Paolo Meo - MioDottore.it

Posts

Protocollo a due dosi della vaccinazione contro la rabbia: nuove indicazioni

Protocollo a Due Dosi  per la Profilassi Pre-Esposizione (PrEP) contro il virus della Rabbia:
Evidenze e Linee Guida

Introduzione al Nuovo Approccio Vaccinale

Recentemente, studi clinici hanno validato regimi abbreviati a due dosi per la profilassi pre-esposizione (PrEP)  contro il virus della rabbia, rivoluzionando le strategie preventive per viaggiatori e professionisti a rischio. Questo protocollo, proposto da autorevoli organismi internazionali, offre vantaggi logistici ed economici senza compromettere l’efficacia protettiva a breve termine.

Enti Proponenti e Base Scientifica

Advisory Committee on Immunization Practices (ACIP – Stati Uniti)
Nel 2024, l’ACIP ha pubblicato raccomandazioni basate su trial che dimostrano come 2 dosi di vaccino antirabbico (HDCV o PCECV) somministrate ai giorni 0 e 7 siano non inferiori al classico schema a 3 dosi (0, 7, 21/28 giorni).
Su 264 partecipanti, il 100% ha raggiunto titoli anticorpali ≥0,5 UI/mL entro 2-3 settimane dalla seconda dose, pari al gruppo a 3 dosi.

Australian Technical Advisory Group on Immunisation (ATAGI)
L’ATAGI ha approvato nel 2023 l’uso di 2 dosi intramuscolari (IM) o 2 somministrazioni intradermiche (ID) come alternativa, evidenziando una sieroconversione del 98-100% entro 14 giorni. Questo schema è particolarmente indicato per viaggiatori con partenze imminenti o esposizioni temporanee (<3 anni).

Efficacia e Durata della Protezione

Risposta Immunitaria Comparativa

  • Immunogenicità immediata:
    • 2 dosi IM: Titoli anticorpali ≥0,5 UI/mL nel 100% dei casi entro 14 giorni.
    • 2 dosi ID: Risposta simile con 0,1 ml per sito (2 siti al giorno 0 e 7)5.
    • Nessuna differenza significativa rispetto alle 3 dosi nella fase iniziale6.
  • Protezione a lungo termine:
    • Gli anticorpi permangono ≥0,5 UI/mL per 1-3 anni dopo 2 dosi, contro i 3-5 anni delle 3 dosi
    • Per rischi prolungati (>3 anni), è necessario un richiamo a 1 anno o il monitoraggio sierologico.

Popolazioni Speciali

  • Soggetti immunocompromessi: Lo schema a 2 dosi non è raccomandato per via della risposta immunitaria potenzialmente ridotta6.
  • Adulti >50 anni: La via intradermica a 2 dosi mostra tassi di sieroconversione inferiori rispetto ai giovani.

Vantaggi e Limiti del Regime a 2 Dosi

Vantaggi

  1. Riduzione dei costi: Fino al 50% in meno di dosi, cruciale per paesi a risorse limitate.
  2. Migliore aderenza: Minor numero di visite incrementa la compliance, specialmente tra i viaggiatori.
  3. Flessibilità logistica: Ideale per partenze urgenti (minimo 8 giorni tra le due dosi).

Limiti

  • Durata limitata: Richiede richiami più frequenti per esposizioni continuative6.
  • Mancanza di dati a lungo termine: Gli studi attuali coprono principalmente i primi 3 anni3.

Posizione dell’OMS e Adozione Globale

L’OMS, pur non avendo ancora incorporato ufficialmente il regime a 2 dosi nelle linee guida globali, ne riconosce la validità in contesti specifici. Paesi come Australia, Stati Uniti e Svizzera lo hanno già adottato per:

  • Viaggiatori a breve termine: Schema 0-7 giorni.
  • Professionisti a rischio intermittente: Con richiami biennali basati su titoli anticorpali.

Confronto con il Protocollo Tradizionale a 3 Dosi

Parametro 2 Dosi (ACIP/ATAGI) 3 Dosi (OMS Tradizionale)
Tempistica Giorni 0 e 7 Giorni 0, 7, 21/28
Copertura iniziale 100% a 14 giorni3 100% a 28 giorni9
Durata protezione 1-3 anni6 3-5 anni7
Costo Ridotto del 30-50%3 Standard
Indicazioni Esposizioni <3 anni6 Esposizioni croniche7

Raccomandazioni Pratiche

  1. Per viaggiatori:
    • 2 dosi IM o ID, con seconda dose almeno 8 giorni prima della partenza.
    • Richiamo a 1 anno se persistono rischi.
  2. Per veterinari/lavoratori:
    • Monitoraggio sierologico ogni 2 anni o richiami biennali.
  3. In casi di emergenza:
    • Se non è possibile completare 3 dosi, 2 dosi offrono protezione immediata, integrabile con PEP post-esposizione.

Conclusioni

Il protocollo a 2 dosi rappresenta un avanzamento significativo nella prevenzione della rabbia, bilanciando efficacia, praticità e sostenibilità economica. Sebbene non sostituisca completamente lo schema tradizionale per esposizioni croniche, è uno strumento vitale per ottimizzare la copertura vaccinale globale, in linea con l’obiettivo OMS di zero decessi umani entro il 2030. L’implementazione richiede attenzione alla durata della protezione e alle caratteristiche individuali dei vaccinati.

 

autore dr. Paolo Meo

Protocollo a due dosi della vaccinazione contro la rabbia: nuove indicazioni Leggi tutto »

Rabbia – Scheda Vaccinazione

LA VACCINAZIONE CONTRO LA RABBIA viene effettuata nei seguenti casi:
(1) “PRE ESPOSIZIONE” per prevenire la malattia, prima dell’evento accidentale, che può essere: un morso o un graffio di un animale affetto o portatore di virus delle rabbia;
(2) ” POST ESPOSIZIONE” per evitare l’insorgenza della malattia, dopo l’esposizione accidentale al virus, ossia dopo un morso o graffio di un animale che può essere a rischio di contaggio del virus della rabbia.
Questi sono protocolli differenti

PRESSO IL POLO VIAGGI CESMET – ARTEMISIALAB  il dr. Paolo Meo effettua la valutazione di rischio rabbia paese / territorio nel pre esposizione; ed effettua la valutazione dell’evento e l’indicazione alla vaccinazione nel “post esposizione”.
Richiedi una consulenza prima di partire per sapere di più sul vaccino della Rabbia ed il consiglio di effettuarlo per rendere il tuo ciaggio sicuro.

