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diarrea e diarrea del viaggiatore. Come posso informarmi sui problemi e sulle soluzioni prima di affrontare un viaggio?

Il miglior modo di informarti su come evitare il fastidioso e spesso debilitante problema delle enteriti in viaggio è richiedere una consulenza a ad un medico esperto e conoscitore delle realtà locali.

Ruolo della Telemedicina

La Telemedicina offre un’opportunità innovativa per accedere a consulenze mediche specializzate da remoto, a distanza, consentendo ai viaggiatori di ricevere assistenza e consigli personalizzati prima e durante il viaggio. Questo approccio permette una gestione preventiva e proattiva della salute intestinale, riducendo il rischio di contrarre la diarrea del viaggiatore e fornendo indicazioni specifiche per affrontare eventuali problemi durante il viaggio.

Benefici della consulenza specialistica

Richiedere una consulenza con uno specialista prima di partire per un viaggio può fornire informazioni cruciali sulla prevenzione della diarrea del viaggiatore. Attraverso una valutazione personalizzata, è possibile identificare i fattori di rischio individuali e adottare misure preventive mirate, come consigli dietetici, farmaci profilattici o indicazioni sull’igiene alimentare e dell’acqua.

Un approccio integrato alla salute durante i viaggi

Integrare la consulenza specialistica con le pratiche di igiene corrette, la scelta oculata degli alimenti e delle bevande consumati e l’uso di integratori specifici può contribuire in modo significativo a ridurre l’incidenza della diarrea del viaggiatore e garantire un viaggio più sicuro e piacevole.

Conclusioni
In conclusione, la diarrea del viaggiatore rappresenta una sfida comune per i viaggiatori, soprattutto per coloro con problemi intestinali preesistenti. Sfruttare i servizi di Telemedicina e consultare uno specialista prima e durante il viaggio può essere fondamentale per prevenire e gestire efficacemente questa condizione, consentendo di godere appieno dell’esperienza di viaggio in modo sicuro e confortevole.

 

In pratica:
1. Telefona al numero 0639030481. Ti risponderà una segreteria telefonica attraverso la quale prenoterai alla voce consulenza la tua richiesta. Sarai richiamato per effettuare la tua consulenza, e ricevere le informazioni che vuoi.

2. Scrivi una mail a seg.cesmet@gmail.com oppure scrivi un messaggio su whatsapp 3466000899.
Ti risponderemo immediatamente per attivare:
– Consulenze online prima dei viaggi (CICCA QUI): per prepararti e prevenire la diarrea, soprattutto se hai un intestino debole ;
– Consulenze su problemi di diarree infettive (CLICCA QUI): se soffri di problemi intestinali come prevenirle, come curarle, come comportarsi;
– Consulenze durante il viaggio (CLICCA QUI): se stai male ed hai problemi di diarrea, chiedi l’intervento del medico specialista.

oppure

– Utilizza fonti affidabili come il sito web www.clinicadelviaggiatore.com  per ottenere informazioni aggiornate sui rischi e le precauzioni da prendere, le situazione dei paesi meta dei tuoi viaggi, consultando le schede dei paesi. .

 Prepara la tua farmacia del viaggiatore con farmaci idonei e Kit di Primo Soccorso” consultando il sito www.clinicadelviaggiatore.com Prepara un kit di primo soccorso con farmaci essenziali come antibiotici, antidiarroici, soluzioni reidratanti orali e probiotici. Assicurati di sapere come e quando usarli.

Precauzioni Alimentari: Informati sulle precauzioni alimentari da adottare, come evitare acqua non potabile, ghiaccio, cibi crudi o poco cotti, e preferire cibi ben cotti e bevande sigillate.

Assicurazione di Viaggio: Considera di stipulare un’assicurazione di viaggio che copra le spese mediche, inclusi i costi per eventuali cure o ricoveri dovuti a problemi gastrointestinali.
Informarsi adeguatamente ti aiuterà a prevenire e affrontare efficacemente eventuali problemi di diarrea durante il tuo viaggio.

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La situazione Dengue nella regione OMS delle Americhe

Il dettaglio della situazione Dengue nella regione OMS delle Americhe.

La Regione Americhe dell’OMS comprende 35 paesi e per ognuno di essi vengono riportati i dati aggiornati della situazione in atto e  in evoluzione della Dengue.

Non solo numeri, ma anche osservazioni sui fattori favorenti la diffusione dell’infezione, gli strumenti a disposizione e le prospettive future, laddove è possibile farne.

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Terminate le vacanze, riprendono le attività del dottor Paolo Meo

Dall’inizio del mese di Settembre il dr. Paolo Meo ha ripreso la sua attività per la gestione dei servizi della medicina dei viaggi e delle malattie infettive e tropicali. 

Il dottore è a disposizione per le seguenti attività:

1. consulenze prima del viaggio: informazioni sul paese, valutazione dei rischi sanitari, indicazioni della prevenzione delle malattie e della profilassi vaccinale CLICCA QUI PER PRENOTARE

2. consulenze durante il viaggio: in caso di malattia e problemi sanitari CLICCA QUI PER PRENOTARE LA VISITA ONLINE  a distanza.

3. consulenza per la chemioprofilassi della malaria: in caso di viaggio in aree a rischio o sospette. Con valutazione del rischio e valutazione della persona. CLICCA QUI PER PRENOTARE

4. consulenza per il vaccino dengue: per chi vuole avere informazioni sulla malattia e sul vaccino. CLICCA QUI

Consulenza obbligatoria per fare il vaccino in caso di:

a) bambini dai 4 ai 10 anni
b) adulti con più di 65 anni
c) persone affette da malattie croniche (metaboliche, diabete, cardiache, polmonari, renali, infiammatorie, neoplastiche)
d) per chi ha già avuto la DENGUE sintomatica

5. richiesta vaccinazioni: chi vuole richiedere l’effettuazione dei vaccini può scrivere a seg.cesmet@gmail.com, indicando quale vaccinazione e la motivazione.

