigliere interne, le subregioni desertiche e le Canarie.
Alert sanitari
Dengue
Annualmente vengono denunciati, in particolare nella regione autonoma di Catalogna, ma anche in altre aree della Spagna, alcuni casi autoctoni in soggetti che non hanno viaggiato all’estero. Sono in atto misure di controllo dell’attività del virus e di prevenzione della diffusione della zanzara Aedes albopictus ed altre responsabili della trasmissione. Un buon repellente può essere di grande aiuto.
dati ufficiali RENAVE
Periodo: dal 1 gennaio 2026 alla settimana epidemiologica 16 (fino al 19 aprile 2026) — bollettino ISCIII n. 19/2026. Casi accumulati 2026: 70 casi dichiarati (vs 71 nello stesso periodo del 2025 — sostanzialmente stabile) Decessi: nessun decesso riportato per la Dengue nella tabella nazionale delle malattie a dichiarazione obbligatoria Importati vs autoctoni: oltre il 99% dei casi dichiarati in Spagna sono di importazione — nel solo 2024 sono stati notificati 387 casi di dengue, tutti importati, nessun autoctono. Non risultano, dalle ricerche più aggiornate, focolai autoctoni confermati nel 2026. Localizzazione storica dei casi importati: prevalentemente da America Latina (soprattutto Cuba), seguita da Asia/Oceania.
Chikungunya — attenzione, dato in forte crescita nel 2026
Periodo: stesso bollettino, fino al 19 aprile 2026 Casi accumulati 2026: 67 casi (contro appena 12 nello stesso periodo del 2025) — un aumento di oltre 5 volte Decessi: nessuno riportato Nota importante: nel 2024 la Spagna non aveva notificato alcun caso autoctono di chikungunya.
Altri arbovirus da vettore Aedes
Zika: 1 caso nella settimana 16, 1 caso nel 2026 (vs 3 nel 2025)
Febbre del Nilo Occidentale: 1 caso nel 2026, marcato esplicitamente come importato
Febbre Esantematica Mediterranea (rickettsiosi): 22 casi (vs 49 nel 2025)
Leishmaniosi: 93 casi accumulati (vs 236 nel 2025)
Paludismo (malaria): 80 casi accumulati (vs 124 nel 2025)
Morbillo — la situazione più rilevante
Periodo: gennaio–marzo 2026 (dati più recenti disponibili) Casi: 101 casi confermati nei primi due mesi 2026 (65 a gennaio, 36 a febbraio); il bollettino di marzo aggiorna a 86 casi confermati nelle prime settimane fino all’8 marzo. Decessi: nessun decesso per morbillo segnalato in Spagna nel 2026. Localizzazione: tre focolai principali: Canarias, Comunidad de Madrid e Comunidad Valenciana.
Virus del Nilo Occidentale
Periodo: stagione 2026 appena iniziata Casi 2026: nessun caso umano ancora diagnosticato; rilevata solo circolazione del virus nelle zanzare a Pulpí (Almería, Andalucía) e a Siviglia. Decessi 2026: nessuno a oggi. Localizzazione della sorveglianza attiva: Andalucía ed Extremadura.
Febbre emorragica Crimea-Congo (FHCC)
Periodo: casi ricorrenti ogni stagione (aprile-agosto, picco giugno-luglio); nuovo caso segnalato a metà giugno 2026. Casi cumulativi dal 2016 al 2025: 21 casi confermati autoctoni. Decessi cumulativi: 6 decessi. Localizzazione: aree endemiche del centro-ovest peninsulare.
Meningite meningococcica
Periodo: sorveglianza continua nel 2026 (dati settimanali RENAVE). Nota: i bollettini riportano dati disaggregati per Comunità Autonoma ma senza cifre nazionali aggregate rilevanti nei risultati disponibili.
Altri elementi di sorveglianza attivi nel 2026
Ebola (specie Bundibugyo): nessun caso in Spagna.
Virus Nipah: nessun caso in Spagna.
Epatite A: valutazione del rischio aggiornata, senza dati aggregati dettagliati reperiti qui.
Malattie prevalenti sul territorio
Endemie
SALMONELLA ED ENTERITI: rischio considerato endemico.
Assicurati di aver effettuato tutte le vaccinazioni previste dal Sistema Sanitario Nazionale.
Queste prevedono: tetano, difterite, polio, pertosse, haemophilus B, epatite B, morbillo, parotite, rosolia, varicella.
Pillole di salute
Come evitare di ammalarsi
Dai tempo al tuo organismo di ambientarsi al nuovo clima ed al nuovo ambiente. leggi tutto
Zanzare & co. – Come proteggersi
Le zanzare che trasmettono malattie diverse dalla malaria sono attive durante il giorno ed ovunque vi sia una raccolta di acqua dolce. leggi tutto
In valigia
Devi preparare il tuo bagaglio con cura e prevedere l’imprevedibile. farmacia da viaggio.
Al rientro a casa
Quando rientri da un viaggio ricorda di prenderti una pausa sufficiente per riadattare il tuo organismo ai tuoi ritmi di vita. leggi tutto
Scheda Paese · edizione sintetica di aggiornamento
Direttore e redattore Dr. Paolo Meo — medico tropicalista infettivologo
Redazione: 2 ottobre 2026 · Dati epidemiologici chiusi al 1° ottobre 2026
Fonti: Direzione della Salute islandese, Ufficio meteorologico islandese. L’Islanda non segnala emergenze sanitarie al 1° ottobre 2026.
Questa è la versione sintetica e gratuita. La scheda completa e dettagliata, curata personalmente dal Dr. Paolo Meo con oltre 40 anni di esperienza in medicina tropicale, contiene tutti i capitoli approfonditi, le mappe del rischio mese per mese e i suoi consigli pratici per il vostro viaggio. Uno strumento utilissimo per conoscere in modo approfondito le mete del tuo viaggio e per viaggiare in sicurezza.
👶 NOVITÀ – Viaggi con i tuoi bambini? Nella scheda completa trovi l’Appendice Bambini (0–10 anni): vaccini per età, profilassi antimalarica in base al peso, repellenti adatti, località consigliate e farmacia pediatrica da portare con te.
🧭 NOVITÀ – Over 60, il mondo è ancora tutto da scoprire. L’Appendice Over 60 ti spiega come preparare il viaggio insieme alle tue terapie. Trovi i vaccini consigliati alla tua età, come affrontare volo, caldo, altitudine e mare, e gli ospedali affidabili del Paese.
💊 NOVITÀ – Una malattia cronica non deve fermare il tuo viaggio. L’Appendice Malattie Croniche è dedicata a chi convive con cardiopatie, diabete, ipertensione, malattie respiratorie, renali o del fegato, a chi ha difese immunitarie ridotte e a chi segue terapie continue, come anticoagulanti, insulina, farmaci biologici o psicofarmaci. Trovi come portare i farmaci tra dogane e fusi orari e quali antimalarici e vaccini sono compatibili con la tua cura.
Potete prenotarla e acquistarla al costo di 59 € scrivendo aseg.cesmet@gmail.com.
PRIMA DI PARTIRE — DA SAPERE
L’Islanda fa parte dello Spazio economico europeo: la tessera sanitaria europea (TEAM) è valida. Il Paese è sicurissimo, ma la natura è estrema: eruzioni vulcaniche sulla penisola di Reykjanes (zona di Grindavík), tempeste, ghiacciai e mare pericoloso.
Consultate sempre le allerte meteo e di sicurezza (safetravel.is) prima di ogni escursione.
Alert in evidenza
Allerta
Situazione al 1° ottobre 2026
Livello
Eruzioni vulcaniche
Eruzioni ripetute sulla penisola di Reykjanes dal 2021; gas vulcanici nelle zone vicine.
MEDIO
Meteo estremo
Tempeste improvvise, vento fortissimo, neve anche in primavera e autunno.
MEDIO
Onde anomale
Spiagge nere del Sud (Reynisfjara) con onde mortali.
ALTO
1. Introduzione alla scheda sanitaria
IL PARERE DEL DR. MEO
L’Islanda è una delle mete più sicure al mondo per le malattie infettive. I rischi sono tutti naturali: vulcani, ghiacciai, onde e freddo.