CLICCA QUI PER LA CONSULENZA sulla Rabbia e la Vaccinazione 

E’ possibile richiedere la vaccinazione per la rabbia presso il POLO VIAGGI, anche in situazioni di URGENZA.

Per informazioni o prenotazioni clicca qui

Cosa è la rabbia?

PER APPROFONDIMENTI SULLA MALATTIA CLICCA QUI

 

Viaggiatori internazionali:

Tutti coloro che si recano in aree dove è possibile la presenza di animali rabidi o addirittura organizzano safari o battute di caccia, è opportuno che effettuino il ciclo vaccinale. In caso di evento è opportuno utilizzare il protocollo curativo, da utilizzare un caso di sospetto contagio, formato da una dose di immunoglobuline umane (1500 U.I. per un peso di 75 Kg.) e tre dosi di vaccino post-esposizione.

Vaccinazione Antirabbica: Protocolli Storici, Attuali e Linee Gu

Panoramica Storica ed Evoluzione dei Vaccini
Dai Tessuti Nervosi alle Colture Cellulari

La storia della vaccinazione antirabbica inizia nel 1885 con Louis Pasteur, che sviluppò il primo vaccino utilizzando midollo spinale essiccato di conigli infetti. Questo approccio, sebbene rivoluzionario, presentava gravi effetti collaterali neurologici, tra cui encefaliti e polineuriti, a causa della presenza di mielina nel preparato. Negli anni ’60, l’introduzione di vaccini su colture cellulari (CCV) ha segnato una svolta:
• HDCV (Human Diploid Cell Vaccine): sviluppato su fibroblasti umani, garantisce un’elevata immunogenicità e sicurezza.
• PCECV (Purified Chick Embryo Cell Vaccine): prodotto in embrioni di pollo, riduce i rischi di reazioni avverse.
L’OMS ha ufficialmente sconsigliato i vaccini derivati da tessuto nervoso (NTV) nel 2007, promuovendo l’adozione globale dei CCV.

Modalità di somministrazione:

Il vaccino rabbico può essere somministrato in via intramuscolare profonda, preferibilmente sul deltoide o sul quadricipite della coscia. evitare la somministrazione intraglutea o sottocutanea, in quanto l’induzione di una risposta immunitaria adeguata può essere meno affidabile. L’involontaria iniezione intravascolare può portare a reazioni sistemiche, incluso lo shock. Quindi il vaccino non deve essere iniettato per via intravascolare.

 

Protocolli Vaccinali Attuali


Profilassi Pre-Esposizione (PrEP)

Indicata per gruppi ad alto rischio (veterinari, viaggiatori in aree endemiche), prevede:

• Schema convenzionale: 3 dosi intramuscolari (IM) ai giorni 0, 7, 21/28.
• Schema accelerato: 3 dosi IM ai giorni 0, 3, 7 per adulti con necessità di protezione rapida.
• Via intradermica (ID): 0,1 ml in due siti (giorni 0, 7, 28), riducendo i costi del 60-80%. (non eseguita al POLO VIAGGI)

I titoli anticorpali ≥0,5 UI/ml, verificabili con test FAVN o RFFIT, conferiscono protezione per 2-5 anni, richiedendo richiami in base all’esposizione residua.

Profilassi Post-Esposizione (PEP)

Intervento d’emergenza dopo morsi/graffi, articolato in:
1. Lavaggio immediato della ferita: 15 minuti con acqua e sapone o soluzioni virucide (es. iodopovidone), riducendo il rischio del 40%.
2. Immunizzazione attiva:
o Soggetti non vaccinati: 4 dosi IM (giorni 0, 3, 7, 14) o 5 dosi IM (giorni 0, 3, 7, 14, 28).
Via ID: 0,1 ml in 4 siti (giorno 0), 2 siti (giorni 3, 7, 28) per risparmiare dosi.
3. Immunizzazione passiva:
o Immunoglobuline antirabbiche (RIG): 20 UI/kg, infiltrando il 50% nella ferita e il resto IM.
Da somministrare entro 7 giorni dall’inizio della PEP.

 

 

Linee Guida OMS e Strategie Globali

Raccomandazioni Chiave
• Eliminazione della rabbia canina: Vaccinazione del 70% dei cani per interrompere la trasmissione zoonotica.
• Transizione ai CCV: Abbandono globale degli NTV entro il 202513.
• Integrazione con PEP: Accesso universale alle RIG e ai vaccini, specialmente in Asia e Africa13.

Categorie di Esposizione e Intervento

• Categoria I (contatto indiretto):                                            Nessuna PEP.
• Categoria II (graffi/minori morsi):                                Solo vaccino.
• Categoria III (morsi multipli/contatto mucose):     Vaccino + RIG.

 

Gestione Clinica dell’Esposizione

Valutazione del Rischio
• Animali domestici: Osservazione per 10 giorni; se sintomi, eutanasia e test PCR.
• Fauna selvatica: Considerare infetti fino a prova contraria, avviando PEP immediata.

Protocolli per Paesi a Risorse Limitate
• Strategia 2-1-1: 2 dosi IM al giorno 0, 1 al giorno 7, 1 al giorno 21, senza RIG.
• Uso di sieri equini: Alternative alle RIG umane, con dosaggio di 40 UI/kg.

 

Considerazioni Speciali

Popolazioni Vulnerabili
• Bambini: Dosaggio IM uguale agli adulti, somministrato nella coscia anterolaterale.
Donne in gravidanza/allattamento: Nessuna controindicazione; la rabbia ha mortalità del 100%.
• Immunocompromessi: Raddoppiare le dosi e monitorare i titoli anticorpali17.

 

Reazioni Avverse

• Comuni: Reazioni locali (35-45%), febbre, mialgie.
• Gravi: Anafilassi (1:10.000), sindrome di Guillain-Barré (rara).

Sfide Future e Direzioni della Ricerca

Obiettivo “Zero decessi entro il 2030”
L’OMS stima necessari 6 miliardi USD/anno per:
Vaccinazioni di massa canine in 67 paesi endemici.
Piattaforme di produzione locale di CCV in Africa.
Innovazioni in Sperimentazione
• Vaccini a mRNA: Maggiore stabilità termica per aree remote.
• Anticorpi monoclonali: Sostituire le RIG (es. RAB1-MAB).