E’ obbligatoria la consulenza per la vaccinazione di:

a) bambini 0/10 anni
b) donne in gravidanza
c) persone con più di 65 anni
d) portatori di malattie croniche

6. test mantoux e quantiferon: se si vuole richiedere l’effettuazione del test per la tubercolosi scrivere a seg.cesmet@gmail.com

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NEEM un ottimo repellente per le zanzare

 

NEEM, una protezione dalla puntura delle zanzare
Conosciuto in India come L’albero dei Miracoli, l’Azadirachta indica, fa parte della famiglia delle Meliacee, è originario di India e Birmania ma cresce in tutte le zone pianeggianti tropicali.

I primi scritti medici in sanscrito che ci riportano i benefici di questa pianta risalgono al 2ooo a.C., da quel momento ad oggi sono saliti a più di 700 i rimedi, ayurvedici e non, a base di Neem.

Secondo l’Ayurveda infatti ogni parte della pianta, radici, corteccia, foglie, semi e frutti, possiede eccezionali proprietà curative e medicamentose; l’estrazione del olio dai semi e la sua lavorazione hanno una tradizione secolare in India, dove il prodotto finito è chiamato “LA FARMACIA DEL VILLAGGIO” proprio per la molteplicità degli usi che ne vengono da sempre fatti dalle popolazioni locali.

Agli abitanti dell’INDIA e DI BUONA PARTE DELL’ORIENTE  è noto da molto tempo che le foglie dell’albero di Neem allontanano gli insetti; per questo le mettono da sempre nei letti, nei libri, nei recipienti, nelle credenze e negli armadi.
Le foglie sono la parte della pianta maggiormente conosciuta anche dalla medicina occidentale, sono molto apprezzate per i loro benefici sulla pelle. Funzionano da fungifugo, antisettico e antinfiammatorio.
Tradizionalmente le foglie vengono tritate per ottenere una sorta di poltiglia da applicare direttamente sulle ferite, le ulcere e le malattie della pelle o usate per farne infusi da bere.
L’olio Neem è un estratto a freddo dai semi, che puro si presenta di colore giallognolo ha un gusto leggermente amaro e  per molti l’odore dell’olio di Neem non raffinato è sgradevole. Per questo motivo viene addolcito con aromi naturali che ne coprono il forte odore, mantenendo però tutte le proprietà benefiche inalterate.
Lo spray NOZETA è un prodotto gradevole e profumato che è stato prodotto aggiungendo al principio attivo Azadirachta indica molte essenze profumate che contribuiscono a rafforzarne l’effetto repellente contro gli insetti, magari associato a zanzariere idonee.

L’olio di Neem è un ottimo repellente contro le zanzare, naturale, che può essere applicato sia sulla pelle sia sulle superfici di casa per tener lontani gli insetti. Ha un forte effetto lenitivo, antistaminico, ideale anche per ridurre il prurito e il gonfiore causato dalle punture di insetto. La caratteristica naturale lo rende idoneo all’utilizzo anche nei neonati e bambini piccoli, donne in gravidanza, e chi ne fa uso per lunghi periodi.

Utile in tutti i climi ed ambienti lo rendono uno dei migliori prodotti per la prevenzione dalle malattie a trasmissione da insetti. Dalla malaria, alla Dengue, alla Chikungunija e alle tante malattie trasmesse da insetti vettori. 

L’olio di neem offre protezione naturale al corpo di adulti e bambini, nutre la pelle grazie alle proprietà idratanti, lenitive e rigeneranti dei suoi principi attivi, alla vitamina E e agli acidi grassi essenziali, funziona come rimedio naturale contro infezioni della pelle quali acne ed herpes ma può anche alleviare il dolore da scottature e bruciature facilitando il processo di cicatrizzazione.
Idrata la pelle secca e mantiene i capelli lucidi e brillanti. Questo lo rende tra i migliori prodotti durante il periodo estivo.

Può essere aggiunto a shampoo, come rimedio naturale contro forfora e pidocchi, o al bagnoschiuma come idratante e lenitivo antiossidanti, rende la pelle elastica oltre ad agire da disinfettante e antifunginea.

Come abbiamo visto quindi gli usi e i benefici di questo prodotto sono davvero innumerevoli, le controindicazioni praticamente inesistenti essendo un prodotto completamente naturale. Utile nelle nostre case e fondamentale nei nostri viaggi, una volta provato non ne farete più a meno!

 

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Test MANTOUX o TST cutaneo-in vivo e test IGRA o QUANTIFERON su sangue-in vitro per la ricerca del Mycobacterium della tubercolosi. 

YouTube Video

Test della TBC (MANTOUX o TST cutaneo-in vivo // IGRA o QUANTIFERON su sangue-in vitro). Per la ricerca del Mycobacterium della tubercolosi. 

 

Puoi richiedere di effettuare i test presso la Clinica del Viaggiatore CESMET  scrivendo a seg.cesmet@gmail.com

Il centro è specificamente abilitato a condurre test diagnostici e prevenzione, come il test tubercolinico (Mantoux), per concorsi universitari, scolastici, forze armate e concorsi pubblici. In virtù di tale autorizzazione, i referti e le certificazioni rilasciati dal centro per attestare il risultato dei test sono riconosciuti ufficialmente dalle istituzioni universitarie, dagli enti pubblici e da altre organizzazioni per fini istituzionali e procedurali.
Convenzioni per concorsi universitari, scolastici, forze armate e concorsi pubblici (dove richiesto). La risposta è corredata da valutazione e certificazione infettivologica.