Questa «nuova edizione sintetica delle schede» riporta gli alert al 1° ottobre 2026, le vaccinazioni e tutte le notizie aggiornate e le regole essenziali verificate dal Dr. Paolo Meo.
Isola nordatlantica di vulcani, ghiacciai, geyser e cascate, con circa 390.000 abitanti. Sistema sanitario eccellente.
2. Epidemie e alert sanitari
IL PARERE DEL DR. MEO
Nessun alert infettivo. L’unico «alert» islandese da tenere d’occhio è quello vulcanico.
Al 1° ottobre 2026 non risultano emergenze sanitarie. L’attività vulcanica di Reykjanes può causare chiusure di strade e gas nocivi. Secondo l’ECDC, nel 2026 l’Islanda non ha segnalato emergenze sanitarie.
3. Clima e malattie
IL PARERE DEL DR. MEO
Anche d’estate il tempo cambia in un attimo: strati, guscio impermeabile e guanti.
A Reynisfjara le onde anomale hanno trascinato in mare diversi turisti: non si volta mai la schiena all’oceano.
Sole e calore — riverbero sui ghiacciai: occhiali scuri.
Acque dolci e mare — onde anomale sulle spiagge del Sud; sorgenti termali bollenti: solo nelle zone segnalate.
Montagna — ghiacciai e grotte di ghiaccio solo con guide certificate.
Serpenti e ragni — nessuno.
Meduse — rare.
13. Strutture sanitarie nel Paese
IL PARERE DEL DR. MEO
A Reykjavík c’è un grande ospedale universitario; nelle zone remote si interviene in elicottero.
Ospedale universitario Landspítali a Reykjavík e ospedale di Akureyri; centri di salute nei villaggi. Numero di emergenza 112; registrare gli itinerari su safetravel.is.
Rappresentanza italiana: consultare Viaggiare Sicuri (sede competente a Oslo, consolato onorario a Reykjavík).
Al rientro: i segnali da non trascurare
L’Islanda non comporta rischi infettivi particolari. Rivolgetevi al medico per traumi o congelamenti non trattati, o per disturbi respiratori dopo l’esposizione a gas vulcanici.
Malattie e rischi: Gas vulcanici, chiusure improvvise.
Consiglio: Seguire gli avvisi ufficiali.
Fonti principali
ECDC, monitoraggio mensile del morbillo nell’UE/SEE (3.607 casi aprile 2025 – marzo 2026; ESCMID EpiAlert, maggio 2026).
Ufficio meteorologico islandese, attività vulcanica di Reykjanes.
Safetravel.is, avvisi di sicurezza.
Ministero degli Affari Esteri, Viaggiare Sicuri — scheda Islanda, consultata il 3 ottobre 2026.
La scheda completa Islanda a 13 capitoli è in preparazione. Per una consulenza prima della partenza, anche a distanza: WhatsApp 346 6000899 · seg.cesmet@gmail.com · Consulenze online
NOTA METODOLOGICA E DI TRASPARENZA — MODELLO MEO–CLAUDE
Questa scheda è stata preparata con il metodo Meo–Claude. Le ricerche sulle fonti internazionali, l’ordinamento dei dati e l’impaginazione sono stati svolti con Claude (Anthropic); la veste grafica è stata studiata insieme. I dati sono stati poi valutati e verificati sulle fonti primarie dal Dr. Paolo Meo, che ha riscritto le parti cliniche e ne porta l’intera responsabilità. Lo strumento cerca, ordina e dà forma alla pagina; il medico decide e firma.
Scheda Paese · edizione sintetica di aggiornamento
Direttore e redattore Dr. Paolo Meo — medico tropicalista infettivologo
Redazione: 2 ottobre 2026 · Dati epidemiologici chiusi al 1° ottobre 2026
Fonti più recenti: China CDC (morbillo, febbraio-marzo 2026); Robert Koch-Institut; ECDC.
Questa è la versione sintetica e gratuita. La scheda completa e dettagliata, curata personalmente dal Dr. Paolo Meo con oltre 40 anni di esperienza in medicina tropicale, contiene tutti i capitoli approfonditi, le mappe del rischio mese per mese e i suoi consigli pratici per il vostro viaggio. Uno strumento utilissimo per conoscere in modo approfondito le mete del tuo viaggio e per viaggiare in sicurezza.
👶 NOVITÀ – Viaggi con i tuoi bambini? Nella scheda completa trovi l’Appendice Bambini (0–10 anni): vaccini per età, profilassi antimalarica in base al peso, repellenti adatti, località consigliate e farmacia pediatrica da portare con te.
🧭 NOVITÀ – Over 60, il mondo è ancora tutto da scoprire. L’Appendice Over 60 ti spiega come preparare il viaggio insieme alle tue terapie. Trovi i vaccini consigliati alla tua età, come affrontare volo, caldo, altitudine e mare, e gli ospedali affidabili del Paese.
💊 NOVITÀ – Una malattia cronica non deve fermare il tuo viaggio. L’Appendice Malattie Croniche è dedicata a chi convive con cardiopatie, diabete, ipertensione, malattie respiratorie, renali o del fegato, a chi ha difese immunitarie ridotte e a chi segue terapie continue, come anticoagulanti, insulina, farmaci biologici o psicofarmaci. Trovi come portare i farmaci tra dogane e fusi orari e quali antimalarici e vaccini sono compatibili con la tua cura.
Potete prenotarla e acquistarla al costo di 59 € scrivendo aseg.cesmet@gmail.com.
PRIMA DI PARTIRE — DA SAPERE
La Germania fa parte dell’Unione Europea: la tessera sanitaria europea (TEAM) è valida per le cure necessarie. Sistema sanitario eccellente.
Nessuna area è sconsigliata. Nei grandi eventi e nelle stazioni si raccomandano le normali precauzioni.
Alert in evidenza
Allerta
Situazione al 1° ottobre 2026
Livello
Morbillo
49 casi fra febbraio e metà marzo 2026 (China CDC).
BASSO
Encefalite da zecche (TBE)
Zone a rischio nel Sud (Baviera, Baden-Württemberg) e in parte di Turingia e Sassonia; centinaia di casi ogni anno.
MEDIO
Malattia di Lyme
Diffusa in tutto il Paese.
MEDIO
Hantavirus
Casi soprattutto nel Baden-Württemberg e nella Bassa Franconia negli anni di picco dei roditori.
BASSO
West Nile
Casi estivi nell’Est (Berlino, Sassonia, Sassonia-Anhalt).
BASSO
1. Introduzione alla scheda sanitaria
IL PARERE DEL DR. MEO
La Germania non pone problemi sanitari particolari. L’unica attenzione specifica è per le zecche nei boschi del Sud: la Foresta Nera e la Baviera sono zone di encefalite.
Questa «nuova edizione sintetica delle schede» riporta gli alert al 1° ottobre 2026, le vaccinazioni e tutte le notizie aggiornate e le regole essenziali verificate dal Dr. Paolo Meo.
Paese dell’Europa centrale con pianure al Nord, colline e foreste al centro, Alpi bavaresi al Sud. Standard sanitari molto elevati.
2. Epidemie e alert sanitari
IL PARERE DEL DR. MEO
Chi va in Baviera o nella Foresta Nera per camminare o andare in bicicletta dovrebbe vaccinarsi contro l’encefalite da zecche: è la stessa indicazione che il Robert Koch-Institut dà ai residenti.
Al 1° ottobre 2026 non risultano emergenze. Encefalite da zecche e Lyme sono stagionali; hantavirus e West Nile circolano in alcune regioni. Nel 2026 l’ECDC ha registrato 1.086 casi locali di West Nile in Europa al 3 settembre, con circolazione anche nei Paesi Bassi per la prima volta dal 2020.
3. Clima e malattie
IL PARERE DEL DR. MEO
Il clima tedesco è simile al nostro Nord, un po’ più fresco e piovoso.
Clima temperato: oceanico al Nord-Ovest, continentale all’Est e al Sud, alpino nelle Alpi bavaresi.