Abbiamo sintetizzato le raccomandazioni internazionali, integrando dati clinici e strategie di sanità pubblica per contrastare una delle zoonosi più letali. L’aderenza ai protocolli e l’accesso equo agli strumenti preventivi rimangono pilastri fondamentali per l’eradicazione globale.

 edito da  dr. Paolo Meo

AGGIORNAMENTI AI PROTOCOLLI ADOTTATI FINO AL 2018

 

segui gli aggiornamenti al

Protocollo a Due Dosi per la Profilassi Pre-Esposizione (PrEP) della Rabbia: Evidenze e Linee Guida CLICCA QUI

 

 

Rabbia – Scheda Vaccinazione Leggi tutto »

La diarrea del viaggiatore: una minaccia silenziosa

YouTube Video

 

La diarrea del viaggiatore è definita come un “disturbo gastrointestinale” che colpisce soprattutto chi si reca in regioni del mondo con standard igienico-sanitari diversi da quelli a cui si è abituati. Ma ne possiamo essere affetti ovunque, anche nei paesi delle nostre latitudini. I paesi in via di sviluppo o quelli con carenze nel trattamento dell’acqua e nella gestione degli alimenti sono considerati le destinazioni a più alto rischio. Tra le aree più frequentemente coinvolte troviamo il Sud-est asiatico, l’Africa, l’America Latina e alcune regioni del Medio Oriente.
Le cause principali della diarrea del viaggiatore sono batteri, virus o parassiti presenti nell’acqua contaminata, nel ghiaccio, negli alimenti o trasmessi attraverso il contatto diretto con superfici infette. La stessa acqua con cui ci si lava, docce e bagni, può essere origine di episodi di diarrea. Escherichia coli, Salmonella, Campylobacter, e Shigella sono i batteri più comunemente associati a questa condizione, mentre il virus Norovirus e il parassita Giardia lamblia rappresentano altrettante minacce da non sottovalutare.

Studi effettuati sui diversi gruppi di viaggiatori evidenziano che più del 60% del totale delle persone che viaggiano in tutto il mondo è affetto da questo problema intestinale. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ci fornisce dati e descrizioni precise di quanto accade durante i viaggi in tutti i paesi del mondo ma in modo particolare in quelli esotici e durante viaggi a rischio. I paesi maggiormente colpiti sono quelli delle fasce tropicali e a minore livello di igiene. Gli ambienti e alcune condizioni possono favorire queste forme molto fastidiose durante un viaggio. Le crociere possono essere ambienti in cui si sviluppano veri focolai di queste forme patogene intestinali, con attacchi sia batterici che virali.
Comportamenti superficiali e la scarsa attenzione al cibo o all’utilizzo dell’acqua genera problemi anche seri. La diarrea del viaggiatore può colpire ognuno di noi, ovunque, in qualsiasi città o paese. Dobbiamo prima di tutto pensare a prevenire ed eventualmente a stroncare i sintomi fin dall’inizio.
Ricordiamo che
il Bassado 100 mg può essere utilizzato in prevenzione (1 compressa) o come trattamento (2 compresse);
il normix 200 può essere aggiunto in caso di sintomi per rafforzare l’azione antimicrobica.
Il Bimixin è invece utilizzato sempre meno per la sua efficacia ridotta.
L’Imodium
, se utilizzato deve essere sempre accompagnato da un antibiotico.

La DIARREA secondo OMS

La diarrea del viaggiatore: una minaccia silenziosa Leggi tutto »

diarrea e diarrea del viaggiatore. Come posso informarmi sui problemi e sulle soluzioni prima di affrontare un viaggio?

Il miglior modo di informarti su come evitare il fastidioso e spesso debilitante problema delle enteriti in viaggio è richiedere una consulenza a ad un medico esperto e conoscitore delle realtà locali.

Ruolo della Telemedicina

La Telemedicina offre un’opportunità innovativa per accedere a consulenze mediche specializzate da remoto, a distanza, consentendo ai viaggiatori di ricevere assistenza e consigli personalizzati prima e durante il viaggio. Questo approccio permette una gestione preventiva e proattiva della salute intestinale, riducendo il rischio di contrarre la diarrea del viaggiatore e fornendo indicazioni specifiche per affrontare eventuali problemi durante il viaggio.

Benefici della consulenza specialistica

Richiedere una consulenza con uno specialista prima di partire per un viaggio può fornire informazioni cruciali sulla prevenzione della diarrea del viaggiatore. Attraverso una valutazione personalizzata, è possibile identificare i fattori di rischio individuali e adottare misure preventive mirate, come consigli dietetici, farmaci profilattici o indicazioni sull’igiene alimentare e dell’acqua.

Un approccio integrato alla salute durante i viaggi

Integrare la consulenza specialistica con le pratiche di igiene corrette, la scelta oculata degli alimenti e delle bevande consumati e l’uso di integratori specifici può contribuire in modo significativo a ridurre l’incidenza della diarrea del viaggiatore e garantire un viaggio più sicuro e piacevole.

Conclusioni
In conclusione, la diarrea del viaggiatore rappresenta una sfida comune per i viaggiatori, soprattutto per coloro con problemi intestinali preesistenti. Sfruttare i servizi di Telemedicina e consultare uno specialista prima e durante il viaggio può essere fondamentale per prevenire e gestire efficacemente questa condizione, consentendo di godere appieno dell’esperienza di viaggio in modo sicuro e confortevole.

 

In pratica:
1. Telefona al numero 0639030481. Ti risponderà una segreteria telefonica attraverso la quale prenoterai alla voce consulenza la tua richiesta. Sarai richiamato per effettuare la tua consulenza, e ricevere le informazioni che vuoi.

2. Scrivi una mail a seg.cesmet@gmail.com oppure scrivi un messaggio su whatsapp 3466000899.
Ti risponderemo immediatamente per attivare:
– Consulenze online prima dei viaggi (CICCA QUI): per prepararti e prevenire la diarrea, soprattutto se hai un intestino debole ;
– Consulenze su problemi di diarree infettive (CLICCA QUI): se soffri di problemi intestinali come prevenirle, come curarle, come comportarsi;
– Consulenze durante il viaggio (CLICCA QUI): se stai male ed hai problemi di diarrea, chiedi l’intervento del medico specialista.

oppure

– Utilizza fonti affidabili come il sito web www.clinicadelviaggiatore.com  per ottenere informazioni aggiornate sui rischi e le precauzioni da prendere, le situazione dei paesi meta dei tuoi viaggi, consultando le schede dei paesi. .