Il Centro Cesmet Clinica del Viaggiatore ha stabilito delle convenzioni per i concorsi pubblici, le università, e le scuole, offrendo servizi diagnostici e test, come il test tubercolinico (Mantoux), a costi ridotti rispetto alle tariffe normalmente applicate per richieste di lavoro e clinici privati. Inoltre, non è necessaria alcuna impegnativa per accedere ai prezzi agevolati previsti dalla convenzione. Questa iniziativa consente a studenti, insegnanti, e partecipanti a concorsi pubblici di accedere a questi servizi sanitari specializzati in modo conveniente e accessibile

Cosa è il test mantoux per la tubercolina?
Il test cutaneo alla tubercolina (TST o Mantoux)
, noto anche come test in vivo, si basa sulla reazione cellulomediata indotta dall’iniezione di un derivato proteico purificato (PPD) del Mycobacterium tuberculosis nel tessuto sottocutaneo, solitamente nella regione interna del braccio. Questo test si distingue per la sua sensibilità e la maggiore facilità di interpretazione rispetto ai test in vitro, come il Quantiferon.

Il test Mantoux consente al medico di diagnosticare la tubercolosi e di interpretare in modo accurato i sintomi sospetti del paziente. Infatti, la valutazione della risposta intradermica ritardata, ossia la reazione sotto la pelle all’antigene tubercolare somministrato, permette di individuare una possibile ipersensibilità al batterio e di distinguere tra infezioni latente e attiva.

La misurazione della reazione cutanea aiuta a quantificare la risposta immunitaria del paziente all’inoculazione di PPD, offrendo informazioni importanti sulla storia dell’esposizione al Mycobacterium tuberculosis e sullo stato dell’immunità cellulomediata del paziente. Inoltre, poiché il test Mantoux viene eseguito direttamente sul paziente, consente una diagnosi rapida e precoce, aumentando la probabilità di un intervento terapeutico efficace e tempestivo.

In conclusione, il test Mantoux è uno strumento diagnostico importante e valido per la rilevazione della tubercolosi e delle risposte immunitarie correlate, contribuendo a una migliore gestione clinica della malattia e all’individuazione di possibili contagiati da trattare e monitorare in modo adeguato.

 Dal momento dell’inoculazione dell’antigene, per il test Mantoux, occorrono 48 ore per la valutazione della risposta immuno-cellulare sul braccio, e per ottenere la risposta.  Il certificato, con valutazione infettivologica verrà spedito via mail appena saranno acquisiti i dati.

Il Cesmet Clinica del Viaggiatore dispone del reagente per effettuare il test cutaneo Mantoux – TST. Dovrà essere compilata una scheda anamnestica con dati di eventuali sintomi presenti al momento dell’effettuazione del test, ed eventuali esami di immagini (RX, TAC, RMN) effettuati di recente prima del test.
Una volta presentato il modulo anamnestico verrà effettuata l’inoculazione dell’antigene tubercolare sulla parte volare dell’avambraccio. L’inoculazione è sottocutanea. Il test è assolutamente innocuo e non crea effetti di alcun tipo. (sempre con quella relatività imposta dalla relatività biologica).

Cosa è il test quantiferon per la tubercolina?
Il test QUANTIFERON è un esame di laboratorio che utilizza un prelievo di sangue per misurare la quantità di interferone gamma (IFN-γ), una citochina rilasciata dai linfociti T in risposta alla stimolazione con due antigeni specifici del Mycobacterium tuberculosis (ESAT-6 e CFP-10). Questo test si differenzia dal Mantoux, poiché quest’ultimo valuta la risposta immunitaria in vivo attraverso l’inoculazione di derivati proteici tubercolari nel tessuto sottocutaneo.

Nonostante la specificità e la quantificazione offerta dalla risposta in vitro del test QUANTIFERON, esso non può sostituire completamente la reazione cellulare osservata nella risposta agli antigeni inoculati nel test Mantoux. I due test offrono informazioni complementari e, spesso, vengono utilizzati in combinazione per una diagnosi accurata della tubercolosi e per un’adeguata gestione clinica della malattia.

In sintesi, il test QUANTIFERON è un importante strumento diagnostico che, assieme al test Mantoux, contribuisce all’identificazione delle infezioni tubercolari e della risposta immunitaria del paziente, consentendo un trattamento precoce e appropriato e una migliore gestione dei casi sospetti o confermati di tubercolosi.

 

Test MANTOUX o TST cutaneo-in vivo e test IGRA o QUANTIFERON su sangue-in vitro per la ricerca del Mycobacterium della tubercolosi.  Leggi tutto »

Repubblica Dominicana – Scheda Paese – Prevenzione in viaggio

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Vaccinazioni obbligatorie

  • FEBBRE GIALLA

    La vaccinazione della Febbre Gialla è obbligatoria ed è richiesto un certificato ufficiale di vaccinazione contro la Febbre Gialla per entrare nel paese solamente ai viaggiatori di età superiore ad 1 anno provenienti dalle nazioni dove la malattia è endemica o dove sono stati denunciati casi umani di malattia. Dal Brasile la vaccinazione è obbligatoria da chi proviene dagli stati di Minas Gerais, Espirito Santo, Sao Paulo, e Rio de Janeiro, incluso il transito per più di 12 ore in un aeroporto in questi stati.
    Per chi viene dall’Europa ed in particolare dall’Italia, dagli USA e CANADA e dagli altri paesi dove non esiste la presenza del virus, LA VACCINAZIONE NON E’ INDICATA NE’ CONSIGLIATA.