Marzo-novembre: zecche.
Giugno-settembre: West Nile all’Est, ondate di calore.
Dicembre-febbraio: influenza, sci in Baviera.
4. Cambiamenti climatici e malattie
IL PARERE DEL DR. MEO
Le zone a rischio di encefalite da zecche in Germania aumentano ogni anno, verso nord e verso est.
Inverni più miti, estati più calde, alluvioni (come quella dell’Ahr nel 2021), espansione verso nord di zecche e zanzara tigre.
5. Ambienti, caratteristiche geografiche e malattie
IL PARERE DEL DR. MEO
Città d’arte, foreste e Alpi: i rischi infettivi sono tutti nelle foreste.
Città (Berlino, Monaco, Amburgo, Colonia): rischi minimi; West Nile d’estate a Berlino.
Foreste del Sud (Foresta Nera, Foresta Bavarese): zecche (encefalite, Lyme), hantavirus.
Alpi bavaresi: sci, montagna, zecche nei fondovalle.
6. Malattie endemiche
IL PARERE DEL DR. MEO
In Germania le zecche sono il primo rischio infettivo per l’escursionista. Pinzetta e controllo serale.
Zecche: encefalite da zecche, Lyme.
Roditori: hantavirus Puumala.
Zanzare: West Nile (Est).
Via respiratoria: influenza, morbillo d’importazione.
7. Vaccinazioni
IL PARERE DEL DR. MEO
Per la Germania bastano i vaccini di base, con l’encefalite da zecche per chi va nei boschi del Sud.
A — Vaccinazioni richieste
Nessuna vaccinazione obbligatoria.
B — Vaccinazioni consigliate
Morbillo-parotite-rosolia — consigliato a chi non ha due dosi documentate o non ha avuto la malattia; dose anticipata dai 6 mesi per i bambini piccoli.
Encefalite da zecche — per escursioni, ciclismo e campeggio in Baviera, Baden-Württemberg, Turingia e Sassonia. Vaccinazione
Difterite-tetano-pertosse — richiamo dTpa.
Influenza, pneumococco ed herpes zoster — per over 60.
Non indicate: epatite A, febbre tifoide, rabbia (Paese libero dalla rabbia terrestre).
8. Malaria NON PRESENTE
IL PARERE DEL DR. MEO
Nessuna malaria e nessuna profilassi. Nel 2026 a Francoforte ci sono stati casi di malaria d’aeroporto, da zanzare arrivate con i voli: eccezioni rarissime.
In Germania non c’è trasmissione stabile di malaria. Nel 2026 sono stati segnalati casi di malaria d’aeroporto nell’area di Francoforte, legati a zanzare infette trasportate dagli aerei. La chemioprofilassi non è indicata.
9. Arbovirosi e altre virosi PRESENZA LIMITATA
IL PARERE DEL DR. MEO
In Germania l’arbovirosi da conoscere è l’encefalite da zecche. Il West Nile è in espansione all’Est.
Encefalite da zecche — Sud e parte dell’Est.
West Nile — estate, Est.
Non presenti: dengue e chikungunya autoctone stabili, febbre gialla.
10. Piante e medicina tradizionale
IL PARERE DEL DR. MEO
La Germania ha una lunga tradizione di fitoterapia regolamentata. Nessun rischio particolare per il viaggiatore.
Fitoterapia diffusa e regolamentata. Nei boschi crescono funghi tossici e piante come l’aglio orsino, che si può confondere con il velenoso mughetto o il colchico.
11. Farmacia da viaggio
IL PARERE DEL DR. MEO
Le farmacie tedesche (Apotheke) sono ottime, ma molti farmaci richiedono ricetta. Porto la mia scorta.
Nella Foresta Nera e in Baviera i sentieri passano fra erba alta e boschi: pantaloni lunghi infilati nelle calze e repellente.
Sole e calore — ondate di calore estive sempre più frequenti.
Acque dolci e mare — Mare del Nord e Baltico freddi, correnti di marea; laghi alpini freddi.
Montagna — Zugspitze (2.962 m): sci e alpinismo, valanghe d’inverno.
Serpenti e ragni — marasso e vipera aspide rari.
Meduse — non pericolose nel Baltico e nel Mare del Nord.
13. Strutture sanitarie nel Paese
IL PARERE DEL DR. MEO
In Germania ci si cura benissimo. Con la TEAM le cure necessarie sono coperte.
Ospedali universitari di eccellenza in tutte le grandi città (fra cui la Charité di Berlino). Numero di emergenza 112; guardia medica 116 117.
Rappresentanza italiana: Ambasciata d’Italia a Berlino e consolati generali a Monaco, Francoforte, Stoccarda, Colonia, Amburgo e altre città.
Al rientro: i segnali da non trascurare
Febbre con mal di testa e rigidità del collo 1-3 settimane dopo una puntura di zecca (encefalite: urgenza); alone rosso attorno a una puntura (Lyme); febbre con dolori lombari e urine scarse (hantavirus).
Clima, ambiente e malattie presenti nelle mete più richieste da chi visita o lavora in Germania.
Berlino
Clima e quota: Continentale.
Ambiente: Capitale, musei, Porta di Brandeburgo.
Malattie e rischi: West Nile d’estate (raro), nessun altro rischio specifico.
Consiglio: Repellente nelle serate estive.
Monaco e Baviera
Clima e quota: Continentale, inverni nevosi.
Ambiente: Oktoberfest, castelli, Alpi bavaresi.
Malattie e rischi: Encefalite da zecche nei boschi, eccessi alcolici alle feste.
Consiglio: Vaccino TBE per le escursioni, moderazione.
Foresta Nera
Clima e quota: Montano, piovoso.
Ambiente: Boschi, sentieri, cascate di Triberg.
Malattie e rischi: Encefalite da zecche, Lyme, hantavirus.
Consiglio: Vaccino TBE, abiti lunghi, controllo serale.
Valle del Reno e Mosella
Clima e quota: Temperato.
Ambiente: Vigneti, castelli, crociere fluviali.
Malattie e rischi: Zecche nei vigneti.
Consiglio: Repellente nelle passeggiate.
Amburgo e costa del Mare del Nord
Clima e quota: Oceanico.
Ambiente: Porto, isole Frisone, Wattenmeer UNESCO.
Malattie e rischi: Correnti di marea pericolose nel Wattenmeer.
Consiglio: Escursioni sulle piane di marea solo con guida.
Fonti principali
ECDC-EFSA, rapporto mensile West Nile, dati al 3 settembre 2026; ECDC, Communicable Disease Threats Report, settimane 34 e 38 del 2026.
China CDC, valutazione mensile del rischio di malattie infettive all’estero, aprile 2026 (dati gennaio-marzo 2026).
Robert Koch-Institut, zone a rischio di encefalite da zecche e sorveglianza delle malattie infettive.
ECDC, encefalite da zecche e West Nile in Europa.
CESMET, documento sulla malaria d’aeroporto (focolaio di Francoforte 2026).
Ministero degli Affari Esteri, Viaggiare Sicuri — scheda Germania, consultata il 2 ottobre 2026.
La scheda completa Germania a 13 capitoli è in preparazione. Per una consulenza prima della partenza, anche a distanza: WhatsApp 346 6000899 · seg.cesmet@gmail.com · Consulenze online
NOTA METODOLOGICA E DI TRASPARENZA — MODELLO MEO–CLAUDE
Questa scheda è stata preparata con il metodo Meo–Claude. Le ricerche sulle fonti internazionali, l’ordinamento dei dati e l’impaginazione sono stati svolti con Claude (Anthropic); la veste grafica è stata studiata insieme. I dati sono stati poi valutati e verificati sulle fonti primarie dal Dr. Paolo Meo, che ha riscritto le parti cliniche e ne porta l’intera responsabilità. Lo strumento cerca, ordina e dà forma alla pagina; il medico decide e firma.