 Prepara la tua farmacia del viaggiatore con farmaci idonei e Kit di Primo Soccorso” consultando il sito www.clinicadelviaggiatore.com Prepara un kit di primo soccorso con farmaci essenziali come antibiotici, antidiarroici, soluzioni reidratanti orali e probiotici. Assicurati di sapere come e quando usarli.

Precauzioni Alimentari: Informati sulle precauzioni alimentari da adottare, come evitare acqua non potabile, ghiaccio, cibi crudi o poco cotti, e preferire cibi ben cotti e bevande sigillate.

Assicurazione di Viaggio: Considera di stipulare un’assicurazione di viaggio che copra le spese mediche, inclusi i costi per eventuali cure o ricoveri dovuti a problemi gastrointestinali.
Informarsi adeguatamente ti aiuterà a prevenire e affrontare efficacemente eventuali problemi di diarrea durante il tuo viaggio.

diarrea e diarrea del viaggiatore. Come posso informarmi sui problemi e sulle soluzioni prima di affrontare un viaggio? Leggi tutto »

La situazione Dengue nella regione OMS delle Americhe

Il dettaglio della situazione Dengue nella regione OMS delle Americhe.

La Regione Americhe dell’OMS comprende 35 paesi e per ognuno di essi vengono riportati i dati aggiornati della situazione in atto e  in evoluzione della Dengue.

Non solo numeri, ma anche osservazioni sui fattori favorenti la diffusione dell’infezione, gli strumenti a disposizione e le prospettive future, laddove è possibile farne.

La situazione Dengue nella regione OMS delle Americhe Leggi tutto »

Terminate le vacanze, riprendono le attività del dottor Paolo Meo

Dall’inizio del mese di Settembre il dr. Paolo Meo ha ripreso la sua attività per la gestione dei servizi della medicina dei viaggi e delle malattie infettive e tropicali. 

Il dottore è a disposizione per le seguenti attività:

1. consulenze prima del viaggio: informazioni sul paese, valutazione dei rischi sanitari, indicazioni della prevenzione delle malattie e della profilassi vaccinale CLICCA QUI PER PRENOTARE

2. consulenze durante il viaggio: in caso di malattia e problemi sanitari CLICCA QUI PER PRENOTARE LA VISITA ONLINE  a distanza.

3. consulenza per la chemioprofilassi della malaria: in caso di viaggio in aree a rischio o sospette. Con valutazione del rischio e valutazione della persona. CLICCA QUI PER PRENOTARE

4. consulenza per il vaccino dengue: per chi vuole avere informazioni sulla malattia e sul vaccino. CLICCA QUI

Consulenza obbligatoria per fare il vaccino in caso di:

a) bambini dai 4 ai 10 anni
b) adulti con più di 65 anni
c) persone affette da malattie croniche (metaboliche, diabete, cardiache, polmonari, renali, infiammatorie, neoplastiche)
d) per chi ha già avuto la DENGUE sintomatica

5. richiesta vaccinazioni: chi vuole richiedere l’effettuazione dei vaccini può scrivere a seg.cesmet@gmail.com, indicando quale vaccinazione e la motivazione.

E’ obbligatoria la consulenza per la vaccinazione di:

a) bambini 0/10 anni
b) donne in gravidanza
c) persone con più di 65 anni
d) portatori di malattie croniche

6. test mantoux e quantiferon: se si vuole richiedere l’effettuazione del test per la tubercolosi scrivere a seg.cesmet@gmail.com

Terminate le vacanze, riprendono le attività del dottor Paolo Meo Leggi tutto »

NEEM un ottimo repellente per le zanzare

 

NEEM, una protezione dalla puntura delle zanzare
Conosciuto in India come L’albero dei Miracoli, l’Azadirachta indica, fa parte della famiglia delle Meliacee, è originario di India e Birmania ma cresce in tutte le zone pianeggianti tropicali.

I primi scritti medici in sanscrito che ci riportano i benefici di questa pianta risalgono al 2ooo a.C., da quel momento ad oggi sono saliti a più di 700 i rimedi, ayurvedici e non, a base di Neem.

Secondo l’Ayurveda infatti ogni parte della pianta, radici, corteccia, foglie, semi e frutti, possiede eccezionali proprietà curative e medicamentose; l’estrazione del olio dai semi e la sua lavorazione hanno una tradizione secolare in India, dove il prodotto finito è chiamato “LA FARMACIA DEL VILLAGGIO” proprio per la molteplicità degli usi che ne vengono da sempre fatti dalle popolazioni locali.

Agli abitanti dell’INDIA e DI BUONA PARTE DELL’ORIENTE  è noto da molto tempo che le foglie dell’albero di Neem allontanano gli insetti; per questo le mettono da sempre nei letti, nei libri, nei recipienti, nelle credenze e negli armadi.
Le foglie sono la parte della pianta maggiormente conosciuta anche dalla medicina occidentale, sono molto apprezzate per i loro benefici sulla pelle. Funzionano da fungifugo, antisettico e antinfiammatorio.
Tradizionalmente le foglie vengono tritate per ottenere una sorta di poltiglia da applicare direttamente sulle ferite, le ulcere e le malattie della pelle o usate per farne infusi da bere.
L’olio Neem è un estratto a freddo dai semi, che puro si presenta di colore giallognolo ha un gusto leggermente amaro e  per molti l’odore dell’olio di Neem non raffinato è sgradevole. Per questo motivo viene addolcito con aromi naturali che ne coprono il forte odore, mantenendo però tutte le proprietà benefiche inalterate.
Lo spray NOZETA è un prodotto gradevole e profumato che è stato prodotto aggiungendo al principio attivo Azadirachta indica molte essenze profumate che contribuiscono a rafforzarne l’effetto repellente contro gli insetti, magari associato a zanzariere idonee.

L’olio di Neem è un ottimo repellente contro le zanzare, naturale, che può essere applicato sia sulla pelle sia sulle superfici di casa per tener lontani gli insetti. Ha un forte effetto lenitivo, antistaminico, ideale anche per ridurre il prurito e il gonfiore causato dalle punture di insetto. La caratteristica naturale lo rende idoneo all’utilizzo anche nei neonati e bambini piccoli, donne in gravidanza, e chi ne fa uso per lunghi periodi.

