Paolo Meo - MioDottore.it

Chiara Talone

La Dengue in Europa

La Dengue in Europa non è ancora considerata endemica.

La maggior parte dei casi denunciati sono legati ai viaggi.

I casi autoctoni, da trasmissione locale, attraverso la puntura della zanzara Aedes albopictus, si manifestano nei paesi dell’area mediterranea. Dal 2010, sono stati segnalati casi autoctoni in diversi paesi dell’area mediterranea con un aumento in particolare nel 2023. Tra questi paesi, la Croazia, la Francia, Israele, l’Italia,….

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Maldive – Scheda Paese – Alert, epidemie, malattie

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Alert gennaio 2024

 

Casi di DENGUE in crescita

La malattia virale da Dengue è un problema diffuso nella maggior parte dei paesi della fasci tropicale, equatoria, e non solo. I paesi asiatici sono praticamenti tutti coinvolti. Nelle MALDIVE la malattia virale da Dengue è endemica in molte delle isole e degli atolli. 
Nel 2023 la dengue si è diffusa in modo esponenziale. Oltre 500 casi segnalati all’inizio dell’anno in significativo aumento fino alla fine del 2023 con oltre 4000 casi segnalati e nessun decesso.
L’epidemia è aumentata con la presenza della zanzara vettrice, Ades Aegypti che si è diffusa nelle isole e negli atolli. Il Centre for Community Health and Disease Control (CCHDC), conduce periodicamente operazioni di disinfestazione volta ad eliminare i siti di riproduzione delle zanzare. Ma queste zanzare continuano a riprodursi nella maggior parte delle isole. I casi sono stati segnalati a Male e nelle isole circostanti. Frequenti le pozze d’acqua stagnante, habitat ideale per lo sviluppo delle larve.

Casi di Chikungunja e di Zika
Nel 2023 oltre alla dengue sono stati segnalati casi di virus Chikungunja e di Zika virus, virosi trasmesse dalla stessa zanzara.

Casi di malaria

Nessuna caso di malaria è stato denunciato e la malattia è stata eradicata da diversi anni.

 

 

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Maldive – Scheda Paese – Prevenzione in viaggio

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Vaccinazioni obbligatorie

  • FEBBRE GIALLA se…

    La vaccinazione è obbligatoria per coloro che provengono da un paese a rischio di trasmissione ed hanno più di 9 mesi di età e per i viaggiatori che sono stati in transito per più di 12 ore in un aeroporto situato in un paese a rischio di trasmissione.
    Non è indicata a coloro che provengono dai paesi dove non esiste rischio di trasmissione. Quindi dall’Italia, Europa, Nord America non c’è alcuna incicazione di effettuare il vaccino della febbre gialla.

     

Vaccinazioni consigliate

  • DENGUE 

  • per saperne di più
    – la vaccinazione è fortemente consigliata vista la presenza della malattia nelle isole maldive. Nel 2023 c’è stato un forte aumento rispetto agli anni precedenti. Il vaccino è considerato un salvavita. Modula la risposta immunitaria in coloro che hanno già avuto la malattia e sviluppa l’immunità in chi non ha avuto il contatto con il virus. Prima di effettuare la vaccinazione è bene chiedere una consulenza con un medico esperto nella malattia per valutare la possibilità di effettuare la vaccinazione senza problemi. 
  • EPATITE A

  • FEBBRE TIFOIDE

  • SINDROMI DIARROICHE E COLERIFORMI (DUKORAL VACCINO ORALE)

    – La vaccinazione per aumentare le difese intestinali nei confronti del vibrione del colera, ma anche nei confronti di alcuni enterobatteri aggressivi non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata in tutti coloro che affrontano un viaggio. La decisione è importante soprattutto in base alla situazione epidemiologica del paese al momento del viaggio.  La nuova formulazione “orale” del vaccino anticolera protegge ora anche dalle infezioni intestinali provocate da molti agenti enterotossici che provocano la “diarrea del viaggiatore”. Il vaccino è quindi consigliato per affrontare i viaggi in tutti i paesi del mondo. (DUKORAL VACCINO ORALE)

  • TETANO

  • VACCINAZIONI DI ROUTINE

    Assicurati di aver effettuato tutte le vaccinazioni previste dal Sistema Sanitario Nazionale. Queste prevedono: tetano, difterite, polio, pertosse, haemophilus B, epatite B, morbillo, parotite, rosolia, varicella.