Clima: Maggio e giugno sono i mesi migliori per visitare la Romania, seguiti da settembre e i primi giorni di ottobre. In questi periodi potete meglio apprezzare i monasteri della Bucovina meridionale, con i loro splendidi dipinti, senza dover sopportare le orde di turisti. La primavera e l’autunno sono anche le stagioni migliori per il birdwatching nel Delta del Danubio. In Romania l’inverno è molto duro; in questa stagione il turismo si concentra nelle stazioni sciistiche, quali Poiana Brasov e Sinaia. La neve persiste fino a metà maggio, e la stagione per le escursioni non inizia davvero fino a giugno. Gli stabilimenti balneari sul Mar Nero iniziano a riempirsi verso la fine di giugno e sono affollati fino a metà agosto.
Se si prevedono escursioni in zone extraurbane, dove può essere più facile il contatto con animali selvatici; in ocasione di safari o battute di caccia, nonché per motivi professionali (veterinari, agronomi, ecc…).
– La vaccinazione non è obbligatoria, ma va presa in considerazione a seconda del tipo di viaggio e di permanenza, ma soprattutto in base alla situazione epidemiologica del paese al momento del viaggio. La nuova formulazione “orale” delvaccino anticolera protegge ora anche dalle infezioni intestinali provocate da molti agenti enterotossici che provocano la “diarrea del viaggiatore”. Il vaccino è quindi consigliato per i viaggi in molti paesi del mondo.
Dai tempo al tuo organismo di ambientarsi al nuovo clima ed al nuovo ambiente. Prima del viaggio, se possibile, dedica alcune ore alla attività fisica, e abitua il tuo organismo ai nuovi ritmi durante il viaggio…leggi tutto
Zanzare & co. – Come proteggersi
• le zanzare che trasmettono malattie diverse dalla malaria sono attive durante il giorno ed ovunque vi sia una raccolta di acqua dolce: indossare abiti di colore chiaro, lunghi e con maniche larghe, pantaloni lunghi e larghi, di colore chiaro, magliette o camicie con maniche lunghe e larghe e di colore chiaro da infilare nella cintura dei pantaloni….
Montagna o mare, safari e avventura o vacanza di tutto riposo, caldo o freddo: devi preparare il tuo bagaglio con cura, attenzione, senza esagerare e soprattutto prevedendo ……l’imprevedibile. Abbigliamento appropriato al clima e non dimenticando mai una piccola farmacia da viaggio.
Al rientro a casa
Quando rientri da un viaggio ricorda di prenderti una pausa di un tempo sufficiente per riadattare il tuo organismo al tuo ambiente ed ai tuoi ritmi di vita. Stanchezza, malessere, senso di vuoto, scarsa capacità alla concentrazione….
COVID-19, patentino di immunità o certificato vaccinale o Green Pass. tutto si riassume nel certificato medico.
PER INFORMAZIONI ” COVID-19 TUTELE E CONTROLLI SANITARIO“Per viaggiare e per il rientro NELLE AZIENDEFAI LE TUE DOMANDE
Stai organizzando un viaggio all’estero o in Italia? Devi dimostrare di aver già avuto il Covid-19 o di aver effettuato la vaccinazione? Ti richiedono l’effettuazione del tampone con la certificazione medica COVID FREE? Presso la clinica del viaggiatore presentando l’autocertificazione sanitaria e dopo un colloquio o videoconsulenza con un medio ti verrà rilasciato un certificato medicospecialistico. Se hai necessità potrei richiedere di effettuare un TAMPONE antigenico o molecolare per COVID-19
Per i tuoi viaggi Richiedi di effettuare il PROTOCOLLO SANITARIO CESMET che prevede la compilazione di una autocertificazione sanitaria e di eventuale malattia Covid-19 o avvenuta vaccinazione. Dopo verifica, insieme ai referti dei tamponi sulla presenza del virus e certificazione di stato di salute ed immunologico riceverai la il certificato medico che attesta il tuo stato nei confronti di SARS-CoV-2
Ricorda che tutti i test, sia i tampponi molecolari o antigenici sia i test sierologici che quantificano la presenza di anticorpi, sono la risposta di laboratorio, lasciati alla tecnica, alla interpretazione, alla metodica. Non sono una certificazione medica. Il certificato medico è documento medico legale, una assunzione di responsabilità nei confronti dei richiedenti, è la vera valutazione dello stato di salute effettuata dal medico specialista.
INFORMAZIONI e CONSULENZE prima del viaggio. Se prima della pandemia COVID-19 informarsi presso esperti di viaggi internazionali era un optional , oggi è un dovere verso se stessi e verso gli altri. Il rischio di COINFEZIONE tra SARS-CoV-2 ed altri virus, batteri o parassiti è reale e può essere pericoloso. Chiedi quindi ad esperti tropicalisti o infettivologi quali sono i comportamenti preventivi per mantenere un buono stato di salute. Oggi più di prima informati su quali vaccini sono consigliati non solo per i “paesi tropicali” ma per Europa ed USA o Canada. Una attenzione maggiore per garantire la tua salute. Il CESMET Clinica del Viaggiatore è a tua disposizione.
Presso il CESMET il medico infettivologo ti rilascia i seguenti certificati medici, che in questo momento di confusione e di attesa, hanno il loro valore medico legale e sono utilizzabili secondo le indicazioni stabilite dalla legge (clicca qui per approfondire sui certificati medici)
a. Certificato medico “COVID-19 Cesmet PLUS – Covid-19 FREE”, da utilizzare per viaggi internazionali e al rientro nella attività lavorativa o sociale in sicurezza. b. Certificato medico “tampone antigenico” (tampone naso-faringeo rapido) c. Certificato medico “Tampone Molecolare” (RT-PCR per SARS-CoV-2 Covid-19 Free); d. “Certificato medico “vaccinale” di avvenuta vaccinazione o ciclo vaccinale anti Covid-19 (semplice); e. “Certificato medico vaccinale COVID-19 Cesmet” con certificazione del referto sierologico (anticorpi totali IgM / IgG)
f. “Certificato medico di malattia COVID-19 Cesmet” con certificazione del referto sierologico (anticorpi totali IgM – IgG.
Il “certificato medico”
– è l’unico documento che ha un valore medico legale di fronte alla legge.
– è redatto da un medico abilitato e iscritto all’Ordine Professionale.
– fornisce attestazione scritta veritiera di un fatto di natura sanitaria, dello stato di salute e di attestazione di refertazioni o documenti diagnostici.
– ha valore medico-legale che lo rende utilizzabile secondo le indicazioni di legge.
– accerta e certifica un atto che fa fede fino a querela di falso.
Per ottenere i diversi certificati medici infettivologici presso il CESMET INFORMATI QUI’ oppure lascia un messaggia al whatsApp Cesmet 3466000899
#ProntiARipartire. PER AZIENDE è il protocollo specialistico che fornisce alle aziende che hanno deciso di aderire all’accordo per “la VACCINAZIONE AL PERSONALE AZIENDALE” tutto il supporto per infomarsi, comprendere, attivare il programma di vaccinazione e certificarlo, seguendo il personale nelle settimane post vaccinazione.
La NUOVA FASE di ripartenza aziendale e per il mantenimento della attività in sicurezza in questa particolare e delicata fase della pandemia covid-19. prevede la possibilità di organizzare presso l’azienda o presso i centri vaccinali autorizzati, la campagna aziendale di VACCINAZIONI al proprio personale.
In azienda è il momento non solo di continuare a tenere sotto controllo l’ambiente di lavoro ed i comportamenti, ma soprattutto garantire lo stato di salute e la resistenza del personale al virus SARS-CoV-2 dopo oltre un anno di pandemia e circolazione del CORONAVIRUS.
PUOI SCEGLIERE DI FARE RIENTRARE AL LAVORO O DI CONTINUARE A FAR LAVORARE IL PERSONALE AZIENDALE “IN SICUREZZA” SEGUENDO NON SOLO CRITERI DI SICUREZZA AMBIENTALI MA CRITERI DI CONTROLLO DELLA SALUTE per evitare il riaccendersi del contagio.