Utile in tutti i climi ed ambienti lo rendono uno dei migliori prodotti per la prevenzione dalle malattie a trasmissione da insetti. Dalla malaria, alla Dengue, alla Chikungunija e alle tante malattie trasmesse da insetti vettori. 

L’olio di neem offre protezione naturale al corpo di adulti e bambini, nutre la pelle grazie alle proprietà idratanti, lenitive e rigeneranti dei suoi principi attivi, alla vitamina E e agli acidi grassi essenziali, funziona come rimedio naturale contro infezioni della pelle quali acne ed herpes ma può anche alleviare il dolore da scottature e bruciature facilitando il processo di cicatrizzazione.
Idrata la pelle secca e mantiene i capelli lucidi e brillanti. Questo lo rende tra i migliori prodotti durante il periodo estivo.

Può essere aggiunto a shampoo, come rimedio naturale contro forfora e pidocchi, o al bagnoschiuma come idratante e lenitivo antiossidanti, rende la pelle elastica oltre ad agire da disinfettante e antifunginea.

Come abbiamo visto quindi gli usi e i benefici di questo prodotto sono davvero innumerevoli, le controindicazioni praticamente inesistenti essendo un prodotto completamente naturale. Utile nelle nostre case e fondamentale nei nostri viaggi, una volta provato non ne farete più a meno!

 

NEEM un ottimo repellente per le zanzare Leggi tutto »

Test MANTOUX o TST cutaneo-in vivo e test IGRA o QUANTIFERON su sangue-in vitro per la ricerca del Mycobacterium della tubercolosi. 

YouTube Video

Test della TBC (MANTOUX o TST cutaneo-in vivo // IGRA o QUANTIFERON su sangue-in vitro). Per la ricerca del Mycobacterium della tubercolosi. 

 

Puoi richiedere di effettuare i test presso la Clinica del Viaggiatore CESMET  scrivendo a seg.cesmet@gmail.com

Il centro è specificamente abilitato a condurre test diagnostici e prevenzione, come il test tubercolinico (Mantoux), per concorsi universitari, scolastici, forze armate e concorsi pubblici. In virtù di tale autorizzazione, i referti e le certificazioni rilasciati dal centro per attestare il risultato dei test sono riconosciuti ufficialmente dalle istituzioni universitarie, dagli enti pubblici e da altre organizzazioni per fini istituzionali e procedurali.
Convenzioni per concorsi universitari, scolastici, forze armate e concorsi pubblici (dove richiesto). La risposta è corredata da valutazione e certificazione infettivologica.

Il Centro Cesmet Clinica del Viaggiatore ha stabilito delle convenzioni per i concorsi pubblici, le università, e le scuole, offrendo servizi diagnostici e test, come il test tubercolinico (Mantoux), a costi ridotti rispetto alle tariffe normalmente applicate per richieste di lavoro e clinici privati. Inoltre, non è necessaria alcuna impegnativa per accedere ai prezzi agevolati previsti dalla convenzione. Questa iniziativa consente a studenti, insegnanti, e partecipanti a concorsi pubblici di accedere a questi servizi sanitari specializzati in modo conveniente e accessibile

Cosa è il test mantoux per la tubercolina?
Il test cutaneo alla tubercolina (TST o Mantoux)
, noto anche come test in vivo, si basa sulla reazione cellulomediata indotta dall’iniezione di un derivato proteico purificato (PPD) del Mycobacterium tuberculosis nel tessuto sottocutaneo, solitamente nella regione interna del braccio. Questo test si distingue per la sua sensibilità e la maggiore facilità di interpretazione rispetto ai test in vitro, come il Quantiferon.

Il test Mantoux consente al medico di diagnosticare la tubercolosi e di interpretare in modo accurato i sintomi sospetti del paziente. Infatti, la valutazione della risposta intradermica ritardata, ossia la reazione sotto la pelle all’antigene tubercolare somministrato, permette di individuare una possibile ipersensibilità al batterio e di distinguere tra infezioni latente e attiva.

La misurazione della reazione cutanea aiuta a quantificare la risposta immunitaria del paziente all’inoculazione di PPD, offrendo informazioni importanti sulla storia dell’esposizione al Mycobacterium tuberculosis e sullo stato dell’immunità cellulomediata del paziente. Inoltre, poiché il test Mantoux viene eseguito direttamente sul paziente, consente una diagnosi rapida e precoce, aumentando la probabilità di un intervento terapeutico efficace e tempestivo.

In conclusione, il test Mantoux è uno strumento diagnostico importante e valido per la rilevazione della tubercolosi e delle risposte immunitarie correlate, contribuendo a una migliore gestione clinica della malattia e all’individuazione di possibili contagiati da trattare e monitorare in modo adeguato.

 Dal momento dell’inoculazione dell’antigene, per il test Mantoux, occorrono 48 ore per la valutazione della risposta immuno-cellulare sul braccio, e per ottenere la risposta.  Il certificato, con valutazione infettivologica verrà spedito via mail appena saranno acquisiti i dati.

Il Cesmet Clinica del Viaggiatore dispone del reagente per effettuare il test cutaneo Mantoux – TST. Dovrà essere compilata una scheda anamnestica con dati di eventuali sintomi presenti al momento dell’effettuazione del test, ed eventuali esami di immagini (RX, TAC, RMN) effettuati di recente prima del test.
Una volta presentato il modulo anamnestico verrà effettuata l’inoculazione dell’antigene tubercolare sulla parte volare dell’avambraccio. L’inoculazione è sottocutanea. Il test è assolutamente innocuo e non crea effetti di alcun tipo. (sempre con quella relatività imposta dalla relatività biologica).

Cosa è il test quantiferon per la tubercolina?
Il test QUANTIFERON è un esame di laboratorio che utilizza un prelievo di sangue per misurare la quantità di interferone gamma (IFN-γ), una citochina rilasciata dai linfociti T in risposta alla stimolazione con due antigeni specifici del Mycobacterium tuberculosis (ESAT-6 e CFP-10). Questo test si differenzia dal Mantoux, poiché quest’ultimo valuta la risposta immunitaria in vivo attraverso l’inoculazione di derivati proteici tubercolari nel tessuto sottocutaneo.

