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Schede paesi

Rapporto sulla Situazione della epidemia Mpox in Sierra Leone (Maggio 2025) e Spiegazione della Malattia

1. Sintesi del Rapporto sulla Situazione dell’Mpox in Sierra Leone (Maggio 2025)

mpox nei bambini
mpox nei bambini

 

2300 casi di MPOX del ceppo virale “clade 2b” e oltre 15 morti il bilancio della grave epidemia, nel mese di maggio 2025, in Sierra Leone che sta affrontando una delle più gravi epidemie di Mpox (precedentemente vaiolo delle scimmie), in Africa, con un aumento esponenziale dei casi confermati.  La capitale, Freetown, è l’epicentro della epidemia, mettendo a dura prova le fragili infrastrutture sanitarie.
L’Ospedale Militare 34 di Freetown, cruciale nella risposta, opera al massimo della sua capacità (26 letti dedicati a MPOX).
Le sfide principali includono:
– una critica carenza di posti letto per l’isolamento (stimati solo 60 a livello nazionale contro oltre 2000 casi attivi),
– finanziamenti inadeguati
– difficoltà nel tracciamento dei contatti.
Le autorità hanno avviato una campagna di vaccinazione nazionale a marzo 2025 e introdotto nuove misure di sanità pubblica a inizio maggio 2025. Tuttavia, la rapida escalation suggerisce una possibile sottovalutazione iniziale della trasmissibilità del ceppo virale clade 2b.
La dichiarazione di emergenza sanitaria pubblica a gennaio 2025 non ha arginato l’impennata, indicando ritardi o insufficienza nelle misure attuative. Riguardo alla notizia di oltre 200 casi in aumento presso l’ospedale militare di Freetown, si chiarisce che la sua capacità di ricovero per Mpox è di 26 posti letto, tutti occupati; la cifra di 200 potrebbe riferirsi al volume cumulativo di pazienti gestiti o alla situazione generale di Freetown.

Situazione Epidemiologica (al 20 Maggio 2025)

L’epidemia ha visto un’accelerazione drammatica nel 2025. Al 12 maggio, si contavano 2.045 casi confermati dall’inizio dell’anno, con 1.586 casi attivi e 11 decessi. I casi sono aumentati nell’ultima settimana.
Il primo decesso è stato registrato il 10 marzo (59 casi totali). Solo l’11 maggio sono stati segnalati 165 nuovi casi.
A inizio maggio, la Sierra Leone registrava circa 100 nuovi casi al giorno, rappresentando oltre il 50% dei casi africani in una settimana.

reparto ospedale militare Free Town isolamento
reparto ospedale militare Free Town isolamento

Il ceppo responsabile è il clade 2b.
La Western Area Urban (Freetown) è l’epicentro con 1.326 casi (67% del totale nazionale),
seguita dalla Western Area Rural con 414 casi, indicando una diffusione anche fuori dalle aree urbane dense.
La maggior parte dei pazienti (68%) è di sesso maschile, con età più colpita tra i 30 e i 35 anni.
Il 7% dei pazienti Mpox è anche HIV-positivo, un gruppo ad alto rischio.

Focus sull’Ospedale Militare 34 di Freetown
L’Ospedale Militare 34 (34 Military Hospital) a Freetown è un centro primario per diagnosi e trattamento, grazie alla sua esperienza pregressa con Ebola e Febbre di Lassa e a infrastrutture specializzate.
Tuttavia, dispone di soli 26 posti letto dedicati all’Mpox, costantemente a pieno regime. Questa limitata capacità, a fronte degli oltre 1.300 casi a Freetown, rende impossibile gestire una frazione significativa dei casi che necessiterebbero ricovero, costringendo al trasferimento verso altri centri.
La notizia di “più di 200 casi in aumento” presso l’ospedale non è compatibile con la sua capacità di ricovero. È più probabile che si riferisca al numero cumulativo di pazienti diagnosticati/gestiti, al flusso di persone che si presentano per sospetta infezione, o a una generalizzazione della grave situazione a Freetown.
L’ospedale è certamente in prima linea, affrontando un carico di lavoro crescente in termini di valutazione, diagnosi e indirizzamento.

Risposta di Sanità Pubblica e Interventi
Il 19 marzo 2025 è stata lanciata una campagna nazionale di vaccinazione, con 61.300 dosi iniziali (da Gavi e Irlanda),
priorità a operatori sanitari,
contatti stretti
comunità hotspot.
A inizio maggio, quasi 24.000 persone erano state vaccinate (circa 60% operatori sanitari). Nonostante ciò, l’epidemia è cresciuta, suggerendo che ritmo e copertura vaccinale potrebbero essere stati insufficienti, data la rapida diffusione e le sfide logistiche. Si è registrata alta accettazione del vaccino tra il personale sanitario.
Il 5 maggio 2025, sono state introdotte nuove norme di sicurezza pubblica: igiene, sorveglianza e segnalazione (chiamando il 117), tracciamento contatti, isolamento domiciliare per sintomatici, distanziamento fisico, limitazione contatti e misure specifiche per luoghi pubblici.
Sono previste sanzioni per inosservanza. L’efficacia dipende dall’adesione comunitaria, potenzialmente compromessa da stanchezza da restrizioni e fattori socio-economici.
La capacità nazionale di trattamento e isolamento è gravemente inadeguata: a inizio maggio, solo 60 posti letto dedicati a livello nazionale, costringendo la maggioranza degli infetti a cure domiciliari, con rischio di trasmissione intra-domestica. Nonostante l’apertura di nuovi centri (quattro a Freetown a febbraio, più quelli di Jui e della polizia), la capacità resta insufficiente.

Sfide Sistemiche e Necessità
La carenza di risorse finanziarie è un ostacolo primario, con budget sottofinanziati già da agosto 2024 e prospettive di tagli ai fondi internazionali. Questa sottofinanziazione si traduce in carenze materiali, come i posti letto.
Debolezze operative includono un basso rapporto di tracciamento dei contatti nonostante una buona
copertura diagnostica, e la necessità di migliorare la capacità dei laboratori. L‘isolamento inadeguato per cure domiciliari forzate alimenta la diffusione.
La crisi si inserisce in un contesto regionale di recrudescenza del virus. L’Africa CDC monitora la situazione, avvertendo che l’intensa trasmissione in Sierra Leone potrebbe minacciare la sanità regionale. L’OMS classifica l’Mpox come emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale (PHEIC) e fornisce supporto.

Partner come UNICEF e Gavi contribuiscono con vaccini. Tuttavia, la sostenibilità a lungo termine dipende dal rafforzamento dei sistemi sanitari nazionali.

Conclusioni e Raccomandazioni Preliminari
L’epidemia di Mpox in Sierra Leone a maggio 2025 è un’emergenza grave, con trasmissione rapida. L’Ospedale Militare 34 opera al limite dei suoi 26 posti letto per Mpox.

La risposta è insufficiente a causa di sfide sistemiche: cronica insufficienza di finanziamenti, carenza di posti letto per isolamento e debolezze nel tracciamento.

Le raccomandazioni includono:
2. Incremento urgente dei finanziamenti.
3. Espansione rapida della capacità di isolamento e trattamento.
4. Rafforzamento immediato della sorveglianza e del tracciamento dei contatti.
5. Accelerazione e ampliamento della campagna vaccinale.
6. Potenziamento del coinvolgimento comunitario e della comunicazione del rischio.
7. Supporto psicosociale per pazienti e operatori.
8. Investimenti a lungo termine nel sistema sanitario nazionale. È cruciale una comunicazione accurata per evitare panico e supportare la risposta.

 

2. Breve Spiegazione della Malattia Mpox

L’Mpox, precedentemente nota come vaiolo delle scimmie, è un’infezione virale. Si trasmette principalmente attraverso lo         – stretto contatto con una persona infetta,
– i suoi fluidi corporei,
– le lesioni,
– o con materiali contaminati (come lenzuola).

I sintomi tipici includono
– febbre,
– mal di testa,
– dolori muscolari,
– mal di schiena,
– linfonodi ingrossati,
– brividi e spossatezza,
seguiti o accompagnati da un’eruzione cutanea che può presentarsi come vescicole o lesioni piene di pus.

L’Mpox è endemica in alcune regioni dell’Africa centrale e occidentale, dove si verificano regolarmente focolai, in particolare nella Repubblica Democratica del Congo (RDC).
Recentemente, la comparsa e la rapida diffusione di un nuovo ceppo virale nella RDC (il clade Ib) ha destato preoccupazione per la sua apparente maggiore trasmissibilità.

Ricerche dati e redazione dr. Paolo Meo

foto gentilmente concesse dall’ ing. Claudio Belcastro direttamente dall’ Ospedale militare di Freetown

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Botswana – Scheda Paese

CESMET – CLINICA DEL VIAGGIATORE
BOTSWANA
Scheda Paese · edizione sintetica di aggiornamento
Direttore e redattore Dr. Paolo Meo — medico tropicalista infettivologo
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Mappa Botswana

Redazione: 2 ottobre 2026 · Dati epidemiologici chiusi al 1° ottobre 2026

Fonti più recenti: Ministero della Salute del Botswana (epidemia di malaria 2024-2025, comunicati di marzo-aprile 2025); fitfortravel NHS. Dati della stagione 2025-2026 non ancora pubblicati.

Questa è la versione sintetica e gratuita. La scheda completa e dettagliata, curata personalmente dal Dr. Paolo Meo con oltre 40 anni di esperienza in medicina tropicale, contiene tutti i capitoli approfonditi, le mappe del rischio mese per mese e i suoi consigli pratici per il vostro viaggio. Uno strumento utilissimo per conoscere in modo approfondito le mete del tuo viaggio e per viaggiare in sicurezza.

👶 NOVITÀ – Viaggi con i tuoi bambini? Nella scheda completa trovi l’Appendice Bambini (0–10 anni): vaccini per età, profilassi antimalarica in base al peso, repellenti adatti, località consigliate e farmacia pediatrica da portare con te.

🧭 NOVITÀ – Over 60, il mondo è ancora tutto da scoprire. L’Appendice Over 60 ti spiega come preparare il viaggio insieme alle tue terapie. Trovi i vaccini consigliati alla tua età, come affrontare volo, caldo, altitudine e mare, e gli ospedali affidabili del Paese.

💊 NOVITÀ – Una malattia cronica non deve fermare il tuo viaggio. L’Appendice Malattie Croniche è dedicata a chi convive con cardiopatie, diabete, ipertensione, malattie respiratorie, renali o del fegato, a chi ha difese immunitarie ridotte e a chi segue terapie continue, come anticoagulanti, insulina, farmaci biologici o psicofarmaci. Trovi come portare i farmaci tra dogane e fusi orari e quali antimalarici e vaccini sono compatibili con la tua cura.

Potete prenotarla e acquistarla al costo di 59 € scrivendo a seg.cesmet@gmail.com.

PRIMA DI PARTIRE — DA SAPERE

Il Botswana è uno dei Paesi più stabili e sicuri dell’Africa. I rischi principali per il viaggiatore sono legati ai safari: animali selvatici, guida su piste di sabbia, distanze enormi e isolamento nel delta dell’Okavango e nel Kalahari.

Le strutture sanitarie migliori sono a Gaborone e Maun; dai campi del delta l’evacuazione avviene in aereo verso il Sudafrica. Serve un’assicurazione con evacuazione aerea.

Alert in evidenza

AllertaSituazione al 1° ottobre 2026Livello
MalariaRischio nel Nord (Okavango, Chobe, Ngamiland) nella stagione delle piogge, da novembre a giugno. Nella stagione 2024-2025 grande epidemia: 1.968 casi confermati e 8 decessi ad aprile 2025, con casi anche in zone non endemiche (Gaborone, Francistown, Serowe, Mahalapye). La nuova stagione inizia a ottobre-novembre 2026.ALTO
Animali selvaticiElefanti, ippopotami, leoni e bufali nei parchi e attorno ai campi non recintati.ALTO
HIVPrevalenza fra le più alte al mondo nella popolazione adulta.MEDIO
Antrace negli animaliEpisodi periodici nella fauna selvatica e nel bestiame del Nord.BASSO

1. Introduzione alla scheda sanitaria

IL PARERE DEL DR. MEO
Il Botswana è il Paese dei grandi safari, del delta dell’Okavango e del Kalahari. Dal punto di vista sanitario va pensato in due parti: il Nord, con la malaria stagionale, e il Sud desertico, dove i rischi sono caldo e distanze.

Questa «nuova edizione sintetica delle schede» riporta gli alert al 1° ottobre 2026, le vaccinazioni e tutte le notizie aggiornate e le regole essenziali verificate dal Dr. Paolo Meo.

Paese dell’Africa australe senza sbocco al mare, in gran parte coperto dal deserto del Kalahari, con il delta interno dell’Okavango e il parco del Chobe a nord. Buona organizzazione sanitaria per gli standard africani.

2. Epidemie e alert sanitari

IL PARERE DEL DR. MEO
In Botswana i casi di malaria sono pochi rispetto ad altri Paesi africani, ma quasi tutti da falciparum e concentrati proprio dove vanno i turisti: Okavango e Chobe. Nella stagione delle piogge la profilassi è necessaria.

Al 1° ottobre 2026 la nuova stagione della malaria sta per iniziare (ottobre-maggio). La stagione precedente, 2024-2025, ha visto la più grande epidemia degli ultimi anni: quasi 2.000 casi confermati e 8 decessi, con il 70% dei casi nel distretto dell’Okavango e casi anche in città normalmente libere come Gaborone. I dati della stagione 2025-2026 non sono stati ancora pubblicati.

3. Clima e malattie

IL PARERE DEL DR. MEO
La stagione secca, da maggio a ottobre, è la migliore per i safari: animali concentrati attorno all’acqua, poche zanzare. Ma le notti nel Kalahari possono scendere sotto zero.

Previsioni meteo: 3bmeteo.com — Botswana

Clima semiarido: estate calda e piovosa da novembre a marzo (fino a 40 °C), inverno secco con giornate miti e notti fredde da maggio ad agosto. Il delta dell’Okavango si allaga fra maggio e agosto con le piene dall’Angola.

  • Novembre-aprile: piogge, malaria al Nord, caldo, temporali.
  • Maggio-ottobre: stagione secca, safari, notti fredde, rischio malaria basso.

4. Cambiamenti climatici e malattie

IL PARERE DEL DR. MEO
Siccità sempre più frequenti cambiano la vita degli animali e degli uomini. Nel 2020 centinaia di elefanti morirono per tossine algali nelle pozze d’acqua: segno di quanto l’acqua stagnante sia delicata.

Il Botswana soffre siccità ricorrenti, ondate di calore e piogge irregolari. Le acque stagnanti calde favoriscono fioriture di alghe tossiche.

5. Ambienti, caratteristiche geografiche e malattie

IL PARERE DEL DR. MEO
Nel delta si va in mokoro, la canoa scavata nel tronco: bellissimo, ma con ippopotami e coccodrilli intorno. Le guide locali sono la prima misura di sicurezza.
  • Delta dell’Okavango e Chobe: malaria stagionale, schistosomiasi, ippopotami e coccodrilli, animali nei campi.
  • Kalahari e Makgadikgadi: caldo estremo, freddo notturno, disidratazione, scorpioni e serpenti, isolamento.
  • Gaborone e città del Sud: rischi urbani modesti, nessuna malaria.