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La Dengue in Africa nel 2023

 L’Africa è tra i continenti più colpiti dalle malattie a trasmissione da zanzare. Aedes aegypti e Aedes albopictus costituiscono il vettore di trasmissione principale. Tra le arbovirosi più diffuse la Dengue, la Febbre gialla, la Chikungunya, quella da virus O’nyong nyong, la febbre della Valle del Rift e quella da virus Zika.

Nel 2023, nei paesi africani sono stati denunciati da OMS 171.991 casi di Dengue e 753 decessi. Dati ufficiali. La presenza della malattia è molto maggiore.

I casi di Dengue autoctona e la presenza della malattia nei viaggiatori internazionali è stata riscontrata in più di 30 paesi del continente africano.

Sono state segnalate epidemie importanti in 15 dei 47 paesi africani tra cui Benin, Burkina Faso, Capo Verde, Ciad,  …………..

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Capoverde, dichiarato dall’OMS paese “malaria-free”

E’ il terzo paese africano, dopo Mauritius e Algeria, a raggiungere questo risultato, frutto di decenni di lotta al vettore e campagne informative alla popolazione e ottenuto dimostrando l’interruzione della catena di trasmissione locale dell’infezione  almeno negli ultimi 3 anni consecutivi,  associata alla capacità di prevenire la ripresa dei contagi.

Capo Verde è quindi un paese “malaria-free”.
L’Africa resta comunque il paese più colpito dall’infezione malarica, raggiungendo il 95% dei casi di tutto il mondo.

Per saperne di più sulla malaria e su come prevenire l’infezione, leggi i nostri approfondimenti.

 

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Svizzera – Scheda Paese

Bandiera Svizzera
Mappa Svizzera

Alert

 

ZURIGO 10 GENNAIO 2024:  Casi di Dengue decuplicati nel 2023 rispetto all’anno precedente.

In Svizzera aumentano i casi di febbre virale da dengue diagnosticati dall’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Negli ultimi due anni i casi sono addirittura decuplicati, passando da 26 a 261. Una maggiore attenzione alla malattia? Un aumento dei viaggi in aree endemiche dopo la pausa del Covid? Nel paese i casi sono stati tutti da importazione. Ossia trasmessi dalle zanzare infette durante viaggi all’estero. Al contrario di altri paesi europei come l’Italia, la Francia, la Spagna, dove sono presenti decine di casi autoctoni della malattia, la zanzara Aedes (tigre,) seppur presente in diverse vallate svizzere, ….  per saperne di più CLICCA QUI

Clima, meteo e salute

  • Previsioni Meteo
  • Clima: Si può visitare la Svizzera in qualsiasi periodo dell’anno. L’estate va approssimativamente da giugno a settembre e offre il clima ideale per praticare attività all’aperto

Prevenzione e profilassi

Vaccinazioni obbligatorie

  • NESSUNA

    Non ci sono vaccinazioni obbligatorie per entrare nel paese.

Vaccinazioni consigliate

Pillole di salute

  • Come evitare di ammalarsi

    Dai tempo al tuo organismo di ambientarsi al nuovo clima ed al nuovo ambiente. Prima del viaggio, se possibile, dedica alcune ore alla attività fisica, e abitua il tuo organismo ai nuovi ritmi durante il viaggio…leggi tutto

  • Zanzare & co. – Come proteggersi

    • le  zanzare che trasmettono malattie diverse dalla malaria sono attive durante il giorno ed ovunque vi sia una raccolta di acqua dolce: indossare abiti di colore chiaro, lunghi e con maniche larghe, pantaloni lunghi e larghi, di colore chiaro, magliette o camicie con maniche lunghe e larghe e di colore chiaro da infilare nella cintura dei pantaloni….

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  • Il mal di montagna

    E’ un insieme di sintomi che si può manifestare quando l’organismo umano, superati i 2500 metri di altitudine, non si è ancora adeguato alla nuova situazione ambientale.
    Possiamo definire l’alta quota come segue…

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  • In valigia

    Montagna o mare, safari e avventura o vacanza di tutto riposo, caldo o freddo: devi preparare il tuo bagaglio  con cura, attenzione, senza esagerare e soprattutto prevedendo ……l’imprevedibile. Abbigliamento appropriato al clima   e non dimenticando mai una piccola farmacia da viaggio.