Nonostante la specificità e la quantificazione offerta dalla risposta in vitro del test QUANTIFERON, esso non può sostituire completamente la reazione cellulare osservata nella risposta agli antigeni inoculati nel test Mantoux. I due test offrono informazioni complementari e, spesso, vengono utilizzati in combinazione per una diagnosi accurata della tubercolosi e per un’adeguata gestione clinica della malattia.

In sintesi, il test QUANTIFERON è un importante strumento diagnostico che, assieme al test Mantoux, contribuisce all’identificazione delle infezioni tubercolari e della risposta immunitaria del paziente, consentendo un trattamento precoce e appropriato e una migliore gestione dei casi sospetti o confermati di tubercolosi.

 

Test MANTOUX o TST cutaneo-in vivo e test IGRA o QUANTIFERON su sangue-in vitro per la ricerca del Mycobacterium della tubercolosi.  Leggi tutto »

Repubblica Dominicana – Scheda Paese – Prevenzione in viaggio

Visita la scheda paese completa

 

Vaccinazioni obbligatorie

  • FEBBRE GIALLA

    La vaccinazione della Febbre Gialla è obbligatoria ed è richiesto un certificato ufficiale di vaccinazione contro la Febbre Gialla per entrare nel paese solamente ai viaggiatori di età superiore ad 1 anno provenienti dalle nazioni dove la malattia è endemica o dove sono stati denunciati casi umani di malattia. Dal Brasile la vaccinazione è obbligatoria da chi proviene dagli stati di Minas Gerais, Espirito Santo, Sao Paulo, e Rio de Janeiro, incluso il transito per più di 12 ore in un aeroporto in questi stati.
    Per chi viene dall’Europa ed in particolare dall’Italia, dagli USA e CANADA e dagli altri paesi dove non esiste la presenza del virus, LA VACCINAZIONE NON E’ INDICATA NE’ CONSIGLIATA.

Vaccinazioni consigliate

 

  • DENGUE

    Da oltre un anno è stato approvato in Europa ed in Italia il vaccino contro la DENGUE (QDENGA di TAKEDA) e dal mese di aprile 2023 in Italia, presso il Cesmet è stato effettuato questo vaccino che ha dimostrato in tutte le classi di età somministrato una buona efficacia ed anche una sicurezza. Il vaccino, realizzato con i 4 tipi del virus dengue, vivo attenuato, realizza una ottima copertura immunologica fin dalla sua prima somministrazione. Dopo 3 mesi è prevista la seconda dose che aumenta l’efficacia e prolunga la copertura immunitaria a 3 anni, probabilmene fino a 5, e la cosa è ancora sotto studio.  (PER APPROFONDIRE SUL VACCINO CLICCA QUI)

             per saperne di più …

La Repubblica Dominicana confina con Haiti, paese che dal 2010, dopo il terremoto, è considerato il motore primo della diffusione       delle epidemie di colera in tutti i caraibi e nei paesi del golfo del Messico. Gravi epidemie di colera si sono ripetute diffondendosi anche nella Repubblica Dominicana. (VEDI)
La vaccinazione PER IL COLERA  non è obbligatoria, ma va presa in considerazione a seconda del tipo di viaggio e di permanenza, ma soprattutto in base alla situazione epidemiologica del paese al momento del viaggio.  La nuova formulazione “orale” del vaccino anticolera protegge ora anche dalle infezioni intestinali provocate da molti agenti enterotossici che provocano la “diarrea del viaggiatore”. Il vaccino è quindi consigliato per i viaggi in molti paesi del mondo.

 

  • TETANO

  • VACCINAZIONI DI ROUTINE

    Assicurati di aver effettuato tutte le vaccinazioni previste dal Sistema Sanitario Nazionale. Queste prevedono: tetano, difterite, polio, pertosse, haemophilus B, epatite B, morbillo, parotite, rosolia, varicella.

     

    ALTRE VACCINAZIONI

    MENINGITE ACWY
    in alcune occasioni e per viaggi dove il contatto con la popolazione può essere ripetuto e prolungato, anche per motivi di lavoro, si consiglia di effettuare la vaccinazione contro i 4 tipi di maningococco ACWY
    RABBIA
    nell’isola sono denunciati casi di animali rabidi, soprattutto cani selvaggi non controllati e vaccinati e diversi animali selvatici tra cui volpi, pipistrelli ed altri tipi di canidi. Per chi si reca nell’isola e avrà la possibilità, per tipo di lavoro, o soggiorni particolari, di venire a contatto con animali a rischio, vale la pena fare la vaccinazione della rabbia

 

Approfondimenti sulla malaria

  • CHE COSA E’

    La Malaria è una malattia infettiva, acuta, presente nel paese, molto legata agli’ ambienti umidi, piovosi, alle stagioni ed alle condizioni meteorologiche. Controlla prima di partire l’itinerario del tuo viaggio e le condizioni meteo delle aree dei tuoi soggiorni. Ricorda che la Malaria è una malattia potenzialmente grave ed anche fatale. Non sottovalutarla. E’ possibile prevenirla con una attenzione al vestiario che ti copra le parti scoperte al tramonto e la notte, all’utilizzo di repellenti e all’ utilizzo di adeguati farmaci per la profilassi, nelle stagioni di maggior rischio.  Per approfondire leggi la scheda sulla malaria

  • NEL PAESE

    La MALARIA, trasmessa dalle zanzare del tipo Anopheles, è presente in molti territori del paese. La trasmissione della malaria avviene principalmente nelle province vicino al confine con Haiti e nelle province di La Altagracia (che include le aree turistiche di Bávaro e Punta Cana), San Cristóbal, San Juan e Santo Domingo. Nella città di Santo Domingo (capitale), nel Distrito Nacional, la trasmissione è stata segnalata nelle aree di Los Tres Brazos e La Ciénaga. La trasmissione è rara in altre località. La specie di malaria presente nella Repubblica Dominicana, Plasmodium falciparum, rimane sensibile in particolare a DOXICICLINA 100mg; segnalata una ripresa di attività anche della clorochina, non utilizzata per decenni. Si raccomanda la chemioprofilassi antimalarica per i viaggiatori diretti nelle province della Repubblica Dominicana con trasmissione documentata.
    La malaria può diffondersi nel paese per “contiguità” ovvero zone vicine alle aree considerate infette dalla malaria, o “per trasporto” ovvero per zanzare che vengono trasportate in tutta l’isola da pulman, macchine, camion ed altri tipi di trasporto. Per questi motivi e sistemi di diffusione il rischio malaria, anche se basso, è presente in tutta l’isola.
    Non è notificata resistenza di P.falciparum a nessun farmaco antimalarico.