6. Malattie endemiche

IL PARERE DEL DR. MEO
Nelle acque del delta, ferme e basse, c’è la schistosomiasi. Si naviga in canoa, ma non si fa il bagno.
  • Zanzare: malaria (Nord), dengue rara.
  • Acqua dolce: schistosomiasi (Okavango, Chobe).
  • Animali: rabbia (cani, sciacalli), antrace (carcasse), febbre da morso di zecca africana.
  • Acqua e cibo: diarree, epatite A, febbre tifoide.
  • Sangue e rapporti sessuali: HIV, epatite B.
  • Via respiratoria: tubercolosi.

7. Vaccinazioni

IL PARERE DEL DR. MEO
Per i safari in Botswana propongo epatite A, tifo e la rabbia per chi fa viaggi lunghi o in zone remote. La febbre gialla serve solo se si arriva da Paesi a rischio, come Zambia settentrionale o Angola.

A — Vaccinazioni richieste

  • Febbre gialla — certificato richiesto solo a chi proviene da Paesi a rischio di trasmissione (attenzione agli itinerari combinati con Angola, Zambia, Tanzania o Kenya). Chi deve vaccinarsi

B — Vaccinazioni consigliate

  • Epatite A — consigliata. Vaccinazione
  • Febbre tifoide — per soggiorni fuori dai lodge; vaccino Vi, richiamo a 2 anni. Vaccinazione
  • Rabbia — preesposizione con 2 dosi (schema 0-7 giorni) per chi entra in contatto con animali: viaggi lunghi, zone remote, lavoro con animali. Vaccinazione
  • Epatite B, MPR, dTpa — secondo età e tipo di viaggio.
  • Influenza, pneumococco ed herpes zoster — per over 60.

Non indicate: encefalite giapponese, febbre gialla per chi arriva dall’Italia.

8. Malaria PRESENTE — solo al Nord

IL PARERE DEL DR. MEO
Per il delta dell’Okavango e il Chobe nella stagione delle piogge la profilassi va fatta. Nella stagione secca il rischio è basso, e la decisione la prendo caso per caso.

Rischio nei distretti settentrionali (Ngamiland, Okavango, Chobe, Central settentrionale), soprattutto da novembre a giugno; basso nella stagione secca. Nessun rischio a Gaborone e nel Sud. Prevale P. falciparum.

  • Doxiciclina 100 mg, 1 compressa al giorno a pranzo, con un bel bicchiere d’acqua — prima scelta: dal giorno di arrivo fino a 10 giorni dopo l’uscita dall’area a rischio (sufficienti secondo l’esperienza del Dr. Paolo Meo); l’indicazione ufficiale è di continuare per 4 settimane dopo l’uscita. Approfondisci
  • Atovaquone-proguanil — alternativa. Approfondisci
  • Protezione dalle punture: repellente con DEET 30-50% o icaridina, zanzariera, maniche lunghe dal tramonto; come complemento NOZETA. NOZETA

9. Arbovirosi e altre virosi PRESENZA LIMITATA

IL PARERE DEL DR. MEO
Le zecche dei parchi possono trasmettere la febbre da morso di zecca africana: una crosta nera con febbre dopo il safari va curata con doxiciclina.
  • Febbre da morso di zecca africana (rickettsiosi) — frequente nei viaggiatori dei safari.
  • Dengue e chikungunya — rare.
  • Febbre emorragica Crimea-Congo — casi sporadici nella regione australe.

Non presenti: febbre gialla, encefalite giapponese.

10. Piante e medicina tradizionale

IL PARERE DEL DR. MEO
L’artiglio del diavolo, l’harpagophytum, cresce nel Kalahari ed è usato in tutto il mondo contro i dolori articolari. Ma ha interazioni con alcuni farmaci, come gli anticoagulanti.

La medicina tradizionale dei guaritori (dingaka) è diffusa. Dal Kalahari provengono l’artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens) e l’hoodia. Alcuni rimedi possono interferire con i farmaci abituali.

11. Farmacia da viaggio

IL PARERE DEL DR. MEO
In un campo nel delta non c’è una farmacia per centinaia di chilometri. Il kit deve essere completo, compreso l’antibiotico per le infezioni da zecca.
  • Antimalarico per tutta la durata del soggiorno più 10 giorni (sufficienti secondo il Dr. Paolo Meo) o 4 settimane (indicazione ufficiale).
  • Azitromicina per la diarrea con febbre: 1 g in dose singola oppure 500 mg al giorno per 3 giorni; rifaximina per le forme senza febbre.
  • Loperamide (da usare il meno possibile): è solo un sintomatico, non va mai usata da sola ma sempre insieme all’antibiotico (doxiciclina o altro), e mai in presenza di febbre alta o di sangue nelle feci.
  • Sali reidratanti orali: essenziali durante il soggiorno, insieme a oltre 2 litri d’acqua al giorno, contro la disidratazione.
  • Paracetamolo, antistaminico, cortisone orale.
  • Adrenalina autoiniettabile per chi ha già avuto reazioni allergiche gravi.
  • Repellente e NOZETA (multiuso: repellente, lenitivo dopo la puntura, antiparassitario, antisettico potente per la disinfezione di ferite e acqua, anti-ustione ed eritema solare), zanzariera, crema solare. NOZETA
  • Scorta dei farmaci abituali con ricetta in inglese.

Le medicine in viaggio

12. Pillole sanitarie

IL PARERE DEL DR. MEO
Nei campi non recintati la regola è una: di notte non si esce dalla tenda da soli, e si aspetta la guida. Gli elefanti e gli ippopotami camminano tra le tende.
  • Sole e calore — estate oltre i 40 °C nel Kalahari: acqua, cappello, ombra; notti fredde in inverno.
  • Acque dolci e mare — Paese senza mare; niente bagni nel delta e nei fiumi (schistosomiasi, coccodrilli, ippopotami).
  • Montagna — non applicabile: territorio pianeggiante (Tsodilo Hills 1.400 m).
  • Serpenti e ragni — mamba nero, cobra, vipera soffiante; scorpioni nel Kalahari: scarponi, torcia, scuotere scarpe e sacchi a pelo.
  • Meduse — non applicabile: il Botswana non ha sbocco al mare.

13. Strutture sanitarie nel Paese

IL PARERE DEL DR. MEO
Dal delta un’emergenza vuol dire aereo leggero fino a Maun e poi, spesso, il Sudafrica. Prima di partire controllate che il lodge abbia un piano di evacuazione e che l’assicurazione lo copra.

Le strutture migliori sono a Gaborone (ospedale Princess Marina e cliniche private) e a Maun per il Nord. Per i casi gravi si ricorre all’evacuazione aerea verso Johannesburg. Le cure private sono a pagamento.

Rappresentanza italiana: consultare Viaggiare Sicuri per la sede consolare competente.

Al rientro: i segnali da non trascurare

Qualsiasi febbre nei 3 mesi successivi a un soggiorno al Nord (malaria: test entro 24 ore); febbre con una crosta nera sulla pelle e mal di testa dopo il safari (febbre da morso di zecca); prurito, sangue nelle urine o tosse settimane dopo un contatto con l’acqua del delta (schistosomiasi); qualsiasi morso di animale non trattato (rabbia).

Visite di medicina tropicale al rientro →

Appendice — Le località più ricercate

Clima, ambiente e malattie presenti nelle mete più richieste da chi visita o lavora in Botswana.

Delta dell’Okavango e Moremi

Clima e quota: Caldo e piovoso in estate, secco e mite in inverno.

Ambiente: Delta interno patrimonio UNESCO, canali, isole, mokoro.

Malattie e rischi: Malaria (stagione delle piogge), schistosomiasi, ippopotami e coccodrilli, zecche.

Consiglio: Profilassi in stagione, niente bagni, mai uscire di notte da soli.

Parco nazionale del Chobe e Kasane

Clima e quota: Tropicale, caldo.

Ambiente: La più grande concentrazione di elefanti dell’Africa, fiume Chobe.

Malattie e rischi: Malaria, zecche, animali selvatici, rabbia.

Consiglio: Repellente, profilassi se in stagione, rispetto delle distanze dagli animali.

Makgadikgadi Pans e Nxai Pan

Clima e quota: Desertico, estremi di temperatura.

Ambiente: Distese di sale, migrazioni di zebre, baobab.

Malattie e rischi: Disidratazione, ustioni solari, ipotermia notturna, isolamento.

Consiglio: Acqua abbondante, abbigliamento a strati, guide esperte.

Central Kalahari Game Reserve

Clima e quota: Semidesertico.

Ambiente: Riserva immensa, leoni del Kalahari, popoli San.

Malattie e rischi: Caldo, scorpioni e serpenti, incidenti su piste di sabbia.

Consiglio: Veicoli attrezzati, comunicazione satellitare.

Maun

Clima e quota: Caldo semiarido.

Ambiente: Porta d’accesso al delta, aeroporto dei voli leggeri.

Malattie e rischi: Malaria in stagione, diarree, rabbia da cani.

Consiglio: Iniziare la profilassi prima di arrivare.

Fonti principali

  1. Ministero della Salute del Botswana, malaria, 27 marzo, 4 e 22 aprile 2025 (Daily News, BOPA).
  2. NHS fitfortravel, Malaria in Botswana, 3 aprile 2025.
  3. CDC, Botswana — Traveler view.
  4. OMS, World Malaria Report: profilo del Botswana.
  5. Ministero degli Affari Esteri, Viaggiare Sicuri — scheda Botswana, consultata il 2 ottobre 2026.

La scheda completa Botswana a 13 capitoli è in preparazione. Per una consulenza prima della partenza, anche a distanza: WhatsApp 346 6000899 · seg.cesmet@gmail.com · Consulenze online

NOTA METODOLOGICA E DI TRASPARENZA — MODELLO MEO–CLAUDE
Questa scheda è stata preparata con il metodo Meo–Claude. Le ricerche sulle fonti internazionali, l’ordinamento dei dati e l’impaginazione sono stati svolti con Claude (Anthropic); la veste grafica è stata studiata insieme. I dati sono stati poi valutati e verificati sulle fonti primarie dal Dr. Paolo Meo, che ha riscritto le parti cliniche e ne porta l’intera responsabilità. Lo strumento cerca, ordina e dà forma alla pagina; il medico decide e firma.

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Gabon – Scheda Paese

CESMET – CLINICA DEL VIAGGIATORE
GABON
Scheda Paese · edizione sintetica di aggiornamento
Direttore e redattore Dr. Paolo Meo — medico tropicalista infettivologo
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Mappa Gabon

Redazione: 2 ottobre 2026 · Dati epidemiologici chiusi al 1° ottobre 2026

Fonti più recenti: Ministero della Salute del Gabon; 7-1-7 Alliance, rapporto 2026 sulla risposta all’mpox; OMS Africa. Nessuna epidemia dichiarata nel 2026 nelle fonti consultate.

Questa è la versione sintetica e gratuita. La scheda completa e dettagliata, curata personalmente dal Dr. Paolo Meo con oltre 40 anni di esperienza in medicina tropicale, contiene tutti i capitoli approfonditi, le mappe del rischio mese per mese e i suoi consigli pratici per il vostro viaggio. Uno strumento utilissimo per conoscere in modo approfondito le mete del tuo viaggio e per viaggiare in sicurezza.

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PRIMA DI PARTIRE — DA SAPERE

Dopo il colpo di Stato del 2023 e le elezioni del 2025 la situazione è stabile; a Libreville si raccomandano le normali precauzioni contro la microcriminalità. Le distanze nella foresta sono grandi e le strade spesso difficili.

Le strutture sanitarie sono limitate fuori da Libreville e Port-Gentil: serve un’assicurazione con evacuazione sanitaria. Registrate il viaggio su Viaggiare Sicuri.

Alert in evidenza

AllertaSituazione al 1° ottobre 2026Livello
MalariaRischio molto alto in tutto il Paese e tutto l’anno; quasi solo P. falciparum.ALTO
Febbre giallaPaese endemico: vaccinazione obbligatoria.ALTO
MpoxFocolaio del 2024 (2 casi, nessun decesso) contenuto rapidamente; nessun nuovo focolaio segnalato nel 2026.BASSO
Colera ed Ebola nei Paesi viciniAllerta sanitaria per le epidemie di colera in Congo, RDC e Camerun; epidemia di Ebola Bundibugyo nella RDC orientale nel 2026.CONTESTO

1. Introduzione alla scheda sanitaria

IL PARERE DEL DR. MEO
Il Gabon è quasi tutto foresta equatoriale, con parchi straordinari come Loango e Lopé. Chi va deve prepararsi come per l’Africa centrale: febbre gialla, malaria, insetti della foresta.

Questa «nuova edizione sintetica delle schede» riporta gli alert al 1° ottobre 2026, le vaccinazioni e tutte le notizie aggiornate e le regole essenziali verificate dal Dr. Paolo Meo.

Paese dell’Africa centrale sull’Atlantico, attraversato dall’equatore, con l’85% del territorio coperto da foresta. Strutture sanitarie migliori a Libreville e Port-Gentil, e l’ospedale Albert Schweitzer a Lambaréné.

2. Epidemie e alert sanitari

IL PARERE DEL DR. MEO
Nella foresta gabonese vivono gorilla, scimpanzé e pipistrelli che possono ospitare virus come Ebola e mpox. Si guarda, non si tocca, e niente carne di selvaggina.

Al 1° ottobre 2026 non risultano epidemie dichiarate in Gabon. Il focolaio di mpox del 2024 è stato contenuto senza decessi (citato nel 2026 come esempio di risposta rapida). Il Ministero della Salute mantiene l’allerta per il colera, presente nei Paesi confinanti, e la sorveglianza per l’Ebola della RDC.

3. Clima e malattie

IL PARERE DEL DR. MEO
La stagione secca, da giugno a settembre, è la migliore per vedere gli animali e ha meno zanzare. Ma la malaria non va mai in vacanza.

Previsioni meteo: 3bmeteo.com — Gabon

Equatoriale caldo umido: grande stagione secca da giugno a settembre, piccola stagione secca a dicembre-gennaio, piogge abbondanti negli altri mesi.

  • Ottobre-maggio: piogge, picco di malaria, dengue.
  • Giugno-settembre: stagione secca, più fresca.

4. Cambiamenti climatici e malattie

IL PARERE DEL DR. MEO
Il Gabon protegge le sue foreste più di molti altri Paesi. Ma il disboscamento ai margini avvicina persone e animali, ed è da lì che arrivano le zoonosi.

Piogge più irregolari, erosione costiera a Libreville e Port-Gentil, pressione sulla foresta. Le piogge intense favoriscono malaria e dengue.

5. Ambienti, caratteristiche geografiche e malattie

IL PARERE DEL DR. MEO
Loango è famoso per gli elefanti sulla spiaggia e gli ippopotami che fanno il surf. Fra tanta natura, la prima regola è la distanza dagli animali.
  • Libreville e Port-Gentil: malaria, dengue, diarree.
  • Foresta e parchi (Lopé, Loango, Ivindo): malaria, loa loa, mosche tse-tse, zoonosi.
  • Costa atlantica: correnti, malaria.