  • Al rientro a casa

    Quando rientri da un viaggio ricorda di prenderti una pausa di un tempo sufficiente per riadattare il tuo organismo al tuo ambiente ed ai tuoi ritmi di vita. Stanchezza, malessere, senso di vuoto, scarsa capacità alla concentrazione….

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Informazioni generali

Capitale: Berna

Lingua:Tedesco,francese,italiano

Moneta: franco svizzero

Fuso orario: +1 ora rispetto all’Italia (+2 ore in estate ); UTC +1

Storia,Economia,Cultura: https://www.cia.gov http://www.britannica.com

Sicurezza: www.viaggiaresicuri.it www.dovesiamonelmondo.it

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Argentina, dichiarata emergenza sanitaria per la Dengue

27 Dicembre 2023- In Argentina nell’anno 2023 sono stati 135.676 i contagi ufficiali diagnosticati clinicamente e confermati con i test di laboratorio; 68 i morti causati dal virus della Dengue; questi i dati al 31 Novembre; ed i casi continuano a crescere nel mese di dicembre. Questi sono i numeri ufficiali forniti dal Ministero della Salute argentino per una epidemia che si è diffusa nella maggior parte delle provincie del paese. Per questo motivo e con questi numeri è stata decretata l’emergenza sanitaria per attuare nei tempi più rapidi tutte le misure necessarie per proteggere popolazione ed ambienti, intervenire con metodi efficaci e rapidi, per evitare la diffusione del virus. Tra Novembre e dicembre 2023 i casi sono in ulteriore aumento.

Fino a metà dell’anno 2023 (maggio/giugno) il virus della dengue circolava soprattutto in 4 regioni argentine, in particolare nella Regione Centrale (Buenos Aires, Città Autonoma di Buenos Aires, Córdoba, Entre Ríos, Santa Fe); nella Regione di Cuyo (San Luis); nella Regione NEA (Corrientes, Formosa, Chaco); e nella Regione NOA (Catamarca,Jujuy, La Rioja, Salta, Santiago del Estero, Tucumán). Nello stesso periodo il Ministero della Salute argentino ha segnalato oltre 1500 casi di Chikungunya, in particolare nelle città di Buenos Aires; CABA; Chaco; Cordova; Correnti; Formosa, Santa Fé e Salta. Da allora l’epidemia di dengue si è estesa alla quasi totalità del territorio del paese. Alcuni casi sono stati registrati anche in Patagonia. Gli studi hanno evidenziato che il 93% dei casi è autoctono, ossia si è manifestato in persone che non avevano viaggiato in paesi endemici. I rapporti si sono modificati in meno di 2 anni. La malattia, causata da uno dei 4 tipi di virus, il più pericoloso il tipo 3, viene trasmessa attraverso dalla puntura della zanzara Aedes aegypti. Il sintomo dominante, insieme alla febbre molto alta, i dolori muscolari e articolari.
Dal 2022 ma in particolare in questo ultimo anno le infezioni ed i casi di dengue si sono manifestati e si sono trasmessi durante tutto l’anno, senza interruzioni durante i mesi più freddi. E questo è l’indice che sia la zanzara che anche il virus al suo interno rimangono attivi ed in grado di diffondere in tutti i mesi dell’anno. Segno di un cambiamento del clima, delle stagioni e dello stesso ambiente. L’Argentina, come i paesi europei, in particolare quelli del Mediterraneo. manifestano il cambiamento del clima e delle stagioni, che favorisce la diffusione di insetti vettori e di malattie a questi collegati.

Oltre all’attenzione alla puntura delle zanzare, in Argentina sta diventando importante l’utilizzo del vaccino contro la dengue che copre sia coloro che hanno avuto la malattia che chi non la ha avuta. (Qdenga vaccino della Takeda)

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Videoconsulenza medica prima del viaggio

Gentile viaggiatore se desideri avere informazioni prima del tuo viaggio, sciogliere dubbi, approfondire le questioni sulla prevenzione della malaria o della dengue, sapere quali vaccinazioni effettuare,  chiedi una videoconsulenza personalizzata  con il medico specialista. Puoi anche chiedere un consulto durante il viaggio o al tuo rientro in caso di necessità, malesseri o malattia conclamata.
Da oltre 40 anni il dr. Paolo Meo, direttore del Cesmet Clinica del Viaggiatore, segue le problematiche legate ai viaggi ed in particolare le malattie tripicali. Dall’inizio degli anni ’80 ha operato in Africa, quindi in India ed in alcuni paesi asiatici per poi conoscere le caratteristiche della malattia in America Latina. E’ specialista in medicina tropicale, conoscitore delle malattie, in particolare per la sua esperienza africana. Il dr. Paolo Meo è a tua disposizione per rispondere alle domande e sciogliere i tuoi dubbi.