  • PROFILASSI

    Doxiciclina, è un ottimo farmaco di scelta per i soggiorni sia in aree turistiche che in viaggi avventurosi, durante trekking e in caso di utilizzo di tende o residenze poco controllate. Farmaco per i soggiorni in residenze protette o aree di lieve rischio, sia per soggiorni a rischio elevato. Devi sapere che la “doxiciclina 100 mg”è un farmaco di scelta non solo per la prevenzione della infezione malarica ma anche per la prevenzione delle infezioni batteriche intestinali e cutanee e verso le infezioni causate da punture di zecca. Per le sue caratteristiche il farmaco è molto versatile, può essere infatti assunto per soggiorni brevissimi o brevi, alcuni giorni o settimane, ma anche nel lungo periodo,cioè per molti mesi. Ti ricordiamo che farmaci a base di tetracicline, compresa la doxiciclina, vengono assunti per oltre 1 anno da ragazzi che manifestano l’acne, cioè infezioni sul volto o tronco. Un farmaco sicuro, efficace, privo o con scarsi effetti collaterali. Ricordiamo che alle dosi di profilassi, 100 mg al giorno, gli effetti di sensibilizzazioni ai raggi solari, sono praticamente assenti. In ogni caso ricordiamo l’uso di creme solari. Farmaco di basso costo.  Non è utilizzabile al di sotto dei 12 anni o in gravidanza, o in caso di allergia o intolleranza alle tetracicline. Si assume tutti i giorni, durante il pranzo, dalla entrata in area a rischio, per una settimana dalla uscita dall’area di rischio malarico.

    Atovaquone-Proguanile, farmaco sul mercato da quasi 20 anni possiede ancora una buona copertura antimalarica per le forme resistenti alla clorochina, anche se sono state descritte da diversi anni forme di resistenza e di scarsa efficacia. Utile per l’utilizzo pediatrico, Utilizzato per periodi non superiori ai 30 giorni, ma utilizzabile fino a 60 giorni. Si assume una compressa tutti i giorni da 2/3 giorni prima di partire ad 1 settimana al rientro.

    Meflochina, farmaco utilizzato da oltre 30 anni, Efficace in profilassi e in terapia. Efficace sia negli adulti che anche in età pediatrica. Efficacia e sicurezza dimostrata anche nelle donne in gravidanza. Utilizzabile in soggetti in buone condizioni di salute. Da non utilizzare nei cardiopatici, soggetti aritmici, neuro e psicopatici, in chi soffre di insonnia. Riferiti sintomi da irritabilità del sistema nervoso periferico e centrale. Da evitare in chi effettua immersioni, soggiorni in alta quota, voli aerei ripetuti e prolungati. Favorevole la modalità di assunzione che prevede una dose settimanale da una settimana prima di partire a 3/4 settimane al rientro.

 

Repubblica Dominicana – Scheda Paese – Prevenzione in viaggio Leggi tutto »

MALARIA IN MADAGASCAR 2024

MALARIA  aggiornamento febbraio 2024

La malaria è da sempre endemica in tutto il Madagascar e l’intera popolazione è considerata a rischio di contrarre la malattia.  Il rischio presente in tutte le zone del paese, incluse le aree urbane, a tutte le altitudini e durante tutto l’anno. Tuttavia, il rischio è maggiore lungo le coste. Le città e le grandi città presentano un rischio di infezione talvolta uguale se non maggiore alle zone periferiche e selvagge.
I bambini e le donne incinte sono i gruppi più colpiti. In termini di stagionalità, il periodo di massima diffusione delle zanzare, e quindi di maggiore rischio di contrarre la malaria, è durante l’estate australe, che va da ottobre a marzo, quando il clima è caldo e umido.  Per quanto riguarda le specifiche aree geografiche, la parte nord e le coste dell’isola sono le aree maggiormente interessate alla diffusione di zanzare Anopheles. Al contrario, gli altopiani, che rappresentano più di metà del territorio, sono meno colpiti dalla malaria. Tuttavia, ci sono alcune eccezioni, come l’isola di Nosy Be, dove il rischio di malaria è considerato basso ma comunque esistente.
I casi di malaria sono diminuiti nel paese dal 2020, dopo l’aumento di attività di prevenzione e controllo della malaria, come la distribuzione di zanzariere trattate con insetticidi da letto e la nebulizzazione intradomiciliare per proteggere le abitazioni, ma i cambiamenti climatici continuano a cambiare l’ambiente rendendo favorevole l’aumento delle zanzare.
Consigliamo la profilassi antimalarica per i viaggiatori che si recano in Madagascar, con farmaci efficaci, non resistenti e con pochi effetti collaterali.
L’innalzamento delle temperature e dell’umidità e il tempo particolarmente piovoso, tipico degli ultimi cambiamenti climatici, ha creato le condizioni ambientali per un aumento della diffusione di diversi tipi di zanzare (Aedes e Anopheles), con il propagarsi di malattie di origine virale e parassitario. Anche negli altopiani del Madagascar si è verificato un aumento di casi di malaria, anche mortali, in aree del paese ad altitudine superiore ai 2000 metri. Il fenomeno è già presente da qualche anno. Ciò conferma la necessità di una informazione corretta ed aggiornata sulle reali situazioni epidemiologiche sul paese, al fine di attuare il miglior protocollo preventivo e la profilassi più adeguata. Diversi casi denunciati anche nelle aree del nord e nelle isole, compresa Nosy Be.

MALARIA IN MADAGASCAR 2024 Leggi tutto »

vaccinazione antirabbica – protocollo pre e post esposizione

                                        protocolli vaccinazione antirabbica.

La somministrazione del “vaccino antirabbico” deve essere effettuata ai soggetti sopra i “12 mesi di età” che:
– possono essere esposti, per lavoro o per viaggio, al rischio di venire a contatto con il virus attraverso contatto con animale infetto;
– sono venuti a contatto con il virus, perchè aggrediti da animali sospettati di essere portatori del virus.

Tipi di rabbia:

(1) rabbia urbana, diffusa principalmente dal cane e dal gatto domestici non immunizzati e non controllati;
(2) rabbia silvestre, propagata da  volpi, ma anche tassi, faine, martore donnole, moffette, manguste, procioni e soprattutto pipistrelli. Nei paesi tropicali le scimmie ed altri mammiferi posso essere portatori sani del virus della rabbia.Se il rischio risulta reale può essere opportuno effettuare la protezione dal rischio rabbia, mediante la somministrazione del vaccino con il protocollo “PRE ESPOSIZIONE”.