FACILITA LA VACCINAZIONE DEL TUO PERSONALE
Il medico infettivologo del Cesmet con il suo team, affiancando il medico competente aziendale, se presente, o incaricato direttamente dalle aziende sprovviste di medico del lavoro,
– prepara la ducumentazione informativa sul significato dele vaccinazioni e sulle differenze tra i vaccini;
– informa il personale aziendale sul significato ed i rischi reali delle vaccinazioni;
– predispone i piani per l’effettuazione dei vaccini in azienda o presso Cesmet;
– se richiesto aiuta il datore di lavoro a richiedere le dosi di vaccino presso le ASL di competenza;
– ricevute le dosi effettua la somministrazione dei vaccini a coloro che volontariamente hanno aderito alla campagna vaccinale;
– effettua le pratiche vaccinali sulla piattaforma regionale di registrazione;;
Il personale aziendale dopo aver ricevuto la prima dose di vaccino verrà seguito nei giorni successivi anche con video consulenza a distanza. Al termine del ciclo vaccinale verrà eseguita valutazione sierologica con la ricerca degli anticorpi IgG, neutralizzanti, per verificare il grado di resistenza della personaal virus. Il primo certificato, viene seguito dopo la prima dose di vaccino, successivamente viene rilasciato certificato definitivo di avvenuta vaccinazione e presenza di anticorpi.
INTRODUZIONE
COVID-19 è una malattia respiratoria, virale acuta, diffusasi rapidamente in tutto il mondo e attualmente in fase di nuova espansione a causa di varianti che hanno reso il virus più diffusivo di quello originari. L’unico freno possibile al dilagare del SARS-CoV-2, e quindi la soluzione unica da applicare è proprio l’adesione alle campagne di vaccinazioni che, nei paesi dove le somministrazioni procedono celermente, stanno dimostrando la loro efficacia.
In questa fase è comunque indispensabile continuare a mantenere un comportamento di ciascuno idoneo,le distanze e le regole stabilite negli ambienti di lavoro, il controllo periodico dello stato di salute e della presenza degli anticorpi IgM – IgG nel tempo, l’effettuazione periodica di Tamponi, per il controllo della circolazione del virus.
Questo virus continua ad infettare e spesso a non manifestarsi, a rimanere silente e quindi a colpire altri soggetti. Le persone diventano contagiose per un certo periodo, e possono arrivare a mostrare sintomi non solo respiratori ma colpire la maggior parte degli organi. Dopo oltre un anno di esperienza clinica si è visto che la maggior parte degli organi posso essere colpiti e la malattia può cronicizzare.
In questa situazione può importante che ogni dipendente conosca il proprio stato di salute dopo mesi di circolazione del virus e la sua situazione di immunità nei suoi confronti; e che l’azienda conosca la sicurezza del proprio personale, in particolare il livello di resistenza o sensibilità al SARS-CoV-2.
Dall’inizio il protocollo #ProntiARipartire
Distanze di sicurezza, l’uso de mascherine negli ambienti di lavoro chiusi ed affollati, l’attenzione ai contatti a casa o nell’ambiente di lavoro sono comportamenti essenziali da seguire nei prossimi mesi, anche quelli estivi. Durante l’estate non allentare l’attenzione.
Il PROTOCOLLO #ProntiARipartire
Il CESMET Clinica del Viaggiatore, centro medico specializzato in malattie infettive, propone alle aziende, nella fase di riattivazione del lavoro, un protocollo sanitario che permetta un rientro del personale aziendale secondo criteri di sicurezza, e che preveda fasi di controllo del personale, nei mesi di rischio contagio, con aggiornamento della prima certificazione medica.
Il protocollo prevede: certificazione medica secondo criteri epidemiologici, clinici e diagnostici per ciascun dipendente. Obiettivo: fornire una certificazione medica infettivologica che attesti lo stato si salute del dipendente, il livello di resistenza o sensibilità al coronavirus; fornisca le indicazioni comportamentali legate allo stato sanitario del singolo individuo; indichi le pratiche preventive da adottare nell’ambiente di lavoro; fornisca indicazioni chiare, a chi ne ha bisogno, per entrare in stato di quarantena o isolamento e seguire i protocolli necessari; indichi le scadenze dei controlli periodici nel semestre successivo con l’aggiornamento del certificato medico.
ADEMPIMENTI AI DECRETI GOVERNATIVI ED INAIL
Il PROTOCOLLO #ProntiARipartire, nella sua completezza e nel rigore scientifico offre al datore del lavoro ed alla azienda uno strumento per adempiere in modo completo ed esaustivo alle indicazioni del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile 2020, che segna l’avvio della FASE 2 per la gestione dell’emergenza sanitaria da SARS-CoV-2. Il PROTOCOLLO propone un metodo di controllo clinico del personale, al fine di coniugare la ripresa delle attività lavorative nelle diverse sedi con la salvaguardia della sicurezza per la salute dei lavoratori, e quindi il loro controllo secondo il protocollo proposto.
Il Protocollo proposto è conforme alle indicazioni degli organi di Governo, istituzioni, enti ed in particolare, alle prescrizioni del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” del 24 aprile 2020 e del “Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nei cantieri” del 24 aprile 2020, e prende spunto dal documento tecnico INAIL online con le misure di contenimento e prevenzione nei luoghi di lavoro( clicca qui )
(Pubblicazione, approvata dal Comitato Tecnico Scientifico istituito presso la Protezione Civile)
I TEST LABORATORIO UTILIZZATI (SPIEGAZIONE) Il test sierologico, rapido, qualitativo, in immunocromatografia, realizzato in modo a sé stante non ha alcun significato sul risultato dello stato immunologico della persona. Il test RT-PCR, ossia la ricerca del virus con il tampone, eseguito solo a livello ospedaliero in strutture autorizzate, e per categorie ben definite, mostra solamente la “fase infettiva” della persona. Questi sono test che mostrano solamente alcune fasi del contagio del virus e della sua storia naturale all’interno dell’organismo. Fotografano di fatti “fasi della storia naturale dell’infezione singole e separate rispetto all’intera storia naturale della risposta dell’individuo al contatto con il coronavirus.
Il test in immunocromatografia utilizzato da CESMET è commercializzato su territorio nazionale ed europeo, è provvisto di conformità CE e FDA (USA), registrato presso il Ministero della Salute (n°: W0105040619 – il 09/04/2020) . Ha mostrato caratteristiche tecniche di sensibilità e specificità che lo rendono idoneo a screening preventivi quali quelli già effettuati con i medesimi test in alcuni ospedali italiani.
L’ottimo livello di percentuale di sensibilità (95.1) e soprattutto l’elevata % di specificità (99.2) rendono questo test paragonabile ai test in ELISA per le indagini di screening sulle persone sane (non sui malati) su cui occorre determinare la presenza o meno di anticorpi.
Questa figura rappresenta la “storia naturale dell’infezione”
Questa figura rappresenta la “storia naturale dell’infezione” in un individuo che ha avuto il contagio con il nuovo coronavirus (SARS-CoV-19. La fase della malattia può essere sintomatica, anche in modo aggressivo, o subclinica – senza o con pochi sintomi.
Questo diagramma mostra le fasi di presenza del virus e lo sviluppo dei due tipi di anticorpi (IgM-IgG)
Questo diagramma mostra le fasi di presenza del virus e lo sviluppo dei due tipi di anticorpi (IgM-IgG) e come si vede è la spiegazione dei tempi di presenza di virus e di formazione delle immunoglobuline. Il diagramma è da rapportare alla storia dell’infezione sopra riportata.
Il PROTOCOLLO #ProntiARipartire proposto alla azienda studia nel suo complesso, per ciascun dipendente, l’eventuale infezione con lo studio delle fasi di risposta dell’organismo e la formazione degli anticorpi. Con l’insieme dei dati il medico infettivologo può certificare i livelli di resistenza o sensibilità ad una nuova infezione e fornire i giusti consigli comportamentali. La certificazione dovrà essere aggiornata nei mesi a venire secondo un calendario stabilito.
PROTOCOLLO #ProntiARipartire, PROPOSTO ALLA AZIENDA
METODO
Nel corso del CONSULTO INFETTIVOLOGICO vengono valutati luoghi, contatti con persone a rischio, comportamenti, rischi al lavoro. Vengono studiati sintomi e risposte dell’organismo dal gennaio 2020.