6. Malattie endemiche

IL PARERE DEL DR. MEO
La loa loa, il verme che può passare sotto la congiuntiva, si prende dalle mosche della foresta di giorno. Abiti lunghi e chiari e repellente anche al mattino.
  • Zanzare: malaria, febbre gialla, dengue, chikungunya.
  • Mosche: loa loa, malattia del sonno in focolai.
  • Acqua e cibo: febbre tifoide, epatite A, diarree.
  • Acqua dolce: schistosomiasi.
  • Selvaggina e animali: mpox, Ebola, rabbia.
  • Sangue e rapporti sessuali: HIV, epatite B.

7. Vaccinazioni

IL PARERE DEL DR. MEO
Per il Gabon: febbre gialla obbligatoria, poi epatite A e B, tifo, dengue e rabbia per chi va nei parchi.

A — Vaccinazioni obbligatorie

  • Febbre gialla — obbligatoria per tutti i viaggiatori a partire da 1 anno di età. Chi deve vaccinarsi

B — Vaccinazioni consigliate

  • Dengue (Qdenga) — consigliata a tutti i viaggiatori dai 4 anni di età, anche a chi non ha mai avuto la dengue e anche per viaggi brevi; due dosi a distanza di 3 mesi, la prima dose da effettuare prima della partenza.
  • Epatite A e B — consigliate, anche combinate con schema accelerato 0-7-21 giorni. Epatite A
  • Febbre tifoide — consigliata; vaccino Vi, richiamo a 2 anni. Vaccinazione
  • Rabbia — preesposizione con 2 dosi (schema 0-7 giorni) per chi entra in contatto con animali: parchi nazionali, foresta, soggiorni lunghi, lavoro con animali. Vaccinazione
  • Poliomielite, MPR, dTpa — richiamo IPV, due dosi di MPR, richiamo dTpa.
  • Influenza, pneumococco ed herpes zoster — per over 60.

8. Malaria PRESENTE

IL PARERE DEL DR. MEO
Nel Gabon la malaria è da falciparum, ovunque e tutto l’anno. Profilassi sempre.

Rischio molto alto in tutto il Paese, Libreville compresa. Plasmodium falciparum, resistente alla clorochina.

  • Doxiciclina 100 mg, 1 compressa al giorno a pranzo, con un bel bicchiere d’acqua — prima scelta: dal giorno di arrivo fino a 10 giorni dopo l’uscita dall’area a rischio (sufficienti secondo l’esperienza del Dr. Paolo Meo); l’indicazione ufficiale è di continuare per 4 settimane dopo l’uscita. Approfondisci
  • Atovaquone-proguanil — seconda scelta. Approfondisci
  • Protezione dalle punture: repellente con DEET 30-50% o icaridina, zanzariera impregnata; come complemento NOZETA. NOZETA

9. Arbovirosi e altre virosi PRESENTI

IL PARERE DEL DR. MEO
Febbre gialla, dengue e chikungunya circolano nella regione. Repellente di giorno e di notte.
  • Febbre gialla — endemica.
  • Dengue e chikungunya — epidemie a Libreville negli anni scorsi.
  • Ebola e mpox — virus della foresta, rischio legato a selvaggina e malati.

Non presente: encefalite giapponese.

10. Piante e medicina tradizionale

IL PARERE DEL DR. MEO
L’iboga, radice sacra del culto bwiti, ha effetti allucinogeni e può essere pericolosa per il cuore. Le cerimonie proposte ai turisti vanno evitate.

Medicina tradizionale e culto bwiti con l’uso dell’iboga, che può causare aritmie gravi e interazioni con farmaci. Farmaci contraffatti nei mercati.

11. Farmacia da viaggio

IL PARERE DEL DR. MEO
Libreville ha farmacie fornite, ma fuori città non c’è nulla. Kit completo.
  • Antimalarico per tutta la durata del soggiorno più 10 giorni (sufficienti secondo il Dr. Paolo Meo) o 4 settimane (indicazione ufficiale).
  • Azitromicina per la diarrea con febbre: 1 g in dose singola oppure 500 mg al giorno per 3 giorni; rifaximina per le forme senza febbre.
  • Loperamide (da usare il meno possibile): è solo un sintomatico, non va mai usata da sola ma sempre insieme all’antibiotico (doxiciclina o altro), e mai in presenza di febbre alta o di sangue nelle feci.
  • Sali reidratanti orali: essenziali durante il soggiorno, insieme a oltre 2 litri d’acqua al giorno, contro la disidratazione.
  • Paracetamolo, antistaminico, cortisone orale.
  • Adrenalina autoiniettabile per chi ha già avuto reazioni allergiche gravi.
  • Repellente e NOZETA (multiuso: repellente, lenitivo dopo la puntura, antiparassitario, antisettico potente per la disinfezione di ferite e acqua, anti-ustione ed eritema solare), zanzariera, crema solare. NOZETA
  • Scorta dei farmaci abituali con ricetta in inglese.

Le medicine in viaggio

12. Pillole sanitarie

IL PARERE DEL DR. MEO
Nei parchi gabonesi gli elefanti di foresta sono imprevedibili. Si segue sempre la guida, e si mantiene la distanza.
  • Sole e calore — caldo umido equatoriale: acqua, sali.
  • Acque dolci e mare — niente bagni in fiumi e lagune (schistosomiasi, coccodrilli, ippopotami); correnti forti sull’oceano.
  • Montagna — rilievi modesti (Mont Bengoué 1.070 m).
  • Serpenti e ragni — vipera del Gabon, mamba, cobra: scarponi, torcia.
  • Meduse — in alcune stagioni: risciacquo con acqua di mare.

13. Strutture sanitarie nel Paese

IL PARERE DEL DR. MEO
A Libreville ci sono cliniche private discrete; a Lambaréné l’ospedale Albert Schweitzer ha anche un importante centro di ricerca sulla malaria.

Cliniche private e ospedali a Libreville e Port-Gentil; ospedale Albert Schweitzer e centro di ricerca medica (CERMEL) a Lambaréné. Nel resto del Paese strutture minime. Per i casi gravi si ricorre all’evacuazione verso l’Europa.

Rappresentanza italiana: consultare Viaggiare Sicuri per la sede consolare competente.

Al rientro: i segnali da non trascurare

Qualsiasi febbre nei 3 mesi successivi al rientro è malaria fino a prova contraria: test entro 24 ore. Attenzione anche a febbre alta con ittero (febbre gialla), gonfiori della pelle che si spostano o un verme nell’occhio (loa loa), febbre con emorragie dopo contatto con animali o malati (urgenza), eruzione con vescicole (mpox).

Visite di medicina tropicale al rientro →

Appendice — Le località più ricercate

Clima, ambiente e malattie presenti nelle mete più richieste da chi visita o lavora in Gabon.

Libreville

Clima e quota: Equatoriale, caldo umido.

Ambiente: Capitale sull’estuario del Gabon, Pointe-Denis.

Malattie e rischi: Malaria, dengue, diarree.

Consiglio: Profilassi, repellente, acqua sicura.

Parco nazionale di Loango

Clima e quota: Costiero, lagunare.

Ambiente: Elefanti sulla spiaggia, balene, ippopotami, gorilla.

Malattie e rischi: Malaria, animali selvatici, zecche, isolamento.

Consiglio: Guide autorizzate, distanza dagli animali.

Parco nazionale della Lopé

Clima e quota: Foresta e savana.

Ambiente: Mandrilli, patrimonio UNESCO, arte rupestre.

Malattie e rischi: Malaria, mosche tse-tse, loa loa.

Consiglio: Abiti lunghi e chiari, repellente.

Lambaréné

Clima e quota: Equatoriale.

Ambiente: Ospedale e museo Albert Schweitzer, fiume Ogooué.

Malattie e rischi: Malaria, schistosomiasi nel fiume.

Consiglio: Niente bagni nel fiume.

Ivindo e cascate di Kongou

Clima e quota: Foresta pluviale.

Ambiente: Foresta primaria, cascate, bai degli elefanti.

Malattie e rischi: Malaria, zoonosi, isolamento totale.

Consiglio: Spedizioni organizzate, kit completo, nessun contatto con animali.

Fonti principali

  1. 7-1-7 Alliance, Epidemics That Didn’t Happen 2026: Gabon e mpox (luglio 2026).
  2. Ministero della Salute del Gabon, allerta colera, agosto 2025 (Gabon Media Time).
  3. OMS Africa, profilo sanitario del Gabon.
  4. CDC, Gabon — Traveler view.
  5. Ministero degli Affari Esteri, Viaggiare Sicuri — scheda Gabon, consultata il 2 ottobre 2026.

La scheda completa Gabon a 13 capitoli è in preparazione. Per una consulenza prima della partenza, anche a distanza: WhatsApp 346 6000899 · seg.cesmet@gmail.com · Consulenze online

NOTA METODOLOGICA E DI TRASPARENZA — MODELLO MEO–CLAUDE
Questa scheda è stata preparata con il metodo Meo–Claude. Le ricerche sulle fonti internazionali, l’ordinamento dei dati e l’impaginazione sono stati svolti con Claude (Anthropic); la veste grafica è stata studiata insieme. I dati sono stati poi valutati e verificati sulle fonti primarie dal Dr. Paolo Meo, che ha riscritto le parti cliniche e ne porta l’intera responsabilità. Lo strumento cerca, ordina e dà forma alla pagina; il medico decide e firma.

CESMET – Clinica del Viaggiatore · Direttore Dr. Paolo Meo · clinicadelviaggiatore.com

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Ecuador – Scheda paese

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Ecuador – 02 – Alert sanitari

In Ecuador, sia la malaria che la febbre virale da dengue, ma anche la febbre gialla rappresentano rischi sanitari significativi nelle aree tropicali e amazzoniche. Mentre la malaria è concentrata principalmente sotto i 1.500 metri di altitudine, la dengue

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island in the middle of lake under blue and white skies

Ecuador – 03 -Clima, meteo e salute

Previsioni Meteo Clima dell’Ecuador: Un mosaico di microcosmi in trasformazioneL’Ecuador, stretto tra le correnti del Pacifico, le vette andine e l’Amazzonia, rappresenta un laboratorio climatico unico al mondo. Qui, dove l’equatore incontra la Cordigliera delle Ande, si gioca una

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Ecuador – 06 – Vaccinazioni

Vaccinazioni obbligatorie FEBBRE GIALLA SE…. Il certificato di vaccinazione contro la Febbre Gialla è richiesto ai viaggiatori di età superiore a un anno provenienti da Brasile, Rep. Dem. del Congo  e Uganda e da aree dove è presente il

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a man in a window with a demon mask on

Ecuador – 09 – Popolazione e cultura

  Esplorare l’Ecuador significa immergersi in un viaggio avventuroso attraverso culture millenarie, paesaggi mozzafiato e tradizioni vivaci. Ogni regione racconta una storia unica, offrendo ai viaggiatori l’opportunità di scoprire un mondo ricco di colori, sapori e suoni indimenticabili. Le

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luggage, travel, sunlight

Ecuador – 13 – In valigia

Preparare il proprio bagaglio con attenzione è un passo fondamentale per garantire un viaggio sereno e senza intoppi. Prenditi il tempo necessario per riflettere sulle tue esigenze personali e su quelle della tua destinazione. Ricorda che ogni oggetto che

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blue and yellow concrete building

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Ghana – Scheda Paese

CESMET – CLINICA DEL VIAGGIATORE
GHANA
Scheda Paese · edizione sintetica di aggiornamento
Direttore e redattore Dr. Paolo Meo — medico tropicalista infettivologo
BandieraStemma

Mappa Ghana

Redazione: 2 ottobre 2026 · Dati epidemiologici chiusi al 1° ottobre 2026

Fonti più recenti: Ghana Health Service e Ministero della Salute (mpox, marzo-maggio 2026), OMS Africa, CDC.

Questa è la versione sintetica e gratuita. La scheda completa e dettagliata, curata personalmente dal Dr. Paolo Meo con oltre 40 anni di esperienza in medicina tropicale, contiene tutti i capitoli approfonditi, le mappe del rischio mese per mese e i suoi consigli pratici per il vostro viaggio. Uno strumento utilissimo per conoscere in modo approfondito le mete del tuo viaggio e per viaggiare in sicurezza.

👶 NOVITÀ – Viaggi con i tuoi bambini? Nella scheda completa trovi l’Appendice Bambini (0–10 anni): vaccini per età, profilassi antimalarica in base al peso, repellenti adatti, località consigliate e farmacia pediatrica da portare con te.

🧭 NOVITÀ – Over 60, il mondo è ancora tutto da scoprire. L’Appendice Over 60 ti spiega come preparare il viaggio insieme alle tue terapie. Trovi i vaccini consigliati alla tua età, come affrontare volo, caldo, altitudine e mare, e gli ospedali affidabili del Paese.

💊 NOVITÀ – Una malattia cronica non deve fermare il tuo viaggio. L’Appendice Malattie Croniche è dedicata a chi convive con cardiopatie, diabete, ipertensione, malattie respiratorie, renali o del fegato, a chi ha difese immunitarie ridotte e a chi segue terapie continue, come anticoagulanti, insulina, farmaci biologici o psicofarmaci. Trovi come portare i farmaci tra dogane e fusi orari e quali antimalarici e vaccini sono compatibili con la tua cura.

Potete prenotarla e acquistarla al costo di 59 € scrivendo a seg.cesmet@gmail.com.

PRIMA DI PARTIRE — DA SAPERE

Il Ghana è uno dei Paesi più stabili e accoglienti dell’Africa occidentale. La Farnesina raccomanda prudenza nelle regioni settentrionali di confine con il Burkina Faso, per il rischio di infiltrazioni di gruppi armati.

All’arrivo viene controllato il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla. Registrate il viaggio su Viaggiare Sicuri e Dove siamo nel mondo.

Alert in evidenza

Allerta Situazione al 1° ottobre 2026 Livello
Malaria Rischio molto alto in tutto il Paese e tutto l’anno; quasi solo P. falciparum. ALTO
Febbre gialla Paese endemico: vaccinazione obbligatoria all’ingresso. ALTO
Mpox Epidemia iniziata a maggio 2025: 1.070 casi confermati e 8 decessi a maggio 2026, con trasmissione ora bassa. MEDIO
Meningite Il Nord è nella cintura della meningite (dicembre-giugno). MEDIO
Colera Epidemie periodiche nelle città costiere, soprattutto nella stagione delle piogge. MEDIO

1. Introduzione alla scheda sanitaria

IL PARERE DEL DR. MEO
Il Ghana è spesso il primo approccio all’Africa occidentale per molti viaggiatori: accogliente, anglofono, con castelli, parchi e spiagge. Ma la malaria qui è da falciparum e la febbre gialla obbligatoria: la preparazione va fatta bene.

Questa «nuova edizione sintetica delle schede» riporta gli alert al 1° ottobre 2026, le vaccinazioni e tutte le notizie aggiornate e le regole essenziali verificate dal Dr. Paolo Meo.

Il Ghana si affaccia sul Golfo di Guinea, con costa e foreste al Sud, il grande lago Volta al centro e savane al Nord. Buone strutture sanitarie ad Accra e Kumasi; risorse limitate nel resto del Paese.

2. Epidemie e alert sanitari

IL PARERE DEL DR. MEO
L’mpox in Ghana ha colpito soprattutto persone con altre malattie. Per il viaggiatore il rischio è basso con le normali precauzioni: niente contatto stretto con persone con lesioni cutanee.