“protocollo pre esposizione”

Il protocollo vaccinale “PRE EVENTO” contro la rabbia, ossia prima della venuta a contatto con il virus: (prevenzione dalla malattia)
viene raccomandato per proteggere la persona dall’insorgenza della malattia, prima del contatto con l’animale considerato infetto  (Vaccinazione preventiva con vaccino HDCV). Il vaccino va raccomandato a persone con:

  1. rischio elevato di esposizione professionale: medici, biologi e tutti i lavoratori che negli ospedali e nei laboratori diagnostici e di ricerca devono trattare persone affette dalla malattia della rabbia, oppure hanno il rischio di manipolare il virus rabbico o materiale contaminato o sospetto. Si tratta essenzialmente di veterinari, di laboratoristi, di cacciatori, di guardie forestali, di tassidermisti, di personale dei mattatoi e di alcuni allevatori e commercianti di bestiame;
  2. Può essere importante, nei viaggiatori internazionali, valutare il rischio rabbia nel paese e nel territorio di viaggio e soggiorno, ed anche il tipo di attività e di comportamenti durante i viaggi.  Per i viaggiatori si recacano in aree dove si trovano animali “portatori sani o malati del virus della rabbia” l’indicazione alla somministrazione preventiva del vaccino non dipende dal periodo di soggiorno ma piuttosto dal rischio epidemiologico (presenza del virus nell’ambiente), che è determinato da possibili contatti con animali sospetti.

Modalità di somministrazione del protocollo PRE ESPOSIZIONE:

Il protocollo pre-esposizione per la vaccinazione contro la rabbia prevede tre dosi di vaccino somministrate in determinati intervalli di tempo. Esistono due schemi di vaccinazione pre-esposizione: “il ciclo rapido” e “il ciclo standard”.
CICLO RAPIDO: le dosi vengono somministrate
– tempo 0;
– dopo 3 giorni;
– dopo 7 giorni;
viene utilizzato soprattutto in quei soggetti che si riducono a pochi giorni dalla partenza, o non hanno il tempo di tornare nell’arco di un mese.

CICLO STANDARD: le dosi vengono somministrate
– tempo 0;
– dopo 7 giorni;
– dopo 21 giorni;
viene utilizzato in quei soggetti che richiedono la vaccinazione nei tempi corretti per effettuare questo tipo di protocollo.

Le iniezioni del vaccino della rabbia, da 1 ml, vanno somministrate per via sottocutanea profonda, preferibilmente a livello della fossa sottospinata bassa. Inoltre, è consigliato un’ulteriore richiamo a distanza di 5 anni per mantenere l’efficacia del vaccino nel tempo.

Citations:
[1] https://www.laprevenzionenonhaeta.it/vaccino-rabbia
[2] https://www.epicentro.iss.it/vaccini/viaggiatoriinternazionali
[3] https://clinicadelviaggiatore.com/vaccino-rabbia/
[4] https://farmaci.agenziafarmaco.gov.it/aifa/servlet/PdfDownloadServlet?pdfFileName=footer_000737_026330_FI.pdf&retry=0&sys=m0b1l3
[5] https://vaccinarsinpiemonte.org/scienza-conoscenza/vaccini-disponibili/vaccino-contro-la-rabbia

 

“protocollo post esposizione”

Il protocollo vaccinale “POST EVENTO” contro la rabbia, ossia dopo il probabile o possibile contatto con il virus, per un morso o graffio di animale viene raccomandato per proteggere la persona dall’insorgenza della malattia, dopo il contatto con l’animale considerato infetto.

 

vaccinazione antirabbica – protocollo pre e post esposizione Leggi tutto »

Maldive – Scheda Paese – Alert, epidemie, malattie

Visita la scheda paese completa

Alert Dengue

 

La situazione oggi: i numeri dell’epidemia- 1 Agosto 2026

L’Health Protection Agency (HPA) delle Maldive pubblica dati mensili sulle malattie infettive. Il 2026 si è aperto con un’impennata che non ha precedenti recenti e che è proseguita per tutto il primo semestre.

Mese 2026 Casi dengue Stesso mese 2025 Variazione
Gennaio 647 424 +53%
Febbraio 428 76 +463%
Marzo 535 60 +792%
Aprile 648 in crescita
Maggio 778 picco del semestre
Totale gen–mag ~3.000

Per i dati precisi, atollo per atollo leggi qui

                                                    §  §  §  §  §  §  § §  §  §  

Casi di DENGUE in crescita  ( 2024)

La malattia virale da Dengue è un problema diffuso nella maggior parte dei paesi della fasci tropicale, equatoria, e non solo. I paesi asiatici sono praticamenti tutti coinvolti. Nelle MALDIVE la malattia virale da Dengue è endemica in molte delle isole e degli atolli. 
Nel 2023 la dengue si è diffusa in modo esponenziale. Oltre 500 casi segnalati all’inizio dell’anno in significativo aumento fino alla fine del 2023 con oltre 4000 casi segnalati e nessun decesso.
L’epidemia è aumentata con la presenza della zanzara vettrice, Ades Aegypti che si è diffusa nelle isole e negli atolli. Il Centre for Community Health and Disease Control (CCHDC), conduce periodicamente operazioni di disinfestazione volta ad eliminare i siti di riproduzione delle zanzare. Ma queste zanzare continuano a riprodursi nella maggior parte delle isole. I casi sono stati segnalati a Male e nelle isole circostanti. Frequenti le pozze d’acqua stagnante, habitat ideale per lo sviluppo delle larve.

Casi di Chikungunja e di Zika
Nel 2023 oltre alla dengue sono stati segnalati casi di virus Chikungunja e di Zika virus, virosi trasmesse dalla stessa zanzara.

Casi di malaria

Nessuna caso di malaria è stato denunciato e la malattia è stata eradicata da diversi anni.

 

 

Maldive – Scheda Paese – Alert, epidemie, malattie Leggi tutto »

C e s m e t . c o m C l i n i c a d e l V i a g g i a t o r e
C e s m e t . c o m C l i n i c a d e l V i a g g i a t o r e
C e s m e t . c o m C l i n i c a d e l V i a g g i a t o r e