Viene fatta attenzione ad alcuni parametri che si alterano in presenza del virus (ossigeno, circolazione, cuore). Il test studia la presenza degli anticorpi, che spesso non si formano o non si manifestano.
Questo vuol dire che il test da solo non ha significato, ma ha la sua importanza inserito in un contesto clinico. Il certificato medico fornisce una risposta sullo stato di salute, sulla probabile resistenza o sensibilità al virus, sul comportamento da adottare. Sui vaccini essenziali da utilizzare per evitare danni da co-infezioni in attesa del vaccino specifico.
AGGIORNAMENTO DELLA CERTIFICAZIONE PER 6 MESI SUCCESSIVI.
Per seguire le indicazioni ufficiali riguardanti l’apertura delle aziende della Fase2 e Fase 3 e seguire le norme di sicurezza nell’ambiente di lavoro durante tutto il periodo di emergenza della pandemia COVID-19 è necessario un aggiornamento della certificazione medica mensile per un periodo di 6 mesi.
Il certificato viene aggiornato sulla base di una raccolta dati a distanza autocertificata. Per coloro che manifesteranno sintomi o malattie sospette percovid-19 verrà effettuato un nuovo test sierologico (in ELISA – qualitativo e quantitativo) per la conferma di presenza degli anticorpi, e la possibile contagiosità della persona.
Francia metropolitana — Scheda Paese, edizione sintetica di aggiornamento
Direttore e redattore Dr. Paolo Meo — medico tropicalista infettivologo
Redazione: 2 ottobre 2026 · Dati epidemiologici chiusi al 1° ottobre 2026
Fonti più recenti: Santé publique France, bollettini della sorveglianza rafforzata delle arbovirosi (agosto-settembre 2026). Le regioni d’oltremare (Riunione, Mayotte, Guyana, Antille) hanno schede proprie.
Questa è la versione sintetica e gratuita. La scheda completa e dettagliata, curata personalmente dal Dr. Paolo Meo con oltre 40 anni di esperienza in medicina tropicale, contiene tutti i capitoli approfonditi, le mappe del rischio mese per mese e i suoi consigli pratici per il vostro viaggio. Uno strumento utilissimo per conoscere in modo approfondito le mete del tuo viaggio e per viaggiare in sicurezza.
👶 NOVITÀ – Viaggi con i tuoi bambini? Nella scheda completa trovi l’Appendice Bambini (0–10 anni): vaccini per età, profilassi antimalarica in base al peso, repellenti adatti, località consigliate e farmacia pediatrica da portare con te.
🧭 NOVITÀ – Over 60, il mondo è ancora tutto da scoprire. L’Appendice Over 60 ti spiega come preparare il viaggio insieme alle tue terapie. Trovi i vaccini consigliati alla tua età, come affrontare volo, caldo, altitudine e mare, e gli ospedali affidabili del Paese.
💊 NOVITÀ – Una malattia cronica non deve fermare il tuo viaggio. L’Appendice Malattie Croniche è dedicata a chi convive con cardiopatie, diabete, ipertensione, malattie respiratorie, renali o del fegato, a chi ha difese immunitarie ridotte e a chi segue terapie continue, come anticoagulanti, insulina, farmaci biologici o psicofarmaci. Trovi come portare i farmaci tra dogane e fusi orari e quali antimalarici e vaccini sono compatibili con la tua cura.
Potete prenotarla e acquistarla al costo di 59 € scrivendo aseg.cesmet@gmail.com.
PRIMA DI PARTIRE — DA SAPERE
La Francia fa parte dell’Unione Europea: la tessera sanitaria europea (TEAM) è valida per le cure necessarie. Il sistema sanitario è eccellente.
Questa scheda riguarda la Francia metropolitana. I dipartimenti d’oltremare (La Riunione, Mayotte, Guyana francese, Guadalupa, Martinica) hanno rischi tropicali completamente diversi.
Alert in evidenza
Allerta
Situazione al 1° ottobre 2026
Livello
Chikungunya autoctona
11 focolai e 57 casi trasmessi localmente al 6 settembre 2026 (Tarn, Lot, Gironda con Bordeaux e Arcachon, Val-de-Marne).
MEDIO
Dengue autoctona
4 focolai e 6 casi al 6 settembre 2026 (Tarn, Hérault, Dordogna, Bocche del Rodano).
BASSO
West Nile
30 casi autoctoni al 24 agosto 2026, per la prima volta anche in Aude, Seine-et-Marne e Drôme.
MEDIO
Encefalite da zecche e Lyme
TBE in Alsazia, Lorena e Alpi; Lyme diffusa in tutto il Paese.
BASSO
Morbillo
Circolazione negli ultimi anni per coperture non ottimali.
BASSO
1. Introduzione alla scheda sanitaria
IL PARERE DEL DR. MEO
La Francia è il nostro vicino di casa, e i suoi rischi sanitari assomigliano ai nostri. Anche lì, ormai ogni estate, la zanzara tigre trasmette chikungunya e dengue: è la stessa situazione che viviamo in Italia.
Questa «nuova edizione sintetica delle schede» riporta gli alert al 1° ottobre 2026, le vaccinazioni e tutte le notizie aggiornate e le regole essenziali verificate dal Dr. Paolo Meo.
Paese con climi molto vari: mediterraneo al Sud, oceanico all’Ovest, continentale all’Est, alpino e pirenaico in montagna. Sanità di ottimo livello in tutto il territorio.
2. Epidemie e alert sanitari
IL PARERE DEL DR. MEO
Il 2026 conferma che in Francia, come da noi, la chikungunya autoctona è diventata un fenomeno estivo. Il focolaio più grande è nella zona di Bordeaux. Per un turista il rischio resta basso, ma il repellente d’estate va messo anche in città.
Arbovirosi autoctone: chikungunya e dengue trasmesse dalla zanzara tigre in diverse regioni del Sud e dell’Ovest, e anche nell’Île-de-France. West Nile: in espansione verso nord. Oltre 130 casi di chikungunya e quasi 390 di dengue importati da maggio, soprattutto da Oceano Indiano e Guyana.
3. Clima e malattie
IL PARERE DEL DR. MEO
La stagione della zanzara tigre in Francia va da maggio a novembre, come da noi.
Mediterraneo in Provenza, Linguadoca e Corsica; oceanico in Bretagna e Normandia; continentale in Alsazia e Borgogna; alpino nelle Alpi e nei Pirenei.
Maggio-novembre: zanzara tigre (chikungunya, dengue), West Nile, zecche.
Dicembre-marzo: influenza, sci e valanghe in montagna.
4. Cambiamenti climatici e malattie
IL PARERE DEL DR. MEO
La zanzara tigre è ormai presente in quasi tutti i dipartimenti francesi, Parigi compresa. Lo stesso processo che vediamo in Italia.
Ondate di calore record, siccità e incendi nel Sud, espansione della zanzara tigre verso nord e aumento delle trasmissioni locali di chikungunya, dengue e West Nile.
5. Ambienti, caratteristiche geografiche e malattie
IL PARERE DEL DR. MEO
Dalla Costa Azzurra alla Bretagna, i rischi sono quelli di un Paese europeo moderno. In montagna valgono le regole delle Alpi.
Sud mediterraneo e Ovest (Provenza, Occitania, Nuova Aquitania): zanzara tigre, West Nile, caldo, incendi.
Parigi e Île-de-France: focolai occasionali di chikungunya, smog.
Alsazia, Lorena, Alpi: zecche ed encefalite da zecche.
Alpi e Pirenei: sci, valanghe, quota.
6. Malattie endemiche
IL PARERE DEL DR. MEO
In Francia le malattie da zecche sono le più comuni da prendere durante un’escursione. Controllo del corpo la sera e pinzetta in tasca.
Zanzare: chikungunya e dengue autoctone (estate), West Nile.
Zecche: Lyme, encefalite da zecche (Est e Alpi).
Pappataci: leishmaniosi nel Sud.