Vaccinazioni consigliate

 

  • DENGUE

    Da oltre un anno è stato approvato in Europa ed in Italia il vaccino contro la DENGUE (QDENGA di TAKEDA) e dal mese di aprile 2023 in Italia, presso il Cesmet è stato effettuato questo vaccino che ha dimostrato in tutte le classi di età somministrato una buona efficacia ed anche una sicurezza. Il vaccino, realizzato con i 4 tipi del virus dengue, vivo attenuato, realizza una ottima copertura immunologica fin dalla sua prima somministrazione. Dopo 3 mesi è prevista la seconda dose che aumenta l’efficacia e prolunga la copertura immunitaria a 3 anni, probabilmene fino a 5, e la cosa è ancora sotto studio.  (PER APPROFONDIRE SUL VACCINO CLICCA QUI)

             per saperne di più …

La Repubblica Dominicana confina con Haiti, paese che dal 2010, dopo il terremoto, è considerato il motore primo della diffusione       delle epidemie di colera in tutti i caraibi e nei paesi del golfo del Messico. Gravi epidemie di colera si sono ripetute diffondendosi anche nella Repubblica Dominicana. (VEDI)
La vaccinazione PER IL COLERA  non è obbligatoria, ma va presa in considerazione a seconda del tipo di viaggio e di permanenza, ma soprattutto in base alla situazione epidemiologica del paese al momento del viaggio.  La nuova formulazione “orale” del vaccino anticolera protegge ora anche dalle infezioni intestinali provocate da molti agenti enterotossici che provocano la “diarrea del viaggiatore”. Il vaccino è quindi consigliato per i viaggi in molti paesi del mondo.

 

  • TETANO

  • VACCINAZIONI DI ROUTINE

    Assicurati di aver effettuato tutte le vaccinazioni previste dal Sistema Sanitario Nazionale. Queste prevedono: tetano, difterite, polio, pertosse, haemophilus B, epatite B, morbillo, parotite, rosolia, varicella.

     

    ALTRE VACCINAZIONI

    MENINGITE ACWY
    in alcune occasioni e per viaggi dove il contatto con la popolazione può essere ripetuto e prolungato, anche per motivi di lavoro, si consiglia di effettuare la vaccinazione contro i 4 tipi di maningococco ACWY
    RABBIA
    nell’isola sono denunciati casi di animali rabidi, soprattutto cani selvaggi non controllati e vaccinati e diversi animali selvatici tra cui volpi, pipistrelli ed altri tipi di canidi. Per chi si reca nell’isola e avrà la possibilità, per tipo di lavoro, o soggiorni particolari, di venire a contatto con animali a rischio, vale la pena fare la vaccinazione della rabbia

 

Approfondimenti sulla malaria

  • CHE COSA E’

    La Malaria è una malattia infettiva, acuta, presente nel paese, molto legata agli’ ambienti umidi, piovosi, alle stagioni ed alle condizioni meteorologiche. Controlla prima di partire l’itinerario del tuo viaggio e le condizioni meteo delle aree dei tuoi soggiorni. Ricorda che la Malaria è una malattia potenzialmente grave ed anche fatale. Non sottovalutarla. E’ possibile prevenirla con una attenzione al vestiario che ti copra le parti scoperte al tramonto e la notte, all’utilizzo di repellenti e all’ utilizzo di adeguati farmaci per la profilassi, nelle stagioni di maggior rischio.  Per approfondire leggi la scheda sulla malaria

  • NEL PAESE

    La MALARIA, trasmessa dalle zanzare del tipo Anopheles, è presente in molti territori del paese. La trasmissione della malaria avviene principalmente nelle province vicino al confine con Haiti e nelle province di La Altagracia (che include le aree turistiche di Bávaro e Punta Cana), San Cristóbal, San Juan e Santo Domingo. Nella città di Santo Domingo (capitale), nel Distrito Nacional, la trasmissione è stata segnalata nelle aree di Los Tres Brazos e La Ciénaga. La trasmissione è rara in altre località. La specie di malaria presente nella Repubblica Dominicana, Plasmodium falciparum, rimane sensibile in particolare a DOXICICLINA 100mg; segnalata una ripresa di attività anche della clorochina, non utilizzata per decenni. Si raccomanda la chemioprofilassi antimalarica per i viaggiatori diretti nelle province della Repubblica Dominicana con trasmissione documentata.
    La malaria può diffondersi nel paese per “contiguità” ovvero zone vicine alle aree considerate infette dalla malaria, o “per trasporto” ovvero per zanzare che vengono trasportate in tutta l’isola da pulman, macchine, camion ed altri tipi di trasporto. Per questi motivi e sistemi di diffusione il rischio malaria, anche se basso, è presente in tutta l’isola.
    Non è notificata resistenza di P.falciparum a nessun farmaco antimalarico.