Se chiami prima di partire o durante il viaggio,  la consulenza personalizza le informazioni e le adegua al tuo stato di salute.
Se poi hai problemi di salute in corso di viaggio o vuoi un consiglio durante la tua malattia puoi prenotare una videoconsulenza ed affrontare il problema per risolverlo ed essere seguito.

Puoi informarti e preparare il tuo viaggio senza muoverti, da dove ti fa più comodo- casa, ufficio, albergo, ecc…- e da qualsiasi parte del mondo chiami.

Chiedi  qui tutte le info necessarie per prenotare una consulenza specialistica. Il dottor Paolo Meo rimane tua disposizione per informarti, consigliarti e tranquillizzarti in vista del tuo viaggio. Informati su eventuali profilassi, vaccinazioni, situazioni di mlaria, dengue, colera ed altro nei paesi dove ti rechi.

Prenota la tua videoconsulenza medica prima del viaggio. Invia il modulo con i tuoi dati e la tua richiesta

Ti contatteremo in tempi brevi

 

 

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INFO URGENTE PER CHI VIAGGIA:

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Tutto sulla Dengue

FEBBRE VIRALE DA DENGUE  Per approfondire l’argomento leggi la scheda tecnica.

Il nuovo Vaccino QDENGA. Una protezione efficace per la malattia.    Richiedi di effettuare il vaccino prima possibile, per una copertura salvavita in corso di viaggio.

Se vuoi richiedere ulteriori informazioni, prenotare una visita o prendere un appuntamento per una vaccinazione, contattaci oppure scrivi a seg.cesmet@gmail.com; o lascia un messaggio al numero whatsapp 3466000899

Dove si trova il virus della Dengue?

Negli ultimi decenni la Dengue si è imposta come emergenza di sanità pubblica in una buona parte del globo. Attualmente è diffusa in tutto il Sud – Est Asiatico, nell’Asia sud – Occidentale, in Oceania ed in Estremo Oriente. E’ presente anche nell’Africa Sub – Sahariana, nell’America centrale ed in quella Sub – Tropicale, nei Caraibi. Si stima che oltre il 50% della popolazione mondiale sia a rischio di questa malattia. Attualmente oltre 4 miliardi di persone vivono in 125 Paesi a rischio Dengue.
La diffusione della Dengue continua ad aumentare ed in molte regioni tropicali nel post pandemia del Covid-19 ha avuto un aumento anche del 500/700%. Numeri impressionanti, anche per l’incuria a cui è stato abbandonato l’ambiente dove si riproducono gli insetti.
L’Europa ed in particolare i paesi del bacino del mediterraneo, a causa dei cambiamenti climatici, per aumento di calore, umidità e piogge, ma anche per l’aumento di spostamento di merci e persone sono diventati paesi a rischio Dengue, dove già si presentano sporadici focolai autoctoni della malattia.

Tasso di notifica dei casi di malattia da virus dengue a tre mesi per 100.000 abitanti, agosto - ottobre 2023

Come diffonde la dengue?

Il vettore primario per questa malattia è una zanzara, l’Aedes albopictus ed aegypti, che si è diffusa in tutti i tropici e in zone urbane dove gli abitanti sono molto suscettibili all’infezione. Anche in Europa e nel Nord America, la zanzara di tipo Aedes si è diffusa nel territorio.  Il processo di urbanizzazione, che ha lasciato molta gente senza acqua, fognature e sistemi di recupero dei rifiuti, ha favorito la formazione di nuovi siti dove il vettore può insediarsi, velocizzando in questo modo l’espandersi dell’infezione. Anche il controllo costante e meccanico dell’epidemia non ha aiutato a fermare la sua avanzata. La porta di ingresso nell’organismo è la cute mediante la puntura delle zanzare.