Mpox: epidemia nazionale dal 2025, con vaccinazione mirata dei gruppi a rischio grazie a dosi ricevute da Africa CDC e OMS. Meningite: casi nella stagione secca al Nord. Colera: focolai ricorrenti ad Accra e nelle città costiere. La malaria resta la prima causa di malattia.

3. Clima e malattie

IL PARERE DEL DR. MEO
La stagione secca, da novembre a marzo, è la più adatta al viaggio. Al Nord arriva l’harmattan, con polvere e meningite.

Previsioni meteo: 3bmeteo.com — Ghana

Tropicale: al Sud due stagioni delle piogge (aprile-giugno e settembre-novembre), al Nord una sola (maggio-ottobre) e una lunga stagione secca con harmattan.

  • Aprile-novembre: piogge, picco di malaria, colera.
  • Dicembre-marzo: stagione secca, meningite e polvere al Nord.

4. Cambiamenti climatici e malattie

IL PARERE DEL DR. MEO
Erosione della costa ad Accra e alluvioni urbane: anche in Ghana il clima che cambia porta più zanzare e più colera.

Erosione costiera grave, alluvioni ad Accra, siccità e caldo al Nord. Le piogge intense favoriscono malaria, dengue e colera.

5. Ambienti, caratteristiche geografiche e malattie

IL PARERE DEL DR. MEO
Accra, Cape Coast, Kumasi e Mole sono quattro tappe classiche, con rischi simili: malaria ovunque, schistosomiasi nelle acque dolci, meningite al Nord.
  • Costa (Accra, Cape Coast, Elmina): malaria, colera, correnti oceaniche.
  • Foreste (Kumasi, Kakum): malaria, insetti, zoonosi.
  • Lago Volta: schistosomiasi, malaria.
  • Savane del Nord (Tamale, parco di Mole): meningite, caldo, prudenza ai confini.

6. Malattie endemiche

IL PARERE DEL DR. MEO
Il lago Volta è uno dei grandi focolai di schistosomiasi dell’Africa. Niente bagni, nemmeno brevi.
  • Zanzare: malaria, febbre gialla, dengue.
  • Acqua e cibo: colera, febbre tifoide, epatite A ed E.
  • Acqua dolce: schistosomiasi (lago Volta), ulcera di Buruli.
  • Contatto stretto: mpox.
  • Animali: rabbia; febbre di Lassa sporadica.
  • Via respiratoria: meningite, tubercolosi, morbillo.

7. Vaccinazioni

IL PARERE DEL DR. MEO
Per il Ghana: febbre gialla obbligatoria, poi epatite A, tifo, dengue, morbillo, e meningite per il Nord nella stagione secca.

A — Vaccinazioni obbligatorie

  • Febbre gialla — obbligatoria per tutti i viaggiatori a partire dai 9 mesi di età. Chi deve vaccinarsi

B — Vaccinazioni consigliate

  • Dengue (Qdenga) — consigliata a tutti i viaggiatori dai 4 anni di età, anche a chi non ha mai avuto la dengue e anche per viaggi brevi; due dosi a distanza di 3 mesi, la prima dose da effettuare prima della partenza.
  • Morbillo-parotite-rosolia — consigliato a chi non ha due dosi documentate o non ha avuto la malattia; dose anticipata dai 6 mesi per i bambini piccoli.
  • Epatite A — sempre; combinata con la B anche con schema accelerato 0-7-21 giorni. Vaccinazione
  • Febbre tifoide — sempre; vaccino Vi, richiamo a 2 anni. Vaccinazione
  • Meningococco ACWY — per il Nord da dicembre a giugno e per soggiorni lunghi. Vaccinazione
  • Rabbia — preesposizione con 2 dosi (schema 0-7 giorni) per chi entra in contatto con animali: zone rurali, soggiorni lunghi, volontariato, lavoro con animali. Vaccinazione
  • Colera orale — per operatori e zone con epidemia. Vaccinazione
  • Poliomielite, epatite B, dTpa — secondo età e tipo di viaggio.
  • Influenza, pneumococco ed herpes zoster — per over 60.

8. Malaria PRESENTE

IL PARERE DEL DR. MEO
In Ghana la malaria è da falciparum ovunque, anche ad Accra. Profilassi sempre, zanzariera e repellente.

Rischio molto alto in tutto il Paese e tutto l’anno. Plasmodium falciparum, resistente alla clorochina.

  • Doxiciclina 100 mg, 1 compressa al giorno a pranzo, con un bel bicchiere d’acqua — prima scelta: dal giorno di arrivo fino a 10 giorni dopo l’uscita dall’area a rischio (sufficienti secondo l’esperienza del Dr. Paolo Meo); l’indicazione ufficiale è di continuare per 4 settimane dopo l’uscita. Approfondisci
  • Atovaquone-proguanil — seconda scelta. Approfondisci
  • Protezione dalle punture: repellente con DEET 30-50% o icaridina, zanzariera impregnata; come complemento NOZETA. NOZETA

9. Arbovirosi e altre virosi PRESENTI

IL PARERE DEL DR. MEO
Febbre gialla e dengue sono trasmesse dalla stessa zanzara diurna. Repellente anche di giorno.
  • Febbre gialla — endemica.
  • Dengue — casi segnalati, sottostimati.
  • Mpox — contatto stretto.
  • Febbre di Lassa — casi sporadici, legati ai roditori.

Non presente: encefalite giapponese.

10. Piante e medicina tradizionale

IL PARERE DEL DR. MEO
I guaritori tradizionali in Ghana sono riconosciuti e molto consultati. Rispetto, ma una febbre va testata per la malaria.

La medicina tradizionale è regolamentata e integrata in parte nel sistema sanitario. Nei mercati circolano farmaci contraffatti, compresi antimalarici.

11. Farmacia da viaggio

IL PARERE DEL DR. MEO
Ad Accra le farmacie sono fornite, ma i farmaci contraffatti esistono. Porto tutto dall’Italia.
  • Antimalarico per tutta la durata del soggiorno più 10 giorni (sufficienti secondo il Dr. Paolo Meo) o 4 settimane (indicazione ufficiale).
  • Azitromicina per la diarrea con febbre: 1 g in dose singola oppure 500 mg al giorno per 3 giorni; rifaximina per le forme senza febbre.
  • Loperamide (da usare il meno possibile): è solo un sintomatico, non va mai usata da sola ma sempre insieme all’antibiotico (doxiciclina o altro), e mai in presenza di febbre alta o di sangue nelle feci.
  • Sali reidratanti orali: essenziali durante il soggiorno, insieme a oltre 2 litri d’acqua al giorno, contro la disidratazione.
  • Paracetamolo, antistaminico, cortisone orale.
  • Adrenalina autoiniettabile per chi ha già avuto reazioni allergiche gravi.
  • Repellente e NOZETA (multiuso: repellente, lenitivo dopo la puntura, antiparassitario, antisettico potente per la disinfezione di ferite e acqua, anti-ustione ed eritema solare), zanzariera, crema solare. NOZETA
  • Scorta dei farmaci abituali con ricetta in inglese.

Le medicine in viaggio

12. Pillole sanitarie

IL PARERE DEL DR. MEO
Sulle spiagge di Cape Coast e Busua le onde sono potenti: si nuota solo dove è sicuro e mai da soli.
  • Sole e calore — caldo umido al Sud, caldo secco al Nord: acqua e sali.
  • Acque dolci e mare — niente bagni nel lago Volta e nei fiumi (schistosomiasi); correnti forti sull’oceano.
  • Montagna — rilievi modesti (Monte Afadja 885 m).
  • Serpenti e ragni — vipere e mamba nelle zone rurali: scarponi, torcia.
  • Meduse — in alcune stagioni: risciacquo con acqua di mare.

13. Strutture sanitarie nel Paese

IL PARERE DEL DR. MEO
Accra ha strutture private di buon livello. Fuori dalle città, per un problema serio, si torna ad Accra.

Ospedali di riferimento ad Accra (Korle Bu Teaching Hospital, ospedali e cliniche private) e Kumasi (Komfo Anokye). Nel resto del Paese strutture di base. Per i casi gravi si ricorre all’evacuazione verso l’Europa.

Rappresentanza italiana: Ambasciata d’Italia ad Accra.

Al rientro: i segnali da non trascurare

Qualsiasi febbre nei 3 mesi successivi al rientro è malaria fino a prova contraria: test entro 24 ore. Attenzione anche a febbre con mal di testa e rigidità del collo (meningite), eruzione con vescicole (mpox), prurito o sangue nelle urine dopo bagni in acqua dolce (schistosomiasi), diarrea con molta acqua (colera).

Visite di medicina tropicale al rientro →

Appendice — Le località più ricercate

Clima, ambiente e malattie presenti nelle mete più richieste da chi visita o lavora in Ghana.

Accra

Clima e quota: Costiero, caldo umido.

Ambiente: Capitale, Jamestown, spiaggia di Labadi.

Malattie e rischi: Malaria, colera, mpox, correnti in mare.

Consiglio: Profilassi, acqua sicura, bagni prudenti.

Cape Coast ed Elmina

Clima e quota: Costiero.

Ambiente: Castelli della tratta degli schiavi, patrimonio UNESCO.

Malattie e rischi: Malaria, correnti oceaniche.

Consiglio: Repellente, bagni solo con mare calmo.

Parco nazionale di Kakum

Clima e quota: Foresta pluviale.

Ambiente: Passerella sospesa fra gli alberi.

Malattie e rischi: Malaria, insetti, zecche.

Consiglio: Abiti lunghi, repellente.

Kumasi

Clima e quota: Foresta, caldo umido.

Ambiente: Capitale ashanti, mercato di Kejetia.

Malattie e rischi: Malaria, diarree.

Consiglio: Cibi cotti, profilassi.

Lago Volta

Clima e quota: Caldo.

Ambiente: Uno dei più grandi laghi artificiali del mondo.

Malattie e rischi: Schistosomiasi, malaria.

Consiglio: Nessun bagno nel lago.

Parco nazionale di Mole

Clima e quota: Savana, caldo secco.

Ambiente: Elefanti, safari a piedi.

Malattie e rischi: Meningite in stagione secca, malaria, mosche tse-tse.

Consiglio: Vaccino ACWY, abiti chiari.

Fonti principali

  1. Ghana Health Service, aggiornamenti mpox gennaio-maggio 2026; Ministro della Salute al Parlamento, 9 marzo 2026.
  2. OMS Africa, profilo sanitario del Ghana.
  3. CDC, Ghana — Traveler view.
  4. Ministero degli Affari Esteri, Viaggiare Sicuri — scheda Ghana, consultata il 3 ottobre 2026.

La scheda completa Ghana a 13 capitoli è in preparazione. Per una consulenza prima della partenza, anche a distanza: WhatsApp 346 6000899 · seg.cesmet@gmail.com · Consulenze online

NOTA METODOLOGICA E DI TRASPARENZA — MODELLO MEO–CLAUDE

Questa scheda è stata preparata con il metodo Meo–Claude. Le ricerche sulle fonti internazionali, l’ordinamento dei dati e l’impaginazione sono stati svolti con Claude (Anthropic); la veste grafica è stata studiata insieme. I dati sono stati poi valutati e verificati sulle fonti primarie dal Dr. Paolo Meo, che ha riscritto le parti cliniche e ne porta l’intera responsabilità. Lo strumento cerca, ordina e dà forma alla pagina; il medico decide e firma.

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Cina – Scheda paese

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Cina – 02 – Alert sanitari

   COVID-19   Sebbene la fase pandemica sia conclusa, casi sporadici di COVID-19 persistono, con picchi stagionali legati alla variante XBB.1.5. Si raccomanda di monitorare i sintomi respiratori e considerare vaccini aggiornati. MALATTIE VIRALI EMERGENTI E FOCOLAI ATTIVI Il fatto

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Cina – 03 – Clima, meteo e salute

Sinteticamente possiamo dire che in Cina il clima varia drasticamente: • Nord: Inverni rigidi (-20°C a Pechino) ed estati calde (30°C). • Sud: Clima subtropicale con monsoni estivi (25-35°C) e tifoni frequenti tra luglio e settembre. • Tibet: Temperature

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Cina – 06 – Vaccinazioni

FEBBRE GIALLA se….. Il certificato di vaccinazione contro la Febbre Gialla è richiesto a tutti i viaggiatori di età superiore a un anno provenienti da aree dove è presente il rischio di trasmissione della malattia. Il certificato internazionale valido

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Cina – 09 – Popolazione e cultura

Gruppi Etnici • Han: 92% della popolazione, dominante nelle città. • Minoranze: Tibetani, Uiguri (Xinjiang), Mongoli Zhuang, tutti popoli con lingue e tradizioni distinte.                                       Regioni Autonome (Livello Provinciale) Le 5 regioni autonome sono state istituite per garantire

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Cina – 13 – In valigia

La Cina è un paese immenso, un vero e proprio continente. Ambienti diversi e unici, regioni e città o cittadine, ognuna con le sue caratteristiche, la sua cultura e una girandola di situazioni e popolazioni differenti e particolari. Montagne

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Brasile – Scheda paese

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Brasile – 02 – Alert sanitari

  Giugno 2026: Febbre Gialla Da settembre 2024 sono stati registrati casi di febbre gialla anche in aree dove la malattia non era stata segnalata in passato, compresi territori al di fuori della tradizionale regione amazzonica. Per questo motivo,

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Brasile – 03 – Clima, meteo e salute

Clicca qui per la situazione meteorologica e le previsioni a breve: Previsioni Meteo in tempo reale https://www.3bmeteo.com/previsioni-meteo/brasile Quali sono e come sono caratterizzate le diverse stagioni nel paese e come il clima influenza il diffondersi delle malattie? In Brasile,

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Brasile – 06 – Vaccinazioni

Quale vaccinazione è obbligatoria per il Brasile e come bisogna comportarsi? FEBBRE GIALLA se….. Il certificato di vaccinazione contro la Febbre Gialla è richiesto a tutti i viaggiatori di età superiore a un anno provenienti da aree dove è

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Brasile – 10 – Tradizioni, cibi, bevande locali

Quali sono i cibi tradizionali di maggior interesse in Brasile?   Feijoada Ingredienti: Fagioli neri, Carne di maiale (costine, salsiccia, pancetta), Carne secca (carne bovina essiccata al sole), Cipolla, Aglio, Pomodori, Peperoncino, Alloro, Coriandolo, Arancia (per marinare la carne)

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Brasile – 13 – In valigia

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Dengue in Brasile – Grave rischio

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Comore-Mayotte, Isole – Scheda Paese

Bandiera Comore-Mayotte, IsoleMappa Comore-Mayotte, Isole

Alert

marzo 2026

 

 Chikungunya  (Marzo 2026)

È in corso un focolaio di Chikungunya a Mayotte. Da Gennaio 2026 denunciati 1214 casi.