  • PROFILASSI

    Doxiciclina, è un ottimo farmaco di scelta per i soggiorni sia in aree turistiche che in viaggi avventurosi, durante trekking e in caso di utilizzo di tende o residenze poco controllate. Farmaco per i soggiorni in residenze protette o aree di lieve rischio, sia per soggiorni a rischio elevato. Devi sapere che la “doxiciclina 100 mg”è un farmaco di scelta non solo per la prevenzione della infezione malarica ma anche per la prevenzione delle infezioni batteriche intestinali e cutanee e verso le infezioni causate da punture di zecca. Per le sue caratteristiche il farmaco è molto versatile, può essere infatti assunto per soggiorni brevissimi o brevi, alcuni giorni o settimane, ma anche nel lungo periodo,cioè per molti mesi. Ti ricordiamo che farmaci a base di tetracicline, compresa la doxiciclina, vengono assunti per oltre 1 anno da ragazzi che manifestano l’acne, cioè infezioni sul volto o tronco. Un farmaco sicuro, efficace, privo o con scarsi effetti collaterali. Ricordiamo che alle dosi di profilassi, 100 mg al giorno, gli effetti di sensibilizzazioni ai raggi solari, sono praticamente assenti. In ogni caso ricordiamo l’uso di creme solari. Farmaco di basso costo.  Non è utilizzabile al di sotto dei 12 anni o in gravidanza, o in caso di allergia o intolleranza alle tetracicline. Si assume tutti i giorni, durante il pranzo, dalla entrata in area a rischio, per una settimana dalla uscita dall’area di rischio malarico.

    Atovaquone-Proguanile, farmaco sul mercato da quasi 20 anni possiede ancora una buona copertura antimalarica per le forme resistenti alla clorochina, anche se sono state descritte da diversi anni forme di resistenza e di scarsa efficacia. Utile per l’utilizzo pediatrico, Utilizzato per periodi non superiori ai 30 giorni, ma utilizzabile fino a 60 giorni. Si assume una compressa tutti i giorni da 2/3 giorni prima di partire ad 1 settimana al rientro.

    Meflochina, farmaco utilizzato da oltre 30 anni, Efficace in profilassi e in terapia. Efficace sia negli adulti che anche in età pediatrica. Efficacia e sicurezza dimostrata anche nelle donne in gravidanza. Utilizzabile in soggetti in buone condizioni di salute. Da non utilizzare nei cardiopatici, soggetti aritmici, neuro e psicopatici, in chi soffre di insonnia. Riferiti sintomi da irritabilità del sistema nervoso periferico e centrale. Da evitare in chi effettua immersioni, soggiorni in alta quota, voli aerei ripetuti e prolungati. Favorevole la modalità di assunzione che prevede una dose settimanale da una settimana prima di partire a 3/4 settimane al rientro.

 

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MALARIA IN MADAGASCAR 2024

MALARIA  aggiornamento febbraio 2024

La malaria è da sempre endemica in tutto il Madagascar e l’intera popolazione è considerata a rischio di contrarre la malattia.  Il rischio presente in tutte le zone del paese, incluse le aree urbane, a tutte le altitudini e durante tutto l’anno. Tuttavia, il rischio è maggiore lungo le coste. Le città e le grandi città presentano un rischio di infezione talvolta uguale se non maggiore alle zone periferiche e selvagge.
I bambini e le donne incinte sono i gruppi più colpiti. In termini di stagionalità, il periodo di massima diffusione delle zanzare, e quindi di maggiore rischio di contrarre la malaria, è durante l’estate australe, che va da ottobre a marzo, quando il clima è caldo e umido.  Per quanto riguarda le specifiche aree geografiche, la parte nord e le coste dell’isola sono le aree maggiormente interessate alla diffusione di zanzare Anopheles. Al contrario, gli altopiani, che rappresentano più di metà del territorio, sono meno colpiti dalla malaria. Tuttavia, ci sono alcune eccezioni, come l’isola di Nosy Be, dove il rischio di malaria è considerato basso ma comunque esistente.
I casi di malaria sono diminuiti nel paese dal 2020, dopo l’aumento di attività di prevenzione e controllo della malaria, come la distribuzione di zanzariere trattate con insetticidi da letto e la nebulizzazione intradomiciliare per proteggere le abitazioni, ma i cambiamenti climatici continuano a cambiare l’ambiente rendendo favorevole l’aumento delle zanzare.
Consigliamo la profilassi antimalarica per i viaggiatori che si recano in Madagascar, con farmaci efficaci, non resistenti e con pochi effetti collaterali.
L’innalzamento delle temperature e dell’umidità e il tempo particolarmente piovoso, tipico degli ultimi cambiamenti climatici, ha creato le condizioni ambientali per un aumento della diffusione di diversi tipi di zanzare (Aedes e Anopheles), con il propagarsi di malattie di origine virale e parassitario. Anche negli altopiani del Madagascar si è verificato un aumento di casi di malaria, anche mortali, in aree del paese ad altitudine superiore ai 2000 metri. Il fenomeno è già presente da qualche anno. Ciò conferma la necessità di una informazione corretta ed aggiornata sulle reali situazioni epidemiologiche sul paese, al fine di attuare il miglior protocollo preventivo e la profilassi più adeguata. Diversi casi denunciati anche nelle aree del nord e nelle isole, compresa Nosy Be.

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vaccinazione antirabbica – protocollo pre e post esposizione

                                        protocolli vaccinazione antirabbica.

La somministrazione del “vaccino antirabbico” deve essere effettuata ai soggetti sopra i “12 mesi di età” che:
– possono essere esposti, per lavoro o per viaggio, al rischio di venire a contatto con il virus attraverso contatto con animale infetto;
– sono venuti a contatto con il virus, perchè aggrediti da animali sospettati di essere portatori del virus.

Tipi di rabbia:

(1) rabbia urbana, diffusa principalmente dal cane e dal gatto domestici non immunizzati e non controllati;
(2) rabbia silvestre, propagata da  volpi, ma anche tassi, faine, martore donnole, moffette, manguste, procioni e soprattutto pipistrelli. Nei paesi tropicali le scimmie ed altri mammiferi posso essere portatori sani del virus della rabbia.Se il rischio risulta reale può essere opportuno effettuare la protezione dal rischio rabbia, mediante la somministrazione del vaccino con il protocollo “PRE ESPOSIZIONE”.