Via respiratoria: influenza, morbillo.
7. Vaccinazioni
IL PARERE DEL DR. MEO
Per la Francia bastano i vaccini di base, come per un viaggio in Italia. L’encefalite da zecche la valuto per chi fa escursioni in Alsazia o nelle Alpi.
A — Vaccinazioni richieste
Nessuna vaccinazione obbligatoria.
B — Vaccinazioni consigliate
Dengue (Qdenga) — consigliata a tutti i viaggiatori dai 4 anni di età, anche a chi non ha mai avuto la dengue e anche per viaggi brevi; due dosi a distanza di 3 mesi, la prima dose da effettuare prima della partenza.
Morbillo-parotite-rosolia — consigliato a chi non ha due dosi documentate o non ha avuto la malattia; dose anticipata dai 6 mesi per i bambini piccoli.
Difterite-tetano-pertosse — richiamo dTpa.
Encefalite da zecche — per escursioni e campeggio in Alsazia, Lorena e Alpi da aprile a ottobre. Vaccinazione
Influenza, pneumococco ed herpes zoster — per over 60.
Non indicate: dengue e chikungunya per la Francia metropolitana (trasmissione sporadica); epatite A, febbre tifoide, rabbia.
8. Malaria NON PRESENTE
IL PARERE DEL DR. MEO
Nessuna malaria nella Francia metropolitana. Attenzione invece se si va in Guyana o a Mayotte.
Nella Francia metropolitana non c’è trasmissione di malaria. La chemioprofilassi non è indicata.
9. Arbovirosi e altre virosi PRESENZA LIMITATA
IL PARERE DEL DR. MEO
Febbre con forti dolori articolari dopo un’estate in Gironda o nel Tarn: va pensata anche la chikungunya, come da noi.
Chikungunya autoctona — focolai estivi, soprattutto Sud-Ovest.
Dengue autoctona — casi sporadici.
West Nile — in espansione.
Encefalite da zecche — Est e Alpi.
Non presenti: febbre gialla, encefalite giapponese.
10. Piante e medicina tradizionale
IL PARERE DEL DR. MEO
Lavanda della Provenza, tisane alpine: tradizioni sicure. Funghi e bacche solo se conosciuti, come ovunque.
Nessuna pratica di medicina tradizionale rilevante per il viaggiatore. Nei boschi crescono funghi tossici; in montagna piante velenose come aconito e veratro.
11. Farmacia da viaggio
IL PARERE DEL DR. MEO
Le farmacie francesi sono ottime. Il kit è quello di un viaggio in Europa: repellente d’estate e pinzetta per le zecche.
Le spiagge atlantiche delle Landes e della Bretagna hanno correnti di risacca forti. Si nuota solo fra le bandiere, dove c’è il bagnino.
Sole e calore — ondate di calore estive nel Sud e a Parigi.
Acque dolci e mare — correnti atlantiche pericolose (Landes, Biarritz); Mediterraneo con meduse.
Montagna — Monte Bianco (4.808 m), Pirenei: valanghe, quota, crepacci.
Serpenti e ragni — vipera aspide e marasso: scarpe chiuse nelle escursioni.
Meduse — d’estate nel Mediterraneo: risciacquo con acqua di mare.
13. Strutture sanitarie nel Paese
IL PARERE DEL DR. MEO
In Francia ci si cura come in Italia. Con la TEAM si anticipa e si viene rimborsati secondo le regole francesi.
Ospedali universitari (CHU) in tutte le grandi città, rete capillare di medici e farmacie. Numeri di emergenza 112 e 15 (SAMU).
Rappresentanza italiana: Ambasciata d’Italia a Parigi e consolati generali a Lione, Marsiglia, Nizza, Metz e altre città.
Al rientro: i segnali da non trascurare
Febbre con forti dolori articolari (chikungunya) o con dolori muscolari e macchie (dengue) dopo un soggiorno estivo nel Sud o nell’Ovest; febbre con mal di testa e confusione (West Nile); alone rosso attorno a una puntura di zecca (Lyme).
Clima, ambiente e malattie presenti nelle mete più richieste da chi visita o lavora in Francia.
Parigi
Clima e quota: Oceanico, estati calde.
Ambiente: Capitale, musei, Senna.
Malattie e rischi: Ondate di calore, smog, focolai occasionali di chikungunya nell’Île-de-France.
Consiglio: Repellente d’estate, acqua nelle giornate calde.
Costa Azzurra e Provenza
Clima e quota: Mediterraneo.
Ambiente: Nizza, Marsiglia, Avignone, campi di lavanda.
Malattie e rischi: Zanzara tigre, dengue sporadica, incendi, meduse.
Consiglio: Repellente, crema solare.
Bordeaux, Arcachon e costa atlantica
Clima e quota: Oceanico.
Ambiente: Vigneti, Duna del Pilat, spiagge delle Landes.
Malattie e rischi: Chikungunya autoctona (focolai 2026), correnti oceaniche.
Consiglio: Repellente, bagni fra le bandiere.
Alpi (Chamonix, Val d’Isère)
Clima e quota: Alpino.
Ambiente: Monte Bianco, sci, alpinismo.
Malattie e rischi: Valanghe, quota, zecche nelle valli.
Consiglio: Bollettino valanghe, guide alpine.
Alsazia
Clima e quota: Continentale.
Ambiente: Strasburgo, Colmar, Strada dei vini.
Malattie e rischi: Encefalite da zecche, Lyme.
Consiglio: Vaccino TBE per le escursioni nei Vosgi.
Corsica
Clima e quota: Mediterraneo montano.
Ambiente: Spiagge, GR20, macchia.
Malattie e rischi: Zanzara tigre, incendi, sentieri impegnativi.
Consiglio: Repellente, acqua e scarpe da trekking.
Fonti principali
Santé publique France, bollettini della sorveglianza rafforzata di chikungunya, dengue, Zika e West Nile, 5, 12, 19 e 26 agosto 2026.
Santé publique France, bilancio al 6 settembre 2026 (mesvaccins.net).
Ministero degli Affari Esteri, Viaggiare Sicuri — scheda Francia, consultata il 2 ottobre 2026.
La scheda completa Francia a 13 capitoli è in preparazione. Per una consulenza prima della partenza, anche a distanza: WhatsApp 346 6000899 · seg.cesmet@gmail.com · Consulenze online
NOTA METODOLOGICA E DI TRASPARENZA — MODELLO MEO–CLAUDE
Questa scheda è stata preparata con il metodo Meo–Claude. Le ricerche sulle fonti internazionali, l’ordinamento dei dati e l’impaginazione sono stati svolti con Claude (Anthropic); la veste grafica è stata studiata insieme. I dati sono stati poi valutati e verificati sulle fonti primarie dal Dr. Paolo Meo, che ha riscritto le parti cliniche e ne porta l’intera responsabilità. Lo strumento cerca, ordina e dà forma alla pagina; il medico decide e firma.
Vaccini Covid-19 ” Pfizer – Moderna – Astra Zeneca”, altri vaccini in giro per il mondo … ma poi vaccini pediatrici … e vaccini per i viaggi internazionali.
Per richiedere i tuoi tamponi molecolari o antigenici in caso di viaggio clicca qui
Vaccini Pfizer, Moderna, Astra Zeneca e Sputnik; campagne di vaccinazioni per Covid-19; in tutto il mondo da qualche mese non si parla d’altro. E per frenare il virus SARS-CoV-2 non potrebbe essere
vaccini contro SARS.CoV.2
altrimenti. In ogni notiziario, talk show televisivo e radiofonico, intervista, articoli di apertura di giornali e di riviste di ogni tipo, non si fa che parlare di vaccini, di politiche vaccinali, di strategie e addirittura di guerre di vaccinazioni tra stati. Ovunque ci troviamo, per strada, al bar o al ristorane, le poche volte che li troviamo aperti per mangiare un boccone, in ogni tavolo, o per bere un caffè le persone che ci stanno vicine, con la loro mascherina, non fanno che parlare di vaccini, e sanno tutto, e sanno molto di più di noi poveri tecnici, che spesso sappiamo di saperne molto poco. Poco si conosce realmente del “Piano Vaccini antiCovid del ministero della salute”
Tutto questo potrebbe essere un’ottima cosa. Una occasione per rilanciare il concetto e la sensibilità delle persone nei confronti delle vaccinazioni in genere. Non è mai accaduto che si parlasse tanto di prevenzione vaccinale, ma … Da decenni lavoro con le vaccinazioni e da decenni aspetto un momento come questo. Un avvenimento più unico che raro, diffondere la cultura della vaccinazione. Ed in effetti questa è la strada giusta per arginare la diffusione inarrestabile del SARS- CoV-2.