Quali sono i sintomi?

La febbre da Dengue si presenta come una influenza con varie caratteristiche. Molto spesso i bambini la manifestano come una influenza con semplici reazioni cutanee. Gli adolescenti e gli adulti possono avere febbre più leggera, ma frequentemente la malattia si presenta con febbre alta, mal di testa, dolore agli occhi, dolore alle articolazioni e ai muscoli con reazioni cutanee.

La febbre persiste per 2-7 giorni e può raggiungere i 41° C seguita da  convulsioni febbrili e fenomeni emorragici. Se il paziente viene ricoverato, si può avere una diminuzione dei sintomi, ma se la malattia non viene curata, il paziente può subire uno shock (DSS) con pulsazioni rapide e lente, seguite da segni di collasso circolatorio che si presentano con pelle fredda ed ecchimosi.

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New pediatric malaria vaccine presented by WHO. Fighting malaria increasingly effective.

R21/Matrix-M. It is the new pediatric malaria vaccine unveiled on Oct. 2, 2023, by the World Health Organization (WHO) and licensed for malaria control in children aged 6 months/5 years.

Malaria is on the rise everywhere in the tropic in the post Covid years. Cases are increasing but child mortality from malaria is also increasing again, particularly in the Sub Sahel area of Africa. About 20 years ago, awareness began in many African countries of the use of permethrin-treated mosquito nets to prevent mosquitoes from biting children and adults at night, during sleep. And the effectiveness of this simple tool was not long in manifesting itself with an excellent decrease in cases.

Today, in the era of new vaccines, the prospects of fighting the disease are changing, although there is still a long way to go.

Two years ago a first malaria vaccine, the RTS-S (Mosquirix) vaccine was approved and put on the market starting in Ghana. In two years, this new vaccine, which should be considered a true lifesaver, has demonstrated more than 75 percent efficacy. Early data on the vaccine’s use show that the long-standing fight against malaria has taken a big step forward. It is noteworthy that the vaccine is made and marketed for the pediatric population between the ages of 6 months and 5 years. A vaccine designed to significantly affect infant mortality.

This pediatric vaccine has been produced by GlaxoSmithKline Biologicals since 2021, the year of commercialization, and has been used specifically in Burkina Faso, Gabon, Ghana, Kenya, Malawi, Mozambique, and Tanzania. By 2025, the pharmaceutical company plans to produce and deliver 18 million doses destined for 12 African countries.

The sentence spoken by WHO Director-General Tedros Adhanom Ghebreyesus highlights the level of achievement in prevention that we have reached: “As a malaria researcher, I dreamed of the day when we would have a safe and effective vaccine against malaria. Now we have two.”

It should be noted that since the first RTS-S vaccine was put on the market, requests to obtain vaccine doses have far exceeded the supply of the manufacturer. The advent of a second vaccine is intended to cover the undoubtedly huge demand coming from most countries in the tropical region.

The R21/Matrix-M will be produced by the Indian pharmaceutical company “Serum Institute of India,” which is the largest vaccine producer in the world. The production capacity of the new vaccine will be 100 million doses per year, which in the next two years apparently will be increased to 200 million doses per year.

The two recent malaria vaccines both target the pediatric population and have demonstrated the safety and efficacy necessary for widespread vaccination practice.

The new R21/Matrix-M vaccine has been shown in tests to be more than 75 percent effective, when administered just before the wet and rainy season. Three doses are to be administered to achieve maximum coverage and reduction in infant mortality. The price set for the R21 /Matrix-M vaccine is between two and four U.S. dollars per dose.

 

OMS mappa malaria nel mondo

Map of malaria in the world (Courtesy WHO-WHO)

These are the numbers of malaria in the world before Covid-19.

In the post-Covid era these numbers have undergone a major increase:

– 229 million estimated malaria cases globally;
– 87 countries where the disease is endemic;
– Over 400,000 deaths from malaria;
– 274,000 children under the age of 5 who died from malaria 67 percent of the total;
– 215 million (94 percent) children affected by malaria on a global basis;
– 95% of deaths occurred in 29 African countries.
– 6 African states had more than 50 percent of malaria deaths.
– Nigeria 23%;
– Congo-K (DRC) 11 percent;
– Tanzania 5%;
– Mozambique 4%;
– Niger 4%;
– Burkina Faso 4%.

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