Il virus Chikungunya, trasmesso da *Aedes albopictus*, è endemico nell’Oceano Indiano, con focolai storici legati a condizioni igieniche precarie.Per proteggersi è fondamentale prevenire le punture utilizzando repellenti per insetti, indossando abiti a maniche lunghe e pantaloni lunghi, e soggiornando in ambienti climatizzati oppure dotati di zanzariere o schermature alle finestre e alle porte.
Si raccomanda la vaccinazione a coloro che sono diretti nelle aree a rischio.
Per saperne di più guarda questo video

Malaria  (Marzo 2026)

Dopo essere stata dichiarata libera dalla malaria nel luglio 2020, Mayotte si trova nuovamente a fare i conti con un aumento dei casi della malattia tra il 2024 e il 2025, in stretta relazione con l’epidemia in corso nelle Comore. Secondo i dati diffusi da Santé publique France, sono stati registrati circa un centinaio di casi ogni anno, e ben il 95,5% di quelli segnalati nel 2025 risulta “importato”, cioè contratto all’estero prima dell’arrivo sull’isola. Il parassita responsabile della malaria, trasmesso attraverso la puntura di zanzare infette, sta quindi tornando a circolare con maggiore frequenza nel territorio mahorese. Un segnale particolarmente preoccupante è arrivato la scorsa settimana, quando sono stati confermati 32 nuovi casi: il numero più alto registrato dall’inizio dell’anno. Informarsi prima di partire sulla migliore profilassi da adottare.

 Epidemia di colera e crisi idrica
A partire da marzo 2024, Mayotte ha affrontato un’epidemia di colera originata dalle Comore, dove 2.584 casi e 61 decessi erano già stati segnalati. La trasmissione è stata favorita dalle rotte migratorie illegali e dalla mancanza di accesso all’acqua potabile per il 33% della popolazione mahorase. Le unità di trattamento del colera a Koungou e Dzoumogné hanno raggiunto la capienza massima, costringendo le autorità a implementare controlli sanitari ai confini e una campagna di vaccinazione con 5.000 dosi.

A maggio 2024, un nuovo ceppo di mpox (clade Ib) è emerso nella Repubblica Democratica del Congo, diffondendosi in Burundi, Uganda e Kenya, con un aumento del 990% dei casi globali. a Marzo 2026 segnalati a Mayotte 2 casi nella zona di Nosy Be.

 

  • Previsioni Meteo
  • Clima: Il clima è di tipo tropicale, con una stagione calda e umida da novembre ad aprile e una stagione secca da maggio a ottobre. Per buona parte dell’anno vi è una temperatura quasi perfetta di 25°C.

Prevenzione e profilassi

Vaccinazioni obbligatorie

 

 

Approfondimenti sulla malaria

  • CHE COSA E’

    La Malaria è una malattia infettiva, acuta, presente nel paese, molto legata agli’ ambienti umidi, piovosi, alle stagioni ed alle condizioni meteorologiche. Controlla prima di partire l’itinerario del tuo viaggio e le condizioni meteo delle aree dei tuoi soggiorni. Ricorda che la Malaria è una malattia potenzialmente grave ed anche fatale. Non sottovalutarla. E’ possibile prevenirla con una attenzione al vestiario che ti copra le parti scoperte al tramonto e la notte, all’utilizzo di repellenti e all’ utilizzo di adeguati farmaci per la profilassi, nelle stagioni di maggior rischio. Per approfondire leggi la scheda sulla malaria

  • NEL PAESE

    Successi e vulnerabilità a Mayotte
    Mayotte ha raggiunto un traguardo storico nel 2021, con zero casi autoctoni di malaria, grazie a un programma di eliminazione avviato nel 2001 che includeva diagnosi rapida, terapie combinate e campagne di sensibilizzazione. Tuttavia, la persistenza di casi importati dalle Comore (85,8% dei casi) e dal Madagascar mantiene alto il rischio di reintroduzione. L’analisi genotipica di Plasmodium falciparum ha dimostrato che i rari casi autoctoni registrati tra il 2017 e il 2020 erano legati a ceppi importati.

    Situazione critica nelle Comore
    Nelle Comore, la malaria rimane endemica, con P. falciparum resistente alla clorochina presente nell’85% dei casi. Il conflitto tra le isole e la carenza di risorse hanno limitato l’accesso a zanzariere trattate con insetticida e terapie antimalariche. Nel 2022, l’OMS ha registrato un aumento del 56,95% dei casi nell’arcipelago, attribuito al collasso dei sistemi sanitari locali.
    Il rischio di infezione malarica, principalmente da Plasmodium falciparum, ma anche da vivax ed altre forme, possibili infezioni da forme miste (prevalenza falciparum e vivax), esiste tutto l’anno in tutto il Paese.

    In particolare esiste un maggiore rischio durante la stagione piovosa e umida e nelle aree del paese dove acquitrini, paludi, fiumi e laghi favoriscono la presenza di zanzare Anopheles, attive al tramonto e durante la notte.
    Le aree di savana secca, le aree scarsamente abitate ed i periodi di ridotta presenza di insetti ed in particolare di zanzare costituiscono motivo di riduzione di rischio.
    Le cittadine e le grandi città presentano un rischio di infezione talvolta uguale se non maggiore alle zone periferiche e selvagge.
    Notificata resistenza alla clorochina ma anche alla meflochina ed in parte ad atovaquone. Ridotta resistenza a Doxiciclina.

     

  • PROFILASSI

    Doxiciclina, è un ottimo farmaco di scelta per i soggiorni sia in aree turistiche che in viaggi avventurosi, durante trekking e in caso di utilizzo di tende o residenze poco controllate. Farmaco per i soggiorni in residenze protette o aree di lieve rischio, sia per soggiorni a rischio elevato. Devi sapere che la “doxiciclina 100 mg”è un farmaco di scelta non solo per la prevenzione della infezione malarica ma anche per la prevenzione delle infezioni batteriche intestinali e cutanee e verso le infezioni causate da punture di zecca. Per le sue caratteristiche il farmaco è molto versatile, può essere infatti assunto per soggiorni brevissimi o brevi, alcuni giorni o settimane, ma anche nel lungo periodo,cioè per molti mesi. Ti ricordiamo che farmaci a base di tetracicline, compresa la doxiciclina, vengono assunti per oltre 1 anno da ragazzi che manifestano l’acne, cioè infezioni sul volto o tronco. Un farmaco sicuro, efficace, privo o con scarsi effetti collaterali. Ricordiamo che alle dosi di profilassi, 100 mg al giorno, gli effetti di sensibilizzazioni ai raggi solari, sono praticamente assenti. In ogni caso ricordiamo l’uso di creme solari. Farmaco di basso costo. Non è utilizzabile al di sotto dei 12 anni o in gravidanza, o in caso di allergia o intolleranza alle tetracicline. Si assume tutti i giorni, durante il pranzo, dalla entrata in area a rischio, per una settimana dalla uscita dall’area di rischio malarico.

    Atovaquone-Proguanile, farmaco sul mercato da quasi 20 anni possiede ancora una buona copertura antimalarica per le forme resistenti alla clorochina, anche se sono state descritte da diversi anni forme di resistenza e di scarsa efficacia. Utile per l’utilizzo pediatrico, Utilizzato per periodi non superiori ai 30 giorni, ma utilizzabile fino a 60 giorni. Si assume una compressa tutti i giorni da 2/3 giorni prima di partire ad 1 settimana al rientro.

    Meflochina, farmaco utilizzato da oltre 30 anni, Efficace in profilassi e in terapia. Efficace sia negli adulti che anche in età pediatrica. Efficacia e sicurezza dimostrata anche nelle donne in gravidanza. Utilizzabile in soggetti in buone condizioni di salute. Da non utilizzare nei cardiopatici, soggetti aritmici, neuro e psicopatici, in chi soffre di insonnia. Riferiti sintomi da irritabilità del sistema nervoso periferico e centrale. Da evitare in chi effettua immersioni, soggiorni in alta quota, voli aerei ripetuti e prolungati. Favorevole la modalità di assunzione che prevede una dose settimanale da una settimana prima di partire a 3/4 settimane al rientro.

  • AL RIENTRO

    In caso di febbre, di diarrea o comunque di malessere, è indispensabile consultare senza indugio (in caso di febbre, possibilmente entro 24 ore, per la possibilità di aver contratto la malaria, se si è di ritorno da una zona a rischio) un Medico Specialista o esperto in Malattie Tropicali.

Pillole di salute

  • Come evitare di ammalarsi

    Dai tempo al tuo organismo di ambientarsi al nuovo clima ed al nuovo ambiente. Prima del viaggio, se possibile, dedica alcune ore alla attività fisica, e abitua il tuo organismo ai nuovi ritmi durante il viaggio…leggi tutto

  • Chi deve vaccinarsi per la febbre gialla

    La vaccinazione contro la Febbre Gialla o Vaccino Antiamarillico, malattia virale acuta, che si trasmette tramite puntura di zanzara, è l’unica pratica preventiva che può essere richiesta obbligatoriamente dalle autorità sanitarie di un Paese per poter entrare attraverso i valichi di frontiera….

    leggi tutto

  • La malaria, attenzione….!

    E’ una malattia infettiva, acuta, spesso ma non sempre febbrile, talvolta caratterizzata da pochi sintomi ma sempre con presenza di grande stanchezza, può essere fortemente debilitante, provocando anemia talvolta grave e molto spesso alterazioni metaboliche ed organiche. Appena entrati nell’organismo i parassiti colonizzano le cellule del fegato che poi vengono via via distrutte creando zone di necrosi (morte cellulale) e di fibrosi puntiforme. Alla lunga il parassita malarico crea lesioni permanenti a livello epatico. (altro che medicine contro la malaria che fanno male al fegato!).
    Ricorda che la protezione dei farmaci utilizzati per la profilassi (prevenzione) è efficace e sicura. Gli eventuali effetti collaterali, raramente presenti, sono sicuramente meno dannosi, sul tuo organismo, rispetto alle conseguenze derivanti dalla malattia stessa. Tali effetti collaterali, sempre temporanei, possono dipendere da dosaggi non corretti o da intolleranze individuali. Devi temere l’azione distruttiva del parassita sul tuo organismo piuttosto che gli effetti collaterali,generalmente non pericolosi dei farmaci antimalarici.
    Febbre, brividi, sudorazione, cefalea nucale, stanchezza ingravescente sono i sintomi più frequenti e caratteristici. Ma non sempre la malaria si presenta in modo così eclatante. Basta un malessere al rientro dal viaggio a far scattare l’attenzione.
    FAI SUBITO GLI ESAMI DI LABORATORIO PRESSO UN CENTRO SPECIALIZZATO. TI ASPETTIAMO AL CESMET PER ESCLUDERE CON UNA VISITA E CON ESAMI MIRATI CHE I TUOI SINTOMI PROVENGANO DA UN ATTACCO MALARICO.

    CHIAMA IL CENTRO CLINICO E DIAGNOSTICO TROPICALE La malaria: scheda tecnica

  • Zanzare & co. – Come proteggersi

    • le zanzare che trasmettono malattie diverse dalla malaria sono attive durante il giorno ed ovunque vi sia una raccolta di acqua dolce: indossare abiti di colore chiaro, lunghi e con maniche larghe, pantaloni lunghi e larghi, di colore chiaro, magliette o camicie con maniche lunghe e larghe e di colore chiaro da infilare nella cintura dei pantaloni….

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  • Nuotare con precauzione

    Per prevenire l’eventuale trasmissione di malattie infettive, è opportuno nuotare esclusivamente in piscine con acqua clorata. L’acqua del mare è sicura.
    Fare il bagno in acque contaminate può essere pericoloso per la pelle, gli occhi, le orecchie, le mucose della bocca, specialmente se…

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  • Il mal di montagna

    E’ un insieme di sintomi che si può manifestare quando l’organismo umano, superati i 2500 metri di altitudine, non si è ancora adeguato alla nuova situazione ambientale.
    Possiamo definire l’alta quota come segue…

    Leggi tutto

  • In valigia

    Montagna o mare, safari e avventura o vacanza di tutto riposo, caldo o freddo: devi preparare il tuo bagaglio con cura, attenzione, senza esagerare e soprattutto prevedendo ……l’imprevedibile. Abbigliamento appropriato al clima e non dimenticando mai una piccola farmacia da viaggio.

  • Al rientro a casa

    Quando rientri da un viaggio ricorda di prenderti una pausa di un tempo sufficiente per riadattare il tuo organismo al tuo ambiente ed ai tuoi ritmi di vita. Stanchezza, malessere, senso di vuoto, scarsa capacità alla concentrazione….

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Informazioni generali

Capitale: Moroni (delle Comore, 60.200 abitanti) e Mamoudzou (di Mayotte, 45.700 abitanti)

Lingua: Comore: arabo (lingua ufficiale), francese (lingua ufficiale), shikomoro (un misto fra swahili e arabo) e mahori (un dialetto swahili) – Mayotte: mahoriano (un dialetto swahili), francese (lingua ufficiale, parlata dal 75% della popolazione)

Moneta: Comore: franco comoriano. Mayotte: euro

Fuso orario: GMT+3

Storia,Economia,Cultura:https://www.cia.gov http://www.britannica.com

Sicurezza: www.viaggiaresicuri.it ; www.dovesiamonelmondo.it

Comore-Mayotte, Isole – Scheda Paese Leggi tutto »

Filippine – Scheda Paese

CESMET – CLINICA DEL VIAGGIATORE
FILIPPINE
Scheda Paese · edizione sintetica di aggiornamento
Direttore e redattore Dr. Paolo Meo — medico tropicalista infettivologo
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Mappa Filippine

Redazione: 2 ottobre 2026 · Dati epidemiologici chiusi al 1° ottobre 2026

Fonti più recenti: Department of Health (DOH), dati al 16 settembre 2026 (Philippine Star, 23 settembre 2026); Daily Tribune e GMA News (agosto-settembre 2026).

Questa è la versione sintetica e gratuita. La scheda completa e dettagliata, curata personalmente dal Dr. Paolo Meo con oltre 40 anni di esperienza in medicina tropicale, contiene tutti i capitoli approfonditi, le mappe del rischio mese per mese e i suoi consigli pratici per il vostro viaggio. Uno strumento utilissimo per conoscere in modo approfondito le mete del tuo viaggio e per viaggiare in sicurezza.

👶 NOVITÀ – Viaggi con i tuoi bambini? Nella scheda completa trovi l’Appendice Bambini (0–10 anni): vaccini per età, profilassi antimalarica in base al peso, repellenti adatti, località consigliate e farmacia pediatrica da portare con te.

🧭 NOVITÀ – Over 60, il mondo è ancora tutto da scoprire. L’Appendice Over 60 ti spiega come preparare il viaggio insieme alle tue terapie. Trovi i vaccini consigliati alla tua età, come affrontare volo, caldo, altitudine e mare, e gli ospedali affidabili del Paese.

💊 NOVITÀ – Una malattia cronica non deve fermare il tuo viaggio. L’Appendice Malattie Croniche è dedicata a chi convive con cardiopatie, diabete, ipertensione, malattie respiratorie, renali o del fegato, a chi ha difese immunitarie ridotte e a chi segue terapie continue, come anticoagulanti, insulina, farmaci biologici o psicofarmaci. Trovi come portare i farmaci tra dogane e fusi orari e quali antimalarici e vaccini sono compatibili con la tua cura.

Potete prenotarla e acquistarla al costo di 59 € scrivendo a seg.cesmet@gmail.com.

SICUREZZA — LEGGERE PRIMA DI PARTIRE

La Farnesina sconsiglia le zone del Mindanao occidentale e centrale e l’arcipelago delle Sulu, per il rischio di attentati e rapimenti. Le principali mete turistiche (Manila, Palawan, Bohol, Cebu, Boracay, Siargao) sono visitabili con le normali precauzioni.