Tutto seguirebbe una incredibile strada promozionale e di sensibilizzazione nei confronti della questione vaccinazioni se non si parlasse solo di vaccini anti Covid, e molto spesso a sproposito. Siamo tutti coscienti che vaccinare è l’unica strada per frenare, ripeto frenare la diffusione di SARS-CoV-2 ma questo sta diventando un argomento a senso unico.
Si parla di “Vaccini” … “vaccini Covid”, di Pfizer e di Moderna, poi c’è Astra Zeneca … ed ora prende quota il russo Sputnik e poi quelli cinesi, a noi tanto lontani. Si parla di “Pratiche vaccinali”, di “organizzazione di campagne nazionali contro il Covid .. di politiche vaccinali. Si parla … si parla … E tutto diventa quasi un mantra affidato ai media. Siamo in guerra contro “il virus della Covid-19” e la guerra va combattuta fino in fondo.
D’altra parte assistiamo alle solite polemiche, ascoltiamo le solite leggende metropolitane, e tutti, giornalisti, opinionisti, gente comuni, pochi addetti ai lavori, si sforzano di dire la loro; tutti sono diventati esperti di medicina preventiva e di profilassi vaccinale. Ma … ripeto in questo clima di massima attenzione “al vaccino”, mai come ora nel mondo, sta venendo meno l’attenzione a tutti gli altri vaccini che ci proteggono dalle altre malattie.
scelta di vaccini
Sembra un paradosso ma il Covid ci ha allontanato anche dalle normali e comuni pratiche vaccinali. In Italia le Regioni e le Asl gli ospedali, non tutte per fortuna, ma nella stragrande maggioranza, sono prese in modo esclusivo dalla chiamata alle armi contro il Covid. E in questa situazione lo spazio dedicato ai comuni vaccini contro tante malattie anche gravi, quali ad esempio il “morbillo, la parotite e la rosolia -MMR”, o alle meningiti “B o tetravalenti”, o ad altri vaccini, è sempre più ridotto.Avete più sentito parlare di vaccinazioni per il meningococco, per l’ HPV, per le epatiti?
Da attento osservatore, attraverso il centro di vaccinazioni internazionali – Cesmet, guardando l’adesione delle famiglie ai vaccini per bambini, in particolare gli stranieri, avendo noi del Cesmet molti utenti di paesi da tutto il mondo, sto assistendo alla diminuzione costante della richiesta di vaccini per i piccoli bambini. Dove è finita per esempio l’attenzione anche nella popolazione pediatrica nei confronti del pneumococco. Quanti bambini lo hanno saltato. Ma come? Proprio in questo periodo di attenzione e voglia di vaccinarsi?
E l’adesione delle donne in gravidanza al vaccino per la “pertosse”? Un altro crollo di richieste. Tetano difterite “pertosse”, il vaccino trivalente principe per le donne all’ottavo mese. La protezione fondamentale per i neonati da una delle maggiori cause di morte perinatale, e dei primi due mesi di vita. Prima del Covid di richieste ce n’erano tante. Le donne giungevano al nostro centro, i ginecologi chiedevano informazioni, poi cosa è successo? Ora tutto tace. Ma durante la Pandemia non dovrebbe aumentare l’attenzione alla protezione delle altre malattie? Non abbiamo più volte affermato che le co-infezioni possono essere rischiose? Non ci si muove. Non ci si pensa ..
Proprio mentre scrivo la televisione continua a parlare di vaccinazioni Covid, di crisi di vaccinazioni, di persone che vogliono vaccinarsi. e di “No Vax” da condannare, cosa giusta e sacrosanta!! Ma contemporaneamente non sarebbe giusto, non potrebbero i nostri giornalisti ricordare che sono sempre meno le ragazze, anche adulte che chiedono il vaccino per il papilloma. Prima del “Corona” ci si informava, si chiedeva e e si prenotava il vaccino HPV. Le richieste aumentavano esponenzialmente anche per i ragazzi. Ed ora? tutto tace.
vacciniamoci per i viaggi
Non parliamo dei “viaggiatori internazionali”. Il nostro centro medico di malattie infettive rilascia “certificati medici Covid Free”, in inglese, eseguendo tamponi molecolari e anche antigenici. Tutti i viaggiatori che vanno all’estero chiedono di riceverli prima possibile. La preoccupazione per chi viaggia è quella di fare il tampone. Nessuno si informa più delle profilassi vaccinali da effettuare per il viaggio?, ricevere una risposta, e partire. Nessuno si chiede se durante il viaggio si può incorrere in problemi verso altre malattie, magari aumentati dalla presenza del SARS-CoV-2v
Tutti ci chiedono se facciamo il vaccino per il Covid-19. Tutti ci chiedono se è vero che con il vaccino anti Covid si può viaggiare. Queste sono le domande. Nessuno chiede più come proteggersi per il viaggio. La giusta attenzione per la prevenzione per viaggi, in particolare in aree disagiate o rischiose, dove è finita? Le grande testate giornalistiche o televisive, esperienza personale, mandano inviati in ogni parte del mondo per approfondimenti sulla pandemia, senza minimamente preoccuparsi se il personale va protetto da altre malattie, in alcuni casi particolarmente aggressive. Ma allora di cosa parlano televisioni e giornali, che messaggio vogliono fornire alla pubblica opinione??
Nessun viaggiatore riflette o pensa più ai rischi legati alle co-infezioni SARS-CoV-2 con altri virus o batteri; non si pensa più che in epoca di Covid sono aumentate e di molto le incidenze di alcune malattie, in particolare quelle portate dagli insetti. Sono aumentate anche le malattie da alimenti e bevande in alcune parti del mondo. Non ci si vaccina più per le epatiti, o il tifo, o per tetano difterite polio, non parliamo per meningiti o polmonite batterica. Sono aumentati i focolai di colera in molti paesi dell’area tropicale; l’Encefalite giapponese continua ad essere denunciata in molti paesi asiatici; casi di Febbre Gialla diffondono in Africa ed in America Latina ed aumentano le scimmiette portatrici di questo virus. Ma tutto questo è sempre più sfumato nella mente dei viaggiatori, anzi non viene più considerato. Di malaria non se ne parla quasi più. E se parli di profilassi antimalarica, di protezione dalle punture delle zanzare, di vaccini per infezioni alimentari presenti ed aggressive nei paesi meta dei viaggi, i pochi viaggiatori che si muovono in questo periodo ti dimostrano un senso di fastidio e di resistenza. Molto più di prima.
Dobbiamo modificare il messaggio, dobbiamo avvicinare nuovamente le persone al concetto che vaccinarsi, non solo per il Covid-19, fa bene e protegge da malattie ancora presenti ovunque. Dobbiamo cercare di non allontanare le persone dalle vaccinazioni. Non creiamo polemiche superflue nei messaggi televisivi e dei media in generale. Una informazione errata e confusa e polemica.
Diminuiamo i messaggi e parliamone poco. L’eccesiva informazione è deleteria e crea una reazione contraria nella mente della gente. I risultati negativi di una informazione polemica ed eccessiva li cominciamo a vedere nei nostri centri di vaccinazione. E cosa succederà al termine di tutto? Sfruttiamo il momento e spieghiamo che, in senso generale, vaccinarsi vuol dire aumentare la nostra capacità difensiva. Ma i messaggi vanno dosati e pesati. Vacciniamoci contro il Covid-19 ma pensiamo che esiste anche il resto che non va trascurato.