“protocollo pre esposizione”

Il protocollo vaccinale “PRE EVENTO” contro la rabbia, ossia prima della venuta a contatto con il virus: (prevenzione dalla malattia)
viene raccomandato per proteggere la persona dall’insorgenza della malattia, prima del contatto con l’animale considerato infetto  (Vaccinazione preventiva con vaccino HDCV). Il vaccino va raccomandato a persone con:

  1. rischio elevato di esposizione professionale: medici, biologi e tutti i lavoratori che negli ospedali e nei laboratori diagnostici e di ricerca devono trattare persone affette dalla malattia della rabbia, oppure hanno il rischio di manipolare il virus rabbico o materiale contaminato o sospetto. Si tratta essenzialmente di veterinari, di laboratoristi, di cacciatori, di guardie forestali, di tassidermisti, di personale dei mattatoi e di alcuni allevatori e commercianti di bestiame;
  2. Può essere importante, nei viaggiatori internazionali, valutare il rischio rabbia nel paese e nel territorio di viaggio e soggiorno, ed anche il tipo di attività e di comportamenti durante i viaggi.  Per i viaggiatori si recacano in aree dove si trovano animali “portatori sani o malati del virus della rabbia” l’indicazione alla somministrazione preventiva del vaccino non dipende dal periodo di soggiorno ma piuttosto dal rischio epidemiologico (presenza del virus nell’ambiente), che è determinato da possibili contatti con animali sospetti.

Modalità di somministrazione del protocollo PRE ESPOSIZIONE:

Il protocollo pre-esposizione per la vaccinazione contro la rabbia prevede tre dosi di vaccino somministrate in determinati intervalli di tempo. Esistono due schemi di vaccinazione pre-esposizione: “il ciclo rapido” e “il ciclo standard”.
CICLO RAPIDO: le dosi vengono somministrate
– tempo 0;
– dopo 3 giorni;
– dopo 7 giorni;
viene utilizzato soprattutto in quei soggetti che si riducono a pochi giorni dalla partenza, o non hanno il tempo di tornare nell’arco di un mese.

CICLO STANDARD: le dosi vengono somministrate
– tempo 0;
– dopo 7 giorni;
– dopo 21 giorni;
viene utilizzato in quei soggetti che richiedono la vaccinazione nei tempi corretti per effettuare questo tipo di protocollo.

Le iniezioni del vaccino della rabbia, da 1 ml, vanno somministrate per via sottocutanea profonda, preferibilmente a livello della fossa sottospinata bassa. Inoltre, è consigliato un’ulteriore richiamo a distanza di 5 anni per mantenere l’efficacia del vaccino nel tempo.

Citations:
[1] https://www.laprevenzionenonhaeta.it/vaccino-rabbia
[2] https://www.epicentro.iss.it/vaccini/viaggiatoriinternazionali
[3] https://clinicadelviaggiatore.com/vaccino-rabbia/
[4] https://farmaci.agenziafarmaco.gov.it/aifa/servlet/PdfDownloadServlet?pdfFileName=footer_000737_026330_FI.pdf&retry=0&sys=m0b1l3
[5] https://vaccinarsinpiemonte.org/scienza-conoscenza/vaccini-disponibili/vaccino-contro-la-rabbia

 

“protocollo post esposizione”

Il protocollo vaccinale “POST EVENTO” contro la rabbia, ossia dopo il probabile o possibile contatto con il virus, per un morso o graffio di animale viene raccomandato per proteggere la persona dall’insorgenza della malattia, dopo il contatto con l’animale considerato infetto.

 

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Maldive – Scheda Paese – Alert, epidemie, malattie

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Alert gennaio 2024

 

Casi di DENGUE in crescita

La malattia virale da Dengue è un problema diffuso nella maggior parte dei paesi della fasci tropicale, equatoria, e non solo. I paesi asiatici sono praticamenti tutti coinvolti. Nelle MALDIVE la malattia virale da Dengue è endemica in molte delle isole e degli atolli. 
Nel 2023 la dengue si è diffusa in modo esponenziale. Oltre 500 casi segnalati all’inizio dell’anno in significativo aumento fino alla fine del 2023 con oltre 4000 casi segnalati e nessun decesso.
L’epidemia è aumentata con la presenza della zanzara vettrice, Ades Aegypti che si è diffusa nelle isole e negli atolli. Il Centre for Community Health and Disease Control (CCHDC), conduce periodicamente operazioni di disinfestazione volta ad eliminare i siti di riproduzione delle zanzare. Ma queste zanzare continuano a riprodursi nella maggior parte delle isole. I casi sono stati segnalati a Male e nelle isole circostanti. Frequenti le pozze d’acqua stagnante, habitat ideale per lo sviluppo delle larve.

Casi di Chikungunja e di Zika
Nel 2023 oltre alla dengue sono stati segnalati casi di virus Chikungunja e di Zika virus, virosi trasmesse dalla stessa zanzara.

Casi di malaria

Nessuna caso di malaria è stato denunciato e la malattia è stata eradicata da diversi anni.

 

 

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Maldive – Scheda Paese – Prevenzione in viaggio

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Vaccinazioni obbligatorie

  • FEBBRE GIALLA se…

    La vaccinazione è obbligatoria per coloro che provengono da un paese a rischio di trasmissione ed hanno più di 9 mesi di età e per i viaggiatori che sono stati in transito per più di 12 ore in un aeroporto situato in un paese a rischio di trasmissione.
    Non è indicata a coloro che provengono dai paesi dove non esiste rischio di trasmissione. Quindi dall’Italia, Europa, Nord America non c’è alcuna incicazione di effettuare il vaccino della febbre gialla.