Il Paese è esposto a tifoni (giugno-dicembre), terremoti ed eruzioni vulcaniche. Registrate il viaggio su Viaggiare Sicuri e Dove siamo nel mondo.

Alert in evidenza

AllertaSituazione al 1° ottobre 2026Livello
Leptospirosi10.936 casi sospetti al 16 settembre 2026, +38% sul 2025, dopo tifoni e monsone; oltre 500 ricoverati negli ospedali DOH di Metro Manila a inizio settembre.ALTO
Dengue155.918 casi al 16 settembre 2026, in calo del 33% sul 2025, ma con focolai locali: Bohol ha dichiarato l’epidemia a settembre, Cebu oltre 2.300 casi e 17 decessi.ALTO
RabbiaFra le incidenze più alte al mondo; centinaia di decessi ogni anno.ALTO
MorbilloCampagna di vaccinazione morbillo-rosolia nelle Visayas centrali nel 2026.MEDIO
MalariaQuasi solo a Palawan meridionale e in alcune zone di Mindanao.BASSO

1. Introduzione alla scheda sanitaria

IL PARERE DEL DR. MEO
Le Filippine sono un arcipelago di oltre settemila isole, amatissimo da subacquei e viaggiatori. I rischi principali sono dengue, rabbia e acqua contaminata dopo i tifoni.

Questa «nuova edizione sintetica delle schede» riporta gli alert al 1° ottobre 2026, le vaccinazioni e tutte le notizie aggiornate e le regole essenziali verificate dal Dr. Paolo Meo.

Arcipelago del Sud-Est asiatico diviso in Luzon, Visayas e Mindanao, con vulcani, risaie a terrazza e alcune delle barriere coralline più ricche del mondo. Buona sanità privata a Manila, Cebu e Davao.

2. Epidemie e alert sanitari

IL PARERE DEL DR. MEO
Nelle Filippine la dengue è un problema di ogni anno, e la rabbia uccide ancora molte persone. Due vaccini che consiglio a quasi tutti i viaggiatori.

Al 1° ottobre 2026 le Filippine sono nel pieno della stagione delle piogge: la leptospirosi è in forte aumento (+38%, oltre 10.900 casi) dopo le alluvioni, mentre la dengue è in calo a livello nazionale (−33%) ma con epidemie locali a Bohol e Cebu. A giugno un terremoto ha colpito Mindanao meridionale (General Santos).

3. Clima e malattie

IL PARERE DEL DR. MEO
La stagione secca, da dicembre a maggio, è la migliore. Da giugno a novembre tifoni, alluvioni e zanzare.

Previsioni meteo: 3bmeteo.com — Filippine

Tropicale: stagione secca da dicembre a maggio (più calda in aprile-maggio), stagione delle piogge e dei tifoni da giugno a novembre.

  • Giugno-novembre: tifoni, alluvioni, dengue, leptospirosi, colera.
  • Dicembre-maggio: stagione migliore, caldo intenso ad aprile-maggio.

4. Cambiamenti climatici e malattie

IL PARERE DEL DR. MEO
Le Filippine sono fra i Paesi più colpiti dai tifoni. Dopo ogni tempesta, a Manila esplode la leptospirosi.

Tifoni sempre più intensi, alluvioni urbane, innalzamento del mare, sbiancamento dei coralli. Dopo gli eventi estremi aumentano leptospirosi, diarree e dengue.

5. Ambienti, caratteristiche geografiche e malattie

IL PARERE DEL DR. MEO
Palawan, Bohol, Cebu, Siargao: isole diverse, rischi simili. Il kit va pensato per il mare, la foresta e le zanzare.
  • Manila e città (Cebu, Davao): dengue, leptospirosi dopo alluvioni, inquinamento, traffico.
  • Isole e spiagge (Palawan, Boracay, Bohol, Siargao): dengue, rischi marini, sole.
  • Montagne del Nord (Banaue, Sagada, Cordillera): fresco, sentieri.
  • Palawan meridionale e Mindanao: malaria, insicurezza (Mindanao occidentale).

6. Malattie endemiche

IL PARERE DEL DR. MEO
Cani, gatti e scimmie ai bordi delle strade: nelle Filippine un morso va sempre trattato subito, anche se piccolo.
  • Zanzare: dengue, chikungunya, encefalite giapponese, malaria (Palawan sud).
  • Acqua e fango: leptospirosi, schistosomiasi (Mindanao, Samar, Leyte).
  • Acqua e cibo: diarree, epatite A, febbre tifoide, colera.
  • Animali: rabbia.
  • Via respiratoria: tubercolosi (alta incidenza), morbillo.

7. Vaccinazioni

IL PARERE DEL DR. MEO
Per le Filippine: epatite A, tifo, dengue e rabbia. Encefalite giapponese per chi va nelle campagne o resta a lungo.

A — Vaccinazioni richieste

  • Febbre gialla — certificato richiesto a chi proviene da Paesi a rischio di trasmissione. Chi deve vaccinarsi

B — Vaccinazioni consigliate

  • Dengue (Qdenga) — consigliata a tutti i viaggiatori dai 4 anni di età, anche a chi non ha mai avuto la dengue e anche per viaggi brevi; due dosi a distanza di 3 mesi, la prima dose da effettuare prima della partenza.
  • Morbillo-parotite-rosolia — consigliato a chi non ha due dosi documentate o non ha avuto la malattia; dose anticipata dai 6 mesi per i bambini piccoli.
  • Rabbia — preesposizione con 2 dosi (schema 0-7 giorni) per chi entra in contatto con animali: trekking, zone rurali, soggiorni lunghi, immersioni in isole remote lontane dai centri vaccinali. Vaccinazione
  • Epatite A — sempre. Vaccinazione
  • Febbre tifoide — consigliata; vaccino Vi, richiamo a 2 anni. Vaccinazione
  • Encefalite giapponese — per soggiorni rurali, nelle risaie o lunghi. Vaccinazione
  • Epatite B, dTpa — secondo età e tipo di viaggio.
  • Influenza, pneumococco ed herpes zoster — per over 60.

8. Malaria PRESENZA LIMITATA

IL PARERE DEL DR. MEO
Per Manila, Cebu, Bohol, Boracay ed El Nido niente profilassi. Solo per la parte meridionale di Palawan e alcune zone remote di Mindanao.

Rischio limitato a Palawan meridionale (oltre Puerto Princesa verso sud) e ad alcune zone rurali di Mindanao, sotto i 600 m. Nessun rischio nelle città e nelle principali mete turistiche.

  • Doxiciclina 100 mg, 1 compressa al giorno a pranzo, con un bel bicchiere d’acqua — prima scelta: dal giorno di arrivo fino a 10 giorni dopo l’uscita dall’area a rischio (sufficienti secondo l’esperienza del Dr. Paolo Meo); l’indicazione ufficiale è di continuare per 4 settimane dopo l’uscita. Approfondisci
  • Protezione dalle punture: repellente con DEET 30-50% o icaridina, zanzariera; come complemento NOZETA. NOZETA

9. Arbovirosi e altre virosi PRESENTI

IL PARERE DEL DR. MEO
La dengue nelle Filippine colpisce anche chi soggiorna nei resort. Repellente di giorno e paracetamolo in caso di febbre.
  • Dengue — tutto il Paese, picco giugno-novembre.
  • Chikungunya e Zika — presenti.
  • Encefalite giapponese — zone rurali.

Non presente: febbre gialla.

10. Piante e medicina tradizionale

IL PARERE DEL DR. MEO
I guaritori tradizionali, gli albularyo, sono ancora consultati nei villaggi. Nessun rimedio sostituisce la profilassi antirabbica dopo un morso.

Medicina popolare con erbe (lagundi, sambong) riconosciute anche dal Ministero; guaritori tradizionali nelle campagne. Dopo morsi di animali il ricorso al guaritore al posto della profilassi è causa di decessi per rabbia.

11. Farmacia da viaggio

IL PARERE DEL DR. MEO
Nelle grandi città si trova tutto; nelle isole remote poco. Kit completo da mare e da tropico.
  • Azitromicina per la diarrea con febbre: 1 g in dose singola oppure 500 mg al giorno per 3 giorni; rifaximina per le forme senza febbre.
  • Loperamide (da usare il meno possibile): è solo un sintomatico, non va mai usata da sola ma sempre insieme all’antibiotico (doxiciclina o altro), e mai in presenza di febbre alta o di sangue nelle feci.
  • Sali reidratanti orali: essenziali durante il soggiorno, insieme a oltre 2 litri d’acqua al giorno, contro la disidratazione.
  • Paracetamolo, antistaminico, cortisone orale.
  • Adrenalina autoiniettabile per chi ha già avuto reazioni allergiche gravi.
  • Repellente e NOZETA (multiuso: repellente, lenitivo dopo la puntura, antiparassitario, antisettico potente per la disinfezione di ferite e acqua, anti-ustione ed eritema solare), zanzariera, crema solare. NOZETA
  • Scorta dei farmaci abituali con ricetta in inglese.

Le medicine in viaggio

12. Pillole sanitarie

IL PARERE DEL DR. MEO
Nelle Filippine le cubomeduse sono una causa reale di morte nei bagnanti. Dove c’è il cartello o la rete, si nuota solo lì, o con la muta lunga.
  • Sole e calore — caldo umido, UV elevato: acqua, crema, ombra.
  • Acque dolci e mare — cubomeduse in alcune spiagge, correnti, pesce pietra; niente bagni in acque dolci torbide (leptospirosi, schistosomiasi in alcune isole).
  • Montagna — vulcani attivi (Taal, Mayon, Kanlaon): rispettare le zone di esclusione; Monte Apo 2.954 m.
  • Serpenti e ragni — cobra filippino nelle campagne: scarponi, torcia.
  • Meduse — cubomeduse: aceto abbondante sulla puntura e soccorso immediato.

13. Strutture sanitarie nel Paese

IL PARERE DEL DR. MEO
A Manila ci sono ospedali eccellenti. Dalle isole remote, un’emergenza vuol dire barca e aereo.

Ospedali privati di livello internazionale a Manila (fra cui St. Luke’s, Makati Medical Center, The Medical City), Cebu e Davao. Nelle isole minori strutture di base. Centri vaccinali antirabbici (animal bite centers) diffusi in tutto il Paese.

Rappresentanza italiana: Ambasciata d’Italia a Manila.

Al rientro: i segnali da non trascurare

Febbre con dolori muscolari e articolari (dengue); febbre con dolori ai polpacci e occhi arrossati dopo alluvioni o acqua dolce (leptospirosi); qualsiasi morso o graffio di animale non trattato (rabbia: subito in un centro vaccinale); febbre dopo soggiorni a Palawan meridionale (malaria); febbre con confusione (encefalite giapponese).

Visite di medicina tropicale al rientro →

Appendice — Le località più ricercate

Clima, ambiente e malattie presenti nelle mete più richieste da chi visita o lavora in Filippine.

Manila

Clima e quota: Tropicale, tifoni da giugno a novembre.

Ambiente: Capitale, Intramuros, Makati.

Malattie e rischi: Dengue, leptospirosi dopo alluvioni, inquinamento.

Consiglio: Repellente, evitare di camminare nell’acqua delle strade allagate.

Palawan (El Nido, Coron)

Clima e quota: Tropicale, più secco da dicembre a maggio.

Ambiente: Lagune, isole calcaree, relitti per immersioni.

Malattie e rischi: Dengue, rischi marini; malaria solo nel Sud dell’isola.

Consiglio: Vaccino dengue, crema reef-safe.

Bohol e Panglao

Clima e quota: Tropicale.

Ambiente: Chocolate Hills, tarsi, spiagge.

Malattie e rischi: Dengue, meduse.

Consiglio: Repellente, bagni nelle zone sicure.

Cebu e Moalboal

Clima e quota: Tropicale.

Ambiente: Città, sardine e tartarughe, cascate di Kawasan.

Malattie e rischi: Dengue, rabbia da cani.

Consiglio: Vaccino rabbia, repellente.

Boracay

Clima e quota: Tropicale.

Ambiente: Spiaggia bianca, sport acquatici.

Malattie e rischi: Scottature, meduse, intossicazioni alimentari.

Consiglio: Crema, cibi cotti.

Banaue e la Cordillera

Clima e quota: Fresco, piovoso.

Ambiente: Risaie a terrazza UNESCO, Sagada.

Malattie e rischi: Encefalite giapponese nelle risaie, sentieri scivolosi.

Consiglio: Repellente, scarpe da trekking.

Fonti principali

  1. DOH, leptospirosi e dengue al 16 settembre 2026 (Philippine Star, 23 settembre 2026).
  2. DOH e autorità locali, dengue a Bohol e Cebu, agosto-settembre 2026 (Daily Tribune).
  3. Dipartimento della Salute delle Filippine (DOH), sorveglianza di dengue, leptospirosi, rabbia e morbillo.
  4. OMS Pacifico occidentale, profilo sanitario delle Filippine.
  5. CDC, Philippines — Traveler view.
  6. Ministero degli Affari Esteri, Viaggiare Sicuri — scheda Filippine, consultata il 2 ottobre 2026.

La scheda completa Filippine a 13 capitoli è in preparazione. Per una consulenza prima della partenza, anche a distanza: WhatsApp 346 6000899 · seg.cesmet@gmail.com · Consulenze online

NOTA METODOLOGICA E DI TRASPARENZA — MODELLO MEO–CLAUDE
Questa scheda è stata preparata con il metodo Meo–Claude. Le ricerche sulle fonti internazionali, l’ordinamento dei dati e l’impaginazione sono stati svolti con Claude (Anthropic); la veste grafica è stata studiata insieme. I dati sono stati poi valutati e verificati sulle fonti primarie dal Dr. Paolo Meo, che ha riscritto le parti cliniche e ne porta l’intera responsabilità. Lo strumento cerca, ordina e dà forma alla pagina; il medico decide e firma.

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Camerun – Scheda Paese

CESMET – CLINICA DEL VIAGGIATORE
CAMERUN
Scheda Paese · edizione sintetica di aggiornamento
Direttore e redattore Dr. Paolo Meo — medico tropicalista infettivologo
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Mappa Camerun

Redazione: 2 ottobre 2026 · Dati epidemiologici chiusi al 1° ottobre 2026

Fonti più recenti: Ministero della Salute pubblica del Camerun e OMS (bollettino annuale 2025), UNICEF Camerun (febbraio 2026), Journal du Cameroun (colera, luglio 2026).

Questa è la versione sintetica e gratuita. La scheda completa e dettagliata, curata personalmente dal Dr. Paolo Meo con oltre 40 anni di esperienza in medicina tropicale, contiene tutti i capitoli approfonditi, le mappe del rischio mese per mese e i suoi consigli pratici per il vostro viaggio. Uno strumento utilissimo per conoscere in modo approfondito le mete del tuo viaggio e per viaggiare in sicurezza.

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SICUREZZA — LEGGERE PRIMA DI PARTIRE

La Farnesina sconsiglia i viaggi nella regione dell’Estremo Nord (attacchi di Boko Haram e rapimenti), nelle regioni anglofone del Nord-Ovest e del Sud-Ovest (conflitto separatista) e nelle zone di confine con la Repubblica Centrafricana.

Yaoundé, Douala, Kribi e il Sud sono visitabili con le normali precauzioni contro la criminalità. Registrate il viaggio su Viaggiare Sicuri e Dove siamo nel mondo.

Alert in evidenza

AllertaSituazione al 1° ottobre 2026Livello
MalariaRischio molto alto in tutto il Paese e tutto l’anno; prima causa di consultazione e ricovero.ALTO
Febbre giallaPaese endemico: 54 casi confermati nel 2025; vaccinazione obbligatoria all’ingresso.ALTO
ColeraEpidemia nell’Estremo Nord da giugno 2026: 584 casi e 19 decessi al 23 luglio, legata al vicino Nigeria.MEDIO-ALTO
Morbillo2.428 casi confermati nel 2025 con 82 distretti in epidemia; 149 casi nei primi mesi del 2026.MEDIO
MpoxFocolaio dal novembre 2025 con epicentro nel Littorale (Douala): 22 casi confermati, nessun decesso a febbraio 2026.BASSO
PoliomielitePoliovirus derivati da vaccino rilevati in diversi distretti.MEDIO

1. Introduzione alla scheda sanitaria

IL PARERE DEL DR. MEO
Il Camerun è chiamato l’Africa in miniatura: foresta, savana, Sahel, montagne, mare. Per chi va nel Sud, a Douala, Yaoundé o Kribi, servono la preparazione completa per l’Africa equatoriale e una buona dose di prudenza.

Questa «nuova edizione sintetica delle schede» riporta gli alert al 1° ottobre 2026, le vaccinazioni e tutte le notizie aggiornate e le regole essenziali verificate dal Dr. Paolo Meo.

Paese dell’Africa centrale fra il Golfo di Guinea e il lago Ciad, con foresta equatoriale a sud, altopiani a ovest, savane al centro e Sahel a nord. Nel 2025 il Ministero ha registrato dieci epidemie diverse contemporaneamente.

2. Epidemie e alert sanitari

IL PARERE DEL DR. MEO
Nel 2025 il Camerun ha gestito dieci epidemie contemporaneamente. Per il viaggiatore le più importanti restano malaria e febbre gialla, che si prevengono; il colera dell’Estremo Nord riguarda una zona già sconsigliata.

Febbre gialla: decine di casi confermati ogni anno. Colera: epidemia transfrontaliera con il Nigeria nell’Estremo Nord, con letalità iniziale alta. Morbillo: ampia diffusione nel 2025. Mpox e polio: circolazione limitata. Rabbia: 5 decessi umani nel 2025. Morsi di serpente: quasi 6.000 casi e 88 decessi nel 2025.

3. Clima e malattie

IL PARERE DEL DR. MEO
Douala è una delle città più piovose del mondo. Per il Sud la stagione secca, da dicembre a febbraio, è la più gradevole; per il Nord, da novembre a marzo.

Previsioni meteo: 3bmeteo.com — Camerun

Equatoriale al Sud con due stagioni delle piogge; tropicale sugli altopiani dell’Ovest (più fresco); saheliano al Nord con una sola stagione delle piogge (giugno-settembre) e harmattan in inverno.

  • Dicembre-febbraio: stagione secca al Sud, meningite e harmattan al Nord.
  • Marzo-novembre: piogge al Sud (massime a Douala in luglio-settembre), picco di malaria, colera al Nord.

4. Cambiamenti climatici e malattie

IL PARERE DEL DR. MEO
Il lago Ciad si è ristretto di oltre il 90% in sessant’anni. Al Nord il clima che cambia alimenta povertà, conflitti e colera.

Siccità e desertificazione al Nord, alluvioni sempre più intense nel Sud e a Douala, erosione costiera. Le inondazioni favoriscono malaria e colera.

5. Ambienti, caratteristiche geografiche e malattie

IL PARERE DEL DR. MEO
Il Monte Camerun, oltre 4.000 metri vicino al mare, è il vulcano più alto dell’Africa occidentale. Chi lo sale passa dalla giungla al freddo in due giorni.
  • Costa e foresta del Sud (Douala, Kribi, Limbé, Campo-Ma’an): malaria, dengue, febbre gialla, filariosi (loa loa), schistosomiasi.
  • Yaoundé e il Centro: malaria, febbre gialla, diarree.
  • Altopiani dell’Ovest (Bafoussam, Dschang): clima più fresco, malaria meno intensa.
  • Nord e Estremo Nord (Garoua, Maroua): meningite, colera, insicurezza.

6. Malattie endemiche

IL PARERE DEL DR. MEO
La loa loa, il verme dell’occhio, si prende dalle mosche delle foreste del Sud. Una striscia che si muove sotto la pelle o nell’occhio dopo il rientro va mostrata al tropicalista.
  • Zanzare: malaria, febbre gialla, dengue, chikungunya, Zika, filariosi.
  • Mosche: loa loa (mosche Chrysops), oncocercosi, tripanosomiasi in focolai.
  • Acqua e cibo: colera, febbre tifoide, epatite A ed E, diarree.
  • Acqua dolce: schistosomiasi.
  • Animali: rabbia, mpox (contatto con animali selvatici).
  • Via respiratoria: meningite (Nord), morbillo, tubercolosi.
  • Sangue e rapporti sessuali: HIV, epatite B.

7. Vaccinazioni

IL PARERE DEL DR. MEO
Per il Camerun la febbre gialla è il biglietto d’ingresso. Poi il pacchetto completo: epatite A, tifo, rabbia, polio, e il meningococco per chi va al Nord.

A — Vaccinazioni obbligatorie

  • Febbre gialla — obbligatoria per tutti i viaggiatori a partire dai 9 mesi di età. Chi deve vaccinarsi

B — Vaccinazioni consigliate

  • Dengue (Qdenga) — consigliata a tutti i viaggiatori dai 4 anni di età, anche a chi non ha mai avuto la dengue e anche per viaggi brevi; due dosi a distanza di 3 mesi, la prima dose da effettuare prima della partenza.
  • Morbillo-parotite-rosolia — consigliato a chi non ha due dosi documentate o non ha avuto la malattia; dose anticipata dai 6 mesi per i bambini piccoli.
  • Epatite A — sempre; combinata con la B anche con schema accelerato 0-7-21 giorni. Vaccinazione
  • Febbre tifoide — sempre; vaccino Vi, richiamo a 2 anni. Vaccinazione
  • Rabbia — preesposizione con 2 dosi (schema 0-7 giorni) per chi entra in contatto con animali. Vaccinazione
  • Poliomielite — richiamo con vaccino inattivato (IPV). Scheda malattia
  • Meningococco ACWY — per il Nord in stagione secca e soggiorni lunghi. Vaccinazione
  • Colera orale — per operatori e zone con epidemia. Vaccinazione
  • dTpa, epatite B — secondo età e tipo di viaggio.
  • Influenza, pneumococco ed herpes zoster — per over 60.

8. Malaria PRESENTE

IL PARERE DEL DR. MEO
In Camerun la malaria è ovunque, anche a Douala e Yaoundé. Profilassi sempre, zanzariera impregnata, test entro 24 ore per qualsiasi febbre.

Rischio molto alto in tutto il Paese e tutto l’anno, un po’ più basso sugli altopiani dell’Ovest. Prevale P. falciparum.

  • Doxiciclina 100 mg, 1 compressa al giorno a pranzo, con un bel bicchiere d’acqua — prima scelta: dal giorno di arrivo fino a 10 giorni dopo l’uscita dall’area a rischio (sufficienti secondo l’esperienza del Dr. Paolo Meo); l’indicazione ufficiale è di continuare per 4 settimane dopo l’uscita. Approfondisci
  • Atovaquone-proguanil — seconda scelta. Approfondisci
  • Protezione dalle punture: repellente con DEET 30-50% o icaridina, zanzariera impregnata, maniche lunghe dal tramonto; come complemento NOZETA. NOZETA

9. Arbovirosi e altre virosi PRESENTI

IL PARERE DEL DR. MEO
Febbre gialla, dengue, chikungunya e Zika: il Camerun le ha tutte. Per febbre gialla e dengue ci sono i vaccini; per tutte, repellente anche di giorno.
  • Febbre gialla — endemica.
  • Dengue, chikungunya, Zika — epidemie segnalate nel 2025.
  • Mpox — contatto con persone malate o animali selvatici.

Non presente: encefalite giapponese.

10. Piante e medicina tradizionale

IL PARERE DEL DR. MEO
La medicina tradizionale camerunense è ricchissima e qui sono nati studi importanti su piante medicinali. Ma la carne di animali selvatici, il bushmeat, va evitata: è una via di passaggio di virus come mpox.

Diffusa la medicina tradizionale con erbe della foresta (iboga, pygeum, cortecce). La carne di selvaggina venduta ai bordi delle strade può trasmettere mpox e altre zoonosi. I farmaci contraffatti sono comuni nei mercati.

11. Farmacia da viaggio

IL PARERE DEL DR. MEO
In Camerun si parte con una farmacia completa: i farmaci dei mercati non sono affidabili.
  • Antimalarico per tutta la durata del soggiorno più 10 giorni (sufficienti secondo il Dr. Paolo Meo) o 4 settimane (indicazione ufficiale).
  • Azitromicina per la diarrea con febbre: 1 g in dose singola oppure 500 mg al giorno per 3 giorni; rifaximina per le forme senza febbre.
  • Loperamide (da usare il meno possibile): è solo un sintomatico, non va mai usata da sola ma sempre insieme all’antibiotico (doxiciclina o altro), e mai in presenza di febbre alta o di sangue nelle feci.
  • Sali reidratanti orali: essenziali durante il soggiorno, insieme a oltre 2 litri d’acqua al giorno, contro la disidratazione.
  • Paracetamolo, antistaminico, cortisone orale.
  • Adrenalina autoiniettabile per chi ha già avuto reazioni allergiche gravi.
  • Repellente e NOZETA (multiuso: repellente, lenitivo dopo la puntura, antiparassitario, antisettico potente per la disinfezione di ferite e acqua, anti-ustione ed eritema solare), zanzariera, crema solare. NOZETA
  • Scorta dei farmaci abituali con ricetta in inglese.

Le medicine in viaggio

12. Pillole sanitarie

IL PARERE DEL DR. MEO
Il Camerun ha uno dei numeri più alti di morsi di serpente al mondo. Nelle piantagioni e nella foresta: scarponi, pantaloni lunghi, torcia, e mai mettere le mani dove non si vede.
  • Sole e calore — caldo umido al Sud, caldo secco al Nord: acqua e sali.
  • Acque dolci e mare — niente bagni in laghi e fiumi (schistosomiasi); oceano con correnti forti a Kribi e Limbé.
  • Montagna — Monte Camerun (4.040 m): mal di montagna lieve, freddo notturno, salita con guida.
  • Serpenti e ragni — vipera del Gabon, mamba, cobra: quasi 6.000 morsi segnalati nel 2025.
  • Meduse — sulla costa in alcune stagioni: risciacquo con acqua di mare.

13. Strutture sanitarie nel Paese

IL PARERE DEL DR. MEO
A Yaoundé e Douala esistono ospedali di riferimento e cliniche private discrete. Per un caso grave, l’evacuazione verso l’Europa è la strada più sicura.

Strutture di riferimento a Yaoundé (Hôpital Général, Centre Pasteur per la diagnostica) e Douala (Hôpital Général, Hôpital Laquintinie, cliniche private). Fuori dalle città le strutture sono limitate. Per i casi gravi si ricorre all’evacuazione.

Rappresentanza italiana: Ambasciata d’Italia a Yaoundé.

Al rientro: i segnali da non trascurare

Qualsiasi febbre nei 3 mesi successivi al rientro è malaria fino a prova contraria: test entro 24 ore. Attenzione anche a febbre alta con ittero (febbre gialla), diarrea con molta acqua (colera), gonfiori della pelle che si spostano o un verme visibile nell’occhio (loa loa), prurito o sangue nelle urine dopo bagni in acqua dolce (schistosomiasi), eruzione con vescicole (mpox).

Visite di medicina tropicale al rientro →

Appendice — Le località più ricercate

Clima, ambiente e malattie presenti nelle mete più richieste da chi visita o lavora in Camerun.

Douala

Clima e quota: Equatoriale, una delle città più piovose del mondo.

Ambiente: Capitale economica e porto, estuario del Wouri.

Malattie e rischi: Malaria, dengue, mpox (epicentro 2025-2026), diarree, criminalità.

Consiglio: Profilassi, repellente, acqua sicura, prudenza negli spostamenti.

Yaoundé

Clima e quota: 750 m, equatoriale più mite.

Ambiente: Capitale politica sulle sette colline.

Malattie e rischi: Malaria, febbre gialla, diarree.

Consiglio: Zanzariera impregnata, cibi cotti.

Kribi e Campo-Ma’an

Clima e quota: Costiero equatoriale.

Ambiente: Spiagge, cascate della Lobé che si gettano in mare, foresta.

Malattie e rischi: Malaria, loa loa, correnti oceaniche, schistosomiasi nei fiumi.

Consiglio: Bagni solo con mare calmo, abiti lunghi nella foresta.

Limbé e Monte Camerun

Clima e quota: Molto piovoso; freddo in vetta.

Ambiente: Sabbie nere vulcaniche, giardino botanico, vulcano attivo.

Malattie e rischi: Malaria in basso, quota e freddo in alto; regione del Sud-Ovest con problemi di sicurezza.

Consiglio: Verificare Viaggiare Sicuri, salita solo con guida.

Altopiani dell’Ovest (Foumban, Dschang)

Clima e quota: Più fresco, 1.200-1.500 m.

Ambiente: Regni tradizionali Bamoun e Bamileké, chefferies.

Malattie e rischi: Malaria meno intensa, diarree.

Consiglio: Profilassi comunque, acqua sicura.

Fonti principali

  1. Ministero della Salute pubblica del Camerun e OMS, Bollettino epidemiologico annuale 2025.
  2. UNICEF Camerun, riposta all’mpox e situazione epidemiologica, 23 febbraio 2026.
  3. Journal du Cameroun, colera nell’Estremo Nord, 24 luglio 2026; UNICEF tramite mesvaccins.net, 3 luglio 2026.
  4. Ministero degli Affari Esteri, Viaggiare Sicuri — scheda Camerun, consultata il 2 ottobre 2026.

La scheda completa Camerun a 13 capitoli è in preparazione. Per una consulenza prima della partenza, anche a distanza: WhatsApp 346 6000899 · seg.cesmet@gmail.com · Consulenze online

NOTA METODOLOGICA E DI TRASPARENZA — MODELLO MEO–CLAUDE
Questa scheda è stata preparata con il metodo Meo–Claude. Le ricerche sulle fonti internazionali, l’ordinamento dei dati e l’impaginazione sono stati svolti con Claude (Anthropic); la veste grafica è stata studiata insieme. I dati sono stati poi valutati e verificati sulle fonti primarie dal Dr. Paolo Meo, che ha riscritto le parti cliniche e ne porta l’intera responsabilità. Lo strumento cerca, ordina e dà forma alla pagina; il medico decide e firma.