     

Vaccinazioni consigliate

  • DENGUE 

  • per saperne di più
    – la vaccinazione è fortemente consigliata vista la presenza della malattia nelle isole maldive. Nel 2023 c’è stato un forte aumento rispetto agli anni precedenti. Il vaccino è considerato un salvavita. Modula la risposta immunitaria in coloro che hanno già avuto la malattia e sviluppa l’immunità in chi non ha avuto il contatto con il virus. Prima di effettuare la vaccinazione è bene chiedere una consulenza con un medico esperto nella malattia per valutare la possibilità di effettuare la vaccinazione senza problemi. 
  • EPATITE A

  • FEBBRE TIFOIDE

  • SINDROMI DIARROICHE E COLERIFORMI (DUKORAL VACCINO ORALE)

    – La vaccinazione per aumentare le difese intestinali nei confronti del vibrione del colera, ma anche nei confronti di alcuni enterobatteri aggressivi non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata in tutti coloro che affrontano un viaggio. La decisione è importante soprattutto in base alla situazione epidemiologica del paese al momento del viaggio.  La nuova formulazione “orale” del vaccino anticolera protegge ora anche dalle infezioni intestinali provocate da molti agenti enterotossici che provocano la “diarrea del viaggiatore”. Il vaccino è quindi consigliato per affrontare i viaggi in tutti i paesi del mondo. (DUKORAL VACCINO ORALE)

  • TETANO

  • VACCINAZIONI DI ROUTINE

    Assicurati di aver effettuato tutte le vaccinazioni previste dal Sistema Sanitario Nazionale. Queste prevedono: tetano, difterite, polio, pertosse, haemophilus B, epatite B, morbillo, parotite, rosolia, varicella.

Maldive – Scheda Paese – Prevenzione in viaggio Leggi tutto »

Come si cura la Dengue

Come si cura la Dengue

– E’ sintomatica, ovvero utilizza farmaci ad azione sui sintomi prevalenti.
– Il riposo assoluto a letto è essenziale nella fase febbrile, per evitare aggravamenti nella fase di defervescenza dai sintomi.
– Utilizzati antipiretici ed antidolorifici.
– Fondamentale la somministrazione di liquidi per via orale, o in aggravamenti in via infusiva per prevenire i problemi di ipovolemia e shock ed il reintegro degli elettroliti persi.
– In caso di crollo della concentrazione di piastrine, si discute sulla efficacia della trasfusione.
– L’utilizzo di terapia cortisonica non trova conferme nella pratica clinica.
– Non esistono farmaci antivirali specifici per la cura del virus della dengue.

 

Approfondimenti sulla terapia

In caso di malattia da virus dengue,  l’infezione si presenta, in un 30% dei contaminati, con sintomi che vanno dalla “lieve febbre” “allo shock” e “alla morte”.
Nel corso della malattie questi sono le regole di terapia da adottare secondo la corrente pratica clinica e linee dettate dalla esperienza.

Modalità di gestione terapeutica di un caso(per continuare clicca qui)

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SIGARETTE ELETTRONICHE. OMS LANCIA L’ALLARME

SIGARETTE ELETRONICHE. RISCHI REALI PER LA SALUTE.

Aumentano i lavori scientici che dimostrano gli effetti negativi del fumo e dei vapori riscaldati, generati dalle sigarette elettroniche.

OMS lancia l’allarme in tutto il mondo.

La diffusione delle sigarette elettroniche è sempre più evidente. L’idea e la convinzione della innocuità di questo modo di fumare è sempre più diffusa. In particolare tra i giovani ed i giovanissimi la moda diffonde senza limite. Ma contemporaneamente aumentano i lavori scientifici di molti centri di ricerca specializzati, americani, inglesi e di molti altri paesi, che evidenziano la pericolosità di questo modo di fumare. Nonostante le indicazioni dei ricercatori, da anni esiste una propaganda che pone questo modo di fumare come soluzione alternativa ai danni dalle sigarette “tradizionali”. Non solo la falsa idea di innocuità e di assenza di rischio per la salute ha indotto un numero sempre maggiore di persone a utilizzare questo metodo di fumare, ma l’industria del fumo, basandosi su questi falsi miti, continua a promuovere questo “vizio” nei giovanissimi, facendolo diventare moda e segno di maturità anche nei più piccoli.

 

Come si pone l’Organizzazione mondiale della Sanità sull’argomento?
Proprio in questi giorni di dicembre 2023 l’OMS, attraverso una dura presa di posizione del direttore generale, ha in modo perentorio affermato che “le sigarette elettroniche sono dei veri e propri prodotti dannosi e pericolosi”. Il dr. Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’OMS, ha accusato le “industrie del tabacco di svolgere una attività criminosa e di arricchirsi, fomentando un vero e proprio vizio che distrugge la salute delle persone”.
Il messaggio che è stato fatto passare e che continua a circolare, da parte delle industri del tabacco, nelle opinioni pubbliche in tutto in mondo sostiene che: “le sigarette elettroniche non producono alcun effetto negativo sulla salute”. Purtroppo, non è così. Sempre più studi mettono in evidenza che “le sigarette elettroniche, contenenti basse dosi di nicotina, creano una forte dipendenza e sono dannose per la salute”. Ancora occorre valutare che “seppur gli effetti sulla salute a lungo termine non sono pienamente compresi, è certo che questi prodotti generano sostanze tossiche, che hanno dimostrato senza ombra di dubbio, di causare diversi tipi di tumore e di aumentare il rischio di disturbi cardiocircolatori e polmonari”. E questi effetti sono evidenziati soprattutto nei soggetti giovanissimi e nei giovani adulti che hanno una sensibilità maggiore e che utilizzano questo modo di fumare senza limiti.