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Costa d’Avorio – Scheda paese

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Costa d’Avorio – 06 – Vaccinazioni

VACCINAZIONI OBBLIGATORIE FEBBRE GIALLA se…(la malattia) Il certificato di vaccinazioneper la FEBBRE GIALLA è richiesto a tutti i viaggiatori di età superiore a 9 mesi. VACCINAZIONI CONSIGLIATE VACCINAZIONI PER MALATTIE TRASMESSE DA PUNTURA DA INSETTI • DENGUE -la malattia E’

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luggage, travel, sunlight

Costa d’Avorio – 13 – In valigia

Preparare il proprio bagaglio con attenzione è un passo fondamentale per garantire un viaggio sereno e senza intoppi. Prenditi il tempo necessario per riflettere sulle tue esigenze personali e su quelle della tua destinazione. Ricorda che ogni oggetto che

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Costa d’Avorio – Scheda paese

CESMET – CLINICA DEL VIAGGIATORE COSTA D’AVORIO Scheda Paese · edizione sintetica di aggiornamento Direttore e redattore Dr. Paolo Meo — medico tropicalista infettivologo Redazione: 2 ottobre 2026 · Dati epidemiologici chiusi al 1° ottobre 2026 Fonti più recenti:

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Black Elephant Near Trees
baby girl wearing black floral dress
brown seeds on display
body of water under blue sky during daytime

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Emirati Arabi Uniti – Scheda Paese

CESMET – CLINICA DEL VIAGGIATORE
EMIRATI ARABI UNITI
Scheda Paese · edizione sintetica di aggiornamento
Direttore e redattore Dr. Paolo Meo — medico tropicalista infettivologo
BandieraStemma

Mappa Emirati Arabi Uniti

Redazione: 2 ottobre 2026 · Dati epidemiologici chiusi al 1° ottobre 2026

Fonti più recenti: ECDC (MERS, agosto 2026), CDC. Gli Emirati non segnalano epidemie in corso al 1° ottobre 2026.

Questa è la versione sintetica e gratuita. La scheda completa e dettagliata, curata personalmente dal Dr. Paolo Meo con oltre 40 anni di esperienza in medicina tropicale, contiene tutti i capitoli approfonditi, le mappe del rischio mese per mese e i suoi consigli pratici per il vostro viaggio. Uno strumento utilissimo per conoscere in modo approfondito le mete del tuo viaggio e per viaggiare in sicurezza.

👶 NOVITÀ – Viaggi con i tuoi bambini? Nella scheda completa trovi l’Appendice Bambini (0–10 anni): vaccini per età, profilassi antimalarica in base al peso, repellenti adatti, località consigliate e farmacia pediatrica da portare con te.

🧭 NOVITÀ – Over 60, il mondo è ancora tutto da scoprire. L’Appendice Over 60 ti spiega come preparare il viaggio insieme alle tue terapie. Trovi i vaccini consigliati alla tua età, come affrontare volo, caldo, altitudine e mare, e gli ospedali affidabili del Paese.

💊 NOVITÀ – Una malattia cronica non deve fermare il tuo viaggio. L’Appendice Malattie Croniche è dedicata a chi convive con cardiopatie, diabete, ipertensione, malattie respiratorie, renali o del fegato, a chi ha difese immunitarie ridotte e a chi segue terapie continue, come anticoagulanti, insulina, farmaci biologici o psicofarmaci. Trovi come portare i farmaci tra dogane e fusi orari e quali antimalarici e vaccini sono compatibili con la tua cura.

Potete prenotarla e acquistarla al costo di 59 € scrivendo a seg.cesmet@gmail.com.

SICUREZZA E GUERRA REGIONALE 2026 — LEGGERE PRIMA DI PARTIRE

Guerra regionale 2026: il 28 febbraio 2026 gli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l’Iran hanno scatenato rappresaglie iraniane in tutta la regione del Golfo, con chiusura degli spazi aerei e oltre 52.000 voli cancellati in due settimane. Dall’8 aprile è in vigore un cessate il fuoco, prorogato a tempo indeterminato il 21 aprile, ma con nuovi scontri nello Stretto di Hormuz a fine giugno. Prima di partire verificate sempre Viaggiare Sicuri e lo stato dei voli.

Nei primi giorni di marzo 2026 circa 20.000 italiani sono rimasti bloccati a Dubai; la Farnesina ha creato una Task Force Golfo e consigliato di posticipare i viaggi non essenziali negli Emirati, compresi gli scali aerei.

Gli Emirati (Dubai, Abu Dhabi e gli altri cinque emirati) sono sicuri e moderni, con un sistema sanitario di alto livello. La situazione regionale del Golfo va seguita su Viaggiare Sicuri.

Le regole sui farmaci sono molto severe: medicinali con codeina, alcuni ansiolitici, sonniferi e antidolorifici forti richiedono un’autorizzazione preventiva del Ministero della Salute emiratino. Le cure sono costose: serve un’assicurazione sanitaria.

Alert in evidenza

Allerta Situazione al 1° ottobre 2026 Livello
Caldo estremo Da maggio a settembre oltre i 45 °C con umidità elevata sulla costa. ALTO
Farmaci soggetti a controllo Rischio di sanzioni all’arrivo per farmaci non dichiarati. MEDIO
MERS-CoV Ultimo caso negli Emirati nel 2023; nel 2025-2026 casi solo in Arabia Saudita. BASSO
Polveri e tempeste di sabbia In primavera e inizio estate. BASSO

1. Introduzione alla scheda sanitaria

IL PARERE DEL DR. MEO
Dubai e Abu Dhabi sono fra le mete più sicure al mondo per la salute del viaggiatore. Le due attenzioni sono il caldo d’estate e i farmaci in valigia, che vanno controllati prima di partire.

Questa «nuova edizione sintetica delle schede» riporta gli alert al 1° ottobre 2026, le vaccinazioni e tutte le notizie aggiornate e le regole essenziali verificate dal Dr. Paolo Meo.

Federazione di sette emirati sul Golfo Persico, con città ultramoderne, deserto e montagne dell’Hajar. Standard igienici e sanitari elevati; Dubai e Abu Dhabi sono anche grandi scali di transito.

2. Epidemie e alert sanitari

IL PARERE DEL DR. MEO
Negli Emirati non vedo alert infettivi. Il problema che incontro più spesso nei viaggiatori è un farmaco bloccato in aeroporto perché non dichiarato.

Al 1° ottobre 2026 non risultano epidemie. Il MERS circola nei dromedari della Penisola Arabica; i casi umani del 2025-2026 sono stati tutti in Arabia Saudita.

3. Clima e malattie

IL PARERE DEL DR. MEO
Da novembre a marzo il clima è perfetto. In agosto a Dubai si passa dall’aria condizionata a 20 gradi a 45 gradi fuori: chi è anziano o cardiopatico deve stare attento.

Previsioni meteo: 3bmeteo.com — Emirati Arabi Uniti

Desertico: inverni miti e piacevoli, estati torride e umide sulla costa. Piogge rare ma talvolta violente, come le alluvioni di Dubai dell’aprile 2024.

  • Novembre-marzo: clima ideale, influenza.
  • Maggio-settembre: caldo estremo, disidratazione, infezioni da aria condizionata.

4. Cambiamenti climatici e malattie

IL PARERE DEL DR. MEO
L’alluvione di Dubai del 2024 ha mostrato che anche nel deserto il clima estremo arriva all’improvviso.

Ondate di calore sempre più lunghe, mare caldissimo, piogge rare ma estreme con alluvioni urbane. L’acqua stagnante dopo le piogge ha favorito focolai di zanzare Aedes nella regione.

5. Ambienti, caratteristiche geografiche e malattie

IL PARERE DEL DR. MEO
Città, deserto e mare sono a pochi chilometri. Il safari nel deserto d’estate va fatto solo al tramonto.
  • Città (Dubai, Abu Dhabi, Sharjah): caldo, aria condizionata, traffico.
  • Deserto (Liwa, deserto di Dubai): caldo estremo, scorpioni, incidenti nei fuoristrada sulle dune.
  • Montagne dell’Hajar (Ras al-Khaimah, Fujairah): escursionismo, caldo, cadute.
  • Mare: sole, meduse, immersioni.

6. Malattie endemiche

IL PARERE DEL DR. MEO
Rischio infettivo molto basso. Nei mercati dei dromedari, come a Al Ain, si guarda ma non si tocca.
  • Dromedari: MERS-CoV, brucellosi (latte crudo).
  • Acqua e cibo: rischio basso.
  • Via respiratoria: influenza, COVID-19.
  • Ambiente: scorpioni nel deserto.

7. Vaccinazioni

IL PARERE DEL DR. MEO
Per gli Emirati bastano i vaccini di base. Chi prosegue per un pellegrinaggio in Arabia Saudita segua le regole saudite.

A — Vaccinazioni richieste

  • Febbre gialla — certificato richiesto solo a chi proviene da Paesi a rischio di trasmissione. Chi deve vaccinarsi

B — Vaccinazioni consigliate

  • Difterite-tetano-pertosse e MPR — verificare richiamo dTpa e due dosi di MPR.
  • Epatite A — consigliata per soggiorni lunghi. Vaccinazione
  • Epatite B — per lavoratori e soggiorni lunghi. Vaccinazione
  • Influenza, pneumococco ed herpes zoster — per over 60.

Non indicate: febbre tifoide di routine, rabbia, encefalite giapponese.

8. Malaria NON PRESENTE

IL PARERE DEL DR. MEO
Gli Emirati sono stati il primo Paese della regione certificato libero dalla malaria. Nessuna profilassi.

L’OMS ha certificato gli Emirati liberi dalla malaria nel 2007. Si registrano solo casi importati. La chemioprofilassi non è indicata.

9. Arbovirosi e altre virosi PRESENZA LIMITATA

IL PARERE DEL DR. MEO
Le zanzare negli Emirati sono poche. Un repellente basta per le serate all’aperto dopo le rare piogge.
  • Dengue — casi sporadici dopo le piogge del 2024; nessuna trasmissione stabile.
  • MERS-CoV — virus dei dromedari, rischio molto basso.

Non presenti: febbre gialla, encefalite giapponese.

10. Piante e medicina tradizionale

IL PARERE DEL DR. MEO
Nei suq di Dubai si vendono spezie, incenso e rimedi: ottimi souvenir, non farmaci.

Medicina tradizionale araba con incenso, miele, cumino nero e hijama (coppettazione). L’henné nero per tatuaggi può causare dermatiti allergiche gravi.

11. Farmacia da viaggio

IL PARERE DEL DR. MEO
Prima di partire per gli Emirati controllo l’elenco dei farmaci soggetti a controllo. Ogni farmaco deve viaggiare nella sua confezione, con ricetta in inglese.
  • Verificare in anticipo i farmaci soggetti a autorizzazione (codeina, tramadolo, benzodiazepine, alcuni antidepressivi e antiepilettici).
  • Sali reidratanti orali: essenziali durante il soggiorno, insieme a oltre 2 litri d’acqua al giorno, contro la disidratazione.
  • Paracetamolo, antistaminico, cortisone orale.
  • Adrenalina autoiniettabile per chi ha già avuto reazioni allergiche gravi.
  • Crema solare, collirio, burrocacao.
  • Scorta dei farmaci abituali con ricetta in inglese.

Le medicine in viaggio

12. Pillole sanitarie

IL PARERE DEL DR. MEO
Il colpo di calore negli Emirati arriva anche camminando dieci minuti a mezzogiorno d’agosto. Acqua sempre con sé e passaggi all’ombra.
  • Sole e calore — oltre i 45 °C d’estate: acqua, sali, ore fresche, ombra.
  • Acque dolci e mare — mare molto caldo d’estate; correnti in alcune spiagge; pesce pietra sui fondali rocciosi.
  • Montagna — Jebel Jais (1.934 m): strada e attività adrenaliniche, caldo anche in quota.
  • Serpenti e ragni — vipere e scorpioni nel deserto: scarpe chiuse.
  • Meduse — frequenti in alcune stagioni: risciacquo con acqua di mare o aceto.

13. Strutture sanitarie nel Paese

IL PARERE DEL DR. MEO
Gli ospedali di Dubai e Abu Dhabi sono di livello internazionale. Ma senza assicurazione anche un pronto soccorso può costare molto.

Ospedali di alto livello a Dubai e Abu Dhabi (fra cui Cleveland Clinic Abu Dhabi, Rashid Hospital, Mediclinic). Numero di emergenza 998 (ambulanza). Le cure per i turisti sono a pagamento.

Rappresentanza italiana: Ambasciata d’Italia ad Abu Dhabi, Consolato Generale a Dubai.

Al rientro: i segnali da non trascurare

Febbre con tosse o difficoltà respiratorie entro 14 giorni dopo contatto con dromedari o soggiorni in ospedali della regione (MERS: informate subito il medico); stanchezza, crampi e urine scure dopo esposizione al caldo (disidratazione).

Visite di medicina tropicale al rientro →

Appendice — Le località più ricercate

Clima, ambiente e malattie presenti nelle mete più richieste da chi visita o lavora in Emirati Arabi Uniti.

Dubai

Clima e quota: Desertico costiero, estati torride e umide.

Ambiente: Burj Khalifa, Marina, suq, spiagge.

Malattie e rischi: Caldo estremo, infezioni respiratorie da aria condizionata.

Consiglio: Visite all’aperto la sera d’estate, idratazione.

Abu Dhabi

Clima e quota: Desertico costiero.

Ambiente: Moschea Sheikh Zayed, Louvre Abu Dhabi, isole.

Malattie e rischi: Caldo, disidratazione.

Consiglio: Abbigliamento leggero e coprente, acqua.

Deserto di Liwa e safari nel deserto

Clima e quota: Desertico estremo.

Ambiente: Grandi dune del Quarto Vuoto.

Malattie e rischi: Colpo di calore, traumi nei fuoristrada, scorpioni.

Consiglio: Escursioni al tramonto, operatori affidabili, cintura allacciata.

Al Ain

Clima e quota: Desertico interno.

Ambiente: Oasi patrimonio UNESCO, mercato dei dromedari.

Malattie e rischi: Caldo, contatto con dromedari (ultimo caso di MERS negli Emirati, 2023).

Consiglio: Non toccare i dromedari, niente latte crudo.

Ras al-Khaimah e montagne dell’Hajar

Clima e quota: Caldo, più fresco in quota.

Ambiente: Jebel Jais, fortezze, wadi.

Malattie e rischi: Caldo nelle escursioni, cadute.

Consiglio: Partenza all’alba, acqua abbondante.

Fonti principali

  1. ECDC, distribuzione dei casi di MERS per luogo di infezione, aggiornamento al 31 agosto 2026.
  2. OMS, certificazione degli Emirati Arabi Uniti come Paese libero dalla malaria, 2007.
  3. CDC, United Arab Emirates — Traveler view.
  4. Ministero degli Affari Esteri, Viaggiare Sicuri — scheda Emirati Arabi Uniti, consultata il 2 ottobre 2026.

La scheda completa Emirati Arabi Uniti a 13 capitoli è in preparazione. Per una consulenza prima della partenza, anche a distanza: WhatsApp 346 6000899 · seg.cesmet@gmail.com · Consulenze online

NOTA METODOLOGICA E DI TRASPARENZA — MODELLO MEO–CLAUDE

Questa scheda è stata preparata con il metodo Meo–Claude. Le ricerche sulle fonti internazionali, l’ordinamento dei dati e l’impaginazione sono stati svolti con Claude (Anthropic); la veste grafica è stata studiata insieme. I dati sono stati poi valutati e verificati sulle fonti primarie dal Dr. Paolo Meo, che ha riscritto le parti cliniche e ne porta l’intera responsabilità. Lo strumento cerca, ordina e dà forma alla pagina; il medico decide e firma.

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