Cosa chiede l’OMS?
L’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, afferma e chiede a tutti i suoi stati membri “l’introduzione di restrizioni tramite leggi che arginino la diffusione delle e-cig, soprattutto tra i giovani e giovanissimi perché considerati prodotti molto dannosi per la salute.” Questo tipo di sigarette elettroniche in:
– 34 paesi sono vietate;
– in 88 paesi non viene indicata una età minima entro la quale poterle acquistare;
– in 74 paesi non esiste alcuna restrizione all’uso di questo tipo di fumo;

Partendo da questi dati e dai risultati dei lavori dei ricercatori internazionali il dr. Tedros Adhanom Ghebreyesus continua dicendo che “è cosa vergognosa che i bambini, anche sotto gli 8 anni, vengano coinvolti e irretiti sin da tenera età all’utilizzo delle sigarette elettroniche e che questi giovani individui diventino dipendenti dalla nicotina”. E ancora il direttore esorta, come medico e come direttore generale dell’OMS tutti i paesi ad attuare “misure rigorose per impedirne il consumo e proteggere i propri cittadini, in particolare i bambini e i giovani”.
Mentre l’opinione pubblica di tutto il mondo, seguendo una disinformazione pilotata, assolve questo modo di fumare, definendolo sicuro, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), valutati lavori di ricerca in continuo sviluppo, prende una posizione nettissima sulla diffusione di questo tipo di sigarette e accusa l’industria del tabacco, di “trarre profitto contribuendo alla distruzione della salute”.

 

Quali ricerche supportano la presa di posizione dell’OMS?
Esperti ricercatori dell’OMS affermano che “le sigarette elettroniche contenenti anche basse dosi di nicotina creano una forte dipendenza e sono dannose per la salute”. Diverse ricerche in tutto il mondo hanno dimostrato una serie di rischi per la salute derivate dall’utilizzo delle sigarette elettroniche.
(1) Università del Minnesota, in USA, studi dal 2018 hanno dimostrato che “i vapori delle e-cig contengono tre sostanze tossiche che catalizzano reazioni biologiche che aumentano esponenzialmente rischio di sviluppare tumori”. Le sostanze messe sotto accusa sono: la formaldeide, l’acroleina e il metilgliossale. Queste molecole si legano al DNA delle cellule dell’organismo innescando una serie di mutazioni genetiche potenzialmente cancerose. Questi processi avvengono soprattutto nelle cellule del cavo orale.
(2) Università di New York, dopo anni di studio il lavoro  “Exhalation of alternative tobacco product aerosols differs from cigarette smoke—and may lead to alternative health risks”, evidenzia che “il fumo ed i vapori riscaldati, generati dalle sigarette elettroniche, aumentano il rischio di infiammazione delle alte vie respiratorie, favoriscono l’insorgenza del cancro al naso, alla gola e ai seni paranasali”. Queste lesioni vengono provocate dall’esposizione ai vapori caldi esalati ed alle sostanze assorbite in una condizione favorevole all’assorbimento. “L’utilizzo prolungato di questo modo di fumare è considerato peggiore dell’utilizzo delle sigarette classiche.”
(3) diversi studi, in diversi centri di ricerca nel mondo, “evidenziano che le sostanze, descritte in precedenza, emesse dalle sigarette elettroniche, influenzano il normale sviluppo del cervello e inducono disturbi anche gravi dell’apprendimento soprattutto nei giovani”.   (4) gravidanza: evidenziati danni per il feto. Difatti l’esposizione del feto a questi vapori ne può influenzare negativamente lo sviluppo sia della parte neurologica che tissutale.
(5) Università della California Meridionale ha rilevato che “lo svapo” da sigarette elettroniche come “il fumo di sigaretta tradizionale è associato ad una alterazione genica mitocondriale, dentro le cellule, con interferenze sia nei processi immunitari che nella risposta infiammatoria. Quindi una azione negativa sul sistema immunitario ed una facilitazione all’insorgenza dell’infiammazione durante le malattie.
(6) Il “Karolinska Institute di Stoccolma”, centro di ricerca molto autorevole,  ha evidenziato come “lo svapo” da sigaretta elettronica “contenente nicotina, aumenta in breve tempo la formazione di coaguli di sangue oltre ad alterare l’elasticità dei vasi sanguigni, accelerare il battito cardiaco e aumentare la pressione circolatoria”….. “e queste sono condizioni che nel tempo aumentano la probabilità di malattie cardiovascolari, come ictus e infarto del miocardio”.

Una domanda; una considerazione;
Questi studi e tanti altri eseguiti nel mondo; le raccomandazioni dell’OMS, al massimo livello; gli sforzi comuni di smitizzare le tante notizie false e tendenziose; tutto questo basterà a sensibilizzare le opinioni pubbliche sulla pericolosità di questo tipo di fumo, assolto in modo sconsiderato dalla sensibilità corrente e dalla moda imperante!? Gli imensi interessi economici superano di gran lunga l’interesse a proteggere la nostra salute. Il problema non sono gli adulti che decidono autonomamente per la propria salute, ma il comportamento di milioni di ragazzi in tutto il mondo che vedono, nella sigaretta elettronica, un modo di crescere più velocemente e di lasciare il “vizio del fumo classico”.

redazione dr. Paolo Meo  15 dicembre 2023

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